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Chiusura delle borse europee - 19 aprile 2024

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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude piatta (+0,1%). Sul podio Terna, Diasorin ed Enel. Vendite su Stm

19 aprile 2024, 07:58 Ultimo aggiornamento: 18:10

Il G7 valuta se sia possibile utilizzare gli asset russi congelati in Occidente. In rialzo oro e petrolio. Lo spread Btp/Bund fermo a 139 punti. Wall Street prosegue contrastata | IL VIDEO | Israele attacca l'Iran, colpita la base militare di Isfahan. Siti nucleari al sicuro

  • Ore 15:30 Piazza Affari unica sopra la parità. Lagarde avverte sui rischi dal conflitto in Medioriente
  • Ore 14:30 Ftse Mib in leggero calo. I prezzi del petrolio e dell’oro virano al ribasso
  • Ore 12:00 Il Ftse Mib si porta vicino alla parità grazie alle utilities e a Leonardo. Lo spread scende a 142 punti
  • Ore 10:40 Il Ftse Mib resta in rosso con Iveco, Saipem e Tenaris. Lo spread sale a 144
  • Ore 09:10 Ftse Mib in rosso, si salvano solo Amplifon e A2A. Lo spread sale a 143 in attesa del verdetto di S&P sull’Italia
  • Ore 08:25 Europa attesa in netto calo dopo la rappresaglia di Israele contro l’Iran. È super dollaro

Piazza Affari chiude sulla parità (+0,12%), mentre Francoforte scivola dello 0,6%, Parigi resta piatta e Londra segna un +0,2%. La settimana termina all’insegna della volatilità per le borse, che hanno seguito gli sviluppi della guerra in Medioriente e le prospettive per le prossime mosse della Fed. Prosegue contrastata dall’altra parte dell’oceano Wall Street, dove il Dow Jones sale dello 0,46%, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq scivolano dello 0,4% e dell’1,1%.

A Piazza Affari vola Terna, vendite su Saipem

A Milano vendite su Stellantis (-0,49%) nonostante Goldman Sachs abbia alzato il prezzo obiettivo da 27 a 28 euro, confermando la raccomandazione buy. Pesante Saipem (-2,1%) su cui comunque BofA ha alzato il prezzo obiettivo da 2,5 a 2,9 euro, confermando la raccomandazione buy. Denaro, invece, su Terna (+2,2%) nel giorno in cui si chiude il roadshow con gli investitori dell’ad Di Foggia negli Usa, Diasorin (+1,79%) e Finecobank (+1,4%). Bene pure Prysmian (+0,36%) dopo che Hsbc ha alzato il prezzo obiettivo da 51 a 53 euro, confermando la raccomandazione buy. In luce, infine, Tim (+1,28%). Kkr ha notificato alla Commissione Ue l'operazione Netco. In particolare, nell'ambito delle attività volte al perfezionamento dell'operazione di cessione di Netco, Tim ha ricevuto da Kkr la conferma dell'avvenuta notifica dell'operazione presso la Direzione generale della Concorrenza della Commissione europea.

Occhio sui dati macro della prossima settimana

I fari sono già sulla prossima settimana quando arriveranno alcune dati macroeconomici rilevanti, tra cui spiccano le letture preliminari degli indici Pmi europei e Usa (martedì), con l'osservato speciale che sarà il comparto manifatturiero tedesco che, al momento, stenta a dare segnali di ripresa. Verrà inoltre pubblicato il pil Usa preliminare del primo trimestre (giovedì), con le attese che sono per una crescita del 2,3%, a fronte di una stima del modello della Fed di Atlanta prossima al 3% (2,9%). Sempre negli Usa verrà pubblicato il deflatore Pce di marzo (venerdì), che non dovrebbe offrire grosse sorprese, visto che una sua approssimazione può essere calcolata sulla base dei dati su inflazione e prezzi alla produzione che sono già stati annunciati.

Ore 15:30 Piazza Affari unica sopra la parità. Lagarde avverte sui rischi dal conflitto in Medioriente

Piazza Affari risale leggermente sulla parità (+0,04%), mentre gli altri listini europei restano in rosso (-0,56% il Dax, -0,24% il Ftse 100, piatto il Cac 40). Non aiuta l’apertura in contrastata di Wall Street dove il Dow Jones viaggia in rialzo dello 0,5% mentre l’S&P e il Nasdaq scivolano dello 0,03% e dello 0,46%. Lo spread tra Btp e Bund scivola a 139 punti. Gli occhi degli investitori restano concentrati sulle evoluzioni della guerra in Medioriente.

«I rischi per le prospettive generali dell'attività economica e dell’inflazione sono sostanzialmente bilanciati, sebbene l'aumento delle tensioni geopolitiche comporti rischi al rialzo per l'inflazione e al ribasso per la crescita», ha dichiarato la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenendo al 49esimo vertice del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale a Washington. La presidente ha però ribadito che se l’inflazione confermerà di dirigersi verso il 2% «il taglio dei tassi sarà appropriato» anche se «il Consiglio non si impegna su un percorso predeterminato» nella riduzione del costo del denaro. 

Ore 14:30 Ftse Mib in leggero calo. I prezzi del petrolio e dell’oro virano al ribasso

Con i futures di Wall Stret negativi (-0,19% quello sul Dow Jones e -0,33% quello sull’S&P500), l’indice Ftse Mib di Piazza Affari resta in calo dello 0,33% a 33.678 punti, ma sopra i minimi intraday, sostenuto, in particolare, da DiaSorin (+1,05%) e Terna (+1,57%). I prezzi del petrolio e dell’oro virano al ribasso dopo che la Russia ha detto a Israele che l'Iran «non vuole un'escalation». Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha annunciato che «ci sono stati contatti tra i leader di Russia e Iran, e tra i nostri rappresentanti e gli israeliani. Siamo stati molto chiari durante questi scambi, abbiamo detto agli israeliani che l'Iran non vuole un'escalation».

Il G7 valuta se sia possibile utilizzare gli asset russi congelati in Occidente

Tutto questo mentre il G7 sta cercando di vedere se sia possibile utilizzare gli asset russi congelati in Occidente e non soltanto gli interessi dei fondi, secondo quanto ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. In Occidente ci sono circa 300 miliiardi di dollari di asset sovrani russi. Usa e Gran Bretagna hanno chiesto che questo denaro venga utilizzato per pagare lo sforzo bellico dell'Ucraina, anche se gli Stati membri della Ue hanno posto dubbi sulla legalità di una mossa del genere. Lo spread Btp/Bund ruota intorno a 143 punti base e l’euro, in assenza di dati macro, perde lo 0,22% a 1,064 dollari. 

Ore 12:00 Il Ftse Mib si porta vicino alla parità grazie alle utilities e a Leonardo. Lo spread scende a 142 punti

Le borse europee limano le perdite dopo essere scese sui livelli più bassi da oltre un mese con l'intensificarsi del conflitto in Medio Oriente che preoccupa gli investitori. Il Cac40 perde lo 0,35%, il Ftse100 lo 0,58%, il Ftse Mib lo 0,33% a 33.769 punti alle 12:00, grazie ad alcune utilities, a Leonardo (+0,64%), a Prysmian, FinecoBank e Bper Banca.

Il governo tedesco aumenterà le previsioni di crescita del pil per il 2024

Il Dax flette dello 0,61%. Il governo tedesco aumenterà le previsioni di crescita economica per quest'anno allo 0,3% rispetto alla precedente stima dello 0,2%, secondo quanto ha detto a Reuters una fonte, aggiungendo che nel 2025 Berlino prevede una crescita del prodotto interno lordo dell'1%. Mentre l'inflazione dovrebbe scendere più rapidamente di quanto previsto in precedenza, portandosi al 2,4% quest'anno. Nelle precedenti proiezioni, il governo aveva previsto per il 2024 un'inflazione del 2,8%. Queste stime fanno parte della bozza delle proiezioni di primavera del governo, che il ministro dell'Economia, Robert Habeck, dovrebbe presentare mercoledì prossimo. Lo spread Btp/Bund scende a 142 punti base in attesa di S&P sull’Italia.

Ore 10:40 Il Ftse Mib resta in rosso con Iveco, Saipem e Tenaris. Lo spread sale a 144

I mercati azionari europei scendono, ma non crollano. Il Dax perde lo 0,79%, il Cac40 lo 0,86%, il Ftse100 lo 0,83% e il Ftse Mib l’1,16% a 33.488 punti alle 10:40 con Iveco, Saipem e Tenaris che perdono oltre due punti percentuali. Male anche le banche. Campari e Amplifon si salvano dalle vendite. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha invitato l'Iran, Israele e gli alleati a evitare un'escalation in Medio Oriente, dopo l’attacco lanciato da Israele sul suolo iraniano. «È assolutamente necessario che la regione rimanga stabile e che tutte le parti si astengano da azioni ulteriori», ha detto von der Leyen. L'Iran non ha alcun piano di ritorsione immediata contro Israele, ha detto a Reuters un alto funzionario iraniano. Lo spread Btp/Bund sale a 144,35 punti base in attesa del verdetto di S&P sull’Italia, mentre il rendimento del Btp 10 anni cala al 3,87%. 

Ore 09:10 Ftse Mib in rosso, si salvano solo Amplifon e A2A. Lo spread sale a 143 in attesa del verdetto di S&P sull’Italia

Borse europee in netto calo in avvio di seduta (Dax -0,94%, Cac40 -0,63%, Ftse100 -0,40% e Ftse Mib -0,81% a 33.606 punti) dopo che Israele ha attaccato l’Iran e la Siria. Un’escalation in Medio Oriente che fa schizzare i prezzi del petrolio (Wti +1,12% a 83,66 dollari e Brent +1% a 88,04 dollari) e il dollaro (cambio euro/dollaro a 1,064, -0,23%). Lo spread Btp/Bund sale a 143,7 punti base in attesa del giudizio di S&P sul rating dell'Italia, attualmente a BBB con un outlook stabile, dopo che a novembre l'agenzia di rating ha lasciato invariato il proprio giudizio. Tra la prossima settimana e la fine di maggio sono attesi anche i pronunciamenti di Dbrs, Fitch e Moody's, a cui a luglio si aggiungerà Scope. 

A Milano si salvano solo Amplifon e A2A. Pesanti le banche, Saipem, Tim e Stellantis

Sul listino milanese si salvano solo Amplifon e A2A, in rialzo,  rispettivamente, dello 0,55% a 31,18 euro e dello 0,01% a 1,706 euroGiù tutte le banche, Unicredit compresa (-0,47% a 34,91 euro) dopo che la Bce ha segnalato i potenziali rischi derivanti da un elevato ricambio manageriale dell'istituto nell'ambito del feedback che la vigilanza fornisce alle banche nella valutazione complessiva dei loro presidi di gestione del rischio. Inoltre è emerso che Jefferies Financial Group, all'11 aprile, deteneva una partecipazione complessiva in Banco Bpm (-1% a 6,29 euro) di circa il 5,4%, di cui l'1,08% potenziale attraverso opzioni call e prestito titoli e il restante 4,35% attraverso altre posizioni lunghe.

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Mentre Vivendi, primo azionista di Tim (-0,73% a 0,2174 euro), ha depositato all'organismo di vigilanza sui mercati finanziari francese Amf un esposto su una presunta asimmetria informativa tra il mercato e il cda sullo stato di salute e sul debito del colosso tlc, dopo il crollo del titolo a Piazza Affari il 7 marzo scorso.

Nel comparto assicurativo Generali, in calo dello 0,40% a 22,44 euro, ha varato un nuovo assetto organizzativo per riflettere i due core business del gruppo, assicurazioni e asset management, nominando alla guida di Generali Investments Holding, che supervisionerà tutte le attività di asset management del gruppo a livello globale, Woody Bradford, attuale ceo e presidente di Conning Holdings.

Quanto al nuovo cda eletto dall'assemblea dei soci di Prysmian (-0,44% a 50 euro) ha ufficializzato la nomina di Massimo Battaini come nuovo ad e direttore generale. Alla carica di nuovo presidente è stato invece nominato Francesco Gori, mentre l'ex ad, Valerio Battista, è il vicepresidente. Hsbc ha portato il target price sull’azione da 51 a 53 euro. Perde poi lo 0,57% a 5,19 euro Rai Way perché la Rai potrebbe cedere una quota attorno al 15% della società delle torri, sfruttando una prima finestra tra maggio e giugno.

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E se Stifel ha tagliato la raccomandazione su Saipem (-2,71% a 2,22 euro) da buy a hold con un target price rivisto al rialzo da 2,10 a 2,30 euro, su Stellantis (-1,89% a 23,89 euro) è intervenuta Goldman Sachs alzando il target price da 27 a 28 euro.

Ore 08:25 Europa attesa in netto calo dopo la rappresaglia di Israele contro l’Iran. È super dollaro

Le borse europee sono attese in netto calo dopo l’attacco di Israele sulle installazioni militari presenti nella città iraniana di Isfahan. Il future sull’Eurostoxx50 scende dell’1,06%. Wall street ha chiuso la seduta del 18 aprile con l’indice S&P500 in calo dello 0,2%, quinta seduta consecutiva di ribasso. Nasdaq (-0,5%) e Dow Jones (+0,1%). Le forze iraniane hanno distrutto alcuni droni, giorni dopo l'attacco di ritorsione con droni lanciato dall'Iran contro Israele. Gli Stati Uniti non sono stati coinvolti, ma sono stati avvisati da Israele prima dell'attacco. I futures statunitensi flettono (-0,72% quello sul Dow Jones e -0,81% quello sull’S&P500). Nel dopo borsa sono usciti i conti di Netflix: l’utile, i ricavi e i nuovi abbonati sono risultati migliori delle attese ma le indicazioni sul trimestre in corso sono sotto le aspettative. E non è piaciuta al mercato la decisione di non fornire più, a partire dal 2025, alcune metriche sulla spesa per utente. Il titolo ha perso il 4%.

È super dollaro

Il dollaro, dopo l’attacco di Israele all’Iran, si rafforza: il cambio euro/dollaro vale 1,063 (-0,39%) e di riflesso scende l’oro (-0,01% a 2.397 dollari all’oncia), mentre tornano a schizzare i prezzi del petrolio: Wti +2% a 84,44 dollari e Brent +1,68% a 88,57 dollari al barile. Dal fronte macro, già pubblicati i prezzi alla produzione in Germania, diminuiti del 2,9% a livello annuo a marzo, dopo la contrazione del 4,1% di febbraio. Invece, sono aumentati dello 0,2% su base mensile, leggermente al di sopra del consenso degli economisti a +0,1%. Invariate, invece, come da attese, le vendite al dettaglio a marzo in Gran Bretagna (+0,8% anno su anno).

C’è attesa per il giudizio di S&P sul rating dell'Italia

Lo spread Btp/Bund scambia a 142,5 punti base in attesa del giudizio di S&P sul rating dell'Italia, attualmente a BBB con un outlook stabile, dopo che a novembre l'agenzia di rating ha lasciato invariato il proprio giudizio. Tra la prossima settimana e la fine di maggio sono attesi anche i pronunciamenti di Dbrs, Fitch e Moody's, a cui a luglio si aggiungerà Scope. Sul fronte dell'offerta, il Tesoro ha annunciato che martedì prossimo, in occasione della prima delle aste di fine mese, offrirà fino a 5 miliardi di euro di Btp short e Btpei. Spunti sulla politica monetaria potrebbero arrivare dagli Spring meetings di Banca Mondiale e Fmi a Washington, dove per la Bce saranno presenti la presidente, Christine Lagarde, e i consiglieri Piero Cipollone e Joachim Nagel. A Francoforte non è in dubbio che la riduzione dei tassi prenderà il via a giugno, ma ci sono visioni differenti sul dopo. Il francese, Francois Villeroy de Galhau, si è unito ad altri colleghi della Bce nel sostenere un secondo taglio a luglio, prospettiva che non trova però d'accordo i falchi. 

A Milano occhio a Unicredit, Banco Bpm, Stellantis, Saipem, Prysmian, Tim, Generali e Rai Way

Sul listino milanese attenzione a Unicredit dopo che la Bce ha segnalato i potenziali rischi derivanti da un elevato ricambio manageriale dell'istituto nell'ambito del feedback che la vigilanza fornisce alle banche nella valutazione complessiva dei loro presidi di gestione del rischio. Inoltre è emerso che Jefferies Financial Group, all'11 aprile, deteneva una partecipazione complessiva in Banco Bpm di circa il 5,4%, di cui l'1,08% potenziale attraverso opzioni call e prestito titoli e il restante 4,35% attraverso altre posizioni lunghe.

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Mentre Vivendi, primo azionista di Tim, ha depositato all'organismo di vigilanza sui mercati finanziari francese Amf un esposto su una presunta asimmetria informativa tra il mercato e il cda sullo stato di salute e sul debito del colosso tlc, dopo il crollo del titolo a Piazza Affari il 7 marzo scorso.

Generali ha varato un nuovo assetto organizzativo per riflettere i due core business del gruppo, assicurazioni e asset management, nominando alla guida di Generali Investments Holding, che supervisionerà tutte le attività di asset management del gruppo a livello globale, Woody Bradford, attuale ceo e presidente di Conning Holdings.

Quanto al nuovo cda eletto dall'assemblea dei soci di Prysmian ha ufficializzato la nomina di Massimo Battaini come nuovo ad e direttore generale. Alla carica di nuovo presidente è stato invece nominato Francesco Gori, mentre l'ex ad, Valerio Battista, è il vicepresidente. Hsbc ha portato il target price sull’azione da 51 a 53 euro. Occhio a Rai Way perché la Rai potrebbe cedere una quota attorno al 15% della società delle torri, sfruttando una prima finestra tra maggio e giugno.

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E se Stifel ha tagliato la raccomandazione su Saipem da buy a hold con un target price rivisto al rialzo da 2,10 a 2,30 euro, su Stellantis è intervenuta Goldman Sachs alzando il target price da 27 a 28 euro. (riproduzione riservata)



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