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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude poco mossa (-0,2%), giù Stellantis e Amplifon. Bene Generali | IL VIDEO

14 ottobre 2025, 07:48 Ultimo aggiornamento: 17:44

Il dollaro si rafforza dopo le trimestrali delle banche Usa. In rosso invece tutte le banche italiane, pronte a continuare a sostenere le finanze pubbliche attraverso la proroga della misura sulle imposte differite attive introdotta dal governo nel 2024. Spread sotto 82 punti base | Gaza, partono le prime gare per la ricostruzione: corsia preferenziale aperta ai gruppi europei e italiani

  • Ore 15:30 Wall Street apre in calo
  • Ore 13:45 Ftse Mib in calo, sell-off su Stellantis. Futures Usa giù nonostante i buoni conti di Goldman Sachs
  • Ore 12:00 Il Ftse Mib resta in rosso, si salvano solo le utilities. Spread poco mosso a 83: rendimenti al minimo da giugno nell’asta di Btp
  • Ore 11:00 Ftse Mib in rosso con le banche pesanti, l’euro cade anche se l’indice Zew è salito ancora a ottobre
  • Ore 09:05 Ftse Mib negativo con le banche e Prysmian, lo spread sale a 83: attesi rendimenti in calo all’asta di Btp
  • Ore 07:40 Europa attesa negativa, sale la tensione tra Stati Uniti e Cina. Nuovo record dell’oro

Il Ftse Mib chiude a 42.075 punti, in calo dello 0,2%. La peggiore è Stellantis che cede il 4,8% insieme ad Amplifon (-4,5%) e i titoli del lusso, Moncler (-2,3%) e Brunello Cucinelli (-2,3%). In rialzo Generali, che guadagna il 2,3%, seguita da Fineco (+2,1%) e Unipol (+1,3%). Lo spread Btp/Bund scende sotto 82 punti base.  

Ore 15:30 Wall Street apre in calo

Avvio in ribasso a Wall Street, con il ritorno della tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina nel giorno di avvio della nuova stagione delle trimestrali Usa. Il Dow Jones scende dello 0,93%, l'S&P 500 dell'1,1% e il Nasdaq Composite dell'1,65%. A Milano il Ftse Mib rimane in calo, a 41.838 punti (-0,8%), con Stellantis e Amplifon tra le peggiori. Bene Generali che guadagna l'1,6% alle 15:45. 

«Ieri, la volontà espressa da Cina ed Usa di continuare a collaborare sul fronte commerciale e l'accordo Broadcom e OpenAI sui chip di intelligenza artificiale, hanno ridato fiato ai listini azionari dopo il venerdì nero. Tuttavia, l'ottimismo è venuto meno stamattina dopo che la Cina ha sanzionato 5 sussidiarie statunitensi di Hanwha Ocean, uno dei maggiori costruttori navali della Corea del Sud, in risposta a nuove restrizioni sul settore marittimo annunciate la scorsa settimana dagli Usa ed in vigore da oggi», affermano gli strategist di Mps.

Nella seduta odierna l'attenzione è focalizzata sul presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, che, nel tardo pomeriggio, interverrà su outlook e politica monetaria. «Vedremo se ci fornirà indicazioni sulla riunione della Fed di fine mese (un taglio dei tassi di interesse da 25 punti base è pienamente prezzato)», aggiungono da Mps.

«Lo scenario» degli Stati Uniti «resta costruttivo ma fragile», afferma Andrea Delitala, Head of Multi Asset Euro di Pictet Asset Management. L'esperto sottolinea che «l'economia americana continua a sorprendere per la sua resilienza, sostenuta da politiche fiscali espansive e da un mercato del lavoro ancora solido. Tuttavia, la perdita di indipendenza della Federal Reserve e un eventuale indebolimento del dollaro rappresentano rischi da monitorare con attenzione nei prossimi mesi».

Sul fronte macroeconomico, le vendite al dettaglio delle catene nazionali statunitensi sono aumentate del 5,9% a livello annuale nella settimana terminata l'11 ottobre, secondo quanto riferito dal Redbook Research Index. Le vendite erano cresciute del 5,8% nella settimana precedente.

Ore 14:30 Futures Usa in calo, giù anche le borse europee

Anche Citi ha registrato un aumento degli utili nel terzo trimestre, ma i futures Usa restano in ribasso (-0,91% quello sul Dow Jones e -1,04% quello sull’S&P500), viceversa il dollaro si rafforza nei confronti dell’euro che vale 1,1548 (-0,17%). E di riflesso si muovono in calo le borse europee (Francoforte -1,26%, Londra -0,46%, Parigi -1,07% e Milano -1,12% a 41.693 punti alle 14:45).

L'utile netto di Citi nel trimestre è salito del 16% a 3,8 miliardi di dollari, rispetto all'anno precedente, mentre l'utile per azione è migliorato del 23% a 1,86 dollari. Bene anche i ricavi, aumentati del 9% a 22,09 miliardi contro attese per 21,11 miliardi. Anche Goldman Sachs, JP Morgan e Wells Fargo hanno riportato utili in crescita nel terzo trimestre, sostenuti dall'investment banking. 

Sul listino milanese scivolano tutte le banche italiane con Banco Bpm in testa (-2,88%), pronte a continuare a sostenere le finanze pubbliche attraverso la proroga della misura sulle imposte differite attive (dta) introdotta dal governo nel 2024, che prevede il congelamento per un biennio dei crediti d'imposta che gli istituti di credito possono utilizzare per incrementare gli utili.

Il comitato esecutivo dell'Abi ha, infatti, approvato all'unanimità di proseguire in via straordinaria nei contributi poliennali al bilancio dello Stato, nella stessa logica concordata lo scorso anno, per il rilancio dell'economia. Sell-off anche su Stellantis (-4,92%), dopo il taglio dell'outlook a negativo da parte di Moody's, Stm (-2,79%), Moncler (-3,33%) e Leonardo (-2,84%).

Ore 13:45 Ftse Mib in calo, sell-off su Stellantis. Futures Usa giù nonostante i buoni conti di Goldman Sachs

I futures statunitensi restano in rosso (-0,53% quello sul Dow Jones e -0,85% quello sull’S&P500 alle 13:45) anche se l'utile trimestrale di Goldman Sachs ha registrato un progresso di oltre il 37% a 4,1 miliardi di dollari (12,25 dollari per azione, oltre le stime di 11 dollari per azione) grazie all'aumento del 60% delle commissioni di consulenza. L'utile trimestrale complessivo si è attestato a 4,1 miliardi di dollari, rivale a 12,25 dollari per azione, superando le aspettative di Wall Street di 11 dollari per azione.

Anche l’utile netto di Wells Fargo è aumentato a 5,59 miliardi (+9%), pari a 1,66 dollari per azione, superiore alle stime degli analisti di 1,55 dollari. I ricavi sono cresciuti del 5% a 21,44 miliardi, superando le stime di 21,16 miliardi.

Anche le borse europee sono pesanti con Milano in flessione dello 0,91% a 41.782 punti. Stellantis la pecora nera con un -4,53% dopo il taglio dell'outlook a negativo da parte di Moody's che ha sottolineato la debole performance operativa del gruppo automobilistico e ha sollevato interrogativi sulla capacità e sui tempi di un eventuale recupero della redditività e della generazione di cassa.

Ore 12 Il Ftse Mib resta in rosso, si salvano solo le utilities. Spread poco mosso a 83: rendimenti al minimo da giugno nell’asta di Btp

L’indice Ftse Mib resta in rosso (-0,90% a 41.786 punti alle 12) con solo le più difensive utilities che salgono insieme a Inwit (+0,15%), Generali (+1,09%) e Fineco (+0,95%). Lo spread Btp/Bund è poco mosso a quota 83,66 punti base e il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,43% dopo che l’asta, con cui il Tesoro ha piazzato l'importo massimo offerto di 8,5 miliardi di euro, ha visto i tassi scendere al minimo da giugno.

In particolare, il rendimento del Btp a tre anni, con scadenza 15 gennaio 2029, si è attestato al 2,36% rispetto al 2,44% del precedente collocamento di metà settembre. Mentre il titolo a sette anni (15 novembre 2032) ha visto un rendimento del 3,05% rispetto al 3,17% dell'ultima asta di metà luglio. Anche in questo caso si tratta del minimo da giugno. Quanto al titolo a 15 anni con scadenza primo ottobre 2040 ha registrato un rendimento del 3,87%, il minimo da luglio 2022, rispetto al 4,03% del collocamento di metà luglio. Infine, Via XX Settembre ha assegnato anche un titolo off-the-run con scadenza primo dicembre 2028 a un rendimento del 2,23%.

Ore 11 Ftse Mib in rosso con le banche pesanti, l’euro cade anche se l’indice Zew è salito ancora a ottobre

I mercati azionari europei restano negativi (Dax -0,81%, Cac40 -0,7%, Ftse100 -0,07% e Ftse Mib -0,83% a 41.819 punti alle 11) come i futures Usa (-0,52% quello sull’S&P500 e -0,87% quello sul Dow Jones). Sul listino milanese le banche accentuano le perdite con Banco Bpm in testa con un -2,8%, male anche Stellantis (-3,56%) e Leonardo (-2,95%), mentre Buzzi (-2,13%) storna dopo l’ultima corsa visto che dovrebbe partecipare alla ricostruzione di Gaza.

Banca CF+ ha fatto sapere di aver ottenuto dalla Commissione Europea l'autorizzazione antitrust all'implementazione dell'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie di Banca Sistema (-1% a 1,578 euro) senza imposizione di condizioni o rimedi. Si attende ora l'autorizzazione della vigilanza bancaria da parte della Banca d'Italia e/o della Bce.

L’euro scende dello 0,10% a 1,1557 dollari anche se l’indice Zew di ottobre sulla fiducia degli investitori tedeschi è salito a 39,3 punti dai 37,3 punti di settembre. Quanto al tasso di disoccupazione nel Regno Unito si è attestato al 4,8% nei tre mesi fino ad agosto, in aumento rispetto al 4,7% dei tre mesi precedenti. La lettura è superiore al consenso degli economisti che si aspettavano un dato fermo al 4,7%.

Ore 09:05 Ftse Mib negativo con le banche e Prysmian, lo spread sale a 83: attesi rendimenti in calo all’asta di Btp

Borse europee in calo in avvio di seduta. Il Dax perde lo 0,66%, il Cac40 lo 0,78%, il Ftse100 lo 0,37% e il Ftse Mib l’1,17% a 41.673 punti. Resta teso il clima tra Washington e Pechino sul fronte commerciale. Le parole del segretario del Tesoro Usa Bessent il quale ha detto che il presidente Trump ha ancora intenzione di incontrare l'omologo cinese Xi in Corea del Sud a fine mese hanno sostenuto i mercati, con Wall Street che ha chiuso in territorio positivo la seduta del 13 ottobre.

Nervi tesi tra Stati Uniti e Cina

Ma il clima è stato successivamente guastato dalle dichiarazioni di un portavoce del ministero del Commercio cinese secondo il quale Washington non può lavorare ai colloqui se contemporaneamente minaccia Pechino. Al contempo lo stesso Bessent ha dichiarato che Pechino cerca di danneggiare l’economia mondiale. Intanto le prime due economie del mondo iniziano oggi, 14 ottobre, a far pagare nuove tasse portuali per le spedizioni marittime. 

Focus su Powell (Fed) e outlook Fmi

Da monitorare nel tardo pomeriggio anche l'intervento del numero uno della Fed Powell sulle prospettive di politica monetaria. Inoltre, il Fmi pubblica il World economic Outlook di ottobre contenente le nuove stime relative a crescita e inflazione dei principali Paesi al mondo dal quale sarà interessante quantificare le ricadute delle politiche Usa. Nell'ultima pubblicazione, lo scorso luglio, il Fondo aveva rivisto leggermente al rialzo la previsione di crescita per quest'anno allo 0,5% rispetto al precedente 0,4%, lasciando invariata a 0,8% quella per l'anno prossimo. 

Nessuna sorpresa dall’inflazione in Germania

Lato macro, il tasso di inflazione annuale in Germania, confermando la stima preliminare, è salito al 2,4% a settembre, rispetto al 2,2% di agosto. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,2%, anche in questo caso in linea con la lettura preliminare.

Attesi rendimenti in calo all’asta di Btp
 

Lo spread Btp/Bund sale a quota 83,8 punti base. Il Consiglio dei ministri si riunisce per approvare il Dpb (Documento programmatico di bilancio), mentre l'esame della manovra di bilancio slitterà a un nuovo Cdm in settimana o lunedì prossimo. In Francia, invece, il nuovo governo guidato dal premier, Sébastien Lecornu, presenterà una legge di Bilancio che punta a ridurre il deficit al 4,7% entro la fine del prossimo anno.
 

Sono attesi rendimenti in calo nell’asta del Tesoro con la quale offre, per un totale di massimi 8,5 miliardi di euro, le riaperture dei Btp a tre, sette e 15 anni. Reuters segnala che il rendimento del triennale 15 gennaio 2029 il 13 ottobre in chiusura valeva il 2,40% da confrontare con il 2,44% del collocamento di metà settembre, quello del sette anni, 15 novembre 2032, attorno al 3% (dal 3,17% della precedente asta di metà luglio) e quello del 15 anni primo ottobre 2040 al 3,93%, in calo rispetto a 4,03% del collocamento di metà luglio. Attive sul primario anche la Germania, che colloca 5,5 miliardi di euro di Schatz con scadenza dicembre 2027, mentre la Spagna si attiva sul segmento a tre e nove mesi.

A Milano male le banche, Prysmian, Leonardo, Seco. Ferrari si stabilizza, Buzzi storna

Sul listino milanese cadono tutte le banche (Mps, Banco Bpm, Bper, Popolare di Sondrio e Unicredit perdono oltre due punti percentuali)per le possibili misure aggiuntive in manovra a carico del settore. Il governo valuta, infatti, la rimodulazione della tassazione sull’affrancamento della riserva di capitale formata nel 2023 (complessivamente pari a circa 6,20 miliardi di euro), con ipotesi di riduzione dell’aliquota dal 40% al 27,5% (o al 26% in alcune versioni).

Per favorire l’utilizzo della riserva a fini distributivi, l’affrancamento non avverrebbe su base volontaria: in caso di mancato affrancamento, verrebbe introdotta un’imposizione sui dividendi futuri. Il tema resta centrale per la traiettoria di payout, Cet1 e valutazioni del comparto domestico nella fase di definizione della legge di bilancio.

Sotto pressione anche Prysmian (-2,48% a 86,42 euro). Contiene,  invece, le perdite Eni (-0,52% a 14,89 euro) dopo che la controllata Plenitude ha annunciato che è entrata nel mercato della fibra ottica in Italia, ampliando così la gamma dei servizi offerti ai clienti residenziali.

Vendite pure su Leonardo (-1,7% a 51,88 euro) anche se collabora con Boeing per aggiudicarsi il contratto di servizio Flight School Next dell’esercito statunitense. Inoltre, come riporta MF-Milano Finanza, il budget della Difesa in Italia per il 2025 raggiunge la cifra record di 31,2 miliardi di euro: un incremento del 7,2% rispetto ai 29,1 miliardi dell’anno precedente. Si stabilizza sulla parità a 330,3 euro Ferrari dopo la caduta della scorsa settimana in seguito alla presentazione dei target al 2030. Barclays ha tagliato il target price da 485 a 425 euro (rating overweight) e AlphaValue da 437 a 428 euro (rating add). 

Leggi anche:

Inoltre, come riporta sempre MF-Milano Finanza, sono già partite le prime gare per la ricostruzione di Gaza, aperte a imprese europee, comprese quelle italiane, purché registrate come fornitrici dell’Onu. Il mercato ha già acceso i riflettori sui gruppi che potrebbero essere della partita tra cui Buzzi (-2,85% a 48,44 euro), Cementir (+0,27% a 15,02 euro) e Webuild (-1,55% a 4,34 euro).

Tra i titoli minori, Seco arretra dell’1,67% a 3,23 euro anche se ha annunciato l’apertura delle registrazioni per l’early access esclusivo del Pi Vision 10.1 CM5, il nuovo HMI (Human-Machine Interface) industriale basato sul Compute Module 5 di Raspberry Pi. L’iniziativa offre a Oem, sviluppatori e alla community Raspberry Pi l’opportunità di essere tra i primi a sperimentare la nuova piattaforma HMI del gruppo disponibile in quantità limitata e al prezzo di lancio speciale di 239 euro.

Ore 07:40 Europa attesa negativa, sale la tensione tra Stati Uniti e Cina. Nuovo record dell’oro

Borse europee attese in calo in avvio di seduta (-0,57% il futures sull’Eurostoxx50) in scia ai futures statunitensi negativi (-0,47% quello sul Dow Jones e -0,77% quello sull’S&P500) in attesa dei conti trimestrali delle banche americane (BlackRock, Citigroup, Goldman Sachs, JP Morgan e Wells Fargo) e con la Cina che si è detta pronta a «combattere fino alla fine» la guerra commerciale con gli Stati Uniti, dopo la minaccia del presidente americano, Donald Trump, di imporre ulteriori dazi al 100% sui beni made in China in risposta alla nuova mossa di Pechino sull'export di terre rare.

Sale la tensione tra Stati Uniti e Cina 

«Sulla questione delle guerre tariffarie e commerciali, la posizione della Cina rimane coerente», ha affermato un anonimo portavoce del ministero del Commercio. «Se volete combattere, combatteremo fino alla fine; se volete negoziare, la nostra porta rimane aperta». Trump incontrerà il presidente cinese, Xi Jinping, in Corea del Sud durante il vertice della Cooperazione Economica Asia-Pacifico (Apec) in Corea del Sud, previsto per il 30 ottobre e il 1° novembre.

Bessent accusa Pechino di danneggiare l’economia mondiale

Scott Bessent ha accusato la Cina di cercare di danneggiare l’economia mondiale dopo che Pechino ha imposto ampi controlli sulle esportazioni di terre rare e minerali critici. Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti ha dichiarato al Financial Times che l’introduzione di tali controlli da parte della Cina riflette i problemi della sua stessa economia. «Se vogliono rallentare l’economia globale, saranno loro a subire il danno maggiore», ha dichiarato Bessent, aggiungendo che il Paese «si trova nel mezzo di una recessione o depressione e sta cercando di uscirne attraverso le esportazioni. Il problema è che così peggiora la sua posizione nel mondo».

Il 17 ottobre incontro Trump-Zelensky

Sul fronte geopolitico, mentre ha preso il via la seconda fase dell’accordo per la pace a Gaza, Trump ha confermato di avere in programma un incontro con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, venerdì 17 ottobre alla Casa Bianca. Il presidente ucraino vuole rinnovare la richiesta di forniture di armi a lungo raggio da parte degli Stati Uniti.

Euro in ripresa in attesa dell’indice Zew tedesco

Inoltre, prosegue il meeting annuale del Fmi e della Banca Mondiale con la presenza della presidente della Bce, Christine Lagarde. L’euro recupera lo 0,12%  e sale a 1,1582 dollari. Pochi i dati macro in agenda anche perché negli Stati uniti continua lo shutdown. Alle 8 l’inflazione armonizzata finale a settembre della Germania e il tasso di disoccupazione Ilo ad agosto della Gran Bretagna, alle 11 l’indice Zew di ottobre sulla fiducia degli investitori tedeschi, salito inaspettatamente a settembre a 37,3 punti da 34,7 ad agosto. Numerosi anche gli interventi dei banchieri centrali sia lato Bce (09:50 Cipollone, 16 Donnery, 17:30 Makhlouf, 17:40 Kocher e 18:15 Villeroy) sia lato Fed (14:45 Bowman, 18:20 Powell,  21:25 Waller e 21:30 Collins).

Il petrolio storna, nuovo record dell’oro

Mentre il prezzo spot dell’oro raggiunge un nuovo massimo storico a 4.179,70 dollari l’oncia, i prezzi del petrolio stornano. I futures sul greggio Brent arretrano dello 0,30% a 63,13 dollari al barile e quelli sul Wti dello 0,18% a 59,36 dollari al barile. «Il petrolio si sta stabilizzando mentre gli investitori valutano le tensioni tra Stati Uniti e Cina rispetto alla domanda», affermano gli analisti di Saxo Bank, precisando che Trump aveva ammorbidito i toni e mostrato un’apertura verso un accordo con Pechino.

«La Cina ha annunciato che imporrà dazi alle navi di proprietà statunitense che arrivano nei suoi porti, comprese le petroliere. Ciò ha causato diverse cancellazioni all’ultimo minuto e un’impennata dei costi di trasporto», aggiunge Daniel Hynes, analista di Anz. Nel rapporto mensile pubblicato lunedì 13 ottobre, l’Opec+ ha detto che il deficit di offerta del mercato petrolifero si ridurrà nel 2026, man mano che l’alleanza procederà con gli aumenti della produzione pianificati.

A Milano occhio a Eni, Ferrari, Leonardo, Buzzi, Cementir e Seco

Sul listino milanese attenzione a Eni dopo che la controllata Plenitude ha annunciato che è entrata nel mercato della fibra ottica in Italia, ampliando così la gamma dei servizi offerti ai clienti residenziali.

Ancora sotto i riflettori Leonardo, sia perché collabora con Boeing per aggiudicarsi il contratto di servizio Flight School Next dell’esercito statunitense sia perché, come riporta MF-Milano Finanza, il budget della Difesa in Italia per il 2025 raggiunge la cifra record di 31,2 miliardi di euro: un incremento del 7,2% rispetto ai 29,1 miliardi dell’anno precedente, e Ferrari dopo la caduta in seguito alla presentazione dei target al 2030. Barclays ha tagliato il target price da 485 a 425 euro (rating overweight) e AlphaValue da 437 a 428 euro (rating add). 

Leggi anche:

Inoltre, come riporta sempre MF-Milano Finanza, sono già partite le prime gare per la ricostruzione di Gaza, aperte a imprese europee, comprese quelle italiane, purché registrate come fornitrici dell’Onu. Il mercato ha già acceso i riflettori sui gruppi che potrebbero essere della partita tra cui Buzzi, Cementir e Webuild.

Tra i titoli minori, occhio a Seco che ha annunciato l’apertura delle registrazioni per l’early access esclusivo del Pi Vision 10.1 CM5, il nuovo HMI (Human-Machine Interface) industriale basato sul Compute Module 5 di Raspberry Pi. L’iniziativa offre a Oem, sviluppatori e alla community Raspberry Pi l’opportunità di essere tra i primi a sperimentare la nuova piattaforma HMI del gruppo disponibile in quantità limitata e al prezzo di lancio speciale di 239 euro.

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