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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude quasi piatto, +0,1% a 52.862 punti. Sul podio Prysmian e Fincantieri, giù Inwit
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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude quasi piatto, +0,1% a 52.862 punti. Sul podio Prysmian e Fincantieri, giù Inwit

di Francesca Gerosa e Giulia Venini
14 luglio 2026, 07:30 Ultimo aggiornamento: 18:17

L'inflazione negli Stati Uniti è scesa a giugno al 3,5% su base annua più del consensus. Warsh: elimineremo l’inflazione. In Europa le borse virano al rialzo

  • Ore 16:50 Il Ftse Mib sulla parità con Fincantieri e Prysmian. Spread Btp/Bund a 66 punti
  • Ore 15:30 Ftse Mib sulla parità a 52.800 punti. Bene Prysmian, Fincantieri ed Eni. Vendite su Inwit
  • Ore 14:30 Il Ftse Mib riduce le perdite con Prysmian, petrolio +4% e dollaro in caduta con inflazione Usa più bassa delle attese
  • Ore 13:25  Il Ftse Mib lima le perdite con Eni, Prysmian e Stm. Futures Usa deboli dopo le trimestrali delle banche americane
  • Ore 12:15 Il Ftse Mib contiene le perdite. Il Btp soffre: rendimento del 2 anni al top da tre mesi
  • Ore 11:00 Ftse Mib in rosso con Brembo e Cucinelli, bene Interpump ed Eni. Prezzi in Germania +4,9%
  • Ore 09:05 Ore 9:05 Il Ftse Mib cade con le banche, il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,9%
  • Ore 07:30 Europa attesa in calo con il petrolio a 85 dollari, occhi puntati sull’inflazione Usa

La giornata sui mercati si è chiusa all’insegna degli acquisti dopo che i principali indici europei hanno viaggiato in ordine sparso lungo il corso della seduta, sospesi ancora tra l’escalation militare in Medio Oriente e la volatilità sul greggio. Così il Dax ha guadagnato lo 0,2%, il Ftse 100 lo 0,23% e il Cac 40 lo 0,03%.

Il Ftse Mib ha chiuso poco sopra la parità (+0,1% a 52.862 punti) grazie a Prysmian (+3,4%), Fincantieri (+2,66%) e Avio (-2%). In rosso Inwit (-3,8%), Brunello Cucinelli (-1,63%) e Campari (-1,6%). Lo spread Btp/Bund si è attestato a 78 punti.

Nel suo primo giorno di quotazione sul mercato principale di Borsa Italiana, Gens Aurea ha terminato la seduta con un calo dello 0,5% dopo aver registrato anche -3,5%.

Trump: Hormuz chiuso solo a navi e merci iraniane

Intorno alle 17 italiane il presidente americano Donald Trump ha scritto sul social Truth che «lo Stretto di Hormuz è aperto a tutto il traffico navale, ad eccezione di quello iraniano - e ciò a causa della loro leadership bugiarda, violenta e malvagia, che sta conducendo il Paese sulla via della distruzione totale». Gli Usa imporranno dunque un «blocco totale» solamente «sulle navi in arrivo e in partenza dai porti iraniani, o che trasportino qualsiasi cosa abbia a che fare con merci iraniane».

Dopo i colloqui «proficui» con «i leader del Medio Oriente, ho deciso di sostituire la commissione di rimborso del 20% (quindi la tassa del 20% su Hormuz precedentemente annunciata, ndr) a carico degli Stati Uniti con accordi commerciali e di investimento che i vari Stati del Golfo stipuleranno con gli Usa», ha aggiunto il capo della Casa Bianca. 

Così al termine delle contrattazioni il petrolio Brent viaggiava intorno agli 85 dollari al barile (+2%), mentre il Wti si muoveva intorno ai 79,6 dollari (+1,9%).

Warsh al Congresso Usa: vogliamo abolire l’inflazione, serve un regime change

Wall Street scambia intanto in ordine sparso dopo il dato sull’inflazione e sull’inflazione core, con la prima al 3,5%, sotto le attese del 3,8%, e la seconda al 2,6% contro le previsioni del 2,8%, nella giornata che ha dato il via alle trimestrali delle banche americane.

«I dati sull'inflazione al consumo statunitense di giugno sono risultati inferiori alle attese e l’ampiezza del rallentamento rappresenta l’aspetto più incoraggiante», hanno commentato a proposito gli esperti di Ing. «Le aspettative del mercato su un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve si sono ridimensionate, ma a nostro avviso restano ancora eccessive», proseguono gli economisti. «Continuiamo infatti a prevedere una lunga pausa della Fed, con i tassi destinati a rimanere invariati».

Davanti al Congresso statunitense il presidente della Fed Warsh ha definito l’inflazione un «onere ingiusto» e ha ribadito la sua richiesta di un «cambio di regime» presso la banca centrale.

«È stata una tassa per il popolo e le imprese americane. Abbiamo intenzione di abolirla», ha affermato. «Ciò significa che abbiamo bisogno di un cambio di regime nelle politiche e di una nuova valutazione delle pratiche, alcune delle quali hanno funzionato, altre no».

Il numero uno della banca centrale americana ha poi aggiunto che «in sei settimane, credo che abbiamo innescato un cambiamento radicale di mentalità, l’inizio di una serie di riforme che saranno attuate in almeno cinque ambiti della politica monetaria».

Quanto agli investimenti in intelligenza artificiale, secondo Warsh il ritmo degli investimenti «riflette in larga misura la costruzione di data center e l’enorme domanda di hardware e software legati all’AI destinati ad alimentarli. Non sappiamo ancora fino a che punto l’economia beneficerà degli investimenti nell’intelligenza artificiale, ma sembra inevitabile che quello che oggi chiamiamo “investimenti nell’AI” presto sarà semplicemente chiamato “investimento”». Warsh si aspetta che il boom della produttività legato all’intelligenza artificiale abbia un effetto disinflazionistico, una tesi contestata da alcuni economisti e anche da altri membri della Federal Reserve.

Ore 16:50 Il Ftse Mib sulla parità con Fincantieri e Prysmian. Spread Btp/Bund a 66 punti

Il Ftse Mib viaggia poco sopra la parità (+0,04% a 52.830 punti) grazie a Fincantieri (+3%), Prysmian (+2,3%) e A2a (-1,8%). In rosso Inwit (-2,2%) e Campari (-1,64%). Lo spread Btp/Bund si attesta a 76 punti.

Durante la sua audizione davanti alla Commissione Finanza del Congresso americano, il presidente della Fed Kevin Warsh ha affermato che «l’obiettivo principale della Fed è quello di attuare la politica monetaria giusta, o quanto più vicino possibile ad essa. Questo è il nostro obiettivo chiaro e costante, la stella polare che ci guida», ha aggiunto. «E se riusciremo ad attuare la politica giusta, e ci riusciremo, l’impennata inflazionistica degli ultimi cinque anni sarà solo un ricordo».

Ore 15:30 Ftse Mib sulla parità a 52.800 punti. Bene Prysmian, Fincantieri ed Eni. Vendite su Inwit

Il Ftse Mib viaggia leggermente sotto la parità (-0,02% a 52.800 punti alle 15:30). Gli acquisti si concentrano su Prysmian (+3,15%), Fincantieri (+2,36%), Stm (+1,64%) ed Eni (+1,5%). Vendite su Leonardo (-1,74%), Bper (-1,4%) e Mediobanca (-1,35%). Spread Btp/Bund a 77 punti. 

Wall Street apre in ordine sparso dopo il dato sull’inflazione e sull’inflazione core con la prima al 3,5%, sotto le attese del 3,8%, e la seconda al 2,6% contro le previsioni del 2,8%. Secondo Piero Di Paolo, cross asset solutions di Otala.Markets, si tratta di «un segnale di raffreddamento delle pressioni sui prezzi anche al netto della componente energetica».

I cali sulla benzina, insieme «a un dato core più contenuto», rafforzano «la narrativa di un’inflazione che rallenta più di quanto anticipato dal mercato. Questi dati permettono alla Fed di Warsh di guadagnare margine di manovra, riducendo la pressione verso un rialzo dei tassi alla riunione di fine luglio». 

Ore 14:30 Il Ftse Mib riduce le perdite con Prysmian, petrolio +4% e dollaro in caduta con inflazione Usa più bassa delle attese

Futures Usa contrastati (-0,03% e +0,43% i futures sul Dow Jones e sull’S&P500), euro in volata a 1,1448 (+0,69%) e rendimento del Treasury Usa 10 anni in caduta libera al 4,54% dopo che l'indice dei prezzi al consumo ha sorpreso positivamente: l'inflazione si è attestata a giugno al 3,5% su base annua (+3,8% la stima degli economisti), in calo rispetto al precedente +4,2%, mentre la componente core è rimasta stabile al 2,6%, in linea con il dato del mese precedente. Ora il focus sulla testimonianza semestrale del presidente della Fed, Kevin Warsh, davanti al Congresso. Il Ftse Mib lima ulteriormente le perdite (-0,15% a 52.728 punti) grazie a due titoli: Prysmian (+3,41%) e a Stm (+2,26%). Restano in rosso le banche, Stellantis e i titoli del lusso.

I prezzi del petrolio restano in rialzo (future sul Brent +4,3% a 86,88 dollari al barile e sul Wti +3% a 80,50 dollari al barile) dopo che Trump ha avvertito i nuovi leader della Repubblica islamica che sa dove sono e che è in grado di attaccarli. «Stiamo tenendo d'occhio la situazione». Poi la minaccia contro Pickaxe Mountain, il complesso sotterraneo di tunnel di un sito nucleare segreto vicino a Natanz. «Dite agli iraniani di prepararsi», ha messo in guardia, aggiungendo che «probabilmente prenderemo di mira Pickaxe abbastanza presto». Secondo gli esperti, tuttavia, il sito fortificato è fuori dalla portata delle bombe bunker buster americane.

Ore 13:25 Il Ftse Mib lima le perdite con Eni, Prysmian e Stm. Futures Usa deboli dopo le trimestrali delle banche americane

A Milano l’indice Ftse Mib resta in calo dello 0,30% a 52.650 punti alle 13:25, comunque sopra i minimi della seduta, con Unipol, Banco Bpm, Mediobanca, Banca Mediolanum, Bper e Brunello Cucinelli tutte in flessione di oltre un punto percentuale. Di segno opposto Eni (+1,5%), Prysmian (+2,29%) e Stm (+1,93%). 

I futures Usa sono deboli (-0,02% quello sull’S&P500 e -0,42% quello sul Dow Jones) dopo le trimestrali delle banche americane. Eppure nel secondo trimestre Bank of America ha visto salire utili (+27% a 9,1 miliardi di dollari) e ricavi (+15,3% a a 31,6 miliardi), grazie al buon andamento della gestione investimenti, dell'area mercati e del global banking.

Buona trimestrale anche per JP Morgan Chase. L'utile netto è aumentato del 41% a 21,2 miliardi di dollari, i ricavi da gestione sono migliorati del 27% a 58 miliardi di dollari e il margine di interesse netto è cresciuto del 10% a 25,6 miliardi. Il dollaro ripiega dai massimi degli ultimi 13 mesi (l’euro vale 1,1398, +0,25%) in attesa dei dati sull'inflazione negli Stati Uniti e dell'audizione del presidente della Fed Kevin Warsh al Congresso.

Pure Goldman Sachs ha sorpreso il mercato con ricavi netti pari a 20,34 miliardi di dollari (16,13 miliardi la stima degli analisti) e un utile pari a 6,63 miliardi. «Lo slancio si è intensificato in tutte le nostre divisioni. Stiamo portando avanti con determinazione la nostra strategia di crescita a lungo termine in Global Banking & Markets e Asset & Wealth Management e, visti i progetti in corso, prevediamo che questo circolo virtuoso di attività continui», ha commentato il ceo, David Solomon.

Ore 12:15 Il Ftse Mib contiene le perdite. Il Btp soffre: rendimento del 2 anni al top da tre mesi

Le borse europee proseguono la seduta in rosso. Il Dax perde lo 0,43%, il Cac40 lo 0,71%, il Ftse100 lo 0,37% e il Ftse Mib lo 0,46% a 52.566 punti alle 12:15 con le banche sotto pressione, in particolare Mediobanca, Bper, Banco Bpm, nel settore della difesa è parecchio venduto Leonardo (-2,39%) e nel lusso Brunello Cucinelli (-1,92%).Tra i titoli minori flette del 5,23% Brembo con volumi sopra la media: 331.927 pezzi passati di mano contro una media giornaliera a 20 sedute di 32.780 pezzi.

Lo spread Btp/Bund sale a 80,13 punti base. Il riacuirsi delle tensioni in Medio Oriente, l'aumento dei prezzi del greggio, al massimo da un mese, e le ricadute sull'inflazione hanno spinto nelle ultime ore i mercati monetari a scontare un rialzo dei tassi in Europa a settembre. Per questo il rendimento del Btp a 2 anni, il più sensibile alla politica monetaria, ha toccato il massimo da oltre tre mesi al 3,177%. Mentre quello del 10 anni si è portato al 3,945%.

Ore 11:00 Ftse Mib in rosso con Brembo e Cucinelli, bene Interpump ed Eni. Prezzi in Germania +4,9%

Poco prima delle ore 11:00 il Ftse Mib cede lo 0,7% a 52.431 punti, salgono Interpump (+2,3%), Eni (+2%), A2A (+0,9%), StM e Nexi (+0,4%). In calo Brembo (-4%), Brunello Cucinelli (-2,4%), Leonardo (-2,2%), FinecoBank (-2,1%) e Nexi (-2%).

Germania, i prezzi (all'ingrosso) salgono del 4,9% a giugno

I prezzi all'ingrosso in Germania sono aumentati del 4,9% su base annua a giugno 2026, in rallentamento rispetto all'aumento del 5,9% registrato a maggio. Il dato segna il 19° mese consecutivo di inflazione dei prezzi all'ingrosso, con i prodotti energetici e le materie prime che rimangono i principali fattori trainanti, in un contesto di conflitto in Medio Oriente. Gli aumenti di prezzo più consistenti si sono registrati per i prodotti petroliferi (21,7%) e i minerali non ferrosi, i metalli non ferrosi e i semilavorati in metalli non ferrosi (31,0%), seguiti dai prodotti chimici (14,9%) e dal ferro, dall'acciaio e dai semilavorati in metalli ferrosi (8,2%). Questi aumenti, tuttavia, sono stati parzialmente compensati dalla diminuzione dei prezzi di animali vivi (-16,0%), caffè, tè, cacao e spezie (-10,0%) e latte, prodotti caseari, uova, grassi e oli alimentari (-8,5%). Su base mensile, i prezzi all'ingrosso sono diminuiti dello 0,7% a giugno, dopo un calo dello 0,6% a maggio, segnando il secondo calo mensile consecutivo e contrastando con le aspettative del mercato che prevedevano un aumento dello 0,5%.

Ore 9:05 Il Ftse Mib cade con le banche, il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,9%

Borse europee in calo in avvio di seduta: il Dax perde lo 0,90%, il Cac40 lo 0,89%, il Ftse100 lo 0,32% e il Ftse Mib lo 0,60% a 52.494 punti dopo la terza notte di fila di attacchi Usa contro l'Iran mentre il presidente statunitense, Donald Trump, ha messo di nuovo in atto il blocco delle navi iraniane e ha proposto una tassa del 20% per controllare lo Stretto di Hormuz.

Brent oltre 85 dollari al barile

Le preoccupazioni per il traffico marittimo nello Stretto sostengono le quotazioni del greggio (future sul Brent +2,5% a 85,41 dollari al barile) e alimentano una maggior cautela sugli asset rischiosi. In questo contesto delicato è atteso a Roma l'avvio di un nuovo round di colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Gli incontri si inseriscono negli sforzi diplomatici per consolidare il fragile cessate il fuoco al confine meridionale del Libano.

Futures Usa cauti in attesa dell’audizione di Warsh (Fed) e dell’inflazione americana

I futures statunitensi sono deboli con il contratto sullo S&P 500 che perde lo 0,03%. Gli investitori continuano a monitorare l’evoluzione delle tensioni tra Stati Uniti e Iran e il possibile impatto sui prezzi energetici e sull’inflazione.

Il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,9%

Sul mercato obbligazionario i rendimenti dei Treasury Usa 10 anni aumentano al 4,63%. Anche il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,93% con lo spread con il Bund in crescita a 79,9 punti base. I mercati monetari hanno incrementato le aspettative di un’ulteriore stretta monetaria da parte della Bce entro la fine dell'anno portandole a 37 punti base, il che implica un altro rialzo di 25 punti e una probabilità vicina al 50% di un secondo aumento.

Sul fronte valutario, l’euro si apprezza dello 0,15% contro il dollaro a 1,1387 in attesa del dato sull'inflazione di giugno negli Stati Uniti che potrebbero mostrare un raffreddamento del tasso principale al 3,8% annuo dal 4,2% di maggio, grazie al calo dei prezzi della benzina. Tuttavia, parte di questo effetto potrebbe invertirsi ora che i prezzi del petrolio sono tornati a salire.

A Milano male le banche, soprattutto Bper, Leonardo, Inwit e i titoli del lusso. Acquisti su Saipem

Sul listino milanese male le banche soprattutto Bper (-1,47% a 13,83 euro) dopo che Kepler Cheuvreux ha tagliato la raccomandazione da buy a hold, inserendo il titolo tra quelli maggiormente osservati nel comparto bancario italiano.

Giù nella difesa Leonardo, che perde lo 0,7% a 50,79 euro, anche se l'Ucraina ha ordinato nuovi sistemi di difesa aerea franco-italiani e 16 caccia Rafale, che entreranno in servizio nei suoi cieli entro il 2028-2029, come ha annunciato il presidente francese, Emmanuel Macron, aggiungendo che Parigi autorizzerà la produzione in Ucraina di diversi strumenti militari, tra cui il missile da crociera Scalp.

Stabile a 3,96 euro Nexi. Nel corso di un incontro con la comunità finanziaria organizzato da Consob, l’amministratore delegato, Paolo Bertoluzzo Mingrone, ha evidenziato il ruolo strategico che il gruppo può ricoprire nel progetto dell’euro digitale approvato dal Parlamento europeo. Nexi partecipa già allo sviluppo dell’infrastruttura tecnologica attraverso partnership industriali e mantiene una posizione rilevante come fornitore di servizi di pagamento per le future transazioni in valuta digitale europea. La prospettiva di un ampliamento delle attività legate all’euro digitale rappresenta uno dei principali temi di interesse per il mercato dei pagamenti elettronici.

Nel comparto energia continua, inoltre, a essere osservata Saipem, in rialzo dello 0,69% a 4,406 euro. La società resta al centro dell’operazione di integrazione con Subsea7, dopo che Petrobras ha presentato un ricorso contro il via libera concesso dall’autorità antitrust brasiliana senza condizioni correttive. La compagnia petrolifera brasiliana ha chiesto il blocco dell’operazione oppure l’introduzione di rimedi strutturali e comportamentali. Il dossier aggiunge un nuovo elemento di incertezza a un progetto che punta a creare uno dei maggiori operatori globali nei servizi offshore per l’energia.

Nel settore del lusso occhio a Brunello Cucinelli (-0,80% a 81,58 euro), su cui Berenberg ha confermato il rating buy e il target price a 95 euro, anche Ferrari (-0,47% a 326,4 euro) è da acquistare con un prezzo obiettivo a 381 euro, mentre su Moncler (-0,99% a 50,1 euro) Berenberg ha un rating hold e un target price a 57 euro. «Stiamo lanciando la nostra serie di «field notes», un nuovo prodotto di ricerca basato su verifiche sul campo effettuate di persona e su base occasionale», spiega Berenberg.

Ogni nota includerà almeno un profilo dettagliato relativo alla visita di un singolo punto vendita, documentando le nostre osservazioni attraverso un insieme di indicatori operativi e qualitativi: dall'affluenza dei clienti e i livelli di personale presenti in negozio, fino al coinvolgimento della clientela, al merchandising e, più in generale, all'esperienza di acquisto. L'obiettivo è fornire agli investitori evidenze concrete raccolte direttamente sul campo, che integrino le informazioni contenute nelle comunicazioni finanziarie delle società e nel flusso di notizie di mercato.

Hermès, coperta con buy e un target price a 1.850 euro, è risultata il marchio che si è distinto maggiormente, grazie a un'elevata affluenza di clienti e a un forte livello di interazione tra personale di vendita e clientela. Al contrario, Dior del gruppo Lvmh, (raccomandazione hold con un target price a 420 euro) è emersa come il punto più debole della visita: l'area dedicata all'abbigliamento maschile è apparsa piuttosto datata e l'affluenza di clienti, nel corso della giornata, è stata limitata rispetto ai marchi concorrenti».

Invece, Jefferies ha avviato la copertura del titolo Buzzi (-1% a 43,78 euro) con un rating hold e un target price a 49,5 euro, Snam (+0,23% a 6,194 euro) torna sotto copertura da parte di JP Morgan con un giudizio neutral. Arretra, inoltre, dell’1,29% a 6,51 euro Inwit dopo che il tribunale civile di Milano ha respinto il ricorso cautelare della società che chiedeva di sospendere in via d'urgenza il recesso del contratto di affitto delle torri da parte di Tim (-0,30% a 8 euro). In una nota il colosso Tlc ha espresso «soddisfazione» e ha detto di confidare «in una rapida risoluzione di una vicenda nella quale ha sempre sostenuto di aver agito con correttezza e nel pieno rispetto degli accordi contrattuali». Citi ha confermato il rating neutral e il target price a 7,20 su Inwit.

Tra i titoli minori occhio a Compagnia dei Caraibi dopo che Tandem Srl, controllata al 100% da Gem Srl, primo azionista della società con il 72,5%, ha annunciato un'opa volontaria sul 26% non detenuto per un corrispettivo di 0,40 euro per azione in contanti pari a un premio del 17,6% rispetto al prezzo ufficiale di chiusura di venerdì 10 luglio.

Ore 07:30 Europa attesa in calo con il petrolio a 85 dollari, occhi puntati sull’inflazione Usa

Borse europee attese in calo (-0,35% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta, in linea con i futures Usa (-0,11% quello sul Dow Jones) con il petrolio Brent che è salito fino a 85,66 dollari al barile per la prima volta in un mese mentre il Wti scambia vicino a 80 dollari al barile dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha reintrodotto il blocco nei confronti delle navi iraniane che transitano nello Stretto di Hormuz e ha richiesto il pagamento di un corrispettivo per tutte le altre navi che trasportano merci.

Petrolio a 85 dollari: a Hormuz missili iraniani contro due petroliere degli Emirati

Trump ha richiesto un rimborso pari al 20% del valore del carico, circa 30 milioni di dollari per una superpetroliera completamente carica di petrolio, mentre le forze statunitensi hanno concluso un nuovo ciclo di attacchi contro l'Iran, operazioni che potrebbero protrarsi ancora per diversi giorni.

Il petrolio è risalito ai livelli più elevati dell'ultimo mese, recuperando parte del calo del 30% registrato nel secondo trimestre, poiché l'intensificarsi del conflitto ha riacceso i timori riguardo alle forniture provenienti dal Golfo Persico. L'Iran era riuscito a esportare almeno 57 milioni di barili di greggio durante il breve intervallo tra i due blocchi navali statunitensi, evidenziando quanto sia importante per il mercato petrolifero mondiale la reintroduzione di queste restrizioni.

«Pensiamo che il prezzo del greggio rimarrà intorno a 80 dollari, a meno che non ci siano sviluppi significativi, in un senso o nell'altro, riguardo allo Stretto di Hormuz», sottolinea Jay Hatfield, amministratore delegato di Infrastructure Capital Management. «Non credo, però, che arriveremo a 90 o 100 dollari al barile. Se invece lo Stretto verrà riaperto completamente, il prezzo potrebbe tornare rapidamente intorno a 60 dollari».

Anche il gas naturale europeo è aumentato del 3,3%, raggiungendo il livello più alto degli ultimi tre mesi oltre 50 euro a megawattora. Prima dello scoppio del conflitto, attraverso lo Stretto di Hormuz transitava circa un quinto del petrolio mondiale e del gas naturale liquefatto. Il Joint Maritime Information Center ha comunicato che il Comando Centrale degli Stati Uniti  inizierà ad applicare il blocco di tutti i porti e delle aree costiere iraniane alle 16 di martedì 14 luglio (ora di New York).

Intanto le forze armate iraniane hanno attaccato con droni obiettivi statunitensi in Kuwait e hanno colpito con missili due petroliere degli Emirati, mentre le difese aeree dell'Arabia Saudita hanno intercettato missili balistici lanciati dagli Houthi dello Yemen contro la regione meridionale del Paese. In precedenza, gli Houthi avevano dichiarato che un attacco aereo saudita aveva colpito l'Aeroporto Internazionale di Sana'a e avevano promesso una rappresaglia, aprendo così un ulteriore possibile fronte del conflitto nella regione.

Atteso un rallentamento dell’inflazione Usa

Set di dati macro piuttosto importante, soprattutto per gli Stati Uniti. Il dato clou della giornata è senza dubbio l’inflazione di giugno, in pubblicazione alle 14:30. «Dopo il 4,2% di maggio, il mercato si aspetta un rallentamento dell’inflazione headline a +3,8% anno su anno, grazie soprattutto al calo dei prezzi della benzina registrato nel mese», afferma Antonio Tognoli, responsabile macro analisi di Cfo Sim.

Sul fronte core (quello che esclude cibo ed energia) ci si attende invece una lettura ancora piuttosto vischiosa, intorno al 2,9%. «Sarà dato molto seguito perché darà indicazioni chiare sulla traiettoria dell’inflazione americana e, di conseguenza, sulle prossime mosse della Fed. Un dato in linea o migliore delle attese», spiega Tognoli, «sarebbe accolto con sollievo dai mercati (maggiori probabilità di taglio dei tassi entro l’anno), mentre una sorpresa al rialzo, specialmente sul core, rischierebbe di raffreddare gli animi e di far tornare in auge il tema «higher for longer».

Prima audizione in Parlamento del presidente della Fed, Warsh

Alle 14:55 esce l’indice settimanale Redbook degli Stati Uniti e alle 16 si tiene l’audizione del presidente della Fed, Kevin Warsh, in Commissione servizi finanziari Camera. Gli operatori monitoreranno attentamente alla ricerca di possibili indicazioni sul futuro andamento dei tassi di interesse americani. I futures sui Fed fund prezzano una probabilità implicita di poco superiore al 52% di due o più rialzi dei tassi entro dicembre, rispetto al 47,6% della fine della scorsa settimana. il 13 luglio l'esponente della Fed, Christopher Waller, ha detto che la banca centrale americana potrebbe dover alzare i tassi «a breve» se l'inflazione dovesse mantenersi ben oltre l'obiettivo del 2%. In attesa dei dati macro Usa, il dollaro resta debole nei confronti dell’euro che vale 1,1393 (+0,21%), mentre è stabile nei confronti dello yen a 162,269.

A Milano occhio a Leonardo, Nexi, Saipem, Tim, Inwit, Brunello Cucinelli, Ferrari, Moncler, Buzzi e Compagnia dei Caraibi

Sul listino milanese attenzione a Leonardo dopo che l'Ucraina ha ordinato nuovi sistemi di difesa aerea franco-italiani e 16 caccia Rafale, che entreranno in servizio nei suoi cieli entro il 2028-2029, come ha annunciato il presidente francese, Emmanuel Macron, aggiungendo che Parigi autorizzerà la produzione in Ucraina di diversi strumenti militari, tra cui il missile da crociera Scalp.

Riflettori anche su Nexi. Nel corso di un incontro con la comunità finanziaria organizzato da Consob, l’amministratore delegato, Paolo Bertoluzzo Mingrone, ha evidenziato il ruolo strategico che il gruppo può ricoprire nel progetto dell’euro digitale approvato dal Parlamento europeo. Nexi partecipa già allo sviluppo dell’infrastruttura tecnologica attraverso partnership industriali e mantiene una posizione rilevante come fornitore di servizi di pagamento per le future transazioni in valuta digitale europea. La prospettiva di un ampliamento delle attività legate all’euro digitale rappresenta uno dei principali temi di interesse per il mercato dei pagamenti elettronici.

Nel comparto energia continua, inoltre, a essere osservata Saipem. La società resta al centro dell’operazione di integrazione con Subsea7, dopo che Petrobras ha presentato un ricorso contro il via libera concesso dall’autorità antitrust brasiliana senza condizioni correttive. La compagnia petrolifera brasiliana ha chiesto il blocco dell’operazione oppure l’introduzione di rimedi strutturali e comportamentali. Il dossier aggiunge un nuovo elemento di incertezza a un progetto che punta a creare uno dei maggiori operatori globali nei servizi offshore per l’energia.

Nel settore del lusso occhio a Brunello Cucinelli, su cui Berenberg ha confermato il rating buy e il target price a 95 euro, anche Ferrari è da acquistare con un prezzo obiettivo a 381 euro, mentre su Moncler berenberg ha un rating hold e un target price a 57 euro. «Stiamo lanciando la nostra serie di «field notes», un nuovo prodotto di ricerca basato su verifiche sul campo effettuate di persona e su base occasionale», spiega Berenberg.

Ogni nota includerà almeno un profilo dettagliato relativo alla visita di un singolo punto vendita, documentando le nostre osservazioni attraverso un insieme di indicatori operativi e qualitativi: dall'affluenza dei clienti e i livelli di personale presenti in negozio, fino al coinvolgimento della clientela, al merchandising e, più in generale, all'esperienza di acquisto. L'obiettivo è fornire agli investitori evidenze concrete raccolte direttamente sul campo, che integrino le informazioni contenute nelle comunicazioni finanziarie delle società e nel flusso di notizie di mercato.

Hermès, coperta con buy e un target price a 1.850 euro, è risultata il marchio che si è distinto maggiormente, grazie a un'elevata affluenza di clienti e a un forte livello di interazione tra personale di vendita e clientela. Al contrario, Dior del gruppo Lvmh, (raccomandazione hold con un target price a 420 euro) è emersa come il punto più debole della visita: l'area dedicata all'abbigliamento maschile è apparsa piuttosto datata e l'affluenza di clienti, nel corso della giornata, è stata limitata rispetto ai marchi concorrenti».

Invece, Jefferies ha avviato la copertura del titolo Buzzi con un rating hold e un target price a 49,5 euro, Snam torna sotto copertura da parte di JP Morgan con un giudizio neutral. Da monitorare, inoltre, Inwit dopo che il tribunale civile di Milano ha respinto il ricorso cautelare della società che chiedeva di sospendere in via d'urgenza il recesso del contratto di affitto delle torri da parte di Tim. In una nota il colosso Tlc ha espresso «soddisfazione» e ha detto di confidare «in una rapida risoluzione di una vicenda nella quale ha sempre sostenuto di aver agito con correttezza e nel pieno rispetto degli accordi contrattuali». Citi ha confermato il rating neutral e il target price a 7,20 su Inwit.

Tra i titoli minori occhio a Compagnia dei Caraibi dopo che Tandem Srl, controllata al 100% da Gem Srl, primo azionista della società con il 72,5%, ha annunciato un'opa volontaria sul 26% non detenuto per un corrispettivo di 0,40 euro per azione in contanti pari a un premio del 17,6% rispetto al prezzo ufficiale di chiusura di venerdì 10 luglio. (riproduzione riservata)



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