Il Ftse Mib chiude con un rialzo dello 0,54% a 43.702 punti.
Tra i migliori titoli spicca Cucinelli (+2,9%), che conferma l’ottima performance giornaliera motivata dai conti ottimistici, seguita da Campari e Buzzi, che guadagnano rispettivamente il 2,8% e il 2,75%. Hanno terminato le contrattazioni sotto la parità Prysmian (-2,8%) – che ha risentito dell’effetto indiretto dei conti del colosso hi tech Oracle (-14% alle 17:45) –, Leonardo (-2%) e Saipem (-1,6%).
Il taglio dei tassi Fed è stato in linea con le attese del mercato, ma ha contribuito a sostenere la performance delle borse: Dax e Cac 40 segnano +0,8%, mentre il Ftse 100 sale dello 0,47%.
Spread a 69 punti.
Secondo Scope Ratings, la sforbiciata da parte della Fed è «una decisione sbagliata, in parte dettata da pressioni politiche e di mercato. È stata una scelta altamente divisiva, con il maggior numero di dissensi dal 2019 e, per la seconda riunione consecutiva, con dissensi sia per mantenere i tassi invariati sia per un taglio più ampio». A maggior ragione perché «persistono carenze nei dati a seguito dello shutdown governativo, e l’inflazione resta elevata».
Nonostante l’apertura contrastata di Wall Street, a causa del crollo di Oracle, il Ftse Mib sale dello 0,7%, trainato dagli ottimi conti di Cucinelli, che guadagna il 4%, seguito da Diasorin e Amplifon, che segnano rispettivamente +2,7% e +2,5%.
Tra i ribassi spicca invece Prysmian, che perde il 3%. Male anche Stellantis (-1,7%) e Snam (-1%).
Lo spread rimane invariato a 69 punti.
Sul fronte dei tagli dei tassi da parte della Fed, secondo gli analisti di Payden & Rygel, «il rischio principale riguarda un possibile ulteriore aumento della disoccupazione, mentre il tasso Pce core potrebbe risultare inferiore alla mediana delle proiezioni del Fomc per il prossimo anno. Se tali condizioni si concretizzassero, il tasso dei Fed Funds potrebbe collocarsi al di sotto della stima mediana attuale».
Nonostante i futures Usa a due velocità (+0,02% quello sul Dow Jones e -0,36% quello sull’S&P500 alle 14:40) dopo i dati macro: +44.000 le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione a 236.000 negli Stati Uniti (la previsione degli economisti era 220 mila unità), Milano consolida il rialzo (+0,52% a 43.689 punti l’indice Ftse Mib) con Banco Bpm in crescita dell’1,42%. «Vedremo che vuol fare Credit Agricole, ad oggi non ha manifestato né alla Bce né a noi né a livello istituzionale nessuna volontà di acquisizione», dell’istituto, ha detto l’ad, Giuseppe Castagna, in audizione alla Commissione banche in Senato.
Castagna ha anche escluso che l'azionista francese abbia chiesto 4 posti nel consiglio di Piazza Meda. Quanto alla richiesta di superare il 20%, «a quanto ci risulta ancora non è stato dato esito» da parte di Francoforte. In merito, invece, al tentativo di acquisizione da parte di Unicredit (+2,13%), ha spiegato che «una cosa rilevante presa in considerazione anche dal governo» con il golden power è il cosiddetto loan-to-deposit ratio: «Banco Bpm impegna il 98,2% dei depositi con finanziamenti sul territorio», in pratica «quasi tutto quello che depositano i nostri clienti lo impieghiamo», a fronte dell'80% di Unicredit in Italia.
Se Unicredit, ha proseguito il banchiere, «avesse applicato a noi questi numeri ci sarebbero stati «circa 20 miliardi in meno di credito destinato alla nostra clientela». Infine, su Mps (+0,41%) ha detto che «se in futuro ci dovesse mai essere una possibilità, come tutte le operazioni in cui abbiamo una partecipazione, la dobbiamo guardare con grande attenzione. Mai e poi mai c'è qualcosa in piedi ora, tantomeno in questo periodo, né penso che nessuno degli azionisti nuovi di Montepaschi abbia intenzione in questo momento di dedicarsi a una nuova operazione avendo un'operazione importante da dover concludere», quella con Mediobanca.
Con i futures statunitensi in ripresa (+0,07% quello sul Dow Jones e -0,24% quello sull’S&P500), in prima battuta penalizzati dall’outlook deludente del colosso Oracle, che fa temere una bolla per l’AI, i mercati europei si rafforzano (Dax +0,07%, Cac40 +0,4%, Ftse100 +0,10% e Ftse Mib +0,43% a 43.653 punti alle 13:35 con Brunello Cucinelli +3,45% e Unicredit +2,17% in vetta, seguiti a stretto giro da Diasorin e Interpump).
La riunione del Fomc del 10 dicembre chiude un anno turbolento per gli investitori: dopo aver valutato un insieme di sfide complesse, la Fed ha deciso di ridurre i tassi di interesse di 25 punti base, tra il 3,5% e il 3,75%. Negli ultimi mesi, i responsabili monetari hanno dovuto gestire tensioni crescenti tra i due obiettivi del proprio mandato: stabilità dei prezzi e sostegno all’occupazione.
«Tassi elevati rischiano infatti di alimentare la disoccupazione, mentre un’inflazione ancora tenace continua a mantenere elevato l’indice dei prezzi al consumo. Trovare un equilibrio è complesso per via dell’attenzione politica e del fatto che, come ben sintetizzato dal presidente Powell, la Fed dispone di un solo strumento per perseguire entrambi gli obiettivi», sottolinea Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm. «La decisione presa indica che la priorità va ora all’attenuazione delle pressioni sul mercato del lavoro: con il taglio dei tassi, la Fed mira a offrire sostegno mirato a un’economia che continua a confrontarsi con un elevato grado di incertezza».
Anche la Banca centrale turca ha deciso di tagliare i tassi di 150 punti base dal 39,5% al 38%. Gli indicatori anticipatori per l'ultimo trimestre indicano che le condizioni della domanda continuano a sostenere il processo di deflazione. Sebbene mostrino segni di miglioramento, le aspettative di inflazione e il comportamento dei prezzi continuano però a rappresentare rischi. La dimensione delle prossime mosse verrà valutata di riunione in riunione per raggiungere l'obiettivo di inflazione del 5% nel medio termine.
L’indice Ftse Mib abbozza un timido segno più (+0,08% a 43.500 punti alle 11:40) grazie alla spinta di una manciata di azioni: Brunello Cucinelli, Diasorin, Recordati, Interpump, Unicredit e Buzzi. I prezzi del greggio scendono, mentre gli investitori tornano a concentrarsi sui colloqui di pace tra Russia e Ucraina, anche se droni ucraini hanno colpito per la prima volta una piattaforma petrolifera appartenente alla Russia nel Mar Caspio, causando la sospensione dell'estrazione di petrolio e gas dalla struttura, secondo quanto riferito a Reuters da una fonte del servizio di Sicurezza ucraino.
Inoltre, gli operatori monitorano le potenziali ripercussioni del sequestro da parte degli Stati Uniti di una petroliera sanzionata al largo delle coste del Venezuela. I futures sul Brent accelerano al ribasso (-1,43% a 61,32 dollari il barile) e quelli sul Wti dell'1,49% a 57,35 dollari il barile. Washington il 10 dicembre ha comunicato di aver sequestrato una petroliera al largo delle coste venezuelane, mentre l'escalation delle tensioni tra i due Paesi alimenta i timori per eventuali interruzioni delle forniture.
Borse europee ora contrastate (Dax -0,17%, Cac40 +0,58%, Ftse100 +0,13% e Ftse Mib sulla parità a 43.466 punti grazie al sostegno di Brunello Cucinelli, promossa a buy da Equita, Interpump, Recordati, Unicredit e Buzzi) con la Fed entrata nel 2026 in modalità attendista. Ha proceduto al taglio dei tassi di 25 punti base ampiamente previsto, annunciando poi un approccio maggiormente dipendente dai dati. «A meno che non si verifichino shock economici, probabilmente non assisteremo ad altri tagli dei tassi fino alla seconda metà del prossimo anno», prevedono Tiffany Wilding e Allison Boxer, economiste di Pimco.
I rendimenti obbligazionari hanno registrato un leggero calo, poiché il governatore, Jerome Powell, ha evitato di fornire un segnale più chiaro che la Fed non preveda ulteriori tagli e abbia invece abbracciato la dipendenza dai dati. «Le nostre previsioni in materia di politica monetaria sono sostanzialmente in linea con quelle dei funzionari della Fed e con quanto al momento prezzato dal mercato: prevediamo che la Fed manterrà i tassi stabili in un intervallo compreso tra il 3,5% e il 3,75% per il resto del mandato di Powell come presidente, che durerà fino a maggio, prima di riprendere i graduali tagli dei tassi nel corso dell'anno sotto la nuova guida della Fed», aggiungono Tiffany Wilding e Allison Boxer. «E anche se i rischi al ribasso saranno evitati, riteniamo che la Fed sarà probabilmente in grado di riprendere i tagli graduali dei tassi alla fine del 2026, con l'attenuarsi delle pressioni inflazionistiche».
Intanto la Banca Nazionale Svizzera ha confermato il tasso di riferimento a zero, sottolineando che l'indebolimento delle prospettive di inflazione non giustifica per ora un ritorno ai tassi negativi. È il secondo trimestre consecutivo con una politica invariata, in linea con le previsioni degli economisti. Il presidente, Martin Schlegel, ha dichiarato che «l'inflazione negli ultimi mesi è stata leggermente più bassa del previsto» e che la politica monetaria attuale dovrebbe favorire un lento rialzo dei prezzi nei prossimi trimestri.
Borse europee in calo in avvio di seduta (-0,34% il Dax, -0,06% il Cac40, -0,15% il Ftse100 e -0,34% a 43.316 punti il Ftse Mib) dopo che le previsioni del gigante Usa Oracle hanno deluso il mercato, mentre una Fed profondamente divisa ha tagliato i tassi di interesse di 25 punti base, ma ha segnalato che i costi di finanziamento difficilmente scenderanno ancora nel breve termine, in attesa di maggior chiarezza su un mercato del lavoro indebolito, un’inflazione che resta leggermente elevata e un’economia vista in accelerazione nel 2026.
Le nuove proiezioni dei policymaker indicano una stima mediana di un solo taglio di 25 punti base nel 2026, in contrasto con le aspettative di mercato che puntano ancora a due riduzioni. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,14%, invece quello del Btp stessa scadenza sale al 3,56% con lo spread con il Bund poco mosso a quota 70,10 punti base dopo che l’esponente della Bce, Isabel Schnabel, ha ipotizzato per il futuro un ritocco dei tassi al rialzo anziché al ribasso.
Mentre la presidente, Christine Lagarde, ha detto il 10 dicembre che l'economia della zona euro si sta dimostrando resiliente alle tensioni commerciali, il che potrebbe spingere la Bce a rivedere al rialzo le proprie proiezioni sul pil al consiglio della prossima settimana.
Il Tesoro offre in asta tre Btp per un ammontare totale 5 miliardi di euro. Secondo Reuters dovrebbe portarsi al massimo da marzo il rendimento del Btp a tre anni insieme a due titoli off-the-run nell'ultima offerta dell'anno. Il 10 dicembre sul secondario il titolo 15 gennaio 2029 rendeva il 2,61%, il record da metà marzo, rispetto al 2,38% del collocamento di metà novembre.
Sul listino milanese Snam, che acquisterà una quota del 48,2% in Olt da Igneo Infrastructure Partners per 126 milioni di euro, passa di mano a 5,518 euro (-1,11%); la chiusura dell’operazione è prevista entro la prima metà del 2026. Al termine, Snam deterrà una partecipazione complessiva del 97,3%, comportando il pieno consolidamento di Olt nei suoi bilanci.
Sotto pressione anche Prysmian (-3,24% a 83,54 euro). Mentre l’aggiornamento del piano strategico 2026-2029 di Eni (stabile a quota 16 euro) sarà presentato al mercato il prossimo 19 marzo.
Perde solo lo 0,33% a 48,48 euro Leonardo. L’aeronautica militare del Bangladesh ha firmato una lettera di intenti con il gruppo italiano della difesa per l'acquisto dei caccia Eurofighter Typhoon nell'ambito di un processo di rinnovamento delle proprie linee esistenti.
Meglio Campari (+0,87% a 5,77 euro) con Barclays che ha alzato il target price da 7,9 a 8,6 euro (rating overweight), lo stesso ha fatto su Enel (-0,45% a 8,64 euro) da 9 a 9,3 euro (overweight). Titolo su cui è intervenuta anche Jefferies, alzando il target price da 9,5 a 10 euro (buy).
Invece, Exane Bnp Paribas ha tagliato da neutral a underperform il rating su Stellantis (-2% a 9,96 euro), promuovendo, viceversa, in casa Agnelli/Elkann Ferrari (+0,48% a 312 euro) da neutral a outperform, anche se il target price è stato abbassato da 414 a 399 euro. Pure JP Morgan ha tagliato il target price della Rossa da 394 a 350 euro (overweight).
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Nel settore del lusso spicca Brunello Cucinelli con un +1,48% a 94,64 euro dopo aver previsto un incremento del fatturato a cambi costanti tra l'11% e il 12% nel 2025, superiore rispetto alle attese di inizio anno, con una crescita a cambi correnti intorno al 10%. In particolare il quarto trimestre è visto in crescita a doppia cifra a cambi costanti. Equita ha promosso l’azione a buy dopo la debole performance, grazie al continuo forte momentum, all’outlook supportive e alla valutazione a sconto rispetto alle medie storiche. Il target price sale da 104 a 112 euro.
Inoltre, la controllata francese di Csp international, Csp Paris Fashion Group, ha sottoscritto il contratto preliminare per l'acquisizione della totalità del capitale della società francese attiva nel comparto della corsetteria, V2D Crèation, per un prezzo di 3,25 milioni di euro.
Infine, si rende noto che il titolo Almawave (+0,23% a 4,29 euro) sarà sospeso dalle negoziazioni nelle sedute del 16 e 17 dicembre e delistato dal 18 dicembre dopo che Almaviva completerà la procedura di acquisto delle azioni a valle dell'opa conclusa la scorsa settimana e che ha portato l'offerente a detenere il 97,91% del capitale.
Borse europee attese caute (-0,04% il futures sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta in scia ai futures statunitensi (-0,45% quello sul Dow Jones e -0,88% quello sull'S&P500) a causa dell’outlook deludente del gigante Usa del cloud computing Oracle (-11,3% nell’after hours a Wall Street) che ha lanciato un allarme per la redditività dell'AI.
Infatti, Oracle ha fornito previsioni su utili (l’eps del terzo trimestre fiscale sarà di 1,64-1,68 dollari per azione contro le stime degli analisti di 1,72 dollari) e crescita dei ricavi (compresa tra il 16% e il 18% contro il +19,4% stimato) inferiori alle attese, annunciando inoltre che gli investimenti nel 2026 aumenteranno di 15 miliardi di dollari rispetto alla cifra di 35 miliardi stimata a settembre, a dimostrazione che gli esborsi ingenti di capitale per inseguire i clienti del cloud computing AI non si stanno trasformando in utili come sperato dal mercato.
Mentre il dollaro sale leggermente sia nei confronti dell’euro (vale 1,1684, -0,08%) sia nei confronti dello yen (+0,03% a 156,044) dopo che la Fed ha tagliato i tassi di interesse di 25 punti base al 3,5%-3,75%. come ampiamente previsto dagli economisti. Prima, però, l’euro ha toccato il massimo degli ultimi due mesi a 1,1707 dollari, ricevendo un'ulteriore spinta dai commenti della presidente della Bce, Christine Lagarde, secondo cui è possibile un altro miglioramento delle proiezioni sulla crescita economica europea.
«Il prossimo grande spunto sarà la pubblicazione dei non-farm payrolls statunitensi di novembre, il 16 dicembre, importante per capire se le previsioni del mercato di due ulteriori tagli dei tassi da parte della Fed nel 2026 sono corrette», affermano gli analisti di Ing. La banca centrale americana ha anche annunciato che inizierà ad acquistare Treasury a breve termine già da venerdì 12 dicembre per sostenere la liquidità. Il rendimento del Treasury decennale scende al 4,12% e quello del 2 anni al 3,53%.
Alle 11 si riunisce la Banca centrale svizzera e alle 12 quella turca. Pochi i dati macro della giornata. Alle 10 il tasso di disoccupazione nel terzo trimestre finale in Italia, alle 14:30 le richieste di sussidi di disoccupazione settimanali negli Stati Uniti e la bilancia commerciale a settembre.
I prezzi del petrolio calano dopo che gli Stati Uniti hanno sequestrato una petroliera sanzionata al largo delle coste venezuelane, facendo salire le tensioni e aumentando la preoccupazione per l'interruzione delle forniture. I futures del Brent arretrano dello 0,47% a 61,92 dollari al barile e quelli sul Wti dello 0,46% a 58,19 dollari al barile. Secondo i dati di navigazione, più di 30 navi petrolifere sanzionate dagli Stati Uniti che operano in Venezuela potrebbero subire una punizione da parte di Washington.
Mentre il Bitcoin è sceso per un attimo sotto la soglia di 90.000 dollari a 89.459,6 dollari per le preoccupazioni su un eventuale bolla nell’AI. la regina delle criptovalute arretra del 2,6% a 90.274 dollari, cancellando gli ultimi due giorni di guadagni. Standard Chartered ha ridotto le sue aspettative che il bitcoin possa raggiungere i 200.000 dollari entro la fine del 2025, abbassando le previsioni a 100.000.
Sul listino milanese attenzione a Snam che acquisterà una quota del 48,2% in Olt da Igneo Infrastructure Partners per 126 milioni di euro; la chiusura dell’operazione è prevista entro la prima metà del 2026. Al termine, Snam deterrà una partecipazione complessiva del 97,3%, comportando il pieno consolidamento di Olt nei suoi bilanci.
Mentre l’aggiornamento del piano strategico 2026-2029 di Eni sarà presentato al mercato il prossimo 19 marzo.
Quanto a Leonardo l’aeronautica militare del Bangladesh ha firmato una lettera di intenti con il gruppo italiano della difesa per l'acquisto dei caccia Eurofighter Typhoon nell'ambito di un processo di rinnovamento delle proprie linee esistenti.
Da monitorare anche Campari perché Barclays ha alzato il target price da 7,9 a 8,6 euro (rating overweight), lo stesso ha fatto su Enel da 9 a 9,3 euro (overweight). Titolo su cui è intervenuta anche Jefferies, alzando il target price da 9,5 a 10 euro (buy).
Invece, Exane Bnp Paribas ha tagliato da neutral a underperform il rating su Stellantis, promuovendo, viceversa, in casa Agnelli/Elkann Ferrari da neutral a outperform, anche se il target price è stato abbassato da 414 a 399 euro. Pure JP Morgan ha tagliato il target price della Rossa da 394 a 350 euro (overweight).
Nel settore del lusso Brunello Cucinelli ha previsto un incremento del fatturato a cambi costanti tra l'11% e il 12% nel 2025, superiore rispetto alle attese di inizio anno, con una crescita a cambi correnti intorno al 10%. In particolare il quarto trimestre è visto in crescita a doppia cifra a cambi costanti.
Inoltre, la controllata francese di Csp international, Csp Paris Fashion Group, ha sottoscritto il contratto preliminare per l'acquisizione della totalità del capitale della società francese attiva nel comparto della corsetteria, V2D Crèation, per un prezzo di 3,25 milioni di euro.
Infine, si rende noto che il titolo Almawave sarà sospeso dalle negoziazioni nelle sedute del 16 e 17 dicembre e delistato dal 18 dicembre dopo che Almaviva completerà la procedura di acquisto delle azioni a valle dell'opa conclusa la scorsa settimana e che ha portato l'offerente a detenere il 97,91% del capitale. (riproduzione riservata)