Chiusura di seduta poco sopra la parità per il mercato azionario, in una giornata di assestamento dopo i recenti rialzi. L’indice Ftse Mib segna +0,12% a 35.410 punti. Piazza Affari si prende una pausa, facendo comunque meglio delle altre borse europee oggi in calo, mentre Wall Street continua a macinare record, con il Dow Jones oltre quota 40 mila.
Il mercato beneficia dei dati sull'inflazione, cresciuta meno delle attese negli Stati Uniti, che hanno alimentato la tesi su tempi più rapidi nel taglio dei tassi da parte della Fed. Attesa anche nell’Eurozona per la lettura finale sull'inflazione di aprile in arrivo domani 17 maggio, che dovrebbe rafforzare le aspettative di un taglio dei tassi a giugno da parte della Bce.
Sul listino ancora spazio per i titoli bancari. Monte Paschi sale del 2,06%, Bper del 3,15% e Bpm del 0,99%. Continua il rialzo di Generali che guadagna lo 0,98%; bene anche Unipol con un +1,29%, nel risparmio gestito in luce Fineco e Azimut. Vivaci alcuni titoli dell'industria a cominciare da Leonardo (+3,20%), con Prysmian +1,48%. In calo invece l'auto con Stellantis (-0,96%), Iveco e Pirelli. Tra le altre blue chip, Tim sale dell'1,24%, mentre resta ferma Snam (+0,13%) dopo la trimestrale ed Eni cede il 2,20%, dopo il collocamento del 2,8% da parte del Tesoro. Risale Ferrari con un +1,44%.
Le borse in Europa hanno interrotto il loro rally: dopo nove giorni di rialzi, è arrivato il calo dei titoli energetici, ma secondo gli analisti potrebbe essere solo un momento per tirare il fiato, perchè «il quadro tecnico è rialzista, e la stagione degli utili è stata nel complesso complessivamente abbastanza rassicurante». Wall Street intanto apre poco mossa, Dow Jones +0,09% S&P500 +0,07%, Nasdaq +0,04%, dopo i dati macro sui sussidi di disoccupazione. Il Ftse Mib viaggia poco sopra la parità: +0,16%.
«La parola sollievo è quella che meglio descrive la reazione di mercato all'inflazione Usa di ieri. Un numero in linea con le attese, dopo tre mesi di sorprese negative, è stato sufficiente per fornire carburante a tutte le asset class. Insieme alla debolezza delle vendite al dettaglio (che allunga la serie di numeri negativi sulla crescita), questa moderazione ha ravvivato le attese sui tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, con la probabilità di una riduzione a luglio in salita a circa il 30%», affermano gli strategist di Mps. Questi numeri, secondo gli esperti, «sono di conforto alla Fed, che può proseguire con una narrativa che tiene vive le attese di allentamento monetario, con le prime dichiarazioni di ieri sera (Kashkari e Goolsbee) che vanno in questa direzione. Allo stesso tempo, è indubbio che i prossimi mesi dovranno confermare il rallentamento della dinamica affinché ci sia un via libera».
Con i futures di Wall Street piatti, i mercati azionari del Vecchio Continente sono contrastati. Francoforte perde lo 0,35% e Parigi lo 0,40%, Londra si porta sulla parità e Milano mantiene un progresso dello 0,25% a 35.454 punti alle 14:40 grazie alla buona intonazione delle banche, in particolare di Mps e di Bper Banca, insieme a Ferrari e Leonardo. Lo spread Btp/Bund scambia a 130,74 punti base e il rendimento del Btp 10 anni al 3,73%. Il banchiere centrale, Martins Kazaks, ha fatto eco a De Cos e ha detto che è probabile che la Banca Centrale Europea tagli i tassi di interesse a giugno, ma ha anche precisato che Francoforte non ha fretta di allentare la politica monetaria, quindi le mosse successive potrebbero essere distanziate. La Bce ha sostanzialmente promesso un taglio dei tassi nella prossima riunione del 6 giugno, quindi la discussione si è ora spostata sulle tempistiche della prossima mossa. «Penso che trarremmo beneficio da un percorso di riduzione misurato», ha detto a Reuters Kazaks, governatore della banca centrale lettone.
Anche il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,34% e il dollaro resta debole con l’euro che vale 1,086 (+0,44%) dopo che le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono scese a quota 222.000 unità, -10.000 rispetto al dato rivisto della settimana precedente. La lettura è leggermente al di sopra della stima del consenso degli economisti a 220.000 unità.
I mercati azionari del Vecchio Continente restano in ribasso, eccetto Milano. Il Dax perde lo 0,21%, il Ca40 lo 0,40%, il Ftse100 lo 0,27% e il Ftse Mib lo 0,25% a 35.453 punti, sostenuto da Mps, Bper Banca e Snam. I futures sugli indici azionari statunitensi sono in leggero rialzo (+0,02% quello sul Dow Jones e +0,09% quello sull’S&P500), impostando Wall Street verso una nuova seduta positiva dopo i massimi storici raggiunti il 15 maggio dopo che i dati sull'inflazione hanno rafforzano le speranze di un taglio dei tassi. Il mercato è tornato a scommettere su due tagli dei tassi di interesse da 25 punti base da parte della Fed quest'anno con una probabilità del 72,4% che il primo sia a settembre, secondo lo strumento FedWatch del Cme. Nel corso della giornata sono previsti interventi di diversi rappresentanti della Fed, tra cui Thomas Barkin, Loretta Mester, Raphael Bostic, Patrick Harker e Michael Barr.
Ha già parlato Pablo Hernandez de Cos della Bce sottolineando che la Banca Centrale Europea inizierà a tagliare i tassi a giugno, visto che gli ultimi dati indicano un andamento dei prezzi più controllato. «Tutti gli indicatori puntano verso un primo taglio dei tassi a giugno, che sarebbe il nostro scenario principale, poiché sembra che potremmo già raggiungere il nostro obiettivo di inflazione al 2% entro la metà del 2025», ha detto De Cos.
Sul fronte macro, in attesa dei dati sulle nuove richieste settimanali sussidi disoccupazione, in agenda per alle 14:30 italiane, a marzo l'Istat ha stimato una flessione congiunturale per le esportazioni (-1,7%) e una crescita per le importazioni (+1,5%). La diminuzione su base mensile dell’export è dovuta alla riduzione delle vendite verso l’area extra Ue (-3,9%), mentre le esportazioni verso l’area Ue hanno registrato un contenuto aumento (+0,6%).
L’indice Ftse Mib di Piazza Affari resta a ridosso dei massimi da gennaio 2008. Quota a 35.355 punti (-0,03%), con Bper Banca (+2,9%) e Snam (+2,27%) su di giri, non Eni (-2,28%), e in scia ai nuovi massimi storici degli indici americani, in seguito alla pubblicazione dei dati sui prezzi al consumo, usciti inferiori alle attese. L'indice S&P 500 ha superato quota 5.300 per la prima volta e il Nasdaq 100 è cresciuto dell’1,3% toccando anch’esso un nuovo massimo storico. Nel frattempo, il Dow è avanzato dello 0,7%, non lontano dal picco storico di fine marzo.
«Il rapporto Cpi di aprile ha mostrato che sia l'inflazione primaria che quella core annua hanno rallentato e le vendite al dettaglio si sono inaspettatamente arrestate, rafforzando le aspettative che la Fed potrebbe iniziare a tagliare i tassi di interesse a settembre», sottolinea Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades. L’appetito al rischio che continua a dominare la scena spinge il dollaro al ribasso (cross euro/dollaro a 1,086, +0,47%). «Il risk on, peraltro confermato dagli indici di rischio come il Vix, sceso a 12,40 e l’indice paura e avidità, salito a 60, rendono il mercato euforico su tutti gli asset, compreso il mercato dei cambi, dove euro e sterlina dominano la scena con il primo salito a 1,0880, prima resistenza chiave, e con obiettivi successivi in area 1,0950, mentre la valuta britannica è salita quasi fino a 1,27 e primo target a 1,2710. Ma per entrambe, nel medio termine, sembra appena iniziato un movimento strutturale».
Lo spread Btp/Bund scende leggermente a 130,99 punti base dopo che ad aprile l'Istat ha stimato che l'indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,1% su base mensile e dello 0,8% su base annua (da +1,2% del mese precedente). La stima preliminare era +0,9%. Il lieve rallentamento del tasso d'inflazione si deve all'ampliarsi su base tendenziale della flessione dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (da -10,3% a -13,9%) e alla decelerazione dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (da +4,5% a +2,7%), dei servizi vari (da +2,3% a +1,8%), dei beni non durevoli (da +2,0% a +1,5%) e dei beni alimentari non lavorati (da +2,6% a +2,2%) e lavorati (da +2,8% a +2,5%), ha spiegato l’Istat.
Le borse europee scendono (Dax -0,06%, Cac40 -0,18%, Ftse100 -0,27%), eccetto Milano (Ftse Mib +0,13% a 35.413 punti). Nella seduta del 15 maggio l’S&P 500 e il Nasdaq hanno raggiunto vette mai esplorate prima, sottolinea Fabrizio Barini di integrae Sim, catapultati da una dinamica inattesa nei prezzi al consumo (scesi più delle attese) e delle vendite al dettaglio (ferme rispetto alle previsioni di crescita), che ha spronato le speranze di un’azione di stimolo della Fed entro l’anno in corso. «Mentre i mercati azionari continuano a mostrare segni di forza e resilienza, la volatilità rimane una presenza costante anche se sui minimi di periodo, riflettendo le mutevoli dinamiche e le reazioni degli investitori a una serie di fattori economici e geopolitici in grado di cambiare lo scenario molto velocemente come dimostra l’attentato al premier slovacco», aggiunge Barini.
Lo spread Btp/Bund è fermo a 131 punti base. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso noti i dettagli relativi all’emissione del nuovo Btp Green, uno strumento finanziario con scadenza al 30 ottobre 2037, godimento dal 30 aprile 2024 e un tasso annuo del 4,05%, distribuito in due cedole semestrali. «L’importo emesso ammonta a 9 miliardi, mentre il prezzo di collocamento è stato stabilito a 99,865, corrispondente a un rendimento lordo annuo del 4,104%. Gli ordini finali hanno raggiunto un valore complessivo di oltre 84 miliardi, un risultato senza precedenti per un titolo di Stato verde italiano. Questo implica che la domanda ha superato l’offerta di oltre 9 volte», precisa Barini.
Sul listino milanese Eni perde il 2,9% a 14,67 euro. La quota del 2,8% del capitale ceduta dal Mef con la procedura di vendita accelerata ha fruttato al ministero 1,4 miliardi di euro. Le azioni sono state cedute a 14,85 euro ciascuna con uno sconto dell'1,7% rispetto al prezzo di chiusura del titolo. Secondo i dati del Tesoro, operazioni simili hanno registrato nell'ultimo anno uno sconto medio del 5%. Quello offerto dal Mef è il secondo più basso del periodo a livello internazionale. In Italia il recente collocamento di una quota di Mps a marzo è avvenuto con uno sconto del 2,49%. JP Morgan ha alzato il target price sul titolo a 19,5 euro. Invece, Barclays è intervenuto su Salvatore Ferragamo (-0,51% a 9,71 euro), tagliando il target price a 9 euro.
In calo dello 0,58% a 0,2414 euro anche Tim. Kkr presenterà dei rimedi la prossima settimana nel tentativo di ottenere l'ok dell'Antitrust Ue all'acquisto dell'infrastruttura di rete fissa del colosso tlc.
Ancora trimestrali sotto la lente. Snam (+2,51% a 4,61 euro) ha chiuso il primo trimestre con utile netto adjusted pari a 335 milioni di euro (+11,3% anno su anno), per effetto della crescita dell'ebitda (+17,8% a 703 milioni), in parte assorbita dai maggiori ammortamenti connessi all'entrata in esercizio degli investimenti realizzati e alle svalutazioni di asset in corso, oltre che dall'incremento degli oneri finanziari attribuibile principalmente all'aumento dei tassi di interesse. I ricavi totali sono stati pari a 895 milioni (-1,9% anno su anno). In evidenza anche Ferrari (+1,13% a 385,6 euro)
Restando nel settore delle utilities, il successore dell'ad di Iren (-1,80% a 1,859 euro), Paolo Signorini, sarà probabilmente nominato il prossimo 27 giugno, quando si riunirà l'assemblea degli azionisti, mentre tre giorni prima la multiutility presenterà il nuovo piano industriale pluriennale, come ha detto il presidente esecutivo, Luca Dal Fabbro.
Tra le banche, spicca il +1,32% a 5,078 euro di Bper Banca che ha concluso con successo il collocamento della seconda emissione obbligazionaria green destinata a investitori istituzionali. L'ammontare collocato è stato pari a 500 milioni, con scadenza 7 anni e possibilità di rimborso anticipato (call) dopo 6 anni. Sono stati raccolti ordini superiori a 2,4 miliardi. La domanda, ben diversificata, ha consentito di ridurre il livello di spread iniziale, pari a 155 punti base sopra il mid-swap fino a 125 punti base. La cedola annuale è pari al 4% con un prezzo di emissione/re-offer del 99,791%.
Infine, D'Amico International (sospeso con un teorico -13,77%) ha completato con successo la vendita di 6,2 milioni di azioni di D'Amico International Shipping, pari al 5% del capitale sociale. L'operazione è stata realizzata mediante una procedura di accelerated bookbuilding riservata a determinati investitori istituzionali. Il collocamento è stato effettuato a un prezzo per azione pari a 6,5 euro, per un controvalore complessivo di 40,3 milioni di euro. Ora D'Amico International detiene il 60,65% del capitale sociale e dei diritti di voto della società e rimane l'azionista di controllo. Lo scopo del collocamento è stato quello di aumentare la liquidità del titolo.
Borse europee attese in rialzo (+0,12% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta dopo i massimi storici toccati in contemporanea il 15 maggio dal Dow Jones, S&P500 e Nasdaq a Wall Street. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,32%: i dati sull'inflazione Usa mantengono vive le speranze di un primo taglio dei tassi da parte della Fed a luglio. «Affinché questo si concretizzi sarebbe, però, necessario che questi piccoli, ma positivi, passi indietro nella direzione della moderazione dell'inflazione siano rapidamente supportati da una combinazione di notizie positive più significative sull'inflazione stessa e/o da segnali più concreti di debolezza del mercato del lavoro nelle prossime 10 settimane», sottolinea Greg Wilensky, Portfolio Manager di Janus Henderson.
«Combinando le componenti specifiche dei dati Ppi e Cpi di questa settimana, la lettura dell’indice dei prezzi al consumo di base di questo mese supporta un calo allo 0,2%. Il mercato sta valutando due tagli per il 2024, una previsione che vediamo come ragionevole. Tuttavia, pensiamo che non siano previsti tagli sufficienti per il 2025 e il 2026. I contratti futures di dicembre 2026 suggeriscono che i Fed Funds si attesteranno ancora intorno al 3,8%», prevede. «Riteniamo che la Fed porterà il tasso dei Fed Funds significativamente al di sotto di questo livello, sia perché l'inflazione tornerà verso il suo obiettivo in caso di atterraggio morbido, sia perché un'economia più debole farà scendere il dato inflattivo al di sotto dell'obiettivo». Alle 16 sono attesi i discorsi di Barr e Barkin della Fed, alle 16:30 quello di Harker, alle 18 quello di Mester e alle 21:50 di Bostic. invece, per la Bce parleranno alle 11 Panetta e alle 14:15 Villeroy.
Anche il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,71%. I dettagli sul collocamento del Btp Green diffusi dal Tesoro hanno messo in evidenza che il titolo ottobre 2037 è stato collocato per il 76,9% presso investitori esteri. Circa 350 gli investitori coinvolti da circa 35 Paesi. Ricca l'agenda dell'offerta europea, dominata del medio e lungo termine di Francia e Spagna. Parigi propone fino a 12 miliardi di Oat sulle scadenze 2027, 2029 e 2030 insieme a 2 miliardi di indicizzati, Madrid offre fino a 5,5 miliardi di Bonos 2027, 2029 e 2042.
Ricca anche l’agenda macro, soprattutto lato Usa. Alle 10 l’inflazione ad aprile finale dell’Italia (preliminare: +0,2% mese su mese, +0,9% anno su anno), alle 11 la bilancia commerciale totale a marzo (precedente: 6 miliardi di euro) e la bilancia commerciale Ue a marzo (precedente: -0,9 miliardi di euro). Mentre dagli Stati Uniti alle 14:30 sono previste le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (precedente: +22.000 a 231.000), i prezzi import ad aprile (precedente: +0,4% mese su mese; consenso: +0,2% mese su mese), i nuovi cantieri residenziali ad aprile (precedente: 1,321 milioni di unità; consenso: 1,413 milioni) e le licenze edilizie ad aprile (precedente: 1,467 milioni di unità) e l’indice Fed Filadelfia a maggio (precedente: 15,5 punti). Invece, alle 15:15 verrà pubblicata la produzione industriale ad aprile (precedente: +0,4% mese su mese; consenso: +0,2% mese su mese) e il tasso di utilizzo degli impianti ad aprile (precedente: 78,4%; consenso: 78,4%).
Tra le materie prime, i prezzi del petrolio salgono (Wti +0,41% a 78,95 dollari al barile e Brent +0,35% a 83,04 dollari al barile), mentre si intensificano gli scontri a Rafah, mentre le vittime palestinesi sono ormai oltre 35.000 e sono in stallo i colloqui per un cessate il fuoco mediati da Qatar ed Egitto. Parlando a Cnbc, Benjamin Netanyahu ha detto che per l'operazione dell'esercito israeliano a Gaza, che procederà passo a passo in maniera «responsabile», saranno necessarie «settimane». Nel frattempo il presidente Xi Jinping ha incontrato a Pechino Vladimir Putin impegnandosi a lavorare per «ringiovanire» i rispettivi Paesi, affermando che la Cina sarà «sempre un buon partner» della Russia. La visita di due giorni di putin in Cina comprenderà colloqui su Ucraina, Asia, energia e commercio. Tira il fiato l’oro dopo aver attaccato di nuovo i massimi: -0,07% a 2.393 dollari l’oncia.
Sul listino milanese attenzione a Eni. La quota del 2,8% del capitale ceduta dal Mef con la procedura di vendita accelerata ha fruttato al ministero 1,4 miliardi di euro. Le azioni sono state cedute a 14,85 euro ciascuna con uno sconto dell'1,7% rispetto al prezzo di chiusura del titolo. Secondo i dati del Tesoro, operazioni simili hanno registrato nell'ultimo anno uno sconto medio del 5%. Quello offerto dal Mef è il secondo più basso del periodo a livello internazionale. In Italia il recente collocamento di una quota di Mps a marzo è avvenuto con uno sconto del 2,49%. JP Morgan ha alzato il target price sul titolo a 19,5 euro. Invece, Barclays è intervenuto su Salvatore Ferragamo, tagliando il target price a 9 euro.
Focus anche su Tim. Kkr presenterà dei rimedi la prossima settimana nel tentativo di ottenere l'ok dell'Antitrust Ue all'acquisto dell'infrastruttura di rete fissa del colosso tlc.
Ancora trimestrali sotto la lente. Snam ha chiuso il primo trimestre con utile netto adjusted pari a 335 milioni di euro (+11,3% anno su anno), per effetto della crescita dell'ebitda (+17,8% a 703 milioni), in parte assorbita dai maggiori ammortamenti connessi all'entrata in esercizio degli investimenti realizzati e alle svalutazioni di asset in corso, oltre che dall'incremento degli oneri finanziari attribuibile principalmente all'aumento dei tassi di interesse. I ricavi totali sono stati pari a 895 milioni (-1,9% anno su anno).
Restando nel settore delle utilities, il successore dell'ad di Iren, Paolo Signorini, sarà probabilmente nominato il prossimo 27 giugno, quando si riunirà l'assemblea degli azionisti, mentre tre giorni prima la multiutility presenterà il nuovo piano industriale pluriennale, come ha detto il presidente esecutivo, Luca Dal Fabbro.
Tra le banche, Bper Banca ha concluso con successo il collocamento della seconda emissione obbligazionaria green destinata a investitori istituzionali. L'ammontare collocato è stato pari a 500 milioni, con scadenza 7 anni e possibilità di rimborso anticipato (call) dopo 6 anni. Sono stati raccolti ordini superiori a 2,4 miliardi. La domanda, ben diversificata, ha consentito di ridurre il livello di spread iniziale, pari a 155 punti base sopra il mid-swap fino a 125 punti base. La cedola annuale è pari al 4% con un prezzo di emissione/re-offer del 99,791%.
Infine, D'Amico International ha completato con successo la vendita di 6,2 milioni di azioni di D'Amico International Shipping, pari al 5% del capitale sociale. L'operazione è stata realizzata mediante una procedura di accelerated bookbuilding riservata a determinati investitori istituzionali. Il collocamento è stato effettuato a un prezzo per azione pari a 6,5 euro, per un controvalore complessivo di 40,3 milioni di euro. Ora D'Amico International detiene il 60,65% del capitale sociale e dei diritti di voto della società e rimane l'azionista di controllo. Lo scopo del collocamento è stato quello di aumentare la liquidità del titolo. (riproduzione riservata)