Il Ftse Mib chiude a 34.148,36 punti, in ribasso dello 0,27%. Il listino milanese ha ridotto le perdite nell’ultima parte della seduta, trainato da Leonardo, che guadagna il 2,9% e Terna (+2,45%), spinta dalla pubblicazione dei risultati trimestrali che hanno mostrato utile e fatturato in crescita. In rialzo anche Interpump (+1,5%) e Snam (+1,4%). In calo Pirelli, che cede il 2,9%, Saipem (-2,4%), Stm (-2,2%) e Campari (-2%). Spread Btp/Bund a 131 punti base.
Il rendimento del Btp decennale si assesta al 3,79%, mentre Oltre Oceano il rendimento del Treasury a 10 anni sale al 4,48%. Sul fronte dei tassi di interesse il governatore della banca centrale austriaca, Robert Holzmann, ha confermato in un’intervista che a giugno probabilmente arriverà il momento di un taglio. Tuttavia, ha precisato: «Non vedo alcun motivo per cui dovremmo tagliare i tassi di riferimento troppo rapidamente e con troppa forza».
Wall Street apre in ribasso (S&P 500 -0,3%, Nasdaq -0,5%, Dow Jones piatto alle 15:30) e il Ftse Mib accentua il calo a 34.029 punti (-0,62%). Gli altri listini europei scambiano invece in territorio positivo con il Dax che guadagna lo 0,2%, il Cac 40 lo 0,8% e l’Ibex lo 0,5%.
Intanto la Bce si avvia verso un taglio dei tassi di interesse, con ogni probabilità a giugno, ma secondo Pierre Wunsch, governatore della Banca nazionale del Belgio e membro del consiglio direttivo della Bce, la Banca Centrale europea dovrebbe rivedere il suo approccio nei confronti dell’inflazione: «I modelli potrebbero non essere sempre una bussola affidabile su cui fare affidamento», ha detto. «Siamo stati portati a credere che l’inflazione fosse transitoria, per poi scoprire che non lo era».
Con i futures di Wall Street che anticipano un avvio in calo (-0,10% quello sul Dow Jones e -0,35% quello sull’S&P500) il Ftse Mib di Piazza Affari resta in ribasso dello 0,69% a 34.004 punti alle 15:10, il peggiore in Europa per colpa delle vendite sulle banche e sui titoli industriali. Il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,80%, mentre prosegue a rilento la raccolta nella terza giornata di offerta del nuovo Btp Valore a 6 anni, e quello del Treasury Usa 10 anni si porta al 4,48% con il dollaro che resta in rialzo sull’euro (la moneta unica vale 1,075, -0,13%) dopo che nella settimana al 3 maggio l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è cresciuto del 2,6% (-2,3% nella settimana precedente). «Il pessimismo sulla riduzione dei tassi d'interesse è probabilmente giunto al culmine e possiamo sperare in un contesto più favorevole per i mercati finanziari grazie al calo dell'inflazione e alla ripresa dell'atterraggio morbido degli Stati Uniti», sottolinea Steven Bell, chief economist Emea di Columbia Threadneedle Investments.
Al giro di boa i mercati azionari del Vecchio Continente salgono, eccetto Milano con l’indice Ftse Mib in calo dello 0,23% a 34.164 punti alle 13:00. Non basta il +4% del gruppo Leonardo, premiato dopo la buona trimestrale, e la corsa di Fineco (+2%) e Nexi (+1,7%). Il listino milanese è appesantito dai titoli industriali come Pirelli, Stellantis, Stm e tra i titoli oil da Saipem, Eni e Tenaris. Risentono del calo dei prezzi del petrolio dopo l’aumento delle scorte di greggio e di carburante negli Stati Uniti e con il dollaro statunitense che si è rafforzato (cross euro/dollaro a 1,074, -0,16%). Il prezzo del Wti arretra dello 0,91% a 77,67 dollari al barile e quello del Brent dello 0,89%, a 82,42 dollari al barile. Le scorte di greggio negli Stati Uniti sono aumentate di 509.000 barili nella settimana conclusasi il 3 maggio. Anche le scorte di benzina e di combustibili distillati sono cresciute. I dati ufficiali del governo statunitense sulle scorte sono previsti per le 16:30. Anche le speranze di un cessate il fuoco a Gaza mettono sotto pressione i prezzi del petrolio. Lo spread Btp/Bund resta intorno a 134 punti base e il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,79%. Al terzo giorno del collocamento del Btp Valore gli ordini superano quota 1,1 miliardi.
Le borse europee accelerano al rialzo grazie ai risultati societari e ai dati macroeconomici (Dax +0,49%, Cac40 +0,79%, Ftse100 +0,34%), non Milano che vira al ribasso (indice Ftse Mib -0,36% a 34.118 punti alle 11 con le banche, Stellantis, Ferrari, Campari, Pirelli ed Eni sotto pressione). «Il sentiment del mercato si è rafforzato per la terza sessione di trading consecutiva dopo che gli operatori hanno assistito a un'altra serie di risultati societari rassicuranti, con Siemens e Anheuser-Busch InBev NV che hanno registrato forti guadagni nel primo trimestre», sottolinea Pierre Veyret, analista tecnico di ActivTrades. Allo stesso tempo, anche i dati sulla produzione industriale tedesca hanno superato le stime di questa mattina.
Invece, la produzione industriale spagnola è scesa dello 0,7% su base mensile a marzo, dopo l'incremento dello 0,7% a febbraio. Su base annua, la produzione industriale spagnola è diminuita dell'1,2% dopo una crescita rivista dell'1,3% in precedenza. Mentre l'Istat a marzo ha stimato per le vendite al dettaglio, una variazione congiunturale nulla in valore e un lieve calo in volume (-0,1%). Nel primo trimestre, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio sono risultate stazionarie in valore e hanno subito una flessione in volume (-0,4%). Su base tendenziale, le vendite al dettaglio sono aumentate del 2% in valore e dello 0,3% in volume. Dopo questi dati macro, l’euro resta in ribasso a 1,074 dollari (-0,18%) e lo spread Btp/Bund sale, rispetto all’apertura, a 135 punti base,
«Sembra che le stelle si stiano allineando per gli investitori azionari questa settimana, mentre l'appetito per il rischio viene ulteriormente alimentato da solidi dati macro, forti utili e dalla prospettiva di tagli dei tassi negli Stati Uniti», aggiunge Veyret. «Tutto sta andando per il verso giusto, dopo alcune settimane di incertezza che hanno portato i benchmark in territorio di correzione ad aprile. L'indice Stoxx-50 è tornato a scambiare al di sopra del livello di 5.000 punti, sfidando per la terza volta la sua resistenza di breve termine intorno ai 5.035 punti, spinto al rialzo dalle azioni dei settori Consumer Non-Cyclicals, Healthcare e Basic Materials. Una rottura rialzista di questo livello aprirebbe le porte a un esteso rally del mercato verso l'ultimo massimo storico sopra i 5.110 punti nel breve termine. In assenza di notizie importanti nell'agenda macro di oggi, ci aspettiamo che il mercato rimanga direzionale con picchi di volatilità inferiori”, conclude Veyret.
Borse europee positive in avvio di seduta nonostante le tensioni geopolitiche e il timore di tassi di interesse alti più a lungo negli Stati Uniti. Francoforte avanza dello 0,34%, Parigi dello 0,25%, Londra dello 0,37% e Milano dello 0,05% a 34.260 punti. Il banchiere centrale Usa Neel Kashkari ha detto che i tassi potrebbero non subire modifiche per un periodo prolungato, forse per tutto l'anno. Gli investitori scontano al momento 45 punti base di tagli da parte della banca centrale Usa, prezzando all'80% la possibilità di una seconda riduzione del costo del denaro entro dicembre. Quanto a Francoforte, l'allentamento monetario complessivo è stimato in 75 punti base, o tre tagli da 25 punti.
I prezzi del petrolio stornano (Brent -1% a 82,30 dollari al barile) anche se il Ministero degli Affari Esteri del Qatar ha condannato fermamente l'incursione di Israele a Rafah e ha chiesto un intervento internazionale per evitare che la città venga invasa. Israele ha assicurato che riaprirà il valico di Kerem Shalom, al confine con la Striscia di Gaza, e i camion con gli aiuti umanitari provenienti dall'Egitto sono già stati sottoposti a ispezioni di sicurezza. Nel frattempo in Ucraina la Russia ha utilizzato più di 50 missili e di 20 droni in un attacco sulle infrastrutture del paese durante la notte. L’attacco è avvenuto nel Giorno della Memoria e della Riconciliazione.
L’euro flette dello 0,20% a 1,074 dollari e lo spread Btp/Bund staziona a 134,6 punti base nel terzo giorno di offerta per il nuovo Btp Valore a 6 anni dedicato ai piccoli risparmiatori. Il 7 maggio, al termine della seconda giornata, le richieste complessive si sono fermate a 6,6 miliardi di euro, un risultato decisamente inferiore rispetto agli 11,05 miliardi raccolti nei primi due giorni dell'edizione di fine febbraio, che si chiuse con ordini record pari a 18,3 miliardi. L'offerta proseguirà fino a venerdì, salvo chiusura anticipata. Il Tesoro ha fatto sapere che in occasione dell'asta a medio lungo in calendario venerdì offrirà cinque Btp per massimi 9,25 miliardi di euro, inclusi il nuovo 7 anni luglio 2031 e la riapertura del 50 anni marzo 2072. Saranno intanto sul tavolo domani, 9 maggio, 7,5 miliardi di Bot a 12 mesi.
Sul listino milnaese tengono banco le trimestrali. Oggi, 8 maggio, tra gli altri, sono in agenda i conti del primo trimestre 2024 di Bper Banca (+0,32% a 4,95 euro), Terna (+0,24% a 7,54 euro) e Avio (sulla parità a 11,58 euro). Pubblicati i conti alla vigilia, Leonardo (+3% a 22,11 euro) ha registrato un aumento degli ordini e dei ricavi grazie all'apporto dei settori dell’elettronica per la difesa e sicurezza e degli elicotteri.
Tra le banche, Unicredit, in rialzo dello 0,76% a 36,36 euro, ha chiuso il primo trimestre del 2024 con 2,6 miliardi di utile, +24% anno su anno e alzato la guidance, Mps (+1% a 4,709 euro) con profitti per 332,7 milioni di euro, +41,2% anno su anno, oltre il consenso Bloomberg, Banco Bpm (+0,28% a 6,36 euro) con un aumento dell'utile netto del 40% grazie alla crescita dei ricavi e al calo delle rettifiche su crediti, che hanno più che compensato l'aumento dei costi. Alla luce dei risultati raggiunti, l’istituto di credito vede un possibile margine di miglioramento della previsione di un utile per azione di 90 centesimi di euro per azione. Mentre la Popolare di Sondrio (+0,06% a 8,13 euro) ha chiuso il primo trimestre con un utile netto in rialzo del 53,8% su anno a 145,2 milioni, sostenuto dal deciso progresso dei ricavi che hanno più che compensato i maggiori costi e rettifiche.
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Trimestre in crescita anche per Ferrari che ha confermato la guidance sul 2024, ma l’azione flette dello 0,92% a 375,3 euro. Invece, Safilo ha registrato ricavi pari a 277,2 milioni, in flessione dell'1,8% a cambi costanti, ma il titolo sale del 2% a 1,196 euro. Restando nel settore del lusso si ricorda che oggi, 8 maggio, termina l’opa di L Catterton su Tod’s.
Ko Maire (-4,63% a 7,30 euro). La società ha collocato tramite accelerated bookbuilding azioni pari allo 0,7% del capitale un prezzo di 7,28 euro ciascuna. Le azioni erano oggetto di attribuzione nell'ambito del piano di incentivazione di lungo termine. Infine, si ricorda che il cda di Iren (-0,65% a 1,823 euro) ha revocato temporaneamente le deleghe all'ad, Paolo Signorini, arrestato dall'autorità giudiziaria di Genova nell'ambito di un’inchiesta per corruzione relativa a quando il manager era presidente dell'autorità portuale di Genova, e le ha assegnate al presidente, Luca Del Fabbro, e al vicepresidente, Moris Ferretti.
Borse europee attese in calo in avvio di seduta. Il future sull’Eurotoxx50 segna un -0,16%. Poco mossi i futures statunitensi dopo che il presidente della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari, ha affermato che la banca centrale americana potrebbe mantenere i tassi di interesse ai livelli attuali «per un lungo periodo di tempo», almeno fino a quando non sarà certa che l’inflazione sia in linea con il suo obiettivo. Kashkari ha aggiunto che i recenti dati sull'inflazione sollevano dubbi sul fatto che la politica monetaria sia sufficientemente restrittiva per riportare la crescita dei prezzi al 2%. «Lo scenario più probabile è che ci si fermi qui per un lungo periodo di tempo», ma se invece l'inflazione iniziasse a scendere, «ciò potrebbe indurci a ridurre i tassi d’interesse».
«A seguito delle sorprese sull'inflazione del primo trimestre del 2024 la Fed ha ribaltato la sua visione dello scorso dicembre e sembra ora aver accettato che i tassi di interesse rimangano effettivamente alti più a lungo», commenta Antonio Tognoli di Cfo Sim. «Forse anche più a lungo di quanto la Fed stessa si aspettasse. Del resto, Powell ha sempre detto che la politica monetaria sarebbe stata guidata dai dati. Viviamo in un mondo plasmato da forze strutturali e da un’offerta che creano maggior incertezza per la Fed e i mercati rispetto a qualche anno fa. Ecco perché teniamo d’occhio i nuovi dati, non tanto i segnali della Fed, per valutare il percorso di politica monetaria. I mercati riflettono ora una visione di tassi elevati per un periodo più lungo rispetto allo scorso dicembre. E qui dobbiamo dire che la Fed ha portato i mercati ad accettare una visione completamente diversa rispetto a sei mesi fa, pur rimanendo nell’intorno dei massimi di periodo». Alle 17 è atteso il discorso di Jefferson, alle 17:45 quello di Collins e alle 19:30 di Cook. Prima, alle 14, è previsto il discorso di Wunsch della Bce.
Focus allora sui dati macro a partire dalla produzione industriale in Germania che a marzo ha registrato uno stop con un calo dello 0,4% rispetto al mese precedente dopo che a febbraio aveva evidenziato un incremento congiunturale dell'1,7%. La lettura è comunque migliore della stima del consenso degli economisti a -1% mese su mese. Su base annua, il dato ha mostrato un ribasso del 3,3% rispetto a un -5,3% tendenziale nel mese precedente. Atteso alle 9 sempre il dato sulla produzione industriale a marzo della Spagna (precedente: +1,5% mese su mese). Mentre alle 10 sono in agenda le vendite al dettaglio a marzo dell’Italia (precedente: +2,4% anno su anno) per proseguire alle 13 con l’indice settimanale richieste mutui negli Stati Uniti (precedente: -2,3%) e alle 16:30 con le scorte settimanali di petrolio (precedente: -7,3 milioni di barili) che al momento vede il prezzo del Wti a 77,94 dollari al barile (-0,56%) e quello del Brent a 82,69 dollari al barile (-0,57%). L'amministrazione del presidente statunitense Joe Biden ha messo in pausa una spedizione di armi a Israele per opporsi alle mosse degli israeliani che sembravano dirette ad invadere Rafah, città meridionale di Gaza. Biden ha tentato di evitare un'offensiva su larga scala degli israeliani su Rafah, dove centinaia di migliaia di palestinesi hanno cercato rifugio dai combattimenti in altre zone di Gaza.
Sul listino milnaese tengono banco le trimestrali. Oggi, 8 maggio, tra gli altri, sono in agenda i conti del primo trimestre 2024 di Bper Banca, Terna e Avio. Pubblicata alla vigilia, Leonardo ha registrato un aumento degli ordini e dei ricavi grazie all'apporto dei settori dell’elettronica per la difesa e sicurezza e degli elicotteri.
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