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Crescita delle borse europee, attesa per conferenza di Giorgetti

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude positivo (+0,8%). Rimbalza Leonardo, giù Tenaris | IL VIDEO

18 dicembre 2025, 07:51 Ultimo aggiornamento: 18:41

La Bce conferma i tassi d’interesse al 2% ma alza le stime su pil e inflazione dell’Eurozona. Negli Usa inflazione al 2,7%, inferiore alle attese. E Wall Street corre | Mps, in arrivo l’ok della Bce sul nuovo statuto. Si apre il cantiere sulla lista del cda

  • Ore 15:30 Wall Street positiva dopo i dati sull’inflazione Usa

  • Ore 14:15 Borse Ue in rialzo, a Milano in evidenza Mps

  • Ore 13:15 Ftse Mib in frazionale rialzo, scatta Leonardo. La sterlina si rafforza: la BoE taglia i tassi come previsto
  • Ore 11:50 Il Ftse Mib consolida il rialzo con Mps in vetta, il Btp 10 anni rende il 3,5%
  • Ore 10:50 Il Ftse Mib si rafforza con le banche, l’euro vira al ribasso in attesa della Bce
  • Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, bene Campari e Prysmian. Spread a 65 in attesa della Bce
  • Ore 07:50 Europa attesa cauta, pesa di nuovo Oracle. Cosa aspettarsi da Bce e BoE

Il Ftse Mib chiude a 44.463 punti, in rialzo dello 0,8%. Tra le blue chip spicca Leonardo, che rimbalza dopo le perdite dei giorni passati e guadagna il 4,1%. In evidenza anche Mps (+3,1%) e Brunello Cucinelli (+3%). In calo Tenaris (-2,8%), Amplifon (-0,9%) e Tim (-0,6%). Spread a 65 punti. Spread Btp/Bund a 65 punti base. 

Toni che anche le altre borse europee dopo che la Banca centrale europea ha tenuto i tassi fermi al 2%, come da aspettative. «Anche la motivazione alla base della decisione è stata in linea con le previsioni, con indicazioni rimaste immutate. Ciò indica che i tassi non subiranno variazioni per un certo periodo, a meno che l'economia non incorra in shock imprevisti», osserva Felix Feather, economista di Aberdeen Investments. «Allo stesso modo anche le modifiche alle previsioni della Bce sono state in linea con le aspettative. In particolare, le prospettive di crescita sono state riviste al rialzo. Questo cambiamento avvicina le previsioni della Bce alle nostre. Poiché l'attività economica dovrebbe rimanere complessivamente resiliente e l'inflazione dovrebbe rimanere vicina all'obiettivo, non prevediamo alcun adeguamento dei tassi nel 2026».

Negli Stati Uniti bene Wall Street, con il Nasdaq che guadagna il 2% dopo due ore di scambi, il Dow Jones lo 0,9% e l’S&P 500 l’1,4%. I listini americani beneficiano dei dati sull'inflazione, pari al 2,7% a novembre e più bassa delle attese. 

Ore 15:30 Wall Street positiva dopo i dati sull’inflazione Usa

Wall Street parte in netto rialzo dopo i dati sull’inflazione americana. Nel mese di novembre l’indice dei prezzi al consumo è aumentato del 2,7% su base annua, risultando inferiore alle attese degli esperti, che prevedevano un incremento del 3,1%. Poco dopo le 15:30 il Dow Jones guadagna lo 0,6%, l’S&P 500 lo 0,8% e il Nasdaq l’1%.  

Bene anche le borse europee che viaggiano sopra la parità dopo la decisione della Bce di lasciare i tassi di interesse fermi al 2%. «Il mix di crescita resiliente e inflazione destinata a rimanere al di sotto del target, ci indica che la Bce manterrà un atteggiamento attendista nel prossimo futuro», commenta Simon Dangoor, head of Fixed income macro strategies di Goldman Sachs Asset Management. «Sebbene vi sia un certo margine per ulteriori misure di allentamento il prossimo anno qualora l’inflazione dovesse scendere ben al di sotto del 2%, la probabilità di tale scenario si è ridotta».

A Piazza Affari il Ftse Mib sale dello 0,5%, a 44.310 punti, trainato da Mps (+3,3%), Leonardo (+2,5%) e Prysmian (+2,4%). In calo Tenaris (-2,6%), Amplifon (-1,4%) e Campari (-0,9%). Spread a 66 punti.

Ore 14:15 Borse Ue in rialzo, a Milano in evidenza Mps

Le borse europee restano in territorio positivo, tranne Londra (Dax +0,25%, Cac40 +0,23%, Ftse100 -0,16% e Ftse Mib +0,48% a 44.312 punti alle 14:15 con sempre Mps in testa, seguita da Bper e Prysmian; Campari e Amplifon le note stonate) dopo il nulla di fatto della Bce. Ha confermato, come ampiamente atteso dagli economisti, i tassi di interesse al 2%.

Ma ha alzato le stime sul pil dell’Eurozona a +1,4% nel 2025, a +1,2% nel 2026 e a +1,4% nel 2027. Ritoccate leggermente anche le stime sull'inflazione: per quest'anno al 2,1%, come previsto prima, a cui dovrebbe seguire 1,9% nel 2026 e 1,8% nel 2027 (1,7% e 1,9% le previsioni precedenti).

A novembre l'inflazione media nell'area euro è rimasta invariata al 2,1%, molto vicina all'obiettivo di medio termine perseguito dalla Bce (2%). Dopo la decisione scontata di Francoforte e in attesa della conferenza stampa (alle 14:45) della presidente, Christine Lagarde, l’euro lima le perdite nei confronti del dollaro a 1,1733 (-0,05%). Lo spread Btp/Bund resta sotto 66 a 65,20 punti base, sui minimi degli ultimi 16 anni.

Ore 13:15 Ftse Mib in frazionale rialzo, scatta Leonardo. La sterlina si rafforza

L’indice Ftse 100 di Londra si stabilizza sulla parità a quota 9.773 punti alle 13:15 dopo che, come ampiamente previsto dagli economisti, la Bank of England ha tagliato i tassi di interesse di 25 punti base al 3,75%. Il rendimento del Gilt 10 anni sale al 4,50% e la sterlina si rafforza nei confronti dell’euro che vale 0,8755 (-0,22%).

Il taglio del costo del denaro in Gran Bretagna era atteso soprattutto dopo la pubblicazione del dato sull'indice dei prezzi al consumo del Regno Unito di novembre, molto più debole del previsto. Nel 2026 gli economisti si aspettano ulteriori tagli, dato che il tasso di riferimento non è ancora in territorio neutrale, l'inflazione e la crescita dei salari continuano a rallentare e l'indebolimento della domanda di manodopera sta creando condizioni di mercato del lavoro più flessibili, ha affermato Mufg che si attende tassi al 3,25% nel 2026.

Milano consolida il rialzo con le banche, Mps (+2,17%) e Bper Banca (+1,34%) in primis, scattano anche Leonardo (+1,47%) e Prysmian (+1,68%). Il dollaro si conferma forte nei confronti dell’euro (-0,23% a 1,1712) in attesa del dato importante in chiave Fed sull’inflazione negli Stati Uniti. A livello core, l'indice Pce sulla dinamica delle spese per i consumi personali dovrebbe portarsi a novembre al 3,1% dal 3% di ottobre.

Ore 11:50 Il Ftse Mib consolida il rialzo con Mps in vetta, il Btp 10 anni rende il 3,5%

Borse europee sempre positive (+0,20% il Dax, +0,33% il Cac40, +0,18% il Ftse100 e +0,42% a 44.286 punti il Ftse Mib alle 11:50 con Mps in vetta con un +2,2%, seguita dalla Popolare di Sondrio, Bper Banca, Mediobanca, Leonardo e Prysmian) con i futures Usa in accelerazione (+0,12% quello sul Dow Jones e +0,42% quello sull’S&P500). Lo spread Btp/Bund scende a 65,48 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in calo al 3,5% mentre il mercato dà per scontato il quarto fermo consecutivo al 2% dei tassi Bce.

Debach (eToro): la sosta Bce è una ricarica di energia o il nuovo centro di gravità?

«Sarà fondamentale capire se Francoforte considererà il target del 2% come un porto ormai sicuro o se le recenti e rumorose avvisaglie di Isabel Schnabel, pronta a ipotizzare persino un futuro rialzo qualora la spesa pubblica per difesa e infrastrutture dovesse riaccendere i prezzi, inizieranno a pesare sulle scommesse degli investitori, molti dei quali ora ritengono un aumento più probabile di un nuovo taglio», sottolinea Gabriel Debach, market analyst di eToro.

Francoforte «dovrà dirci se la sosta al 2% è solo una ricarica di energia in attesa di nuovi dati o come il nuovo centro di gravità attorno al quale far ruotare la politica monetaria nei prossimi anni», precisa Debach. Nel primo caso, «ogni shock su crescita e commercio potrà riaprire il dibattito sui tagli. Nel secondo caso», conclude Debach, «qualsiasi segnale di riaccensione dei prezzi, a partire dai servizi e dalla spesa pubblica per difesa e transizione, potrebbe trasformare l’idea di un futuro rialzo da provocazione isolata a scenario che il mercato non può più ignorare».

Ore 10:50 Il Ftse Mib si rafforza con le banche, l’euro vira al ribasso in attesa della Bce

A Milano l’indice Ftse Mib allunga il passo (+0,24% a 44.206 punti alle 10:50) grazie a una manciata di titoli: Mps, Bper, la Banca Popolare di Sondrio e Moncler. In attesa dell’esito, scontato (tassi fermi), della riunione della Bce, la banca centrale svedese ha mantenuto invariato il tasso d'interesse di riferimento all'1,75% e ha detto che il tasso dovrebbe rimanere al livello attuale nel prossimo futuro.

Svezia e Norvegia mantengono i tassi invariati, ma la prima non vede tagli in futuro, la seconda sì
 

L'incertezza rimane comunque elevata. Tra i fattori di rischio, la Riksbank ha indicato le tensioni commerciali globali, la guerra in Ucraina, le elevate valutazioni dei titoli tech e l'andamento dei consumi delle famiglie svedesi nel prossimo anno.

Anche la Norges Bank ha mantenuto invariato il costo del denaro al 4%, ma ha segnalato un graduale taglio in futuro. La governatrice della banca centrale norvegese, Ida Wolden Bache, ha comunque precisato che la banca «non ha fretta di ridurre il tasso di riferimento».

Oltre le attese la fiducia delle imprese manifatturiere francesi a dicembre

L’euro scende dello 0,15% a 1,1722 dollari anche se è risultata in aumento oltre le attese la fiducia delle imprese manifatturiere francesi a dicembre. Il relativo indice è migliorato a 102 punti, rispetto ai 98 del mese precedente e delle attese. Il sentiment nei servizi è rimasto stabile a 98 punti, mentre il clima nel commercio al dettaglio è salito a 104 punti da 97.

Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, bene Campari e Prysmian. Spread a 65 in attesa della Bce

Borse europee caute in avvio di seduta (Dax -0,10%, Cac40 +0,04%, Ftse100 +0,10% e Ftse Mib -0,05% a 44.078 punti) nel giorno in cui la Bce dovrebbe confermare i tassi al 2% e pubblicare le nuove stime trimestrali dello staff su crescita e inflazione. La presidente, Christine Lagarde, la scorsa settimana ha anticipato che le stime potrebbero essere migliorate.

Solo la BoE taglierà i tassi
 

Nel frattempo, i tassi impliciti prezzano al 35% la chance di un rialzo dei tassi nel 2027, in calo da oltre il 50% della scorsa settimana dopo le dichiarazioni di Schnabel. Quanto alla BoE dovrebbe tagliare il costo del denaro di 25 punti base soprattutto dopo il dato del 17 dicembre sull'inflazione di novembre, inferiore alle attese. Infine, la Banca centrale di Svezia e quella di Norvegia dovrebbero confermare i tassi sui livelli attuali: all’1,75% la Riksbank e al 4% Banca di Norvegia. In questo contesto il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,5% e lo spread con il Bund si attesta a 65,7 punti base.

A Milano bene Campari, Prysmian, Ovs e Acea. Giù le banche e Geox

Sul listino milanese Stm regge (è stabile a 21,80 euro) al nuovo flop di Oracle a Wall Street (-5,4%). Il gruppo italo francese riunisce l’assemblea straordinaria degli azionisti ad Amsterdam. Le delibere proposte dal Consiglio di Sorveglianza sono la nomina di Armando Varricchio a membro del Consiglio di Sorveglianza, per un mandato che scadrà alla fine dell’assemblea degli azionisti 2028, in sostituzione di Maurizio Tamagnini, che ha rassegnato le dimissioni dal Cds a marzo di quest’anno, e la nomina di Orio Bellezza a membro del Cds, per un mandato che scadrà alla fine dell’Agm 2028, in sostituzione di Paolo Visca, che ha rassegnato le dimissioni nei giorni scorsi. 

Ad aprile il Consiglio di Sorveglianza, composto da 9 membri (tre nominati dall’Italia, tre nominati dalla Francia e tre indipendenti), aveva espresso «rinnovato supporto» all’ad Chery e al management e fiducia nella loro capacità di eseguire la trasformazione «in tempi difficili per l’industria dei semiconduttori».

Deboli le banche anche Mps (-0,28% a 8,51 euro) il cui cda si riunirà per l’ultima volta nel 2025. Nell’incontro il presidente, Nicola Maione, e il ceo, Luigi Lovaglio, tracceranno la road map per il prossimo anno, con un’attenzione particolare alle due scadenze principali: il rinnovo del board e la presentazione del piano industriale per la combined entity Mps-Mediobanca.

Il primo snodo del tour de force sarà l’autorizzazione della Bce al nuovo statuto approvato dal board a novembre. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, il via libera di Francoforte potrebbe arrivare tra fine dicembre e inizio gennaio, in anticipo rispetto ai 90 giorni di tempo che Francoforte ha a disposizione. Se così sarà l’assemblea straordinaria potrà essere convocata a febbraio, quando la banca approverà anche il primo bilancio post-integrazione di Piazzetta Cuccia.

M&A per Campari, in rialzo dello 0,80% a 5,81 euro, dopo aver raggiunto un accordo per la cessione per 100 milioni di euro di amaro Averna e mirto di Sardegna Zedda Piras a Illva Saronno Holding, proprietaria, tra gli altri, dell'iconico Disaronno e degli storici vini siciliani Florio e Duca di Salaparuta.

Quest’anno il gruppo ha annunciato le cessioni di uno stabilimento di produzione e co-packing australiano a marzo, e di Cinzano a giugno, che rappresentano il 3% delle vendite di Campari. Inoltre, a ottobre ha venduto Tannico, la piattaforma italiana di e-commerce di vini e spirit, a un player privato del settore. I proventi totali derivanti da queste dismissioni, inclusa la vendita di Averna e Zedda Piras, superano i 210 milioni.

Non è da meno Prysmian con un +2,27% a 83,78 euro. Buoni, inoltre, i conti di Ovs (+7,48% a 4,85 euro) che ha registrato una crescita delle vendite e dell'ebitda nei primi nove mesi del 2025, confermando il trend positivo anche per la chiusura dell'esercizio.

Mentre il cda di Geox (-1,30% a 0,3045 euro) ha approvato il budget 2026, che conferma margini operativi in linea con quanto indicato nel piano industriale 2025-2029, ma stima ricavi decisamente inferiori rispetto al piano.

Infine, Algebris Investments, tramite il fondo Algebris Green Transition Fund, ha accettato l’offerta vincolante presentata da Acea (+0,46% a 21,76 euro), tramite la controllata a.Quantum, per l’acquisizione fino al 100% del capitale sociale di Aquanexa e, indirettamente, delle partecipazioni da quest’ultima detenute per 205 milioni di euro.

Aquanexa, specializzata nella fornitura di soluzioni integrate per la gestione intelligente del ciclo idrico, combina tecnologie digitali, ingegneria di rete, sensoristica avanzata e servizi operativi rivolti a utility, enti pubblici e aziende.

Ore 07:50 Europa attesa cauta, pesa di nuovo Oracle. Cosa aspettarsi da Bce e BoE

Borse europee attese caute (+0,02% il futures sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta. La Banca Centrale Europea (ore 14:15; 14:45 la conferenza della presidente, Christione Lagarde), la Bank of England (13), la Norges Bank e la Riksbank dovranno prendere le loro decisioni di politica monetaria con un'attenzione particolare alle prospettive, dato che si prevede che tutte e tre manterranno i tassi fermi. Invece, gli economisti si aspettano un rialzo dei tassi in Giappone venerdì 19 dicembre.

Banche centrali in primo piano

Sul fronte della politica monetaria negli Stati Uniti, il governatore della Fed, Christopher Waller, candidato alla prossima presidenza della banca centrale americana, ha detto che l’istituto ha spazio per tagliare i tassi di interesse a causa dei segnali di debolezza del mercato del lavoro.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha riferito che il prossimo presidente della Fed sarà qualcuno che crede in una riduzione dei tassi di interesse «di molto» e i pagamenti dei mutui «scenderanno ancora di più», ha aggiunto. Tutti i finalisti noti, il consigliere economico della Casa Bianca Kevin Hassett, l'ex governatore della Fed Kevin Warsh e l'attuale governatore della Fed Chris Waller sono favorevoli a tassi più bassi di quelli attuali tra il 3,5% e il 3,75%.

Oracle cade di nuovo

Intanto il settore tecnologico statunitense ha subito un altro duro colpo a causa della rinnovata angoscia per la spesa per l’intelligenza artificiale. Oracle è crollata di nuovo del 5,4% dopo aver annunciato che un accordo a sostegno di un progetto di data center non includerà il partner chiave Blue Owl Capital. Il titolo ha perso quasi il 50% da metà settembre, quando l’accordo con OpenAI aveva innescato un rally del 35% in un giorno.

«Quest'ultima battuta d'arresto ha rafforzato lo scetticismo degli investitori nei confronti dell'aggressivo sviluppo dell'infrastruttura AI di Oracle», ha detto a Reuters Tony Sycamore, analista di IG, aggiungendo di essere passato a una posizione più neutrale sul Nasdaq 100. «I timori per l'impennata dei capex, il forte indebitamento, i ritardi nella costruzione, la massiccia liquidità bruciata da OpenAI e i risultati contrastanti del secondo trimestre hanno eroso la fiducia, posizionando Oracle come il manifesto dell'affievolirsi dell'entusiasmo per l'infrastruttura AI». I futures Usa sono contrastati (-0,08% quello sul Dow Jones e +0,13% quello sull’S&P500).

Focus sull’inflazione a novembre negli Stati Uniti

Il dollaro è poco mosso nei confronti dell’euro che vale 1,1743 (+0,03%). Alle 8:45 viene pubblicato l’indice sulla fiducia delle imprese manifatturiere a dicembre della Francia, alle 14:30 un dato importante in chiave Fed: l’indice sull’inflazione a novembre negli Stati Uniti e contemporaneamente le richieste di sussidi settimanali di disoccupazione.

Prezzi del petrolio ancora in rialzo

Mentre la notizia che gli Stati Uniti stanno preparando nuove sanzioni sul petrolio russo se Mosca non accetta un accordo di pace con l'Ucraina (è di due morti il bilancio dell'attacco ucraino lanciato con droni su una nave cargo nel porto di Rostov in Russia) alimenta i timori sull'offerta. I futures sul greggio statunitense Wti salgono dello 0,93% a 56,33 dollari al barile, mentre quelli sul Brent dello 0,89% a 60,21 dollari al barile. 

I prezzi del greggio hanno esteso il rimbalzo dai minimi di cinque anni dopo che Trump ha ordinato un blocco di tutte le petroliere sanzionate che entrano ed escono dal Venezuela. Tra le altre materie prime, l'argento ha toccato un nuovo record a 66,78 dollari l’oncia per poi stornare insieme all'oro (-0,21% a 4.364 dollari l’oncia il futures).

A Milano occhio a Stm, Mps, Campari, Ovs, Geox e Acea

Sul listino milanese di riflesso a Oracle attenzione a Stm che tra l’altro riunisce l’assemblea straordinaria degli azionisti ad Amsterdam. Le delibere proposte dal Consiglio di Sorveglianza sono la nomina di Armando Varricchio a membro del Consiglio di Sorveglianza, per un mandato che scadrà alla fine dell’assemblea degli azionisti 2028, in sostituzione di Maurizio Tamagnini, che ha rassegnato le dimissioni dal Cds a marzo di quest’anno, e la nomina di Orio Bellezza a membro del Cds, per un mandato che scadrà alla fine dell’Agm 2028, in sostituzione di Paolo Visca, che ha rassegnato le dimissioni nei giorni scorsi. 

Ad aprile il Consiglio di Sorveglianza, composto da 9 membri (tre nominati dall’Italia, tre nominati dalla Francia e tre indipendenti), aveva espresso «rinnovato supporto» all’ad Chery e al management e fiducia nella loro capacità di eseguire la trasformazione «in tempi difficili per l’industria dei semiconduttori».

Tra le banche da monitorare Mps perché il cda si riunirà per l’ultima volta nel 2025. Nell’incontro il presidente, Nicola Maione, e il ceo, Luigi Lovaglio, tracceranno la road map per il prossimo anno, con un’attenzione particolare alle due scadenze principali: il rinnovo del board e la presentazione del piano industriale per la combined entity Mps-Mediobanca.

Il primo snodo del tour de force sarà l’autorizzazione della Bce al nuovo statuto approvato dal board a novembre. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, il via libera di Francoforte potrebbe arrivare tra fine dicembre e inizio gennaio, in anticipo rispetto ai 90 giorni di tempo che Francoforte ha a disposizione. Se così sarà l’assemblea straordinaria potrà essere convocata a febbraio, quando la banca approverà anche il primo bilancio post-integrazione di Piazzetta Cuccia.

M&A per Campari che ha raggiunto un accordo per la cessione per 100 milioni di euro di amaro Averna e mirto di Sardegna Zedda Piras a Illva Saronno Holding, proprietaria, tra gli altri, dell'iconico Disaronno e degli storici vini siciliani Florio e Duca di Salaparuta.

Quest’anno il gruppo ha annunciato le cessioni di uno stabilimento di produzione e co-packing australiano a marzo, e di Cinzano a giugno, che rappresentano il 3% delle vendite di Campari. Inoltre, a ottobre ha venduto Tannico, la piattaforma italiana di e-commerce di vini e spirit, a un player privato del settore. I proventi totali derivanti da queste dismissioni, inclusa la vendita di Averna e Zedda Piras, superano i 210 milioni.

Buoni, inoltre, i conti di Ovs che ha registrato una crescita delle vendite e dell'ebitda nei primi nove mesi del 2025, confermando il trend positivo anche per la chiusura dell'esercizio.

Mentre il cda di Geox ha approvato il budget 2026, che conferma margini operativi in linea con quanto indicato nel piano industriale 2025-2029, ma stima ricavi decisamente inferiori rispetto al piano.

Infine, Algebris Investments, tramite il fondo Algebris Green Transition Fund, ha accettato l’offerta vincolante presentata da Acea, tramite la controllata a.Quantum, per l’acquisizione fino al 100% del capitale sociale di Aquanexa e, indirettamente, delle partecipazioni da quest’ultima detenute per 205 milioni di euro.

Aquanexa, specializzata nella fornitura di soluzioni integrate per la gestione intelligente del ciclo idrico, combina tecnologie digitali, ingegneria di rete, sensoristica avanzata e servizi operativi rivolti a utility, enti pubblici e aziende. (riproduzione riservata)



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