skin track
Vai al VideoCenter

Borse europee in rimbalzo, banche italiane in calo

Mercati Azionari Leggi dopo

Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo, +2,4%. Rally di Leonardo. Dazi, Ackman chiede a Trump una pausa di 90 giorni | IL VIDEO

08 aprile 2025, 07:37 Ultimo aggiornamento: 17:59

L'investitore miliardario è tornato a chiedere al presidente Usa di ritardare l'applicazione dei nuovi dazi mentre si svolgono i negoziati. Bene anche Fineco, Banca Mediolanum, Unipol  | Rifarsi dalle perdite per i dazi di Trump? Con i dividendi. Ecco le azioni di Piazza Affari che ora rendono fino al 12,5%

  • Ore 17 Il Ftse Mib sale del 2,8%. Germania, crescita quasi ferma nel 2025 
  • Ore 16:30 Il Ftse Mib accelera al 3,5%. Ackman a Trump: rimandare i dazi
  • Ore 16:00 Il Ftse Mib schizza verso 33.900 con Leonardo e Unipol. Le borse Ue cercano il riscatto
  • Ore 15 Futures Usa in netto rialzo. De Guindos (Bce): evitare escalation sui dazi
  • Ore 13:35 Il Ftse Mib recupera oltre il 2% con Leonardo e Unipol. Brent sopra 64 dollari, focus sull’Iran
  • Ore 12:35 Il Ftse Mib allunga il passo con Mediolanum e Fineco, la Bce vigila su banche e bond
  • Ore 11:15  Ftse Mib volatile, sale con Unipol e Leonardo. Brilla di nuovo l’oro
  • Ore 10:40 Il Ftse Mib vira al ribasso con le banche e Tim. Lo spread sale a 123
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib rimbalza con forza. Bene Iveco, Leonardo e Stm
  • Ore 07:35 Europa attesa positiva. Trump pronto a negoziare sui dazi

Il Ftse Mib chiude a 35.657 punti, in rialzo del 2,4%, perdendo un po’di slancio nel finale dopo aver guadagnato fino al 3,5% nel corso della giornata. Dopo tre sedute disastrose, in cui sono stati bruciati quasi 10 mila miliardi di dollari di capitalizzazione secondo le stime di Bloomberg, i listini globali cercano riscatto. Performance simili a quella di Milano si registrano anche a Parigi (+2,5%), Francoforte  (+2,7%) e Londra (+2,8%). Positiva Wall Street dopo due ore di scambi.  

A Piazza Affari tra le blue chip mancano il rimbalzo solo Eni (-1,3%) e Stellantis (-0,8%). Sul podio chiudono Leonardo (+7,5%), Unipol (+7,3%) e Banca Mediolanum (+5,4%). Spread Btp/Bund a 122 punti. 

Ore 17 Il Ftse Mib sale del 2,8%. Germania, crescita quasi ferma nel 2025 

Si riduce al 2,8% il rialzo del Ftse Mib a mezz’ora dalla chiusura. L’indice torna a viaggiare sotto i 34.000 punti, a quota 33.775, trainata sempre da Leonardo (+7,9%). Lo spread Btp/Bund scende mentre dalla Germania arriva un taglio delle stime di crescita. 

Secondo gli istituti economici tedeschi, il pil aumenterà dello 0,1% nel 2025 e non dello 0,8% come previsto a settembre, hanno riferito a Reuters due fonti. La revisione non include ancora gli ultimi dazi annunciati dagli Stati Uniti. Per il 2026 gli istituti prevedono una crescita di poco superiore all’1%, hanno riferito le fonti, senza fornire un numero esatto. La stima previsione per il prossimo anno era dell’1,3%. Il Dax di Francoforte tratta in rialzo del 2,8%. 

Ore 16:30 Il Ftse Mib accelera al 3,5%. Ackman a Trump: rimandare i dazi

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari rimbalza del 3,5% alle 16:30 a ridosso della soglia di 34.000 dopo che l'investitore miliardario, Bill Ackman, come Elon Musk, è tornato a chiedere al presidente statunitense, Donald Trump, di ritardare l'applicazione dei nuovi dazi per un massimo di 90 giorni mentre si svolgono i negoziati commerciali.

In rally i titoli del risparmio gestito come Banca Mediolanum e FinecoBank, poi Unipol e Leonardo. Lo spread Btp/Bund scende sotto 120 a 119,8 punti base e l’euro continua a salire (+0,17% a 1,090 dollari) grazie alla possibilità di spiragli per i negoziati con l’amministrazione Trump. Se il primo ministro giapponese, Shigeru Ishiba, e il presidente Usa hanno concordato l'avvio di colloqui bilaterali sui dazi, la premier Giorgia Meloni è pronta a incontrare Trump per trattare.

Ore 16:00 Il Ftse Mib schizza verso 33.900 con Leonardo e Unipol. Le borse Ue cercano il riscatto

Dopo tre giorni da incubo, Wall Street apre la seduta in positivo. Martedì 8 aprile il Dow Jones parte in rialzo del 2,7%, il Nasdaq del 2,3% e l’S&P 500 del 2,4%. Poco prima dell’apertura, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato tramite un post su Truth Social di aver avuto una «bella chiamata» con il presidente ad interim della Corea del Sud. «Abbiamo parlato del loro enorme e insostenibile surplus, dei dazi, di cantieristica navale, dell'acquisto su larga scala di gnl (gas naturale liquefatto ndr) statunitense, della loro joint venture in un oleodotto in Alaska e del pagamento per la grande protezione militare che forniamo alla Corea del Sud», ha scritto Trump. «Anche la Cina vuole fare un accordo, tanto, ma non sa come avviarlo. Stiamo aspettando la loro chiamata. Accadrà! Dio benedica gli Usa», ha aggiunto il presidente Usa.

La partenza in rialzo delle borse americane dà la spinta anche ai listini europei. Il Ftse Mib accelera e sfiora i 34.000 punti, in crescita del 3,3%. Rimbalzano tutte le blue chip con l’eccezione di Eni, che cede lo 0,4%. La migliore è Leonardo che guadagna l’8,6%, seguita da Unipol (+8,2%) e Banca Mediolanum (+6,5%). Bene anche Fineco (+6,3%). Corrono anche le altre borse europee che tentano il riscatto dopo un inizio di settimana in profondo rosso: Parigi guadagna il 3,4%, Francoforte il 3,1% e Londra il 3,5%.    

Ore 15 Futures Usa in netto rialzo. De Guindos (Bce): evitare escalation sui dazi

Con i futures statunitensi che corrono (+3% quello sul Dow Jones e +2,75% quello sull’S&P500), l’indice Ftse Mib balza del 2,99% a 33.835 punti con Leonardo e Unipol in vetta (+8,48% e +7,17%, rispettivamente), seguite da Azimut e FinecoBank che guadagnano oltre il 5%. Lo spread Btp/Bund scende a 121,4 punti base e l’euro sale dello 0,61% a  1,095 dollari dopo che il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, ha osservato che «l’Europa si trova in una situazione complicata», in cui deve rispondere alle decisioni sui dazi commerciali degli Stati Uniti, ma la risposta «deve essere ovviamente meditata, prudente e sensata. E dobbiamo cercare di evitare un’escalation a una guerra commerciale completa». Quello che si sa sicuramente, ha aggiunto, «è che il nuovo ordine internazionale implicherà maggiore frammentazione». In questo quadro, l’Europa «deve aumentare la sua autonomia» e questo implica riforme, come l’integrazione dei mercati dei servizi.

Anche Cathie Wood, ceo di Ark Invest, ha ammesso che i mercati stanno attraversando un periodo di forte turbolenza a causa della questione dei dazi e che la situazione appare piuttosto caotica. «Sappiamo che Trump vuole assicurarsi di essere ricordato come uno dei più grandi presidenti della storia americana: se questo è il suo obiettivo, è improbabile che lo raggiunga spingendo contemporaneamente l'economia in una recessione e il mercato azionario in una fase ribassista, cosa che sembra sempre più vicina ad avvenire», prevede Cathie Wood. Certo, a volte generare caos può essere funzionale alla conclusione di accordi e al raggiungimento di esiti favorevoli, ha proseguito, «ma a nostro parere - e i mercati sembrano concordare - il presidente americano sta giocando con il fuoco».

Ore 13:35 Il Ftse Mib recupera oltre il 2% con Leonardo e Unipol. Brent sopra 64 dollari, focus sull’Iran

Piazza Affari consolida il rialzo al giro di boa con un +2,12% a 33.550 punti alle 13:35. Il prezzo del petrolio Brent torna a salire (+0,14% a 64,30 dollari a barile) dopo una mattinata in sordina. L’Iran ritiene che un accordo con gli Stati Uniti sul nucleare possa essere raggiunto, se a Washington c'è la volontà politica. Lo scopo principale dei negoziati, ha spiegato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è la fine delle sanzioni imposte a Teheran.

La produzione di auto in Italia di Stellantis è peggiorata 

Sul listino milanese gli acquisti premiamo soprattutto Banca Mediolanum (+5,70%), Unipol (+6,25 %) e Leonardo (+7,84%), non Stellantis (-0,84%) la cui produzione di auto in Italia è peggiorata ulteriormente nel primo trimestre dell'anno, dopo aver toccato nel 2024 i minimi storici da quasi 70 anni, secondo la stima elaborata dalla Fim-Cisl. I nuovi modelli avranno un impatto significativo sulla produzione dal 2026. La produzione di autovetture e furgoni nel periodo gennaio-marzo è scesa del 35,5% rispetto all'anno precedente a 110.000 unità.

Ore 12:35 Il Ftse Mib allunga il passo con Mediolanum e Fineco, la Bce vigila su banche e bond

I mercati azionari europei confermano il rimbalzo (Dax +0,93%, Cac40 +1,1%, Ftse100 +1,63% e Ftse Mib +1% a 33.197 punti alle 12:35 con in testa Unipol, Banca Mediolanum, FinecoBank seguite a ruota da Nexi, Generali e Buzzi) anche dopo la notizia che la Bce ha aumentato il monitoraggio delle banche e dei mercati obbligazionari della zona euro (il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,841% con lo spread in calo a 122,14 punti base), a fronte delle crescenti tensioni sui mercati a causa dei dazi statunitensi, anche se per ora non ha rilevato motivi di preoccupazione. Secondo quanto hanno riferito a Reuters alcune fonti, la Bce ha aumentato il livello di monitoraggio perché le perdite accumulate nelle ultime sedute dai mercati possono tradursi in danni all'economia reale se dovessero durare a lungo.

Le imprese vedono aumentare l’inflazione in Italia

Intanto le aspettative delle imprese sull'inflazione sono aumentate, pur rimanendo su valori inferiori al 2%, secondo l’indagine di Banca d’Italia. I listini praticati dalle imprese negli ultimi 12 mesi sono cresciuti a un ritmo marginalmente più sostenuto nell'industria e hanno rallentato nei servizi e nelle costruzioni; per i prossimi 12 mesi, la crescita dei prezzi rimarrebbe nel complesso moderata.

Ore 11:15 Ftse Mib volatile, sale con Unipol e Leonardo. Brilla di nuovo l’oro

Seduta volatile per Piazza Affari, colpita nelle ultime tre sedute dalla nuova tornata di dazi di Trump. L’indice Ftse Mib si riporta in territorio positivo, sale dello 0,75% a 33.100 punti alle 11:15 grazie alle capriole delle banche, dei titoli del risparmio gestito con Fineco, Azimut e Banca Mediolanum che guadagnano oltre il 2%, di Unipol (+4,4%) e di Leonardo (+5,17%).

Oro di nuovo oltre 3.000 dollari

I prezzi dell'oro sono rimbalzati al di sopra dei 3.000 dollari (massimo intraday a 3.015,69 dollari l’oncia), mentre gli investitori sono rimasti turbati dalla saga dei dazi in corso e hanno tratto spunto dall'indebolimento del dollaro Usa. «Le preoccupazioni sulla possibilità di una recessione negli Stati Uniti stanno aumentando, spingendo i mercati a valutare sempre più la probabilità che la Federal Reserve tagli i tassi di interesse in modo più aggressivo di quanto previsto in precedenza», afferma Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades. «Molti si aspettano ora quattro tagli di un quarto di punto nel corso dell'anno, una prospettiva che pesa sul dollaro. Dopo due sessioni di rialzi, il biglietto verde ha ceduto un po' di terreno questa mattina, dando sostegno ai prezzi dell'oro a causa della correlazione inversa tra i due asset».

Le precedenti pressioni sui prezzi dell'oro sono state causate dal fatto che i gestori di portafoglio sono stati costretti a disfarsi delle posizioni lunghe in oro per far fronte alle richieste di margine sulle partecipazioni azionarie, spiega Evangelista. Tuttavia, «con la stabilizzazione dei mercati azionari, le vendite forzate si sono attenuate. Poiché l'incertezza è ancora il tema dominante dei mercati finanziari e le opzioni politiche della Fed sono sempre più limitate, il metallo prezioso potrebbe avere un ulteriore potenziale di rialzo», prevede l’esperto.

Ore 10:40 Il Ftse Mib vira al ribasso con le banche e Tim. Lo spread sale a 123

L’indice Ftse Mib vira al ribasso (-0,51% a 32.686 punti), l’unico in Europa a farlo, con gli investitori sempre turbati per la saga dei dazi Usa e con le banche di nuovo sotto pressione (Bper -1,7% e Mps -1,4%), insieme a Iveco (sospesa con un teorico -1,3%), Tim (-2,23%) e Stellantis (-2,18%). Lo spread Btp/Bund sale a 123 punti base in attesa, venerdì 11 aprile, del giudizio di S&P sull’Italia (BBB e outlook stabile). In assenza di dati macro l’euro resta in rialzo dello 0,53% a 1,094 dollari.

Mentre continua la volatilità sui mercati finanziari dopo l'imposizione di dazi statunitensi generalizzati, Stephane Boujnah, ceo di Euronext, ha detto che gli Stati Uniti iniziano ad assomigliare più a un mercato emergente che a un Paese sviluppato. «La paura esiste dappertutto», ha detto Boujnah all'emittente radio France Inter. «Il Paese (gli Stati Uniti) è irriconoscibile e stiamo vivendo un periodo di transizione. C'è una sorta di lutto, perché gli Stati Uniti che conoscevamo per la gran parte come nazione dominante erano simili ai valori e alle istituzioni dell'Europa e ora assomigliano più a un mercato emergente».

Ore 09:05 Il Ftse Mib rimbalza con forza. Bene Iveco, Leonardo e Stm

Le borse europee rimbalzano in avvio di seduta dopo il lunedì nero a causa dei dazi Usa. Francoforte sale dello 0,60%, Londra dell’1,27%, Parigi dell’1,9% e Milano del 2,08% a 33.538 punti. L'Unione Europea ha proposto un primo pacchetto di contro-dazi del 25% su una serie di merci statunitensi, anche se ha fatto sapere di essere pronta a negoziare un accordo «zero for zero» con l'amministrazione Trump. La maggior parte delle tariffe entreranno in vigore il 16 maggio, altre dal 1° dicembre.

Aste di titoli di Stato di Germania e Spagna

Il rendimento del Btp 10 anni è stabile al 3,85%, ai massimi da fine marzo, e lo spread con il Bund si attesta a quota 125,19 punti base. Dovrebbe concretizzarsi già in giornata la riapertura via sindacato di due bond Ue con scadenza 2028 e 2052. Intanto in mattinata la Germania offre 3 miliardi di Bund scadenza 15/2/2035 e la Spagna 5,5-6,5 miliardi di Letras a 6 mesi scadenza 10/10/2025 e a 12 mesi scadenza 10/4/2026. In serata dal Tesoro i dettagli sull'asta a medio-lungo di venerdì 11 aprile. Il giorno prima saranno sul piatto 8,5 miliardi di euro di Bot.

A Milano rimbalazano con forza Leonardo, Iveco, Stm, Stellantis, Prysmian e Fincantieri. Deboli Enel, Snam

Sul listino milanese rimbalzano con forza di titoli più penalizzati nelle ultime sedute come Leonardo (+4,15% a 40,66 euro), Iveco (+4,15% a 13,19 euro) e Stm (+4,18% a 17,57 euro). Anche Stellantis che ha chiesto a McKinsey valutazioni su Alfa Romeo e Maserati alla luce dei recenti dazi Usa segna un +3,10% a 8,54 euro. Lo ha affermato un portavoce dei due marchi, i quali lavorano ai loro piani di sviluppo sotto il responsabile Santo Ficili. Bloomberg aveva inizialmente riportato che Stellantis ha chiesto una consulenza strategica a McKinsey su Maserati e Alfa, incluse opzioni per il futuro dei due brand.

E se Eni (+2% a 12,29 euro) sta valutando nuove possibili cessioni di attività upstream dopo il recente accordo con Vitol in Africa, Snam (-0,50% a 4,56 euro) ha firmato un accordo per l'acquisizione del 24,99% detenuto da Infinity Investments nel capitale di Vier Gas Holding per un equity value di 920 milioni di euro. Restando nel comparto energetico Hsbc ha alzato il target price su Enel (-0,28% a 6,83 euro) da 7,8 a 8,1 euro (rating buy). Viceversa, Morgan Stanley ha limato il target price di Ariston (+0,28% a 3,58 euro) da 3,4 a 3,3 euro (rating underweight) e quello di Buzzi (+0,90% a 40,46 euro) da 44 a 42 euro (rating equal-weight). Invece, Jefferies ha tagliato il target price di Prysmian (+3,14% a 42,41 euro) da 75 a 57 euro (rating buy).

Tra le banche, Bper (+1,57% a 5,95 euro), che ha lanciato un'offerta d'acquisto tutta in azioni sulla Popolare di Sondrio (+1,39% a 9,16 euro), ha acquistato lo 0,34% a 8,8365 euro per azione. Infine, Fincantieri (+3,12% a 9,42 euro) e Carnival Corporation hanno firmato un accordo per la costruzione di due nuove navi da crociera destinate ad Aida Cruises, la compagnia leader nel mercato crocieristico di lingua tedesca. Il valore dell'accordo è stato definito come «molto importante». Per la prima volta Fincantieri realizzerà navi da crociera per Aida Cruises, rafforzando così la propria partnership strategica con Carnival Corporation. Le due navi saranno consegnate, rispettivamente, all'inizio del 2030 e alla fine del 2031.

Leggi anche: 

Ore 07:35 Europa attesa positiva. Trump pronto a negoziare sui dazi

Borse europee pronte al rimbalzo (+2,4% il futures sull’Eurostoxx50) in avvia di seduta in scia alla speranza che l’amministrazione Trump sia disposta a negoziare alcune delle sue tariffe aggressive. Il segretario del Tesoro, Scott Bessent, insieme a Jamieson Greer, rappresentante commerciale degli Stati Uniti, è stato incaricato delle negoziazioni sui dazi con il Giappone. Bessent ha suggerito ai Paesi colpiti di «mantenere la calma. E, a un certo punto, il presidente Trump sarà pronto a negoziare». Anche l'Ue tratta, ma il 15 aprile scattano i contro dazi al 25%. Positivi i futures statunitensi (+1,66% quello sul Dow Jones e +1,29% quello sull’S&P500).

Leggi anche: 

Anche Elon Musk fa appello a Trump per ridurre i dazi

Persino Elon Musk, il fondatore di Tesla e un importante consigliere della Casa Bianca, ha fatto appello direttamente al presidente Trump per ridurre la severità dei suoi dazi commerciali. Secondo quanto riportato dal Washington Post, Musk aveva presentato personalmente il suo caso a Trump, ma alla fine non è riuscito a far cambiare idea al presidente. Sebbene Tesla produca tutte le auto vendute negli Stati Uniti sul suolo americano, importa comunque diversi componenti dalla Cina e da altri Paesi oggetto dei dazi imposti dagli Usa. Pechino è stata tra le più colpite con dazi statunitensi sulle merci cinesi al 54%. Ma Trump ha minacciato di imporre un ulteriore dazio del 50% se la Cina non avesse soddisfatto le sue richieste. In risposta il Ministero del Commercio cinese ha avvertito che «combatterà fino alla fine» di fronte all’aumento dei dazi statunitensi. Secondo Ubs, se i dazi resteranno in vigore, la crescita delle esportazioni cinesi nel 2025 potrebbe diminuire di 5 punti percentuali e la crescita del pil di 1,5 punti.

Mentre gli imprenditori statunitensi hanno iniziato a parlare dei danni all'economia e ai mercati finanziari causati dalla guerra commerciale globale. Se l’amministratore delegato di JP Morgan, Jamie Dimon, ha messo in guardia dall'inflazione e da un rallentamento dell’economia americana, l’ad di BlackRock, Larry Fink, ha detto che i mercati azionari potrebbero subire un ulteriore calo del 20%, in quanto i forti dazi statunitensi inducono alcuni investitori a ritenere che l'economia americana possa già subire una contrazione.

Agenda macro scarica

L’euro sale dello 0,69% a 1,096 dollari in attesa dell’unico dato macro della giornata: alle 14:55 l’indice settimanale Redbook degli Stati Uniti (precedente: +4,8% anno su anno). Inoltre, nell’arco della giornata, parlano diversi esponenti della Bce: alle 11 de Guindos, alle 15 Holzmann e alle 16 Cipollone (Bce). La crisi provocata dai dazi ha rafforzato al 90% le scommesse di un altro taglio dei tassi di interesse da parte della Bce la prossima settimana e sostiene le argomentazioni a favore di un allentamento ancora più rapido del previsto da parte di Francoforte.

A Milano occhio a Stellantis, Eni, Snam, Enel, Bper Banca, Popolare di Sondrio e Fincantieri

Sul listino milanese attenzione a Stellantis che ha chiesto a McKinsey valutazioni su Alfa Romeo e Maserati alla luce dei recenti dazi Usa. Lo ha affermato un portavoce dei due marchi, i quali lavorano ai loro piani di sviluppo sotto il responsabile Santo Ficili. Bloomberg aveva inizialmente riportato che Stellantis ha chiesto una consulenza strategica a McKinsey su Maserati e Alfa, incluse opzioni per il futuro dei due brand.

E se Eni sta valutando nuove possibili cessioni di attività upstream dopo il recente accordo con Vitol in Africa, Snam ha firmato un accordo per l'acquisizione del 24,99% detenuto da Infinity Investments nel capitale di Vier Gas Holding per un equity value di 920 milioni di euro. Restando nel comparto energetico Hsbc ha alzato il target price su Enel da 7,8 a 8,1 euro (rating buy).

Tra le banche, Bper, che ha lanciato un'offerta d'acquisto tutta in azioni sulla Popolare di Sondrio, ha acquistato lo 0,34% a 8,8365 euro per azione. Infine, Fincantieri e Carnival Corporation hanno firmato un accordo per la costruzione di due nuove navi da crociera destinate ad Aida Cruises, la compagnia leader nel mercato crocieristico di lingua tedesca. Il valore dell'accordo è stato definito come «molto importante». Per la prima volta Fincantieri realizzerà navi da crociera per Aida Cruises, rafforzando così la propria partnership strategica con Carnival Corporation. Le due navi saranno consegnate, rispettivamente, all'inizio del 2030 e alla fine del 2031.

Leggi anche: 

(riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza