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Borse europee, Milano apre in rialzo: corrono Stm, Nexi e Campari

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in calo (-0,7%), tonfo di Stellantis. Dollaro in caduta libera | IL VIDEO

11 aprile 2025, 07:49 Ultimo aggiornamento: 17:44

Tra i listini europei si salva Londra (+0,7%), spinta da una crescita superiore alle stime a febbraio. Wall Street volatile. La Cina ha annunciato che aumenterà i dazi su tutti i prodotti statunitensi dall’84% al 125% a partire dal 12 aprile | Dazi, ecco perché l’Europa sospende le tariffe contro gli Usa di Donald Trump

  • Ore 15:30 Wall Street volatile, le borse Ue riducono le perdite
  • Ore 14:30 Futures Usa positivi. In Europa sale solo Londra
  • Ore 11:40 Il Fts Mib accentua le perdite. Treasury decennale al 4,4%
  • Ore 10:20 Il Ftse Mib vira al ribasso con la Cina che aumenta i dazi sui beni Usa al 125%. L’euro vola sopra 1,13 dollari
  • Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Campari, Nexi e Stm. Lo spread scende a 123 in attesa di S&P sull’Italia
  • Ore 07:40 Europa attesa positiva nonostante il braccio di ferro Usa-Cina. L’oro sfonda quota 3.200 dollari

Il Ftse Mib chiude a 34.027 punti, in calo dello 0,7%, dopo aver perso fino all’1,7% nel corso di un’altra seduta caratterizzata da volatilità e forti tensioni commerciali. I mercati hanno risentito soprattutto dell’escalation tra Stati Uniti e Cina, con Pechino che ha annunciato l’innalzamento al 125% delle tariffe sui prodotti americani in risposta al maxi dazio del 145% imposto dal presidente degli Usa, Donald Trump, sull’import cinese. 

Tra i principali indici europei si salva Londra, che guadagna lo 0,65% grazie alla sorpresa positiva del pil, cresciuto più delle attese a febbraio. In calo Francoforte (-1%) e Parigi (-0,3%). Spread Btp/Bund a 128 punti. Contrastata Wall Street. 

A Piazza Affari la migliore è Stm (+3,9%) insieme a Diasorin (+3,2%) e Hera (+2%). Chiudono il paniere delle blue chip Stellantis (-3,8%), Generali (-3,5%) e Azimut (-1,9%). 

Ore 15:30 Wall Street volatile, le borse Ue riducono le perdite

I listini azionari statunitensi aprono in calo per poi virare in positivo dopo pochi minuti, confermandosi estremamente volatili in una giornata ancora all’insegna della guerra commerciale. 

La Cina ha annunciato infatti che aumenterà i dazi su tutti i prodotti statunitensi dall’84% al 125% a partire dal 12 aprile. Sul lato macro, i prezzi alla produzione negli Stati Uniti sono scesi dello 0,4% a livello mensile (+0,2% il consenso degli economisti) e sono aumentati del 2,7% su base annuale a marzo secondo i dati del Dipartimento del Lavoro Usa. 

All'avvio dei mercati americani, gli indici europei restano in rosso ma riducono le perdite. Il Ftse Mib viaggia a 34.105 punti, in calo dello 0,5%, Il Cac 40 scende dello 0,2% e il Dax dell’1%. Sopra la parità Londra (+0,7%) grazie a una crescita del pil oltre le stime a febbraio. (+0,5% contro il +0,1% atteso).

Ore 14:30 Futures Usa positivi. In Europa sale solo Londra

I futures sui listini azionari statunitensi trattano in leggero rialzo, con quello sul Dow Jones che avanza dello 0,3% e quello sull’S&P 500 dello 0,4% alle 14:30. In attesa della pubblicazione dei dati macroeconomici statunitensi odierni (prezzi alla produzione e fiducia dei consumatori), il faro resta sulla guerra commerciale in corso, che appesantisce le borse europee.

Nonostante un avvio positivo, i principali listini del Vecchio Continente hanno virato in negativo dopo la notizia dell’aumento al 125% dei dazi che i prodotti statunitensi subiranno in Cina. Il Ftse Mib scambia a 33.919 punti,in calo dell’1%, il Dax cede l’1,4%, il Cac 40 lo 0,3%. Positiva solo Londra che guadagna lo 0,7%, sostenuta dalla sorpresa positiva del pil di febbraio, cresciuto più del previsto (+0,5% contro il +0,1% atteso). 

A Piazza Affari corre Stm, in rialzo del 2,8%, seguita da Diasorin (+2,3%) e Hera (+1,8%). Affonda ancora Stellantis che cede il 4,4% dopo la pubblicazione dei dati sulle consegne del primo trimestre 2025 (-9%). Male anche Generali (-2,8%) e Unicredit (-2,3%). Lo spread Btp/Bund risale a 128 punti. 

Ore 11:40 Il Fts Mib accentua le perdite. Treasury decennale al 4,4%

Le borse europee restano in ribasso. Francoforte perde l’1,67%, Londra lo 0,24%, Parigi lo 0,94% e Milano l’1,73% a 33.685 punti alle 11:40 con lo scontro Usa-Cina che si è acceso ancora di più, facendo schizzare di nuovo il rendimento del Treasury Usa al 4,4%. «L'aumento dei rendimenti dei titoli obbligazionari a lungo termine rischiava di destabilizzare ulteriormente i mercati, in una sorta di momento alla Liz Truss, e forse questo ha fornito un pretesto a Trump per ritardare l’applicazione dei dazi», sottolinea Mark Dowding, Fixed Income Cio di Rbc BlueBay AM. 

Rbc BlueBay AM: meglio aumentare le coperture del credito

Guardando al futuro, è difficile essere troppo definitivi, data la rapidità con cui gli eventi stanno cambiando. «Eppure, abbiamo sempre sostenuto che i dazi sarebbero stati applicati e che sarebbero rimasti, avendo pensato che alla fine avremmo assistito a un dazio universale del 10% sulle importazioni statunitensi, legiferato dal Congresso entro la fine dell'anno. Ciò ci ha portato ad aumentare le coperture del credito e ad estendere il rischio sulla scia dell'ampliamento degli spread, anche se l'attuale contesto di volatilità ci ha fatto agire con una certa cautela», precisa Dowding che ha mantenuto un atteggiamento cauto sulla duration e ridimensionato le aspettative di tagli dei tassi. Allo stesso tempo, «riteniamo di aver visto la fine dell'eccezionalità della crescita statunitense nel prossimo futuro. Di conseguenza, siamo stati inclini a prendere le distanze dal dollaro e continuiamo a pensare che lo yen sembri ben posizionato per un rally, così come le valute dei Paesi che hanno la capacità di attuare un allentamento fiscale per mitigare lo shock commerciale».

Ore 10:20 Il Ftse Mib vira al ribasso con la Cina che aumenta i dazi sui beni Usa al 125%. L’euro vola sopra 1,13 dollari

La Cina imporrà dazi del 125% sui beni statunitensi a partire da domani, 12 aprile, in aumento rispetto all'84% che aveva annunciato in precedenza. Di riflesso il Dax vira al ribasso (-0,19%), il Cac40 idem (-0,5%) come il Ftse 100 (-0,09%) e il Ftse Mib -1% a 33.922 punti alle 10:20 con tutte le banche che perdono il 2% e Stellantis e Prysmian in calo, rispettivamente, del 3,34% e del 2,68%. L’euro vola a 1,1367 dollari (+1,64%), ancora in tensione il Treasury Usa 10 anni al 4,44%. Una vera e propria escalation della guerra commerciale dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha aumentato le tariffe sulle importazioni cinesi, portandole al 145%.

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Intanto in Europa il tasso d'inflazione annuale della Spagna, come previsto, è sceso al 2,3% a marzo dal 3% del mese precedente. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,1%, in linea con la lettura preliminare, contro il precedente +0,4%. Quanto al tasso di inflazione armonizzato annuale si è attestato al 2,2%, in linea con le aspettative. Su base mensile, i prezzi al consumo armonizzati sono aumentati dello 0,7%, come previsto, rispetto all'incremento dello 0,4% di febbraio.

Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Campari, Nexi e Stm. Lo spread scende a 123 in attesa di S&P sull’Italia

Le borse europee salgono in avvio di seduta (Dax +0,97%, Cac40 +1%, Ftse100 +0,79% e Ftse Mib +0,87% a 34.576 punti) nonostante la prospettiva di un’aspra guerra commerciale Usa/Cina con il rendimento del Treasury Usa a 10 anni che al 4,425% si avvia al rialzo settimanale più ampio dal 2001 (il 30 anni al 4,84% il più esteso da almeno il 1982). L'uscita degli investitori, soprattutto cinesi, dagli asset statunitensi colpisce anche il dollaro, considerato per decenni un bene rifugio.

Inflazione in linea con le attese in Germania, cresce più del previsto il pil Uk

L'euro sale dell’1% a 1,129 dollari con l’inflazione tedesca scesa al 2,3% a marzo su base annua, in linea con i dati preliminari. Crescita oltre le attese, invece, in Gran Bretagna a febbraio. Il pil è salito dello 0,5% dopo il dato piatto del mese precedente, mentre la produzione industriale ha segnato un +1,5% dopo il -0,5% di gennaio. In forte aumento anche la produzione manifatturiera: +2,2% dal -1% di gennaio.

Asta di Btp

In questo quadro delicato, lo spread Btp/Bund scende a 123,6 punti base. il Tesoro colloca massimi 9 miliardi di euro di quattro Btp. I rendimenti, segnala Reuters, dovrebbero risultare misti con il tasso del Btp a 3 anni in calo rispetto a metà marzo e quello del 7 anni in rialzo rispetto al collocamento di metà febbraio. Il 10 aprile in chiusura il rendimento del triennale, 15 giugno 2028, valeva il 2,43% da confrontare con il 2,77% dell'asta del mese scorso, mentre il tasso del sette anni (15 novembre 2031) era pari al 3,26% rispetto al 3,18% dell'emissione di febbraio.

S&P sull’Italia

Prosegue la tornata dei pronunciamenti sul rating italiano da parte delle agenzie. Questa sera, a mercati chiusi, arriverà il verdetto di S&P Global il cui giudizio è attualmente BBB con un outlook stabile. La maggior parte degli economisti non si aspetta modifiche al giudizio, in linea con quanto avvenuto venerdì scorso con Fitch che ha confermato il rating BBB con un outlook positivo. In serata anche i giudizi di Moody's sulla Francia e di Fitch sulla Spagna.

A Milano bene Stm, Campari, Nexi, i titoli del lusso. Giù Stellantis e Snam

Sul listino milanese scattano in avanti con un guadagno di oltre il 2% Stm, Campari e Nexi. Attenzione alle banche visto che escono i risultati di alcuni colossi Usa come BlackRock, JP Morgan, Morgan Stanley, Wells Fargo. Rialzo modesto, solo un +0,15% a 6,183 euro, per Mps. I nuovi azionisti privati giovedì 17 aprile saranno convocati in assemblea per votare sull'ops per Mediobanca (+0,79% a 14,7 euro). L’assise, scrive MF-Milano Finanza, si preannuncia lunga e complessa e l’esito non appare scontato.

Intanto Scope Ratings ha confermato il rating BBB e migliorato l'outlook a positivo della Banca Popolare di Sondrio (+0,58% a 9,704 euro).

Invece, Fitch ha modificato l'outlook di Illimity, ponendo la banca in rating watch positive. Nel contempo ha confermato l'attuale rating a lungo termine BB-.

Focus anche sui titoli del lusso come Moncler (+1,14% a 53,28 euro), Brunello Cucinelli (+0,76% a 95,46 euro) e Ferragamo (+0,85% a 5,34 euro) dopo che Prada ha raggiunto un accordo per l'acquisto di Versace da Capri Holdings per un corrispettivo cash che si basa su un enterprise value di 1,375 miliardi di dollari.

Tra le utility, Snam perde lo 0,41% a 4,618 euro. Secondo MF-Milano Finanza, la maggioranza è vicina all’intesa per la poltrona di amministratore delegato di Snam, con più fonti che indicano Agostino Scornajenchi, attuale ceo di Cdp Venture, come il profilo ideale per guidare il primo operatore europeo nelle infrastrutture del gas. Nel frattempo, l’azione è finita sotto la lente di Citi: ha tagliato il rating da neutral a sell e ridotto il target price da 4,40 a 4,30 euro. 

Vendite anche se Stellantis (-1,35% a 7,863 euro) che ha stimato consegne consolidate di 1,2 milioni di unità nel primo trimestre del 2025, in calo del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La flessione, ha spiegato il gruppo, è da attribuire alla minor produzione in Nord America, di riflesso ai prolungati periodi di vacanze a gennaio, e in Europa all’impatto della transizione verso i nuovi modelli e per minori volumi di veicoli commerciali leggeri.

Ore 07:40 Europa attesa positiva nonostante il braccio di ferro Usa-Cina. L’oro sfonda quota 3.200 dollari

Borse europee attese in rialzo in avvio di seduta (+0,90% il futures sull’Eurostoxx50) nonostante il braccio di ferro Usa-Cina. I dazi di Donald Trump contro la Cina sono al 145%. Infatti, al 125% di tariffe reciproche annunciato dal presidente statunitense si somma il 20% imposto in precedenza per il fentanyl. La stretta commerciale degli Usa verso Pechino non è finita. L’amministrazione Trump ha annunciato un aumento al 120% delle tariffe sui pacchi di valore fino a 800 dollari provenienti da Pechino, precedentemente esentati. Il provvedimento entrerà in vigore dal 2 maggio.

Trump pronto a negoziare con tutti, anche con la Cina

Trump resta, comunque, convinto di poter raggiungere un accordo con la Cina: «ho grande rispetto per il presidente Xi, finiremo per trovare un accordo». Ma si teme che Pechino possa aumentare i dazi oltre l'attuale 84%. Quanto all’Europa il tycoon la tratterà nei negoziati come un blocco unico. Comunque, per The Donald «l’Ue è stata intelligente» nel tenere sospesi i dazi di ritorsione contro gli Stati Uniti. In scia alle preoccupazioni per una guerra commerciale prolungata tra Stati Uniti e Cina, i futures sui prezzi del petrolio sono scivolati per la seconda settimana consecutiva in rosso, salvo il mini recupero di oggi, 11 aprile: quelli sul greggio statunitense Wti salgono dello 0,5% a 60,37 dollari al barile e quelli sul Brent dello 0,46% a 63,63 dollari. L'ansia ha scatenato una corsa ai beni rifugio con l'oro a un nuovo massimo storico a 3.220 dollari l’oncia dopo una pausa breve in seguito alla mossa di Trump di mettere in stand by per tre mesi le tariffe reciproche su molti Paesi.

La svalutazione dei Treasury e la caduta del dollaro continuano

Mentre la svalutazione dei Treasury statunitensi continua con il rendimento del titolo decennale in aumento al 4,46%: ha guadagnato 45 punti base nella settimana, il più grande aumento dal 2001, secondo i dati Lseg. Questo e il dollaro in affanno (cross con l’euro a 1,129, +1%; ma è salito fino a 1,13855 dollari, un livello visto per l'ultima volta nel febbraio del 2022)  sono un segnale di fiducia vacillante nella più grande economia del mondo. «È evidente che c'è un esodo dagli asset statunitensi. Un mercato valutario e obbligazionario in calo non è mai un buon segno», ha detto Kyle Rodda, analista senior di Capital.com. «Questo va oltre la previsione di un rallentamento della crescita e dell'incertezza commerciale». I futures statunitensi del Dow Jones e dell'S&P 500 salgono, rispettivamente, dello 0,47% e dello 0,65%.

S&P si pronuncia sull’Italia

Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,81% in attesa delle riunioni di Eurogruppo ed Ecofin a cui partecipano Lagarde (parla alle 11:45) e Cipollone. mentre a mercato chiusi S&P si pronuncia sul rating sovrano di Italia e Gran Bretagna, Moody's sul rating di Belgio e Francia e Fitch su quello della Spagna. Lato macro, alle 8 verrà pubblicato il dato sulla bilancia commerciale a febbraio della Gran Bretagna (precedente: -17,8 miliardi di sterline), la produzione industriale a febbraio (precedente: -0,9% mese su mese) e i pil a febbraio (precedente: -0,1% mese su mese).

Dalla Germania, dato importante in chiave Bce, arriverà l’inflazione a marzo finale (preliminare: +0,3% mese su mese, +2,2% anno su anno) e quella armonizzata a marzo finale (preliminare: +0,4% mese su mese, +2,3% anno su anno). Stesso dato, ma alle 9, dalla Spagna (preliminare: +2,2% anno su anno). Infine, alle 14:30 sono in agenda i prezzi alla produzione a marzo degli Stati Uniti (precedente: invariato mese su mese) e alle 16 l’indice sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan ad aprile preliminare (precedente: 57 punti).

A Milano occhio alle banche, Mps in primis, ai titoli del lusso e a Stellantis

Sul listino milanese attenzione alle banche visto che escono i risultati di alcuni colossi Usa come BlackRock, JP Morgan, Morgan Stanley, Wells Fargo. Da monitorare soprattutto Mps perché i nuovi azionisti privati giovedì 17 aprile saranno convocati in assemblea per votare sull'ops per Mediobanca. L’assise, scrive MF-Milano Finanza, si preannuncia lunga e complessa e l’esito non appare scontato.

Intanto Scope Ratings ha confermato il rating BBB e migliorato l'outlook a positivo della Banca Popolare di Sondrio.

Invece, Fitch ha modificato l'outlook di Illimity, ponendo la banca in rating watch positive. Nel contempo ha confermato l'attuale rating a lungo termine BB-.

Focus anche sui titoli del lusso come Moncler, Brunello Cucinelli e Ferragamo dopo che Prada ha raggiunto un accordo per l'acquisto di Versace da Capri Holdings per un corrispettivo cash che si basa su un enterprise value di 1,375 miliardi di dollari.

Tra le utility, fari accesi su Snam perché, secondo MF-Milano Finanza, la maggioranza è vicina all’intesa per la poltrona di amministratore delegato di Snam, con più fonti che indicano Agostino Scornajenchi, attuale ceo di Cdp Venture, come il profilo ideale per guidare il primo operatore europeo nelle infrastrutture del gas. Nel frattempo, l’azione è finita sotto la lente di Citi: ha tagliato il rating da neutral a sell e ridotto il target price da 4,40 a 4,30 euro. 

Attenzione, infine, a Stellantis che ha stimato consegne consolidate di 1,2 milioni di unità nel primo trimestre del 2025, in calo del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La flessione, ha spiegato il gruppo, è da attribuire alla minor produzione in Nord America, di riflesso ai prolungati periodi di vacanze a gennaio, e in Europa all’impatto della transizione verso i nuovi modelli e per minori volumi di veicoli commerciali leggeri.

(riproduzione riservata)



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