Ore 15:45 Borse Ue in ordine sparso senza Wall Street
Ore 14:55 Il Ftse Mib cresce con Tim, Leonardo e Ferrari
Il Ftse Mib chiude a 42.409 punti, in rialzo dello 0,5%, sostenuto dall’andamento deciso di Leonardo (+4,5% in una seduta di guadagni per il settore della Difesa europea), Tim (+3,3%) e Banca Popolare di Sondrio (+1,9%). In calo Campari (-1,4%), Terna (-1,2%) e Diasorin (-0,9%). Spread stabile a 89 punti.
In rialzo anche le altre borse europee con Francoforte che guadagna lo 0,5%, Londra lo 0,1% e Parigi lo 0,1%. Chiusa Wall Street.
Senza Wall Street, chiusa per il Labor Day, i mercati europei vanno in ordine sparso. A due ore dalla chiusura, il Ftse Mib viaggia in rialzo dello 0,3% a 42.317 punti, spinto da Tim (+2,5%), Leonardo (+3,9%) e Ferrari (+1,3%). In calo Campari (-1,3%), Terna (-0,9%) e Azimut (-0,9%).
Gli operatori attendono i numeri sul mercato del lavoro statunitense che saranno diffusi nel corso della settimana e che influenzeranno la decisione politica della Federal Reserve a metà settembre. Le aspettative sul taglio dei tassi si sono rafforzate dopo che il presidente Jerome Powell ha detto alla conferenza di Jackson Hole che i banchieri centrali americani sono pronti ad adeguare la politica monetaria se l’inflazione continuerà a moderarsi e il mercato del lavoro mostrerà dei segni di raffreddamento.
Anche il governatore Christopher Waller ha dichiarato di sostenere l'avvio di un ciclo di allentamento della politica monetaria a settembre, seguito da ulteriori allentamenti nei successivi tre-sei mesi. Sul fronte commerciale, una corte d'appello federale statunitense ha stabilito che la maggior parte dei dazi reciproci del presidente Donald Trump sono illegali, dando all'amministrazione tempo fino al 14 ottobre per presentare ricorso alla Corte Suprema.
Seppur in assenza di Wall Street chiusa per festività, i mercati azionari del Vecchio continente restano in frazionale rialzo (Dax +0,45%, Cac40 +0,03%, Ftse100 +0,07% e Ftse Mib +0,31% a 42.328 punti alle 14:55 con alcune banche, come Bper e Mediobanca che perdono smalto insieme ad Azimut, Campari e Terna; il poker Tim, Stellantis, Leonardo e Ferrari resta il migliore).
Oltre al prezzo dell’oro anche i prezzi del greggio hanno virato al rialzo, mentre i timori per l'aumento della produzione e l'impatto dei dazi statunitensi sulla domanda compensano le interruzioni dell'offerta causate dall'intensificarsi degli attacchi aerei tra Russia e Ucraina e dalla pressione esercitata da un dollaro più debole. il futures sul Brent sale dell’1,22% a 68,3 dollari al barile e quello sul Wti dell’1,20% a 64,7 dollari al barile. I mercati rimangono preoccupati per i flussi di petrolio russo, con le spedizioni settimanali dai suoi porti scese al minimo delle ultime quattro settimane: 2,72 milioni di barili al giorno, segnala Reuters.
Milano resta positiva con un +0,30% a 42.324 punti alle 13:25 grazie all’exploit di Stellantis (+1,27%) e di Leonardo (+3,26%), premiata come Fincantieri (+0,98%, l’azione ha aggiornato i massimi storici a 20,80 euro) dagli acquisti su tutto il settore europeo della difesa, e al recupero di Tim (+2,5%), penalizzato la settimana scorsa dalle parole dell'ad di Iliad che ha escluso una fusione con il colosso tlc italiano.
Più dimessa Parigi (+0,03%) con il primo ministro, Francois Bayrou, che si prepara a dare il via oggi, 1° settembre, a una serie di colloqui con i partiti politici francesi, cercando di evitare il crollo del suo governo nel voto di fiducia della prossima settimana che, secondo i leader dell'opposizione, è destinato a fallire.
I partiti dell'opposizione hanno detto che faranno cadere il governo di minoranza con il voto dell'8 settembre, che Bayrou ha annunciato a sorpresa la scorsa settimana nel tentativo di far passare piani impopolari per una stretta di bilancio nel 2026. Il capo del Partito socialista di opposizione, Olivier Faure, ha detto il 31 agosto che la decisione di votare contro Bayrou è «definitiva» perché considera il premier inaffidabile. Lo spread Btp/Bund resta intorno a 89 punti base ma salgono sia i rendimenti dei titoli di Stato italiani (Btp 10 anni al 3,64%) sia di quelli francesi (Oat 10 anni al 3,535%).
Restano in frazionale rialzo le borse europee (Dax +0,33%, Cac40 +0,23%, Ftse100 +0,22% e Ftse Mib +0,47% a 42.394 punti alle 12:05 con Ferrari, +1,28%, Leonardo, +2,52%, Prysmian, +1,45%, e Tim, +2,73%, i migliori; stonano Azimut, in calo dello 0,85%, e Saipem, -0,4%) con Wall Street chiusa per festività.
Lo spread Btp/Bund è inchiodato a 88,4 punti base. L’euro accelera al rialzo (+0,43% a 1,1720 dollari). A luglio il tasso di disoccupazione destagionalizzato dell'area dell'euro è sceso al 6,2% rispetto al 6,3% di giugno del 2025 e al 6,4% di luglio del 2024. Il tasso di disoccupazione nell'Ue era del 5,9% a luglio di quest’anno, anch'esso in calo rispetto al 6% di giugno del 2025 e di luglio del 2024.
Eurostat ha stimato che 13,025 milioni di persone nell'Ue, di cui 10,805 milioni nell'area dell'euro, fossero disoccupate a luglio. Il calo della disoccupazione «suggerisce che l'economia della zona euro rimane resiliente di fronte all'incertezza globale. Una modesta crescita economica sembra realistica nei prossimi trimestri, poiché il mercato del lavoro solido dovrebbe sostenere una certa ripresa interna», commentano gli economisti di Ing.
I mercati azionari europei, anche senza la bussola di Wall street chiusa per festività, consolidano il rialzo dopo che l’attività manifatturiera della zona euro si è espansa ad agosto per la prima volta dalla prima metà del 2022. Francoforte guadagna lo 0,45%, Parigi lo 0,34%, Londra lo 0,26% e Milano lo 0,53% a 42.418 punti con Buzzi, Leonardo, Stellantis, Tim, Prysmioan e Recordati che guadagnano oltre un punto percentuale.
L'euro consolida sopra 1,17 dollari (+0,39%) dopo che l’indice Pmi del settore manifatturiero della zona euro è salito ad agosto al massimo da oltre tre anni a 50,7 da 49,8 di luglio, superando la soglia di 50 che separa la crescita dalla contrazione. Il dato è superiore alla stima preliminare di 50,5. La crescita della produzione industriale ha raggiunto il livello più forte da marzo 2022 e i nuovi ordini, un importante indicatore della domanda, si sono espansi al ritmo più elevato di quasi tre anni e mezzo, segnala Reuters.
Anche il settore manifatturiero francese ha registrato un'espansione ad agosto per la prima volta da gennaio 2023, sebbene le prospettive rimangano incerte a causa della crisi politica. L'indice finale Pmi del settore manifatturiero francese è salito a 50,4 punti ad agosto da 48,2 a luglio. Il dato di agosto ha superato anche la lettura preliminare di 49,9 punti.
Quanto al settore manifatturiero tedesco ha mostrato segni di resilienza lo scorso mese, portandosi a 49,8 da 49,1 di luglio, leggermente al di sotto della lettura iniziale di 49,9 ma il valore più alto da quando l'indice è sceso sotto la soglia di 50 che separa la crescita dalla contrazione a metà del 2022, precisa Reuters. Merito dell'incremento dei nuovi ordini e della produzione, con i primi in crescita per il terzo mese consecutivo.
Borse europee in rialzo in avvio di seduta con Wall Street chiusa per festività. L’indice Dax segna un +0,43%, il Cac40 un +0,32%, il Ftse100 un +0,34% e il Ftse Mib un +0,46% a 42.392 punti. La Francia resta sorvegliata speciale dopo che i partiti di opposizione hanno detto che faranno cadere il governo di minoranza nel voto di fiducia dell'8 settembre, annunciato inaspettatamente la scorsa settimana dal premier, Francois Bayrou, in seguito alla stretta di bilancio nel 2026.
Per la presidente della Bce, Christine Lagarde, Parigi non si trova attualmente in una situazione tale da richiedere l'intervento del Fmi, ma il rischio della caduta di un governo nella zona euro è preoccupante. Parlando all'emittente Radio Classique, Lagarde ha affermato che la disciplina fiscale rimane un imperativo in Francia e che sta osservando con molta attenzione la situazione degli spread francesi con Parigi ora più vicina a Roma che a Berlino. Lo spread Btp/Bund scambia poco mosso a 89,16 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in aumento al 3,64% e quello Oat/Bund in calo a 78 punti base con il rendimento dell’Oat 10 anni al 3,52%.
Sul listino milanese spunta un +0,97% a 7,91 euro Mps con le adesioni all'offerta su Mediobanca (+0,63% a 20,83 euro) al 29 agosto salite al 28,0387% dei titoli oggetto dell'ops, dal 27% del giorno precedente. Ai prezzi di chiusura di venerdì lo sconto dell'offerta Mps è salito al 4%. Oggi 1° settembre il cda di Mps dovrebbe valutare l'andamento delle adesioni all'offerta e potrebbe decidere di aggiungere una componente cash per rendere più attraente l’ops e accelerare i conferimenti.
Intanto, l'accordo di consultazione tra i soci di Mediobanca si è ridotto dal 7,41% al 6,91% del capitale sociale. Questo dopo che il 26 agosto il Gruppo Ferrero ha venduto l'intera partecipazione (3.370.254 azioni, corrispondenti allo 0,41% del capitale sociale) e, pertanto, non fa più parte dell'accordo. Inoltre, a seguito delle vendite effettuate il 26 e il 28 agosto, la partecipazione del Gruppo Lucchini è pari a 3.037.805 azioni (0,37% circa del capitale sociale), suddivise tra Sinpar (2.256.868 azioni 0,28%) e Gilpar (780.937 azioni, 0,10%).
Ora Fin.Priv. (detenuta da Generali, Italmobiliare, Pirelli, Stellantis, Telecom, Unipol) ha l'1,76% del capitale sociale di Piazzetta Cuccua. Monge & C. l’1,19%, Finprog Italia (Gruppo Doris) lo 0,98%, il Gruppo Gavio lo 0,14%, il Gruppo Lucchini lo 0,37%, il Gruppo Pecci lo 0,57%, Plt Holding (famiglia Tortora) lo 0,49%, Fin. Fer. (Gruppo Pittini) lo 0,43%, Gruppo Aspesi lo 0,34%, Mais lo 0,24%, Valsabbia Investimenti lo 0,15%, Afl (Federico Falck) lo 0,14% e Romano Minozzi lo 0,11%.
Mentre il 26 agosto BlackRock ha superato la soglia del 5% nel capitale di Tim (+1,88% a 0,4173 euro), depresso la scorsa settimana dopo che la francese Iliad si è sfilata dalle nozze con il colosso tlc italiano. Nel comparto automotive non sono da meno Stellantis (+0,83% a 8,252 euro) e Ferrari (+1,08% a 411,1 euro) Quanto a Mfe (+1,93% a 3,172 euro l’azione di categoria A) termina il periodo supplementare dell’opa sulle azioni ProSieBenSat.1.
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Da monitorare anche Brunello Cucinelli (-0,06% a 98,76 euro) su cui Berenberg ha confermato il rating buy e il target price a 125 euro: «con i risultati del primo semestre del 2025 il management del gruppo ha di nuovo adottato un tono molto sicuro. Mentre la maggior parte degli altri marchi del settore del lusso si è concentrata sul taglio dei costi, se non addirittura sulla ristrutturazione, il tema centrale per Brunello Cucinelli rimane gli investimenti per crescere, sia in termini di capex per nuove fabbriche e contratti di locazione per nuovi negozi, sia per il marketing», spiega Berenberg.
«A nostro avviso, ciò riflette non solo l’attenzione del brand al lusso assoluto, ma anche il suo impegno per l’esclusività più che per la desiderabilità. Unito all’impegno per la qualità e alla sua catena di approvvigionamento unica, questo sostiene il valore del brand e il potere di determinare i prezzi. La valutazione resta un ostacolo ma, in un contesto di storie di crescita in diminuzione nel più ampio mercato europeo, il premium probabilmente persisterà. Per cui il rating sull’azione resta buy», conclude Berenberg.
E se la Lazio (+0,48% a 1,045 euro) ha vinto in casa per 4-0 contro il Verona, la Juventus (+1,70% a 2,986 euro) ha vinto fuori casa contro il Genoa per 1-0, confermando il primo posto in classifica del campionato di serie A. Il club ha anche raggiunto un accordo con la società Nottingham Forest Fc per la cessione a titolo definitivo dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore Nicolò Savona a fronte di un corrispettivo di 13 milioni. Tale operazione genera un impatto economico positivo sull'esercizio in corso pari a circa 12 milioni.
Borse europee attese in frazionale rialzo (+0,09% il futures all’Eurostoxx50). Da ricordare la chiusura di Wall Street per la festività del Labor day. Al summit Shanghai Cooperation Organisation di Tianjin che ha visto la partecipazione anche del presidente russo, Vladimir Putin, e dei leader di Iran, Pakistan e di quattro Stati dell'Asia centrale, il presidente cinese, Xi Jinping, ha esortato i membri dell'Organizzazione a sfruttare il loro «mercato su vasta scala», rivelando al contempo la sua ambizione di creare un nuovo ordine economico e di sicurezza globale che rappresenta una sfida per gli Stati Uniti. Il giorno prima, il premier indiano Modi e lo stesso Xi hanno detto che India e Cina sono partner nello sviluppo, non rivali.
Fronte dazi, la Corte d'appello del distretto federale di Washington si è espressa contro buona parte delle tariffe reciproche messe in campo dal presidente statunitense, Donald Trump, definendoli «illegali». La Corte ha stabilito che i dazi restino in vigore fino al 14 ottobre per permettere all'amministrazione americana di presentare appello alla Corte suprema. La decisione non ha un impatto sui dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio. Il consigliere per il commercio della Casa Bianca, Peter Navarro, ha detto a Fox News che l'amministrazione è fiduciosa che la Corte suprema, dove ci sono 6 esponenti espressione dei conservatori su 9, possa sostenere i dazi.
Lo spread Btp/Bund riparte da quota 88,9 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in aumento al 3,65%. Venerdì 29 agosto in chiusura era indicato a 10 centesimi lo scarto di rendimento tra il Btp e l'equivalente Oat (il 10 anni rende il 3,53%), che ha però scadenza maggio 2035. Il presidente francese, Emmanuel Macron, il 29 agosto ha assicurato che porterà avanti il suo mandato fino alla scadenza nel 2027, respingendo le speculazioni secondo cui potrebbero esserci pressioni affinché lasci l'incarico nel caso in cui il governo perda il voto di fiducia l’8 settembre.
L'appuntamento macro di maggior rilievo della settimana sarà con i dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti che verranno diffusi venerdì e che offriranno un'importante fotografia dello stato di salute della prima economia al mondo. L’euro balza dello 0,45% a 1,1723 dollari in attesa alle 10 dell’indice Pmi manifatturiero finale ad agosto dell’Eurozona e alle 11 del tasso di disoccupazione a luglio sempre dell’Eurozona. Si segnalano anche gli interventi di alcuni membri della Bce: alle 14 è in agenda il discorso di Schnabel, alle 16 quelle di Cipollone e alle 19:30 quello della presidente Lagarde.
I prezzi del petrolio scendono dopo il calo mensile registrato ad agosto, con i trader preoccupati per un potenziale eccesso di offerta e per le tensioni geopolitiche. Il futures sul Brent scende a 67,37 dollari al barile (-0,16%), mentre il Wti è andato sotto 64 a 63,94 dollari al barile (-0,11%). Mentre Washington cerca di costringere l’India a interrompere le importazioni di petrolio russo aumentando i dazi, Nuova Delhi ha difeso i propri legami con la Russia, definendo le azioni di Washington «ingiuste, ingiustificate e irragionevoli». Allo stesso tempo, i raffinatori locali non hanno smesso di acquistare greggio da Mosca.
L’Opec+ dovrebbe tenere un incontro il prossimo 7 settembre per discutere la prossima mossa, mentre l’Agenzia Internazionale dell’Energia ha previsto che il mercato dovrà affrontare un surplus record il prossimo anno. «L’attenzione ora è sul prossimo incontro dell’Opec+, dove le discussioni si concentreranno sul possibile ripristino dei rimanenti 1,65 milioni di barili al giorno di tagli volontari alla produzione», ha detto Gao Mingyu, chief energy analyst presso Sdic Essence Futures Co. «Dopo la stagione di picco, quella estiva, la pressione dell’eccesso di offerta nel mercato del petrolio diventerà più evidente». Negli Stati Uniti, i fondi hedge hanno ridotto la loro posizione rialzista sul petrolio statunitense al livello più basso degli ultimi circa 18 anni, poiché l’incertezza sulla politica economica ha aggravato le preoccupazioni riguardo all’eccesso di offerta.
Viceversa, il prezzo dell’oro sale sul massimo degli ultimi quattro mesi, sostenuto dalle speranze di un taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve a settembre (secondo lo strumento Cme FedWatch, i mercati stanno prezzando una probabilità vicina al 90% di un taglio di 25 punti base questo mese), mentre l’indipendenza della Fed e le preoccupazioni sui dazi statunitensi hanno aumentato la domanda di metallo giallo come bene rifugio. L’oro spot cresce dello 0,9% a 3.480,56 dollari l’oncia, il livello più alto da metà aprile. I contratti futures sull’oro salgono dell’1% a 3.551 dollari l’oncia. Si preparano al quinto giorno consecutivo di forti guadagni, dopo un balzo di quasi il 5% ad agosto. In corsa anche i prezzi dell’argento che hanno raggiunto il massimo da 14 anni: futures +2% a 41,54 dollari.
Sul listino milanese occhio a Mps con le adesioni all'offerta su Mediobanca al 29 agosto salite al 28,0387% dei titoli oggetto dell'ops, dal 27% del giorno precedente. Ai prezzi di chiusura di venerdì lo sconto dell'offerta Mps è salito al 4%. Oggi 1° settembre il cda di Mps dovrebbe valutare l'andamento delle adesioni all'offerta e potrebbe decidere di aggiungere una componente cash per rendere più attraente l’ops e accelerare i conferimenti.
Intanto, l'accordo di consultazione tra i soci di Mediobanca si è ridotto dal 7,41% al 6,91% del capitale sociale. Questo dopo che il 26 agosto il Gruppo Ferrero ha venduto l'intera partecipazione (3.370.254 azioni, corrispondenti allo 0,41% del capitale sociale) e, pertanto, non fa più parte dell'accordo. Inoltre, a seguito delle vendite effettuate il 26 e il 28 agosto, la partecipazione del Gruppo Lucchini è pari a 3.037.805 azioni (0,37% circa del capitale sociale), suddivise tra Sinpar (2.256.868 azioni 0,28%) e Gilpar (780.937 azioni, 0,10%).
Ora Fin.Priv. (detenuta da Generali, Italmobiliare, Pirelli, Stellantis, Telecom, Unipol) ha l'1,76% del capitale sociale di Piazzetta Cuccua. Monge & C. l’1,19%, Finprog Italia (Gruppo Doris) lo 0,98%, il Gruppo Gavio lo 0,14%, il Gruppo Lucchini lo 0,37%, il Gruppo Pecci lo 0,57%, Plt Holding (famiglia Tortora) lo 0,49%, Fin. Fer. (Gruppo Pittini) lo 0,43%, Gruppo Aspesi lo 0,34%, Mais lo 0,24%, Valsabbia Investimenti lo 0,15%, Afl (Federico Falck) lo 0,14% e Romano Minozzi lo 0,11%.
Mentre il 26 agosto BlackRock ha superato la soglia del 5% nel capitale di Tim, depresso la scorsa settimana dopo che la francese Iliad si è sfilata dalle nozze con il colosso tlc italiano. Quanto a Mfe termina il periodo supplementare dell’opa sulle azioni ProSieBenSat.1.
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Tim, l’azione cade ancora: -1%. Ma forse la partita con Iliad non è davvero chiusa. Gli analisti
Da monitorare anche Brunello Cucinelli su cui Berenberg ha confermato il rating buy e il target price a 125 euro: «con i risultati del primo semestre del 2025 il management del gruppo ha di nuovo adottato un tono molto sicuro. Mentre la maggior parte degli altri marchi del settore del lusso si è concentrata sul taglio dei costi, se non addirittura sulla ristrutturazione, il tema centrale per Brunello Cucinelli rimane gli investimenti per crescere, sia in termini di capex per nuove fabbriche e contratti di locazione per nuovi negozi, sia per il marketing», spiega Berenberg.
«A nostro avviso, ciò riflette non solo l’attenzione del brand al lusso assoluto, ma anche il suo impegno per l’esclusività più che per la desiderabilità. Unito all’impegno per la qualità e alla sua catena di approvvigionamento unica, questo sostiene il valore del brand e il potere di determinare i prezzi. La valutazione resta un ostacolo ma, in un contesto di storie di crescita in diminuzione nel più ampio mercato europeo, il premium probabilmente persisterà. Per cui il rating sull’azione resta buy», conclude Berenberg.
E se la Lazio ha vinto in casa per 4-0 contro il Verona, la Juventus ha vinto fuori casa contro il Genoa per 1-0, confermando il primo posto in classifica del campionato di serie A. Il club ha anche raggiunto un accordo con la società Nottingham Forest Fc per la cessione a titolo definitivo dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore Nicolò Savona a fronte di un corrispettivo di 13 milioni. Tale operazione genera un impatto economico positivo sull'esercizio in corso pari a circa 12 milioni. (riproduzione riservata)