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Nvidia e intelligenza artificiale: mercati in attesa e timori

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in calo dello 0,4%. Leonardo giù del 4,9% | IL VIDEO

di Francesca Gerosa e Giulia Venini
19 novembre 2025, 07:41 Ultimo aggiornamento: 18:38

In controtendenza fra le blue chip Prysmian, Buzzi e Tim. Le scorte di petrolio greggio negli Stati Uniti, comprese quelle della Strategic Petroleum Reserve (Spr), sono diminuite di 2,9 milioni di barili nella settimana terminata il 14 novembre, dopo un aumento di 7,2 milioni di barili registrato nella settimana precedente. | Ftse Mib future: spunti operativi in diretta per mercoledì 19 novembre | Il calendario macro di oggi | Stellantis, il ceo Filosa e altri big del settore convocati al Senato Usa

  • Ore 15:35 Ftse Mib oscilla intorno alla parità. Male Leonardo e i titoli energetici
  • Ore 14:35 Il Ftse Mib resta in rosso, sell-off su Leonardo con gli sforzi per rilanciare i negoziati di pace in Ucraina
  • Ore 13:00 Il Ftse Mib recupera con Tim e Prysmian. Lo spread resta sotto 74: Hsbc punta sui Btp
  • Ore 11:15 Il Ftse Mib riduce le perdite con alcuni industriali. L’euro vira al ribasso: nessuna sorpresa dall’inflazione finale in Ue
  • Ore 10:15 Il Ftse Mib accelera al ribasso con Enel e le banche. Dollaro stabile: Nvidia l’ago della bilancia
  • Ore 07:40 Europa attesa in cauto rialzo, oro sopra 4.000 dollari: focus sui verbali della Fed

Il Ftse Mib chiude a 42.651 punti, in ribasso dello 0,4%. Maglia nera del listino Leonardo, che perde il 4,9%. In deciso ribasso anche Recordati (-3,2%), seguito delle utilities: al termine degli scambi, Enel registra il -3% e A2a il -1,5%. Spread a 75 punti, cambio euro/dollaro a 1,1537.

I principali indici europei chiudono contrastati: il Dax perde lo 0,03%, il Ftse 100 lo 0,46%, il Cac40 lo 0,18%. 

Intorno alle 17:45 italiane, Wall Street vede sotto la parità il Dow Jones (-0,29%).

A fine seduta verranno rilasciati i dati trimestrali del colosso dell’hi-tech Nvidia, banco di prova per il settore dell’intelligenza artificiale, in cui si teme la bolla. 

Secondo Bg Saxo «Nvidia è ormai diventata il termometro della corsa all’Ai, dalle ambizioni trilionarie di OpenAI fino alle questioni contabili nei board delle big tech. Questa settimana non risponderà a tutte le domande, ma mostrerà quanta parte del futuro è già prezzata… e quanta ancora può fluttuare prima che la gravità torni a farsi sentire». 

Ore 15:35 Ftse Mib oscilla intorno alla parità. Male Leonardo e i titoli energetici

Intorno alle 15:35, il Ftse Mib prosegue intorno la parità, affossato da Leonardo, che perde il 4,4%. Male anche Recordati (-1,8%) e i titoli dell’energia con Enel ed Eni che cedono rispettivamente l'1,6% e l’1%. In controtendenza fra le blue chip Prysmian, che guadagna il 4,3%, Buzzi e Tim.

Spread a 74 punti, cambio euro dollaro a 1,156.

Nel giorno del banco di prova per l’intelligenza artificiale, rappresentato dai conti in uscita stasera di Nvidia, le borse europee si muovono contrastate, mentre Wall Street apre in rialzo.

Sul fronte dei dati macro americani – non rilasciati durante i quarantuno giorni di shutdown, e ora in progressivo arrivo – per il presidente della Federal Reserve di Richmond, Tom Barkin, membro non votante del Fomc, ci sono segnali che il quadro dell'occupazione è più debole di quanto alcuni dati suggeriscano e che l'inflazione non aumenterà considerevolmente.

Ore 14:35 Il Ftse Mib resta in rosso, sell-off su Leonardo

L’indice Ftse Mib resta in calo dello 0,11% a 42.792 punti alle 14:35, frenato da Enel (-2,21%) e dal colosso della difesa italiano Leonardo fanalino di coda (-5,06%) in scia ai segnali di pace in Ucraina. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è in Turchia per alcuni colloqui e il 20 novembre incontrerà funzionari dell'esercito statunitense a Kiev, nel quadro di una nuova iniziativa volta a rilanciare i negoziati di pace con la Russia.

Non ci sono stati colloqui diretti tra Kiev e Mosca dall'incontro di luglio a Istanbul, mentre le forze russe hanno continuato la guerra che dura da quasi quattro anni in Ucraina, uccidendo 19 persone nel corso di attacchi notturni.

Gli sforzi per rilanciare i negoziati di pace sembrano prendere slancio, sebbene Mosca non abbia dato segni di voler cambiare le proprie condizioni per porre fine al conflitto. Lo stesso Cremlino ha smentito l'indiscrezione di Axios secondo cui gli Stati Uniti starebbero lavorando a un piano di pace in 28 punti per l'Ucraina e ha affermato che non ci sono nuovi sviluppi da annunciare dopo il vertice di agosto tra il presidente russo, Vladimir Putin, e quello americano, Donald Trump.

Il deficit commerciale scende in Usa a 59,6 miliardi

Il dollaro si rafforza nei confronti dell’euro (-0,04% a 1,1575) dopo che ad agosto la bilancia commerciale degli Stati Uniti ha mostrato un disavanzo di 59,6 miliardi di dollari, in diminuzione rispetto al passivo di 78,2 miliardi di maggio (dato rivisto da -78,3 miliardi). Gli economisti si aspettavano -61,3 miliardi. Più in dettaglio, le esportazioni sono state pari a 280,8 miliardi, 0,2 miliardi in più rispetto a quelle di luglio, e le importazioni a 340,4 miliardi, 18,4 miliardi in meno rispetto a quelle del mese precedente.

Ore 13:00 Il Ftse Mib recupera con Tim e Prysmian. Lo spread resta sotto 74: Hsbc punta sui Btp

Con i futures Usa che hanno virato al rialzo (+0,34% quello sull’S&P500), in attesa dei conti di Nvidia (+1,2% al pre-mercato a Wall Street), le borse europee recuperano terreno (Dax +0,28%, Cac40 -0,03%, Ftse100 +0,02% e Ftse Mib -0,12% a 42.786 punti, sostenuto da Buzzi, Lottomatica, Tim, Prysmian e Diarosin).

Lo spread Btp/Bund resta sotto 74 a 73,9 punti base. Il Tesoro ha riacquistato in un'operazione di buyback quattro Btp e un Ccteu con scadenza nel 2026 per l'importo massimo di 5 miliardi di euro. 

Gli strategist di Hsbc di recente hanno accompagnato alcuni investitori a Roma per incontrare funzionari governativi. Il governo Meloni è impegnato a portare il deficit sotto il 3% del pil quest’anno e a uscire dalla procedura per disavanzo eccessivo dell’Ue con un anno di anticipo.

«Questo obiettivo ci sembra realizzabile, anche se le esigenze di finanziamento in termini di cassa restano elevate a causa dell’eredità del Superbonus», affermano a Hsbc. I fondi del NextGenerationEu hanno finora contribuito a contenere il deficit, ma la loro conclusione nel 2027 rappresenta una sfida sia per la crescita sia per i conti pubblici. Almeno 35 miliardi di euro di spesa Ngeu sono stati spostati oltre il 2026 per sostenere la crescita nel 2027.

«Ciò è coerente con le nostre attese che il deficit possa tornare a crescere dopo l’anno prossimo. Nel frattempo, i titoli di Stato italiani continuano a performare bene, sostenuti da una forte domanda estera e dall’appoggio del settore retail», precisa Hsbc.

Il recente upgrade dell’Italia da parte di Dbrs ad A (venerdì 21 novembre il giudizio di Moody’s) «implica haircut più bassi da parte della Bce, liberando collaterale che le banche italiane potrebbero reinvestire in Btp. Ulteriori miglioramenti del rating potrebbero ampliare ulteriormente la base degli investitori e i 50 miliardi di euro di fondi Ngeu ancora da erogare entro fine 2026 potrebbero anch’essi sostenere la performance dei Btp», spiega Hsbc.

Ore 11:15 Il Ftse Mib riduce le perdite con alcuni industriali. L’euro vira al ribasso: nessuna sorpresa dall’inflazione finale in Ue

I mercati azionari europei restano in ribasso in attesa a mercato Usa chiuso dei risultati di Nvidia, barometro dell’intelligenza artificiale. Milano riduce le perdite a un -0,38% a 42.674 punti alle 11:15 grazie alla forza di Diasorin, Tenaris, Saipem, Prysmian e Leonardo. L’euro vira al ribasso (-0,09% a 1,1568 dollari) dopo che in Unione Europea i prezzi al consumo a ottobre su base annuale (dato finale) hanno registrato un +2,1%, in calo rispetto al precedente +2,2%, ma in linea con le stime degli economisti e intorno al target della Bce. In questo contesto, il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,45% con lo spread con il Bund anch’esso in calo a 73,9 punti base. In mattinata l’operazione di buyback del Tesoro su quattro Btp e un Ccteu in scadenza l'anno prossimo per un massimo di 5 miliardi di euro.

Ore 10:15 Il Ftse Mib accelera al ribasso con Enel e le banche. Dollaro stabile: Nvidia l’ago della bilancia

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib accelera al ribasso (-0,63% a 42.569 punti alle 10:15) con le banche, in primis Unicredit (-1,3%), Enel (-2%) e Recordati (-1,45%). Perde meno (-0,45%) nel settore bancario Banco Bpm. Durante la presentazione del business plan, il ceo di Crédit Agricole, Givalda, ha manifestato apertura a valutare una possibile operazione di aggregazione tra le attività italiane del gruppo francese e Banco Bpm, vedendola in modo favorevole e con buon potenziale di generazione di sinergie.

Dollaro stabile: Nvidia l’ago della bilancia

Al tempo stesso è stata però esclusa in modo categorico qualsiasi ipotesi di cessione cash di Crédit Agricole Italia, alla luce della volontà del gruppo di mantenere una presenza strategica e stabile nel Paese. Crédit Agricole ha inoltre ribadito un approccio paziente, anche nell’eventualità in cui dal Banco non dovesse arrivare nel breve termine alcuna proposta.

Il dollaro è pressoché stabile sull’euro che vale 1,1576 in vista della trimestrale di Nvidia. «Il dollaro è diventato sempre più sensibile ai movimenti intraday dei mercati azionari statunitensi, sottolineando le crescenti preoccupazioni degli investitori sulle valutazioni del settore tech/AI e il potenziale di un sell-off di fine anno man mano che il rischio viene ridotto», afferma Derek Halpenny, Head of Research, Global Markets Emea & International Securities di Mufg Bank.

Nvidia pubblicherà più tardi i risultati del terzo trimestre, mentre ci si avvicina alla fine della stagione delle trimestrali. I risultati del terzo trimestre sono stati solidi. Secondo Factset, venerdì scorso il 92% delle società dell’S&P 500 aveva comunicato i propri risultati, con l’82% che ha riportato una sorpresa positiva sugli utili per azione e il 76% una sorpresa positiva sui ricavi. La crescita degli utili si è attestata su base annua al 13,1% che, se mantenuta, segnerebbe il quarto trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra, precisa Halpenny. Il consenso a fine settembre indicava una crescita del 7,9%.

Tuttavia, le valutazioni restano elevate: il p/e prospettico a 12 mesi è a un elevato 22,4, superiore alla media a 5 anni di 20,0 e alla media a 10 anni di 18,7. Un elemento interessante emerso finora è che i mercati stanno premiando meno le sorprese positive sugli utili e punendo di più le sorprese negative, il che potrebbe indicare valutazioni gonfiate e un deterioramento del sentiment. Nvidia resta il punto di riferimento per il settore AI/Tech e, con le preoccupazioni degli investitori sulle valutazioni in aumento, qualsiasi elemento di delusione questa sera potrebbe innescare un’ulteriore correzione al ribasso.

Il 18 novembre Nvidia ha chiuso al 12,4% al di sotto del massimo storico raggiunto il 29 ottobre, registrando nuovamente la correzione più significativa dal sell-off post-Liberation Day. «Data l’attuale correlazione positiva tra azioni e dollaro, una trimestrale negativa questa sera potrebbe indebolire il dollaro. Ma l’attenzione tornerà rapidamente sull’economia, e sarà il mercato del lavoro a determinare in ultima analisi la direzione del dollaro fino alla fine anno», conclude Halpenny.

Ore 09:05 Il Ftse Mib non rimbalza, pesa Enel. Lo spread scende a 74: il Tesoro riacquista quattro Btp e un Ccteu

Borse europee caute in avvio di seduta. Il Dax segna un +0,11%, il Cac40 un +0,04%, il Ftse100 un +0,08% e il Ftse Mib un -0,15% a 42.772 punti. Prevale un clima di cautela a livello globale legato al nuovo arretramento del comparto tecnologico e all’attesa per i risultati trimestrali di Nvidia (dopo la chiusura di Wall Street), considerati un test cruciale per il sentiment sui mercati internazionali. I futures statunitensi si muovono in territorio positivo: l’S&P 500 sale dello 0,12% e il Dow Jones registra una variazione più contenuta.

In linea con le attese l’inflazione in Gran Bretagna


Sul mercato valutario il dollaro resta perlopiù stabile: il cambio yen-dollaro si attesta a 155,427 (-0,04%) e l’euro tratta in area 1,1596 (+0,15%). L'inflazione in Gran Bretagna ha registrato a ottobre un tasso tendenziale del 3,6%-3,4% a livello core, esattamente in linea con le attese degli economisti. Secondo la maggior parte degli esperti intervistati in un sondaggio Reuters, la Banca d'Inghilterra taglierà i tassi di interesse a dicembre e di nuovo all'inizio del prossimo anno, man mano che i prezzi si raffredderanno nei prossimi mesi.

A tenere banco i dati sul mercato del lavoro Usa

L'attenzione è puntata sul rapporto sull'occupazione di settembre negli Stati Uniti, che verrà pubblicato il 20 novembre, e che secondo il consenso dovrebbe registrare un aumento di 50.000 posti di lavoro. È probabile, tuttavia, che i problemi relativi alla raccolta dei dati macro durante la chiusura delle attività governative influenzeranno la qualità delle statistiche fino alla fine dell'anno, rendendo potenzialmente più complicato il lavoro della Fed (alle 20 la pubblicazione delle minute dell’ultima riunione).

Lo spread scende a 74: il Tesoro riacquista quattro Btp e un Ccteu
 

Sul fronte obbligazionario, il rendimento del Treasury decennale  scende al 4,11%. Quello del Btp di pari scadenza al 3,45% con lo spread con il Bund in calo a 74,46 punti base. Il Tesoro effettuerà un'operazione di riacquisto su quattro Btp e un Ccteu in scadenza nel 2026 per un massimo di 5 miliardi di euro.

A Milano male Enel, meglio Eni, Bper Banca, Avio e Tamburi

A frenare il listino milanese è Enel, in calo dell’1,29% a 8,88 euro: Rbc ha tagliato la raccomandazione da sector perform a underperform, pur alzando il target price da 7,8 a 8 euro.

Restando nel comparto energetico, la controllata di Eni (+0,7% a 16,44 euro), Plenitude, ha firmato un accordo per l'acquisizione da Neoen, azienda attiva nel settore delle energie rinnovabili in Francia, di un portafoglio di asset per un totale di circa 760 MW di capacità installata dislocati su tutto il territorio francese.

Invece, Leonardo, che sta cercando di espandere la propria attività negli Emirati Arabi Uniti passando da una presenza commerciale a una industriale attraverso partnership con aziende locali, come ha dichiarato il direttore generale, Carlo Gualdaroni, a margine del Dubai Airshow, è stabile a quota 50,16 euro. «Ci sono discussioni in stato avanzato su tecnologie mirate, di interesse comune», ha dichiarato il manager all'agenzia Ansa, aggiungendo che le potenziali collaborazioni si concentreranno sui settori dell'elettronica e dell'aeronautica.

C’è anche il ceo di Stellantis (+0,3% a 8,41 euro), Antonio Filosa, tra i vertici dell’automotive convocati a Washington. Secondo quanto ha appreso Reuters, i ceo dei tre grandi gruppi di Detroit: Mary Barra (General Motors), Jim Farley (Ford) e, appunto, Filosa, insieme al vicepresidente dell’ingegneria di Tesla, Lars Moravy, sono stati invitati a testimoniare il 14 gennaio davanti alla commissione Commercio del Senato degli Stati Uniti.

Nel settore bancario spunta un +0,55% a 10,13 euro Bper: JP Morgan ha ridotto la partecipazione con diritto di voto detenuta nell'istituto all'1,2% dalla precedente quota del 3,5%, alla quale si aggiunfe un'ulteriore quota potenziale del 2,5% circa, secondo gli aggiornamenti della Consob.

Inizia l’offerta deo diritti inoptati dell’aumento di capitale di Avio (+1,19% a 29,85 euro); termina il 20 novembre, salvo chiusura anticipata. Inoltre si segnala che Jefferies ha avviato la copertura del titolo Tamburi (+2,43% a 8,44 euro)con un rating buy e un target price a 12,5 euro.

Anche Rbc ha avviato la copertura di Amplifon (-0,99% a 13,02 euro) con un rating sector perform e un target price a 15 euro. Mentre sempre Jefferies ha limato il target price di Recordati (-0,58% a 51,55 euro) da 61,5 a 60,5 euro (buy confermato) e Berenberg ha alzato il target price su Cembre (+0,46% a 65,2 euro) da 50 a 54 euro (rating hold). Infine, Moody's ha rivisto al rialzo di un notch tutti i rating di Bff (-0,66% a 10,5 euro), riflettendo il miglioramento della posizione di capitale e la riduzione del rischio di rifinanziamento.

Ore 07:40 Europa attesa in cauto rialzo, oro sopra 4.000 dollari: focus sui verbali della Fed

Le borse europee dovrebbero rimbalzare in avvio di seduta, anche se con poca convinzione (+0,07% il future sull’Eurostoxx50). Mentre i mercati asiatici, in scia all’andamento debole di Wall Street, hanno fallito il rimbalzo, estendendo le perdite recenti con i pesi massimi del settore tecnologico ancora deboli in attesa dei conti del colosso statunitense dell’AI, Nvidia.

Nvidia al test dei conti

Nvidia dovrebbe registrare un altro trimestre eccezionale, anche se l’attenzione sarà interamente rivolta alla capacità dell’azienda di giustificare la sua valutazione da 5.000 miliardi di dollari. I risultati del leader dell’intelligenza artificiale arrivano tra le crescenti preoccupazioni per una bolla tecnologica alimentata dall’AI, uno dei principali fattori alla base delle perdite del settore.

Focus sulle minute del Fomc

Così come gli investitori hanno ridimensionato le aspettative di un taglio dei tassi di interesse da parte della Fed, con alcuni policymaker che si sono espressi contro una riduzione a dicembre. Nei prossimi giorni sono attesi importanti dati macro, dopo che il più lungo shutdown del governo nella storia degli Stati Uniti si è concluso la scorsa settimana.

La lettura sugli occupati non agricoli di settembre, a lungo rinviata, sarà pubblicata giovedì 20 novembre, ma potrebbe limitarsi a confermare le precedenti indagini del settore privato che indicano un raffreddamento del mercato del lavoro. Secondo lo strumento FedWatch del Cme, i trader vedono ora una probabilità del 46,4% di un taglio del costo del denaro a dicembre, in calo da quasi il 67% di una settimana fa e da oltre il 93% di un mese fa.

Trump ha iniziato i colloqui per il prossimo presidente della Fed

Nel frattempo, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, incontrerà la rosa finale dei candidati alla prossima presidenza della banca centrale americana dopo il Giorno del Ringraziamento. Potrebbe annunciare la sua scelta prima di Natale, ha detto il 18 novembre il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, in un'intervista a Fox News.

«Abbiamo spostato la lista da 11 a cinque. Stiamo facendo un'altra serie di colloqui, poi alcune persone alla Casa Bianca faranno delle interviste», ha indicato Bessent. Alle 18:45 parla il presidente della Fed di Richmond, Thomas Barkin, e alle 20 il vicepresidente del Fomc, John Williams. Alla stessa ora vengono pubblicati i verbali della riunione del Fomc.

I dati macro della giornata

L’euro sale dello 0,09% a 1,1590 dollari in attesa alle 8 dell’inflazione a ottobre in Gran Bretagna e alle 11 di quella finale a ottobre dell’Eurozona. Mentre alle 13 è in agenda l’indice settimanale richieste mutui degli Stati Uniti, alle 14:30 le licenze edilizie a settembre/ottobre e i nuovi cantieri residenziali sempre a settembre/ottobre.

Petrolio giù

I prezzi del petrolio scendono con i dati che indicano un aumento delle scorte statunitensi e gli operatori in attesa dell’impatto delle imminenti sanzioni statunitensi contro le compagnie petrolifere russe, Rosneft e Lukoil, che entreranno in vigore il 21 novembre. I future sul Brent flettono dello 0,28% a 64,71 dollari al barile, mentre quelli sul Wti dello 0,26% a 60,51 dollari al barile. Entrambi i contratti sono saliti di oltre l’1% martedì 18 novembre, quando il porto russo di Novorossiysk ha ripreso il carico di petrolio dopo una sospensione di due giorni innescata da un attacco ucraino.

I dati dell’American Petroleum Institute hanno mostrato che le scorte statunitensi di greggio sono aumentate di 4,4 milioni di barili nella settimana terminata il 18 novembre, più del triplo rispetto all’aumento di 1,3 milioni di barili della settimana precedente. L’aumento delle scorte è avvenuto mentre le previsioni sull’offerta segnalano un potenziale surplus all’inizio del 2026. Intanto, secondo Axios, l’amministrazione Trump starebbe coordinandosi con Mosca per sviluppare una nuova proposta volta a porre fine alla guerra in Ucraina. Un possibile accordo potrebbe ridefinire le aspettative globali sull’offerta e la politica delle sanzioni, riducendo il premio al rischio geopolitico e spingendo i prezzi del petrolio al ribasso.

L’oro consolida sopra 4.000 dollari

Viceversa, in attesa dei verbali dell’ultima riunione di politica monetaria della Fed e del rapporto sui salari non agricoli di settembre (gli economisti si aspettano un aumento di 50.000 posti di lavoro), che potrebbero fornire maggiori indicazioni sulla traiettoria dei tassi  della banca centrale americana, il prezzo dell’oro spot sale dello 0,57% a 4.093 dollari l’oncia.

I futures sull’oro avanzano dello 0,70% a 4.094 dollari l’oncia. Il mese scorso, la Fed ha ridotto i tassi d’interesse di 25 punti base, ma il presidente, Jerome Powell, ha segnalato cautela riguardo a un ulteriore taglio dei tassi quest’anno. L’oro tende a performare bene in un contesto di tassi d’interesse bassi e in periodi di incertezza economica.

A Milano occhio a Leonardo, Eni, Bper, Stellantis, Avio, Amplifon, Recordati, Tamburi e Bff


Sul listino milanese attenzione a Leonardo che sta cercando di espandere la propria attività negli Emirati Arabi Uniti passando da una presenza commerciale a una industriale attraverso partnership con aziende locali, come ha dichiarato il direttore generale, Carlo Gualdaroni, a margine del Dubai Airshow. «Ci sono discussioni in stato avanzato su tecnologie mirate, di interesse comune», ha dichiarato il manager all'agenzia Ansa, aggiungendo che le potenziali collaborazioni si concentreranno sui settori dell'elettronica e dell'aeronautica.

Invece, la controllata di Eni, Plenitude, ha firmato un accordo per l'acquisizione da Neoen, azienda attiva nel settore delle energie rinnovabili in Francia, di un portafoglio di asset per un totale di circa 760 MW di capacità installata dislocati su tutto il territorio francese.

C’è anche il ceo di Stellantis, Antonio Filosa, tra i vertici dell’automotive convocati a Washington. Secondo quanto ha appreso Reuters, i ceo dei tre grandi gruppi di Detroit: Mary Barra (General Motors), Jim Farley (Ford) e, appunto, Filosa, insieme al vicepresidente dell’ingegneria di Tesla, Lars Moravy, sono stati invitati a testimoniare il 14 gennaio davanti alla commissione Commercio del Senato degli Stati Uniti.

Nel settore bancario attenzione a Bper: JP Morgan ha ridotto la partecipazione con diritto di voto detenuta nell'istituto all'1,2% dalla precedente quota del 3,5%, alla quale si aggiunfe un'ulteriore quota potenziale del 2,5% circa, secondo gli aggiornamenti della Consob.

Inizia l’offerta deo diritti inoptati dell’aumento di capitale di Avio; termina il 20 novembre, salvo chiusura anticipata. Inoltre si segnala che Jefferies ha avviato la copertura del titolo Tamburi con un rating buy e un target price a 12,5 euro. Anche Rbc ha avviato la copertura di Amplifon con un rating sector perform e un target price a 15 euro. Mentre sempre Jefferies ha limato il target price di Recordati da 61,5 a 60,5 euro (buy confermato) e Berenberg ha alzato il target price su Cembre da 50 a 54 euro (rating hold). Infine, Moody's ha rivisto al rialzo di un notch tutti i rating di Bff, riflettendo il miglioramento della posizione di capitale e la riduzione del rischio di rifinanziamento.

(riproduzione riservata)



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