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Borse oggi in diretta | Le borse europee chiudono in rosso per la ripresa delle ostilità tra Usa e Iran. Il Ftse Mib perde l’1,2% a 51.817 punti, bene le utility
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Borse oggi in diretta | Le borse europee chiudono in rosso per la ripresa delle ostilità tra Usa e Iran. Il Ftse Mib perde l’1,2% a 51.817 punti, bene le utility

di Francesca Gerosa e Giulia Venini
08 luglio 2026, 08:40 Ultimo aggiornamento: 17:50

I prezzi del petrolio scambiano in netto rialzo ma sotto i massimi della seduta. Wall Street in calo. A Milano giù Stellantis, Fincantieri e Cucinelli. Lo spread sale a 81 punti base

  • Ore 16:30 Il Ftse Mib perde l’1% con forti vendite su Stellantis, Amplifon e Brunello Cucinelli. Lo spread sale a 80 punti
  • Ore 15:30 Ftse Mib in calo dello 0,9% con Avio e Stellantis. Denaro sulle utility grazie ai rialzi del greggio
  • Ore 14:30 Ftse Mib in rosso ma sopra 52.000 grazie a Eni, Saipem e Tenaris
  • Ore 12:50 Il Ftse Mib accelera al ribasso con Unicredit -2% e Stellantis -3%. Tensione sui Btp, ma le aste di Germania e Portogallo vanno a segno
  • Ore 12:10 Sell-off sul Ftse Mib, si salvano dalle vendite Eni, Saipem e Tenaris con la fiammata del petrolio +6%
  • Ore 10:20 Il Ftse Mib cade a 51.800 punti, Unicredit -2,8%, peggio Avio e Stellantis
  • Ore 09:05 Ftse Mib in rosso, salgono i titoli oil e Leonardo. Il rendimento del Btp 10 anni balza al 3,8%
  • Ore 08:40 Europa attesa in calo con nuove tensioni Usa-Iran. Focus sulle minute della Fed

Giornata nera sui mercati. Con la ripresa delle ostilità tra Iran e Usa, le principali piazze europee hanno chiuso in rosso: il Dax ha perso il 2,3%, il Cac 40 il 2,2% e il Ftse 100 l’1,7%. 

Il Ftse Mib ha ceduto l’1,2% a 51.817 punti. Tra i titoli in rosso Stellantis (-5,8%), Fincantieri (-3,9%), Brunello Cucinelli (-3,8%) e Ferrari (-3,46%). Denaro sulle utility e sui titoli dell’oil & gas: Eni (+3,66%), Saipem (+3,2%) e Tenaris (+2,6%). Bene anche Tim (+0,8%). Lo spread Btp/Bund è salito a 80 punti, col rendimento del decennale al 3,78%.

È proseguita anche la risalita del petrolio, con i futures sul Brent a 80 dollari (+8%) e quelli sul Wti a 75,7 dollari (+7,5%). Parlando della tregua, il presidente americano Donald Trump ha affermato che questa sarebbe «finita» e lasciato intendere, ai margini del vertice Nato ad Ankara, che l’esercito americano sarebe pronto a lanciare una nuova ondata di attacchi contro il Paese del Golfo.

Secondo Elliot Hentov, chief macro policy strategist di State Street Investment Management «la nuova escalation del conflitto armato in Medio Oriente non dovrebbe modificare in modo sostanziale le prospettive di mercato». Nessuna «delle due parti sta cercando una piena ripresa della guerra, quindi è probabile che le schermaglie finiscano per attenuarsi».

L’oro con il rafforzamento del dollaro è sceso del 2,75% a 4.030,77 dollari l'oncia. Bank of America ha ridotto del 14% la propria previsione media sul prezzo dell’oro per il 2026 a 4.360 dollari l’oncia, citando una Fed più restrittiva. Tuttavia, la banca d'affari ha affermato di ritenere ancora raggiungibile il livello di 5.000 dollari l’oncia una volta terminato il ciclo di inasprimento della Fed.

Ore 16:30 Il Ftse Mib perde l’1% con forti vendite su Stellantis, Amplifon e Brunello Cucinelli. Lo spread sale a 80 punti

Alle 16:30 il Ftse Mib ha superato il punto percentuale di ribasso a 51.903 punti. Forti cali per Stellantis (-4,7%), Amplifon (-4%), Brunello Cucinelli (-4%) e Fincantieri (-3,84%). Si salvano dalle vendite Saipem (+4%), Eni (+3,85%) e Tenaris (+2,2%). 

Lo spread Btp/Bund è salito a 81 punti col rendimento del decennale al 3,87%. 

Il membro tedesco del Consiglio direttivo della Bce, Joachim Nagel, ha espresso preoccupazione per gli sviluppi in Medio Oriente e ha ribadito che potrebbe rendersi necessario un ulteriore rialzo dei tassi d'interesse.

Il presidente della Bundesbank ha osservato che lunedì era ottimista, poiché il prezzo del petrolio era tornato ai livelli precedenti alla guerra, il governo tedesco aveva approvato una riforma delle pensioni e i dati sulla produzione industriale mostravano un miglioramento.

«Ora siamo, direi, tornati al punto di partenza. Continuo a sperare che possa esserci un esito diverso, ma le ultime notizie dicono che i colloqui di pace sono stati interrotti. Inoltre Trump ha annunciato che fermerà anche gli scambi commerciali con la Spagna. Sì, strano. E i prezzi dell'energia sono tornati a salire».

Ore 15:30 Ftse Mib in calo dello 0,9% con Avio e Stellantis. Denaro sulle utility grazie ai rialzi del greggio

Alle 15:30 il Ftse Mib procede in calo dello 0,9% a 51.987 punti. Tra i titoli in rosso Avio (-4,9%), Stellantis (-4%), Amplifon (-3,9%) e Fincantieri (-3,8%). Denaro su Saipem (+3,4%), Eni (+2,9%), Tenaris (+1,7%) e StM (+0,7%). Spread Btp/Bund a 79 punti. 

Wall Street apre la seduta in territorio negativo. 

ll Fondo monetario internazionale ha nominato Silvana Tenreyro consigliera economica e direttrice del Dipartimento di Ricerca del Fmi, ruolo equivalente a quello di capo economista dell’istituzione guidata da Kristalina Georgieva.

Ore 15:30 Ftse Mib in rosso ma sopra 52.000 grazie a Eni, Saipem e Tenaris

Con i futures Usa che non preannunciano nulla di buono (-0,85% quello sul Dow Jones alle 14:40) le borse europee restano in profondo rosso (Dax -1,79%, Cac40 -1,62%, Ftse100 -0,97% e Ftse Mib -0,85% a 52.088 punti, sostenuto dai titoli oil come Eni +2,39%, Saipem +2,77% e Tenaris +1%, reggono alle vendite anche alcune utility e Prysmian) a causa della nuova escalation di Medio Oriente.

I prezzi del petrolio scambiano in netto rialzo ma sotto i massimi della seduta (future sul Brent +4,26% a 77,32 dollari al barile in attesa alle 16:30 del dato sulle scorte settimanali di petrolio negli Stati Uniti). «Queste sono persone malvagie e malate, e dobbiamo sbarazzarcene: sono un cancro», ha detto il presidente statunitense, Donald Trump, in conferenza stampa da Ankara, secondo quanto riportato da Sky News. «Sono malati. C'è qualcosa che non va in loro. Secondo il tycoon, gli attacchi statunitensi sono stati «20 volte più duri» delle rappresaglie iraniane. «Ho detto loro che ogni volta che colpiscono, colpiamo anche noi. Ovviamente sono giocatori scorretti, quindi se la prendono con tutti», ha aggiunto Trump.

Il dollaro si rafforza nei confronti dell’euro (-0,06% a 1,14) dopo i dati macro Usa e in attesa alle 20 delle minute del Fomc. L'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è sceso del 2,2% nella settimana terminata il 3 luglio dalla lettura pressoché invaraiata del dato precedente. Le domande di mutui per l'acquisto di una nuova casa sono calate dell'1%.

Ore 12:50 Il Ftse Mib accelera al ribasso con Unicredit -2% e Stellantis -3%. Tensione sui Btp, ma le aste di Germania e Portogallo vanno a segno

Mercoledì nero per le borse europee a causa dei nuovi attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran. A Milano l’indice Ftse Mib arretra dell’1,36% a 51.740 punti alle 12:50 con tutte le banche sotto pressione, in particolare Unicredit (-2,83%) e Bper Banca (-2,15%). Tra i peggiori con cali superiori al 3% anche Amplifon, Ferrari, Fincantieri e Stellantis.

Nonostante la tensione sui titoli di Stato dell’area euro (al 3,88% il rendimento del Btp 10 anni con lo spread con il Bund in aumento a 80,2 punti base), la Germania è riuscita a collocare 3,902 miliardi di euro nell'asta del nuovo Bund decennale, con un rendimento medio in aumento rispetto al collocamento precedente al 3,09% rispetto al 3,06% dell'asta precedente. Il rapporto bid-to-cover si è attestato a 1, in calo rispetto a 1,7 della precedente asta.

Attivo sul primario anche il Portogallo che ha collocato obbligazioni a 10 e 16 anni per un totale di 1,26 miliardi di euro. Il rendimento del titolo con scadenza nel 2036 è sceso al 3,439% dal 3,452% dell’asta precedente, mentre il rendimento del titolo con scadenza 2042 è salito al 3,838%. Sono state venduti 703 milioni di euro di obbligazioni a 10 anni e 559 milioni di euro di quelle a 16 anni. La domanda ha superato l’importo offerto di 2,38 volte per la scadenza 2036 e di 2,01 volte per quella del 2042.

Ore 12:10 Sell-off sul Ftse Mib, si salvano dalle vendite Eni, Saipem e Tenaris con la fiammata del petrolio +6%

Le borse europee accelerano al ribasso (Dax -2,31%, Cac40 -2,27%, Ftse100 -1,72% e Ftse Mib -1,76% a 51.533 punti alle 12:10, con solo i titoli oil come Eni, Saipem e Tenaris e alcune utility, A2A e Snam, che reggono alle vendite). Negativi anche i futures Usa (-1,08% quello sull’S&500) mentre i prezzi del petrolio si infiammano (future sul Brent +6% a 78,60 dollari al barile e sul Wti +6% a 74,76 dollari al barile) dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto ad Ankara, prima del summit Nato nella capitale turca, che l'accordo provvisorio firmato con l'Iran per porre fine al conflitto è «terminato», aggiungendo di non voler interagire con Teheran.
 

Ore 10:20 Il Ftse Mib cade a 51.800 punti, Unicredit -2,8%, peggio Avio e Stellantis

L’indice Ftse Mib scende dell’1,24% a 51.805 punti alle 10:20 con le nuove tensioni tra Usa e Iran (future sul Brent +5,30% a 78,11 dollari al barile). Unicredit sfiora il controllo di Commerzbank e perde il 2,8% a 79,9 euro: l'ops si è chiusa con adesioni al 17,6% e la banca guidata da Andrea Orcel è salita al 47,6% del capitale dell’istituto tedesco (-1,5% alla borsa di Francoforte). Fanno peggio Avio (-5,4%) e Stellantis (-4,28%). Ferrari, Fincantieri e Amplifon perdono oltre il 3%. L’euro è stabile a 1,1413 dollari in attesa alle 20 delle minute del Fomc di giugno.

Ore 09:05 Ftse Mib in rosso, salgono i titoli oil e Leonardo. Il rendimento del Btp 10 anni balza al 3,8%

Borse europee sotto pressione in avvio di seduta. Il Dax perde lo 0,66%, il Cac40 lo 0,93%, il Ftse100 lo 0,69% e il Ftse Mib lo 0,70% a 52.086 punti. Le notizie di attacchi contro imbarcazioni nei pressi dello Stretto di Hormuz hanno riacceso le preoccupazioni di possibili interruzioni del traffico delle petroliere con la fragile tregua a repentaglio dopo che gli Stati Uniti hanno colpito diversi obiettivi iraniani e Teheran ha lanciato in risposta missili e droni su siti militari statunitensi in Bahrain e Kuwait.

Il rincaro del greggio mette pressione ai titoli di Stato

Il riaccendersi delle tensioni spinge nuovamente verso l'alto le quotazioni del petrolio (future sul Brent +3,20% a 76,53 dollari al barile) dopo che gli Stati Uniti hanno revocato la licenza generale che autorizza la vendita di petrolio iraniano. Il rincaro del greggio mette pressione ai titoli di Stato. Il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,84% con lo spread con il Bund in leggero calo a 76,21 punti base. I rendimenti dei titoli di Stato dell’area euro erano già saliti nella seduta del 7 luglio, con gli investitori che valutano le prospettive di lungo termine per il debito, concentrandosi sul rischio politico in Francia e sulla politica fiscale in Germania.

Il Tesoro, reduce il 7 luglio dal collocamento via sindacato per 6 miliardi di un'emissione tripla-tranche in dollari, la prima dal 2021, proporrà il 9 luglio in asta 8 miliardi di di euro di Bot a 12 mesi, seguiti venerdì da massimi 7,5 miliardi spalmati su tre Btp, tra cui il nuovo 7 anni settembre 2033. In mattinata, intanto, la Germania offre 6 miliardi del nuovo Bund decennale con scadenza 15 agosto 2036, benchmark per l'area dell'euro.

Focus sui verbali dell'ultimo Fomc di giugno

L'attenzione è rivolta, in serata alle 20, ai verbali dell'ultimo Fomc di giugno, il primo presieduto da Kevin Warsh, mentre gli operatori cercano di valutare l'orientamento della banca centrale americana. I mercati scontano almeno un rialzo dei tassi da parte della Fed entro la fine del 2026 per contrastare l'inflazione.

A Milano salgono solo i titoli oil e Leonardo, male le banche, Stellantis e Pirelli

Sul listino milanese salgono solo i titoli oil, di riflesso alla corsa del petrolio, come Eni che guadagna il 2,95% a 21,11 euro, Saipem il 2,6% a 4,52 euro e Tenaris il 2,35% a 23,99 euro. Vendite, invece, sulle banche, anche su Unicredit (-1,53% a 80,95 euro) che pubblica i dati finali sull'adesione alla sua offerta per Commerzbank e su Poste Italiane (-0,66% a 28,6 euro) il cui cda ha deliberato un aumento di capitale da 371.986.879 euro a servizio dell'opas promossa su Tim (-0,34% a 7,97  euro) con l'emissione di 371.986.879 azioni ordinarie.

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Mentre Accenture ha firmato un accordo del valore di 200 milioni di euro con la Nato communications and information agency (Ncia) nell'ambito del programma Protected business network, segnando un passo fondamentale verso la realizzazione dell'organizzazione digitale sicura e cloud-enabled della Nato. Nel corso dei prossimi sette anni, Accenture collaborerà con Leonardo (+1,19% a 54,57 euro) per la realizzazione del programma. In pratica progetteranno, implementeranno e gestiranno la piattaforma centrale del Protected business network su un ambiente multi-cloud fornito dalla Ncia, supportando la  progressiva adozione di servizi cloud sicuri da parte di circa 29.000 utenti dell'alleanza.


Anche Fincantieri, poco mosso a 12,5 euro, ha firmato un contratto con Marc-Henry Cruise Holdings per la costruzione di una terza nave da crociera ultra lusso. Il valore dell’accordo è stato definito come grande, cioè tra 500 milioni e 1 miliardo di euro. La consegna è prevista per il 2031.

Quanto a Stellantis, in calo dell’1,54% a 4,90 euro, Fiat ha lanciato le vendite negli Stati Uniti della Topolino, compatta elettrica a 2 posti da 13.995 dollari e autonomia fino a 46 miglia (circa 75 chilometri). Infine, Citi ha tagliato da buy a neutral il rating su Pirelli (-2,81% a 6,73 euro), pur alzando il target price da 7,4 a 7,5 euro.

Ore 08:40 Europa attesa in calo con nuove tensioni Usa-Iran. Focus sulle minute della Fed

Borse europee attese in calo (-0,52% il future sull’Eurostoxx50) a causa delle nuove tensioni tra Usa e Iran. Anche i futures Usa sono in rosso (-0,35% quello sul Dow Jones e -0,26% quello sull’S&P500) mentre i trader valutano le nuove azioni militari tra Stati Uniti e Iran e i verbali della riunione di giugno della Federal Reserve.

Il petrolio vola, l’oro resta in calo

Con la sicurezza nello Stretto di Hormuz a rischio i prezzi del petrolio schizzano (+3,30% a 76,61 dollari al barile il future sul Brent), alimentando di nuovi i timori di un’inflazione legata all’energia nei prossimi mesi, invece il prezzo dell’oro non recupera terreno. L’oro spot scende dello 0,46% a quota 4.126 dollari l’oncia (-1,6% il 7 luglio) con l’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran che rafforza il dollaro e aumenta le preoccupazioni su inflazione e tassi di interesse.

Washington ha lanciato nuovi attacchi contro l’Iran e ha inoltre revocato le autorizzazioni sulle esportazioni di petrolio iraniano, in risposta agli attacchi di Teheran contro alcune imbarcazioni nello Stretto di Hormuz. L’episodio ha sollevato dubbi riguardo all’accordo quadro di giugno tra Stati Uniti e Iran e sulla possibilità che i due Paesi riescano a raggiungere un’intesa più ampia. Questo anche se Washington ha lasciato intendere che i negoziati con l’Iran proseguono. «A meno che i prezzi del petrolio non si stabilizzino o le preoccupazioni sulla Fed e sui tassi non diminuiscano, i rialzi dell’oro e dell’argento potrebbero ancora avere difficoltà a mantenersi», affermano gli analisti di Ocbc.

I verbali della Fed sotto osservazione per nuovi segnali sui tassi

Oltre agli sviluppi geopolitici, l’attenzione dei mercati è concentrata sulla pubblicazione alle 20 dei verbali della riunione di giugno della Federal Reserve, che potrebbero fornire ulteriori indicazioni sui programmi della banca centrale americana in materia di tassi di interesse. Le aspettative sulla politica monetaria sono uno dei principali fattori alla base del movimento dell’oro da metà giugno. Il metallo giallo ha guadagnato terreno dopo che i dati deboli sul mercato del lavoro hanno ridimensionato le prospettive di possibili aumenti dei tassi nel corso dell’anno.

Tuttavia, durante la riunione di giugno la Fed ha mantenuto un orientamento restrittivo, con diversi membri del board favorevoli alla possibilità di tassi più elevati: uno scenario generalmente negativo per gli asset privi di rendimento, come l’oro. I verbali della Fed saranno quindi attentamente analizzati per ottenere maggiori indicazioni sulle valutazioni interne alla banca centrale. Anche il tono delle comunicazioni sotto la nuova presidenza di Kevin Warsh sarà oggetto di attenzione. Prima delle minute del Fomc alle 13 verrà pubblicato l’indice settimanale richieste mutui degli Stati Uniti e alle 16:30 le scorte settimanali di petrolio sempre in Usa.

A Milano occhio a Unicredit, Poste Italiane, Tim, Leonardo, Fincantieri, Stellantis e Pirelli

Sul listino milanese attenzione a Unicredit che pubblica i dati finali sull'adesione alla sua offerta per Commerzbank e a Poste Italiane il cui cda ha deliberato un aumento di capitale da 371.986.879 euro a servizio dell'opas promossa su Tim con l'emissione di 371.986.879 azioni ordinarie.

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Mentre Accenture ha firmato un accordo del valore di 200 milioni di euro con la Nato communications and information agency (Ncia) nell'ambito del programma Protected business network, segnando un passo fondamentale verso la realizzazione dell'organizzazione digitale sicura e cloud-enabled della Nato. Nel corso dei prossimi sette anni, Accenture collaborerà con Leonardo per la realizzazione del programma. In pratica progetteranno, implementeranno e gestiranno la piattaforma centrale del Protected business network su un ambiente multi-cloud fornito dalla Ncia, supportando la  progressiva adozione di servizi cloud sicuri da parte di circa 29.000 utenti dell'alleanza.


Anche Fincantieri ha firmato un contratto con Marc-Henry Cruise Holdings per la costruzione di una terza nave da crociera ultra lusso. Il valore dell’accordo è stato definito come grande, cioè tra 500 milioni e 1 miliardo di euro. La consegna è prevista per il 2031.

Quanto a Stellantis, Fiat ha lanciato le vendite negli Stati Uniti della Topolino, compatta elettrica a 2 posti da 13.995 dollari e autonomia fino a 46 miglia (circa 75 chilometri). Infine, Citi ha tagliato da buy a neutral il rating su Pirelli, pur alzando il target price da 7,4 a 7,5 euro.

(riproduzione riservata)



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