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Mercato in calo nonostante l'inflazione americana sotto le attese

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in calo (-0,5%), ma salgono i petroliferi. Inflazione Usa in linea con le attese

13 gennaio 2026, 07:35 Ultimo aggiornamento: 17:54

L'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,3% a dicembre negli Stati Uniti: attesi tassi Fed fermi a gennaio. A Milano giù Buzzi, Fincatieri e Ferrari | IL VIDEO

  • Ore 15:30 Wall Street apre contrastata dopo i dati sull’inflazione di dicembre
  • Ore 14:40 Ftse Mib ancora in calo con Stellantis, inflazione in linea con le attese in Usa
  • Ore 13:35  Il Ftse Mib resta dimesso, la trimestrale di JP Morgan non delude
  • Ore 12:00 Il Ftse Mib accelera al ribasso con Buzzi. Spread fermo a 63: il rendimento del nuovo Btp a 3 anni cala al minimo da novembre in asta
  • Ore 10:15 Ftse Mib in rosso con Fincantieri. Dollaro stabile in attesa dell’inflazione Usa
  • Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, pesa Leonardo. Spread fermo a 66 in attesa dell’asta di Btp
  • Ore 07:35 Europa attesa in rialzo, il petrolio corre: dazi Usa al 25% a chi commercia con l'Ira

Il Ftse Mib chiude a 45.525 punti, in calo dello 0,45%. Tra le blue chip pesa Buzzi, che cede il 7,2% e termina le contrattazioni a 50,6 euro, dopo che il 12 gennaio aveva aggiornato il massimo storico a 54,75 euro. In calo anche Fincantieri (-4,5%) e Ferrari (-3,8%).

Brillano invece i titoli petroliferi, sostenuti dalla ripresa dei prezzi del petrolio: il Brent e Wti tornano a scambiare ai livelli di ottobre, con le quotazioni spinte dall’esacerbarsi degli scontri antigovernativi in Iran e, di conseguenza, l’aumentare dei timori per le forniture di greggio. La migliore a Piazza Affari è Saipem, che guadagna il 4,4%, seguita da Tenaris (+2,8%) ed Eni (+2,1%). «I disordini in Iran hanno aggiunto tra tre e quattro dollari al barile di premio per rischio geopolitico nei prezzi del petrolio», affermano gli economisti di Barclays.

 In Europa i principali indici azionari vanno in ordine sparso. Il Dax di Francoforte cresce dello 0,1%, mentre il Cac 40 di Parigi cala dello 0,1% come il Ftse 100 di Londra.

Negli Stati Uniti Wall Street viaggia in ribasso dopo due ore di scambi. In attesa che la stagione delle trimestrali entri nel vivo, gli investitori valutano i dati sull’inflazione di dicembre, in aumento del 2,7% su base annua.

Ore 15:30 Wall Street apre contrastata dopo i dati sull’inflazione di dicembre

Wall Street apre mista con il Dow Jones che cede lo 0,3%, l’S&P 500 poco mosso e il Nasdaq in rialzo dello 0,2% dopo i primi scambi. I mercati valutano i dati sull’inflazione negli Stati Uniti nel mese di dicembre, pubblicati oggi, che sono risultati in linea con le attese.

«L’inflazione complessiva ha registrato un incremento del 2,7% su base annua e dello 0,3% su base mensile, confermando un quadro di pressioni sui prezzi ancora persistenti ma sostanzialmente stabili», osserva Richard Flax, chief investment officer di Moneyfarm. «L’inflazione core, che esclude dal paniere le componenti più volatili, è risultata lievemente più contenuta rispetto alle stime, con una crescita dello 0,2% su base mensile e del 2,6% su base annua, a fronte, rispettivamente, dello 0,3% e del 2,7% previsti».

Sul fronte della politica monetaria, i principali banchieri centrali internazionali si sono schierati in difesa della Federal Reserve e del suo presidente, Jerome Powell, minacciato di un’incriminazione penale collegata alla sua precedente testimonianza sulla ristrutturazione degli edifici degli uffici. Inoltre, il presidente della Fed di New York, John Williams, ha dichiarato che i tassi di interesse si trovano in una posizione adeguata, mentre si avvicina la prima riunione della Fed del 2026, lasciando intendere che i membri del Fomc potrebbero non avere fretta di abbassare i tassi questo mese.

All’avvio dei mercati americani il Ftse Mib viaggia a 45.573 punti, in calo dello 0,35%. Tra le blue chip spicca Saipem, che guadagna il 3,8%, insieme a Eni (+2,2%) e Tenaris (+2,3%). In calo invece Buzzi (-5%), Fincantieri (-2,6%) e Recordati (-2,3%). 

Ore 14:40 Ftse Mib ancora in calo con Stellantis, inflazione Usa in linea con le attese 

I futures Usa si stabilizzano sulla parità, il dollaro è stabile a 1,1662 nei confronti dell’euro e il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,17% dopo i dati macro americani, importanti in chiave Fed.

L’inflazione aumenta in linea con le attese in Usa

I prezzi al consumo degli Stati Uniti sono aumentati a dicembre, in linea con le attese, consolidando le aspettative che la Fed lasci i tassi di interesse invariati a gennaio.

L'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,3% a livello mensile a dicembre. Nei 12 mesi fino a dicembre, l'IPC è salito del 2,7%, eguagliando l'aumento di novembre. Gli economisti intervistati da Reuters avevano previsto un aumento del Cpi dello 0,3%. 

I dati sulle vendite al dettaglio usciranno mercoledì. Inoltre, questa settimana la Corte Suprema degli Stati Uniti potrebbe pronunciarsi sui dazi imposti da Trump. «L’amministrazione ha altre opzioni per imporre dazi ma una sentenza contro le misure esistenti potrebbe causare incertezza di breve periodo sui mercati», afferma César Pérez Ruiz, Head of Investments & CIO di Pictet Wealth Management. 

Tra le borse europee, recupera solo Francoforte (+0,23%). Milano resta in calo dello 0,19% a 45.644 punti con Stellantis che perde il 2,18%, come Recordati e Fincantieri. Peggio Buzzi (-2,8%). Premiati, invece, i titoli oil con Saipem e Tenaris in testa e Diasorin.

Ore 13:35 Il Ftse Mib resta dimesso, la trimestrale di JP Morgan non delude

l mercati europei restano dimessi (Francoforte -0,03%, Parigi -0,43%, Londra -0,06% e Milano -0,16% a 48.461 punti alle 13:35 cn Fincantieri, Buzzi, Recordati, Stellantis, Unipol e Terna i più venduti) in attesa dell’avvio di Wall Street, dove ha preso il via la stagione dei conti, e del dato sull’inflazione americana a dicembre mese su mese, in uscita alle 14:30 (stima +0,3%, invariata rispetto a novembre), che dovrebbe lasciare invariato a +2,7% anche il tendenziale annuo. Mentre alle 16 è previsto il dato sulle vendita di nuove case a settembre (stima 715 mila contro 800 mila di agosto).

JP Morgan Chase (+0,16% il titolo al pre-mercato), colosso bancario statunitense, ha chiuso il quarto trimestre del 2025 con un utile netto di 13 miliardi di dollari, in calo del 7% a causa di un onere una tantum legato all'accordo con Goldman Sachs per rilevare una partnership con Apple nel settore delle carte di credito. I ricavi, però, sono migliorati a 46,8 miliardi (+7%) con un margine di interesse netto pari a 25,1 miliardi (+7%).

Commentando i risultati, il presidente e ceo, Jamie Dimon, ha sottolineato che «ogni linea di business ha registrato buone performance». I risultati sono stati il «prodotto di una solida esecuzione, anni di investimenti, un contesto di mercato favorevole e un impiego selettivo del capitale in eccesso».

Guardando al futuro, ha aggiunto Dimon, «rimaniamo impegnati a investire il nostro capitale per guidare la crescita futura, e la Apple Card è un esempio di un impiego paziente e attento del nostro capitale in eccesso in opportunità interessanti».

Tra le materie prime, il prezzo dell’oro storna dopo il nuovo record (futures -0,51% a 4.591 dollari l’oncia), al contrario i prezzi del petrolio continuano a salire (futures sul Brent +1,80% a 65,03 dollari al barile) a causa delle tensioni geopolitiche, soprattutto in Iran dove almeno 12.000 persone, molte under 30, sono state uccise nelle proteste contro il regime. Tanto che il Dipartimento di Stato americano e l'Ambasciata virtuale di Teheran hanno emesso un avviso urgente ai cittadini statunitensi in Iran, invitandoli a «partire immediatamente».

Ore 12:00 Il Ftse Mib accelera al ribasso con Buzzi. Spread fermo a 63: il rendimento del nuovo Btp a 3 anni cala al minimo da novembre in asta

Con i futures Usa che accelerano al ribasso (-0,13% quello sul Dow Jones e -0,16% quello sull’S&P500), le borse europee, tranne Londra sulla parità, accentuano i cali (-0,22% il Dax, -0,58% il Cac40 e -0,11% a 45.681 punti il Ftse Mib alle 12 con Fincantieri e Buzzi che perdono tre punti percentuali circa; contro corrente i titoli del settore petrolifero come Saipem, Eni e Tenaris in scia al rialzo del prezzo del Brent a 64,72 dollari al barile, +1,33%).

Banche centrali a sostegno del presidente della Fed Powell

I vertici di molte delle principali banche centrali mondiali hanno diffuso una dichiarazione congiunta a sostegno del presidente della Fed, Jerome Powell, dopo che l'amministrazione Trump ha minacciato di incriminarlo. «Siamo pienamente solidali con il Federal Reserve System e con il suo presidente Jerome H. Powell», hanno affermato i capi della Banca centrale europea, della Bank of England e di altre nove istituzioni, spiegando che l'indipendenza delle banche centrali «è un cardine della stabilità dei prezzi, finanziaria ed economica, nell'interesse dei cittadini che serviamo».

Il Tesoro piazza il nuovo Btp benchmark triennale per 4 miliardi

Il dollaro è stabile nei confronti dell’euro a 1,1665 in attesa del dato sull’inflazione americana a dicembre. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,19% e quello del Btp stessa scadenza al 3,45% dopo che in asta il Tesoro ha assegnato il nuovo Btp benchmark triennale per 4 miliardi con rendimenti in calo.

Nel dettaglio, Via XX Settembre ha piazzato la prima tranche del Btp scadenza 15 marzo 2029 con un rendimento lordo del 2,48%, in calo di 11 punti base rispetto al mese scorso e il livello più basso da novembre. La domanda è stata pari a 5,816 miliardi per un rapporto di copertura di 1,45.

Ore 10:15 Ftse Mib in rosso con Fincantieri. Dollaro stabile in attesa dell’inflazione Usa

I mercati azionari europei si confermano deboli, anche Milano con l’indice Ftse Mib in calo dello 0,18% a 45.650 punti alle 10:15. Pesano i forti cali di Buzzi, Campari, Moncler, Nexi, Azimut, Fincantieri (Deutsche Bank ha tagliato il target price da 26 a 23 euro, confermando il rating buy) e Unipol.

Lo spread Btp/Bund scambia intorno ai minimi del 2008 a 63 punti base in attesa dell’esito dell’asta di Btp. Intanto, l’Unione Europea ha avviato il collocamento di un bond dual-tranchecomposto da un nuovo benchmark a 3 anni long e dalla riapertura del titolo ottobre 2055. Le prime indicazioni di rendimento per il nuovo tre anni long con scadenza 12 luglio 2029 sono in area 5 punti base sul midswap e quelle per la riapertura del titolo 12 ottobre 2055, cedola 4%, in area 92 punti base sul midswap.

Il dollaro è stabile nei confronti dell’euro che vale 1,1666 in attesa del dato importante in chiave Fed sull’inflazione americana. «La reazione contraria di alcuni legislatori repubblicani all'indagine del Dipartimento di Giustizia sul presidente della Fed, Jerome Powell, ha allentato la tensione sui mercati. E sebbene siano probabilmente necessarie ulteriori rassicurazioni, questo potrebbe bastare per oggi, permettendo al dollaro di continuare a recuperare, dato che ci aspettiamo che l'inflazione core Usa di dicembre superi le stime, salendo dello 0,4% su base mensile. Il cambio euro/dollaro potrebbe presto toccare 1,16», prevedono gli economisti di Ing.

Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, pesa Leonardo. Spread fermo a 66 in attesa dell’asta di Btp

Borse europee caute in avvio di seduta. Il Dax si limita a un +0,08%, il Cac40 scende dello 0,16%, il Ftse100 dello 0,01% e il Ftse Mib dello 0,02% a 45.724 punti. I futures Usa scambiano poco sotto la parità in attesa del dato sull’inflazione americana che dovrebbe mostrare un'accelerazione a dicembre a livello core, rafforzando le aspettative che la Fed lasci i tassi invariati al prossimo meeting del 27-28 gennaio (solo al 26% l'eventualità di un allentamento a marzo). 

Fed vs Bce

Sull'intero anno gli esperti prevedono ancora due riduzioni del costo del denaro da 25 punti base. Viceversa, la Bce rimarrà alla finestra per diversi mesi, infatti il consigliere francese Villeroy ha detto il 12 gennaio che l'idea che la Banca Centrale Europea possa aumentare i tassi di interesse è solo un'«illusione fantasiosa».

L'inflazione Usa, che ha mostrato un rallentamento tendenziale a novembre, resta sopra l'obiettivo del 2%. Il consenso degli economisti per dicembre converge su un indice generale stabile al 2,7%, a fronte di una componente core in lieve accelerazione al 2,7% dal precedente 2,6%.

Il tutto mentre la decisione dell'amministrazione Trump di avviare un'indagine penale nei confronti del presidente della Fed, Jerome Powell, ha provocato la condanna di alcuni ex presidenti della banca centrale. Powell ha definito la mossa «un pretesto» per la Casa Bianca di influenzare la politica monetaria.

Il Tesoro colloca 4 miliardi di euro del nuovo Btp a 3 anni marzo 2029
 

L'attacco ha rafforzato le preoccupazioni sull'affidabilità degli Stati Uniti come destinazione per gli investimenti facendo salire i rendimenti dei Treasury a lunga scadenza (il 30 anni rende il 4,84% e il 10 anni il 4,19%). Anche il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,45% con lo spread con il Bund a 62 punti base (minimo dal 2008). Il Tesoro colloca 4 miliardi di euro del nuovo Btp a 3 anni marzo 2029, cedola 2,4%. Mentre l’Ue, riporta Ifr, ha dato mandato per un dual-tranche, un nuovo benchmark a 3 anni long e la riapertura del titolo luglio 2029, e la Grecia per un nuovo decennale.

A Milano male Leonardo, Ferrari e Brunello Cucinelli. In evidenza Pirelli

Sul listino milanese Pirelli sale del 2,52% a 6,354 euro dopo che Il Messaggero ha riportato che il patto parasociale tra Camfin e Sinochem, entrato in vigore a febbraio 2023, sarà sciolto entro la fine del mese. Gli analisti di Equita restano dell’idea che lo scenario più probabile sia la riduzione della quota di Sinochem in parte tramite un accelerated bookbuilding (ABB).

Equita ha un rating hold e un target price a 6,40 euro sul titolo Pirelli. Berenberg ha iniziato la copertura dell’azione con un giudizio buy e un prezzo obiettivo a 8 euro. «Pirelli è un'azienda specializzata nella produzione di pneumatici premium per autovetture con una quota del 50% presso case automobilistiche prestigiose, una quota pari a circa 2-3 volte quella delle nuove omologazioni high-value in Europa (ovvero in crescita) e la più avanzata in termini di premiumizzazione con quasi l'80% del mix di vendite high-value e un utilizzo pari a circa il 90%», si legge nella nota di Berenberg.

«Pirelli beneficia anche della percentuale più alta di dipendenti nella produzione in Paesi a basso costo (76% contro una media del settore del 62%) tra le aziende da noi analizzate. Le azioni», ha aggiunto Berenberg, «sono attualmente scambiate con uno sconto rispetto alla loro media storica e rispetto ai concorrenti a causa dell’overhang legato alla governance, che riteniamo possa essere risolto nel primo semestre del 2026. Infine, Pirelli si sta avvicinando al suo obiettivo di leva finanziaria di 1x, il che lascia spazio a sostanziali ritorni cash attraverso un aumento del dividendo e/o l'avvio di un programma di riacquisto di azioni proprie».

E se Hsbc ha tagliato il rating da buy a hold e il target price da 415 a 345 euro su Ferrari (-0,59% a 321,3 euro), Morgan Stanley ha abbassato il target price su Terna (-0,09% a 9,216 euro) da 8,2 a 8,15 euro (rating underweight) e Deutsche Bank ha tagliato da buy a hold il giudizio su Leonardo (-0,72% a 58,26 euro). Il target price è a 57 euro.

Tra le banche Banco Bpm è stabile a 12,92 ma Crédit Agricole si prepara a stringere la presa sull’istitituto guidato da Giuseppe Castagna. Nella serata di lunedì 12 la banca francese ha annunciato il via libera della Bce al superamento della soglia del 20% di Piazza Meda. La salita avverrà inizialmente con la conversione dei derivati stipulati nel corso del terzo trimestre 2025 (0,3% del capitale). «Come già dichiarato in precedenza», Agricole ha ribadito che «non intende acquisire o esercitare il controllo su Banco Bpm» e che «manterrà la propria partecipazione al di sotto della soglia di opa».

Conti poi per Brunello Cucinelli (-0,64% a 96,78 euro) che ha chiuso il quarto trimestre del 2025 con ricavi pari a 388,6 milioni, in crescita dell'11,9% a cambi costanti, e ha confermato per l'anno in corso un aumento del fatturato intorno al 10%.

Due commesse, invece, per Maire, in leggero calo dello 0,07% a 13,34 euro. La società ha annunciato che Nextchem, tramite la sua controllata Stamicarbon, licensor della tecnologia per i fertilizzanti azotati, si è aggiudicata due contratti in Cina, avvalendosi del proprio portafoglio tecnologico proprietario e rafforzando il proprio impegno nel fornire soluzioni funzionali e orientate all’efficienza per rispondere alle esigenze in evoluzione dell’industria dei fertilizzanti Nextchem fornirà la licenza e il Pdp per un nuovo impianto di acido nitrico in Cina.

Il progetto prevede l’applicazione della tecnologia all’avanguardia di Stamicarbon per la produzione a pressione singola, parte della serie Nx Stami Nitrates, che utilizza ossigeno invece dell’aria nel processo, consentendo un elevato recupero energetico e bassi costi operativi.

Ore 07:35 Europa attesa in rialzo, il petrolio corre: dazi Usa al 25% a chi commercia con l'Iran

Borse europee attese in rialzo (+0,28% il future sull’eurostoxx50) in scia a quelle asiatiche, in particolare all’indice giapponese Nikkei (+2,9%), grazie all'entusiasmo degli investitori per tutto ciò che riguarda l'AI, mentre la nube di incertezza sull'indipendenza della Federal Reserve ha favorito ancora l'oro e pesato sul dollaro.

Inizia la stagione dei conti a Wall Street

I futures dell'S&P 500 scendono ma solo dello 0,07%. La stagione dei conti inizia questa settimana con i risultati delle principali banche, tra cui JP Morgan Chase, Bank of New York Mellon, Citigroup e Bank of America. La gestione delle banche sarà oggetto di domande in merito alla richiesta di Trump di fissare un tetto massimo di un anno per i tassi di interesse delle carte di credito al 10% a partire dal prossimo 20 gennaio. Le banche hanno già avvertito che un tale passo potrebbe comportare la perdita dell'accesso al credito per milioni di famiglie e piccole imprese americane.

Focus sull’inflazione Usa in chiave Fed

L’euro, comunque, ora si è stabilizzato a 1,1675 dollari in vista alle 14:30 del dato importante in chiave Fed sull’inflazione a dicembre negli Stati Uniti: le previsioni indicano un aumento dell'inflazione core annuale al 2,7%, anche se gli analisti di Goldman Sachs puntano sul 2,8%. A seguire alle 14:55 l’indice Redbook e alle 16 il dato sulle vendite di case nuove a ottobre, mentre alle 18 l’Eia, l'agenzia statistica del Dipartimento dell'energia degli Stati Uniti, pubblica il report mensile di gennaio.

Il petrolio corre: dazi Usa al 25% a chi commercia con l'Iran

I prezzi del petrolio salgono (futures sul Wti +0,89% a 59,85 dollari al barile e sul Brent +0,53% a 64,21 dollari al barile) ai massimi delle ultime sette settimane con i disordini in Iran che alimentano i timori per le forniture, mentre il presidente americano, Donald Trump, ha avvertito che qualsiasi Paese che faccia affari con l'Iran sarà colpito da dazi del 25% sul suo commercio con gli Stati Uniti. «Con effetto immediato», ha annunciato Trump su Truth, «qualsiasi Paese che intrattenga rapporti commerciali con la Repubblica Islamica dell'Iran dovrà pagare una tariffa del 25% su tutte le transazioni commerciali effettuate con gli Stati Uniti. Questo ordine», ha avvertito, «è definitivo e vincolante».

«La Cina è un acquirente chiave del petrolio iraniano. Resta da vedere se questa minaccia di dazi secondari sarà sufficiente a spingere la Cina ad allontanarsi dal petrolio iraniano», hanno affermato gli analisti di Ing. Trump dovrebbe incontrare oggi, 13 gennaio, i suoi principali consiglieri per discutere le opzioni sull’Iran.

I rischi per l’offerta non si sono limitati al Medio Oriente. Le infrastrutture russe per l’esportazione di petrolio sono state ripetutamente attaccate nel contesto del prolungato conflitto in Ucraina. Le forze ucraine hanno colpito impianti petroliferi russi e hub di esportazione, incluso il terminale del Caspian Pipeline Consortium vicino a Novorossiysk. Le esportazioni di petrolio kazako dal terminal Cpc subiranno una pressione significativa questo mese. Le spedizioni dovrebbero attestarsi tra 800.000 e 900.000 barili al giorno, circa il 45% in meno rispetto alle aspettative iniziali, secondo Bloomberg.

Nel frattempo, un altro produttore dell’Opec, il Venezuela, si sta preparando a riprendere le esportazioni di petrolio dopo un periodo di interruzioni. A seguito dei cambiamenti politici in Venezuela e della cattura del presidente Nicolás Maduro, Trump ha dichiarato la scorsa settimana che Caracas consegnerà fino a 50 milioni di barili di petrolio agli Stati Uniti, una mossa che potrebbe alla fine riportare nuovi volumi sul mercato globale.

L’oro storna dopo il nuovo record
 

L’oro ritraccia, mentre gli investitori riflettono sull'indagine penale del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti nei confronti del presidente della Fed, Jerome Powell, e su ciò che potrebbe significare per la futura indipendenza dell'istituzione. Gli analisti temono che la Fed possa essere costretta a ridurre i tassi di interesse troppo a lungo, provocando un doloroso aumento dell'inflazione. La polemica sulla Fed si rivela un vantaggio per i metalli preziosi: l'oro ha superato per la prima volta i 4.600 dollari l'oncia. Rbc Capital Markets prevede guadagni fino a 5.200 dollari entro la fine dell'anno.

A Milano occhio a Pirelli, Banco Bpm, Ferrari, Terna, Brunello Cucinelli e Maire
 

Sul listino milanese attenzione a Pirelli dopo che Il Messaggero ha riportato che il patto parasociale tra Camfin e Sinochem, entrato in vigore a febbraio 2023, sarà sciolto entro la fine del mese. Gli analisti di Equita restano dell’idea che lo scenario più probabile sia la riduzione della quota di Sinochem in parte tramite un accelerated bookbuilding (ABB).

Equita ha un rating hold e un target price a 6,40 euro sul titolo Pirelli. Berenberg ha iniziato la copertura dell’azione con un giudizio buy e un prezzo obiettivo a 8 euro. «Pirelli è un'azienda specializzata nella produzione di pneumatici premium per autovetture con una quota del 50% presso case automobilistiche prestigiose, una quota pari a circa 2-3 volte quella delle nuove omologazioni high-value in Europa (ovvero in crescita) e la più avanzata in termini di premiumizzazione con quasi l'80% del mix di vendite high-value e un utilizzo pari a circa il 90%», si legge nella nota di Berenberg.

«Pirelli beneficia anche della percentuale più alta di dipendenti nella produzione in Paesi a basso costo (76% contro una media del settore del 62%) tra le aziende da noi analizzate. Le azioni», ha aggiunto Berenberg, «sono attualmente scambiate con uno sconto rispetto alla loro media storica e rispetto ai concorrenti a causa dell’overhang legato alla governance, che riteniamo possa essere risolto nel primo semestre del 2026. Infine, Pirelli si sta avvicinando al suo obiettivo di leva finanziaria di 1x, il che lascia spazio a sostanziali ritorni cash attraverso un aumento del dividendo e/o l'avvio di un programma di riacquisto di azioni proprie».

E se Hsbc ha tagliato il rating da buy a hold e il target price da 415 a 345 euro su Ferrari, Morgan Stanley ha abbassato il target price su Terna da 8,2 a 8,15 euro (rating underweight).

Tra le banche occhio a Banco Bpm perché Crédit Agricole si prepara a stringere la presa sull’istitituto guidato da Giuseppe Castagna. Nella serata di lunedì 12 la banca francese ha annunciato il via libera della Bce al superamento della soglia del 20% di Piazza Meda. La salita avverrà inizialmente con la conversione dei derivati stipulati nel corso del terzo trimestre 2025 (0,3% del capitale). «Come già dichiarato in precedenza», Agricole ha ribadito che «non intende acquisire o esercitare il controllo su Banco Bpm» e che «manterrà la propria partecipazione al di sotto della soglia di opa».

Conti poi per Brunello Cucinelli che ha chiuso il quarto trimestre del 2025 con ricavi pari a 388,6 milioni, in crescita dell'11,9% a cambi costanti, e ha confermato per l'anno in corso un aumento del fatturato intorno al 10%.

Due commesse, invece, per Maire. La società ha annunciato che Nextchem, tramite la sua controllata Stamicarbon, licensor della tecnologia per i fertilizzanti azotati, si è aggiudicata due contratti in Cina, avvalendosi del proprio portafoglio tecnologico proprietario e rafforzando il proprio impegno nel fornire soluzioni funzionali e orientate all’efficienza per rispondere alle esigenze in evoluzione dell’industria dei fertilizzanti Nextchem fornirà la licenza e il Pdp per un nuovo impianto di acido nitrico in Cina.

Il progetto prevede l’applicazione della tecnologia all’avanguardia di Stamicarbon per la produzione a pressione singola, parte della serie Nx Stami Nitrates, che utilizza ossigeno invece dell’aria nel processo, consentendo un elevato recupero energetico e bassi costi operativi. (riproduzione riservata)



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