Ftse Mib chiude a 43.458 punti, in ribasso dello 0,27%.
Ferrari il peggior titolo della giornata con -4,4%, male anche Inwit (-2%), Recordati (-1,7%) e Leonardo (-1,76%).
A Milano brillano, invece, Lottomatica (+2,4%), Prysmian (+2,4%), Unicredit (+1,5%) e Fineco (+1,4%).
In Europa chiudono in territorio negativo sia Francoforte (-0,1%) che Parigi (-0,4%). Leggermente positiva Londra con +0,1%.
A due ore e mezza dall’apertura, il Dow Jones viaggia in territorio positivo (+0,5%), diversamente dal Nasdaq (-0,2%).
Wall Street contrastata con Dow Jones in territorio positivo a +0,2% e Nasdaq a -0,4%.
Peggiora il Ftse Mib arrivando a -0,4%, male anche gli altri indici europei con l’unica eccezione di Londra, leggermente positiva a +0,1%.
A Milano i migliori titoli sono Lottomatica (+2,7%) e Prysmian (+2%). Bene anche Fineco (+1,2%) e Unicredit (+1,1%).
La giornata negativa viene guidata da Ferrari (-5,4%), seguono Leonardo (-2,6%), Interpump (-2,4%) e Buzzi (-2,3%).
Con i futures Usa poco mossi in attesa dell’esito, scontato, della riunione della Fed, l’indice Ftse Mib resta in calo dello 0,32% a 43.436 punti, sempre appesantito da Ferrari, Moncler, Buzzi, Nexi e Unipol.
Il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,58% dopo un massimo al 3,6%, il top da fine settembre, e quello del Bund stessa scadenza al 2,87%, nuovo massimo da nove mesi, mentre gli operatori di mercato escludono ulteriori tagli dei tassi da parte della Bce. Il differenziale di rendimento Italia/Germania viaggia a 70,84 punti base.
Il mercato obbligazionario è stato scosso lunedì 8 dicembre dalle dichiarazioni del membro del consiglio direttivo della Bce, Isabel Schnabel, secondo cui la prossima mossa sui tassi di interesse nell'Eurozona sarà più probabilmente un rialzo.
Schnabel ha, inoltre, avvertito che lasciare i tassi invariati troppo a lungo potrebbe comportare un allentamento passivo della politica monetaria. Altri membri del consiglio direttivo della Bce, tra cui il governatore della Banca di Francia, François Villeroy de Galhau, hanno dichiarato oggi, 10 dicembre, di aspettarsi che Francoforte mantenga i tassi ai livelli attuali.
Restano in rosso le borse europee, eccetto Londra (+0,3%). A Milano l’indice Ftse Mib flette dello 0,28% a 43.451 punti alle 13:30, appesantito dalle banche (tranne Unicredit e Banco Bpm), da Buzzi, Ferrari, Moncler, Leonardo, Recordati e Saipem.
L’euro continua a salire dello 0,11% a 1,1638 dollari dopo che la presidente, Christine Lagarde, ha annunciato che la Bce potrebbe rivedere nuovamente al rialzo le sue previsioni economiche già nel Consiglio direttivo della prossima settimana. Intervistata nel corso di un evento del Financial Times, ha sottolineato che «l'economia europea sta facendo meglio di quanto si temesse, possiamo dire che è resiliente e che la crescita resiste».
E ha ricordato che nell'ultimo esercizio di previsioni Francoforte ha alzato le attese «e sospetto che potremmo farlo ancora a dicembre», ha detto, pur precisando di non volersi sbilanciare: «Sarà la prossima settimana, ma la zona euro sta resistendo meglio di quanto avessimo anticipato ad aprile, quando tra dazi e la guerra che stava imperversando tutti pensavano che l'area euro sarebbe caduta pesantemente».
In attesa della decisione della Fed (alle 20 ora italiana) sui tassi (scontato un taglio di 25 punti base) sono tornate ad aumentare le domande di mutui negli Stati Uniti. Nella settimana al 5 dicembre, l'indice che misura il volume delle domande di mutuo ipotecario ha registrato un incremento del 4,8%, dopo il -1,4% registrato la settimana precedente. I tassi sui mutui trentennali sono aumentati al 6,33% dal 6,32% precedente.
I mercati azionari europei, tranne Londra, restano in calo (Dax -0,55%, Cac40 -0,39%, Ftse100 +0,23% e Ftse Mib -0,39% a 43.404 punti, sopra i minimi della seduta, sostenuto da Campari, Prysmian e Lottomatica di cui BofA ha avviato la copertura con un rating buy e un target price a 29 euro; restano deboli le banche, eccetto Unicredit e Banco Bpm) in attesa del verdetto della Fed sui tassi di interesse.
«La storia recente ci insegna la prudenza: le ultime tre sedute «Fed Day» si sono chiuse in territorio negativo. Curioso, però, notare come la volatilità intraday sia stata finora inferiore alla media delle ultime 26 decisioni. È una discesa ordinata, quasi anestetizzata», sottolinea Gabriel Debach, market analyst di eToro.
E proprio qui nasce il dubbio: questa bassa volatilità è segno di un mercato maturo che ha già prezzato tutto, o è solo la quiete ingannevole prima di una nuova tempesta di volatilità? «Quel possibile movimento improvviso che si sprigiona quando il governatore della Fed, Jerome Powell, pronuncia la frase sbagliata al momento sbagliato. Stasera avremo la risposta», spiega Debach. Certo che con un tasso di disoccupazione al 4,4% e rendimenti dei Treasury stabili sopra il 4,1%, «Powell si trova in una strettoia: l'inflazione al 3% gli impedisce di essere troppo colomba, ma i licenziamenti in aumento gli vietano di essere troppo falco. Stasera dovrà convincere i mercati che la Fed può gestire questo atterraggio senza far schiantare l'occupazione».
Il rendimento del Btp 10 anni balza al 3,60% e lo spread con il Bund sale a 71,3 punti base dopo l’asta di Bot annuali per 9 miliardi di euro. Il tasso del Bot con scadenza 14 dicembre 2026 si è attestato al 2,18%, il massimo da metà marzo, rispetto al 2,06% del collocamento di metà novembre. L’11 dicembre sarà la volta del medio/lungo per massimi 5 miliardi spalmati su tre Btp. Si tratterà dell’ultima asa del 2025 dopo che quelle di fine dicembre sono state cancellate.
Piazza Affari accelera al ribasso (-0,77% a 43.239 punti l’indice Ftse Mib alle 10:15 con le banche, Ferrari, Buzzi e Leonardo sotto una pioggia di vendite) e lo spread Btp/Bund è stabile a quota 69,5 punti base dopo che l’Istat ha stimato che a ottobre l'indice della produzione industriale è diminuito dell'1% rispetto a settembre contro attese per un -0,3%. Nella media del trimestre agosto-ottobre il livello della produzione è calato dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti.
L'indice destagionalizzato è aumentato su base mensile solo per l'energia (+0,7%); mentre si sono viste flessioni per i beni di consumo (-1,8%), i beni strumentali (-1,0%) e i beni intermedi (-0,3%). L’euro consolida il rialzo (+0,11% a 1,1637 dollari) in attesa dei dati macro Usa e soprattutto dell’esito della riunione della Fed (scontato un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base). Numeri che per il Codacons dimostrano il perdurare della crisi dell’industria italiana, accentuata dai consumi delle famiglie al palo e dal caro-prezzi che continua a far sentire i suoi effetti sulla spesa degli italiani.
Nell'ultimo meeting del Fomc dell'anno, «la Fed dovrebbe tagliare il tasso di interesse di riferimento di altri 25 punti base. Questa riunione sarà seguita con attenzione, date le divisioni tra i membri del consiglio nell'ultima riunione del comitato di politica monetaria. Per temperare le fluttuanti aspettative del mercato di un taglio dei tassi compreso tra 50 e 75 punti base nel 2026, il tono del discorso di Powell dovrebbe rimanere conservativo», sottolinea Romain Aumond, Quantative Strategist di Natixis IM.
Ci sono due fazioni, ciascuna con un peso di voto praticamente uguale, che sono in disaccordo. Alcuni membri del Fomc ritengono che, data la rigidità dell'inflazione, il mandato della stabilità dei prezzi dovrebbe ora avere la precedenza su quello della piena occupazione. Inoltre, «diverse voci si sono schierate a favore dell'idea che il momentum economico rimanga troppo fragile, date le difficoltà incontrate dalle piccole e medie imprese e dalle famiglie a basso reddito nell'ambito di questo regime di politica monetaria ancora eccessivamente restrittivo», precisa Aumond. «Il graduale deterioramento del mercato del lavoro rafforza la posizione del secondo schieramento».
Borse europee in calo in avvio di seduta (Dax -0,22%, Cac40 -0,27%, Ftse100 -0,15% e Ftse Mib -0,51% a 43.353 punti). Questa sera, alle 20 ora italiana, la Fed comunicherà le decisioni di politica monetaria e aggiornerà il quadro previsionale per il 2025-2026, elemento chiave per gli investitori per ipotizzare il ritmo dei futuri tagli.
Scontato dai mercati con una percentuale vicina al 90% che verrà annunciato un taglio dei costo del denaro da 25 punti base, gli occhi saranno sulle indicazioni sul prosieguo del ciclo. Dai dot plot, in particolare, oltre alle stime sull'economia, emergerà il grado di dispersione all'interno del board, spaccato tra falchi favorevoli a tassi più alti per il timore di un ritorno dell’inflazione e colombe che, sotto il pressing del presidente, Donald Trump, spingono per tagli più rapidi alla luce del rallentamento del mercato del lavoro.
Dunque è probabile che il governatore, Jerome Powell, adotterà un profilo molto cauto in conferenza stampa, con un messaggio che andrà nella direzione di un taglio hawkish: la Fed allenta oggi ma prende tempo e non si impegna su una nuova riduzione dei tassi già a fine gennaio, ribadendo la retorica di scelte data-dependent.
Tutto questo al netto del fatto che sul medio periodo pesa l'incognita del successore dello stesso Powell, il cui mandato scade nel maggio 2026. Il front runner indicato da molti osservatori è Kevin Hassett, consigliere economico della Casa Bianca, più accomodante e vicino alla richiesta di tassi più bassi.
In attesa, il rendimento del Treasury Usa 10 anni cala al 4,18%, viceversa quello del Btp decennale sale al 3,57% con lo spread con il Bund a quota 69,5 punti base in seguito ai commenti da falco della consigliera della Bce, Isabel Schnabel, secondo cui la prossima mossa sarà un rialzo piuttosto che un ribasso dei tassi. Da monitorare l’intervento alle 11:55 della presidente, Christine Lagarde.
Il governatore della Banca di Francia, François Villeroy de Galhau, ha detto a CNews TV ed Europe 1 radio di aspettarsi che la Bce mantenga i tassi di interesse all'attuale livello. Anche il membro del Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, Gediminas Simkus, in un'intervista a Bloomberg News, ha detto che non è necessario abbassare ulteriormente i tassi.
«Abbiamo un tasso d'inflazione più o meno vicino all'obiettivo del 2% nel medio termine, il che suggerisce che non è necessario modificare i tassi d'interesse, non solo alla prossima riunione di dicembre, ma anche in quelle successive», ha affermato Simkus.
In questo contesto il Tesoro colloca 9 miliardi di euro di Bot a 12 mesi. Domani sarà la volta del medio/lungo per massimi 5 miliardi spalmati su tre Btp. Si tratterà delle ultime aste del 2025.
A Milano sale dello 0,67% a 5,736 euro Campari perché la holding lussemburghese Lagfin, che controlla il gruppo, sta negoziando con l'Agenzia delle Entrate per chiudere una controversia fiscale versando 400 milioni di euro, secondo quanto hanno riferito a Reuters alcune fonti a conoscenza della vicenda.
Mentre l’Antitrust ha aperto un'istruttoria sull'acquisizione da parte di Plenitude, controllata di Eni (+0,34% a 16,16 euro), di Acea Energia.
Vendite poi su Leonardo (-1,13% a 48,9 euro), anche se la Germania ha in programma di avviare nel 2029 la produzione di una versione potenziata del missile Taurus costruito da Mbda, joint venture tra Airbus , Bae Systems e Leonardo, secondo una proposta di bilancio che dovrebbe essere approvata dal Parlamento la prossima settimana.Tra l’altro, JP Morgan ha alzato il target price sul titolo Leonardo da 58 a 63 euro (rating overweight).
Stabile a quota 22,26 euro Stm. Taiwan Semiconductor Manufacturing ha riportato un calo mese su mese dei ricavi a novembre, sebbene le vendite siano rimaste nettamente superiori rispetto all’anno precedente. I ricavi sono stati pari a 343,61 miliardi di dollari di Taiwan (11 miliardi di dollari), in calo del 6,5% rispetto ai 367,47 miliardi di ottobre. Tuttavia, le vendite sono risultate superiori del 24,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, riflettendo la continua domanda di chip avanzati utilizzati nell’intelligenza artificiale, nei data center e nel computing ad alte prestazioni.
Nei primi undici mesi del 2025, i ricavi consolidati di Tsmc hanno totalizzato 3,47 trilioni di dollari di Taiwan, in aumento del 32,8% rispetto all’anno precedente. La società pubblicherà i risultati trimestrali a gennaio, quando gli investitori cercheranno aggiornamenti sull’espansione delle capacità produttive, sugli stabilimenti all’estero e sulle indicazioni di spesa in conto capitale per il 2026.
E se Berenberg ha confermato il rating buy e il target price a 25,50 euro su Fineco (-0,73% a 20,45 euro), Jefferies ha tagliato il target price di Ferrari (-1,97% a 318,4 euro) da 345 a 310 euro (rating hold).
Invece, Brunello Cucinelli (-0,52% a 92,12 euro) riunisce il cda sulla programmazione pluriennale e sull’aggiornamento di fine anno. Infine, Seco (-0,18% a 2,795 euro) ha comunicato che, a sei mesi dal lancio, il Seco Application Hub si è rapidamente affermato come un pilastro dell’innovazione Edge AI, proponendo una soluzione concreta per semplificare e accelerare la diffusione dell’Intelligenza Artificiale negli ambienti industriali ed embedded.
Dallo scorso luglio, la piattaforma è cresciuta con un catalogo di applicazioni AI/ML in continua espansione – grazie a nuovi rilasci pubblicati regolarmente e l’obiettivo di raggiungere 150 modelli nei prossimi mesi. Un’evoluzione che sta creando un marketplace dinamico, caratterizzato da decine di nuove soluzioni, immediatamente scalabili, facilmente personalizzabili e progettate per rispondere a esigenze reali in ambiti quali automazione industriale, healthcare, smart mobility e retail.
Borse europee attese in leggero calo (-0,16% il futures sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta. Prevale la cautela in vista della decisione (ore 20 in Italia) sui tassi di interesse della Federal Reserve statunitense. Inoltre le borse cinesi sono state penalizzate dai segnali di una deflazione persistente nel Paese. Chiudono il quadro le tensioni geopolitiche in aumento tra Giappone e Cina, soprattutto dopo che gli Stati Uniti hanno criticato Pechino per aver puntato i radar contro velivoli militari giapponesi durante un’esercitazione la settimana scorsa.
Sebbene ci si aspetti che la banca centrale americana tagli i tassi d’interesse di 25 punti base, gli economisti hanno avvertito del rischio di segnali potenzialmente restrittivi da parte dell'istituto centrale. L’attenzione sarà anche per la conferenza stampa del governatore, Jerome Powell. I future sull’S&P 500 sono poco mossi (+0,05%), il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,185% e il dollaro è debole sia nei confronti dello yen (-0,07% a 156,735) sia nei confronti dell’euro che spunta un +0,05% a 1,1630. Sul fronte Bce parlano alle 11:55 la presidente, Christine Lagarde, e alle 13:30 Sharon Donnery, membro del Consiglio di vigilanza della Banca Centrale Europea.
Alle 10 esce il dato sulla produzione industriale a ottobre dell’Italia, alle 13 l’indice settimanale richieste mutui degli Stati Uniti e alle 16:30 le scorte settimanali di petrolio che vede il futures sul Brent salire dello 0,27% a 62,12 dollari al barile e quello sul Wti dello 0,29% a 58,42 dollari al barile. Mentre il prezzo dell’oro si è stabilizzato (futures -0,04% a 4.233 dollari l’oncia) in vista del taglio dei tassi da parte della Fed.
L’argento ha sovraperformato, salendo a un nuovo record a 62,018 dollari l’oncia grazie alle aspettative di forniture più scarse e di una domanda in miglioramento nel prossimo anno. L’argento è stato designato come minerale critico dal governo degli Stati Uniti, e Washington sembra essere alla ricerca di maggiori fonti per questo metallo a causa delle preoccupazioni legate a potenziali carenze. L’argento è un componente fondamentale dei componenti elettrici e ha numerose applicazioni industriali.
A Milano attenzione a Campari perché la holding lussemburghese Lagfin, che controlla il gruppo, sta negoziando con l'Agenzia delle Entrate per chiudere una controversia fiscale versando 400 milioni di euro, secondo quanto hanno riferito a Reuters alcune fonti a conoscenza della vicenda.
Mentre l’Antitrust ha aperto un'istruttoria sull'acquisizione da parte di Plenitude, controllata di Eni, di Acea Energia.
Quanto a Leonardo, la Germania ha in programma di avviare nel 2029 la produzione di una versione potenziata del missile Taurus costruito da Mbda, joint venture tra Airbus , Bae Systems e Leonardo, secondo una proposta di bilancio che dovrebbe essere approvata dal Parlamento la prossima settimana.Tra l’altro, JP Morgan ha alzato il target price sul titolo Leonardo da 58 a 63 euro (rating overweight).
Da monitorare, inoltre, Stm dopo che Taiwan Semiconductor Manufacturing ha riportato un calo mese su mese dei ricavi a novembre, sebbene le vendite siano rimaste nettamente superiori rispetto all’anno precedente. I ricavi sono stati pari a 343,61 miliardi di dollari di Taiwan (11 miliardi di dollari), in calo del 6,5% rispetto ai 367,47 miliardi di ottobre. Tuttavia, le vendite sono risultate superiori del 24,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, riflettendo la continua domanda di chip avanzati utilizzati nell’intelligenza artificiale, nei data center e nel computing ad alte prestazioni.
Nei primi undici mesi del 2025, i ricavi consolidati di Tsmc hanno totalizzato 3,47 trilioni di dollari di Taiwan, in aumento del 32,8% rispetto all’anno precedente. La società pubblicherà i risultati trimestrali a gennaio, quando gli investitori cercheranno aggiornamenti sull’espansione delle capacità produttive, sugli stabilimenti all’estero e sulle indicazioni di spesa in conto capitale per il 2026.
E se Berenberg ha confermato il rating buy e il target price a 25,50 euro su Fineco, Jefferies ha tagliato il target price di Ferrari da 345 a 310 euro (rating hold).
Invece, Brunello Cucinelli riunisce il cda sulla programmazione pluriennale e sull’aggiornamento di fine anno. Infine, Seco ha comunicato che, a sei mesi dal lancio, il Seco Application Hub si è rapidamente affermato come un pilastro dell’innovazione Edge AI, proponendo una soluzione concreta per semplificare e accelerare la diffusione dell’Intelligenza Artificiale negli ambienti industriali ed embedded.
Dallo scorso luglio, la piattaforma è cresciuta con un catalogo di applicazioni AI/ML in continua espansione – grazie a nuovi rilasci pubblicati regolarmente e l’obiettivo di raggiungere 150 modelli nei prossimi mesi. Un’evoluzione che sta creando un marketplace dinamico, caratterizzato da decine di nuove soluzioni, immediatamente scalabili, facilmente personalizzabili e progettate per rispondere a esigenze reali in ambiti quali automazione industriale, healthcare, smart mobility e retail. (riproduzione riservata)