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Borse europee in calo, Milano sotto i 40.000 punti

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in calo (-0,6%), giù Brunello Cucinelli e l’auto. Bene le utilities | IL VIDEO

12 giugno 2025, 07:41 Ultimo aggiornamento: 17:50

L’euro vola a 1,16 dopo i dati macro Usa. Wall Street debole dopo che le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono state pari a 248 mila unità, oltre le attese degli analisti. Prezzi alla produzione a maggio solo +0,1% | Poste-Tim, già 1,5 miliardi di sinergie

  • Ore 15:30 Il Ftse Mib riduce le perdite, Wall Street apre in calo
  • Ore 14:45 Ftse Mib in calo in attesa di Wall Street
  • Ore 13:15 Il Ftse Mib accelera al ribasso, attacco di Israele all’Iran nei prossimi giorni
  • Ore 11:50 Il Ftse Mib resta in rosso, i Btp in asta vanno a ruba: rendimenti in calo
  • Ore 10:35 Il Ftse Mib cade con gli industriali. Il petrolio vira la ribasso: l’Oman conferma i colloqui sul nucleare Usa-Iran
  • Ore 09:05 Ftse Mib in calo con Stm e Moncler. Spread a 94: attesi rendimenti in calo all’asta di Btp
  • Ore 07:40 Europa attesa in calo con la fragile tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina e Israele pronto a lanciare operazione in Iran

Il Ftse Mib chiude a 39.948 punti (-0,6%). Tra le blue chip pesano i ribassi del lusso e dell’auto con Brunello Cucinelli che chiude in listino, in calo del 3%. Terminano le contrattazioni in rosso anche Stellantis (-2,7%), Ferrari (-2,7%) e Stm (-2,4%). Reggono, al contrario, i titoli legati all’energia e le utilities: la migliore della giornata è Eni (+1,55%), seguita da Saipem (+1,1%) e Hera (+1%). Lo spread Btp/Bund risale a 96 punti. 

Ore 15:30 Il Ftse Mib riduce le perdite, Wall Street apre in calo

I principali listini azionari statunitensi trattano in calo dopo che Stati Uniti e Cina hanno raggiunto un accordo commerciale, ma i segnali di crescenti tensioni in Medio Oriente stanno pesando sul sentiment degli investitori. Il Dow Jones perde lo 0,43%, l'S&P 500 lo 0,26 % e il Nasdaq lo 0,22%.

«Accordo concluso», queste le parole del presidente Usa, Donald Trump, dopo gli ultimi colloqui tra Usa e Cina tenutosi a Londra. L’intesa, che dovrà ottenere l'approvazione definitiva dai leader dei due Paesi, mantiene i dazi Usa al 55% e quelli cinesi al 10%, con Pechino che si impegna a fornire terre rare e magneti in anticipo, mentre Washington rimuoverà alcune restrizioni sulle esportazioni di prodotti tecnologici. Tuttavia, gli esperti invitano alla cautela. «Non è ancora chiaro se il termine della tregua di 90 giorni deciso a Ginevra, che scadrà ad agosto, rimarrà ancora valido, così come se ci sarà spazio per un’ulteriore riduzione dei dazi. Per ora non sono previsti altri incontri», sottolineano gli strategist di Mps.

All’avvio dei mercati americani il Ftse Mib viaggia in calo dello 0,6% a 39.926 punti appesantito da alcuni titoli industriali: Stellantis (-2,9%), Ferrari (-2,85%), Prysmian (-2,5%). In calo anche Brunello Cucinelli (-2,8%). Controcorrente Amplifon (+1,1%), Eni (+0,9%) e Hera (0,9%). 

Ore 14:45 Ftse Mib in calo in attesa di Wall Street

I futures Usa restano in frazionale calo, l’euro balza a 1,1627 dollari (+1,124%), lo spread sale a quota 96,30 punti base e l’indice Ftse Mib di Piazza Affari lima le perdite (-0,74% a 39.883 punti alle 14:45) dopo i dati macro Usa con gli industriali come Stellantis, Stm e i titoli del lusso che restano sotto pressione. Non Pirelli (-0,16%) dopo che l’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio 2024, nonostante il voto contrario dei cinesi di Sinochem.

Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono state pari a 248 mila unità nella settimana terminata il 7 giugno, in linea con il dato rivisto dell'ottava precedente, che è stato alzato di mille unità da 247 mila, ma oltre le attese di 246 mila. Si tratta del livello più alto da fine agosto 2023, quando la media si attestava a 245.000. +0,1% mese su mese, invece, i prezzi alla produzione a maggio, sotto le stime degli economisti (+2,6% anno su anno). La debolezza del rapporto sull'inflazione ha indotto il presidente Usa, Donald Trump, a rinnovare il suo appello alla Fed affinché proceda a un importante taglio dei tassi. La probabilità di una riduzione dei tassi di un quarto di punto entro settembre è al 70%. La prossima settimana la Fed dovrebbe restare ferma.

Ore 13:15  Il Ftse Mib accelera al ribasso, attacco di Israele all’Iran nei prossimi giorni

I futures Usa restano negativi (-0,63% quello sul Dow Jones e -0,50% quello sull’S&P500) e di riflesso anche Piazza Affari scivola dell’1,11% a 39.735 punti alle 13:15 (male soprattutto Prysmian, Stm, Stellantis, Iveco e Ferrari) con Israele che starebbe valutando la possibilità di lanciare un attacco contro l'Iran nei prossimi giorni, anche se è improbabile che gli Stati Uniti sostengano l'iniziativa, poiché sono ancora in trattative con Teheran per un nuovo accordo sul nucleare.

Attacco di Israele all’Iran nei prossimi giorni

È quanto ha riferito l'emittente statunitense Nbc, citando cinque fonti anonime a conoscenza del dossier. Israele starebbe valutando l'opzione di colpire l'infrastruttura nucleare della Repubblica Islamica, poiché ritiene che Stati Uniti e Iran siano prossimi a raggiungere un accordo quadro che non soddisfa tutte le richieste israeliane in materia di arricchimento nucleare, ha spiegato Nbc. 

Aiea: l'Iran non rispetta gli obblighi di salvaguardia sul nucleare

Intanto l’Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ha approvato una risoluzione che dichiara che l'Iran non è conforme ai suoi obblighi di salvaguardia sul nucleare. La risoluzione è stata presentata da Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Germania ed è stata approvata con 19 voti a favore, tre contrari - Russia, Cina e Burkina Faso - e 11 astensioni. Si tratta della prima decisione di questo tipo contro l'Iran in due decenni. La misura darà probabilmente ulteriore slancio agli sforzi dei Paesi europei per ripristinare le sanzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sull'Iran quest'anno.

Ore 11:50 Il Ftse Mib resta in rosso, i Btp in asta vanno a ruba: rendimenti in calo

Le borse europee prendono una brutta piega (Dax -1%, Cac40 -0,62%, Ftse100 -0,16% e Ftse Mib -1,27% a 39.671 punti alle 11:50: banche tutte in rosso e Moncler, Stellantis, Stm, Ferrari, Prysmian in calo di oltre due punti percentuali) con i futures statunitensi che accelerano al ribasso (-0,56% quello sul Dow Jones e -0,36% quello sull’S&P500). Lo spread Italia/Germania resta a 95,4 punti base dopo l’asta da 6,5 miliardi nelle riaperture di tre Btp che ha visto rendimenti in calo.

I Btp in asta vanno a ruba: rendimenti in calo

Nel dettaglio, il Tesoro ha venduto 2,5 miliardi di euro nella riapertura del tre anni 15 giugno 2028 a un rendimento del 2,24%, il minimo da luglio 2022, rispetto al 2,4% di metà maggio, segnala Reuters. Collocati anche 3 miliardi nella quarta tranche del 7 anni 15 luglio 2032 con un rendimento del 3,02%, il livello più basso da dicembre 2024, rispetto al 3,28% del mese scorso. Piazzati, infine, 1,25 miliardi del titolo a 30 anni primo ottobre 2054 a un tasso del 4,26%, minimo da sei mesi, da confrontare con il 4,70% di metà marzo.

UBP: sì ai Btp nei portafogli, ma spazio anche a bond AT1

Guardando all’Italia, i rendimenti complessivi del 3,5% circa dei Btp a 10 anni e del 4,3% dei Btp a 30 anni appaiono interessanti dal punto di vista del carry, in un momento in cui la traiettoria del deficit di bilancio dell'Italia è stata chiaramente la migliore all'interno dell'Eurozona negli ultimi anni, afferma Mohammed Kazmi, Chief Strategist & Senior Portfolio Manager di Union Bancaire Privée. Inoltre, «anche se dovessimo assistere a delle fasi di ampliamento degli spread dei Btp, ci aspettiamo che la Bce adotti una politica più accomodante in tale scenario, contribuendo a contenere parte della volatilità dal punto di vista del rendimento totale», aggiunge Kazmi, ritenendo che lo spazio per i titoli di Stato nei portafogli sia maggiore rispetto allo scorso anno, visto il dry powder di cui dispongono le banche centrali per allentare ulteriormente la politica monetaria.

Detto questo, in un contesto caratterizzato da una crescita nominale elevata e da bilanci pubblici consistenti, «riteniamo che i portafogli dovrebbero privilegiare maggiormente il rischio di credito rispetto al passato, concentrandosi in particolare sui segmenti del mercato che offrono redditi più elevati, quali le obbligazioni AT1, i credit loan obligation, CLO, di alta qualità e le obbligazioni con rating BB», precisa Kazmi. «Questi segmenti del mercato offrono un rendimento significativamente superiore rispetto al credito investment grade tradizionale, senza esporsi al rischio di default, che è in gran parte limitato alle obbligazioni con rating B e CCC».
 

Ore 10:35 Il Ftse Mib cade con gli industriali. Il petrolio vira la ribasso: l’Oman conferma i colloqui sul nucleare Usa-Iran

L’indice Ftse Mib accelera al ribasso (-0,97% a 39.791 punti alle 10:35) con gli industriali, come Stm, Stellantis, Ferrari, Prysmian, Moncler e Buzzi sotto pressione a causa delle nuove minacce di Trump sui dazi. Male anche le banche con Banco Bpm in calo dello 0,81% a 9,96 euro dopo che il Tar del Lazio ha respinto la richiesta dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna di non sospendere l'offerta pubblica di scambio lanciata da Unicredit (-0,75%) sulla banca di Piazza Meda.

Simkus vede i tassi della Bce scendere ancora nel 2025

Lo spread Btp/Bund è fermo a 94,33 punti base. Il governatore della banca centrale lituana, Gediminas Simkus, ha detto che i tassi della Bce potrebbero dover scendere ancora quest'anno, poiché è aumentato il rischio che l'inflazione sia inferiore alle proiezioni. È però troppo presto per garantirlo e la Bce ha bisogno di ulteriori dati, ha precisato Simkus. La Bce ha previsto che il prossimo anno l'inflazione scenderà ben al di sotto del proprio obiettivo prima di risalire al 2% nel 2027.

Il petrolio vira la ribasso: l’Oman conferma i colloqui sul nucleare Usa-Iran

I prezzi del petrolio stornano (futures sul Brent -1% a 69,01 dollari al barile) dopo che l’Oman ha annunciato che ospiterà un sesto round di colloqui sul nucleare tra Stati Uniti e Iran nel fine settimana, in un contesto di crescenti tensioni tra i due nemici di lunga data. L’annuncio è arrivato poche ore dopo che il presidente statunitense, Donald Trump, ha dichiarato che il personale statunitense sarebbe stato trasferito dal potenzialmente pericoloso Medio Oriente.

Ore 09:05 Ftse Mib in calo con Stm e Moncler. Spread a 94: attesi rendimenti in calo all’asta di Btp

Borse europee in calo in avvio di seduta con le nuove minacce di Donald Trump sui prossimi dazi unilaterali sui Paesi che non trattano con gli Stati Uniti. Anche se l’amministrazione Usa potrebbe decidere per una proroga della sospensione dei dazi, come ha annunciato il Segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, all'indomani dell'accordo raggiunto con la Cina.

Possibile proroga della sospensione dei dazi

Bessent ha, infatti, anticipato la possibilità di estendere la sospensione oltre i 90 giorni concessi da Trump, che scadono il 9 luglio, a beneficio dei principali partner commerciali degli Stati Uniti, purché dimostrino «buona fede» nei negoziati commerciali in corso. Il Dax arretra dello 0,8%, il Cac40 dello 0,39%, il Ftse100 dello 0,09% e il Ftse Mib dello 0,51% a 39.975 punti. Di riflesso sul mercato valutario l’euro se ne è approfittato, volando a 1,1532 dollari, ovvero ai massimi da novembre 2021. Ora ha ripiegato a 1,1517 dollari, segnando un rialzo dello 0,28%.

Forze navali dell’Iran pronte a rispondere a qualsiasi minaccia

Sale anche la tensione in Medio Oriente dove il comandante delle Guardie rivoluzionarie iraniane, Hossein Salami, ha dichiarato che la Marina iraniana è pienamente pronta a rispondere a qualsiasi minaccia e ad affrontare qualsiasi scenario. Un alto funzionario iraniano ha detto che Teheran colpirà le basi statunitensi nell’area se i negoziati sul nucleare dovessero fallire e dovesse scoppiare un conflitto con gli Stati Uniti. 

La Marina statunitense ha dichiarato lo stato di massima allerta nella sua base in Bahrein. In vista di un attacco israeliano all'Iran, il Dipartimento di Stato statunitense ha autorizzato la partenza del personale non essenziale e dei loro familiari dall’Iraq, dal Bahrein e dal Kuwait come misura precauzionale. il tutto nel giorno in cui l’assemblea dell'Onu dovrebbe votare, a quanto pare con una maggioranza schiacciante, una bozza di risoluzione che chiede il cessate il fuoco immediato a Gaza.

Deludono pil e produzione industriale in Gran Bretagna

Lato macro, sono arrivati dati deludenti dal Regno Unito. Il pil è diminuito dello 0,3% su base mensile ad aprile, dopo un aumento dello 0,2% a marzo, secondo le stime preliminari. Il consenso degli economisti si aspettava una flessione più contenuta dello 0,1%. Su base annua, il pil britannico è aumentato dello 0,9%, rallentando rispetto all'espansione dell'1,1% del mese precedente. 

Inoltre, l'indice della produzione industriale ha registrato ad aprile un calo dello 0,6% su base mensile rispetto al -0,7% del mese precedente e peggiore al -0,4% atteso dagli economisti. Il dato tendenziale ha evidenziato una contrazione dello 0,3% dopo il -0,7% di marzo e rispetto al -0,2% atteso. Invece, la produzione manifatturiera, su base mensile, è scesa dello 0,9% contro il -0,8% stimato dagli economisti e riportato a marzo. +0,4% la variazione annua, in linea con le previsioni, dopo il -0,8% precedente. Infine, la bilancia commerciale ad aprile si è attestata a -23,21 miliardi di sterline, in calo rispetto al dato precedente di -19,87 miliardi di sterline (la previsione era -20,8 miliardi).

Attesi rendimenti in calo all’asta di Btp

In questo delicato quadro, lo spread Btp/Bund sale a 94,5 punti base, restando a ridosso dei minimi da febbraio 2021, viceversa il rendimento del Btp 10 anni cala al 3,42%. Sono attesi rendimenti in calo nell’asta a medio lungo termine in cui il Tesoro offre un massimo di 6,5 miliardi di euro nella riapertura di tre titoli.

Nel dettaglio, ll’11 giugno in chiusura, segnala Reuters, il rendimento del Btp a tre anni valeva il 2,28%, al di sotto del 2,40% del collocamento di metà maggio; quello del Btp a sette anni il 3%, sotto il 3,28% dell'ultima asta il mese scorso e il tasso del Btp a 30 anni, con scadenza primo ottobre 2054, quotava al 4,28% da confrontare con il 4,7% dell'ultimo collocamento in marzo.

A Milano giù Stm, Leonardo, Pirelli, Moncler, Mps e Maire

Sul listino milanese Pirelli arretra dello 0,42% a 6,16 euro nel giorno dell'assemblea degli azionisti per approvare il bilancio 2024 mentre l’Italia chiede chiarezza a Washington sulla possibilità che all'azienda vengano imposte restrizioni sul mercato Usa a causa della sua relazione con la società cinese Sinochem, secondo un'esclusiva di Reuters. Il governo Meloni ha rinviato al 31 luglio la decisione sul golden power riguardo a Sinochem, riporta Bloomberg.

Tra le banche vendite soprattutto su Mps (-1,10% a 7,041 euro), che ha collocato con successo un covered bond scadenza 2031 da 750 milioni di euro con richieste per 1,5 miliardi di euro,. Al contempo, il fondatore di Ion, Andrea Pignataro, ha apportato la sua quota del 9,5% in Illimity (+0,38% a 3,65 euro) all'opas lanciata da Banca Ifis (stabile a 22,12 euro).

Leggi anche: 

Quanto a Tim (sulla parità a 0,3884 euro) il primo beneficio dell’ingresso di Poste (-0,58% a 18,73 euro) Italiane nel capitale del colosso tlc vale già oltre 1,5 miliardi ed è legato alla borsa, ma presto ce ne saranno altri. A sottolinearlo è stato l’11 giugn il ceo di Tim, Pietro Labriola, ricordando che dalla notizia dell’ingresso del gruppo guidato da Matteo Del Fante in Tim, fino a diventare il primo azionista con una quota del 24,81% del capitale, il titolo della società di telecomunicazioni è passato da 29 a 39 centesimi. 

E se S&P ha alzato il rating a lungo termine da BBB a BBB+ (l’outlook è stabile) di Buzzi (-1,14% a 45,12 euro), Leonardo (-0,39% a 48,14 euro) si è aggiudicato la produzione della sezione posteriore della fusoliera dell'Airbus A220, per il quale già produce lo stabilizzatore orizzontale e verticale. Lo ha annunciato Valerio Moro, neo amministratore delegato di Airbus Italia. Il segmento dovrebbe essere realizzato negli stabilimenti di Nola e Pomigliano d'Arco e il completamento della prima unità è previsto nel 2027. mentre il ceo, Roberto Cingolani, è volato in questi giorni ad Abu Dhabi per firmare un accordo preliminare con Edge Group, i cui dettagli verranno definiti nei prossimi mesi.

Sotto pressione anche Stm (-2,25% a 25,88 euro) e nel settore lusso Moncler (-2% a 52,32 euro). Invece, Maire, in calo dell’1,60% a 11,09 euro, ha collocato con successo, tramite una procedura di accelerated bookbuilding, azioni ordinarie per un massimo di 4,98 milioni - pari a circa l'1,5% del capitale ordinario della società, rivenienti dai piani di incentivazione di lungo termine del gruppo.

Infine, Geox (+0,64% a 0,315 euro) termina l’aumento di capitale. (riproduzione riservata)

Ore 07:40 Europa attesa in calo con la fragile tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina e Israele pronto a lanciare operazione in Iran

Borse europee attese in netto calo (-0,72% il futures sull’Eurostoxx50) dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha avvertito che imporrà dazi commerciali alle principali economie nelle prossime settimane, mentre gli investitori restano in attesa di maggiori dettagli sull’accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina. Anche l’aumento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente pesa sull’appetito per il rischio.

Israele pronto a lanciare operazione in Iran

Anche i futures statunitensi flettono (-0,29% quello sul Dow Jones e -0,24% quello sull’S&P500) in seguito alla notizia secondo cui Israele è pronto a lanciare un'operazione in Iran. Proprio la preoccupazione per un possibile attacco israeliano e il timore di ritorsioni da parte di Teheran hanno spinto l'amministrazione Trump a ritirare i diplomatici dall'Iraq e ad autorizzare la partenza volontaria dei familiari dei militari presenti in Medio Oriente. Funzionari Usa hanno, comunque, confermato la missione in Oman, domenica prossima, dell'inviato speciale Usa per il Medio Oriente, Steve Witkoff, per il sesto round di negoziati tra Washington e Teheran sul programma nucleare iraniano.

Trump invia ai partner commerciali un accordo da «prendere o lasciare»

Trump ha dichiarato che inizierà a inviare lettere con i dettagli sui dazi commerciali ai principali partner commerciali nelle prossime due settimane, preannunciando una posizione rigida nei negoziati: ai Paesi in questione verrà offerto un accordo da «prendere o lasciare». In ogni caso è disposto a prorogare la scadenza dell'8 luglio per il completamento dei negoziati con circa 15 Paesi, tra cui Corea del Sud, Giappone e Unione Europea, prima che entrino in vigore dazi doganali più elevati, ma di non ritenere che ciò sia necessario.

Fragile tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina

Dichiarazioni contrastanti che hanno annullato l’ottimismo l’accordo commerciale Usa-Cina raggiunto questa settimana, accordo di cui, però, non sono stati forniti dettagli completi da nessuna delle due parti. L’intesa prevede che i dazi restino ai livelli stabiliti a Ginevra a maggio: ovvero al 30% per il Made in China e al 10% per l'import cinese di prodotti americani. Secondo quanto appreso l’intesa elimina le restrizioni alle esportazioni cinesi di minerali di terre rare e consente agli studenti cinesi di accedere alle università statunitensi. «L'accordo tra Stati Uniti e Cina non fa altro che lasciare in vigore i dazi dopo che sono stati ridotti in seguito all'incontro di Ginevra, quindi non cambia davvero le cose», afferma Shane Oliver, strategist di Amp Capital.

L’euro consolida il rialzo sopra 1,15 dollari

L'euro sale al massimo delle ultime sette settimane a 1,1525 dollari (+0,35%). I dati di mercoledì 11 giugno hanno mostrato che i prezzi al consumo degli Stati Uniti sono aumentati meno del previsto a maggio, poiché la benzina più economica ha parzialmente compensato l'aumento degli affitti, ma si prevede che l'inflazione acceleri nei prossimi mesi sulla scia dei dazi sulle importazioni dell'amministrazione Trump. La debolezza del rapporto sull'inflazione ha indotto il presidente Usa a rinnovare il suo appello alla Fed affinché proceda a un importante taglio dei tassi. La probabilità di una riduzione dei tassi di un quarto di punto entro settembre è al 70%. Diversi, invece, gli esponenti della Bce che intervengono in giornata: alle 9 Muller e Escrivá, alle 9:15 Knot, alle 11:15 Schnabel, alle 14 de Guindos, alle 14:20 Schnabel e alle 16:15 Elderson.

Pochi dati macro

Alle 8 esce il dato sulla bilancia commerciale totale ad aprile (precedente: -19,9 miliardi di sterline) e sulla produzione industriale ad aprile (precedente: -0,7% mese su mese) della Gran Bretagna. Mentre alle 14:30 le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (precedente: 239.000 unità), i prezzi alla produzione a maggio (precedente: -0,5% mese su mese).

A Milano occhio a Pirelli, Mps, Poste, Tim, Leonardo, Buzzi, Maire e Geox

Sul listino milanese attenzione a Pirelli che riunisce l'assemblea degli azionisti per approvare il bilancio 2024 mentre l’Italia chiede chiarezza a Washington sulla possibilità che all'azienda vengano imposte restrizioni sul mercato Usa a causa della sua relazione con la società cinese Sinochem, secondo un'esclusiva di Reuters. Il governo Meloni ha rinviato al 31 luglio la decisione sul golden power riguardo a Sinochem, riporta Bloomberg.

Tra le banche da monitorare Mps che ha collocato con successo un covered bond scadenza 2031 da 750 milioni di euro con richieste per 1,5 miliardi di euro. Al contempo, il fondatore di Ion, Andrea Pignataro, ha apportato la sua quota del 9,5% in Illimity all'opas lanciata da Banca Ifis.

Leggi anche: 

Quanto a Tim il primo beneficio dell’ingresso di Poste Italiane nel capitale del colosso tlc vale già oltre 1,5 miliardi ed è legato alla borsa, ma presto ce ne saranno altri. A sottolinearlo è stato l’11 giugn il ceo di Tim, Pietro Labriola, ricordando che dalla notizia dell’ingresso del gruppo guidato da Matteo Del Fante in Tim, fino a diventare il primo azionista con una quota del 24,81% del capitale, il titolo della società di telecomunicazioni è passato da 29 a 39 centesimi. 

E se S&P ha alzato il rating a lungo termine da BBB a BBB+ (l’outlook è stabile) di Buzzi, Leonardo si è aggiudicato la produzione della sezione posteriore della fusoliera dell'Airbus A220, per il quale già produce lo stabilizzatore orizzontale e verticale. Lo ha annunciato Valerio Moro, neo amministratore delegato di Airbus Italia. Il segmento dovrebbe essere realizzato negli stabilimenti di Nola e Pomigliano d'Arco e il completamento della prima unità è previsto nel 2027. mentre il ceo, Roberto Cingolani, è volato in questi giorni ad Abu Dhabi per firmare un accordo preliminare con Edge Group, i cui dettagli verranno definiti nei prossimi mesi.

Invece, Maire ha collocato con successo, tramite una procedura di accelerated bookbuilding, azioni ordinarie per un massimo di 4,98 milioni - pari a circa l'1,5% del capitale ordinario della società, rivenienti dai piani di incentivazione di lungo termine del gruppo.

Infine, Geox termina l’aumento di capitale. (riproduzione riservata)



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