Il Ftse Mib chiude a 43.767 punti in ribasso dello 0,52%.
Male il lusso con Brunello Cucinelli che perde il 3,5%, seguito da Stm che termina la seduta sotto la parità (-2,8%). in deciso ribasso anche Nexi (-2,47%).
Sprint di Hera, che guadagna l’1,8%. Bene anche Leonardo (+1,23) ed Enel, che chiude sui massimi storici a 9,082 per azione (+1,15%).
Spread a 74 punti, cambio euro/dollaro a 1,1599.
Intorno alle 15:40 il Ftse Mib perde lo 0,29% a 43.867 punti, affossato da Cucinelli (-2,43%), Interpump (-2,2%) e Moncler (-2%).
In controtendenza si distingue Leonardo, che guadagna il 2,3%, seguito da Hera (-1,3%), Mps (+1,3%) e Bper (+0,97%).
Spread a 74 punti, cambio euro/dollaro a 1,158.
I principali indici europei proseguono la seduta in territorio negativo.
I futures Usa accelerano al ribasso (-0,13% quello sul Dow Jones e -0,19% quello sull’S&P500) e i mercati azionari europei si confermano in calo (Francoforte -0,68%, Londra -0,27%, Parigi -0,61% e Milano -0,70% a 43.687 punti alle 14:40 con Brunello Cucinelli e Interpump i peggiori; di segno opposto tutte le utilities, Tim e Leonardo).
Il dollaro recupera terreno nei confronti dell’euro che vale 1,1589 (+0,03%). L’Empire State Index a novembre è migliorato a 18,7 punti dal dato precedente a 10,7 punti (la previsione degli economisti era 6,1 punti).
Piazza Affari resta sottotono (-0,66% a 43.705 punti l’indice Ftse Mib alle 13:40). L’evento principale per i mercati questa settimana saranno i risultati di Nvidia, mercoledì 19 novembre dopo la chiusura di borsa, che si preannunciano un test per l’intelligenza artificiale. I futures sugli indici azionari Usa sono piatti.
Sul listino milanese tornano le vendite sulle banche, anche se lo spread Btp/Bund è stabile poco sopra 73 punti base. A parte Mps (+0,48%), sostenuta dal nuovo target price di Jefferies a 10 euro, e Bper (+0,48%), le altre cadono, comprese le big Intesa Sanpaolo e Unicredit.
Male anche Azimut (-1,5%), penalizzata dal taglio del rating da parte di Deutsche Bank da buy a hold a causa delle incertezze legate al progetto Tnb dopo i rilievi espressi da Banca d’Italia e le successive rassicurazioni fornite dal management della società di risparmio gestito.
I mercati azionari europei restano dimessi (Dax -0,41%, Cac40 -0,36%, Ftse100 -0,11% e Ftse Mib -0,55% a 43.752 punti alle 12:40 con i titoli del lusso, Interpump, Nexi e Stm sotto pressione; contro corrente le utilities e Leonardo) anche se la Commissione Europea ha alzato le stime di crescita del blocco nel 2025 a +1,3% invece che il +0,9% previsto in precedenza e in rialzo rispetto allo 0,9% nel 2024.
Nel 2026, però, la crescita rallenterà all’1,2%, una revisione al ribasso rispetto alla stima precedente dell'1,4%, per poi accelerare nuovamente all'1,4% nel 2027. Quanto alla crescita dei prezzi al consumo nella zona euro rallenterà al 2,1% nel 2025, in linea con l’obiettivo della Bce, e all'1,9% nel 2026 rispetto al 2,4% dello scorso anno. Lo spread Btp/Bund è stabile a 75,3 punti base e l’euro avanza dello 0,11% a 1,1599 dollari.
Gabriel Makhlouf, membro del consiglio direttivo della Bce, si è detto molto tranquillo riguardo all'attuale posizione della Banca Centrale Europea sui tassi di interesse, ribadendo che bisogna «adottare un approccio riunione per riunione».
Nel comparto delle materie prime scivolano sia i prezzi dell’oro (-0,23% a 4.084 dollari l’oncia il futures) sia quelli del petrolio (futures sul Brent -0,03% a 64,37 dollari al barile) dopo che il porto russo di Novorossijsk ha ripreso i carichi di greggio. Ma gli attacchi dell'Ucraina alle infrastrutture petrolifere russe rimangono al centro dell'attenzione visto che l'esercito ucraino ha colpito la raffineria di petrolio russa di Ryazan e la raffineria di Novokuibyshevsk, nella regione russa di Samara.
Nonostante i futures Usa positivi (+0,29% quello sull’S&P500), le borse europee accelerano al ribasso (-0,44% Francoforte, -0,4% Parigi, -0,19% Londra e -0,44% a 43.802 punti Milano con Azimut, Brunello Cucinelli e Interpump che perdono oltre due punti percentuali; tra i pochi temi positivi spicca Leonardo con un +2,14%).
L’euro recupera la soglia psicologica di 1,16 dollari (+0,16%) e lo spread Btp/Bund scende rispetto all’apertura a 73,7 punti base anche se la Commissione Europea ha tagliato le stime di crescita dell'economia italiana per quest'anno e il prossimo.
Nelle stime di autunno, l'esecutivo Ue vede la crescita italiana per quest'anno allo 0,4% dallo 0,7% ipotizzato a maggio e allo 0,8% per il 2026 dal precedente 0,9%. Anche nel 2027 il pil dovrebbe salire dello 0,8%. Sul fronte dell'inflazione, Bruxelles ha previsto che nel biennio 2025-2026 resterà sotto il target della Bce del 2%, attestandosi all’1,7% quest'anno e all’1,3% il prossimo dall'1,8% e 1,5% stimati rispettivamente a maggio. Per il 2027 è attesa al 2%.
Le borse europee scambiano in territorio negativo. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib scende dello 0,26% a 43.880 punti con tutti i titoli del lusso sotto pressione. Male anche Nexi (-1,43%) e Interpump (-1,63%).
L’euro si conferma tonico a 1,1599 dollari (+0,11%) con il tema inflazione che torna al centro dell’agenda in un contesto in cui gli investitori cercano indicazioni sulla traiettoria delle politiche monetarie europee.
A ottobre, infatti, l'inflazione è rallentata sensibilmente in Italia, scendendo a +1,2% (-0,3% su base mensile) dal +1,6% nel mese precedente. Un calo dovuto al ridimensionamento del ritmo di crescita dei prezzi degli alimentari non lavorati (+1,9% da +4,8%) e del calo di quelli degli energetici regolamentati (-0,5% da +13,9% a settembre). In flessione anche i prezzi del carrello della spesa (+2,1% da +3,1%).
L'inflazione acquisita per il 2025 è pari a +1,6% per l'indice generale. Per effetto del calo dell'inflazione a ottobre, la maggior spesa annua della famiglia tipo, considerando la totalità dei consumi annui degli italiani, si attesta a +387 euro su anno e sale a +548 euro nel caso di un nucleo con due figli, ha calcolato il Codacons.
Borse europee caute in avvio di seduta (Dax -0,03%, Cac40 -0,15%, Ftse100 -0,09% e Ftse Mib -0,01% a 43.988 punti). Meglio i futures Usa scon lo S&P 500 che avanza dello 0,57%. L’attenzione degli investitori è rivolta ai risultati di Nvidia. Mentre sul fronte macro, la settimana prevede il recupero della pubblicazione di diversi dati statunitensi, incluso il report completo sui nuovi posti di lavoro a settembre, rinviati a causa dello shutdown. Sul mercato valutario il dollaro è debole, con il cambio euro/dollaro in crescita dello 0,23% a 1,1612, viceversa lo yen che cede lo 0,34% a 154,704.
Ci sono dubbi sulla diffusione del Cpi di ottobre e il report sull’occupazione non includerà il tasso di disoccupazione, ha detto il consigliere economico della Casa Bianca, Kevin Hassett, perché non è stata condotta l’indagine presso le famiglie da cui viene calcolato. Con gli operatori che hanno ridotto le stime su un taglio dei tassi da parte della Fed a dicembre, il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,14%, mentre quello del Btp 10 anni sale al 3,47% con lo spread con il Bund in aumento a 75,5 punti base.
Venerdì 21 novembre Moody’s rivede il rating sovrano di Roma, concludendo la tornata autunnale di giudizi da parte delle principali agenzie. L'agenzia americana, che ha sull’Italia un rating Baa3 a causa dell'enorme mole del suo debito pubblico, ha rivisto a maggio l'outlook da stabile a positivo, riflettendo una traiettoria fiscale in miglioramento e un contesto politico interno stabile. Quindi è difficile, ma non impossibile, ottenere due promozione nel giro di poco tempo.
Nel frattempo, sul primario si attiva la Francia che offre 2,8-3,2 miliardi di Btf scadenza 18 febbraio 2026; fino a 400 milioni scadenza 6 maggio 2026 ne 1,6-2 miliardi scadenza 4 novembre 2026. Mentre la Germania colloca fino a 3 miliardi di Bubill scadenza 18 novembre 2026.
Sul listino milanese Snam segna un +0,14% a 5,7 euro dopo aver rinunciato al piano di acquisizione di una partecipazione di minoranza nel principale operatore indipendente di trasmissione del gas in Germania a causa della resistenza del ministero dell'Economia tedesco. Il gruppo italiano aveva concordato ad aprile di acquistare il 24,99% di Open Grid Europe, con l'obiettivo di entrare nel mercato tedesco del gas, il più grande in Europa. Le preoccupazioni di Berlino sull'operazione da 920 milioni di euro derivano dalla presenza della cinese State Grid nell'azionista di riferimento di Snam, Cdp Reti.
Mentre Banca d'Italia ha comunicato venerdì che Intesa Sanpaolo (+0,10% a 5,801 euro), Unicredit (-0,08% a 64,43 euro), Banco Bpm (+0,27% a 13,07 euro), Iccrea e Banca Nazionale del Lavoro dovranno mantenere, dal primo gennaio 2026, una riserva di capitale (buffer) per le O-SII (istituzioni a rilevanza sistemica nazionale) pari, rispettivamente, a 1,25%, 1,25%, 0,50%, 0,25% e 0,25% delle proprie esposizioni complessive ponderate per il rischio.
Restando nel settore bancario, Jefferies ha alzato il target price su Mps (+1,40% a 8,806 euro) da 9,30 a 10 euro e confermato il rating buy. Mentre Citi ha visitato la sede centrale di Technogym (-0,38% a 15,72 euro), testando le attrezzature più recenti e incontrato il Cfo, William Marabini. Ha osservato impressionante livello di investimenti, con una significativa capacità inutilizzata che consente ulteriore crescita e una cultura aziendale attenta ma ambiziosa che supporta una crescita sostenibile nelle regioni chiave: «in Nord America stimiamo che Technogym abbia una quota di mercato inferiore al 3% con una grande opportunità per crescere. Nel complesso, la visita ha messo in evidenza la qualità dell’azienda e il suo potenziale di crescita. Comunque, confermiamo il nostro target price di 16 euro e il rating neutral sull’azione», indica Citi. Quanto a Reply (-0,26% a 116,8 euro) Berenberg ha tagliato il target price da 165 a 150 euro (rating hold).
In evidenza, invece, Avio con un +4,17% a 33,75 euro dopo che i rappresentanti dell'Agenzia Spaziale Europea hanno firmato l’accordo per l’utilizzo di Ariane 6 con ArianeGroup e Arianespace, e l’accordo con Avio per l'utilizzo di Vega-C. L’operatività di Ariane 6 e Vega-C garantirà all’Europa un accesso autonomo allo spazio dallo Spazioporto europeo nella Guyana francese. Tra l’altro, termina l’aumento di capitale del gruppo iniziato il 3 novembre.
Infine, Tenaris (-0,23% a 17,56 euro) ha annunciato la seconda tranche di un programma di buyback da 1,2 miliardi di dollari.
Le borse europee sono attese in lieve calo in avvio di seduta (futures sull’Eurostoxx50 -0,09%), prevale una certa cautela in vista dei risultati del colosso statunitense dell’intelligenza artificiale Nvidia, attesi dopo la chiusura di mercoledì 19 novembre. L’appetito per il rischio è debole poiché gli investitori hanno continuato a ridurre le aspettative di un taglio dei tassi d’interesse da parte della Fed nella riunione a dicembre. In agenda anche i discorsi di alcuni banchieri centrali sia lato Fed (alle 15 quello di Williams e alle 19 quello di Kashkari) sia lato Bce (alle 09:15 quello di Guindos, alle 15:45 quello di Lane e alle 17 quello di Cipollone).
Gli indici di Wall Street hanno registrato un andamento altalenante la scorsa settimana, con i titoli tecnologici in calo. I futures sull’S&P 500, tuttavia, salgono dello 0,39% e quelli sul Dow Jones dello 0,10%. Gli investitori si attendono un altro trimestre eccezionale da Nvidia, ma cercheranno di capire se il leader dell’intelligenza artificiale potrà giustificare la sua valutazione da 5.000 miliardi di dollari. Proprio i timori legati alle valutazioni eccessive dei titoli tecnologici hanno causato pesanti perdite nel settore. La cautela è aumentata dopo la notizia che il miliardario Peter Thiel ha venduto quasi tutta la sua partecipazione da 100 milioni di dollari in Nvidia. Secondo Lseg, gli analisti si aspettano in media che la società registri un aumento del 53,8% su base annua dell'utile per azione nel terzo trimestre fiscale.
L’euro sale dello 0,11% a 1,1599 dollari e il biglietto verde dello 0,34% a 154,704 nei confronti dello yen dopo che il pil del Giappone nel terzo trimestre su base trimestrale ha registrato un -0,4% dal precedente +0,6%. La previsione degli economisti era per una contrazione maggiore a -0,6%. Alle 10 è atteso il dato sui prezzi al consumo finale a ottobre in Italia, alle 14:30 l’indice Empire Manufacturing a novembre degli Stati Uniti.
I prezzi del petrolio scendono, cancellando i guadagni della settimana precedente, mentre sono riprese le operazioni di carico nel principale hub di esportazione russo di Novorossiysk, dopo una sospensione di due giorni nel porto del Mar Nero colpito da un attacco ucraino. I futures sul Brent perdono lo 0,82% a 63,86 dollari al barile e quelli sul Wti lo 0,93% a dollari al barile. Entrambi i benchmark erano saliti di oltre il 2% venerdì b14 novembre, chiudendo la settimana con un modesto guadagno dopo che le esportazioni sono state sospese a Novorossiysk e in un terminal vicino del Caspian Pipeline Consortium, colpendo l’equivalente del 2% della fornitura globale. Il porto di Novorossiysk ha ripreso il carico di petrolio domenica. Tuttavia, gli attacchi dell’Ucraina contro le infrastrutture petrolifere russe restano al centro dell’attenzione per ulteriori possibili interruzioni. L'esercito ucraino ha dichiarato di aver colpito la raffineria di Ryazan in Russia e la raffineria di Novokuibyshevsk nella regione russa di Samara.
Nel complesso, secondo un analista, «persiste la percezione di un eccesso di offerta dovuto agli aumenti della produzione dell’Opec+. Probabilmente il Wti rimarrà vicino ai 60 dollari al barile, oscillando in un intervallo di 5 dollari». Gli investitori stanno, inoltre, monitorando l’impatto delle sanzioni occidentali sull’offerta e sui flussi commerciali russi. Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni che vietano accordi con le compagnie petrolifere russe, Lukoil e Rosneft, dopo il 21 novembre, nel tentativo di spingere Mosca verso un cessate il fuoco in Ucraina. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato domenica 16 novembre che i repubblicani stanno lavorando a una legge che imporrà sanzioni a qualsiasi Paese che faccia affari con la Russia, aggiungendo che anche l’Iran potrebbe essere incluso in tale elenco. All’inizio del mese, l’Opec+ ha concordato di aumentare gli obiettivi di produzione di dicembre di 137.000 barili al giorno, lo stesso incremento previsto per ottobre e novembre. Ma ha anche concordato una pausa negli aumenti durante il primo trimestre del 2026.
Sul listino milanese attenzione a Snam che ha rinunciato al piano di acquisizione di una partecipazione di minoranza nel principale operatore indipendente di trasmissione del gas in Germania a causa della resistenza del ministero dell'Economia tedesco. Il gruppo italiano aveva concordato ad aprile di acquistare il 24,99% di Open Grid Europe, con l'obiettivo di entrare nel mercato tedesco del gas, il più grande in Europa. Le preoccupazioni di Berlino sull'operazione da 920 milioni di euro derivano dalla presenza della cinese State Grid nell'azionista di riferimento di Snam, Cdp Reti.
Mentre Banca d'Italia ha comunicato venerdì che Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Iccrea e Banca Nazionale del Lavoro dovranno mantenere, dal primo gennaio 2026, una riserva di capitale (buffer) per le O-SII (istituzioni a rilevanza sistemica nazionale) pari, rispettivamente, a 1,25%, 1,25%, 0,50%, 0,25% e 0,25% delle proprie esposizioni complessive ponderate per il rischio.
Restando nel settore bancario, Jefferies ha alzato il target price su Mps da 9,30 a 10 euro e confermato il rating buy. Mentre Citi ha visitato la sede centrale di Technogym, testando le attrezzature più recenti e incontrato il Cfo, William Marabini. Ha osservato impressionante livello di investimenti, con una significativa capacità inutilizzata che consente ulteriore crescita e una cultura aziendale attenta ma ambiziosa che supporta una crescita sostenibile nelle regioni chiave: «in Nord America stimiamo che Technogym abbia una quota di mercato inferiore al 3% con una grande opportunità per crescere. Nel complesso, la visita ha messo in evidenza la qualità dell’azienda e il suo potenziale di crescita. Comunque, confermiamo il nostro target price di 16 euro e il rating neutral sull’azione», indica Citi. Quanto a Reply Berenberg ha tagliato il target price da 165 a 150 euro (rating hold).
Da monitorare, inoltre, Avio dopo che i rappresentanti dell'Agenzia Spaziale Europea hanno firmato l’accordo per l’utilizzo di Ariane 6 con ArianeGroup e Arianespace, e l’accordo con Avio per l'utilizzo di Vega-C. L’operatività di Ariane 6 e Vega-C garantirà all’Europa un accesso autonomo allo spazio dallo Spazioporto europeo nella Guyana francese. Tra l’altro, termina l’aumento di capitale del gruppo iniziato il 3 novembre.
Infine, Tenaris ha annunciato la seconda tranche di un programma di buyback da 1,2 miliardi di dollari. (riproduzione riservata)