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Eurostoxx 600 in crescita, avvertimenti sul deficit in Francia

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude positivo (+0,3%) grazie a Tim e Prysmian. In calo Brunello Cucinelli

14 gennaio 2026, 07:50 Ultimo aggiornamento: 18:00

Wall Street in rosso. Scende l’utile trimestrale di Citigroup | IL VIDEO | Piazza Affari, le 9 azioni preferite da Scauri (Lemanik) per un anno record

  • Ore 15:30 Wall Street apre in calo. A Milano Prysmian ancora sugli scudi 

  • Ore 14:45 Il Ftse Mib il migliore in Ue con Prysmian e Tim. Futures Usa in calo
  • Ore 13:45 Il Ftse Mib allunga il passo con Prysmian e Tim, futures Usa giù nonostante i conti in crescita di BofA e Wells Fargo
  • Ore 12:15 Il Ftse Mib riduce i guadagni, pesano Stm e Lottomatica. L’euro consolida il rialzo sul dollaro
  • Ore 10:30 Ftse Mib positivo con le utility e Prysmian, attenzione agli Oat francesi dopo l’allarme di Villeroy
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con Buzzi, spread poco mosso a 62
  • Ore 07:50 Europa attesa poco mossa, nuovo massimo storico di oro e argento

Il Ftse Mib chiude a 45.647 punti, in rialzo dello 0,3%. Tra le blue chip la migliore è Tim, che guadagna il 4,6%, insieme a Prysmian (+3,5%) e A2a (+2,4%). In calo Brunello Cucinelli (-3,3%), Banco Bpm (-2,5%) e Stm (-2,4%). Spread Btp/Bund a 64 punti. 

In Europa il Cac 40 di Parigi cede lo 0,2%, il Dax di Francoforte lo 0,4%. Positiva invece Londra che cresce dello 0,3%. In ribasso i principali indici statunitensi dopo due ore di scambi. 

Ore 15:30 Wall Street apre in calo. A Milano Prysmian ancora sugli scudi 

I listini azionari statunitensi trattano in calo in apertura. Nel dettaglio, il Dow Jones scende dello 0,19%, l'S&P 500 dello 0,39% e il Nasdaq dello 0,59%, mentre gli investitori valutano i risultati trimestrali di Bank of America, Wells Fargo e Citigroup.

«I tanto attesi dati sull'inflazione pubblicati nella giornata di ieri hanno evidenziato nuovamente una lettura piuttosto debole, soprattutto nella componente core, consolidando ulteriormente le attese di due tagli per il 2026 da parte della Fed e supportando il comparto obbligazionario governativo, dopo le pressioni al rialzo sui rendimenti di inizio settimana», commentano gli strategist di Mps.

Sul fronte della politica monetaria, il presidente Donald Trump è tornato a criticare il presidente della Fed Jerome Powell, ribadendo la sua idea che i tassi dovrebbero essere tagliati. Tuttavia, proseguono gli esperti di Mps, «il mercato continua a non vedere un taglio pieno prima della riunione di giugno, quella in cui si insedierà il nuovo governatore della Fed». Attualmente, la probabilità di una sforbiciata di 25 punti base durante la riunione di gennaio si attesta al 2,8%, secondo quanto riporta lo strumento FedWatch.

Inoltre, il presidente della Federal Reserve di St. Louis, Alberto Musalem, ha dichiarato di vedere «poche ragioni per un ulteriore allentamento della politica monetaria nel breve termine», poiché l'inflazione rimane al di sopra dell'obiettivo del 2% della Banca centrale.

All’avvio dei mercati americani il Ftse Mib viaggia a 45.694 punti, in rialzo dello 0,4%. Il listino milanese beneficia dei rialzi di Prysmian (+4,2%), Tim (+3,4%) e A2a (+2,2%), mentre scendono Inwit (-2,6%), Lottomatica (-2,5%) e Leonardo (-2%). 

Ore 14:45 Il Ftse Mib il migliore in Ue con Prysmian e Tim. Futures Usa in calo

Wall Street è vista aprire in calo (-0,48% il futures sull’S&P500 alle 14:45) con il dollaro sempre debole (euro +0,07% a 1,1649) dopo i dati macro Usa. Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono aumentate dello 0,6% a novembre, oltre l’incremento dello 0,5% previsto dagli economisti e dopo il calo dello 0,1% del mese precedente.

Nessuna sorpresa dall'indice dei prezzi alla produzione Usa

In linea con le attese, invece, l'indice dei prezzi alla produzione, aumentato dello 0,2% a novembre, dopo un rialzo dello 0,1% a ottobre. I prezzi dell'energia sono cresciuti del 4,6% nel mese, mentre quelli alimentari sono rimasti stabili. Su base annua, i prezzi alla produzione sono aumentati del 3% a novembre.

L’utile trimestrale di Citi cala

Quanto alla stagione dei conti, diversamente da BofA e Wells Fargo, Citigroup ha chiuso il quarto trimestre del 2025 con un utile netto in calo del 13% a 2,47 miliardi di dollari, pari a 1,19 dollari per azione diluita, su un fatturato di 19,9 miliardi. Dati da confrontare con un utile di 2,9 miliardi nello stesso periodo del 2024 su un fatturato di 19,5 miliardi. A incidere sull’utile sono state le maggiori spese, tra cui imposte sul reddito dovute al limitato beneficio fiscale della voce relativa alla Russia (Citi conta di vendere AO Citibank).

Spread stabile nonostante l’avvertimento di Rehn (Bce)

Lo spread Btp/Bund resta inchiodato poco sopra 63 punti base. Il governatore della banca centrale finlandese, Olli Rehn, esprimendo «piena solidarietà» al presidente della Fed, Jerome Powell, ha sottolineato che l’eventuale perdita di indipendenza della Federal Reserve farebbe salire l'inflazione e potrebbe addirittura mettere a rischio la stabilità finanziaria.

L’indice Ftse Mib è il migliore in Ue con un +0,36% a 45.687 punti grazie ai forti progressi di Tim (+2,98%), in vista della definizione del nuovo piano industriale 2026-2029: emergerebbero sinergie rilevanti con Poste Italiane, stimate complessivamente tra 1 e 1,20 miliardi di euro, con interventi che spaziano dall’integrazione delle attività di telefonia mobile allo sviluppo di offerte congiunte nei servizi digitali, energetici e di pagamento, fino al cloud destinato a imprese e pubblica amministrazione, di Prysmian (+3,99%) e di A2A (+1,95%). 

Ore 13:45 Il Ftse Mib allunga il passo con Prysmian e Tim, futures Usa giù nonostante i conti in crescita di BofA e Wells Fargo

I futures Usa calano (-0,25% e -0,37% quello sull’S&P500), nonostante i conti in crescita di Bank of America e di Wells Fargo, e i mercati azionari del Vecchio Continente viaggiano in ordine sparso (Dax -0,33%, Cac40 +0,02%, Ftse100 +0,36% e Ftse Mib +0,30% a 45.662 punti alle 13:45 con Prysmian, Tim, Diasorin e Buzzi che guadagnano oltre due punti percentuali). 

Conti in crescita per BofA e Wells Fargo

Bank of America ha registrato nel quarto trimestre 2025 un utile netto di 7,6 miliardi di dollari in crescita di quasi il 12% dai 6,8 miliardi dello stesso periodo del 2024. L'utile diluito per azione si è attestato a 0,98 dollari dai 0,83 dollari (+18%). Inoltre, i ricavi sono aumentati del 7% a 28,4 miliardi.

Anche Wells Fargo ha chiuso il quarto trimestre con un utile netto di 5,4 miliardi di dollari, pari a 1,62 dollari per azione diluita, in crescita del 6% rispetto allo stesso trimestre del 2024. E i ricavi sono migliorati del 4% a 21,3 miliardi.

Il petrolio torna a infiammarsi

I prezzi del petrolio tornano a crescere (futures sul Brent +1,12% a 66,20 dollari al barile) dopo che il ministero della Difesa russo ha riferito che l'attacco alla petroliera Matilda nel Mar Nero, avvenuto il 13 gennaio, è stato condotto da due Uav ucraini a circa 100 km dalla città di Anapa, nella regione russa di Krasnodar.

Un’escalation dei rischi geopolitici che va a sommarsi ai disordini in Iran, produttore Opec, e allo scontro sulla Groenlandia con il presidente americano, Donald Trump, che insiste: «Gli Stati Uniti ne hanno bisogno per motivi di sicurezza nazionale».

Ore 12:15 Il Ftse Mib riduce i guadagni, pesano Stm e Lottomatica. L’euro consolida il rialzo sul dollaro

Mentre restano contrastate le borse europee, Milano riduce i guadagni a un +0,10% a 45.570 punti alle 12:15 con le banche che si confermano in rosso e Fincantieri, Lottomatica e Stm che accelerano al ribasso. Segno più, viceversa, per le utility e soprattutto Prysmian (+2,6%).

Migliorano i giudizi delle imprese italiane sulla situazione economica

Lo spread Btp/Bund si mantiene a ridosso di 63 punti base. Dall’indagine sulle aspettative di inflazione e crescita di Banca d’Italia è emerso che nel quarto trimestre del 2025 è proseguito il graduale miglioramento dei giudizi delle imprese italiane. In particolare, il saldo tra i giudizi di miglioramento e quelli di peggioramento della situazione economica generale ha mostrato un ulteriore recupero, pur restando negativo.

L’euro consolida il rialzo sul dollaro

In campo valutario, l’euro guadagna lo 0,07% a 1,1649 dollari, mentre il biglietto verde storna dello 0,23% nei confronti dello yen, che resta comunque sui minimi da oltre un anno e mezzo per le speculazioni di elezioni anticipate che potrebbero aprire la strada a nuovi stimoli. Gli operatori valutano inoltre la possibilità di un intervento sul mercato da parte di Banca del Giappone a sostegno della valuta giapponese.

Ore 10:30 Ftse Mib positivo con le utility e Prysmian, attenzione agli Oat francesi dopo l’allarme di Villeroy

Le borse europee sono contrastate (Dax -0,10%, Cac40 +0,47%, Ftse100 +0,25% e Ftse Mib +0,49% a 45.747 punti alle 10:30 con Buzzi, le utility, Recordati, Tim e Prysmian in vetta; Campari, Stm, Lottomatica e Amplifon tra le note stonate) dopo l’allarme del governatore della Banca di Francia, François Villeroy de Galhau, secondo il quale Parigi entrerà in una zona di rischio se il deficit dovesse superare 5% del pil quest'anno. «Devo dire con una certa serietà che con un deficit superiore al 5% la Francia si troverebbe nella zona rossa, nella zona di pericolo per quanto riguarda la raccolta sui mercati internazionali», ha detto Villeroy all'emittente tv Bfm. Per il 2025 la crescita della Francia) è attesa allo 0,9%.

La Francia colloca via sindacato il nuovo Oat a 20 anni

Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,43% e quello degli Oat stessa scadenza al 3,51%. La Francia sta collocando il nuovo Oat a 20 anni tramite sindacato. Il titolo con scadenza 25 maggio 2046, a tasso fisso e di importo benchmark, garantisce un premio nell'area degli 8 punti base rispetto all'Oat 25 maggio 2045 cedola 3,25%.

Man Group: modesta recessione in vista per gli Usa 

Dall’altra parte dell’Oceano solo alcuni esperti temono una recessione con un ulteriore indebolimento mercato del lavor. «Molti economisti e strategist ritengono che l'economia statunitense sia in buona salute e prevedono una forte crescita quest'anno. Io però non condivido questa opinione. Secondo la mia valutazione, ritengo probabile una modesta recessione. Vedo molti segnali premonitori», sottolinea Kristina Hooper, Chief Market Strategist di Man Group.

Il più recente è stato il rapporto sulla situazione occupazionale negli Stati Uniti pubblicato venerdì scorso che ha evidenziato la creazione di 50.000 posti di lavoro a dicembre. Questo, se si crede alla visione della Fed secondo cui stiamo sovrastimando di 60.000 posti di lavoro al mese, significa che gli occupati non agricoli di dicembre potrebbero in realtà essere pari a -10.000.

«Ma supponiamo che quel numero non sia sopravvalutato. Si tratta comunque di una crescita dell'occupazione anemica; infatti, il 2025 ha registrato la peggiore crescita dell'occupazione dal 2003, al di fuori delle recessioni (2009, 2010 e 2020). E circa l'85% dei quasi 600.000 posti di lavoro netti creati nel 2025 sono stati aggiunti entro aprile. Penso che le recenti politiche abbiano molto a che fare con questo calo nella creazione di posti di lavoro», precisa Kristina Hooper.

Inoltre, la maggior parte della crescita dell'occupazione può essere attribuita ai settori dell'assistenza sanitaria e sociale, mentre si sono registrate perdite nette di posti di lavoro in settori come l'industria manifatturiera e l'estrazione mineraria. «Temo che nel 2026 non avremo un contesto lavorativo così robusto nel settore sanitario, date le componenti del One Big Beautiful Bill Act e la scadenza dei sussidi Aca», aggiunge la strategist di Man Group.

Un indicatore economico storicamente accurato sta già prevedendo una recessione: si tratta della disoccupazione U-3, il tasso di disoccupazione ufficiale elaborato dall'Ufficio Statistico del Lavoro degli Stati Uniti. A partire dagli anni '50, questo indicatore, spiega Kristina Hooper, ha previsto con precisione una recessione ogni volta che l'U-3 è salito al di sopra della sua media mobile a 36 mesi. L'U-3 ha superato la sua media mobile a 36 mesi nel mese di maggio. «Per ora non si è ancora verificata una recessione ma, a mio avviso, potrebbe arrivare presto con l'ulteriore indebolimento del mercato del lavoro», avverte l’esperta.

Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con Buzzi, spread poco mosso a 62

Borse europee positive in avvio di seduta. Il Dax segna un +0,11%, il Cac40 un +0,43%, il Ftse100 un +0,20% e il Ftse Mib un +0,14% a 45.589 punti. Dopo l'ultimo attacco alla Fed, Donald Trump ha promesso di imporre dazi di 25% a qualsiasi Paese faccia affari con l'Iran, gettando ulteriore incertezza sui mercati e spingendo gli investitori alla cautela. 

La Cina difende l’Iran

La Cina si è opposta a qualsiasi interferenza esterna negli affari interni dell’Iran. Lo ha detto il ministero degli Esteri cinese, dopo che il presidente statunitense ha segnalato che Washington intraprenderà «azioni molto forti» contro Teheran, esortando gli iraniani a continuare a protestare e promettendo che sta arrivando aiuto. Intanto il bilancio delle vittime delle proteste in Iran ha raggiunto quota 2.571 mentre i leader della Repubblica Islamica cercano di reprimere la più grande ondata di dissenso degli ultimi anni.

Dollaro debole nei confronti dell’euro, non rispetto allo yen

Il dollaro resta debole nei confronti dell’euro, che vale 1,1648 (+0,06%), in attesa del dato sui prezzi alla produzione a novembre negli Stati Uniti dopo quelli del 13 gennaio sull'inflazione di dicembre che mostrano un rallentamento forse non sufficientemente rapido da consentire al presidente della Fed, Jerome Powell, a effettuare un nuovo taglio dei tassi prima della fine del suo mandato a maggio.

Futures Usa in calo

La Casa Bianca ha ribadito che la scelta del successore di Powell verrà presa nelle prossime settimane, probabilmente entro fine mese. Gli economisti vedono come più probabile lo scenario di un taglio dei tassi a giugno, dopo la scadenza del mandato di Powell, seguito da altri due entro fine anno. I futures sugli indici azionari statunitensi sono negativi con quello sull’S&P 500 in lieve calo dello 0,15%.

Gli investitori restano in attesa anche degli sviluppi sul fronte delle politiche commerciali e delle decisioni della Corte Suprema in merito ai dazi globali. Sul mercato obbligazionario, il rendimento del Treasury decennale si mantiene stabile al 4,17%, mentre lo yen resta sui sui minimi da luglio del 2024 nei confronti del biglietto verde per la prospettiva di elezioni anticipate in Giappone e di ulteriori misure di stimolo fiscale. Il dollaro scambia a 159,159 su yen (+0,04%).

Francia e Germania attive sul mercato obbligazionario

Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,44% con lo spread con il  Bund poco mosso a quota 62,7 punti base. Potrebbe concretizzarsi in giornata l'emissione sindacata di un nuovo Oat a 20 anni per la quale Parigi ha dato mandato il 13 gennaio a un pool di banche. In un'analoga operazione, la Grecia ha raccolto 4 miliardi con un titolo decennale a fronte di richieste record pari a 51 miliardi. Mentre l'Unione Europea ha prezzato un dual-tranche da 11 miliardi. Sul fronte della aste regolari, la Germania colloca fino a 3 miliardi sul medio e lungo termine. 

A Milano bene Buzzi, Hera, Banca Ifis e Banca Sistema. Poco mosse Stm, Tim e Stellantis

Sul listino milanese Stm è stabile a quota 8,68 euro dopo che l'amministrazione Trump ha dato il via libera formale alle vendite in Cina del secondo chip AI più potente di Nvidia, introducendo una norma che probabilmente darà il via alle spedizioni dell'H200. Comunque Pechino non potrà ricevere più del 50% del totale dei chip venduti ai clienti americani e naturalmente non potrà utilizzare i chip per scopi militari. Queste Per Nvidia la mossa di Trump «raggiunge un equilibrio ponderato che è ottimo per l'America» e aiuterà l'azienda a competere nel mercato globale dei chip.

Tra le banche, Banco Bpm che intende raddoppiare i posti riservati agli azionisti di minoranza nel consiglio di amministrazione in vista del rinnovo di aprile, questo dopo che Crédit Agricole ha rafforzato la propria presa nell'istituto di Piazza Meda, arretra dello 0,31% a 12,82 euro.

Quanto a Stellantis (ferma a 8,68 euro), secondo MF, la controllata polacca ha iniziato le procedure di licenziamento collettivo per 320 lavoratori nello stabilimento di Tychy. Na si sale a 700 secondo i sindacati.

Non si muove nemmeno Tim in vista della definizione del nuovo piano industriale 2026-2029. Le ultime indiscrezioni indicano un piano attualmente in fase di elaborazione che potrebbe essere presentato al mercato entro la metà di marzo, dopo un primo passaggio in cda previsto per la seconda metà di gennaio.

Tra gli elementi centrali emergerebbero sinergie rilevanti con Poste Italiane, stimate complessivamente tra 1 e 1,20 miliardi di euro, con interventi che spaziano dall’integrazione delle attività di telefonia mobile allo sviluppo di offerte congiunte nei servizi digitali, energetici e di pagamento, fino al cloud destinato a imprese e pubblica amministrazione.

Inoltre, Barclays ha alzato il target price da 55 a 57 euro (rating equalweight) su Buzzi (+3,16% a 52,2 euro) e nel settore delle utility Hera (+0,89% a 4,088 euro) ha comunicato di avere in corso negoziazioni per l'acquisto di un perimetro significativo del gruppo Sostelia, player italiano privato per le tecnologie e il trattamento delle acque industriali e civili controllato da Xenon Fidec. Secondo Il Sole 24 Ore, Hera potrebbe arrivare a presentare il nuovo piano, in calendario settimana prossima, con il dossier Sostelia già definito. Il valore complessivo di Sostelia è di 170 milioni di euro.

E se Banca Ifis (+2,46% a 26,7 euro) ha completato con successo l'emissione di un bond subordinato Tier 2 da 400 milioni di euro con ordini finali per oltre un miliardo, Unipol (+0,25% a 20,22 euro) emetterà obbligazioni subordinate Restricted, con dettagli su importo e tasso d'interesse attesi per oggi, 14 gennaio. L’ultimo bond, da 750 milioni, era di maggio del 2024.

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Infine, si segnala che Banca CF+ ha ricevuto le autorizzazioni necessarie per l'opas su Banca Sistema (+1,06% a 1,718 euro). Nel dettaglio, ha ottenuto l’ok dalla Bce per l’acquisizione diretta e indiretta di una partecipazione di controllo dell’istituto; dalla Banca d'Italia l'autorizzazione per l'acquisizione indiretta di una partecipazione di controllo in Kruso Kapital e l'autorizzazione per l'acquisizione di partecipazioni dirette e indirette che, complessivamente, superano il 10% dei fondi propri consolidati del gruppo bancario dell'offerente.

Ore 07:50 Europa attesa poco mossa, nuovo massimo storico di oro e argento

Borse europee attese poco mosse (-0,02% il futures sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta di riflesso ai segnali negativi provenienti da Wall Street, scesa dai massimi storici a causa del calo delle azioni bancarie. I future sull’S&P 500 flettono dello 0,22% e quelli sul Dow Jones dello 0,26%. L’attenzione è rivolta alle nuove trimestrali delle banche americane (Bank of America, Citigroup, Wells Fargo) attese in giornata, mentre sono in agenda anche importanti dati macro degli Stati Uniti.

L'inflazione Usa e la politica della Fed

L’inflazione Usa anno su anno di dicembre, pari a +2,7%, è risultata in linea con le attese e stabile rispetto a novembre. Sostanzialmente ferme anche le vendite di nuove abitazioni a ottobre (737 mila contro 738 mila di settembre). «I dati non forniscono, a nostro avviso, nessun supporto per la decisione della Fed sui tassi», afferma Antonio Tognoli, responsabile macro economia di Cfo Sim. «Da quello che si è visto fino ad ora, siamo entrati nel 2026 in modo simile agli ultimi due anni, con un'economia ristretta e biforcuta, trainata da tassi di interesse più elevati che hanno avuto un impatto su vari segmenti dell'economia statunitense».

L'impatto dei tassi di interesse sull'economia

I segmenti più sensibili ai tassi di interesse, come il mercato immobiliare, il settore manifatturiero, le aziende più piccole e i consumatori a basso reddito con debito a tasso variabile, hanno subìto un impatto negativo, nota Tognoli. Al contrario, i settori dell'economia meno sensibili ai tassi di interesse, tra cui le aziende legate al tema dell'AI e i consumatori ad alto reddito, hanno prosperato. «Ciò ha portato ad un mercato azionario ristretto e biforcuto, trainato prevalentemente da aziende di grandi dimensioni legate a questi temi prevalenti», conclude l’esperto di Cfo Sim.

I dati macro in uscita

Attenzione, allora, ai vari interventi di alcuni esponenti della Fed: alle 15:50 Paulson, alle 16 Miran, alle 18 Kashkari e Bostic e alle 20:10 Williams. Prima alle 13 viene pubblicato il dato sull’indice settimanale richieste mutui degli Stati Uniti, alle 14:30 quelli sui prezzi alla produzione a novembre e sulle vendite al dettaglio nello stesso mese, alle 16 quelli sulle scorte delle imprese a ottobre e sulle vendite di case esistenti a dicembre per chiudere alle 16:30 con il dato ufficiale (Eia) sulle scorte settimanali di petrolio.

I prezzi del petrolio stornano

I prezzi del petrolio scendono dai massimi di diverse settimane dopo il forte rally della sessione precedente dovuto ai timori di interruzioni dell’offerta in Iran, mentre gli investitori valutavano i dati che mostrano un forte aumento delle scorte di greggio negli Stati Uniti. I futures sul Brent calano dello 0,32% a 65,26 dollari al barile, mentre i futures sul greggio Wti dello 0,41% a 60,90 dollari al barile. Entrambi i contratti sono balzati di oltre il 2,5% il 13 gennaio, spingendo il Brent al top da 11 settimane e il WTI al picco di 10 settimane.

Il petrolio è stato sostenuto dall’aumento dei rischi geopolitici legati all’intensificarsi delle proteste antigovernative in Iran (si temono 12.000 morti), che hanno alimentato i timori sulle future esportazioni di greggio da parte di uno dei maggiori produttori dell’Opec. La posizione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sui disordini ha aumentato il nervosismo dei mercati. Il tycoon ha infatti avvertito di possibili azioni militari qualora le autorità iraniane continuassero le repressioni contro i manifestanti e ha esortato i dimostranti a «prendere il controllo delle istituzioni», affermando sui social media che «gli aiuti sono in arrivo».

Ha inoltre minacciato dazi contro i Paesi che commerciano con Teheran nel tentativo di isolare il regime. In questo contesto di tensioni geopolitiche, i dati diffusi martedì dall’American Petroleum Institute hanno mostrato che le scorte di greggio negli Stati Uniti sono aumentate di 5,3 milioni di barili la scorsa settimana, ben al di sopra delle attese degli analisti, che prevedevano un incremento di 2 milioni di barili.

Nuovo record di oro e argento

Invece, il prezzo dell’oro ha raggiunto un nuovo massimo storico. L’oro spot si apprezza dello 0,93% a 4.633,09 dollari l’oncia, dopo aver toccato quota 4.639,62 dollari l’oncia. I future sull’oro crescono dello 0,6% a 4.627,10 dollari l’oncia. Anche il prezzo dell’argento balza del 3,48% fino a un nuovo massimo storico a 91,55 dollari l’oncia. E il platino, in crescita del 4% a 2.415,21 dollari, si avvicina ai massimi toccati il mese scorso.

«Due tagli dei tassi da parte della Fed sembrano perfettamente raggiungibili, con i rischi orientati verso un terzo a causa del raffreddamento del mercato del lavoro», hanno affermato gli analisti di Ing. Tassi più bassi tendono a favorire i metalli preziosi. A sostenere ulteriormente l’oro sono le preoccupazioni sull’indipendenza della Fed, dopo che l’amministrazione Trump ha aperto un’indagine penale che coinvolge il presidente della banca. I governatori delle altre banche centrali mondiali hanno espresso pubblicamente il loro sostegno a Powell, sottolineando l’importanza di preservare l’autonomia della Fed di fronte alle pressioni politiche.

A Milano occhio a Stm, Banco Bpm, Stellantis, Hera, Unipol e Banca Ifis

Sul listino milanese attenzione a Stm dopo che l'amministrazione Trump ha dato il via libera formale alle vendite in Cina del secondo chip AI più potente di Nvidia, introducendo una norma che probabilmente darà il via alle spedizioni dell'H200. Comunque Pechino non potrà ricevere più del 50% del totale dei chip venduti ai clienti americani e naturalmente non potrà utilizzare i chip per scopi militari. Queste Per Nvidia la mossa di Trump «raggiunge un equilibrio ponderato che è ottimo per l'America» e aiuterà l'azienda a competere nel mercato globale dei chip.

Tra le banche, è da monitorare Banco Bpm che intende raddoppiare i posti riservati agli azionisti di minoranza nel consiglio di amministrazione in vista del rinnovo di aprile, questo dopo che Crédit Agricole ha rafforzato la propria presa nell'istituto di Piazza Meda.

Quanto a Stellantis, secondo MF, la controllata polacca ha iniziato le procedure di licenziamento collettivo per 320 lavoratori nello stabilimento di Tychy. Na si sale a 700 secondo i sindacati.

Nel settore delle utility attenzione a Hera che ha in corso negoziazioni per l'acquisto di un perimetro significativo del gruppo Sostelia, player italiano privato per le tecnologie e il trattamento delle acque industriali e civili controllato da Xenon Fidec. Secondo Il Sole 24 Ore, Hera potrebbe arrivare a presentare il nuovo piano, in calendario settimana prossima, con il dossier Sostelia già definito. Il valore complessivo di Sostelia è di 170 milioni di euro.

E se Banca Ifis ha completato con successo l'emissione di un bond subordinato Tier 2 da 400 milioni di euro con ordini finali per oltre un miliardo, Unipol emetterà obbligazioni subordinate Restricted, con dettagli su importo e tasso d'interesse attesi per oggi, 14 gennaio. L’ultimo bond, da 750 milioni, era di maggio del 2024.

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