La borse europee hanno archiviato la settimana in rosso, con il Dax di Francoforte che ha ceduto l’1,3%, il Ftse 100 di Londra lo 0,4% e il Cac 40 l’1%. Il Ftse Mib ha registrato le perdite minori, chiudendo sulla parità a 49.289 a punti. Tra i titoli col segno meno spiccano Fincantieri (-3,7%), Leonardo (-3,2%) e Lottomatica (-2,4%). In rialzo Prysmian (+5,85%), sui massimi storici dopo aver sfondato i 150 euro per azione, Tenaris (+2,8%) e Poste Italiane (+2%). Lo spread Btp-Bund è sceso a quota 73 punti, col rendimento del Btp decennale al 3,73%.
Nel frattempo, Wall Street prosegue le contrattazioni in rialzo.
Il Ftse Mib prosegue la seduta leggermente sotto la parità (-0,06%). In rosso Fincantieri (-3,3%), Leonardo (-3%) e Lottomatica (-2%). Denaro su Prysmian (+3,8%), Poste (+2,5%) ed Eni (+2%). Spread Btp-Bund in salita a 74 punti.
Wall Street apre le contrattazioni in rialzo. Secondo la fintech internazionale Ebury «l’economia statunitense continua a mostrarsi quasi immune all’incertezza legata alla guerra in Iran. I 115 mila nuovi posti di lavoro netti creati ad aprile si collocano ben al di sopra delle stime e anche sopra il ritmo di crescita della forza lavoro, che si è ridotto bruscamente a causa dei cambiamenti demografici e della stretta sull’immigrazione». A colpire è «l’assenza di effetti significativi derivanti dall’aumento dei prezzi dell’energia, circostanza non troppo sorprendente se si considera che gli Stati Uniti hanno trascorso gran parte di questo secolo trasformandosi in un esportatore netto di energia».
L’indice sul sentiment dei consumatori calcolato dall’Università del Michigan, che misura il livello di ottimismo o pessimismo riguardo alla propria situazione finanziaria, è in calo a 48,2 punti
I futures Usa accelerano al rialzo (+0,64% quello sull’S&P500) dopo i dati macro Usa, mentre Milano si indebolisce (-0,11% a 49.239 punti l’indice Ftse Mib alle 14:40) con Leonardo e Fincantieri che perdono, rispettivamente, il 2,9% e il 2,8%. Male anche Lottomatica (-1,63%). Tra le banche, arretrano di oltre un punto percentuale Bper e Unicredit.
L’euro si rafforza ulteriormente a 1,1776 dollari (+0,5%). Negli Stati Uniti il tasso disoccupazione ad aprile è risultato pari a +4,3%, invariato rispetto al dato precedente e in linea con le stime degli economisti. Mentre la variazione degli occupati ad aprile è stata di +115 mila unità, in calo rispetto alle precedenti +185 mila unità (la previsione degli economisti era di +65 mila unità).
La parte più rilevante del report, tuttavia, arriva dai salari. La retribuzione oraria media nel settore privato è aumentata di 6 centesimi, pari a +0,2% mese su mese, contro attese per un incremento dello 0,3% m/m. Su base annua, la crescita salariale si è attestata al 3,6%, sotto il consenso al 3,8%.
«È proprio questo elemento ad aver cambiato la lettura del dato sui mercati. Nonostante payroll superiori alle attese, la crescita più contenuta dei salari ha alimentato l’idea che le pressioni inflazionistiche dal mercato del lavoro siano meno intense del previsto. In altre parole, il report è positivo sul fronte occupazionale, ma più rassicurante sul fronte inflazione», spiega Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia.
Per la Federal Reserve, il dato non segnala un deterioramento immediato del mercato del lavoro, «ma offre comunque un argomento a favore di una politica monetaria meno restrittiva nei prossimi mesi. La creazione di 115 mila posti di lavoro rende difficile parlare di economia in frenata brusca, ma salari al 3,6% annuo e sotto le attese riducono il rischio di una nuova accelerazione inflazionistica alimentata dal costo del lavoro», avverte Diodovich.
Il dollaro ha perso terreno contro le principali valute, perché gli investitori hanno dato maggiore peso alla bassa crescita salariale rispetto al dato positivo sui nuovi occupati. «Il ragionamento è abbastanza chiaro: se i salari rallentano più del previsto, le pressioni inflazionistiche potrebbero restare sotto controllo e la Fed avrebbe più spazio per tagliare i tassi nel corso dell’anno», conclude Diodovich.
Lo spread Btp/Bund scende a quota 71,96 punti base, livello di metà marzo. Il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha affermato che, nel corso del suo incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, non hanno discusso dei dettagli specifici in merito al ritiro delle truppe statunitensi in Italia, sostenendo che quella è una decisione del presidente americano, Donald Trump, così come della possibilità che gli Stati Uniti si ritirino del tutto dalla Nato.
A Milano l’indice Ftse Mib riduce i guadagni, sale dello 0,10% a quota 49.340 punti alle 12:50 con lo spread Btp/Bund in calo a 72,7 punti base. Il prezzo del petrolio Brent sale leggermente (+0,44%) a 100,50 dollari al barile dopo che l'Iran ha sequestrato la petroliera Ocean Koi a causa di un presunto sabotaggio delle esportazioni di petrolio iraniane.
L’azione Intesa Sanpaolo ripiega dell’1,3% a 5,85 euro anche se l’istituto di credito guidato da Carlo Messina ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un utile netto di 2,761 miliardi di euro, in crescita del 5,6% rispetto al primo trimestre del 2025. Tali risultati portano l'istituto a confermare le previsioni di un utile di 10 miliardi di euro entro la fine del 2026. Le vendite post trimestrali si accaniscono anche su Bper (-1,54%) e Unicredit (-0,90%). Eni, Poste e Prysmian si confermano i migliori con rialzi sopra due punti percentuali.
Nonostante i futures Usa positivi (+0,42% quello sul Dow Jonjes e +0,47% quello sull’S&P500), le borse europee restano in rosso eccetto Milano (-0,66% il Dax, -0,63% il Cac40, -0,17% il Ftse100 e +0,15% a 49.365 punti il Ftse Mib alle 11:40 grazie allo sprint di Prysmian +3,97%, Poste +2%, Eni +1,97% e Tenaris +1,62%). Il prezzo del petrolio Brent annulla i guadagni e si attesta a 100 dollari al barile, mentre la Cina invita tutte le parti ad adottare misure concrete per impedire un peggioramento della situazione nello Stretto di Hormuz.
Nonostante i segnali di progresso riguardo a un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, «prevediamo che i prezzi del petrolio rimarranno elevati e che i futures sul greggio resteranno intorno agli 85 dollari fino alla fine di quest'anno, anche assumendo che lo Stretto riapra in tempi relativamente brevi», stima Mark Dowding, Fixed Income Cio di Rbc BlueBay Am. Inoltre, l'aumento dei prezzi di cibo ed energia potrebbero portare l'inflazione al 4% negli Stati Uniti e al 3% nell'Eurozona. In questo contesto, «rimane probabile un rialzo dei tassi da parte della Bce, ed è verosimile che anche la BoE debba seguirne l'esempio». Dall'altro lato dell'Oceano, l’esperto per il 2026 continua a non prevedere cambiamenti nella politica della Fed, sebbene si possa iniziare a presupporre che la prossima mossa sui tassi d'interesse statunitensi sarà al ribasso, piuttosto che al rialzo, una volta che l'inflazione inizierà a scendere nel corso del 2027.
I mercati azionari europei restano deboli con la tregua a rischio in Iran. Londra alle 10:20 perde lo 0,76% dopo che il partito Laburista di Keir Starmer ha subito pesanti sconfitte nei primi risultati delle elezioni locali in Gran Bretagna, a dimostrazione del malcontento degli elettori nei confronti del primo ministro. Stesso trend per Parigi (-0,7%) e Francoforte (-0,86%). Tiene testa alle vendite Milano (-0,17% a 49.204 punti) grazie ai progressi superiori al punto percentuale di Eni, Diasorin, Poste, Prysmian, Tim e Tenaris.
L’euro consolida sopra 1,17 dollari. È calato ancora il debito Target2 ad aprile rispetto al mese precedente, toccando il minimo da ottobre 2025. Il mese scorso le passività italiane nei confronti del sistema euro sono scese a 348,792 miliardi di euro rispetto ai 356,662 miliardi di marzo, secondo il documento di Banca d'Italia. Inoltre, l'esposizione delle banche italiane ai finanziamenti Bce è salita a 19,129 miliardi rispetto ai 15,421 miliardi di marzo.
Borse europee in rosso in avvio di seduta (Dax -0,87%, Cac40 -0,82%, Ftse100 -0,58% e Ftse Mib -0,53% a 49.029 punti) dopo che gli Emirati Arabi Uniti hanno riferito che le difese aeree hanno respinto all'alba missili e droni iraniani, rimettendo sotto pressione il fragile cessate il fuoco tra Usa e Iran in vigore da un mese. E il petrolio Brent risale sopra 100 dollari al barile.
La mossa segue il confronto sullo Stretto di Hormuz, mentre Washington resta in attesa di una risposta di Teheran alla proposta per porre fine al conflitto. Dall'inizio delle ostilità, il 28 febbraio, l'Iran ha più volte preso di mira gli Emirati e altri Paesi del Golfo che ospitano basi statunitensi. Mentre Teheran accusa gli Stati Uniti di aver violato il cessate il fuoco colpendo una petroliera iraniana, altre imbarcazioni e obiettivi civili, affermando di aver risposto con attacchi contro unità navali Usa nell’area.
L’euro sale dello 0,22% a 1,1744 dollari anche se ha deluso la produzione industriale a marzo della Germania con una contrazione mensile dello 0,7% rispetto alla flessione dello 0,5% ipotizzata dal consenso. Sempre a marzo, le esportazioni sono cresciute al ritmo congiunturale dello 0,5%, in questo caso molto meglio del previsto -1,7%, mentre le importazioni del 5,1%, ben oltre il +0,8% atteso. L'avanzo della bilancia commerciale della Germania si è attestato a 14,3 miliardi di euro (18,4 miliardi il consenso). Importanti in chiave Fed i numeri sugli occupati non agricoli Usa alle 14:30.
Lo spread Btp/Bund sale a 74,4 punti base con il rendimento del Btp 10 anni anch’esso in aumento al 3,76%. In serata, a mercati chiusi il Tesoro rende noti i dettagli dell'offerta nell'asta a medio lungo del 13 maggio. Mentre in occasione dell'asta Bot di martedì 12 maggio offrirà 10 miliardi di euro.
Sul listino milanese Enel è stabile a 9,65 euro dopo aver chiuso il primo trimestre con un risultato netto ordinario pari a 1,94 miliardi di euro, in crescita del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie al positivo andamento della gestione operativa ordinaria a livello di ebitda e al miglior contributo nel settore dell’energia rinnovabile in Grecia, Sudafrica e Australia. L'ebitda ordinario è stato di 6 miliardi, in aumento del 3,6%. Confermata la guidance per l'anno. Nella call con gli analisti, il cfo, Stefano De Angelis, ha detto che il gruppo non prevede che eventuali operazioni di m&a abbiano un impatto significativo sui risultati 2026.
Meglio Pirelli con un +1,14% a 6,23 euro. Il colosso degli pneumatici ha archiviato il primo trimestre con un utile netto in crescita del 23,3% a 156,8 milioni grazie a minori oneri finanziari. La società ha anche alzato le previsioni sui ricavi per l'intero anno 2026 a un valore compreso tra 6,75 e 6,95 miliardi di euro, citando un miglioramento delle prospettive di price/mix.
Restando nel settore automotive, Stellantis (+0,48% a 6,43 euro) intende rafforzare la partnership strategica con Leapmotor in Spagna, con un nuovo capitolo industriale che coinvolge gli stabilimenti di Saragozza e Madrid-Villaverde. Il piano, ancora subordinato ad accordi definitivi e autorizzazioni, prevede l'aumento della produzione nel sito Opel di Figueruelas, a Saragozza, e l'assegnazione di futuri prodotti Leapmotor a Villaverde, con possibile trasferimento della proprietà dell'impianto madrileno alla controllata spagnola di Leapmotor International (Lpmi), la joint venture controllata al 51% da Stellantis e al 49% da Leapmotor. A Saragozza, Stellantis e Leapmotor valutano l'aggiunta di una nuova linea per la produzione di un nuovo C-Suv elettrico Opel, con potenziale avvio nel 2028, accanto al C-Suv B10 di Leapmotor, che potrebbe partire già nel 2026.
La Germania respinge le acquisizioni ostili e aggressive nel settore bancario, ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, riferendosi all'offerta pubblica di acquisto lanciata da Unicredit (-2,17% a 69,85 euro) su Commerzbank che, nel frattempo, ha annunciato l'intenzione di tagliare 3.000 posti di lavoro e ha rivisto al rialzo la guidance, prevedendo per il 2028 utili e ricavi superiori a quanto anticipato in precedenza. Il tutto dopo aver comunicato un aumento dell'utile netto del 9,4% a 913 milioni nel primo trimestre, superiore alle attese degli analisti. Tra le altre banche anche Bper è parecchio venduta (-2% a 12,43 euro).
Nel settore della difesa l'azionista di minoranza statunitense di Leonardo (-3% a 53,22 euro), Guy Wyser-Pratt, ha chiesto un'indagine sul voto dell'assemblea di giovedì 7 maggio con cui è stato eletto un nuovo cda, incluso i candidati del governo per le posizioni di amministratore delegato e presidente, ovvero Lorenzo Mariani e Francesco Macrì. «Agli azionisti non è stata data alcuna opportunità di parlare, porre domande o interagire con il management o il consiglio di amministrazione», ha dichiarato Wyser-Pratt in un comunicato. «Questa non è un'assemblea degli azionisti. È una formalità, orchestrata per ratificare un risultato predeterminato».
Quanto a Tim (-0,20% a 0,6876 euro) l’ad, Pietro Labriola, nella call post risultati, ha detto che è troppo presto e scorretto dire a questo punto se l'offerta di Poste debba essere aumentata o meno. E se Eni (+1,63% a 22,75 euro) lancerà la prima tranche del nuovo programma di buyback nei prossimi giorni, Deutsche Bank ha alzato la raccomandazione sul titolo Prysmian (+0,73% a 144,7 euro) da hold a buy e il target price da 100 a 167 euro e nel settore del lusso Safilo (+6,61% a 1,74 euro) ha chiuso il primo trimestre con vendite pari a 272,9 milioni, +0,4% a cambi costanti, e un margine industriale lordo al 62%, +150 punti base rispetto al 60,5%. Il free cash flow si è attestato a 17,5 milioni, prima dell'acquisto di un'ulteriore partecipazione azionaria in Inspecs Group per 5 milioni. Al test della trimestrale Intesa Sanpaolo (-1,23% a 5,85 euro) e Diasorin (+0,75% a 64,72 euro) , Piaggio (+1,49% a 1,708 euro) e Tesmec (-0,90% a 0,1542 euro).
Borse europee attese in calo (-0,67% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta dopo che Stati Uniti e Iran si sono scontrati di nuovo in Medio Oriente. Di riflesso il future sul petrolio Brent sale dello 0,99% a 101,50 dollari al barile e quello sul Wti dello 0,62% a 95,42 dollari al barile.
Il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato che il cessate il fuoco è ancora in vigore dopo lo scontro con Teheran, definito una semplice «inezia», e che proseguono i negoziati per un accordo di pace. «Oggi hanno scherzato con noi", ha detto Trump dopo che Comando Centrale degli Stati Uniti ha affermato che missili, droni e piccole imbarcazioni hanno attaccato tre cacciatorpedinieri americani nello Stretto di Hormuz, ma che le forze statunitensi hanno «eliminato le minacce», prendendo di mira installazioni militari iraniane responsabili degli attacchi.
I mercati valutari sono sostanzialmente stabili, con il dollaro in ripresa dai recenti minimi e lo yen al centro dell'attenzione, poiché il Giappone sembra essere intervenuto per scongiurare ulteriori ribassi. L’euro è stato scambiato a 1,1736 dollari (+0,16%) e lo yen 156,829 per dollaro, dopo aver faticato a mantenere i guadagni oltre quota 155. Gli investitori attendono il rapporto sui salari non agricoli degli Stati Uniti con un aumento previsto di 62.000 posti di lavoro ad aprile dopo un rimbalzo di 178.000 a marzo, secondo un sondaggio Reuters tra gli economisti.
Anche le elezioni amministrative in tutta la Gran Bretagna sono sotto i riflettori. Si prevedono risultati deludenti per il Partito Laburista al governo e, se ciò dovesse mettere in dubbio la leadership del primo ministro, Keir Starmer, gli investitori temono che il mercato dei gilt (il rendimento del 10 anni sale al 4,95%) possa subire pressioni. La sterlina è stabile intorno a 1,3573 dollari.
Intanto la Corte per il commercio americana ha stabilito che i dazi del 10% imposti dall’amministrazione Trump a febbraio sono illegali, sottolineando che le tariffe globali generalizzate imposte dal presidente non trovano giustificazione nella legge a cui ha fatto ricorso. Il numero uno della Casa Bianca aveva annunciato le nuove tariffe dopo che la Corte Suprema aveva dichiarato le precedenti illegali. Ma gli analisti prevedono un rapido ricorso in appello. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,38%.
Alle 8 focus sulla produzione industriale e sulla bilancia commerciale a marzo della Germania, alle 9 sulla produzione industriale a marzo della Spagna, oltre al dato sui nuovi lavoratori dipendenti non agricoli ad aprile negli Stati uniti alle 14:30, alle 16 esce l’indice sulla fiducia delle famiglie (Michigan) preliminare a maggio. Mentre a mercati chiusi Fitch si pronuncia sul debito sovrano della Grecia e Dbrs su quello della Germania.
Sul listino milanese attenzione a Enel che ha chiuso il primo trimestre con un risultato netto ordinario pari a 1,94 miliardi di euro, in crescita del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie al positivo andamento della gestione operativa ordinaria a livello di ebitda e al miglior contributo nel settore dell’energia rinnovabile in Grecia, Sudafrica e Australia. L'ebitda ordinario è stato di 6 miliardi, in aumento del 3,6%. Confermata la guidance per l'anno. Nella call con gli analisti, il cfo, Stefano De Angelis, ha detto che il gruppo non prevede che eventuali operazioni di m&a abbiano un impatto significativo sui risultati 2026.
Mentre Pirelli ha chiuso il primo trimestre con un utile netto in crescita del 23,3% a 156,8 milioni grazie a minori oneri finanziari. La società ha anche alzato le previsioni sui ricavi per l'intero anno 2026 a un valore compreso tra 6,75 e 6,95 miliardi di euro, citando un miglioramento delle prospettive di price/mix.
Restando nel settore automotive, Stellantis intende rafforzare la partnership strategica con Leapmotor in Spagna, con un nuovo capitolo industriale che coinvolge gli stabilimenti di Saragozza e Madrid-Villaverde. Il piano, ancora subordinato ad accordi definitivi e autorizzazioni, prevede l'aumento della produzione nel sito Opel di Figueruelas, a Saragozza, e l'assegnazione di futuri prodotti Leapmotor a Villaverde, con possibile trasferimento della proprietà dell'impianto madrileno alla controllata spagnola di Leapmotor International (Lpmi), la joint venture controllata al 51% da Stellantis e al 49% da Leapmotor. A Saragozza, Stellantis e Leapmotor valutano l'aggiunta di una nuova linea per la produzione di un nuovo C-Suv elettrico Opel, con potenziale avvio nel 2028, accanto al C-Suv B10 di Leapmotor, che potrebbe partire già nel 2026.
La Germania respinge le acquisizioni ostili e aggressive nel settore bancario, ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, riferendosi all'offerta pubblica di acquisto lanciata da Unicredit su Commerzbank che, nel frattempo, ha annunciato l'intenzione di tagliare 3.000 posti di lavoro e ha rivisto al rialzo la guidance, prevedendo per il 2028 utili e ricavi superiori a quanto anticipato in precedenza. Il tutto dopo aver comunicato un aumento dell'utile netto del 9,4% a 913 milioni nel primo trimestre, superiore alle attese degli analisti.
Nel settore della difesa l'azionista di minoranza statunitense di Leonardo, Guy Wyser-Pratt, ha chiesto un'indagine sul voto dell'assemblea di giovedì 7 maggio con cui è stato eletto un nuovo cda, incluso i candidati del governo per le posizioni di amministratore delegato e presidente, ovvero Lorenzo Mariani e Francesco Macrì. «Agli azionisti non è stata data alcuna opportunità di parlare, porre domande o interagire con il management o il consiglio di amministrazione», ha dichiarato Wyser-Pratt in un comunicato. «Questa non è un'assemblea degli azionisti. È una formalità, orchestrata per ratificare un risultato predeterminato».
Quanto a Tim l’ad, Pietro Labriola, nella call post risultati, ha detto che è troppo presto e scorretto dire a questo punto se l'offerta di Poste debba essere aumentata o meno. E se Eni lancerà la prima tranche del nuovo programma di buyback nei prossimi giorni, Deutsche Bank ha alzato la raccomandazione sul titolo Prysmian da hold a buy e il target price da 100 a 167 euro e nel settore del lusso Safilo ha chiuso il primo trimestre con vendite pari a 272,9 milioni, +0,4% a cambi costanti, e un margine industriale lordo al 62%, +150 punti base rispetto al 60,5%. Il free cash flow si è attestato a 17,5 milioni, prima dell'acquisto di un'ulteriore partecipazione azionaria in Inspecs Group per 5 milioni. Al test della trimestrale Intesa Sanpaolo e Diasorin, Piaggio e Tesmec.
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