Il Ftse Mib chiude l’ultima seduta della settimana a 40.312 punti, in rialzo dello 0,5%. Tra le blue chip Iveco stacca tutte con uno sprint dell’8,3%, innescato dalle voci di vendita all’indiana Tata Motors. Completano il podio Leonardo (+3,2%) e Amplifon (+2,8%). In coda Stellantis (-3,2%) nel giorno della conferma in assemblea dell’amministratore delegato Antonio Filosa, Tenaris (-1,3%) e Fineco (-0,7%). Spread stabile a 88 punti.
Le altre borse europee vanno in ordine sparso e anche Wall Street viaggia contrastata dopo due ore di scambi. Negli Stati Uniti la fiducia dei consumatori è migliorata più delle attese a luglio, secondo la lettura preliminare dell’indice dell'Università del Michigan che si è attestato a 61,8 punti dai 60,7 di giugno, battendo lievemente le previsioni degli analisti (61,5).
I listini statunitensi aprono in rialzo, sostenuti da una solida stagione delle trimestrali e da dati macro migliori delle attese. Il Dow Jones guadagna lo 0,20%, l’S&P 500 avanza dello 0,25% e il Nasdaq cresce dello 0,34%. «Credo che questo mercato meriti il beneficio del dubbio, e i settori growth continuano a guidare il rialzo», sostiene Keith Lerner, co-chief investment officer di Truist, a Cnbc. «I dati macro suggeriscono che l’economia si sta raffreddando, ma di certo non sta crollando». A Piazza Affari boom di Iveco (+8%) dopo le indiscrezioni sulla vendita della società all'indiana Tata Motors.
Sul fronte della politica monetaria, il governatore Christopher Waller ha nuovamente affermato che la Fed dovrebbe tagliare i tassi già nella riunione del 30 luglio, considerato che i rischi al rialzo sull’inflazione sono «limitati» mentre il mercato del lavoro è in bilico e non bisogna attendere che si deteriori. Non la pensa allo stesso modo la governatrice Adriana Kugler, secondo cui è appropriato mantenere «i tassi fermi per un po’ di tempo» considerati i rischi dei dazi sull’inflazione.
Al giro di boa Milano si conferma la migliore in Ue con un progresso dello 0,34% a 40.263 punti alle 14:40, nonostante la caduta di Stellantis (-2,2%) nel giorno dell’assemblea straordinaria sulla nomina del nuovo ad, Antonio Filosa.
Boom di Iveco, sospesa con un teorico +6%. A quanto pare la famiglia Agnelli sta discutendo una possibile vendita del produttore di camion. L’indiana Tata Motors è uno dei potenziali acquirenti, hanno detto alcune fonti a Reuters. La vendita non includerebbe la divisione della difesa, per la quale resta in pole position Leonardo (+2,58%).
Londra si limita a un +0,2%, Francoforte perde lo 0,22% e Parigi è ferma sulla parità anche se è probabile che gli Stati Uniti raggiungono un accordo con l’Ue sui dazi, come ha detto il presidente statunitense Donald Trump.
Archiviato l'obiettivo di zero dazi, perché Trump vuole comunque incassare soldi attraverso le tariffe, la speranza dell’Ue è quella di ridurre l'aliquota, magari scendendo proprio verso il 10% o il 15%. Un livello che Trump sarebbe pronto a imporre a oltre 150 Paesi più piccoli, inviando una singola lettera.
L'euro balza dello 0,46% a 1,1645 dollari dopo i dati macro americani. A giugno le licenze edilizie hanno registrato un progresso dello 0,2% mese su mese dal precedente -2%. Nello stesso mese i nuovi cantieri residenziali sono risultati pari a 1,32 milioni, in aumento rispetto al precedente dato di 1,26 milioni di unità (la previsione era 1,29 milioni di unità).
Le borse europee annullano quasi tutti i guadagni (Dax +0,02%, Cac40 +0,17%, Ftse100 -0,01% e Ftse Mib +0,36% a 40.272 punti alle 12:50, frenato da Stellantis, Iveco e Buzzi, in calo, rispettivamente dell’1,93%, dello 0,65% e dello 0,60%; di segno opposto Bper, la Pop di Sondrio e Leonardo) come i futures statunitensi (+0,08% quello sul Dow Jones e +0,10% quello sull’S&P500) anche se Netflix ha cavalcato il successo di Squid Game per superare le stime sugli utili e aumentare le previsioni sui ricavi per l'anno in corso.
L'attenzione resta concentrata sulla possibilità che i dazi del presidente, Donald Trump, inizino a ripercuotersi sull'economia. La Fed ha segnalato che manterrà la rotta sui tassi di interesse fino a quando non vedrà segnali più chiari su come le maggiori tasse sulle importazioni stiano influenzando l'inflazione.
E questo anche se il governatore Christopher Waller ha nuovamente affermato che la Fed dovrebbe tagliare i tassi già nella riunione del 30 luglio, considerato che i rischi al rialzo sull'inflazione sono limitati mentre il mercato del lavoro è in bilico e non bisogna attendere che si deteriori. Secondo lo strumento FedWatch del Cme, gli investitori prezzano una probabilità del 56% di un taglio dei tassi a settembre, mentre una mossa a luglio è praticamente fuori discussione. Lo spread Btp/Bund è fermo a 88,10 punti base.
Con i futures statunitensi in rialzo (+0,22% quello sul Dow Jones e +0,20% quello sull’S&P500) le borse europee si confermano toniche, anche Milano (+0,61% a 40.372 punti l’indice Ftse Mib alle 10:30 grazie allo sprint di Leonardo, +2,65%, e di Stm +1,16%. Bene anche le banche, in particolare Bper con un +1,65%). L’euro si rafforza dello 0,43% a 1,1642 dollari in attesa dei dati macro americani nel primo pomeriggio.
Il prezzo dell’oro rimbalza dello 0,27% a 3.347 dollari l’oncia, ma si avvia a chiudere la settimana in calo, appesantito da un dollaro complessivamente più forte e dai solidi dati macro statunitensi, mentre il platino ha raggiunto il livello più alto da agosto 2014. «Stiamo iniziando a vedere dati che continuano a supportare un’economia statunitense ancora piuttosto vigile e potenzialmente gli operatori di mercato non si aspettano una Fed molto accomodante», ha affermato Kelvin Wong, analista senior di Oanda.
I dati pubblicati giovedì 17 luglio hanno mostrato che le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono aumentate più del previsto a giugno, registrando un +0,6% il mese scorso dopo un calo non rivisto dello 0,9% a maggio. Anche le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono state migliori del previsto, scendendo di 7.000 unità a 221.000 nella settimana terminata il 12 luglio. Gli economisti avevano previsto 235.000 richieste.
I dati hanno mostrato che la più grande economia del mondo rimane solida, rafforzando l’indecisione della Fed nel riprendere un allentamento della politica monetaria. L’oro, spesso considerato un bene rifugio nei periodi di incertezza economica, tende a performare bene in un contesto di tassi d’interesse bassi. «Ci aspettiamo che gli annunci di un taglio dei tassi da parte della Fed nel corso del 2025 e del 2026 siano la chiave per futuri aumenti del prezzo dell’oro», hanno commentato gli analisti di Bmi.
Mercati azionari europei in rialzo in avvio di seduta. Il Dax avanza dello 0,49%, il Cac40 dello 0,51%, il Ftse100 dello 0,43% e il Ftse Mib dello 0,41% a 40.295 punti. Il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,58% con lo spread con il Bund a 88,9 punti base. I rendimenti sono scesi il 17 luglio, muovendosi nuovamente in assonanza al Treasury Usa, tra le preoccupazioni legate al destino di Jerome Powell alla Fed.
Il prossimo 24 luglio la Bce manterrà i tassi di interesse al 2%, secondo tutti gli 84 ecomomisti sentiti da Reuters per il consueto sondaggio pre-meeting. Secondo la maggior parte degli intervistati, le prospettive per l'economia della zona euro risultano stabili, nonostante la recente minaccia di dazi Usa al 30% che ha spinto Bruxelles a preparare contromisure in caso di mancato accordo. Di diverso avviso il presidente di Bundesbank, Joachim Nagel, per il quale se tale aliquota fosse effettivamente implementata ad agosto, non si può escludere la possibilità di una recessione in Germania quest'anno.
I prezzi del petrolio accelerano al rialzo (Brent +0,73% a 70 dollari) dopo che il comitato degli ambasciatori dei 27 ha raggiunto a Bruxelles un'intesa sul 18° pacchetto di sanzioni alla Russia. L’'adozione formale è attesa ora al Consiglio Affari generali di oggi, 18 luglio. L'accordo include anche un nuovo meccanismo di tetto alle quotazioni del greggio che fisserà il prezzo del 15% in meno rispetto al prezzo medio di mercato del greggio russo: sarà ridotto di 60 centesimi di dollaro a 47,6 dollari al barile.
«L'Ue ha appena approvato uno dei pacchetti di sanzioni più severi contro la Russia fino ad oggi. Indeboliremo ulteriormente il bilancio bellico del Cremlino, perseguiremo altre 105 navi della flotta fantasma e i loro finanziatori, e limiteremo l'accesso delle banche russe ai finanziamenti. I gasdotti Nord Stream saranno vietati. Il tetto massimo al prezzo del petrolio verrà abbassato», ha commentato l'Alta rappresentante della politica estera e di sicurezza dell'Ue, Kaja Kallas, su X.
Sul listino milanese si registrano acquisti su Enel (+0,86% a 7,95 euro) e Tim (+0,96% a 0,4094 euro), meno su Stm (+0,29% a 27,74 euro) anche se Tsmc è vicino ai massimi storici grazie a un utile record nel secondo trimestre del 2025. La società ha beneficiato della forte domanda di chip avanzati legata all’intelligenza artificiale e ha affermato che questa tendenza difficilmente cambierà nei prossimi mesi. Tuttavia, il ceoo, C.C. Wei, ha segnalato alcune preoccupazioni sull’impatto dei dazi commerciali statunitensi sulla domanda di chip, soprattutto nei settori non legati all’AI. Un avvertimento che arriva dopo quello di Asml Holding, gigante delle apparecchiature per chip, che ha segnalato un possibile impatto negativo.
Separatamente il ministro del Commercio cinese, Wang Wentao, ha incontrato il 17 luglio a Pechino l'amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang. In una conferenza stampa Wang ha detto che Huang ha dominato i social media negli ultimi giorni durante la sua visita in Cina, ma non ha fornito alcun dettaglio su ciò che è stato discusso durante il loro incontro.
Tra le banche Unicredit registra un rialzo frazionale dello 0,21% a 58 euro. Una delegazione di rappresentanti dei dipendenti di Commerzbank si è incontrata con membri del Parlamento europeo per esprimere preoccupazione in merito a una possibile acquisizione da parte della banca italiana.
Invece, nel comparto petrolifero, il deal per la cessione di una quota del 49,99% di Eni (+0,93% a 14,28 euro) Ccus Holding a Gip valuta la società attiva nel settore della Carbon Capture, Utilization and Storage circa 1 miliardo di euro, ha scritto Bloomberg.
Da monitorare anche il settore del lusso, quindi Moncler (+0,76% a 10,26 euro) e Brunello Cucinelli (+0,76% a 105,6 euro), dopo che Burberry ha detto che le vendite al dettaglio comparabili sono calate solo dell'1%, meno del previsto, nel primo trimestre conclusosi lo scorso 28 giugno. Un primo segnale di ripresa per il marchio di lusso britannico.
E se Stellantis (-2,36% a 7,98 euro) riunisce l’assemblea straordinaria sulla nomina del nuovo ad, Antonio Filosa, doValue (+7,82% a 2,316 euro) ha sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione del 100% del capitale sociale di coeo1 da una società affiliata a Waterland Private Equity, per un corrispettivo base per cassa pari a 350 milioni di euro (inclusivi del debito netto a livello target), oltre a una componente di earn-out di 40 milioni da corrispondersi nel 2028, subordinatamente al raggiungimento di determinati obiettivi finanziari. L’operazione sarà finanziata tramite una linea bridge-to-bond messa a disposizione da un pool di banche internazionali per un ammontare pari a 325 milioni, con leva finanziaria su base aggregata stimata intorno a 2,5 volte nel 2025.
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Borse europee attese in rialzo (+0,39% il futures sull’Eurostoxx50) in scia alla forza di Wall Street. I risultati stellari del produttore di chip Tsmc, considerato un punto di riferimento del settore, hanno fornito un certo sostegno, anche se la società ha segnalato alcune preoccupazioni sull’impatto dei dazi commerciali più elevati imposti dagli Stati Uniti. L’S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno raggiunto nuovi massimi storici, sostenuti da una combinazione di solidi utili societari e dati economici favorevoli. I futures sull’S&P 500 salgono dello 0,28% e sul Dow Jones dello 0,29%.
L’euro recupera lo 0,20% a 1,1615 dollari in attesa alle 14:30 delle licenze edilizie a giugno negli Stati Uniti (precedente: 1,394 miliardi di dollari) e dei nuovi cantieri residenziali a giugno (precedente: 1,256 miliardi), mentre alle 16 tocca all’indice sulla fiducia delle famiglie (Michigan) preliminare a luglio (precedente: 60,7 punti). «Un dato particolarmente rilevante perché l’indagine è effettuata su una base di 500 famiglie e riguarda le loro condizioni finanziarie e il loro atteggiamento nei confronti dell'economia. Importante perché la fiducia dei consumatori è direttamente correlata alla loro capacità di spesa», spiega Antonio Tognoli, responsabile macro analisi di Cfo Sim.
«Siamo nel secondo semestre e le stime degli analisti indicavano una contrazione dell’attività e un rialzo dell’inflazione. Nulla di tutto questo si vede ancora nei dati. Riteniamo, però, che sia ancora troppo presto per capire fino in fondo gli effetti dei dazi, anche perché di fatto questi non sono pienamente operativi», aggiunge Tognoli. Si segnala anche che Dbrs si pronuncia sul debito sovrano del Portogallo e Fitch su quello dei Paesi Bassi.
I prezzi del petrolio hanno esteso i guadagni, sostenuti dalle preoccupazioni sull'offerta di riflesso agli attacchi con droni ai giacimenti petroliferi in Medio Oriente. I futures sul Brent crescono dello 0,47%, a 69,85 dollari e quelli sul Wti dello 0,44%, a 67,84 dollari al barile. Quattro giorni di attacchi ai giacimenti petroliferi nel Kurdistan iracheno, che hanno bloccato metà della produzione della regione, hanno sostenuto i prezzi, facendo salire entrambi i contratti di 1 dollaro giovedì 17 luglio. La produzione di petrolio nella regione semi-autonoma del Kurdistan si è ridotta da 280.000 barili al giorno al range tra 140.000 e 150.000 barili al giorno. Nonostante l’attacco, il governo federale iracheno ha dichiarato che il Kurdistan iracheno riprenderà le esportazioni di petrolio attraverso un oleodotto verso la Turchia dopo una sospensione durata due anni.
Inoltre, la domanda stagionale legata ai viaggi ha rafforzato il mercato. Nelle prime due settimane di luglio, la domanda globale di petrolio ha raggiunto in media i 105,2 milioni di barili al giorno, con un aumento di 600.000 milioni di barili al giorno rispetto a un anno fa e in linea con le previsioni, affermano gli analisti di JP Morgan. Mentre le scorte di greggio statunitensi sono diminuite più del previsto la scorsa settimana, poiché le esportazioni sono aumentate. Anche la domanda in Asia si è rafforzata, con le raffinerie tornate operative dopo la manutenzione, in un periodo di picco della domanda stagionale. Per gli esperti di Ing i fondamentali del petrolio nel breve termine rimarranno probabilmente favorevoli.
Sul listino milanese attenzione ancora a Stm con Tsmc vicino ai massimi storici grazie a un utile record nel secondo trimestre del 2025. La società ha beneficiato della forte domanda di chip avanzati legata all’intelligenza artificiale e ha affermato che questa tendenza difficilmente cambierà nei prossimi mesi. Tuttavia, il ceoo, C.C. Wei, ha segnalato alcune preoccupazioni sull’impatto dei dazi commerciali statunitensi sulla domanda di chip, soprattutto nei settori non legati all’AI. Un avvertimento che arriva dopo quello di Asml Holding, gigante delle apparecchiature per chip, che ha segnalato un possibile impatto negativo.
Separatamente il ministro del Commercio cinese, Wang Wentao, ha incontrato il 17 luglio a Pechino l'amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang. In una conferenza stampa Wang ha detto che Huang ha dominato i social media negli ultimi giorni durante la sua visita in Cina, ma non ha fornito alcun dettaglio su ciò che è stato discusso durante il loro incontro.
Tra le banche è da monitorare ancora Unicredit visto che una delegazione di rappresentanti dei dipendenti di Commerzbank si è incontrata con membri del Parlamento europeo per esprimere preoccupazione in merito a una possibile acquisizione da parte della banca italiana.
Invece, nel comparto petrolifero, il deal per la cessione di una quota del 49,99% di Eni Ccus Holding a Gip valuta la società attiva nel settore della Carbon Capture, Utilization and Storage circa 1 miliardo di euro, ha scritto Bloomberg.
Da monitorare anche il settore del lusso, quindi Moncler e Brunello Cucinelli, dopo che Burberry ha detto che le vendite al dettaglio comparabili sono calate solo dell'1%, meno del previsto, nel primo trimestre conclusosi lo scorso 28 giugno. Un primo segnale di ripresa per il marchio di lusso britannico.
E se Stellantis riunisce l’assemblea straordinaria sulla nomina del nuovo ad, Antonio Filosa, doValue ha sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione del 100% del capitale sociale di coeo1 da una società affiliata a Waterland Private Equity, per un corrispettivo base per cassa pari a 350 milioni di euro (inclusivi del debito netto a livello target), oltre a una componente di earn-out di 40 milioni da corrispondersi nel 2028, subordinatamente al raggiungimento di determinati obiettivi finanziari. L’operazione sarà finanziata tramite una linea bridge-to-bond messa a disposizione da un pool di banche internazionali per un ammontare pari a 325 milioni, con leva finanziaria su base aggregata stimata intorno a 2,5 volte nel 2025.
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