skin track
Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in rialzo dello 0,1%. In cima Leonardo, giù Nexi
Mercati Azionari Leggi dopo

Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in rialzo dello 0,1%. In cima Leonardo, giù Nexi

10 settembre 2025, 08:15 Ultimo aggiornamento: 18:11

Euro stabile a 1,17 dollari. Il rendimento dell’Oat francese (3,462%) resta poco sotto quello del Btp italiano (3,469%). Dall’altra parte dell’oceano Wall Street apre mista dopo i dati sotto le attese per i prezzi alla produzione negli Stati Uniti ad agosto | Droni russi in Polonia, violato lo spazio aereo Nato. Rischio escalation e il petrolio si impenna

  • Ore 15:30 Listini europei in rialzo. A Piazza Affari scattano Saipem e Moncler, pesante Nexi
  • Ore 14:30 Il Ftse Mib e il Cac40 i migliori in Ue. Spread poco mosso a 84 alla vigilia della Bce
  • Ore 13:15 Il Ftse Mib rialza la testa con Prysmian e Saipem, Nexi ko. Euro inchiodato a 1,17 dopo i dati macro Usa
  • Ore 12:00 Il Ftse Mib cade sotto 42.000 con Nexi e Campari. Rendimenti al top da aprile 2025 nell’asta Bot
  • Ore 10:40 Il Ftse Mib consolida sopra 42.000 con Leonardo e Mediobanca. Bene la produzione industriale a luglio in Italia
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con Leonardo, Prysmian e Stm. Spread stabile a 84
  • Ore 08:15 Europa attesa in rialzo, focus sull’asta Bot 

Piazza Affari termina la seduta in rialzo dello 0,1%, a 42 mila punti. Sul listino milanese brilla Leonardo (+2,4%), seguita da Saipem (+2,3%), Moncler (+2,1%) e Prysmian (+1,8%). Tonfo invece di Nexi (-9,5%) dopo la bocciatura degli analisti di Barclays, ma soffrono anche Campari (-2,2%), Stellantis (-2,1%) e Tim (-2%). Per lo spread Btp-Bund chiusura a 84 punti, con la distanza tra titoli di Stato italiani e francesi ancora a 4 punti. 

Seduta contrastata per le altre borse europee. L’Ibex 35 guadagna l’1,3%, maglia rosa. Il Cac 40 (+0,1%) regge nonostante la crisi francese, mentre il Ftse 100 perde lo 0,2% e il Dax lo 0,4%. Il cambio euro-dollaro resta stabile a quota 1,17, come l’oro fermo a 3.680 dollari l’oncia, comunque livelli record. Scatta infine il petrolio: il prezzo del Brent e del Wti sale del 2%. 

Ora le borse europee attendono la riunione di domani, 10 settembre, della Bce, che dovrebbe mantenere i tassi sui depositi fermi al 2%. Settimana prossima, mercoledì 17, la Fed dovrebbe invece tagliare i tassi di 25 punti base, anche se si fa spazio l’ipotesi di una sforbiciata maggiore vista la debolezza del mercato del lavoro Usa.

Ore 15:30. Listini europei in rialzo. A Piazza Affari scattano Saipem e Moncler, pesante Nexi

Borse europee positive al traguardo di metà seduta con Madrid (+1,3%) maglia rosa davanti a Parigi (+0,5%), Milano e Londra (+0,27% entrambe) e Francoforte (+0,02%) inchiodata sulla parità. Dall’altra parte dell’oceano Wall Street apre mista dopo i dati sotto le attese per i prezzi alla produzione negli Stati Uniti ad agosto. Il Dow Jones cede lo 0,11% mentre il Nasdaq guadagna lo 0,41% e l’S&P 500 lo 0,41%. Si prevedeva che i dazi di Trump avrebbero fatto aumentare i prezzi, ma finora il loro impatto è stato modesto. «Il quadro generale rimane quello di un effetto dei dazi che si sta manifestando solo lentamente», commenta l’economista Stephen Brown di Capital Economics. Adesso però gli investitori sperano in un maxi taglio della Federal Reserve la prossima settimana. 

Dopo i dati sulle scorte settimanali di greggio, il petrolio segna un rialzo dell’1,05% a 63,3 dollari al barile per il il West Texas Intermediate (Wti), mentre sale il gas ad Amsterdam (+1% a 33,27 euro al MWh). Il rendimento dell’Oat francese (3,462%) resta poco sotto quello del Btp italiano (3,469%) all’indomani della nomina a nuovo premier di Sebastien Lecornu. In marginale crescita Milano (+0,12%) dove si mettono in luce Saipem (+2,6%), Moncler (+2,2%) e Leonardo (+2%). In una giornata nel complesso positiva per le banche Mediobanca guadagna lo 0,82% e Mps lo 0,74 per cento. La migliore è Madrid (+1,2%), spinta da Inditex (+5,6%) sulla scia della forte partenza delle vendite nel terzo trimestre.

Ore 14:30 Il Ftse Mib e il Cac40 i migliori in Ue. Spread poco mosso a 84 alla vigilia della Bce

Restano in rialzo le borse europee nonostante i venti di guerra con la tensione tra Russia e Polonia. Il Dax guadagna lo 0,09%, il Ftse100 lo 0,2%, il Cac40 lo 0,72% dopo che Sébastien Lecornu, fedelissimo del presidente francese Macron, ha ricevuto l'incarico di primo ministro e il Ftse Mib lo 0,44% a 42.193 punti alle 14:40 con Moncler e Saipem le migliori (+2% entrambe). Resta in profondo rosso Nexi (-5,8%), pesante anche Tim (-1,2%). 

Spread poco mosso a 84 alla vigilia della Bce

L’euro resta stabile a 1,17 dollari dopo che i prezzi alla produzione ad agosto negli Stati Uniti su base annuale hanno registrato un +2,6%, in calo rispetto al precedente +3,1% (la previsione degli economisti era un +3,3%). I dati sui prezzi al consumo in Usa sono in calendario per l’11 settembre.

Lo spread Btp/Bund è stabile a quota 84 punti base. Se è dato per scontato che la Bce l’11 settembre non toccherà i tassi di interesse, c’è chi non esclude da parte della Fed (si riunisce il 16-17 di settembre) una sforbiciata addirittura di 50 punti base, considerando i dati molto deludenti sul mercato del lavoro statunitense.

Ore 13:15 Il Ftse Mib rialza la testa con Prysmian e Saipem, Nexi ko. Euro inchiodato a 1,17 dopo i dati macro Usa

Nonostante i futures statunitensi a due velocità (-0,11% quello sul Dow Jones e +0,35% quello sull’S&P500), a Milano l’indice Ftse Mib guadagna lo 0,33% a 42.146 punti, in linea con gli altri indici europei. Merito della rimonta di Saipem (+1,33%), grazie a nuovo contratto in Turchia, di Prysmian (+1,8%) e di Moncler e Leonardo, entrambe con un +1,8%. Ko Nexi (-7%) in scia al taglio del target price da parte di Barclays.

Leggi anche: 

L’euro si conferma poco mosso nei confronti del dollaro a 1,17. Nella settimana al 5 settembre, l'indice che misura il volume delle domande di mutui ipotecari negli Stati Uniti ha registrato un incremento del 9,2%, dopo il -1,2% della settimana precedente. L'indice relativo alle richieste di rifinanziamento è aumentato del 12,2%, mentre quello relativo alle nuove domande è cresciuto del 6,6%. I tassi sui mutui trentennali sono scesi al 6,49% dal 6,64% precedente.

L'attenzione va ora ai dati sui prezzi alla produzione negli Stati Uniti in agenda alle 14:30 per valutare l'impatto dei dazi del presidente statunitense, Donald Trump, e se questo possa rafforzare l'ipotesi un taglio dei tassi di interesse di 50 punti base, anziché gli attesi 25 punti base, alla riunione della Fed del 16-17 settembre. I dati sui prezzi al consumo in Usa sono in calendario per l’11 settembre.
 

Ore 12:00 Il Ftse Mib cade sotto 42.000 con Nexi e Campari. Rendimenti al top da aprile 2025 nell’asta Bot

L’indice Ftse Mib vira al ribasso (-0,24% a 41.906 punti) con Nexi in netta difficoltà (-4,49%) dopo che Barclays ha tagliato le stime e il target price. Seguono Campari (-1,78%), Tim (-1,25%), Unicredit (-1%) e Banco Bpm (-1,11%). Lo spread Btp/Bund è fermo a quota 85,13 punti base dopo l’asta di Bot annuali che ha visto il rendimento medio toccare il massimo da cinque mesi. Il Tesoro ha assegnato 9 miliardi di euro. Il rendimento del titolo settembre 2026 si è attestato al 2,030%, il massimo da metà aprile del 2025, rispetto al 2,012% del collocamento precedente.
 

Ore 10:40 Il Ftse Mib consolida sopra 42.000 con Leonardo e Mediobanca. Bene la produzione industriale a luglio in Italia

I mercati azionarti del Vecchio continente si confermano in moderato rialzo, nonostante i rischi geopolitici in aumento. Francoforte avanza dello 0,47%, Londra dello 0,19%, Parigi dello 0,23% e Milano dello 0,05% a 42.027 punti con Leonardo, Mediobanca e Moncler in vetta. La Commissione Europea proporrà sanzioni nei confronti dei ministri israeliani estremisti e una sospensione parziale dell'accordo di associazione tra Unione Europea e Israele sul fronte delle questioni commerciali, come ha annunciato la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.

Lato macro, l'Istat ha stimato per luglio 2025 che l'indice della produzione industriale in Italia è aumentato dello 0,4% rispetto a giugno (contro attese per +0,1% e il +0,2% del mese precedente). Nella media del periodo maggio-luglio si è visto un aumento del livello della produzione dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti.

«A luglio l'industria italiana torna a registrare numeri positivi, con la produzione che finalmente cresce sia su base mensile che su base annua», commenta il Codacons, evidenziando in particolare l'ottima performance dei beni di consumo la cui produzione, dopo mesi di continui decrementi, è aumentata del +2,1% su giugno e del +3% sul 2024. Numeri in crescita anche per tutti gli altri raggruppamenti, ad eccezione dell'energia, che tuttavia non bastano a colmare il trend negativo dell'ultimo periodo: nella media dei primi sette mesi del 2025, infatti, la produzione industriale ha segnato una flessione del -0,8% rispetto allo stesso periodo del 2024. Sull'industria italiana pesa inoltre la scure dei dazi imposti dagli Stati Uniti che, a regime, potrebbero avere effetti pesanti sul comparto, aggravando il trend negativo del 2025, ha fatto presente il Codacons.

Mentre in Spagna la produzione industriale a luglio 2025 è salita del 2,5% su base annuale, dopo il +1,9% di giugno (dato rivisto da un preliminare di +2,3%). Il calo mensile è stato dello 0,5%. Invece, in Spagna la produzione industriale a luglio è salita del 2,5% su base annuale, dopo il +1,9% di giugno (dato rivisto da un preliminare di +2,3%).

Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con Leonardo, Prysmian e Stm. Spread stabile a 84

Borse europee positive in avvio di giornata. A Milano l’indice Ftse Mib avanza dello 0,15% a 42.071 punti, il Dax tedesco guadagna lo 0,25%, Il Ftse100 di Londra lo 0,19% e il Cac40 di Parigi lo 0,20%. Gli operatori monitorano da vicino gli sviluppi geopolitici, dopo che la Polonia ha abbattuto droni entrati nel suo spazio aereo, e le tensioni commerciali, con gli Stati Uniti pronti a sostenere l’imposizione di dazi al 100% su Cina e India.

La Francia resta sorvegliata speciale

In Francia il presidente, Emmanuel Macron, ha nominato Sébastien Lecornu nuovo primo ministro. La scelta, accolta con critiche dalle opposizioni, alimenta le speculazioni su future elezioni legislative. Sul fronte istituzionale, Ursula von der Leyen tiene il suo primo discorso sullo Stato dell’Unione dal rinnovo del mandato. Il rendimento degli Oat francesi a 10 anni, che il 9 settembre ha superato per un attimo quello dei Btp 10 anni (al 3,49%), è stabile al 3,47%. Come lo spread Btp/Bund a 84,7 punti base in attesa dell’asta di 9 miliardi di euro Bot annuali. I futures americani sono contrastati: S&P 500 +0,29% e Dow Jones -0,13%. Mentre sul mercato valutario, l’euro è stabile a 1,1710 contro dollaro, mentre lo yen si attesta a 147,431 nei confronti del biglietto verde. 

A Milano bene Leonardo, Avio, Stm e Prysmian. Cade Nexi

Sul listino milanese attenzione ai titoli della difesa vista l’escalation tra Russia e Polonia, quindi a Fincantieri (+0,32% a 18,94 euro), Avio (+2,33% a 37,3 euro) e Leonardo (+1,42% a 47,93 euro). A proposito di quest’ultima i colloqui con Airbus e Thales per una fusione a tre delle divisioni spazio proseguono e un piano per andare avanti potrebbe essere annunciato già questo mese, ha segnalato Bloomberg citando fonti vicine al dossier. Non sono da meno Stm (+0,49% a 22,38 euro) e Prysmian (+1,40% a 79,48 euro) con Hsbc che ha alzato il target price da 74 a 87 euro (confermato il rating buy). 

Invece, nel settore oil Eni (-0,21% a 14,91 euro) punta a rifornire il mercato del Far East di gas naturale liquefatto attraverso la joint venture che sta realizzando con la malese Petronas, secondo quanto ha indicato il 9 settembre l’ad, Claudio Descalzi. Nel frattempo, la compagnia energetica statale turca Botas ha firmato un accordo triennale con Eni per la fornitura alla Turchia di un totale di 1,5 miliardi di metri cubi di gas naturale liquefatto.

Mentre la oil service Saipem (-0,09% a 2,325 euro) è molto vicina al riavvio del progetto per il terminal di gas naturale liquefatto in Mozambico con Totalenergies, come ha detto l’ad, Alessandro Puliti.


Quanto a Pirelli (-0,13% a 5,94 euro) gli Stati Uniti hanno intensificato le pressioni sull'Italia, avvertendo, in una lettera inviata a Roma a luglio, che la presenza della società statale cinese Sinochem, in qualità di investitore principale del gruppo degli pneumatici, potrebbe entrare in conflitto con le norme statunitensi sui veicoli connessi, secondo quanto riportato da Bloomberg.

Pirelli ha anche pubblicato il 9 settembre i dati mensili sul suo mercato di riferimento, dai quali è emerso che il segmento OE globale è cresciuto del 3% anno su anno a luglio (+1% da inizio 2025), mentre il segmento RT è sceso dell’1% (+2% da inizio anno). La domanda OE è stata trainata principalmente dalla Cina (+13%) grazie ai sussidi governativi, seguita dal Nord America (+13%) e dall’Europa (+3%).

«Il mercato RT è leggermente negativo, con l’alta gamma che continua a sovraperformare lo standard: domanda stabile in Europa e in Cina e trend leggermente negativo in Nord America, -3%, mentre il segmento =18” è rimasto resiliente con un +2%», ha commentato Citi, ribadendo il rating buy e il target price a 7 euro sul titolo Pirelli.

Invece, Barclays è intervenuta su Nexi (-2,52% a 5,096 euro), tagliando il target price da 4,5 a 4,1 euro (rating underweight). Occhio, infine, a Ferrari (+0,20% a 408,7 euro) che ha completato il rinnovamento della sua gamma ibrida con la nuova auto sportiva 849 Testarossa, un omaggio al famoso modello originale Testarossa degli anni '80. Il nuovo veicolo sarà disponibile anche in versione spider con tetto apribile.

Ore 08:15 Europa attesa in rialzo, focus sull’asta Bot 

Borse europee attese in rialzo (+0,28% il futures sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta. In vista della Bce, che l’11 settembre fornirà indicazioni sul futuro percorso dei tassi, l'attenzione resta concentrata sulla crisi politica a Parigi. Il presidente francese, Emmanuel Macron, il 9 settembre ha nominato primo ministro, Sebastien Lecornu, un conservatore fedele alleato ed ex protetto che lo ha sostenuto nella campagna presidenziale del 2017, sfidando le aspettative di una sua possibile virata a sinistra. La scelta di Lecornu, 39 anni, indica la determinazione di Macron a portare avanti un governo di minoranza che non stravolga il suo programma di riforme a favore delle imprese, che ha portato a una riduzione delle tasse sulle imprese e sui redditi più elevati e all'innalzamento dell'età pensionabile.

Escalation tra Polonia e Russia

Sale anche la tensione geopolitica dopo che la Polonia ha mobilitato le proprie difese aeree e quelle della Nato per abbattere dei droni russi. È la prima volta dall’inizio della guerra in Ucraina che Varsavia impiega risorse nel proprio spazio aereo. Di riflesso i prezzi del petrolio salgono (Brent +1% a 67,10 dollari al barile), complice anche la notizia che il presidente americano, Donald Trump, ha esortato l'Ue a colpire la Cina con dazi fino al 100% per esercitare pressioni sul presidente russo, Vladimir Putin, affinché ponga fine alla guerra in Ucraina.

Leggi anche: 

Euro stabile in attesa dei dati macro

Alle 16:30, tra l’altro, è in agenda il dato sulle scorte settimanali di petrolio negli Stati Uniti. Prima, alle 9, è previsto il dato sulla produzione industriale a luglio della Spagna e alle 10 lo stesso dato dell’Italia. Invece, dagli Stati uniti alle 13 arriva l’indice settimanale richieste mutui e alle 14:30 i prezzi alla produzione ad agosto. In attesa, l’euro è stabile a 1,17 dollari.

Focus sull’asta di Bot

Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,50% con lo spread con il bund a 84,7 punti base. Il Tesoro colloca 9 miliardi di Bot annuali. L’11 settembre sarà, invece, la volta dell'asta di Btp, in cui Via XX settembre offrirà titoli a 3 e 7 anni per massimi 4,75 miliardi, un importo meno rilevante del solito per il collocamento a medio-lungo di metà mese data l'emissione via sindacato di un dual tranche da 18 miliardi la scorsa settimana. Attiva sul primario anche la Germania che riapre due Bund con scadenza 2040 e 2041 per complessivi 2,5 miliardi di euro.

A Milano occhio a Leonardo, Eni, Saipem, Pirelli, Ferrari e Nexi

Sul listino milanese attenzione ai titoli della difesa vista l’escalation tra Russia e Polonia, quindi a Fincantieri, Avio e Leonardo. A proposito di quest’ultima i colloqui con Airbus e Thales per una fusione a tre delle divisioni spazio proseguono e un piano per andare avanti potrebbe essere annunciato già questo mese, ha segnalato Bloomberg citando fonti vicine al dossier.

Invece, nel settore oil Eni punta a rifornire il mercato del Far East di gas naturale liquefatto attraverso la joint venture che sta realizzando con la malese Petronas, secondo quanto ha indicato il 9 settembre l’ad, Claudio Descalzi. Nel frattempo, la compagnia energetica statale turca Botas ha firmato un accordo triennale con Eni per la fornitura alla Turchia di un totale di 1,5 miliardi di metri cubi di gas naturale liquefatto.

Mentre la oil service Saipem è molto vicina al riavvio del progetto per il terminal di gas naturale liquefatto in Mozambico con Totalenergies, come ha detto l’ad, Alessandro Puliti.


Quanto a Pirelli gli Stati Uniti hanno intensificato le pressioni sull'Italia, avvertendo, in una lettera inviata a Roma a luglio, che la presenza della società statale cinese Sinochem, in qualità di investitore principale del gruppo degli pneumatici, potrebbe entrare in conflitto con le norme statunitensi sui veicoli connessi, secondo quanto riportato da Bloomberg.

Pirelli ha anche pubblicato il 9 settembre i dati mensili sul suo mercato di riferimento, dai quali è emerso che il segmento OE globale è cresciuto del 3% anno su anno a luglio (+1% da inizio 2025), mentre il segmento RT è sceso dell’1% (+2% da inizio anno). La domanda OE è stata trainata principalmente dalla Cina (+13%) grazie ai sussidi governativi, seguita dal Nord America (+13%) e dall’Europa (+3%).

«Il mercato RT è leggermente negativo, con l’alta gamma che continua a sovraperformare lo standard: domanda stabile in Europa e in Cina e trend leggermente negativo in Nord America, -3%, mentre il segmento =18” è rimasto resiliente con un +2%», ha commentato Citi, ribadendo il rating buy e il target price a 7 euro sul titolo Pirelli.

Invece, Barclays è intervenuta su Nexi, tagliando il target price da 4,5 a 4,1 euro (rating underweight). Occhio, infine, a Ferrari che ha completato il rinnovamento della sua gamma ibrida con la nuova auto sportiva 849 Testarossa, un omaggio al famoso modello originale Testarossa degli anni '80. Il nuovo veicolo sarà disponibile anche in versione spider con tetto apribile.

(riproduzione riservata)


 



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza