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Borse oggi in diretta | Ftse Mib chiude sulla parità. Sul podio Unipol, Italgas e Bper
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Borse oggi in diretta | Ftse Mib chiude sulla parità. Sul podio Unipol, Italgas e Bper

di Francesca Gerosa e Giulia Venini
19 settembre 2025, 07:51 Ultimo aggiornamento: 18:04

In rosso Stm e Mediobanca, seguite da Brunello Cucinelli e Nexi. Il prezzo dell’oro spot ha toccato nell’intraday 3.675,9 dollari l’oncia (3.707 dollari l’oncia è il  massimo storico), per poi attestarsi a 3.669 dollari | L’Italia merita la promozione del rating, lo dicono i mercati prima delle agenzie

  • Ore 15:30 Ftse Mib in leggero rialzo dopo l’apertura positiva di Wall Street
  • Ore 14:45 I futures statunitensi accelerano al rialzo (+0,15% quello sul Dow Jones e +0,20% quello sull’S&P500 alle 14:40)
  • Ore 13:00 Ftse Mib in leggero rialzo, spicca Unipol grazie all’upgrade di Barclays
  • Ore 11:45 Ftse Mib sopra 42.400 con Stellantis, giù Mediobanca. Spread stabile: in arrivo un nuovo Btp Valore
  • Ore 10:30 Il Ftse Mib accelera al rialzo con le banche, euro sotto 1,18 dollari
  • Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Stellantis e Unipol. Spread stabile a 81: non solo Fitch sull’Italia, anche Dbrs sulla Francia
  • Ore 07:50  Europa attesa in calo. Italia verso l’upgrade di Fitch

Dopo la notizia dei mig russi che hanno invaso lo spazio aereo dell’Estonia, il Ftse Mib chiude sulla parità (+0,01%) a 42.312 punti, terminando una seduta caratterizzata da piccole oscillazioni al ribasso, così come i principali indici europei (tra i peggiori Londra e Atene).

Il prezzo dell’oro spot ha toccato nell’intraday 3.675,9 dollari l’oncia (3.707 dollari l’oncia al massimo storico), per poi attestarsi a 3.669 dollari l’oncia (+0,62%).

Tra i titoli migliori del listino italiano spiccano Unipol, che chiude al 2,9%, e Italgas, all’1,7%, seguiti da Bper e Pop Sondrio. In rosso Stm (-2,83%) e Mediobanca, seguite da Brunello Cucinelli e Nexi. 

La Borsa saluta Illimity che va in delisting dopo che Banca Ifis ha perfezionato la procedura di 'squeeze out' e ha raggiunto il 100% del capitale sociale dell’istituto. 

Spread a 82 punti, cambio euro dollaro fermo a 1,17. 

Ore 15:30 Ftse Mib in leggero rialzo dopo l’apertura positiva di Wall Street

Il Ftse Mib guadagna lo 0,13%. In positivo Unipol (+2,5%) e Stellantis (+2,26%), seguite da Italgas e Bper.

Tra i peggiori spiccano Stmicroelectronics (-2,2%), Brunello Cucinelli, Mps e Mediobanca.

Ancora in rosso Banco Bpm dopo che Crédit Agricole, suo principale azionista, ha nominato degli advisor per studiare la fusione con l’istituto lombardo

Lo spread è stabile a 82 punti, mentre il cambio euro-dollaro si attesta a 1,17.

Ore 14:45 I futures statunitensi accelerano al rialzo 

Il rialzo avviene dopo che il presidente cinese, Xi Jinping, ha avuto una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Sul tavolo l'accordo che consente alla popolare app di social media TikTok di continuare a operare negli Stati Uniti. È la seconda telefonata con Xi da quando Trump è tornato alla Casa Bianca e ha imposto forti dazi sulle importazioni cinesi.

Il tycoon è intenzionato a negoziare un accordo commerciale con Pechino, in particolare per TikTok, app che negli Usa rischia il blocco a meno che la società madre cinese dell'applicazione di video brevi non ceda la sua quota di controllo ad acquirenti statunitensi. Trump, che ha attribuito a TikTok una parte del merito della sua vittoria, ha prorogato più volte l'ultimatum per la separazione dell’app dalla sua società madre cinese, ByteDance, di fatto sospendendone il blocco delle attività.

In Europa le borse hanno perso smalto. Il Dax segna un -0,15%, il Cac40 un +0,20%, il Ftse100 un +0,05% e il Ftse Mib un +0,10% a 42.349 punti con Buzzi, Italgas, Stellantis e Unipol tra i migliori. Lo spread Btp/Bund è stabile a quota 82,2 punti base in attesa in serata del giudizio di Fitch sull’Italia. Il mercato sconta una promozione.

Ore 13:00 Ftse Mib in leggero rialzo, spicca Unipol grazie all’upgrade di Barclays

Con i futures statunitensi in timido rialzo (+0,03% quello sul Dow Jones e +0,09% quello sull’S&P500 alle 12:50) e i rendimenti dei titoli di Stato in aumento (al 4,13% il Treasury Usa 10 anni, al 3,56% il Btp 10 anni e al 3,55% l’Oat 10 anni), in attesa di Fitch sull’Italia e di Dbrs sulla Francia, a Milano l’indice Ftse Mib si limita a un +0,18% a 42.385 punti, sostenuto da Stellantis (+3,50%), Italgas (+1,14%), Bper (+1,27%) e Unipol (+2,38%) con Barclays che ha confermato il rating overweight (sovrappesare l’azione in portafoglio), ma ha alzato il target price da 18,50 euro a 19 euro.

A fronte del rallentamento generale dei prezzi nel ramo danni, si legge nella nota di Barclays, «rimaniamo più positivi sul retail rispetto al commercial, dove i prezzi stanno ancora accelerando e i margini stanno migliorando, soprattutto in Italia e in Spagna, dove gli aumenti dei prezzi sono rimasti indietro rispetto al resto d'Europa». E Unipol, operatore retail italiano, «è nella posizione migliore per garantire una continua espansione del margine, grazie alla sua posizione di leadership nei rami danni e auto in Italia».

Ore 11:45 Ftse Mib sopra 42.400 con Stellantis, giù Mediobanca. Spread stabile: in arrivo un nuovo Btp Valore

Borse europee toniche, anche Milano con un +0,38% a 42.470 punti alle 11:45. Proseguono le vendite di azioni Mediobanca (-1,17%) da parte dei vertici. L’ad, Alberto Nagel, che il 18 settembre si è dimesso dal cda, ha ceduto 465.222 titoli al prezzo medio di 21,4107 euro, per un incasso complessivo di 9,96 milioni. Mentre il direttore generale, Francesco Saverio Vinci, da parte sua, ha venduto 112.688 azioni a 21,5776 euro (incasso 2,4 milioni) e il presidente, Renato Pagliaro, 100 mila titoli a 21,378 euro (2,1 milioni).

Lo spread Btp/Bund è stabile a quota 82,5 punti base (sale al 3,56% il rendimento del Btp 10 anni), in attesa del giudizio di Fitch sull’Italia dopo la chiusura di Wall Street e dopo che il Tesoro ha annunciato che offrirà un nuovo Btp Valore, strumento dedicato alla clientela retail, dal 20 al 24 ottobre. L’emissione avrà una scadenza di 7 anni.

Attenzione alle materie prime. La Commissione Europea proporrà un divieto alle importazioni di gas naturale liquefatto russo entro il 1° gennaio 2027, un anno prima del previsto, come parte di un 19° pacchetto di sanzioni contro Mosca, secondo quanto hanno riferito fonti dell'Ue a Reuters. Il prezzo del gas europeo scivola dello 0,76% a 32,7 euro. In calo anche il prezzo del petrolio Brent (-0,62% a 67,02 dollari al barile).

Ore 10:30 Il Ftse Mib accelera al rialzo con le banche, euro sotto 1,18 dollari

I mercati azionari europei si confermano positivi. Francoforte guadagna lo 0,39%, Parigi lo 0,91%, Londra lo 0,13% e Milano lo 0,84% a 42.664 punti alle 10:30 con Stellantis e Unipol in testa, seguite dalla Popolare di Sondrio, Bper Banca, Unicredit, Poste Italiane e Italgas.

L’euro scende dello 0,17% a 1,1757 dollari dopo che i prezzi alla produzione in Germania sono diminuiti del 2,2% su base annua ad agosto (-1,5% a luglio). Gli economisti si aspettavano una contrazione dell'1,7% anno su anno. Su base mensile, sono scesi dello 0,5%, a fronte di un calo atteso dello 0,1%.

Euro digitale nell’agenda dell’Eurogruppo

C’è attesa per l’Eurogruppo in cui si discuterà dell'euro digitale. «Per la Commissione è importante accelerare il lavoro per raggiungere un accordo al Consiglio ed essere in grado di finalizzare la legge», ha detto il commissario europeo per l'Economia, Valdis Dombrovskis, all'arrivo alla riunione dell'Eurogruppo. «È chiaro che l'economia sta diventando sempre più digitale, quindi la questione è quale sia il ruolo della moneta di una banca centrale in questa economia. Chiaramente l'uso del contante sta diminuendo, quindi l'euro digitale è un modo per portare la moneta di una banca centrale nel 21° secolo».

Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Stellantis e Unipol. Spread stabile a 81: non solo Fitch sull’Italia, anche Dbrs sulla Francia

Le borse europee partono in leggero rialzo (Dax +0,19%, Cac40 +0,32%, Ftse100 +0,06% e Ftse Mib +0,14% a 42.368 punti) in scia allo slancio di Wall Street post taglio tassi Fed. Lo spread Btp/Bund è stabile a 81,9 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in aumento al 3,55% e quello degli Oat francesi a 10 anni al 3,54%. Il 18 settembre lo spread Italia/Francia è sceso per la prima volta sotto lo zero, ulteriore segnale che la paralisi politica a Parigi sta alimentando i timori sulla sua capacità di riprendere il controllo delle finanze pubbliche.

Non solo Fitch sull’Italia, anche Dbrs sulla Francia
 

Ci sono tutte le premesse, secondo gli analisti, perché l'Italia ottenga questa sera un upgrade del rating da parte di Fitch, una mossa che rifletterebbe la stabilità politica e il miglioramento delle prospettive dei conti pubblici italiani. Un anno fa Fitch ha migliorato l'outlook di Roma a positivo e gli economisti si aspettano che ora alzi il rating, attualmente BBB, anche alla luce degli upgrade giunti la scorsa settimana per Spagna e Portogallo.

E soprattutto del declassamento della Francia dove tengono banco le proteste contro i tagli al bilancio, rendendo più difficoltoso per il neo-premier, Sebastien Lecornu, mantenere la traiettoria di austerità. In serata è atteso anche il giudizio di Dbrs su Parigi. Sempre stasera, dal Tesoro, l'annuncio sui quantitativi di Btp short e Btpei in asta mercoledì 24 settembre. Secondo gli esperti di Unicredit, Via XX Settembre proporrà complessivamente 3-4,5 miliardi.

Le vendite al dettaglio nel Regno Unito salgono più delle attese

Il cambio euro/sterlina segna un +0,28% a 0,8710 dopo che le vendite al dettaglio nel Regno Unito sono aumentate dello 0,5% a livello mensile ad agosto dalla crescita rivista dello 0,5% a luglio. Gli economisti si aspettavano un incremento dello 0,3% per il mese. Su base annua, sono cresciute dello 0,7% contro l'aumento rivisto dello 0,8% del mese precedente e la previsione del consenso degli economisti a +0,6%. Viceversa, è scesa la fiducia delle imprese manifatturiere in Francia a settembre: l’indice si è attestato a 96 punti dai 97 punti del mese precedente, comunque è risultato in linea con le attese degli economisti.

A Milano bene Stellantis, Unipol, Avio e Ferragamo. Dimesse Mediobanca, Banco Bpm, Recordati

Sul listino milanese Mediobanca arretra dello 0,23% a 21,23 euro: il ceo, Alberto Nagel, si è dimesso insieme al consiglio di amministrazione, dopo aver perso la battaglia per evitare l'acquisizione da parte di Mps (+0,16% a 8,104 euro). Al termine del terzo giorno di riapertura, l'adesione degli azionisti all'offerta del Monte per Piazzetta Cuccia ha raggiunto il 64,68%. La riapertura termina il 22 settembre.

A proposito di risiko per Banco Bpm (-0,51% a 12,71 euro) un'eventuale aggregazione con Credit Agricole Italia rappresenta «l'opportunità più chiara» di cui l'istituto dispone, ma non è l'unica, come ha detto l'ad, Giuseppe Castagna, intervistato da Cnbc. Un'altra opportunità di aggregazione, ha aggiunto Castagna, è con Mps, di cui Banco Bpm à azionista con il 9% circa ed è il primo distributore dei prodotti della controllata Anima. Tra gli assicurativi gli acquisti si concentrano su Unipol (+2,50% a 17,86 euro). 

Da monitorare anche Tenaris (stabile a quota 14,95 euro) visto che il produttore di tubi di acciaio ha firmato con Bp un accordo quadriennale per la fornitura di casing e tubing, inclusi tubi in acciaio grado 13Cr, insieme a supporto tecnico e servizi sul campo per il progetto Tangguh UCC nella Papua Barat in Indonesia.

Mentre Luigi La Corte si è dimesso dalla carica di cfo di Recordati (-1% a 52,55 euro), ma resta nel cda. Meglio Avio (+0,60% a 41,85 euro) che insieme a SpaceLaunch, società statunitense di servizi di lancio con sede ad Austin in Texas, ha firmato un accordo di servizi di lancio per portare in orbita un satellite istituzionale per l'osservazione della Terra a bordo di Vega C nel 2027.

Infine, si segnala che Berenberg ha alzato il rating su Stellantis, in rialzo del 2,95% a 8,648 euro, da hold a buy e il target price da 9 a 9,5 euro, mentre Citi ha confermato il rating neutral su Salvatore Ferragamo (+4,47% a 5,38 euro), ma ha alzato il target price da 4,65 a 5,50 euro. Le stime sulle vendite per il 2025 e il 2026 sono state aumentate rispettivamente del 3%/2%, riflettendo ipotesi di crescita più elevate nel business retail nella seconda metà del 2025 (+2% nel terzo trimestre e +4% nel quarto rispetto a -1%/invariato stimato in precedenza).

Questo grazie ai primi riscontri positivi sul sell-through derivanti dal nuovo posizionamento strategico del brand presentato lo scorso luglio e ai miglioramenti della domanda a livello settoriale negli Stati Uniti e in Europa. Insieme a margini lordi invariati, Citi si aspetta un ebit positivo nel 2025: 5 milioni rispetto alla precedente perdita di 11 milioni e 35 milioni nel 2026 rispetto ai 24 milioni stimati in precedenza, pari a un margine ebit del 3,5%.

Il titolo ha sottoperformato dall’inizio dell’anno (-24% rispetto al -6% del settore) e nei sette anni precedenti (2018-2024 cumulato: -80% rispetto al settore +130%), poiché il brand ha registrato una crescita dei ricavi/utili inferiore alla media del settore e i molteplici piani di rilancio si sono rivelati inefficaci. Il nuovo target price a 5,50 euro implica un multiplo prezzo/utile 2027 di circa 41 volte, che riflette una lenta ripresa dei margini e un appeal speculativo in un settore in fase di consolidamento.

Ore 07:50 Europa attesa in calo. Italia verso l’upgrade di Fitch

Borse europee attese in calo in avvio di seduta (-0,16% il futures sull’Eurostoxx50). Poco mossi i futures statunitensi (+0,02% quello sul Dow Jones e sull’S&P500) dopo che l'accordo di Nvidia per investire 5 miliardi di dollari in Intel ha alimentato un rally a Wall Street in seguito alla decisione della Federal Reserve di tagliare i tassi di interesse di 25 punti base. «Per quest'anno ci aspettiamo da parte della banca centrale americana altri due tagli seguiti da una pausa. Ma quando guardiamo al prossimo anno e alla prospettiva di un nuovo presidente della Fed da maggio 2026 in poi, aumentano le possibilità di ulteriori riduzioni dei tassi di interesse che non sono coerenti con un obiettivo di inflazione del 2%», stima Fidelity International.

Dollaro debole, anche nei confronti dello yen

Il nuovo tasso di equilibrio dell'inflazione dell'economia statunitense sarà più vicino al 3% rispetto al 2% del decennio precedente e questa Fed politicizzata sostiene tale visione. Inoltre, recenti commenti del Segretario al Tesoro, Scott Bessent, e altri suggeriscono che l'amministrazione desidera riforme più ampie alla banca centrale. «Tutto ciò indica la possibilità di una rottura ancora maggiore rispetto alla vecchia funzione di reazione della Fed, rendendo vitale monitorare non solo la politica, ma anche la politica che la guida», spiega Fidelity International.

Intanto la Banca del Giappone (Boj) ha lasciato invariati i tassi di riferimento allo 0,50%, in linea con le aspettative degli economisti.
Il comitato guidato dal governatore, Kazuo Ueda, si è espresso nuovamente a favore del mantenimento dello status quo per la quinta riunione consecutiva, con l'ultimo aumento del costo del denaro avvenuto a gennaio, nell'ambito degli sforzi volti a normalizzare la politica monetaria ultra-espansiva adottata dall'istituto negli ultimi 10 anni. Dopo il nulla di fatto della BoJ il dollaro perde terreno nei confronti dello yen a 147,45 (-0,35%), invece è stabile a 1,1775 nei confronti dell’euro.

Italia verso l'upgrade di Fitch

Sul fronte interno, c’è attesa per il giudizio di Fitch sull’Italia dopo la chiusura di Wall Street. Un anno ha migliorato l'outlook di Roma a positivo e gli economisti si aspettano che ora alzi il rating, attualmente BBB, sulla scia degli upgrade della scorsa settimana per altri Paesi periferici della zona euro, come Spagna e Portogallo. La revisione sull'Italia da parte dell'agenzia statunitense sarà seguita nelle prossime settimane dai verdetti di S&P, Moody's, Morningstar Dbrs e Scope Ratings.

«L'Italia ha dimostrato un impegno coerente e credibile per il risanamento dei conti pubblici, il che rafforza l'ipotesi di un miglioramento dell'affidabilità creditizia», ha detto a Reuters Filippo Mormando, strategist del debito sovrano europeo di Bbva. Alla luce delle considerazioni fatte da Fitch nel declassare la Francia, non si può escludere una «sorpresa positiva» per l'Italia, con un upgrade a BBB+ e il mantenimento di un outlook positivo, o persino con un salto di due notch ad A-. Anche Luigi de Bellis, responsabile della ricerca di Equita, si aspetta che Fitch migliori il rating di Roma alla luce di un rapporto deficit/pil inferiore al 3% quest'anno e di un percorso di consolidamento credibile. Inoltre, Moody's e Morningstar Dbrs, che hanno entrambe un outlook positivo per l'Italia, potrebbero seguire Fitch con un miglioramento del rating.

Tra i dati macro attenzione alle 8 alle vendite al dettaglio ad agosto della Gran Bretagna, alle 08:45 alla fiducia delle imprese manifatturiere a settembre della Francia, alle 9 ai prezzi alla produzione ad agosto della Germania. Inoltre nell’arco della mattinata sono attesi gli interventi di alcuni esponenti della Bce: alle

09:40 quello di Montagner, alle 11 quello di Lagarde e alle 11:30 quello di Tuominen.

Petrolio ancora in calo

I prezzi del petrolio arretrano in mezzo alle preoccupazioni per il rallentamento della domanda statunitense e per un eccesso di offerta nei prossimi trimestri. Anche la resilienza del dollaro, che questa settimana è rimbalzato dai minimi di oltre tre anni nonostante il taglio dei tassi da parte della Fed, esercita una certa pressione sui prezzi del petrolio. L’attenzione del mercato resta concentrata sulle nuove sanzioni statunitensi contro il petrolio russo e i principali acquirenti, dopo che il presidente, Donald Trump, ha ammesso che gli sforzi per il cessate il fuoco in Ucraina si sono rivelati più difficili del previsto. I futures sul Brent scendono dello 0,27% a 67,26 dollari al barile, mentre quelli sul Wti dello 0,39% a 63,32 dollari al barile.

Le aspettative di un’offerta più elevata sono aumentate dopo che il Kazakistan ha ripreso le forniture di petrolio tramite l’oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan all’inizio di settembre. Le forniture lungo questa rotta erano state sospese ad agosto a causa di problemi di contaminazione. L’oleodotto viene utilizzato principalmente per esportare petrolio da tre giacimenti chiave e consente al Kazakistan di esportare senza dipendere dalla Russia come rotta principale. Altrove, la Nigeria ha revocato lo stato di emergenza nel ricco Stato petrolifero di Rivers dopo sei mesi, affermando che la crisi costituzionale nella regione è stata risolta. La regione è un hub di esportazione fondamentale per l’industria petrolifera nigeriana, con i militanti che in passato avevano preso di mira oleodotti locali.

A Milano occhio a Mediobanca, Mps, Banco Bpm, Tenaris, Recordati, Stellantis, Ferragamo e Avio


Sul listino milanese attenzione a Mediobanca perché il ceo, Alberto Nagel, si è dimesso insieme al consiglio di amministrazione, dopo aver perso la battaglia per evitare l'acquisizione da parte di Mps. Al termine del terzo giorno di riapertura, l'adesione degli azionisti all'offerta del Monte per Piazzetta Cuccia ha raggiunto il 64,68%. La riapertura termina il 22 settembre.

A proposito di risiko per Banco Bpm un'eventuale aggregazione con Credit Agricole Italia rappresenta «l'opportunità più chiara» di cui l'istituto dispone, ma non è l'unica, come ha detto l'ad, Giuseppe Castagna, intervistato da Cnbc. Un'altra opportunità di aggregazione, ha aggiunto Castagna, è con Mps, di cui Banco Bpm à azionista con il 9% circa ed è il primo distributore dei prodotti della controllata Anima.

Da monitorare anche Tenaris visto che il produttore di tubi di acciaio ha firmato con Bp un accordo quadriennale per la fornitura di casing e tubing, inclusi tubi in acciaio grado 13Cr, insieme a supporto tecnico e servizi sul campo per il progetto Tangguh UCC nella Papua Barat in Indonesia.

Mentre Luigi La Corte si è dimesso dalla carica di cfo di Recordati, ma resta nel cda. Quanto ad Avio insieme a SpaceLaunch, società statunitense di servizi di lancio con sede ad Austin in Texas, ha firmato un accordo di servizi di lancio per portare in orbita un satellite istituzionale per l'osservazione della Terra a bordo di Vega C nel 2027.

Infine, si segnala che Berenberg ha alzato il rating su Stellantis da hold a buy e il target price da 9 a 9,5 euro, mentre Citi ha confermato il rating neutral su Salvatore Ferragamo, ma ha alzato il target price da 4,65 a 5,50 euro. Le stime sulle vendite per il 2025 e il 2026 sono state aumentate rispettivamente del 3%/2%, riflettendo ipotesi di crescita più elevate nel business retail nella seconda metà del 2025 (+2% nel terzo trimestre e +4% nel quarto rispetto a -1%/invariato stimato in precedenza).

Questo grazie ai primi riscontri positivi sul sell-through derivanti dal nuovo posizionamento strategico del brand presentato lo scorso luglio e ai miglioramenti della domanda a livello settoriale negli Stati Uniti e in Europa. Insieme a margini lordi invariati, Citi si aspetta un ebit positivo nel 2025: 5 milioni rispetto alla precedente perdita di 11 milioni e 35 milioni nel 2026 rispetto ai 24 milioni stimati in precedenza, pari a un margine ebit del 3,5%.

Il titolo ha sottoperformato dall’inizio dell’anno (-24% rispetto al -6% del settore) e nei sette anni precedenti (2018-2024 cumulato: -80% rispetto al settore +130%), poiché il brand ha registrato una crescita dei ricavi/utili inferiore alla media del settore e i molteplici piani di rilancio si sono rivelati inefficaci. Il nuovo target price a 5,50 euro implica un multiplo prezzo/utile 2027 di circa 41 volte, che riflette una lenta ripresa dei margini e un appeal speculativo in un settore in fase di consolidamento. (riproduzione riservata)



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