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Borse oggi in diretta | Ftse Mib chiude in calo dello 0,2%. Brillano Moncler e Cucinelli. Oro ancora record
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Borse oggi in diretta | Ftse Mib chiude in calo dello 0,2%. Brillano Moncler e Cucinelli. Oro ancora record

di Francesca Gerosa e Giulia Venini
07 ottobre 2025, 08:01 Ultimo aggiornamento: 18:02

Bene Stellanits (+1,2%). Tim guadagna lo 0,6%. Parigi in lieve rialzo (+0,04%), nonostante la crisi politica in corso. | Ftse Mib future: spunti operativi in diretta per martedì 7 ottobre | Il calendario macro di oggi

  • Ore 15:30 Ftse Mib viaggia debole
  • Ore 14:30 Borse europee in moderato rialzo
  • Ore 13:20 Il Ftse Mib consolida il rialzo. L’euro scende sotto 1,17 dollari per il caos politico in Francia
  • Ore 11:30 Il Ftse Mib sale con Tim e Ferrari, in ripresa anche il Cac40 di Parigi
  • Ore 10:15  Il Ftse Mib si porta sulla parità con Tim e Moncler. Borsa di Parigi ancora in calo
  • Ore 09:05 Ftse Mib in calo con le banche e Leonardo. Il Btp 10 anni rende il 3,58% come l’Oat francese
  • Ore 08:05 Europa attesa poco mossa, l’euro torna sotto 1,17 dollari con il caos politico in Francia

Il principale indice italiano chiude in negativo dello 0,2% a 43.070. Tra le blue chip, in evidenza il lusso con Moncler che sale del 2,3% e Brunello Cucinelli a +2,1%. Tim guadagna lo 0,6%. Contrastati i principali energetici (Eni +0,4%, Enel -0,3%). Nell'automotive, Stellantis sale dell’1,2%. Passando ai finanziari, si mette in evidenza Unipol (+2%) sulle ipotesi di un accordo di bancassurance con Unicredit (-0,6%).

Spread salito a 86 punti, cambio euro dollaro sceso a 1,16. Oltreoceano, l’America in shutdown viaggia negativa perché i titoli dell’ai vanno al ribasso.

Nel pomeriggio, l’oro ha superato i 4000 dollari l’oncia e Goldman Sachs ha rivisto al rialzo la sua stima per il prezzo del metallo giallo a dicembre 2026, portandola a 4.900 dollari l’oncia dai precedenti 4.300 dollari.

L’aggiornamento riflette la solidità dei fattori che hanno sostenuto il recente rialzo del 17% dal 26 agosto, in particolare i flussi verso gli Etf occidentali e i continui acquisti da parte delle banche centrali, elementi considerati ormai strutturali nel meccanismo di determinazione dei prezzi e tali da innalzare il livello di partenza delle proiezioni.

Pur partendo da una base più elevata, la previsione di una crescita complessiva del 23% entro fine 2026 resta sostanzialmente invariata.

Ore 15:30 Ftse Mib viaggia debole

Il Ftse Mib guadagna lo 0,13%. In evidenza Moncler, Unipol e Azimut. In rosso le banche, con Mediobanca che perde l’1,5%, seguita da Bper (-1,4%). 

Spread stabile a 85 punti. 

L'oro scende ai 3.996 dollari l’oncia dopo aver superato i 4.000 per la prima volta nella sua storia intorno alle 15:00. 

Ore 14:30 Borse europee in moderato rialzo

Francoforte +0,14%, Londra +0,21%, Milano +0,25% a 43.255 punti alle 13:50 grazie soprattutto ad Azimut, Fineco e Unipol e Parigi +0,18% dove la crisi politica e l’attuale stallo di bilancio dimostrano «che lo Stato non ha più margine d’azione, né per aumentare le entrate né per ridurre la spesa. Di conseguenza, alcune grandi imprese private francesi riescono a finanziarsi a un tasso inferiore al rendimento privo di rischio del debito francese, fatto inatteso», sottolinea Laurent Chaudeurge, membro del comitato investimenti di Bdl Capital Management. «Non è una novità assoluta, ma resta poco frequente, soprattutto nei Paesi sviluppati. Di solito accade in periodi di tensione sistemica, come durante la crisi dell’euro. La differenza, questa volta, è che il sistema finanziario non è sul punto di collassare».

Il prezzo del Brent vira al ribasso (-0,43% a 65,19 dollari al barile il futures) mentre proseguono i negoziati in Egitto per una pace a Gaza. Hamas, durante il primo round di colloqui il 6 ottobre a Sharm, ha chiesto a Israele di cessare il fuoco e ritirare le sue truppe dai quartieri residenziali dell'enclave prima dell'inizio di uno scambio di ostaggi (giallo sono 46 o 48?). Inoltre, continua a insistere per includere nelle liste dei palestinesi da rilasciare in cambio degli ostaggi sei detenuti che stanno scontando l'ergastolo nelle carceri israeliane.

Ore 13:20 Il Ftse Mib consolida il rialzo. L’euro scende sotto 1,17 dollari per il caos politico in Francia

Con solo il futures sul Dow Jones in leggero rialzo (+0,10% alle 13:20), a Milano l’indice Ftse Mib sale dello 0,49% a 43.356 punti, sostenuto da Azimut, Fineco, questa dopo i dati sulla raccolta a settembre, e Moncler tutte in rialzo di oltre due punti percentuali. Bene anche Unipol, Banca Mediolanum, Lottomatica e Amplifon.

L’euro cade dello 0,40% a 1,661 dollari. «Pur non innescando un forte deprezzamento dell'euro, gli sviluppi politici e fiscali in Francia (in particolare la prospettiva di elezioni anticipate) potrebbero frenare l'interesse degli investitori per la valuta, soprattutto in un mercato in cui il cambio euro/udollaro non dispone già di un catalizzatore convincente per spingersi verso 1,20», afferma Francesco Pesole, FX Strategist di Ing.

Detto questo, spiega l'esperto, «la componente del dollaro Usa rimane molto dominante e qualsiasi deterioramento significativo dei dati statunitensi probabilmente compenserebbe il rumore politico. Per ora, due tagli della Fed entro fine anno, combinati con gli effetti della stagionalità, rimangono a nostro avviso in linea con il cambio euro/dollaro a 1,20, anche al netto degli eventi in Francia», prevede Pesole.

Ore 11:30 Il Ftse Mib sale con Tim e Ferrari, in ripresa anche il Cac40 di Parigi

A Parigi il Cac40 si riprende e si porta sulla parità. Sébastien Lecornu si è dimesso dalla carica di primo ministro francese dopo che il presidente Macron aveva appena annunciato la formazione di un nuovo governo. Il presidente ha diverse opzioni a disposizione, tra cui la nomina di un nuovo primo ministro, l'indizione di elezioni parlamentari anticipate o le proprie dimissioni.

«La prima opzione è quella più probabile. Le conseguenze sui mercati sono rimaste invariate rispetto a prima: le azioni sono state vendute e i rendimenti dei titoli di Stato sono schizzati, con il rendimento francese che quest'anno ha raggiunto un premio più alto rispetto ai bund tedeschi», sottolinea Matthias Scheiber, Head of Multi-Asset Solutions di Allspring Global Investments. Le dimissioni sono solo l'ultimo passo di una crisi politica in Francia.

La sfida rimarrà la stessa: far approvare dal parlamento un bilancio che probabilmente includerà misure impopolari come tagli alla spesa o aumenti delle tasse. «Mentre l'incertezza politica continua, ci aspettiamo un graduale ampliamento dello spread tra i titoli di Stato francesi e tedeschi (a 85 punti base il 7 ottobre, a 85,15 punti base quello Italia/Germania, ndr). Le banche francesi sono state sotto pressione poiché detengono grandi quantità di titoli di Stato, anche se i forti utili dovrebbero tranquillizzare gli investitori e le banche rimangono tra le migliori performer dall'inizio dell'anno», conclude Scheiber. Mentre a Milano l’indice Ftse Mib sale dello 0,12% a 43.197 punti alle 11:30 grazie ad Azimut, Amplifon, Ferrari, Fineco, Lottomatica, Moncler, Stellantis, Tim e Unipol. 

Rallenta il mercato delle fusioni e acquisizioni in Italia

Il mercato delle fusioni e acquisizioni in Italia ha registrato nei primi nove mesi del 2025 un rallentamento di riflesso al contesto internazionale incerto e alle tensioni geopolitiche.

Secondo i dati diffusi da Kpmg Corporate Finance, nel periodo gennaio-settembre sono state concluse poco più di 1.000 operazioni per un controvalore complessivo di 58 miliardi di euro, in calo dell'11% rispetto ai 66 miliardi e alle 1.128 operazioni registrate nello stesso periodo del 2024.

Le operazioni cross-border sono scese a 479 deal per 23 miliardi di euro, contro i 546 deal del 2024 per 58 miliardi di euro. Viceversa, nei primi nove mesi dell'anno i deal interni hanno raggiunto 36 miliardi contro i 7 miliardi dell'anno precedente, spinti soprattutto dal settore finanziario, che da solo rappresenta quasi la metà del mercato m&a italiano (46%).

Ore 10:15 Il Ftse Mib si porta sulla parità con Tim e Moncler. Borsa di Parigi ancora in calo

Le borse europee accelerano leggermente al ribasso, tranne Londra (+0,14%). Il Dax flette dello 0,20% e il Cac40 dello 0,28% dopo che l'ex premier francese, Édouard Philippe, si è detto favorevole a elezioni presidenziali anticipate, alla luce dell'attuale crisi politica che sta travolgendo il Paese. Philippe, un tempo stretto alleato del presidente, Emmanuel Macron, ha espresso il suo sostegno a nuove elezioni presidenziali in un'intervista alla radio Rtl, all'indomani delle dimissioni del primo ministro, Sébastien Lecornu. Anche Jordan Bardella, leader del partito di estrema destra Rassemblement National, in un'intervista a Bfm Tv, ha detto di essere favorevole allo scioglimento del Parlamento, seguito da elezioni legislative o presidenziali anticipate.

Il rendimento degli Oat 10 anni sale al 3,59% con lo spread con il Bund a 85 punti base. A 86,2 quello Italia/Germania con il rendimento del Btp 10 anni al 3,59%, mentre l’indice Ftse Mib perde solo lo 0,02% a 43.137 punti, sostenuto da Tim (+1,62%), Moncler (+1,23%), Unipol (+1,55%) e Lottomatica (+1%).

Ore 09:05 Ftse Mib in calo con le banche e Leonardo. Il Btp 10 anni rende il 3,58% come l’Oat francese

Borse europee caute in avvio di seduta. Il Dax segna un +0,02%, il Cac40 un -0,08% con il primo ministro francese uscente, Sébastien Lecornu, che darà il via a due giorni di colloqui con esponenti di vari partiti, all'indomani delle dimissioni a sorpresa, nel tentativo estremo di trovare una via d'uscita dalla crisi politica del Paese, il Ftse100 un +0,07% e il Ftse Mib un -0,29% a 43.020 punti. Lo spread Btp/bund è stabile a 85 punti base, mentre il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,58%, in linea con quello dell’Oat francese.

Futures Usa negativi

I futures statunitensi scendono dopo la chiusura positiva di lunedì 6 ottobre: quello sull’S&P 500 segna un -0,12% e sul Dow Jones -0,17%. Il mercato americano resta, comunque, sostenuto dal rally del comparto AI e dai risultati positivi di Amd, che ha annunciato un accordo multimiliardario con OpenAI comprendente warrant per il 10% del capitale. I rendimenti dei Treasury si muovono in lieve ribasso lungo tutta la curva, mentre il dollaro recupera leggermente terreno l'euro e lo yen che resta debole attorno a 150,4 per dollaro.

Brent verso 66 dollari al barile

Il petrolio estende i guadagni della vigilia, con il Brent in aumento dello 0,21% a 65,61 dollari al barile, sostenuto dalle aspettative di una domanda stabile e dalla decisione dell'Opec+ di incrementare la produzione in misura inferiore alle attese. L'oro si mantiene vicino ai massimi storici, favorito dal calo dei rendimenti obbligazionari e dal rafforzamento della domanda di beni rifugio.

A Milano giù le banche, Leonardo, Enel. Contro corrente Juventus

Sul listino milanese Anima è stabile a quota 6,12 euro. Dopo la candidatura di Alessandro Melzi d’Eril alla guida di Mediobanca (-1,43% a 16,57 euro) da parte di Mps (-0,55% a 7,39 euro), la sgr controllata da Banco Bpm (-1,39% a 12,74 euro) ha avviato il processo per individuare il nuovo ad. Secondo MF-Milano Finanza, sono due i candidati principali: Alessandro Varaldo, attuale amministratore delegato di Banca Aletti, la controllata di Piazza Meda specializzata nel private banking. Il secondo Pierluigi Giverso, co-direttore generale e group chief business officer di Anima in cui lavora dal 2009. Una soluzione interna quindi, all’insegna della continuità gestionale, che potrebbe essere più adatta a traghettare la società in una fase di transizione.

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Tra gli energetici, Enel perde lo 0,63% a 8,14 euro perché Hsbc ha tagliato il rating da buy a hold (target price a 8,70 euro). Vendite anche su Leonardo (-0,47% a 55,1 euro) e Stm (-0,48% a 24,75 euro).

Invece Inwit, che ha concluso con successo il collocamento del suo primo sustainability-linked bond per un importo complessivo pari a 850 milioni di euro, a fronte di richieste da parte degli investitori di oltre 3 volte superiori all'offerta, è stabile a 9,94 euro. Le obbligazioni, a tasso fisso con cedola del 3,625% e durata di 7 anni, sono emesse nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes della società e destinate a investitori istituzionali. 

Mentre il gigante delle criptovalute Theter intende presentare una lista di propri candidati per il rinnovo del cda di Juventus (+1,10% a 2,76 euro) in occasione dell'assemblea annuale degli azionisti prevista a inizio novembre. La Lazio (azione sulla parità a 1,065 euro) riunisce il cda sul bilancio.

Ore 08:05 Europa attesa poco mossa, l’euro torna sotto 1,17 dollari con il caos politico in Francia

Borse europee attese poco mosse (-0,07% il futures sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta dopo le dimissioni a sorpresa del neo-primo ministro francese Lecornou, che ha lasciato il suo incarico ad appena 14 ore dalla formazione del governo. Le agenzie di rating hanno lanciato nuovi moniti nei confronti della Francia avvisando, nel caso di Fitch, che gli spazi per un sostanziale consolidamento fiscale sono limitati. Mentre lo spread Oat/Bund è salito ai massimi da gennaio e i credit default swap della Francia hanno toccato 41 punti base, il livello più alto da aprile.

Caos politico in Francia

Ora il presidente Macron può nominare un nuovo premier, sciogliere l'Assemblea Nazionale (per la seconda volta in poco più di un anno) e andare nuovamente al voto; o fare lui stesso un passo indietro, aprendo la strada a elezioni presidenziali anticipate. in molti ritengono difficile che un nuovo premier possa ottenere il sostegno sufficiente a varare la legge di bilancio e dare il via a quel consolidamento fiscale di cui il Paese necessita.

I dettagli dell'asta di Bot annuali del 10 ottobre

Il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,57% con lo spread con il Bund stabile a quota 85 punti base, mentre si avvicinano le aste di metà mese: in serata il Tesoro annuncia i dettagli dell'asta di Bot annuali in programma il 10 ottobre. In mattinata, invece, si attiva la Germania offrendo 4,5 miliardi di Bobl ottobre 2030 mentre la Spagna propone titoli a breve.

Raffica di interventi di banchieri centrali

Il 6 ottobre la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha parlato di rischi in calo per l'inflazione della zona euro mentre i mercati monetari non vedono un altro taglio dei tassi di interesse da qui a fine anno. Lagarde parlerà alle 18:10, prima Nagel. Attesi anche gli interventi di numerosi banchieri centrali della Fed: 16 Bostic, 16:05 Bowman, 16:30 Miran, 17:30 Kashkari, 22:05 Miran. Il 6 ottobre il presidente della Fed di Kansas City, Jeff Schmid, ha detto di non essere favorevole a ulteriori tagli dei tassi. 

L’8 ottobre verranno rese note le minute dell'ultimo meeting della Fed. Altro tema che tiene ancora in apprensione i mercati è lo shutdown americano (futures sl Dow Jones -0,13% e sull’S&P500 -0,06%) che entra nel suo settimo giorno in attesa di un accordo tra repubblicani e democratici per finanziare le operazioni governative e l'attività di alcune agenzie federali, tra cui quelle che raccolgono ed elaborano le statistiche macro. Un accordo è ancora lontano.

Deludono gli ordini all'industria ad agosto del settore manifatturiero in Germania

L’euro torna sotto 1,17 dollari a 1,1690 8-0,165) in attesa di pochi dati macro. Già pubblicati gli ordini all'industria ad agosto del settore manifatturiero in Germania, diminuiti dello 0,8% rispetto al mese precedente, sotto le attese degli economisti che si attendevano un rialzo. Su base annua, sono cresciuti dell'1,5%.

L'andamento negativo su base mensile è dovuto al calo dei nuovi ordini nell'industria automobilistica (-6,4%). Anche il calo nella produzione di apparecchiature per l'elaborazione dati, prodotti elettronici e ottici (-11,5%) e nell'industria farmaceutica (-13,5%) ha avuto un impatto negativo sul risultato complessivo. Alle 14:30 è prevista la bilancia commerciale ad agosto degli Stati Uniti e alle 14:55 l’ndice settimanale Redbook.

Il petrolio continua a correre

I prezzi del petrolio estendono i loro guadagni perché l’aumento della produzione per novembre da parte dell’Opec+ è stato inferiore alle attese e ha contribuito ad alleviare alcuni timori di un eccesso di offerta. I futures sul Brent crescono dello 0,27% a 65,65 dollari al barile e quelli sul Wti dello 0,32% a 61,90 dollari. Entrambi i contratti hanno chiuso in rialzo di oltre l’1% la sessione precedente, dopo che l’Opec+ ha deciso di aumentare la produzione di petrolio di 137.000 barili al giorno a partire da novembre.

Le aspettative del mercato erano per un incremento più aggressivo dell’offerta, ma il gruppo ha preferito rimanere cauto nell’aumentare la propria quota di produzione in un contesto di previsioni di surplus di offerta nel quarto trimestre e anche per l’anno prossimo, sottolineano gli analisti di Ing.

L’Opec+ ha aumentato i propri obiettivi di produzione di oltre 2,7 milioni di barili al giorno quest’anno, pari a circa il 2,5% della domanda globale. Anche i rischi geopolitici sostengono i prezzi, con il conflitto tra Russia e Ucraina che ha inciso sugli asset energetici e ha creato incertezza sull’offerta di greggio russo. La raffineria di petrolio Kirishi in Russia ha interrotto la sua unità di distillazione più produttiva, la CDU-6, a seguito di un attacco con droni e di un successivo incendio il 4 ottobre. La ripresa dovrebbe richiedere circa un mese.

A Milano occhio a Anima, Banco Bpm, Enel, Inwit, Juventus e Lazio

Sul listino milanese attenzione ad Anima. Dopo la candidatura di Alessandro Melzi d’Eril alla guida di Mediobanca da parte di Mps, la sgr controllata da Banco Bpm ha avviato il processo per individuare il nuovo ad. Secondo MF-Milano Finanza, sono due i candidati principali: Alessandro Varaldo, attuale amministratore delegato di Banca Aletti, la controllata di Piazza Meda specializzata nel private banking. Il secondo Pierluigi Giverso, co-direttore generale e group chief business officer di Anima in cui lavora dal 2009. Una soluzione interna quindi, all’insegna della continuità gestionale, che potrebbe essere più adatta a traghettare la società in una fase di transizione.

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Tra gli energetici, da monitorare Enel perché Hsbc ha tagliato il rating da buy a hold (target price a 8,70 euro).

Da monitorare anche Inwit che ha concluso con successo il collocamento del suo primo sustainability-linked bond per un importo complessivo pari a 850 milioni di euro, a fronte di richieste da parte degli investitori di oltre 3 volte superiori all'offerta. Le obbligazioni, a tasso fisso con cedola del 3,625% e durata di 7 anni, sono emesse nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes della società e destinate a investitori istituzionali. 

Mentre il gigante delle criptovalute Theter intende presentare una lista di propri candidati per il rinnovo del cda di Juventus in occasione dell'assemblea annuale degli azionisti prevista a inizio novembre. La Lazio riunisce il cda sul bilancio.

(riproduzione riservata)



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