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Mercati in attesa della Fed, Borse europee in rialzo

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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude poco mossa (+0,1%), ma scatta Tim. Giù il petrolio | IL VIDEO

18 giugno 2025, 07:39 Ultimo aggiornamento: 19:17

A Milano realizzi anche su Iveco e Moncler. I listini europei chiudono in ordine sparso all’insegna dell’incertezza, mentre gli investitori guardano al Medio Oriente e alla riunione di stasera della banca centrale Usa | Unicredit – Banco Bpm, per Orcel l’offerta è sempre più a rischio

  • Ore 16:00 Listini europei al palo in attesa della Fed. Il focus resta sul Medioriente
  • Ore 14:45 Ftse Mib al palo, pesano Stm e Iveco. Dollaro debole dopo i macro Usa
  • Ore 13:30 Ftse Mib poco mosso, Khamenei: qualsiasi attacco Usa in Iran avrà conseguenze irreparabili
  • Ore 12:40 Ftse Mib volatile, va sotto 39.400 con Iveco e Recordati. Il petrolio Wti storna verso 73 dollari
  • Ore 11:35 Ftse Mib positivo con Tim e Saipem, lo spread sale a 98
  • Ore 10:40 Il Ftse Mib annulla i guadagni, pesano Iveco e Stm. Lo spread sale a 99
  • Ore 09:05  Il Ftse Mib sale con Prysmian e Buzzi. Trump tiene aperta l’opzione di bombardare l’Iran
  • Ore 07:35 Europa attesa in leggero calo del giorno della Fed. Trump potrebbe bombardare l’Iran a fianco di Israele

Milano chiude sopra la parità, con il Ftse Mib che guadagna lo 0,1% a 39.418,61 punti. Tra i maggiori rialzi Tim (+4,7%), Amplifon (+1,5%), Banca Popolare di Sondrio (+1,3%), Brunello Cucinelli (+1,2%), Unicredit (+0,9%), Banco Bpm (+0,9%), Nexi (+0,8%), Bper Banca (+0,7%) e Saipem (+0,7%). In calo Iveco (-2,1%), Moncler (-1,7%), Recordati (-1,4%), Campari (-1,1%), Italgas (-0,9%) e Generali (-0,9%).

In generale le borse europee hanno chiuso sotto la parità (-0,5% il Dax, -0,4% il Cac 40 mentre Londra segna un +0,11%) al termine di una seduta segnata dall’incertezza, mentre gli investitori osservano con attenzione gli sviluppi in Medio Oriente e attendono la decisione della Federal Reserve sui tassi d’interesse, prevista in serata. In questo contesto, il Ftse Mib di Milano riesce a chiudere in lieve rialzo (+0,08%), pur restando al di sotto della soglia psicologica dei 40.000 punti, fermandosi a 39.418. Nel frattempo, Wall Street apre in territorio positivo.

Sul fronte geopolitico, il presidente Donald Trump, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha dichiarato di non sapere se gli Stati Uniti attaccheranno l’Iran, aggiungendo che Teheran ha avviato contatti con la Casa Bianca per una possibile trattativa e che «non è mai troppo tardi» per negoziare. Tuttavia, da parte iraniana il tono è ben diverso: la Guida suprema Ali Khamenei ha escluso qualsiasi resa, avvertendo che un coinvolgimento diretto degli Stati Uniti nel conflitto, a fianco di Israele, comporterebbe «danni irreparabili».

Poche ore prima del verdetto della Fed, che secondo le attese degli analisti dovrebbe lasciare invariati i tassi, Trump ha nuovamente attaccato il presidente Jerome Powell, definendolo «una persona stupida» e accusandolo di «un lavoro pessimo». Secondo il presidente, i tassi d’interesse «dovrebbero essere più bassi di almeno due punti percentuali».

Ore 16:00 Listini europei al palo in attesa della Fed. Il focus resta sul Medioriente

Le borse europee oscillano al pari degli indici di Wall Street in attesa della Fed con un occhio all’evolversi del conflitto con l’Iran. In crescita c’è solo Londra (+0,10%), Francoforte cede lo 0,6% e Parigi lo 0,53%. A Milano (-0,28%) brilla Tim (+2,96%), cede Iveco (-2,69%).

Il dato in calo delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Usa, in linea con le attese, non ha mosso i listini. Intanto il presidente Usa Donald Trump ha chiesto a Teheran una resa incondizionata ma la Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, ha definito «inaccettabile» l’aut aut del capo della Casa Bianca. Gli investitori guardano anche alla decisione della Federal Reserve, che stasera con ogni probabilità dovrebbe lasciare i tassi fermi, ma l’attenzione sarà focalizzata sulle nuove proiezioni della banca centrale per l’economia.

Ore 14:45 Ftse Mib al palo, pesano Stm e Iveco. Dollaro debole dopo i macro Usa

Con i futures statunitensi inchiodati sulla parità i mercati azionari del Vecchio Continente sono misti (Dax -0,31%, Cac40 -0,3%, Ftse100 +0,12%, Ftse Mib -0,07% a 39.360 punti alle 14:45, frenato soprattutto da Iveco, Stm, Stellantis e Generali). Il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,37% e il dollaro resta debole nei confronti dell’euro (vale 1,15) in attesa dell’esito, scontato (tassi invariati), della riunione della Fed, e dopo che le richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana del 13 giugno su base settimanale sono risultate pari a 245 mila unità, in calo rispetto alle precedenti 250 mila unità (la previsione degli economisti era 246 mila unità). Peggio del previsto l’apertura dei cantieri a maggio, pari a 1,26 milioni di unità dalle 1,39 milioni di unità precedenti (la previsione degli economisti era 1,35 milioni di unità). Stesso trend negativo per i permessi edilizi, calati a 1,39 milioni di unità dalle 1,42 milioni precedenti (1,42 milioni la stima).

Ore 13:30 Ftse Mib poco mosso, Khamenei: qualsiasi attacco Usa in Iran avrà conseguenze irreparabili

Con i futures Usa piatti, a Piazza Affari alle 13:30 l’indice Ftse Mib è pressoché stabile a quota 39.335 punti (Stellantis, Iveco, Recordati e Generali i peggiori) nonostante l’aumento delle tensioni in Medio Oriente. Il viceministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, ha, infatti, avvertito che l'assistenza militare diretta degli Stati Uniti a Israele potrebbe «destabilizzare radicalmente» la situazione in Medio Oriente.

Mentre la Guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, ha risposto all'appello del presidente americano, Donald Trump, di arrendersi, avvertendo che qualsiasi attacco degli Stati Uniti avrà «gravi conseguenze irreparabili».

Calano le domande di mutui in Usa

Il dollaro si conferma debole (l’euro vale 1,1494, +0,13%)  dopo che sono tornate a diminuire le domande di mutui negli Stati Uniti. Nella settimana al 13 giugno, l'indice che misura il volume delle domande di mutui ipotecari ha registrato un decremento del 2,6%, dopo l'aumento del 12,5% della settimana precedente.

Più Btp nei portafogli degli investitori esteri
 

Lato obbligazionario, il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,52% dopo che il membro del consiglio direttivo della Bce, Mario Centeno, ha detto che la debolezza dell'economia della zona euro è motivo di forte preoccupazione per la Banca Centrale Europea e non sembra compatibile con l'obiettivo di inflazione del 2% sul lungo termine.

Intanto il controvalore dei titoli di Stato italiani nel portafoglio degli investitori esteri è risalito ad aprile di 20,3 miliardi di euro netti dopo il decremento di 4,5 miliardi di marzo, secondo quanto è emerso dalla pubblicazione «Bilancia dei pagamenti e posizione patrimoniale sull'estero» di Banca d'Italia.

 

Ore 12:40 Ftse Mib volatile, va sotto 39.400 con Iveco e Recordati. Il petrolio Wti storna verso 73 dollari

Proseguono caute le borse europee. Francoforte segna un -0,27%, Parigi un -0,16%, Londra un +0,02% e Milano un -0,09% a 39.353 punti alle 12:40 con Iveco e Recordati che perdono oltre due punti percentuali, male anche Buzzi e Interpump. Spicca contro corrente Tim con un +1,93%. C’è attesa per il discorso televisivo che la Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei, terrà in giornata.

Dopo essere salito di oltre il 6% nella sessione precedente, il prezzo del petrolio Wti scende dello 0,15% a 73,16 dollari al barile, quello del Brent dello 0,17% a 76,35 dollari al barile. Le preoccupazioni del mercato rimangono concentrate sul conflitto in corso tra Israele e Iran, che potrebbe interrompere le forniture di petrolio dal Golfo Persico.

Questo rischio di approvvigionamento è stato uno dei principali fattori alla base della recente impennata dei prezzi del petrolio. «Questa dinamica potrebbe intensificarsi in caso di ulteriore escalation, soprattutto se le esportazioni di petrolio e gas attraverso lo Stretto di Hormuz dovessero essere bloccate», avverte Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades.

Tuttavia, considerando la gravità del conflitto, la reazione del mercato è stata finora relativamente contenuta. «Una spiegazione potrebbe risiedere nelle previsioni prevalenti di un rallentamento dell'economia globale, che pesano sulle aspettative di domanda di petrolio. Un altro fattore al centro dell'attenzione è la politica monetaria statunitense. La decisione odierna sui tassi di interesse da parte della Fed e il successivo discorso del presidente, Jerome Powell, saranno probabilmente tenuti sotto stretta osservazione dagli operatori del settore petrolifero», spiega Evangelista. «Se la banca centrale dovesse adottare un tono più cauto e dovish in risposta ai recenti sviluppi geopolitici - segnalando una maggior disponibilità a tagliare i tassi - potrebbe aumentare le aspettative di crescita, migliorare le prospettive della domanda di petrolio e offrire ulteriore sostegno ai prezzi».

Ore 11:35 Ftse Mib positivo con Tim e Saipem, lo spread sale a 98

Le borse europee si mantengono caute in attesa di capire se gli Stati Uniti entreranno in guerra a fianco di Israele contro l’Iran. A Milano l’indice Ftse Mib sale dello 0,20% a 39.464 punti alle 11:35 (spread a 98,9 punti base) grazie alla spinta di Tim (+2,21%), di Saipem (+1,5%) e di alcune banche come Bper (+0,72%). Scende, invece, dello 0,30% Mps. Secondo fonti di stampa, Mediobanca si sarebbe rivolta alla Direzione Concorrenza di Bruxelles (DgComp) per contestare l’attivismo del Tesoro in seguito all’ops da 13,3 miliardi di euro che Montepaschi ha lanciato su Piazzetta Cuccia.

Inflazione finale a maggio invariata su mese in Eurozona

Confermata in moderazione l'inflazione dell'Eurozona a maggio. I prezzi al consumo hanno registrato un +1,9% su base tendenziale, confermando il dato preliminare, rispetto al +2,2% rilevato nel mese precedente. Su base mensile, la variazione è stata nulla e ha confermato la prima lettura contro il +0,6% del mese precedente.

L'inflazione core, depurata dalle componenti più volatili quali cibi freschi, energia, alcool e tabacco, ha segnato una crescita del 2,3% su base annua, in linea con la stima preliminare, a fronte del +2,7% del mese precedente. La variazione mensile è nulla, uguale alla stima iniziale rispetto al +0,1% del mese prima.

Panetta (Banca d’Italia): contesto di elevata incertezza

Il governatore di Banca d'Italia, Fabio Panetta, ha detto che la politica monetaria nell'area dell'euro si trova nuovamente ad affrontare un contesto di elevata incertezza perché le proiezioni dell'Eurosistema per i prossimi mesi indicano un'inflazione che si manterrà ben al di sotto dell'obiettivo del 2% per un periodo prolungato, «ma accompagnata da una dinamica produttiva debole». 

Ore 10:40 Il Ftse Mib annulla i guadagni, pesano Iveco e Stm. Lo spread sale a 99

I mercati azionari europei perdono smalto e si portano sulla parità. Anche Milano (+0,06% a 39.411 punti alle 10:40 l’indice Ftse Mib, frenato da Buzzi, Interpump, Iveco e Stm; i migliori sono Tim e Saipem). I mercati sono cauti in quanto temono un intervento diretto degli Stati Uniti nel conflitto tra Israele e l’Iran.

Lo spread Btp/Bund balza a 99,3 punti base nel giorno del verdetto, scontato, della Fed sui tassi, previsti fermi. Gilles Moëc, Group Chief Economist di Axa Im, nota che l’inflazione negli Stati Uniti resta contenuta. L’effetto a cascata dei dazi sui prezzi potrebbe essere più lento rispetto a quello registrato nel 2018-2019.

«È vero che il confronto commerciale ha lasciato spazio al dialogo – anche se l’esito di queste discussioni resta incerto – ma, allo stesso tempo, l’aggravarsi delle tensioni in Medio Oriente mette in dubbio quello che finora era stato uno dei pochi venti favorevoli all’economia globale: il calo dei prezzi del petrolio», sostiene Moëc. Il futures sul Brent storna dello 0,48% a 76,08 dollari al barile dopo la volata di oltre il 4% della vigilia. 

Due sono i parametri da monitorare per valutare il rischio di uno shock petrolifero prolungato: la posizione dei Paesi del Golfo – in particolare dell’Arabia Saudita – sull’offerta di greggio, e la probabilità di un’interruzione dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz. «È ancora troppo presto per trarre conclusioni, ma in linea generale il rischio appare ancora contenibile», conclude Moëc.

Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con Prysmian e Buzzi. Trump tiene aperta l’opzione di bombardare l’Iran

Borse europee in frazionale rialzo in avvio di seduta, eccetto Francoforte (Dax -0,16%). Il Cac40 sale dello 0,15%, il Ftse100 dello 0,14% e il Ftse Mib dello 0,15% a 39.447 punti. Gli sviluppi del conflitto tra Israele e Iran mantengono teso l'umore dei mercati con il presidente statunitense, Donald Trump, che ha fatto sapere di volere una «vera fine» della disputa nucleare con Teheran a cui ha chiesto una resa incondizionata, mentre si entra nel sesto giorno di guerra. Si teme un allargamento del conflitto, con il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti. Funzionari statunitensi hanno detto a Reuters che il Pentagono sta spostando jet nella regione, ma solo a scopo difensivo.

Trump non ha ancora deciso se attaccare l’Iran

Inoltre, secondo il Wall Street Journal, Trump non ha ancora deciso se gli Stati Uniti si uniranno a Israele per attaccare i siti nucleari e militari iraniani. L'attacco è stata una delle diverse opzioni discusse durante una riunione tra Trump e il suo team di sicurezza nazionale. Israele avrà difficoltà a sferrare un colpo decisivo ai siti nucleari iraniani sepolti in profondità senza che Washington si unisca all'attacco.

Focus sulle parole del presidente della Fed, Powell, e sull'aggiornamento delle proiezioni economiche
 

In questa cornice molto delicata, la Fed annuncerà alle 20 il suo verdetto sui tassi di interesse che dovrebbe lasciare invariati al 4,25-4,50%. Con i piani sui dazi di Trump poco chiari e l'acuirsi delle tensioni in Medio Oriente si teme che le conseguenti ricadute sulle quotazioni del greggio (futures sul Brent -0,08% a 76,28 dollari al barile) possano riaccendere pressioni inflative. Il focus degli operatori sarà quindi, sulle parole del presidente, Jerome Powell, e sull'aggiornamento delle proiezioni economiche e di politica monetaria dello staff. Per ora, i futures sui Fed funds continuano a scontare due tagli entro dicembre, ma la situazione potrebbe cambiare se Powell adottasse toni più da falco. il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,405% e quello del Btp 10 anni al 3,51% (spread con il Bund a 97,4 punti base).

L’inflazione nel Regno Unito è aumentata in linea con le attese

L’euro sale nei confronti della sterlina (+0,26% a 0,8549) dopo che l'indice dei prezzi al consumo nel Regno Unito è aumentato del 3,4% su base annua a maggio, in linea con le attese degli economisti e in lieve rallentamento rispetto al +3,5% registrato ad aprile. Invece, è salito dello 0,2% mese su mese a maggio, in calo rispetto al balzo dell'1,2% registrato ad aprile. L'indice cpi core, che esclude energia, cibo, alcol e tabacco, è aumentato del 3,5% su base annua lo scorso mese, in rallentamento rispetto al +3,8% di aprile. La moneta unica guadagna terreno anche nei confronti del dollaro (+0,26% a 1,15).

A Milano bene Prysmian, Buzzi, Leonardo, Ovs

Sul listino milanese Unicredit che ridurrà gradualmente la sua partecipazione in Generali (+0,13% a 30,32 euro) fino ad uscire dal capitale della società, come ha detto l'ad, Andrea Orcel, escludendo operazioni transformational in campo assicurativo, spunta un +0,18% a 56,08 euro.

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Invece, Leonardo (+0,33% a 48,4 euro) valuterà insieme a Thales e Airbus la fattibilità di un'alleanza nel settore spaziale entro la fine di luglio, secondo quanto ha detto l'ad, Roberto Cingolani, all'Airshow di Parigi, favorevole all'apertura del programma internazionale di difesa Gcap (Global Combat Air Programme) ad altri Paesi come l’Arabia Saudita, ma ha sottolineato che si tratta di una decisione che spetta ai governi. Mentre il presidente, Stefano Pontecorvo, ha detto a Reuters che il gruppo annuncerà presto l'acquisizione di una società europea di cybersecurity.

Quanto a Pirelli 8-0,20% a 6,04 euro) ha reso noto di aver ricevuto da Camfin un aggiornamento dell’estratto degli accordi in cui «si dà atto dell’assenza, ad avviso di Camfin, di un soggetto in grado di esercitare il controllo su Pirelli anche ai sensi dell’articolo 93 del Tuf». Le visioni divergenti tra Camfin e i cinesi di Mpi Italy sul tema della cessazione del controllo del gruppo Sinochem su Pirelli si riflettono anche nei patti parasociali tra le parti.

Restando nel comparto industriale, acquisti su Buzzi (+0,58% a 44,9 euro), su Prysmian (+0,64% a 56,9 euro), con Morgan Stanley ha alzato il target price da 57 a 60 euro (rating equal weight), viceversa Ferrari, che ha posticipato al 2028 il lancio del secondo modello completamente elettrico, inizialmente previsto per il 2026, a causa della domanda debole per le auto sportive elettriche, è stabile a 402,3 euro. Meglio Ovs, in crescita del 3,20% a 3,55 euro, che ha registrato un aumento dell'1% vendite nette nel primo trimestre chiuso il 30 aprile, mentre l'ebitda rettificato è sceso del 5,3%. La società ha anche negoziato i termini per anticipare il raggiungimento del 100% del capitale di Goldenpoint.

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Mfe scende dello 0,31% a 3,18 euro nel giorno dell’assemblea degli azionisti. Spunta, infine, un +0,28% a 3,56 euro Maps che ha perfezionato l’acquisizione del 51% di Ellysse per un importo pari a 1.658.306 euro, che sarà oggetto di aggiustamento a valle del closing. Ellysse è una società fondata nel 2002 con sede a Reggio Emilia e specializzata nella progettazione e nello sviluppo di soluzioni di assistenza virtuale e omnicanalità, supportate da intelligenza artificiale. Nel 2024 ha registrato ricavi pari a 2,03 milioni di euro, generati interamente dalla vendita di prodotti software, con una quota significativa proveniente dal settore sanitario.

Ore 07:35 Europa attesa in leggero calo del giorno della Fed. Trump potrebbe bombardare l’Iran a fianco di Israele

Borse europee attese in calo (-0,21% il future sull’Eurostoxx50) a causa dell'escalation delle ostilità tra Israele e l’Iran. Si teme un coinvolgimento militare più diretto degli Stati Uniti con il presidente, Donald Trump, che ha chiesto la resa incondizionata di Teheran e ha avvertito che la pazienza degli usa si sta esaurendo. Per la premier italiana, Giorgia Meloni, l’obiettivo è arrivare a negoziati che consentano all'Iran di non diventare una potenza nucleare. È verso si va verso l'escalation, ma uno «scenario diverso» è ancora possibile, ha aggiunto.

Il petrolio storna, sale l’oro

I prezzi del petrolio stornano solo leggermente dopo la volata di oltre il +4% della seduta precedente. Il futures del Brent arretra dello 0,38% a 76,16 dollari al barile e quello del Wti dello 0,45% a 72,94 dollari al barile. Sale, invece, l’oro (+0,12% a 3.411 dollari l’oncia il futures).

La Fed manterrà i tassi fermi

I futures statunitensi si limitano a un +0,05% quello sul Dow Jones e un +0,14% quello sull’S&P500, mentre il dollaro si conferma debole nei confronti dell’euro, che vale 1,15 (+0,19%), e il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,4% (al 4,9% il 30 anni) nel giorno della Fed, attesa lasciare invariati i tassi di interesse al 4,25-4,5% (annuncio alle 20; secondo il FedWacth Tool il 99,8% dei trader non si aspetta nessuna riduzione). Alle 20:30 si tiene la conferenza stampa del presidente, Jerome Powell. ma nell’arco della giornata prenderanno la parola anche diversi esponenti della Bce: alle 09:30 Elderson, alle 09:35 Donnery, alle 09:50 Machado, alle 10:45 Escrivá, alle 11:30 Villeroy, alle 12:15 Knot, alle 15 Panetta, alle 16:30 Nagel e Centeno, alle 17 Lane e alle 20 de Guindos.

Come ogni tre mesi, il Fomc aggiornerà anche le proiezioni economiche e fornirà una nuova prospettiva su ciò che i membri del comitato ritengono per il futuro dell'economia e del tasso sui fondi federali. «A marzo il numero di membri del Fomc che indicavano che i rischi per le loro proiezioni individuali sul tasso di disoccupazione e l’inflazione erano ponderati al rialzo è aumentato significativamente rispetto alle proiezioni di dicembre. Prevediamo che queste misure di rischio nelle proiezioni di giugno rimarranno elevate, se non addirittura in rialzo», afferma Antonio Tognoli, esperto di Cfo Sim.

Per quanto riguarda l’inflazione, «ci attendiamo che le proiezioni indichino che alla fine del 2025 questa salirà di qualche decimo di punto alla luce delle modifiche alle aliquote tariffarie apportate a marzo», aggiunge Tognoli. «Le stime di crescita del pil saranno probabilmente riviste al ribasso a poco più dell'1%, a seguito del calo del primo trimestre e delle persistenti difficoltà di crescita nella seconda metà dell'anno. Mentre la stima mediana del tasso di disoccupazione potrebbe rimanere invariata al 4,4%, poiché la crescita più lenta dell'offerta di lavoro e la persistente riluttanza delle imprese a tagliare i posti di lavoro impediscono al tasso di disoccupazione di aumentare significativamente quest'anno».

L’inflazione finale dell’Eurozona nell’agenda macro

A proposito dei prezzi al consumo, alle 8 esce sul dato sull’inflazione a maggio della Gran Bretagna (precedente: +1,2% mese su mese, +3,5% anno su anno), alle 11 quella finale a maggio dell’Eurozona (preliminare: invariata mese su mese, +1,9% anno su anno) e l’inflazione core finale a maggio (preliminare: +2,4% anno su anno). Mentre alle 13 tocca all’indice settimanale sulle richieste dei mutui negli Stati Uniti (precedente: +12,5%) e alle 14:30 le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (precedente: 248.000 unità), le licenze edilizie a maggio (precedente: 1,422 milioni di unità), i nuovi cantieri residenziali a maggio (precedente: 1,361 milioni di unità) e alle 16:30 le scorte settimanali di petrolio (precedente: -3,6 milioni di barili).

A Milano occhio a Unicredit, Generali, Leonardo, Pirelli, Ovs, Mfe e Maps

Sul listino milanese attenzione a Unicredit che ridurrà gradualmente la sua partecipazione in Generali fino ad uscire dal capitale della società, come ha detto l'ad, Andrea Orcel, escludendo operazioni transformational in campo assicurativo.

Leggi anche:

Invece, Leonardo valuterà insieme a Thales e Airbus la fattibilità di un'alleanza nel settore spaziale entro la fine di luglio, secondo quanto ha detto l'ad, Roberto Cingolani, all'Airshow di Parigi, favorevole all'apertura del programma internazionale di difesa Gcap (Global Combat Air Programme) ad altri Paesi come l’Arabia Saudita, ma ha sottolineato che si tratta di una decisione che spetta ai governi. Mentre il presidente, Stefano Pontecorvo, ha detto a Reuters che il gruppo annuncerà presto l'acquisizione di una società europea di cybersecurity.

Quanto a Pirelli ha reso noto di aver ricevuto da Camfin un aggiornamento dell’estratto degli accordi in cui «si dà atto dell’assenza, ad avviso di Camfin, di un soggetto in grado di esercitare il controllo su Pirelli anche ai sensi dell’articolo 93 del Tuf». Le visioni divergenti tra Camfin e i cinesi di Mpi Italy sul tema della cessazione del controllo del gruppo Sinochem su Pirelli si riflettono anche nei patti parasociali tra le parti.

Da monitorare anche Ovs che ha registrato un aumento dell'1% vendite nette nel primo trimestre chiuso il 30 aprile, mentre l'ebitda rettificato è sceso del 5,3%. La società ha anche negoziato i termini per anticipare il raggiungimento del 100% del capitale di Goldenpoint.

Infine, occhio a Mfe, che riunisce l’assemblea degli azionisti, e a Maps: che ha perfezionato l’acquisizione del 51% di Ellysse per un importo pari a 1.658.306 euro, che sarà oggetto di aggiustamento a valle del closing. Ellysse è una società fondata nel 2002 con sede a Reggio Emilia e specializzata nella progettazione e nello sviluppo di soluzioni di assistenza virtuale e omnicanalità, supportate da intelligenza artificiale. Nel 2024 ha registrato ricavi pari a 2,03 milioni di euro, generati interamente dalla vendita di prodotti software, con una quota significativa proveniente dal settore sanitario.

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