Il Ftse Mib chiude a 43.021 punti, in rialzo dello 0,9%, tornando al livello di maggio 2007. Il listino milanese beneficia della corsa di Moncler (+5%), Amplifon (+3,9%) e Stellantis (+3,2%). Le forti perdite di Leonardo (-10,2%) non frenano, dunque, il paniere. Il colosso della difesa risente delle trattative sulla fine della guerra in Ucraina e delle speranze di pace successivi all'incontro tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky, che ora incontrerà il russo Vladimir Putin entro la fine di agosto. Lo spread Btp/Bund sale a 83 punti.
Anche le altre borse europee chiudono positive. La migliore è Parigi che guadagna l’1,2%. Negli Stati Uniti, invece, i principali indici procedono misti in attesa della pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione della Federal Reserve (il 20 agosto) e del discorso del presidente Jerome Powel alla convention di Jackson Hole (il 22 agosto).
A meno di un’ora dalla chiusura il Ftse Mib guadagna lo 0,9% e supera i 43 mila punti, a quota 43.023 punti, livello che non toccava dal maggio 2007. Corre il comparto del lusso con Moncler (+4,5%), seguita da Campari (+3,3%). Brillanti anche Amplifon (+3,1%) e Stellantis (+2,9%). Bene le banche: Intesa Sanpaolo (+2,3%), Mps (+1,95%) e Mediobanca (+1,7%), a due giorni dall'assemblea del 21 agosto per l’Ops su Banca Generali (+0,8%). Sotto pressione Leonardo (-9,7%) e Fincantieri (-0,6%) penalizzate dall’ipotesi di una risoluzione del conflitto in Ucraina.
Le borse americane aprono contrastate con l’S&P500 che perde lo 0,1% e il Nasdaq lo 0,3%, mentre il Dow Jones cresce dello 0,2% circa. Il faro resta puntato sulla Federal Reserve in attesa del discorso del presidente Jerome Powell a Jackson Hole, in programma il 22 agosto. «Ci aspettiamo che la Fed sfrutti Jackson Hole per segnalare un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base a settembre», commenta Richard Saperstein, chief investment officer di Treasury Partners. «Poiché questa sarà l'ultima conferenza di Jackson Hole di Powell, probabilmente il presidente sottolineerà la necessità dell’indipendenza della Fed», puntualizza l'esperto. Il FedWatch di Cme indica una probabilità dell’83% di un taglio dei tassi di 25 punti a settembre.
Sul fronte geopolitico l’attenzione rimane sugli sviluppi dei negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina con un incontro trilaterale Trump-Putin-Zelensky in via di definizione. Sul fronte macroeconomico, invece, le vendite al dettaglio delle catene nazionali statunitensi sono aumentate del 5,9% a livello annuale nella settimana terminata il 16 agosto secondo il Redbook Research Index.
Piazza Affari incrementa i guadagni, portandosi a un soffio dai 43 mila punti, trainata da Moncler (+4,8%), Campari (+3,8%) e Amplifon (+2,8%). Non recupera Leonardo, che perde il 9,3% in un contesto di generale debolezza del comparto della difesa, alla luce dei negoziati in corso sull'Ucraina e dell’apertura di Hamas a una nuova tregua a Gaza.
Milano consolida il rialzo (+0,71% a 42.946 punti alle 14:40) grazie all’exploit di Moncler (+4%), di Campari (+3,3%) e di Mps (+2,05%). Ma anche le altre banche si comportano bene. Leonardo resta al tappeto (-9,6%). Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di sperare che il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dimostri una certa flessibilità e faccia «quello che deve fare» per risolvere il conflitto con la Russia.
«Spero che il presidente Zelensky faccia quello che deve fare. Deve mostrare una certa flessibilità», ha detto Trump in un'intervista a Fox News, aggiungendo che il presidente russo, Vladimir Putin, e Zelensky «vanno d'accordo un pò di più» di quanto pensasse.
Lato macro, i permessi edilizi negli Stati Uniti a luglio sono risultati pari a 1,35 milioni di unità, in calo rispetto al dato precedente di 1,4 milioni di unità (la previsione degli economisti era 1,39 milioni di unità). Anche l’apertura di cantieri a luglio su base mensile ha registrato un +5,2%, in calo rispetto al precedente +5,9%. Dopo questi dati macro e in attesa dell’indice Redbook l’euro si rafforza nei confronti del dollaro a 1,1676 (+0,14%).
I futures sui tassi di interesse indicano un totale di due tagli dei tassi Fed quest'anno del valore di 25 punti base ciascuno, con il primo atteso a settembre, secondo i dati compilati da Lseg. A proposito della banca centrale americana, Scott Bessent, segretario al Tesoro degli Stati Uniti, inizierà probabilmente a incontrare 11 forti candidati per sostituire il presidente della Federal Reserve Jerome Powell intorno alla festività del Labor Day, l'1 settembre, con l'obiettivo di ridurre la lista da presentare al presidente Trump.
Nonostante i futures Usa dimessi (-0,01% quello sul Dow Jones e -0,10% quello sull’S&P500 alle 13:15), con i venti di pace in Ucraina a Milano l’indice Ftse Mib consolida il rialzo (+0,66% a 42.924 punti alle 13:20), sostenuto dai titoli del lusso, Campari e Interpump on rialzo di oltre due punti percentuali. Leonardo si conferma in profondo rosso (-8,2%).
Lo spread Btp/Bund sale a 82,2 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in flessione al 3,58%. Il controvalore dei titoli di Stato italiani nel portafoglio degli investitori esteri è continuato ad aumentare a giugno. In particolare, la posizione degli investitori esteri è aumentata di 34,2 miliardi di euro dopo l'incremento di 2,1 miliardi di maggio e di 20,3 miliardi di aprile, secondo i dati pubblicati da Banca d'Italia. L'aumento cumulato da inizio anno è di 84,1 miliardi.
Le borse europee si confermano in frazionale rialzo, mentre gli investitori valutano la possibilità di un accordo di pace tra Russia e Ucraina dopo i segnali diplomatici incoraggianti emersi dall’incontro della Casa Bianca con i leader europei.
Nonostante il sell-off sui titoli della difesa, Leonardo compreso (-7,8%), a Milano l’indice Ftse Mib guadagna lo 0,65% a 42.920 punti, tra i migliori in Europa (Dax +0,38%, Cac40 +0,90% e Ftse100 +0,31%), spinto da Moncler, Brunello Cucinelli, Stellantis, Saipem e Campari.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto al suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, che Washington aiuterà a garantire la sicurezza dell'Ucraina in qualsiasi accordo di pace per porre fine alla guerra con la Russia, anche se al momento non è chiara la portata di tale assistenza.
Borse europee positive in scia i venti di pace in Ucraina, anche Milano avanza dello 0,58% a 42.887 punti alle 10:40 grazie allo sprint di Mps (+2%), Mediobanca (+2,08%) e Moncler (+3,06%). Stona solo Leonardo (-5,8%) nel settore della difesa.
Lo spread Btp/Bund sale a 82,15 punti base. L’euro sale dello 0,12% a 1,1674 dollari. La bilancia delle partite correnti dell'area euro ha registrato un avanzo di 35,8 miliardi di euro a giugno con un aumento di 3,5 miliardi rispetto al mese precedente, secondo la Bce. Gli economisti si aspettavano un valore di 33,4 miliardi. Sono stati registrati avanzi per beni (23 miliardi), servizi (16 miliardi) e redditi primari (14 miliardi). Questi sono stati parzialmente compensati da un disavanzo per i redditi secondari (17 miliardi).
Borse europee in leggero rialzo in avvio di seduta. Il Dax avanza dello 0,22%, il Cac40 dello 0,23%, il Ftse100 dello 0,02% e il Ftse Mib dello 0,37% a 42.798 punti dopo che il presidente statunitense, Donald Trump, ha incassato il sì del presidente russo, Vladimir Putin, a un bilaterale con il leader ucraino Zelensky. Il faccia a faccia si terrà entro agosto in una località ancora da definire e sarà seguito da un trilaterale con Trump.
I futures sugli indici statunitensi mostrano una lieve flessione con l'S&P 500 in leggero ribasso dello 0,13%. I Treasury Usa restano poco mossi. Sul mercato valutario, il dollaro scende dello 0,17% ma si mantiene vicino ai massimi da una settimana contro lo yen, segnale di forza relativa del biglietto verde. Mentre l’euro vale 1,1672 dollari (+0,11%).
Il mercato delle materie prime registra un arretramento del petrolio (futures sul Brent -0,59% a 66,21 dollari al barile), penalizzato dalle incertezze geopolitiche e dal timore di un rallentamento della domanda. L'oro è, invece, stabile a 3.379 dollari l’oncia, senza variazioni significative, riflettendo un atteggiamento attendista da parte degli investitori.
Sul listino milanese acquisti su Nexi (+1,07% a 5,49 euro), Prysmian (+1,32% a 76,48 euro) e Banca Generali (+0,89% a 51,2 euro) dopo che la Banca Centrale Europea ha approvato l'operazione con cui Mediobanca (+1,13% a 21,39 euro) intende acquisire la società di risparmio gestito dando il via libera al progetto di creazione del secondo polo italiano nel wealth management.
Nel frattempo, le adesioni all'ops lanciata da Mps (+1,12% a 8,25 euro) su Mediobanca hanno raggiunto il 19,4168% dei titoli oggetto dell'offerta dal 13,21% del 14 agosto. Si tratterebbe per gran parte di azioni in mano a Delfin. L'intenzione della finanziaria degli eredi di Del Vecchio sarebbe quella di consegnare l'intera sua quota del 19,9% prima dell'assemblea di Mediobanca di giovedì convocata per approvare l'operazione su Banca Generali.
Quanto a Unicredit (+0,35% a 68,76 euro) la fusione tra UniCredit Bank Romania e Alpha Bank România è stata completata con successo, senza intoppi e in tempi record, ha detto l'ad, Andrea Orcel. Invece, Jefferies ha alzato il target price di Banco Bpm (+0,59% a 11,98 euro) da 10,30 a 11,60 euro (rating hold) e di Intesa Sanpaolo (+0,47% a 5,515 euro) da 5,60 a 6,30 euro (rating buy).
E se Eni (-0,15% a 14,92 euro) ha stretto un accordo per vendere a Global Infrastructure Partners (Gip), che fa parte di BlackRock, il 49,99% di Eni Ccus (Carbon Capture, Utilization and Storage), Mfe (+0,60% a 2,69 euro) è arrivata al 43,6% del capitale di ProSiebenSat.1 al termine dell'opas totalitaria lanciata sul broadcaster tedesco, mentre la società di investimento ceca Ppf si è posizionata al 18,4% dopo un'opa parziale alternativa che si chiudeva, come quella italiana, il 13 agosto. Inizia oggi, 19 agosto, un periodo supplementare di adesione all'offerta di Mfe che termina il primo settembre.
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Infine, il gruppo Webuild (+1,93% a 4,228 euro), in consorzio, si è aggiudicato un contratto da 1,6 miliardi di euro di valore complessivo (di cui il 60% in quota alla società italiana) sulla linea ferroviaria Salerno Reggio-Calabria. I lavori saranno realizzati da Webuild alla guida del consorzio con Ghella, Pizzarotti e Seli, la controllata del gruppo specializzata nel tunnelling, e si stima che verranno occupate fino a 1.500 persone, tra personale diretto e di terzi.
Il contratto prevede la realizzazione del raddoppio Paola-Cosenza della linea alta velocità/alta capacità Salerno-Reggio Calabria, su cui Webuild ha in corso anche il Lotto 1A Battipaglia-Romagnano. (
Borse europee attese in rialzo (+0,20% il futures sull’Eurostoxx50) in scia agli ultimi sviluppi negli sforzi statunitensi per mediare un trattato di pace Russia-Ucraina, dopo che il presidente, Donald Trump, ha incontrato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e un gruppo di leader europei alla Casa Bianca lunedì 18 agosto.
Il tycoon ha incassato il sì del presidente russo, Vladimir Putin, a un bilaterale con Zelensky. Il faccia a faccia si terrà entro agosto in una località ancora da definire e sarà seguito da un trilaterale con Trump. Il presidente Usa ha anche detto a Zelensky che gli Stati Uniti contribuiranno a garantire la sicurezza di Kiev in qualsiasi accordo volto a porre fine alla guerra, anche se la portata di tale assistenza non è chiara.
Anche i Paesi europei sarebbero coinvolti: «loro sono la prima linea di difesa perché sono lì, ma noi li aiuteremo», ha affermato il numero uno della Casa Bianca. La decisione è stata definita da Zelensky un «importante passo avanti». I dettagli verranno messi nero su bianco nei prossimi dieci giorni.
Sebbene i toni siano stati ben diversi rispetto a quelli dello scontro di febbraio nello studio ovale tra Trump e Zelensky, la fine della guerra sembra ancora lontana. Come in Medio Oriente dove Hamas ha accettato la proposta di un cessate il fuoco di 60 giorni con Israele che prevede il ritorno della metà degli ostaggi ancora a Gaza e il rilascio da parte di Israele di alcuni prigionieri palestinesi. La palla passa ora a Israele.
Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,59%, poco sotto i livelli della vigilia ma sempre sui massimi da oltre un mese, con lo spread con il Bund a 81 punti base in attesa del simposio annuale di Jackson Hole che si terrà dal 21 al 23 agosto. Stabile al 4,34% il rendimento del Treasury Usa 10 anni dopo che S&P Global ha confermato il rating AA+ per gli Stati Uniti sostenendo che i benefici dalla politica dei dazi messa in campo dal presidente Trump metteranno in secondo piano le ricadute sul bilancio della legge sul taglio delle tasse approvata il mese scorso.
La Germania stamani mette a disposizione 4,5 miliardi di euro nella riapertura di Bobl a 5 anni. L'asta, sottolinea Reuters, sarà monitorata con attenzione dopo qualche segnale di debolezza della domanda. Gli analisti ritengono che gli asset obbligazionari potrebbero risultare sotto pressione in caso di un accordo di pace in Ucraina, oltre che nell'eventualità di maggiori emissioni legate all'aumento delle spese per la difesa.
L’euro è pressoché stabile a quota 1,1654 dollari (-0,05%) in attesa alle 14:30 del dato sull’apertura dei cantieri negli Stati Uniti a luglio e dei permessi edilizi nello stesso mese. Alle 14:55 tocca all’indice settimanale Redbook.
Sul listino milanese attenzione a Banca Generali dopo che la Banca Centrale Europea ha approvato l'operazione con cui Mediobanca intende acquisire la società di risparmio gestito dando il via libera al progetto di creazione del secondo polo italiano nel wealth management.
Nel frattempo, le adesioni all'ops lanciata da Mps su Mediobanca hanno raggiunto il 19,4168% dei titoli oggetto dell'offerta dal 13,21% del 14 agosto. Si tratterebbe per gran parte di azioni in mano a Delfin. L'intenzione della finanziaria degli eredi di Del Vecchio sarebbe quella di consegnare l'intera sua quota del 19,9% prima dell'assemblea di Mediobanca di giovedì convocata per approvare l'operazione su Banca Generali.
Quanto a Unicredit la fusione tra UniCredit Bank Romania e Alpha Bank România è stata completata con successo, senza intoppi e in tempi record, ha detto l'ad, Andrea Orcel. Invece, Jefferies ha alzato il target price di Banco Bpm da 10,30 a 11,60 euro (rating hold) e di Intesa Sanpaolo da 5,60 a 6,30 euro (rating buy).
E se Eni ha stretto un accordo per vendere a Global Infrastructure Partners (Gip), che fa parte di BlackRock, il 49,99% di Eni Ccus (Carbon Capture, Utilization and Storage), Mfe è arrivata al 43,6% del capitale di ProSiebenSat.1 al termine dell'opas totalitaria lanciata sul broadcaster tedesco, mentre la società di investimento ceca Ppf si è posizionata al 18,4% dopo un'opa parziale alternativa che si chiudeva, come quella italiana, il 13 agosto. Inizia oggi, 19 agosto, un periodo supplementare di adesione all'offerta di Mfe che termina il primo settembre.
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Infine, il gruppo Webuild, in consorzio, si è aggiudicato un contratto da 1,6 miliardi di euro di valore complessivo (di cui il 60% in quota alla società italiana) sulla linea ferroviaria Salerno Reggio-Calabria. I lavori saranno realizzati da Webuild alla guida del consorzio con Ghella, Pizzarotti e Seli, la controllata del gruppo specializzata nel tunnelling, e si stima che verranno occupate fino a 1.500 persone, tra personale diretto e di terzi.
Il contratto prevede la realizzazione del raddoppio Paola-Cosenza della linea alta velocità/alta capacità Salerno-Reggio Calabria, su cui Webuild ha in corso anche il Lotto 1A Battipaglia-Romagnano. (riproduzione riservata)