skin track
Vai al VideoCenter

Accordo tra Hamas e Netanyahu per sospendere combattimenti a Gaza

Mercati Azionari Leggi dopo

Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in calo dell’1,6%. Ferrari affonda, -15,4% | IL VIDEO

di Francesca Gerosa e Giulia Venini
09 ottobre 2025, 08:16 Ultimo aggiornamento: 18:39

Piazza Affari la peggiore d’Europa. Giù Exor (-8,7%). Buzzi vola del 5,1% sulla scia del cessate il fuoco a Gaza, dove si spera in una rapida ricostruzione | Ftse Mib future: spunti operativi in diretta per giovedì 9 ottobre | Il calendario macro di oggi | Oro sopra 4.000 dollari l’oncia, Ray Dalio: è più sicuro del dollaro

  • Ore 15:30 Ftse Mib in rosso, in Medioriente cessate il fuoco
  • Ore 15:00 Ftse Mib in calo
  • Ore 13:25 Milano la peggiore in Ue, Ferrari precipita: Citi conferma sell per la guidance al 2030 troppo prudente
  • Ore 11:50 Il Ftse Mib accelera al ribasso, Ferrari si schianta. Prese di profitto sul petrolio
  • Ore 10:20 Il Ftse Mib resta in calo con Leonardo, Ferrari e Moncler. Focus sull’Eurogruppo
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib scende con Unicredit e Banco Bpm, dollaro debole dopo l’allarme di Dimon (JP Morgan): rischio correzione per Wall Street
  • Ore 08:10  Europa attesa poco mossa, realizzi su oro e petrolio dopo l’accordo sul piano di pace per Gaza

Nel giorno dell’annuncio del cessate il fuoco in Medioriente, le principali borse europee sono negative e il Ftse Mib chiude in calo dell’1,6% a 42.791 punti, affossato dal tracollo del 15,4% di Ferrari dopo i dati sulla guidance, ritenuta dagli investitori troppo prudente. Da qui consegue il forte ribasso di Exor (-8,7%). Male anche Recordati (-2,7%), e Moncler (-2%). Da registrare lo sprint di Buzzi, che termina la seduta in rialzo del 5,1%. Bene anche Telecom Italia (+2,9%) e Italgas (+1,25%). 

Spread in lieve rialzo a 84 punti, cambio euro dollaro a 1,15. 

Oltreoceano, i principali titoli viaggiano in territorio negativo. Il resoconto dell’ultima riunione della Fed ha messo in luce le preoccupazioni per l’inflazione, che potrebbe ostacolare tagli decisi dei tassi d’interesse, già scontati dai mercati. Nonostante ciò, la maggior parte dei membri della banca centrale resta favorevole a ulteriori riduzioni dei tassi nel corso dell’anno.

Futures sull’oro pari a 4.023 dollari l’oncia, con un massimo giornaliero di di 4.077.

Sulla performance di Ferrari si è espresso Gabriel Debach, market analyst di eToro: «Le vendite non sono dovute a un piano 2030 debole, bensì a un piano più realistico che visionario. Dopo anni di crescita sostenuta, Ferrari non cerca più di accelerare. Sceglie di controllare la velocità per non uscire di pista. Da qui al 2030, non sostituisce la qualità alla crescita, ma protegge la qualità sacrificando la velocità». «La Ferrari che il mercato sognava si è rivelata una Ferrari più fedele e prudente. Non da pole position, ma non per questo fuori dal podio».

Ore 15:30 Ftse Mib in rosso, in Medioriente cessate il fuoco

Israele e Hamas hanno firmato l'accordo per il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi israeliani in cambio di prigionieri palestinesi. Funzionari di entrambe le parti hanno confermato di aver firmato l'accordo a seguito di colloqui indiretti nella località egiziana di Sharm el-Sheikh.

L’America apre contrastata, con il Nasdaq in debole ribasso. Sul fronte italiano, il Ftse Mib rimane in rosso, affossato da Ferrari al -13,6%, dopo i dati sulla guidance 2025 che, seppur positivi, i mercati hanno giudicato troppo prudenti. Quella della casa automobilistica è la caduta più massiccia dal 2016.

Sprint di Buzzi al +4,8%, seguita da Telecom, all’1,8%.

Spread in calo a 82 punti.  

Ore 15:00 Ftse Mib in calo

Con i futures Usa poco mossi, Piazza Affari resta in calo dell’1% a 43.038 punti alle 15:00 a causa del flop di Ferrari (-14%), con il mercato deluso per la guidance al 2030, giudicata dagli analisti troppo prudente. Tim (+2,18%) e i duo Buzzi (+4,2%). Cementir (+9,95%) le migliori.

In assenza dei dati macro americani a causa dello shutdown del governo statunitense, l’euro cala dello 0,05% a 1,1612 dollari e lo spread Btp/Bund è fermo a quota 82 punti base. I verbali dell'ultima riunione della Bce hanno mostrato una decisione unanime di mantenere i tassi di interesse invariati, considerando questo approccio come la risposta più appropriata all'incertezza ancora elevata in corso, ha commentato gli economisti di Ing.

Nella riunione della Banca Centrale Europea di settembre non c'è stata pressione immediata per modificare i tassi. «L'ambiente resta più incerto del solito, soprattutto a causa del contesto ancora volatile della politica commerciale globale, ma anche per via degli sviluppi geopolitici. Tale incertezza potrebbe giustificare anche il mantenimento dei tassi invariati», si legge nei verbali dell'ultimo meeting di Francoforte che aggiunge: «l'attuale livello dei tassi di interesse debba essere considerato sufficientemente robusto per gestire eventuali shock, tenendo conto dei rischi inflazionistici bilaterali e di un'ampia gamma di scenari possibili».

Ore 13:25 Milano la peggiore in Ue, Ferrari precipita: Citi conferma sell per la guidance al 2030 troppo prudente

Milano è la piazza peggiore in Europa (-1,21% a 42.959 punti alle 13:25) a causa della caduta di Ferrari (-14,7% teorico). A detta di Citi le nuove previsioni della Rossa per il 2030 sono inferiori alle aspettative sue e del consenso.

La guidance per il 2030 indica un fatturato a 9 miliardi di euro (10% in meno rispetto alle previsioni del consenso a 10 miliardi), un ebitda rettificato superiore a 3,60 miliardi (con un margine oltre il 40%), un ebit rettificato oltre 2,75 miliardi (margine superiore al 30%), il 15% al di sotto delle previsioni del consenso pari a 3,25 miliardi/margine al 32,3%.

L'utile per azione per l'esercizio 2030 pari a 11,50 euro implica un tasso medio annuo di crescita dell'eps del 5,5% rispetto al 2025 con una crescita annua dei ricavi del 4,9%. «Questo dato è inferiore alle nostre stime e riflette, a nostro avviso, l'approccio prudente del management della casa di Maranello», continua Citi.

Date le elevate valutazioni iniziali, «riteniamo che sarebbe stato difficile per il management fornire una guidance di crescita che fosse sia realizzabile che sufficientemente elevata. Alla luce di questa guidance, sebbene conservativa, riteniamo che vi sia un certo rischio sia per le stime di eps del consenso sia per i multipli di breve termine. Il rating su Ferrari resta, quindi, sell con un target price a 380 euro», conclude Citi.

Di segno opposto Buzzi (+3,7%) e Tim, Terna, Stellantis e Generali, in rialzo di oltre un punto percentuale, quest’ultima in seguito alla partnership tra Alleanza Assicurazioni e Banca Generali nell'insurbanking. Grazie a questa intesa, Generali amplia l'offerta di servizi per i clienti, unendo la forza e la qualità distributiva di Alleanza e il know how di Banca Generali nel private banking e nella gestione degli investimenti.


Ore 11:50 Il Ftse Mib accelera al ribasso, Ferrari si schianta. Prese di profitto sul petrolio

I mercati azionari europei restano contrastati: Dax +0,28%, Cac40 +0,23%, Ftse100 -0,42% e Ftse Mib -0,49% a 43.269 punti alle 11:50 con Ferrari sospesa con un teorico -7,5%, nonostante al Capital Markets Day abbia annunciato la revisione al rialzo della guidance 2025: ricavi a oltre 7,1 miliardi di euro e incremento del dividend pay-out al 40%. Al 2030 si aspetta un ebitda adjusted di almeno 3,6 miliardi, target che il mercato sembra giudicare prudenti. Bene Buzzi (+3,6%), Stellantis e Tim che guadagnano oltre un punto percentuale. In ripresa le banche.

In Europa, invece, le banche sono sotto pressione: Hsbc scende del 5,8% dopo che l'istituto di credito britannico ha annunciato il lancio di un’opa su Hang Seng Bank, un'operazione del valore di 13,6 miliardi di dollari. Anche Lloyds Banking Group cade del 2,9% perché dovrà accantonare maggior liquidità per coprire i costi di risarcimento dei clienti dei finanziamenti automobilistici nell'ambito di un'indagine.

I prezzi del greggio continuano a scendere in scia alle prese di profitto (futures sul Brent -0,21% a 66,11 dollari al barile) con gli investitori che guardano da una parte all'accordo per il cessate il fuoco a Gaza, che può allentare le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, e dall'altra allo stallo dei colloqui di pace in Ucraina, che può rafforzare le sanzioni contro la Russia e frenare le esportazioni di greggio.

 

Ore 10:20 Il Ftse Mib resta in calo con Leonardo, Ferrari e Moncler. Focus sull’Eurogruppo

Borse europee deboli, soprattutto Londra (-0,39%) e Milano (-0,30% a 43.345 punti alle 10:20 con Leonardo, Moncler e Ferrari, la cui offerta di prodotti sarà per il 40% Ice, 40% ibrida e 20% elettrica nel 2030, tra i peggiori, contro corrente Buzzi con un +2% e Tim con un +1,8%).

In attesa della riunione dell’Eurogruppo, a cui partecipano la presidente della Bce, Christine Lagarde, e Cipollone, l'Ue ha previsto di mobilitare oltre 400 miliardi di euro entro il 2027 per Global Gateway, un’iniziativa volta a incrementare gli investimenti nel Sud globale, ha spiegato la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.

In origine, Global Gateway mirava a investire 300 miliardi di euro, metà dei quali in Africa, tra il 2021 e il 2027, come alternativa all'iniziativa cinese. I progetti riguardano settori come l'energia, i trasporti, l'istruzione e la ricerca, oltre a partenariati per aiutare l'Ue ad assicurarsi minerali cruciali per la sua transizione verde e a ridurre la dipendenza dalla Cina.

Ore 09:05 Il Ftse Mib scende con Unicredit e Banco Bpm, dollaro debole dopo l’allarme di Dimon (JP Morgan): rischio correzione per Wall Street

Borse europee miste in avvio di seduta. Francoforte sale dello 0,12%, Parigi dello 0,21%, Londra cede lo 0,30% e Milano dello 0,21% a 43.394 punti. A Francoforte, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ospita il German Federal Government Automotive Dialogue, appuntamento che riunisce costruttori e fornitori del settore auto per discutere politiche industriali e innovazione. 

Focus sul caos politico in Francia
 

A Parigi l’attenzione si sposta sulla nomina del nuovo primo ministro da parte del presidente, Emmanuel Macron, prevista entro le prossime 48 ore. I futures di Wall Street sono poco mossi, con quello sull’S&P 500 in rialzo dello 0,03%. Sul fronte obbligazionario, la curva dei Treasury prosegue il movimento di bull flattening, mentre il dollaro si indebolisce leggermente contro euro, non contro lo yen: l’euro risale a 1,1622 (+0,04%) e lo yen viaggia a 152,931 (-0,17%). Il petrolio prosegue la correzione dopo l’annuncio del piano di pace in Medio Oriente, mentre l’oro arretra dai massimi storici.

Dollaro debole dopo l’allarme di Dimon (JP Morgan): rischio correzione per Wall Street

Il ceo di JP Morgan, Jamie Dimon, ha messo in guardia dal rischio di una correzione significativa del mercato azionario statunitense entro i prossimi sei mesi o due anni, come riporta la BBC. «Sono molto più preoccupato di altri», ha detto Dimon, aggiungendo che ci sono «molte cose là fuori» che creano un'atmosfera di incertezza, indicando fattori di rischio come le tensioni geopolitiche, la spesa fiscale e la rimilitarizzazione globale.

Spread stabile a 82
 

Lo spread Btp/Bund è stabile a 82,18 punti base e il rendimento del Btp 10 anni sale leggermente al 3,50%. In serata a mercato chiuso, dal Tesoro i dettagli dell'asta a medio e lungo termine di martedì 14 ottobre. Secondo un Unicredit, Via XX settembre riaprirà il Btp gennaio 2029 per 2,5-3 miliardi di euro, il Btp novembre 2032 per 2,5-3 miliardi e il Btp ottobre 2040, o un altro titolo nella parte a 20 anni della curva, per 1,5-2 miliardi.

A Milano giù Unicredit, Banco Bpm, Ferrari. Bene Stm. Vola Italmobiliare

Sul listino milanese Stm sale dello 0,49% a 24,82 euro dopo che gli Stati Uniti hanno approvato l'esportazione di chip Nvidia verso gli Emirati Arabi Uniti per un valore di diversi miliardi di dollari, secondo quanto ha riferito Bloomberg. Il Bureau of Industry and Security del Dipartimento del Commercio ha rilasciato le licenze di esportazione di Nvidia in base ai termini di un accordo bilaterale sull'intelligenza artificiale stipulato a maggio. L'accordo darebbe impulso alla costruzione da parte degli Emirati Arabi Uniti di centri dati fondamentali per lo sviluppo di modelli di AI.

Vendite, viceversa, su Ferrari (-1,46% a 412,4 euro) che tiene il Capital Markets Day e presenta la sua prima auto elettrica. Anche Italmobiliare (+3,46% a 32,9 euro) tiene il Capital Markets Day

In calo anche tutte le banche, compreso Banco Bpm (-0,38% a 12,94 euro), al centro delle indiscrezioni riportate da MF secondo cui l'istituto di credito avrebbe manifestato interesse per l'acquisizione di una quota di Banca di Asti da Fondazione Cr Asti, attuale primo azionista con il 32%. L'operazione, qualora si concretizzasse, potrebbe portare Banco Bpm a rafforzare la propria presenza nel segmento retail e territoriale. Sotto pressione nel settore anche Unicredit (-1,18% a 63,67 euro).

La Fondazione avrebbe avviato un processo di riduzione della partecipazione per adeguarsi ai vincoli sulle quote detenute dagli enti bancari. Attualmente il Banco possiede il 9,9% di Cr Asti, ma secondo MF non si esclude che l'operazione possa evolvere in un'acquisizione completa della banca se si raggiungesse un accordo anche con gli altri soci.

Focus, infine, su Edison perché dirigenti della controllante Edf stanno incontrando banchieri d'affari a Parigi mentre l'azienda francese valuta le opzioni per la società italiana, compreso un ritorno in borsa (è quotata solo l’azione di risparmio, -0,78% a 2,56 euro).

Ore 08:10 Europa attesa poco mossa, realizzi su oro e petrolio dopo l’accordo sul piano di pace per Gaza

Atteso un avvio poco mosso per le borse europee (+0,04% il futures sull’Eurostoxx50) nonostante Israele e Hamas abbiano annunciato di aver raggiunto un accordo sul cessate il fuoco e sugli ostaggi, atteso da tempo. Rappresenta la prima fase del piano del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per porre fine a una guerra a Gaza che ha ucciso più di 67.000 persone e ridisegnato il Medio Oriente. I colloqui in Egitto hanno prodotto un accordo sulla fase iniziale del piano in 20 punti di Trump per portare la pace nell'enclave palestinese. Anche i futures Usa sono solo in leggero rialzo (+0,13% quello sul Dow Jones e +0,10% quello sull’S&P500).

Realizzi su petrolio e oro

Di riflesso, i prezzi del petrolio si stabilizzano, mentre il secondo aumento settimanale consecutivo delle scorte di petrolio statunitensi ha aggiunto pressione sui prezzi. Il futures sul Brent si limita a un +0,03% a 66,27 dollari al barile, mentre quello sul Wti arretyra dello 0,02% 62,53 dollari al barile. All’inizio della settimana, il modesto aumento della produzione da parte dell’Opec+ ha spinto al rialzo i prezzi del greggio, ma l’aumento delle scorte statunitensi e l’allentamento del rischio geopolitico hanno annullato tale effetto. 

I dati rilasciati mercoledì dalla U.S. Energy Information Administration hanno mostrato che le scorte di petrolio greggio sono aumentate di 3,7 milioni di barili nella settimana terminata il 3 ottobre, ben al di sopra delle previsioni degli esperti di un incremento di 2,25 milioni di barili. Viceversa, le scorte di benzina e di distillati sono diminuite più del previsto.

Anche il prezzo dell’oro si è stabilizzato, mantenendosi comunque sopra la soglia dei 4.000 dollari, superata per la prima volta l’8 ottobre, tra le speranze di ulteriori tagli dei tassi di interesse negli Stati Uniti entro l’anno e l’attenuazione delle tensioni in Medio Oriente. Il prezzo dell’oro spot scende dello 0,44% a 4.038,88 dollari l’oncia. I mercati scontano un taglio dei tassi di 25 punti base da parte della Fed sia a ottobre sia a dicembre, con probabilità rispettivamente al 94% e al 79%, secondo lo strumento Cme FedWatch. Diversi gli interventi dei banchieri centrali sia lato Fed (14:30 Powell, 19 Kashkari e Barr) sia Bce (12:25 Villeroy, 17 Lane). 

«Non si può ignorare l’importanza dell’accordo tra Israele e Hamas dato che uno dei motivi per cui l’oro è salito è rappresentato dai rischi geopolitici, ma probabilmente è solo una scusa comoda per prendere profitto dopo aver raggiunto un nuovo record», afferma l’analista di Capital.com, Kyle Rodda. «Riteniamo comunque che la situazione rimanga piuttosto costruttiva perché tutti i fondamentali continuano a puntare verso l’alto», ha aggiunto. Il metallo giallo è salito del 54% dall’inizio dell’anno grazie agli acquisti delle banche centrali, alla crescente domanda di Etf sull’oro, al dollaro più debole e alla domanda di beni rifugio.

Il fallimento dei negoziati in Francia non pesa sull’euro

L’euro, senza nessun dato macro rilevante in agenda (ad agosto le esportazioni in Germania sono diminuite dello 0,5% e le importazioni dell'1,3%. Su base annuale, invece, -0,7% e +3,5%. la bilancia commerciale ha evidenziato un surplus di 17,2 miliardi di euro. con lo shutdown che prosegue negli Stati Uniti, spunta un +0,14% a 1,1634 dollari, non risentendo del fatto che in Francia Emmanuel Macron nominerà un nuovo primo ministro nelle prossime 48 ore (il rendimento degli Oat 10 anni è poco mosso al 3,5%).

La maggioranza dei legislatori è, infatti, contraria a elezioni parlamentari anticipate nel contesto della peggior crisi francese degli ultimi decenni. Il premier Sébastien Lecornu, che ha rassegnato le sue dimissioni lunedì 6 ottobre, ha concluso due giorni di colloqui con i leader politici senza un accordo per porre fine alla crisi, ma ha affermato di intravedere la possibilità di nominare presto un nuovo premier. Non ha specificato chi potrebbe essere il prossimo primo ministro, chiarendo che il suo compito è ormai concluso e che spetta a Macron decidere. 

A Milano occhio a Stm, Ferrari, Italmobiliare, Banco Bpm ed Edison

Sul listino milanese attenzione a Stm dopo che gli Stati Uniti hanno approvato l'esportazione di chip Nvidia verso gli Emirati Arabi Uniti per un valore di diversi miliardi di dollari, secondo quanto ha riferito Bloomberg. Il Bureau of Industry and Security del Dipartimento del Commercio ha rilasciato le licenze di esportazione di Nvidia in base ai termini di un accordo bilaterale sull'intelligenza artificiale stipulato a maggio. L'accordo darebbe impulso alla costruzione da parte degli Emirati Arabi Uniti di centri dati fondamentali per lo sviluppo di modelli di AI.

Da monitorare, inoltre, Ferrari che tiene il Capital Markets Day e presenta la sua prima auto elettrica. Anche Italmobiliare tiene il Capital Markets Day

Tra le banche occhio a Banco Bpm, al centro delle indiscrezioni riportate da MF secondo cui l'istituto di credito avrebbe manifestato interesse per l'acquisizione di una quota di Banca di Asti da Fondazione Cr Asti, attuale primo azionista con il 32%. L'operazione, qualora si concretizzasse, potrebbe portare Banco Bpm a rafforzare la propria presenza nel segmento retail e territoriale. La Fondazione avrebbe avviato un processo di riduzione della partecipazione per adeguarsi ai vincoli sulle quote detenute dagli enti bancari. Attualmente il Banco possiede il 9,9% di Cr Asti, ma secondo MF non si esclude che l'operazione possa evolvere in un'acquisizione completa della banca se si raggiungesse un accordo anche con gli altri soci.

Focus, infine, su Edison perché dirigenti della controllante Edf stanno incontrando banchieri d'affari a Parigi mentre l'azienda francese valuta le opzioni per la società italiana, compreso un ritorno in borsa (è quotata solo l’azione di risparmio).

(riproduzione riservata)




 



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza