Il Ftse Mib chiude in netto rialzo, a 38.974 punti (+1,7%), trainata dallo sprint di Prysmian (+5,8%), Stellantis (+5%) e Iveco (+3,4%). In coda al listino le utility con Enel (-2,1%), A2a (-2%) e Terna (-1%). Spread Btp/Bund a 105 punti. Bene anche le altre borse europee con l’eccezione di Londra che perde lo 0,5%. Tonica Wall Street con Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq che, a due ore dall’avvio degli scambi, crescono rispettivamente dell’1,44%, dell’1,38% e dell’1,8%,
I listini azionari statunitensi aprono in rialzo, dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che «è completo» l’accordo commerciale tra Usa e Regno Unito. Il Dow Jones guadagna lo 0,59%, l’S&P 500 lo 0,71% e il Nasdaq l’1,35%. La borsa di Londra, invece, viaggia in calo dello 0,3%.
«Questo sarà un giorno molto importante ed emozionante per gli Stati Uniti e il Regno Unito», ha scritto Trump su Truth Social, aggiungendo che «l'accordo è completo e ampio e consoliderà le relazioni tra i due Paesi per molti anni a venire. Data la nostra lunga storia e alleanza è un grande onore che il nostro primo annuncio riguardi il Regno Unito. Seguiranno molti altri accordi, attualmente in fase avanzata di negoziazione!».
All’avvio dei mercati americani, le borse europee continuano a trattare sopra la parità. Il Ftse Mib, maglia rosa, scatta a 38.870 punti (+1,4%) trainato da Prysmian (+6,6% dopo i conti), Banca Mediolanum (+3% post-conti) e Iveco (+2,8%). Bene anche Parigi (+0,8%) e Francoforte (+0,8%).
Con i futures statunitensi positivi, grazie all’accordo commerciale tra Usa e Uk anticipato dal presidente, Donald Trump, i mercati azionari europei consolidano il rialzo. Anche Milano (+1,21% a 38.782 punti alle 14:40) con Prysmian in testa (+6,6%), seguita da Stm, Stellantis, Mediolanum, Bper, Interpump e Buzzi, in crescita di oltre due punti percentuali.
Il dollaro ripiega ulteriormente nei confronti dell’euro che vale 1,1313 (+0,25) dopo i dati macro Usa. Le richieste di sussidi disoccupazione nella settimana del 2 maggio negli Stati uniti sono risultate pari a 228 mila unità, in calo rispetto al dato precedente di 241 mila unità (la previsione era 231 mila unità). Il costo unitario del lavoro nel primo trimestre su base trimestrale ha registrato un +5,7%, in aumento rispetto al precedente +2% (la previsione era +5,3%). Quanto alla produttività nel primo trimestre è calata dello 0,8% trimestre su trimestre, in calo rispetto al precedente +1,7% (la previsione era -0,4%).
La sterlina si conferma tonica con il dollaro a 1,33 (+0,32%) dopo che la BoE ha applicato l'atteso taglio dei tassi di 25 punti base, mantenendo il suo approccio di allentamento graduale, in considerazione della persistenza dell'inflazione e della debolezza dell'offerta aggregata. «Nonostante questa cautela, la banca ha evidenziato i rischi di ribasso per la crescita. Ci aspettiamo altri tre tagli dei tassi quest'anno e riteniamo che la banca possa accelerare il ritmo di allentamento, raggiungendo potenzialmente un tasso terminale del 3% se i venti contrari all'economia si intensificano e l'inflazione si dimostra meno persistente di quanto temuto», ha previsto Simon Dangoor, head of Fixed Income Macro strategies di Goldman Sachs Asset Management.
Londra resta in moderato rialzo (+0,3%) e la sterlina si rafforza (+0,23% a 1,3323 dollari alle 13:10) dopo che, come ampiamente atteso dagli economisti, la Bank of England ha tagliato i tassi di interesse di 25 punti base al 4,25%. Inoltre Donald Trump, ha ribadito che alle 10 ora locale (16 in Italia) si terrà una conferenza stampa nello Studio Ovale. L'accordo commerciale con il Regno Unito «è completo e globale e consoliderà le relazioni tra gli Stati Uniti e il Regno Unito per molti anni a venire», ha detto Trump. Milano è la piazza migliore in Ue con un +1,31% a 38.821 punti al giro di boa grazie alle banche, Prysmian, Stellantis, Stm e Recordati.
I prezzi del petrolio accelerano al rialzo (Brent +1,42% a 61,99 dollari al barile) a causa delle tensioni geopolitiche, mentre la Commissione Europea ha erogato la quarta tranche del prestito di assistenza macrofinanziaria eccezionale (Mfa) all'Ucraina per un valore di 1 miliardo di euro. Il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, ha definito «una farsa» il cessate il fuoco di tre giorni annunciato dal presidente russo Vladimir Putin, poiché le forze di Mosca lo hanno ripetutamente violato nelle prime ore dall'entrata in vigore.
Piazza Affari allunga il passo, sale dell’1% a 38.705 punti alle 11:40, anche se Tim resta in calo dello 0,67%. L’ad del colosso tlc, Pietro Labriola, presentando i conti agli analisti, ha detto che la migrazione di Poste Mobile da Vodafone a Tim sarà il primo effetto dell'investimento del gruppo guidato da Matteo Del Fante nelle tlc. «Siamo in fase avanzata di negoziazione per la migrazione di Poste Mobile nel primo trimestre 2026», ha affermato Labriola, aggiungendo, in tema di m&a, che «continueremo a seguire la possibilità di un deal con Iliad, ma allo stesso tempo anche con Wind potrebbe esserci un deal».
Mentre Stm, in rialzo de 3,8%, non risente del fatto che il produttore tedesco di chip Infineon ha riportato una raccolta ordini stabile, ma ha abbassato le previsioni sui ricavi per l'intero anno a causa dell'incertezza sui dazi Usa. Anche Arm ha fornito una guidance debole a livello di ricavi e utili.
A Piazza Affari l’indice Ftse Mib sale dello 0,67% a 38.577 punti alle 10:20 grazie alla forza di Prysmian (+4,27%), Buzzi (+3,17%), Stm (+2,9%) e Bper (+3,5%). Stona parecchio Tim (-2,16%) che ha comunicato i risultati del primo trimestre 2025 il 7 maggio prima della chiusura del mercato, con performance domestiche leggermente superiori alle attese.
I ricavi totali sono cresciuti dell'1,6% (1,3% atteso), con le revenues da servizi domestici a +2,1% (1,2% atteso), trainate dal segmento Enterprise (+6,6%) grazie al contributo del Cloud (+24%), a fronte di una stabilità nel segmento Consumer. L’ebitda after lease domestico si è attestato a 437 milioni (+4%), in linea con le stime. Confermata la guidance 2025. Tra i temi rilevanti, si avvicina la sentenza della Cassazione sul rimborso del canone del 1998 (udienza fissata il 27 maggio), che potrebbe liberare risorse per la società. L’ingresso di Poste Italiane nel capitale è inoltre visto come potenziale leva di creazione di valore.
Lo spread Btp/Bund scende a 106,88 punti base e l’euro risale dello 0,03% a 1,1289 dollari dopo che la banca centrale svedese ha mantenuto i tassi invariati al 2,25%, in linea con le attese degli economisti, in un contesto di diffusa incertezza sull'impatto delle tensioni commerciali globali sull'economia e sull'inflazione. Anche la banca centrale norvegese ha mantenuto i tassi fermi al 4,5%, al massimo degli ultimi 17 anni. Invece la BoE dovrebbe tagliarli di 25 punti base. Mentre la produzione industriale spagnola è aumentata dell'1% su base annua a marzo, contro il calo dell'1,9% di febbraio. Su base mensile, è cresciuta dello 0,9%, contro il precedente incremento dello 0,7%.
Borse europee positive in avvio di seduta. Francoforte segna un +0,57%, Parigi un +0,56%, Londra un +0,16% con la sterlina che sale nei confronti dell’euro (-0,04% a 0,8492) dopo l'annuncio di Trump su un accordo commerciale con un Paese importante, identificato con la Gran Bretagna. Milano segna un +0,49% a 38.508 punti. Anche il dollaro si apprezza nei confronti dell’euro con la Fed che ha confermato il costo del denaro tra 4,25% e 4,5% ma ha detto che sono aumentati i rischi legati all'inflazione e alla disoccupazione.
Il rendimento del Treasuries Usa 10 anni risale al 4,29%. Quello del Btp 10 anni scende al 3,54%, livello più basso da quasi due settimane, con lo spread con il Bund a 107,8 punti, sui minimi da fine marzo. La Spagna colloca fino a 6,5 miliardi di Bonos sulle scadenze 2028, 2030 e 2054. In serata, a mercato chiuso, dal ministero dell'Economia i dettagli dell'asta a medio e lungo termine di martedì 13 maggio.
Sul listino milanese a tenere banco sono le trimestrali. Bper Banca (+4,55% a 7,67 euro) ha chiuso il primo trimestre 2025 con un utile netto che ha battuto le stime del consenso Bloomberg. Il gruppo guidato dall’ad, Gianni Franco Papa, ha registrato profitti per 442,9 milioni (-3,1% anno su anno), su attese per 365,4 milioni. I ricavi si sono attestati a 1,38 miliardi (+1%) su stime per 1,35 miliardi. La banca ha anche ricevuto il via libera dell’Autorità di vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) per l'offerta di acquisto sulla Banca Popolare di Sondrio (+2,81% a 11,69 euro). Inoltre, l’Ivass ha rilasciato l'autorizzazione a detenere una partecipazione qualificata superiore al 30% nel capitale di Arca Vita.
Conti in crescita per Nexi (+0,53% a 5,32 euro) che ha archiviato il primo trimestre del 2025 con ricavi in crescita del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2024 a 810,2 milioni euro (810 la stima del consenso degli analisti raccolta dalla società). In aumento, oltre le attese del consenso (381 milioni), l’ebitda, pari a 386,9 milioni (+7,1%) con un ebitda margin al 48%, 149 punti base in più rispetto al primo trimestre del 2024, grazie al continuo controllo dei costi (423,3 milioni, +0,8%), alla leva operativa e alla realizzazione di sinergie alla luce dell’integrazione del gruppo.
Non è stata da meno Prysmian (+0,20% a 50,64 euro) con ricavi a 4,77 miliardi di euro, in rialzo rispetto ai 3,69 miliardi del primo trimestre 2024 e con una crescita organica del 5%. Gli analisti si aspettavano ricavi per 4,58 miliardi. Buone notizie anche sul fronte dei margini, con l’adjusted ebitda arrivato a 527 milioni (+27,9%) e l’ebitda a 507 milioni e una marginalità aumentata dello 0,7% da 12,4% a 13,1%. Il consenso stimava un ebitda adjusted di 510 milioni.
In giornata si riuniscono i cda sui conti di Azimut, Banca Ifis, Banca Mediolanum, Mps, Banco Desio, Brembo, Cementhir, Credem, Campari, Enel, Illimity, Leonardo, Mediobanca, Poste, Recordati, Snam e Technogym.
Post trimestrali, Morgan Stanley ha alzato il target price di Ariston (+4,76% a 4,66 euro) da 3,3 a 3,4 euro (rating underweight), invece ha tagliato quello di Diasorin (-0,73% a 95 euro) da 102 a 100 euro (rating equalweight. Mentre Barclays ha alzato il target price di Banco Bpm (+1,25% a 9,88 euro) da 10,6 a 11 euro (rating overweight) e di Italgas (-0,55% a 7,23 euro) da 7 a 7,2 euro (rating equalweight).
Borse europee attese in rialzo in avvio di seduta (+0,60% il future sull’Eurostoxx50), in linea con i futures statunitensi, dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto che annuncerà alle 16 ora italiana i dettagli di un importante accordo commerciale con un Paese non specificato. L'accordo sarebbe con la Gran Bretagna. Gli investitori attendono con ansia anche i colloqui commerciali previsti per sabato a Ginevra tra Washington e Pechino che potrebbero segnare il primo passo verso la soluzione della guerra commerciale tra le due principali economie mondiali.
Occhi puntati anche sulla riunione della Banca d'Inghilterra (ore 13), in cui si prevede un taglio dei tassi di interesse di un quarto di punto al 4,25%. La Banca centrale brasiliana li ha alzati al 14,75% dal 14,25%. L'incremento fa seguito a tre rialzi consecutivi di 100 punti base, con il Selic che ha raggiunto il livello più alto dal 2006. Anche le banche centrali di Svezia e Norvegia dovranno presentare le loro decisioni politiche, ma in questo caso non si prevedono cambiamenti.
Mentre con una decisione ampiamente attesa la Federal Reserve il 7 maggio ha lasciato per la terza riunione consecutiva il costo del denaro nell'intervallo 4,25%-4,5%. l timore che i dazi di Trump possano scatenare nuove pressioni inflazionistiche danneggiando allo stesso tempo la crescita hanno spinto la banca centrale americana a mantenere una posizione attendista, a dispetto delle pressioni del tycoon per un taglio subito. Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha detto che non è chiaro se l'economia continuerà il suo ritmo di crescita costante o se appassirà sotto l'incertezza crescente e un possibile picco dell'inflazione. I mercati, segnala Reuters, hanno ridimensionato la possibilità di un taglio dei tassi a giugno ad appena il 20% dal 30% del giorno precedente, mentre una mossa a luglio è ora quotata al 70%, rispetto alla quasi certezza di una settimana fa.
Il dollaro scende nei confronti dell’euro, che vale 1,1305 dollari (+0,17%). In Germania la produzione industriale a marzo ha registrato su base mensile un +3%, in aumento rispetto al precedente -1,3% (la previsione era un +0,9%). Inoltre è risultato in aumento il surplus della bilancia commerciale. A marzo si è registrato un surplus pari a 21,1 miliardi di euro, rispetto all'attivo di 17,9 miliardi di febbraio. Il dato è superiore alle stime degli economisti che erano per un avanzo in salita fino a 19 miliardi. Alle 9 è in agenda la produzione industriale a marzo della Spagna (precedente: -1,9% anno su anno) e alle 14:30 le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti.
l prezzi del petrolio salgono dopo essere scesi di oltre 1 dollaro nella sessione precedente, sostenuti dalle speranze di un possibile passo avanti nei colloqui commerciali imminenti tra Stati Uniti e Cina, i due maggiori consumatori di greggio al mondo. I futures sul Brent crescono dello 0,29% a 61,30 dollari al barile, mentre quelli sul Wti dello 0,40% a 58,30 dollari al barile. «I segnali di una possibile de-escalation della guerra commerciale hanno migliorato il sentiment di mercato, innescando un rimbalzo dei prezzi del petrolio in un mercato ipervenduto», afferma Tina Teng, analista indipendente.
Sul listino milanese a tenere banco sono le trimestrali. Bper Banca ha chiuso il primo trimestre 2025 con un utile netto che ha battuto le stime del consenso Bloomberg. Il gruppo guidato dall’ad, Gianni Franco Papa, ha registrato profitti per 442,9 milioni (-3,1% anno su anno), su attese per 365,4 milioni. I ricavi si sono attestati a 1,38 miliardi (+1%) su stime per 1,35 miliardi. La banca ha anche ricevuto il via libera dell’Autorità di vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) per l'offerta di acquisto sulla Banca Popolare di Sondrio. Inoltre, l’Ivass ha rilasciato l'autorizzazione a detenere una partecipazione qualificata superiore al 30% nel capitale di Arca Vita.
Conti in crescita per Nexi che ha archiviato il primo trimestre del 2025 con ricavi in crescita del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2024 a 810,2 milioni euro (810 la stima del consenso degli analisti raccolta dalla società). In aumento, oltre le attese del consenso (381 milioni), l’ebitda, pari a 386,9 milioni (+7,1%) con un ebitda margin al 48%, 149 punti base in più rispetto al primo trimestre del 2024, grazie al continuo controllo dei costi (423,3 milioni, +0,8%), alla leva operativa e alla realizzazione di sinergie alla luce dell’integrazione del gruppo.
Non è stata da meno Prysmian con ricavi a 4,77 miliardi di euro, in rialzo rispetto ai 3,69 miliardi del primo trimestre 2024 e con una crescita organica del 5%. Gli analisti si aspettavano ricavi per 4,58 miliardi. Buone notizie anche sul fronte dei margini, con l’adjusted ebitda arrivato a 527 milioni (+27,9%) e l’ebitda a 507 milioni e una marginalità aumentata dello 0,7% da 12,4% a 13,1%. Il consenso stimava un ebitda adjusted di 510 milioni.
In giornata si riuniscono i cda sui conti di Azimut, Banca Ifis, Banca Mediolanum, Mps, Banco Desio, Brembo, Cementhir, Credem, Campari, Enel, Illimity, Leonardo, Mediobanca, Poste, Recordati, Snam e Technogym.
Post trimestrali, Morgan Stanley ha alzato il target price di Ariston da 3,3 a 3,4 euro (rating underweight), invece ha tagliato quello di Diasorin da 102 a 100 euro (rating equalweight. Mentre Barclays ha alzato il target price di Banco Bpm da 10,6 a 11 euro (rating overweight) e di Italgas da 7 a 7,2 euro (rating equalweight). (riproduzione riservata)