Il Ftse Mib chiude a 39.369 punti, in rialzo dell’1%, trainato da Mediobanca (+5,4% dopo i conti del primo trimestre), Saipem (+3,8%) e Stm (+3,3%). Chiudono il listino Leonardo (-3,3%), Campari (-2,7%) e Amplifon (-2,3%). Spread Btp/Bund a 105 punti.
Positive anche le altre borse europee, con Londra che guadagna lo 0,2%, Parigi lo 0,6% e Francoforte lo 0,6%. Debole, invece, Wall Street che dopo un inizio di seduta positivo azzera i guadagni e, alla chiusura dei mercati europei, viaggia poco sotto la parità.
Wall Street apre in rialzo dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha aperto a una possibile riduzione all’80% dei dazi alla Cina. Il Dow Jones parte quindi in crescita dello 0,2%, l’S&P 500 dello 0,4% e il Nasdaq dello 0,6%. All’avvio dei mercati americani, il Ftse Mib viaggia a 39.379 punti, in rialzo dell’1%, con Saipem (+3,8%), Stm (+3,7%) e Mediobanca (+3,3%) in testa. In calo Leonardo (-2,7%). Positive anche le altre borse europee.
Piazza Affari accelera al rialzo (+1% a 39.382 punti alle 14:55 con Stm, Tim, Saipem e Mediobanca in testa, seguiti da altre banche: Bper, Popolare di Sondrio e Banco Bpm) dopo che in un post su Truth, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha parlato di una possibile riduzione dei dazi sulla Cina fino all'80% dal 145% attuale in vista dell’incontro, sabato, tra i funzionari americani e cinesi a Ginevra. Una cifra quest'ultima che «sembra giusta!», ha scritto il tycoon.
Il dollaro continua a scendere rispetto alle altre valute (l’euro vale 1,1258, +0,40%) in vista di una serie interventi da parte dei funzionari della Federal Reserve, che probabilmente commenteranno l'esito della riunione di questa settimana del Fomc. Parlerà il presidente della Fed di New York, John Williams, ma anche quello della Fed di Richmond, Tom Barkin, a cui farà seguito il presidente della Fed di Chicago, Austan Goolsbee. La giornata si concluderà con un discorso della governatrice Lisa Cook.
Il vicepresidente della Federal Reserve per la supervisione bancaria, Michael Barr, ha affermato che i dazi potrebbero esercitare una pressione al rialzo sull’inflazione, osservando che la loro entità e portata sono «senza precedenti». Barr ha aggiunto di essere anche preoccupato per l'aumento della disoccupazione man mano che l'economia rallenta, facendo eco alla dichiarazione del Fomc di mercoledì.
Prosegue positiva la seduta delle borse europee (Dax +0,6%, Cac40 +0,73%, Ftse100 +0,47% e Ftse Mib +0,57% a 39.196 punti alle 13:30) grazie ai segnali di de-escalation sul fronte della guerra commerciale. Anche l’Europa sta discutendo con gli Stati Uniti, come ha confermato la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Bruxelles con il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, senza però sbilanciarsi: «è contro le semplici regole dei negoziati fornire dettagli su cose che non sono completamente concordate, quindi ovviamente non entrerò nei dettagli».
Tutti i negoziati, però, devono essere conclusi. L’Europa ha già preso le sue contromisure. «Abbiamo altri strumenti sul tavolo. Non toglieremo nulla dal tavolo finché non avremo un risultato soddisfacente in merito», ha continuato Ursula von der Leyen, precisando che, se andrà alla Casa Bianca, lo farà con un pacchetto di cui poter discutere. Quindi, ha chiarito, «deve essere qualcosa di concreto, voglio una soluzione su cui entrambi possiamo essere d'accordo, che è il lavoro che stiamo facendo in questo momento».
L’euro si rafforza (+0,36% a 1,1255 dollari) e sul listino milanese continua il buon momentum delle banche in pieno risiko. Anche Banca Generali sale dell’1,33% a 56,95 euro. In merito all'ops lanciata da Mediobanca (+2% a 19,73 euro), la società di risparmio gestito ha nominato gli advisor: sono Deutsche Bank, quale advisor finanziario, e PedersoliGattai, quale advisor legale e ha dato mandato al ceo, Gian Maria Mossa, per approfondire gli aspetti industriali dell’offerta.
Anche se il futures sul Dow Jones perde smalto (-0,01%), le borse europee si confermano sui massimi da sei settimane alle 12. Il Dax sale dello 0,56%, il Cac40 dello 0,69%, il Ftse100 dello 0,53% e il Ftse Mib dello 0,65% a 39.225 punti, con tutte le banche in evidenza insieme a Stm e Tim, sempre in scia all'accordo commerciale degli Stati Uniti con la Gran Bretagna che alimenta un cauto ottimismo per i progressi nelle trattative sui dazi con altri Paesi, Cina compresa.
Lo spread Btp/Bund resta basso a quota 106,6 punti base dopo il buon esito dell’asta Bot a 12 mesi da 8,5 miliardi di euro che ha visto il rendimento scendere al minimo dall'agosto 2022: all’1,959% dal 2,122% del collocamento di metà aprile.
L’indice Ftse Mib balza a 39.229 punti (+0,66%) con Mediobanca, Azimut, Stm e Saipem che guadagnano oltre due punti percentuali. Gli operatori monitorano l’accordo commerciale tra gli Stati Uniti e il Regno Unito, che prevede dazi del 10% sulle merci britanniche, destinato a generare circa 6 miliardi di dollari di entrate annuali per gli Stati Uniti.
Sul fronte valutario, l'euro si apprezza a 1,1244 dollari (+0,27%). Il presidente della banca centrale finlandese, Olli Rehn, ha detto che la lotta della zona euro per riportare l'inflazione all'obiettivo del 2% è in corso, ma il contesto di crescita si sta deteriorando, con una guerra commerciale globale che crea un rischio significativo nelle prospettive. «Data l'incertezza dilagante, il consiglio direttivo mantiene piena libertà d'azione in materia di politica monetaria», ha precisato Rehn.
A marzo l’indice della produzione industriale in Italia è aumentato dello 0,1% rispetto a febbraio. Nella media del primo trimestre il livello della produzione è cresciuto dello 0,4% rispetto ai tre mesi precedenti. L’Istat ha spiegato che, al netto degli effetti di calendario, a marzo l’indice generale è diminuito in termini tendenziali dell’1,8%. I giorni lavorativi di calendario sono stati 21 come a marzo 2024.
Borse europee positive in avvio di seduta (Dax +0,56%, Cac40 +0,52%, Ftse100 +0,41% e Ftse Mib +0,66% a 39.229 punti). Il contesto di de-escalation delle tensioni commerciali favorisce un clima di maggior propensione al rischio. L’8 maggio la Banca d'Inghilterra ha tagliato i tassi di 25 punti base, mentre la Riksbank svedese e la Norges Bank norvegese sono rimaste ferme ma hanno entrambe affermato che è probabile una prossima riduzione del costo del denaro con i dazi dell’amministrazione Trump che minano la crescita. Anche la Bce, che si riunirà all'inizio di giugno, ha preparato i mercati all'ottavo taglio dei tassi in 13 mesi, sostenendo che l'inflazione è ora sostanzialmente in linea con gli obiettivi e che i dazi danneggeranno l'economia.
Lo spread Btp/Bund sale leggermente a quota 105,8 punti base e il rendimento del Btp 10 anni al 3,60%. Test importante l’asta di Bot annuali per 8,5 miliardi di euro. L’8 maggio, segnala Reuters, sul mercato grigio, il Buono 14 maggio 2026 rendeva l’1,94%, in netta discesa rispetto al 2,122% dell'asta di metà aprile. Se confermato in sede di collocamento, si tratterebbe del valore più basso da agosto 2022. Mentre, in occasione dell'offerta a medio e lungo termine di martedì 13 maggio, saranno collocati fino a 7,5 miliardi di euro di Btp nelle riaperture dei benchmark a 3, 7 e 20 anni.
Sul listino milanese Mediobanca sale dello 0,83% a 19,49 euro dopo aver chiuso i nove mesi dell’esercizio 2024-2025 con ricavi a 2,768 miliardi (+5%) e un utile netto stabile a 334 milioni.
L’utile di Mps (+1,69% a 7,814 euro) è, invece, balzato del 24,2% a 413 milioni e il Cet1 ratio fully loaded ha raggiunto un livello record: 19,6%. Mps prosegue in linea con la tempistica verso l'ops su Mediobanca, il cui razionale industriale è potenzialmente anche coerente con l'operazione annunciata su Banca Generali (+0,44% a 56,45 euro), di cui è attesa la trimestrale in giornata.
Tra le altre banche, Illimity spunta un +0,83% a 3,64 euro anche se ha chiuso i primi tre mesi del 2025 con un margine d'interesse di 32,1 milioni (-19%) a causa del calo dell'Euribor e al riposizionamento strategico avviato nel 2024, commissioni nette a 16 milioni (-12%) in scia al minor contributo di Arecneprix (nel 2024 era stata infatti interessata da poste non ricorrenti) e un margine d'intermediazione di 68,3 milioni (-8%). L'utile netto è crollato del 98% a 0,3 milioni.
Leggi anche:
Mentre Bper (+1,11% a 7,68 euro) ha ricevuto dalla banca centrale d'Irlanda il via libera all'ops sulla Banca Popolare di Sondrio (+0,26% a 11,67 euro). Quanto a Banca Mediolanum (+0,21% a 14,13 euro) il ceo, Massimo Doris, non vede al momento la possibilità di un'aggregazione con un altro istituto.
Invece, Enel, in rialzo dello 0,95% a 7,655 euro, ha confermato la guidance 2025 dopo avere registrato risultati migliori del previsto nel primo trimestre delle sue unità in Spagna e America Latina. Il cfo Stefano De Angelis ha detto di sperare che il buyback azionario venga approvato il 22 maggio.
Invece, l’ad di Leonardo (-0,92% a 48,5 euro), Roberto Cingolani, ha detto che la società ha individuato un partner industriale per la divisione aerostrutture, e che ha presentato un'offerta non vincolante assieme a Rheinmetall per la divisione difesa di Iveco.
Confermata la guidance per il 2025 dopo aver chiuso il primo trimestre con un risultato netto ordinario pari a 115 milioni di euro, in crescita del 23,7% rispetto allo stesso periodo del 2024 su ricavi pari a 4,2 miliardi, in aumento del 13,5% rispetto al dato del periodo comparativo.
E se Stellantis (+1,94% a 8,88 euro) ha concordato con i sindacati fino a 200 esuberi volontari nello stabilimento molisano di Termoli, secondo l'ad di Poste (+0,41% a 18,5 euro), Matteo Del Fante, ci vorrà un po' di tempo perché la partnership con Tim (+0,28% a 0,36 euro) produca risultati.
Nel settore beverage Campari cade del 3,57% a 5,84 euro dopo aver registrato un calo del fatturato e dell'utile operativo rettificato nel primo trimestre, ben al di sotto delle aspettative degli analisti, ma ha confermato le prospettive per l'anno in corso e per il medio termine.
Le borse europee sono attese in rialzo in avvio di seduta (+0,17%), in linea ai futures di Wall Street, dopo che giovedì 8 maggio il presidente, Donald Trump, ha firmato un un accordo commerciale con il Regno Unito, in base al quale restano in vigore i dazi del 10% sui beni importati dal Regno Unito, mentre quest’ultimo ha accettato di ridurre le sue tariffe dall’attuale 5,1% all’1,8%. Inoltre, le importazioni di acciaio e alluminio negli Stati Uniti saranno esenti dalle tariffe del 25% imposte dagli Usa.
Al contempo Trump ha dichiarato di aspettarsi negoziati importanti tra Stati Uniti e Cina. I funzionari di entrambi i Paesi si incontreranno durante il fine settimana per colloqui commerciali in Svizzera. Il Segretario al Commercio, Howard Lutnick, ha dichiarato che gli Stati Uniti prevedono decine di accordi commerciali nel breve, ma che probabilmente manterranno dazi universali del 10%.
Mentre, sul fronte geopolitico, gli Stati Uniti hanno chiesto un cessate il fuoco incondizionato di 30 giorni in Ucraina. Una tregua che venga rispettata, altrimenti «gli Stati Uniti e i loro partner imporranno ulteriori sanzioni», ha scritto Trump su Truth. Messaggio accolto positivamente da Volodymyr Zelensky il quale ha detto che l'Ucraina è «pronta» a condurre «tutti i formati di negoziati» con Mosca per trovare una soluzione al conflitto scatenato dall'invasione russa. Ma affinché ciò accada, ha precisato, «la Russia deve dimostrare di voler seriamente porre fine alla guerra, a partire da un cessate il fuoco completo e incondizionato».
L’euro è poco mosso, segna un +0,09% a 1,1224 dollari, in attesa alle 10 della produzione industriale a marzo in Italia (precedente: -0,9% mese su mese) e degli interventi di numerosi banchieri centrali. Lato Bce, alle 8 Rehn, alle 09:45 Simkus, alle 16:45 Schnabel; lato Fed, alle 11 Barr, alle 12:15 Williams, alle 12:45 Kugler, alle 14:30 Barkin, alle 16 Goolsbee, alle 17:30 Williams e Waller.
Il bitcoin sale ai massimi da gennaio a 102.653 dollari (+3,95%) e i prezzi del petrolio non si fermano (Wti +0,63% a 60,29 dollari al barile e Brent +0,56% a 63,19 dollari al barile) dopo l'impennata di oltre il 3% dell’8 maggio, quando Trump ha annunciato l'accordo con il primo ministro britannico, Keir Starmer, il primo nel mese da quando il tyoccon ha avviato una pausa di 90 giorni sulle tariffe commerciali per lasciare spazio ai negoziati.
Sul listino milanese attenzione a Mediobanca che ha chiuso i nove mesi dell’esercizio 2024-2025 con ricavi a 2,768 miliardi (+5%) e un utile netto stabile a 334 milioni.
L’utile di Mps è, invece, balzato del 24,2% a 413 milioni e il Cet1 ratio fully loaded ha raggiunto un livello record: 19,6%. Mps prosegue in linea con la tempistica verso l'ops su Mediobanca, il cui razionale industriale è potenzialmente anche coerente con l'operazione annunciata su Banca Generali, di cui è attesa la trimestrale in giornata.
Tra le altre banche, Illimity ha chiuso i primi tre mesi del 2025 con un margine d'interesse di 32,1 milioni (-19%) a causa del calo dell'Euribor e al riposizionamento strategico avviato nel 2024, commissioni nette a 16 milioni (-12%) in scia al minor contributo di Arecneprix (nel 2024 era stata infatti interessata da poste non ricorrenti) e un margine d'intermediazione di 68,3 milioni (-8%). L'utile netto è crollato del 98% a 0,3 milioni.
Leggi anche:
Mentre Bper ha ricevuto dalla banca centrale d'Irlanda il via libera all'ops sulla Banca Popolare di Sondrio. Quanto a Banca Mediolanum il ceo, Massimo Doris, non vede al momento la possibilità di un'aggregazione con un altro istituto.
Invece, Enel ha confermato la guidance 2025 dopo avere registrato risultati migliori del previsto nel primo trimestre delle sue unità in Spagna e America Latina. Il cfo Stefano De Angelis ha detto di sperare che il buyback azionario venga approvato il 22 maggio.
Invece, l’ad di Leonardo, Roberto Cingolani, ha detto che la società ha individuato un partner industriale per la divisione aerostrutture, e che ha presentato un'offerta non vincolante assieme a Rheinmetall per la divisione difesa di Iveco.
Confermata la guidance per il 2025 dopo aver chiuso il primo trimestre con un risultato netto ordinario pari a 115 milioni di euro, in crescita del 23,7% rispetto allo stesso periodo del 2024 su ricavi pari a 4,2 miliardi, in aumento del 13,5% rispetto al dato del periodo comparativo.
E se Stellantis ha concordato con i sindacati fino a 200 esuberi volontari nello stabilimento molisano di Termoli, secondo l'ad di Poste, Matteo Del Fante, ci vorrà un po' di tempo perché la partnership con Tim produca risultati.
Nel settore beverage Campari ha registrato un calo del fatturato e dell'utile operativo rettificato nel primo trimestre, ben al di sotto delle aspettative degli analisti, ma ha confermato le prospettive per l'anno in corso e per il medio termine. (riproduzione riservata)