Piazza Affari resta la migliore dell’Ue chiudendo in rialzo dello 0,95% agganciata alla soglia dei 35.151 punti. Segnando un +0,15% e un +0,2% il Ftse 100 e il Cac 40 mentre il Dax scivola dello 0,15%. Gli investitori hanno guardato ai I prezzi alla produzione degli Stati Uniti che sono aumentati dello 0,5% ad aprile, più velocemente del consenso degli analisti che si aspettavano un aumento dello 0,3%. L’attenzione è ora puntata sull’indice dei prezzi al consumo statunitensi di aprile (attesa al 3,4%), che ha un peso maggiore per la Federal Reserve e per gli investitori. I mercati attendono di capire quando la Banca Centrale Europea e la Banca d’Inghilterra potrebbero iniziare a tagliare i tassi di interesse. Spread a 134 punti base. Euro in rialzo a 1,08 contro il dollaro.
Sul listino come detto banche sotto i riflettori, anche in seguito alle dichiarazioni del presidente francese Macron, che in un'intervista ha detto di essere favorevole a operazioni cross border. Nella pratica però sarebbero necessari mutamenti del quadro regolamentare. Il mercato intanto scommette ancora sul risiko interno, con rialzi per Monte Paschi (+2,70%), Bper (+5%), Intesa (+2,11%), Unicredit (+1,51%). Bpm (+2,83%) e Mediobanca (+2,19%) sfruttano anche il report positivo di Morgan Stanley. Bene altri finanziari come Poste, Generali e Azimut. Tra le blue chip spicca il guadagno di Stellantis (+2,09%) che oggi ha annunciato l’accordo per la vendita di auto elettriche cinesi Leapmotor in Europa. Altri rialzi per Iveco (+3,12%), Saipem (+3,10%), Tim, Moncler. Ribassi nell'energia per Enel, Eni, Hera, Terna, giù Italgas dopo la trimestrale. I conti premiano Fiera Milano, che chiude con un +6,17%.
Le borse europee non cambiano registro e a metà seduta proseguono deboli ad eccezione di Milano (+0,6%, con il Ftse Mib che aggancia i 35mila punti), sostenuta dalle banche (Bper +3,76%%, Mps +3,1%, Banco Bpm (+2%). Nel resto d’Europa il Dax scivola dello 0,12%, il Ftse 100 sale dello 0,3% e il Cac 40 dello 0,15%. Lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 135 punti mentre il rendimento del decennale sale di un punto base e sfiora il 3,87%. Per le commodity il prezzo del gas si conferma oltre i 30 euro (+1,7%). È debole il petrolio con il Wti che è sotto 79 dollari e il Brent leggermente sopra 83 dollari al barile. Infine l'euro si apprezza su dollaro con cui scambia a 1,0799.
Apre in cauto rialzo Wall Street (+0,14% il Dow Jones, +0,12% l’S&P, +0,2% il Nasdaq). La lente dei listini è all’inflazione Usa, in calendario per mercoledì 15 maggio. I prezzi alla produzione negli Stati Uniti sono aumentati dello 0,5% su base mensile ad aprile, dopo un calo dello 0,1% rivisto al ribasso a marzo e molto superiore alle previsioni dello 0,3%. I prezzi alla produzione core sono aumentati dello 0,5%, molto piu' alti delle previsioni dello 0,2%. Sul fronte tendenziale, i prezzi alla produzione sono rimasti stabili al 2,2%, mentre il tasso core è salito al 2,4% dal 2,1% rivisto al ribasso.
I futures di Wall Street sono deboli (+0,07% quello sul Dow Jones e -0,01% quello sull’S&P500) e il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,49%. L’inflazione negli Stati Uniti si è impennata nel primo trimestre del 2024 in un contesto di forte domanda interna, dopo aver rallentato per gran parte dello scorso anno. Gli economisti sono ottimisti sul fatto che i prezzi riprenderanno il trend al ribasso in questo trimestre, dato il raffreddamento in corso nel mercato del lavoro, spingendo la Fed a tagliare i tassi a settembre. Tra gli indici del Vecchio Continente, il migliore si conferma il Ftse Mib, balzato a 35.070 punti (+0,73%) grazie alle banche con Bper Banca in testa (+3,91%), seguite da Stellantis (+2%) e Saipem (+2,39%).
Le borse europee restano dimesse, (-0,23% il Dax, -0,12% il Cac40, +0,06% il Ftse100), tranne Milano (+0,48% a 34.982 punti il Ftse Mib alle 12:30 con le banche, Stellantis e Saipem su di giri), anche se la fiducia degli investitori tedeschi è migliorata più del previsto a maggio, registrando un aumento dell'indice del sentiment economico pari a 47,1 punti, in rialzo dai 42,9 punti di aprile, secondo quanto ha comunicato l'istituto di ricerca economica Zew. Gli analisti economisti avevano indicato una lettura di maggio pari a 46 punti. In attesa dei dati macro Usa e dell’intervento del presidente della Fed, Jerome Powell, l’euro si rafforza e raggiunge quota 1,079 dollari (+0,31%).
Mentre lo spread Btp/Bund staziona a quota 135,91 punti base. Archiviato il Btp Valore, stamani il Tesoro ha collocato un titolo green con scadenza ottobre 2037: è da 9 miliardi di euro. Gli ordini finali hanno superato quota 84 miliardi di euro. Unicredit ha sottolineato che il titolo va a riempire un vuoto sulla curva green tra il titolo aprile 2035 emesso due anni fa e l'aprile 2045 lanciato nel 2021. Impegnata in un collocamento tramite un pool di banche anche l'Ue, che ha lanciato un nuovo 30 anni long con ordini oltre 12 volte la size di 6 miliardi.
Le borse europee sono contrastate. Londra sale dello 0,21%, Francoforte perde lo 0,25% e Parigi lo 0,04%. La migliore è Milano con un +0,23% a 34.896 punti alle 10:30, sostenuta da Mps (+2,28%) e Bper Banca (+2,51%) in odore di M&A. Bene anche Tenaris, Poste Italiane, DiaSorin e Stellantis, tutte in rialzo di oltre un punto percentuale. L’euro avanza dello 0,17% a 1,077 dollari in attesa dell’indice Zew. La componente dello Zew sulle aspettative di crescita di maggio, secondo gli strategist di Unicredit Research, dovrebbe salire a circa 47 punti (da 42,9), che rappresenterebbe il decimo aumento consecutivo e il livello più alto dall'inizio della guerra tra Russia e Ucraina nel febbraio del 2022. Mentre la componente della situazione corrente dovrebbe migliorare a circa -75 punti da -79,2.
Lo spread quota a 135,30 punti base dopo che l'Ue ha lanciato via sindacato un nuovo bond a 30 anni long da 6 miliardi di euro. Il rendimento del titolo è fissato a 88 punti base sul midswap con gli ordini che hanno superato i 74 miliardi.
Borse europee poco mosse in avvio di seduta. Il Dax cala dello 0,07%, il Cac40 dello 0,03%, il Ftse100 è stabile e il Ftse Mib sale ma solo dello 0,02% a 34.823 punti. In vista della lettura di aprile dell'indice sui prezzi al consumo negli Stati Uniti, che verrà resa nota domani, 15 maggio, nel primo pomeriggio verrà diffuso l'aggiornamento dell'analogo indice sui prezzi alla produzione. Le attese sono per un dato in marginale crescita sia su mese che su anno rispetto a marzo, rispettivamente, a 0,3% e 2,2%. Per quanto riguarda l'indice sui prezzi al consumo il consenso prevede, invece, un leggero rallentamento sia congiunturale sia tendenziale. Stando a un'ampia maggioranza degli economisti interpellati in un sondaggio Reuters il Fomc ridurrà il costo del denaro due volte quest'anno, a partire da settembre.
Mentre, secondo un rapporto della Fed di New York, gli americani vedono pressioni sui prezzi generalmente più elevate per i prossimi mesi, con il tasso di inflazione a un anno ipotizzato al 3,3% dal 3% stimato a marzo. Il vicepresidente della banca centrale americana, Phillip Jefferson, ha detto di essere favorevole a mantenere fermi i tassi di interesse sino a che le spinte sui prezzi non si calmeranno. Da monitorare nel pomeriggio l'intervento del numero uno della Fed, Jerome Powell, ad Amsterdam dove parteciperà a un evento assieme al collega della Bce, Klaas Knot.
Lo spread Btp/Bund sale a quota 135,9 punti base con il rendimento del decennale al 3,86%. Dopo le recenti tensioni in seno alla maggioranza tra il ministro dell'Economia Giorgetti e il collega agli Esteri Tajani sul Superbonus, occhi puntati sulla commissione Finanze del Senato dove oggi è atteso il voto sugli emendamenti di Forza Italia relativi a Superbonus e sugar tax. Intanto il Tesoro ha affidato il mandato a un pool di banche in vista dell'emissione di un nuovo Btp green con scadenza il 30 ottobre del 2037. Attiva sul primario la Germania che offre 5 miliardi dello Schatz giugno 2026 ed è attesa in mattinata anche l'emissione sindacata di un nuovo trentennale per cui l'Unione europea ha conferito mandato il 13 maggio.
L’euro sale dello 0,25% a 1,078 dollari dopo che ad aprile l’indice dei prezzi al consumo definitivo tedesco è salito dello 0,5% a livello mensile ed è cresciuto del 2,2% su base annuale ad aprile, in linea alla lettura preliminare e alla stima del consenso. Inoltre l'indice dei prezzi al consumo armonizzato è salito dello 0,6% a livello congiunturale ed è cresciuto del 2,4% su base tendenziale, sempre in linea alla lettura flash e al consenso. Invece, in Spagna l’inflazione armonizzata ad aprile finale ha segnato un +0,6% mese su mese e un +3,4% anno su anno.
Sul listino milanese spunta un +0,26% a 21,085 euro Stellantis, in trattative con il minerario brasiliano Vale e la cinese Huayou Cobalt per investire in una fonderia di nichel in Indonesia e assicurarsi le forniture del metallo per batterie, fondamentale per i suoi piani di espansione dei veicoli elettrici. Quanto al primo modello DS prodotto in Italia, futuro cavallo di battaglia del marchio, sarà lanciato nella prima metà del 2025 e offerto esclusivamente in versione elettrica, come ha detto Olivier François, ad di uno dei marchi premium del gruppo.
Mentre Italgas (-2% a 5,275 euro) ha comunicato di aver ottenuto un periodo di esclusiva per effettuare una due diligence in vista di un'offerta vincolante per l'acquisto del 100% di 2i Rete Gas, che sarebbe finanziata tramite un prestito ponte garantito da JP Morgan. Pubblicati prima dell’apertura, i conti del primo trimestre del 2024 dell’utility hanno evidenziato un utile netto di 117,6 milioni di euro, in aumento del +13,5% anno su anno. Continua poi a salire post conti DiaSorin (+1,18% a 102,55 euro).
Da monitorare anche le banche dopo che il presidente francese, Emanuel Macron, ha detto il 13 maggio in un’intervista a Bloomberg che sarebbe aperto alla possibilità di operazioni di aggregazioni nel settore bancario con soggetti non francesi. Banco Bpm segna un +0,61% a 6,26 euro, Bper Banca un +0,27% a 4,77 euro e Mps è stabile a quota 4,74 euro. Tra i big Unicredit cede lo 0,22% a 35,8 euro, meglio Intesa Sanpaolo (+0,26% a 3,63 euro). E Mediobanca, in rialzo dell’1,11% a 14,61 euro, dopo che Morgan Stanley ha alzato il target price da 16,4 a 16,9 euro. Lo stesso broker ha alzato il target price di Poste Italiane (+0,45% a 12,35 euro) a 14,8 euro.
Focus anche su Saipem (-0,05% a 2,13 euro) che riunisce l’assemblea degli azionisti, su A2A (-0,43% a 1,95 euro), Hera (+1,83% a 3,56 euro), doValue (-2,32% a 2,104 euro), Fincantieri (+0,16% a 0,615 euro) e Geox (-0,30% a 0,668 euro), che pubblicano i conti del primo trimestre del 2024, e su Eni (+0,18% a 15,26 euro) che sta valutando la possibilità di cedere partecipazioni nei suoi progetti petroliferi e sul gas in Indonesia e Costa d'Avorio per concentrarsi su attività energetiche più pulite. Questo modello satellite consente al gruppo di trovare finanziamenti aggiuntivi per prodotti nuovi e più ecologici, soddisfacendo al tempo stesso la domanda di combustibili fossili, ha detto a Reuters il cfo, Francesco Gattei.
Borse europee attese poco mosse in avvio di seduta. Il future sull’Eurostoxx50 è piatto, come i future statunitensi (+0,06% quello sul Dow Jones e +0,03% quello sull’S&P500). L’euro sale dello 0,24% a 1,078 dollari in attesa alle 8 del dato sull’inflazione ad aprile finale della Germania (preliminare: +0,5% mese su mese, +2,2% anno su anno; consenso: +0,5% mese su mese, +2,2% anno su anno) e di quella armonizzata (preliminare: +0,6% mese su mese, +2,4% anno su anno).
Alla stessa ora verrà pubblicato il dato sul tasso di disoccupazione Ilo a marzo in Gran Bretagna (precedente: 4,2%; consenso: 4,3%). Mentre alle 9 l’inflazione armonizzata ad aprile finale della Spagna (preliminare: +3,4% anno su anno). Per passare alle 11 all’indice Zew, che misura la fiducia delle imprese tedesche, a maggio (precedente: 42,9 punti; consenso: 45 punti). Mentre dagli Stati Uniti alle 14:30 sono in agenda i prezzi alla produzione ad aprile (precedente: +0,2% mese su mese; consenso: +0,2% mese su mese) e alle 14:55 l’indice settimanale Redbook (precedente: +6%).
A Bruxelles si tiene l’Ecofin a cui partecipa il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos. Alle 14:45 è atteso il discorso di Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo della Banca Centrale Europea, alle 16 quello di Klaas Knot, presidente della Banca dei Paesi Bassi e membro del Consiglio direttivo della Bce. Alla stessa ora quello del presidente della Fed, Jerome Powell. La Federal Reserve statunitense taglierà il tasso d'interesse di riferimento due volte quest'anno, a partire da settembre, secondo una solida maggioranza degli economisti intervistati da Reuters. In pratica, quasi due terzi degli economisti intervistati, 70 su 108, si aspettano una riduzione del tasso sui fed funds a settembre, in una fascia compresa tra il 5% e il 5,25%. Solo 11 hanno previsto un taglio a luglio e nessuno a giugno, contro i 26 e i 4 del sondaggio di aprile.
Tra le materie prime, salgono sia i prezzi del petrolio (Wti +0,16% a 79,25 dollari al barile e Brent +0,14% a 83,48 dollari al barile) sia quelli dell’oro (+0,35% a 2.351 dollari l’oncia) mentre l'attenzione resta concentrata sui prossimi dati sull'inflazione statunitense per ottenere ulteriori indicazioni sui tassi di interesse. Sebbene il metallo giallo abbia registrato una certa forza la scorsa settimana, è rimasto ben al di sotto dei massimi storici raggiunti ad aprile. I dati sull'indice dei prezzi alla produzione degli Stati Uniti sono attesi per oggi, 14 maggio, mentre quelli sull'indice dei prezzi al consumo, più seguiti, per mercoledì. Entrambi potrebbero influenzare le prospettive sui tassi d'interesse statunitensi. Comunque, l’oro ha beneficiato dell'aumento della domanda di beni rifugio in seguito all'acuirsi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
Sul listino milanese attenzione a Stellantis, in trattative con il minerario brasiliano Vale e la cinese Huayou Cobalt per investire in una fonderia di nichel in Indonesia e assicurarsi le forniture del metallo per batterie, fondamentale per i suoi piani di espansione dei veicoli elettrici. Quanto al primo modello DS prodotto in Italia, futuro cavallo di battaglia del marchio, sarà lanciato nella prima metà del 2025 e offerto esclusivamente in versione elettrica, come ha detto Olivier François, ad di uno dei marchi premium del gruppo.
Mentre Italgas ha comunicato di aver ottenuto un periodo di esclusiva per effettuare una due diligence in vista di un'offerta vincolante per l'acquisto del 100% di 2i Rete Gas, che sarebbe finanziata tramite un prestito ponte garantito da JP Morgan. Pubblicati prima dell’apertura, i conti del primo trimestre del 2024 dell’utility hanno evidenziato un utile netto di 117,6 milioni di euro, in aumento del +13,5% anno su anno.
Da monitorare anche le banche dopo che il presidente francese, Emanuel Macron, ha detto il 13 maggio in un’intervista a Bloomberg che sarebbe aperto alla possibilità di operazioni di aggregazioni nel settore bancario con soggetti non francesi. Quindi occhio a Banco Bpm, Bper Banca e Mps, oltre ai due big Unicredit e Intesa Sanpaolo. Nel caso di Mediobanca Morgan Stanley ha alzato il target price da 16,4 a 16,9 euro. Lo stesso broker ha alzato il target price di Poste Italiane a 14,8 euro.
Focus anche su Saipem che riunisce l’assemblea degli azionisti, su A2A, Hera, doValue, Fincantieri e Geox, che pubblicano i conti del primo trimestre del 2024, e su Eni che sta valutando la possibilità di cedere partecipazioni nei suoi progetti petroliferi e sul gas in Indonesia e Costa d'Avorio per concentrarsi su attività energetiche più pulite. Questo modello satellite consente al gruppo di trovare finanziamenti aggiuntivi per prodotti nuovi e più ecologici, soddisfacendo al tempo stesso la domanda di combustibili fossili, ha detto a Reuters il cfo, Francesco Gattei.
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