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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo del 2% su livelli record. Sul podio Buzzi, Mediobanca e Stm
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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo del 2% su livelli record. Sul podio Buzzi, Mediobanca e Stm

di Francesca Gerosa e Giulia Venini
12 giugno 2026, 08:05 Ultimo aggiornamento: 18:04

In evidenza a Piazza Affari le banche. Prezzi del petrolio ai minimi da due mesi, mentre appare sempre più concreta l’ipotesi di una tregua sul fronte iraniano.

  • Ore 15:30 Il Ftse Mib viaggia in deciso rialzo. Sprint di Buzzi, scende Eni 
  • Ore 14:35 Ftse Mib +1,5% ma sotto il record a 51.645, spread a 73: il Tesoro pensa a nuovo bond indicizzato per istituzionali
  • Ore 13:40 Ftse Mib in rally come i futures Usa, nuovo massimo del 2026 per Mps
  • Ore 12:30 Il Ftse Mib consolida il rialzo con banche e Buzzi (+6%), lo spread cala a 73
  • Ore 11:25 Ore 11:25 Ftse Mib +2% con Buzzi (+7%) e Stellantis (+5%), il rendimento del Btp 10 anni flette al 3,7%
  • Ore 10:20 Il Ftse Mib balza a un nuovo massimo storico a 51.624 punti, rally di Intesa (+4%) e Stellantis (+5%)
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib festeggia intesa Usa-Iran, Mps (+3%). Spread giù a 74 in attesa della cedola minima garantita del nuovo Btp Italia Sì
  • Ore 08:00 Europa attesa euforica con intesa Usa-Iran, petrolio -2%

I mercati chiudono la settimana con delle ottime performance, nella giornata in cui sul banco di prova c’è la tenuta degli investimenti nell’AI e i prezzi del petrolio sono ai minimi da due mesi, mentre appare sempre più concreta l’ipotesi di una tregua sul fronte iraniano.

Lo sbarco al Nasdaq della SpaceX di Elon Musk, atteso a 165 dollari per azione, ha dato vigore ai titoli tecnologici. A Piazza Affari sono volate StMicroelectronics (+4,5%) e Technoprobe (+5,6%). Avio ha invece  ceduto il 2,65% per prese di profitto.

Nel frattempo il Ftse Mib ha chiuso le contrattazioni in rialzo di quasi due punti percentuali (+1,97%) a quota 51.497, ritoccando i massimi di sempre. In Europa il Dax ha guadagnato l’1,6%, il Ftse 100 l’1,4% e il Cac 40 l’1,5%. Lo spread Btp/Bund si è attestato a 74 punti, col rendimento del decennale al 3,73%. 

Tra i titoli migliori del principale indice milanese si sono messi in evidenza i titoli del comparto bancario, che ha registrato un progresso del 3,9% trainato da Mediobanca (4,6%), Intesa Sanpaolo (+4,3%) e Unicredit (+4,1%). Bene anche il cemento, che beneficia di una possibile pace in Iran e in Ucraina. Secondo gli analisti cresce infatti la speculazione che la Russia possa mostrare maggiore disponibilità a negoziare: perciò Buzzi è maglia rosa di giornata (+5,7%), Cementir corre con un 8,5% e WeBuild porta a casa un +3,7%. Per la stessa ragione calano la difesa europea e l’oil & gas: Leonardo è sceso allo 0,4%, Rheinmetall all'1,4%, Renk al 3%, Hensoldt al 4,5% e Csg allo 0,75%. Sul fronte petroliferi e utility giù Eni (-2,25%), Tenaris (-0,15%) e Italgas (-0,05%). 

I prezzi del petrolio hanno toccato i minimi degli ultimi due mesi, con il Brent giù dell’1,6% a 88,9 dollari al barile e il Wti in flessione dell’1,7% a 86,1 dollari.

Wall Street viaggia in territorio positivo, col Nasdaq in guadagno dello 0,2%.

Ore 15:30 Il Ftse Mib viaggia in deciso rialzo. Sprint di Buzzi, scende Eni 

SpaceX è ufficialmente sbarcata a Wall Street con la più grande ipo di sempre alla presenza del fondatore Elon Musk a 135 dollari per azione e una valutazione a 1,8 miliardi. Si attende il primo scambio. Il Nasdaq apre leggermente sotto la parità. 

Nel frattempo il Ftse Mib si mantiene in rialzo dell’1,8% trainata da Buzzi (+6%), Stellantis (+5%), Unipol (+4,9%) e Lottomatica (+4%). Giù petroliferi e utility: Eni (-3,3%), Tenaris (-2,3%) e Saipem (-0,7%). Spread Btp/Bund a 74 punti. 

Prosegue la raccolta delle adesioni all’Ops lanciata da Unicredit su Commerzbank: la quota conferita è salita all’11,86%, rispetto all’11,22% registrato l’11 giugno. Sommando questa percentuale al 26,77% già detenuto dall’istituto guidato da Piazza Gae Aulenti, la partecipazione complessiva in azioni raggiunge il 38,63%. L’offerta si concluderà, salvo proroghe, il prossimo 16 giugno, con la possibilità di una riapertura dei termini per altre due settimane. In base alla normativa tedesca sulle acquisizioni, l’andamento delle adesioni deve essere aggiornato quotidianamente. Restano invece invariate sia la quota detenuta tramite derivati regolati esclusivamente in contanti, pari al 13,19%, sia quella rappresentata da altri strumenti finanziari, ferma al 3,22%. L’esposizione potenziale complessiva si attesta così al 55,04%.

Ieri la Bce ha alzato i tassi di 25 punti base, mossa che molti analisti hanno giudicato negativamente. Nadia Gharbi, senior economist di Pictet Wealth Management, ha sottolineato che «a nostro avviso la Bce sembra sottovalutare i rischi al ribasso sulla crescita e mantiene un orientamento molto hawkish sull’inflazione e sul potenziale degli effetti di secondo livello». Francoforte «sembra anzi ancora più preoccupata dei potenziali effetti di secondo livello e ora richiede prove più solide dai dati per evitare un ulteriore rialzo». La riunione di luglio «sarà viva, ma probabilmente sarà necessario un catalizzatore chiaro affinché la banca centrale consideri rialzi consecutivi».

Ore 14:35 Ftse Mib +1,5% ma sotto il record a 51.645, spread a 73 punti

Scatta qualche presa di profitto sull’indice Ftse Mib (+1,5% a 51.266 punti alle 14:35 con Buzzi +5,3% e Unipol e Stellantis in rialzo del 4%) di Piazza Affari dopo il nuovo massimo storico a 51.645,87 punti raggiunto nell’intraday grazie alla de-escalation tra Stati Uniti e Iran. Hezbollah è fiducioso che l'Iran insisterà affinché il Libano sia incluso in un accordo con gli Stati Uniti. Già domenica potrebbe essere firmato un memorandum tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra nel Golfo, con Ginevra indicata come sede più probabile.

Lo spread Btp/Bund è stabile a 73,7 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in calo al 3,75%. La prossima settimana il Tesoro offrirà per la prima volta il nuovo Btp Italia Sì a 5 anni solo alla clientela retail. La cedola minima garantita è stata fissata all’1,6%.

Inoltre, Via XX Settembre è al lavoro su un nuovo bond dedicato esclusivamente agli investitori istituzionali per aumentare il loro appetito per i titoli di Stato indicizzati all'inflazione, come ha detto il 12 giugno a Reuters Davide Iacovoni, responsabile della gestione del debito pubblico.

Con un debito pubblico superiore a 3.000 miliardi di euro l'Italia deve continuamente allargare e potenziare la sua base di investitori. Gli investitori istituzionali domestici ed esteri detengono una quota del debito italiano pari, rispettivamente, al 30% e al 32%, mentre quella in mano ai piccoli risparmiatori si attesta al 15,4%, secondo i dati di Banca d'Italia.

«Il Tesoro ha avviato una riflessione per immaginare uno strumento indicizzato all'inflazione nazionale, analogo o molto simile al Btpei, e dedicato alla clientela istituzionale», ha affermato Iacovoni, precisando che potrebbe arrivare anche già dall'anno prossimo.

Ore 13:40 Ftse Mib in rally come i futures Usa, nuovo massimo del 2026 per Mps

Con i futures Usa in accelerazione verso l’alto (+0,65% quello sul Dow Jones e +0,52% quello sull’S&P500), le borse europee festeggiano (Francoforte +1,72%, Parigi +1,83%, Londra +1,17% e Milano +1,8% a 51.412 punti alle 13:40 dopo un nuovo massimo storico intraday a 51.645,87 punti) la notizia che già domenica 14 giugno potrebbe essere firmato un memorandum tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra nel Golfo, con Ginevra indicata come sede più probabile, come ha riferito a Reuters una fonte, precisando che il testo è ancora in fase di finalizzazione e che l'Iran continua a sostenere che l'accordo debba porre fine anche al conflitto in Libano, dove Israele combatte contro la milizia di Hezbollah, sostenuta da Teheran. i prezzi del petrolio restano in calo (-3% il future sul Brent a 87,75 dollari al barile).

Tra le banche spicca Unicredit con un +3,89%. Se il gruppo guidato da Andrea Orcel stringe sempre più la presa su Commerzbank (martedì 16 giugno si chiude il primo round dell'ops sulla banca tedesca), i riflettori sono puntati sulle eventuali contromosse in Italia dopo la mossa di Intesa Sanpaolo (+3,9%) su Mps (+3,22% dopo aver aggiornato nell’intraday il massimo del 2026 a 10,778 euro). Non è da meno Mediobanca (+3,6%).

In un'intervista a Il Corriere della Sera, il socio del Monte, Pierluigi Tortora, che con la sua lista per il cda di Siena ha riportato sulla poltrona di ceo Luigi Lovaglio, ha aperto all'offerta di Intesa Sanpaolo: «non sono negativo a priori perché ci sono temi legati alla stabilità degli assetti della banca e del sistema Paese che possono essere positivi, non ho pregiudizi», ha detto.

Ore 12:30 Il Ftse Mib consolida il rialzo con banche e Buzzi (+6%), lo spread cala a 73

Con Stati Uniti e Iran verso un accordo e il petrolio in calo del 3% l’indice Ftse Mib sale spedito dell’1,85% a 51.438 punti alle 12:30 grazie al rally di Buzzi (+6,15%), delle banche, il duo Mps (+3,8%) e Mediobanca (+4%) in primis, e di Stellantis (+5,9%).

L’euro si stabilizza a 1,1576 dollari. Il membro del consiglio direttivo della Bce, Emmanuel Moulin, ha avvertito che l'aumento dei prezzi dell'energia sta iniziando a propagarsi oltre il comparto energetico, influenzando anche altri beni e servizi nel paniere dei consumatori dell'area euro. Secondo Moulin, lo choc energetico legato all'aumento di petrolio e gas appare destinato a essere persistente, con effetti già visibili sui prezzi di alcune categorie di servizi. Tuttavia, al momento non si osservano ancora effetti di «secondo round» attraverso i salari.
 

Lo spread Btp/Bund resta schiacciato a 73 punti base all’indomani del rialzo dei tassi Bce, scontato, di 25 punti base. Il Tesoro ha fissato all’1,6% la cedola minima garantita per il nuovo Btp Italia Sì con scadenza 23 giugno 2031. Il titolo, dedicato agli investitori retail chye verrà offerto a partire da lunedì 15 giugno e fino al 19 giugno, salvo chiusura anticipata, prevede un premio fedeltà dello 0,6% per chi lo acquista durante il collocamento e lo detiene fino a scadenza.
 

Ore 11:25 Ftse Mib +2% con Buzzi (+7%) e Stellantis (+5%), il rendimento del Btp 10 anni flette al 3,7%

Le borse europee accelerano al rialzo (Dax +1,76%, Cac40 +2,28%, Ftse100 +1,29% e Ftse Mib +2,14% a 51.584 punti alle 11:25 dopo un nuovo massimo storico intraday a quota 51.624 punti con Stellantis, Buzzi, Avio e le banche coinvolte nel risiko super star; stonano solo i titoli petroliferi come Eni, -4%), sostenute dal miglioramento del sentiment globale legato alle prospettive di un accordo tra Stati Uniti e Iran e dal calo del petrolio (future sul Brent -4% a 86,6 dollari al barile).

I rendimenti decennali americani scendono al 4,4% (al 3,71% quello del Btp 10 anni), gli spread creditizi si sono compressi verso i minimi recenti (spread Italia/Germania a 72,5 punti base), il cambio euro/dollaro ha recuperato verso 1,16 dopo essere sceso sotto 1,15 nelle ore precedenti l'annuncio. Oro e bitcoin salgono.

Lo scenario di un accordo formale tra Usa e Iran cambia radicalmente il quadro. «I prezzi del petrolio si allineano a 88 dollari al barile nel terzo trimestre del 2026. In questo caso, l'inflazione in Eurozona scende sotto il 2% già nel 2027 e rimane sotto target nel 2028. La crescita si porta a +1,4% nel 2027 e +1,6% nel 2028. Il reddito disponibile reale delle famiglie recupera prima, i consumi privati, identificati come il principale driver di crescita, si rafforzano», prevede Gabriel Debach, market analyst di eToro.

«Un accordo che abbassa il petrolio da 112 a 88 dollari al barile risolve alla radice buona parte delle pressioni inflative che quel dato stava misurando», aggiunge Debach. «L'energia pesa meno del 10% nel paniere europeo ma, come mostrano le proiezioni Bce, ha guidato il 70% degli errori di previsione sull'inflazione nel primo trimestre 2026. Rimuovere questo shock non è un dettaglio, rappresenterebbe la differenza tra uno scenario di stretta monetaria prolungata e uno scenario di rientro dell'inflazione senza recessione».

Ore 10:20 Il Ftse Mib balza a un nuovo massimo storico a 51.624 punti, rally di Intesa (+4%) e Stellantis (+5%)

Nuovo massimo storico per l’indice Ftse Mib di Piazza Affari a  51.624,05 punti. In scia all’intesa tra Stati Uniti e Iran alle 10:20 l’indice milanese delle blue chip balza del 2% a 51.559 punti con Stellantis (+5,8%), Intesa Sanpaolo (+4%), Mps (+4,05%), Mediobanca (+4,4%), Unicredit (+4,35%) e Avio (+4,94%) in testa. Corre ancora di più Buzzi (+6,5%)

L’euro sale dello 0,03% a 1,1580 dollari. L'inflazione annua della Spagna è rimasta invariata al 3,2% a maggio, secondo i dati definitivi pubblicati dall'Istituto nazionale di statistica. Su base mensile, i prezzi al consumo in Spagna sono aumentati dello 0,1%, in linea con la lettura iniziale e in rallentamento rispetto al precedente aumento dello 0,4%.

Ore 09:05 Il Ftse Mib festeggia intesa Usa-Iran, Mps (+3%). Spread giù a 74 in attesa della cedola minima garantita del nuovo Btp Italia Sì

Borse europee in netto rialzo in avvio di seduta (+1,47% il Dax, +1,42% il Cac40, +0,68% il Ftse100 e +1,23% a 51.127 punti l’indice Ftse Mib, puntando al massimo storico toccato il 9 giugno a 51.240 punti) mentre tornano le speranze di una de-escalation tra Iran e Usa dopo le parole del presidente statunitense, Donald Trump, secondo cui esiste la possibilità di un accordo entro il fine settimana, mentre da Teheran arriva la precisazione che una decisione definitiva non è ancora stata presa. 

De-escalation tra Iran e Usa

È da metà marzo che Trump sostiene a più riprese che un accordo con Teheran sia imminente, ma in settimana le due parti hanno continuato a scambiarsi attacchi, mettendo sotto pressione la tregua annunciata ad aprile. I media iraniani hanno citato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, secondo il quale un'ampia parte dell'intesa è stata definita ma Teheran non intende cedere sulle proprie linee rosse.

Spread giù a 74 in attesa della cedola minima garantita del nuovo Btp Italia Sì

Comunque basta questo a far scendere i prezzi del petrolio (future sul Brent -1,9% a 88,65 dollari al barile), mentre in campo obbligazionario lo spread Btp/Bund cala a 74,5 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in contrazione al 3,75%. Il Tesoro comunica la cedola minima garantita del nuovo strumento dedicato esclusivamente agli investitori retail, il titolo a scadenza 23 giugno 2031 indicizzato all'inflazione in collocamento dalle 9 di lunedì. Salvo chiusura anticipata, come di consueto, l'offerta prosegue fino alla 13 di venerdì, quando verrà comunicata la cedola finale.

Corre l’inflazione in Francia a maggio

Lato macro i prezzi al consumo in Francia sono aumentati del 2,8% su base annua a maggio, raggiungendo il livello più alto da febbraio 2024, in base ai dati dell'istituto di statistica francese (Insee), che ha confermato la stima preliminare pubblicata il mese scorso. Negli Stati Uniti, invece, l’attenzione sarà sul dato dell’Università del Michigan relativo al sentiment dei consumatori di giugno.

«Dopo mesi di incertezza legata a inflazione, politica e tensioni geopolitiche, questo indicatore ci darà un’idea di come si sentono le famiglie americane in questo momento (aspettative di inflazione a 5 anni, condizioni correnti e prospettive future). Un dato in miglioramento sarebbe un segnale positivo per i consumi, che restano il motore principale dell’economia americana, mentre un calo ulteriore evidenzierebbe preoccupazioni crescenti tra i consumatori», afferma Antonio Tognoli, responsabile macro analisi di Cfo Sim.

«Non ci sono dunque dati bomba, come un non-farm payrolls o un Cpi americano, ma questi aggiornamenti aiuteranno a capire il morale dei consumatori statunitensi. Utile per calibrare le aspettative sulle prossime mosse della Fed», aggiunge Tognoli. Come era nelle attese, la Bce l’11 giugno ha deciso un aumento di 25 punti base dei tre tassi di interesse di riferimento. Il motivo principale sono le pressioni inflazionistiche scatenate dal conflitto in Medio Oriente.

A Milano Mps, Mediobanca, Intesa Sanpaolo, Unipol, Stellantis, Stm e Ferretti in rally

Sul listino milanese salgono tutte le banche coinvolte nel risiko bancario: Intesa Sanpaolo segna un +3%, Mps +3,3%, Mediobanca +3,6%, Bper +2,17% e Banco Bpm +1%. L'agenzia di rating Moody's non vede implicazioni immediate sul rating di Intesa Sanpaolo a seguito dell'offerta annunciata sul Monte, ma ritiene che la fusione di una parte del perimetro senese con Bper abbia rischi di esecuzione. Nel frattempo, Intesa Sanpaolo ha il 3,13% di Generali (+0,91% a 41,08 euro) all'8 giugno, secondo un filing della Consob. 

Leggi anche: 

Quanto a Unicredit (+2,37% a 72,08 euro), la controllata russa sta chiudendo una delle sue sedi a Mosca, lasciando nella capitale russa una sola filiale full-service. Mentre Berenberg ha confermato il rating buy ma ha alzato il target price su Unipol (+2,28% a 23,74 euro) da 29,20 a 32,50 euro e Goldman Sachs ha alzato il target price su Stm (+1% a 65,51 euro) da 42 a 58 euro (rating neutral).

Nel settore auto, invece, Stellantis (+3,85% a 6,014 euro), Volkswagen e Renault, che rappresentano il 60% della produzione automobilistica europea, hanno sottoscritto un impegno comune sul «made in Europe» che hanno inviato ai membri del Parlamento Europeo. Nell'impegno congiunto, riporta il Financial Times, le tre case automobilistiche europee sostengono con forza il made in Europe con regole semplici e chiare e forti incentivi per potenziare la produzione nell'Ue.

Ferretti (+1,55% a 3,13 euro), con riferimento alle indiscrezioni di Bloomberg circa un possibile interesse della stessa all'acquisto dell'intero capitale di The Italian Sea Group o dei suoi principali asset, ha chiarito che «allo stato attuale, non è in corso alcuna trattativa in tal senso né con la predetta società né con gli azionisti di riferimento». Al contempo, però, ha precisato che «in qualità di operatore di primo piano nel settore nautico italiano e in linea con la propria strategia di crescita per linee esterne, Ferretti valuta e monitora costantemente le opportunità che possono presentarsi sul mercato».

Infine, si rammenta che termina l’opas di CF+ su Banca Sistema (+1,58% a 1,804 euro). L’offerta pubblica di acquisto e di scambio non è finalizzata al delisting delle azioni. Qualora l'offerente venga a detenere una partecipazione superiore al 90% del capitale, si è impegnato a ripristinare entro 90 giorni un flottante sufficiente ad assicurare il regolare andamento delle negoziazioni.

Ore 08:00 Europa attesa euforica con intesa Usa-Iran, petrolio -2%

Borse europee attese in netto rialzo in avvio di seduta (+1,67% il future sull’Eurostoxx50) dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto l’11 giugno che un accordo di pace potrebbe essere firmato già questo fine settimana, poche ore dopo aver minacciato ulteriori attacchi contro l'Iran. I negoziati con Teheran sono avanzati ai livelli più alti della leadership iraniana e sono stati approvati da un'ampia coalizione di potenze regionali.

Le dichiarazioni di Trump seguono ripetuti slanci di ottimismo da parte del numero uno della Casa Bianca che non sono riusciti a portare a un accordo, mantenendo i mercati con il fiato sospeso. Anche in questo caso, l'Iran ha ribattuto di non aver raggiunto una decisione definitiva su un accordo. Ciononostante, quanto detto da Trump sembra un po' più concreto di quanto visto finora. I futures Usa sono poco mossi (+0,02% quello sull’S&P500).

Petrolio -2% con intesa Usa-Iran

L'accordo, se confermato, rappresenterebbe la più significativa svolta diplomatica mai raggiunta per porre fine alla guerra in corso da tre mesi, che ha fatto salire vertiginosamente i prezzi del petrolio, che il 12 giugno cadono ai minimi degli ultimi due mesi: il future sul greggio Brent scende del 2,32% a 88,28 dollari al barile, dopo aver perso quasi il 3% durante la notte, e quello sul Wti del 2,19% a 85,79 dollari al barile. Invece, il future sull’oro sale del 2% a 4.199 dollari l’oncia anche se il dollaro sale nei confronti dell’euro che vale 1,1563 (-0,12%).

Riflettori puntati sul debutto in borsa di SpaceX

Tutti gli occhi sono puntati sull'attesissimo debutto in borsa di SpaceX di Elon Musk, che ha fatto storia con la più grande offerta pubblica iniziale di sempre. L'ipo ha raccolto la cifra record di 75 miliardi di dollari, valutando il produttore di razzi e veicoli spaziali a 1.770 miliardi di dollari e rendendo Musk il primo «trillionario» al mondo.

Aumento tassi Bce scontato, attenzione agli effetti di secondo round

Il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,81%. Il rialzo dei tassi Bce di 25 punti base era già scontato, la decisione è stata unanime e il consiglio direttivo non ha nemmeno discusso alternative. Il deposit rate è stato portato al 2,25%. «Sulla strada futura, tuttavia, la Bce offre poca visibilità: le decisioni rimarranno meeting by meeting, senza alcun pre-commitment sul percorso dei tassi», afferma Martina Daga, macro economist di AcomeA Sgr.

«Le proiezioni macro evidenziano un'asimmetria nei rischi: le revisioni al rialzo sull'inflazione sovrastano i tagli alla crescita. L'inflazione headline 2026 è stata rivista al rialzo di 40 punti base, quella core di 20 punti base, mentre la crescita è stata tagliata di soli 10 punti base, un mix stagflazionistico, ma sbilanciato sul lato dei prezzi. Lo schema si ripete nel 2027 (+30 punti base sia su headline, sia su core, -10 punti base sulla crescita) e nel 2028 l’inflazione core rimane al 2,2%, 20 punti base sopra le proiezioni precedenti all'escalation in Iran. Il messaggio è netto: lo shock energetico dura più del previsto e il sentiero dei prezzi è stato riprezzato strutturalmente», spiega Martina Daga.

La variabile chiave da monitorare sono gli effetti di secondo round attraverso i salari. Questi non sono ancora stati osservati. Le aspettative di inflazione a breve termine sono salite, ma quelle a lungo termine restano stabili e, complessivamente, ben ancorate. È proprio questo, conclude Martina Daga, a mantenere la Bce in territorio «misurato» per ora, ma definisce anche il punto critico: un'accelerazione sostenuta dei salari sposterebbe quasi certamente la funzione di reazione verso un tightening più deciso. Si segnala che alle 16:30 parla Joachim Nagel, membro del consiglio direttivo della Bce e presidente della Bundesbank.

Focus sull’inflazione in Germania, Francia e Spagna

Focus allora sui dati macro della giornata. Giù pubblicato alle 8 il dato finale sull’inflazione annuale della Germania che ha confermato la stima preliminare: il tasso è sceso al 2,6% a maggio  dal 2,9% di aprile. Su base mensile, i prezzi al consumo sono diminuiti dello 0,2%, anche in questo caso in linea con la lettura preliminare.

Mentre la produzione industriale mensile del Regno Unito è rimasta invariata ad aprile, dopo il calo dello 0,2% a marzo. Il dato ha deluso il consenso degli economisti che avevano previsto un aumento dello 0,1% mese su mese. Su base annua, è diminuita dello 0,2% rispetto alla lettura invariata precedente e alla stima del consenso di un calo dello 0,1%. Alle 8:45 è in agenda l’inflazione a maggio finale della Francia, alle 9 quella della Spagna, invece alle 16 arriva la fiducia delle famiglie (Michigan) preliminare a giugno degli Stati Uniti.

Occhio a Intesa Sanpaolo, Mps, Mediobanca, Bper, Banco Bpm, Unicredit, Generali, Unipol, Stellantis, Ferretti e Banca Sistema

Sul listino milanese attenzione alle banche coinvolte nel risiko bancario: Intesa Sanpaolo, Mps, Mediobanca, Bper e Banco Bpm. L'agenzia di rating Moody's non vede implicazioni immediate sul rating di Intesa Sanpaolo a seguito dell'offerta annunciata sul Monte, ma ritiene che la fusione di una parte del perimetro senese con Bper abbia rischi di esecuzione. Nel frattempo, Intesa Sanpaolo ha il 3,13% di Generali all'8 giugno, secondo un filing della Consob. 

Leggi anche: 

Quanto a Unicredit, la controllata russa sta chiudendo una delle sue sedi a Mosca, lasciando nella capitale russa una sola filiale full-service. Mentre Berenberg ha confermato il rating buy ma ha alzato il target price su Unipol da 29,20 a 32,50 euro e Goldman Sachs ha alzato il target price su Stm da 42 a 58 euro (rating neutral).

Nel settore auto, invece, Stellantis, Volkswagen e Renault, che rappresentano il 60% della produzione automobilistica europea, hanno sottoscritto un impegno comune sul «made in Europe» che hanno inviato ai membri del Parlamento Europeo. Nell'impegno congiunto, riporta il Financial Times, le tre case automobilistiche europee sostengono con forza il made in Europe con regole semplici e chiare e forti incentivi per potenziare la produzione nell'Ue.

Ferretti, con riferimento alle indiscrezioni di Bloomberg circa un possibile interesse della stessa all'acquisto dell'intero capitale di The Italian Sea Group o dei suoi principali asset, ha chiarito che «allo stato attuale, non è in corso alcuna trattativa in tal senso né con la predetta società né con gli azionisti di riferimento». Al contempo, però, ha precisato che «in qualità di operatore di primo piano nel settore nautico italiano e in linea con la propria strategia di crescita per linee esterne, Ferretti valuta e monitora costantemente le opportunità che possono presentarsi sul mercato».

Infine, si rammenta che termina l’opas di CF+ su Banca Sistema. L’offerta pubblica di acquisto e di scambio non è finalizzata al delisting delle azioni. Qualora l'offerente venga a detenere una partecipazione superiore al 90% del capitale, si è impegnato a ripristinare entro 90 giorni un flottante sufficiente ad assicurare il regolare andamento delle negoziazioni.

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