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Borse oggi in diretta | Ftse Mib chiude in rosso (-0,4%): pesano Prysmian, Unipol e Interpump. Bene Mps
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Borse oggi in diretta | Ftse Mib chiude in rosso (-0,4%): pesano Prysmian, Unipol e Interpump. Bene Mps

di Francesca Gerosa e Giulia Venini
07 novembre 2025, 07:46 Ultimo aggiornamento: 17:56

Wall Street in rosso a causa dei timori per le valutazioni eccessive dei titoli legati all’AI. Lo shutdown governativo raggiunge il trentasettesimo giorno, impedendo la pubblicazione del report sul mercato del lavoro | Mps chiude i nove mesi con utile in crescita del 17,5% e payout al 100%

  • Ore 15:40 Ftse Mib in rosso
  • Ore 14:40 I mercati europei restano in rosso
  • Ore 12:20 Il Ftse Mib vira al ribasso. Leonardo contiene le perdite: il Pentagono vuole accelerare l’acquisizione di armi
  • Ore 10:40 Il Ftse Mib resiste alle vendite con Mps e Tim. L’euro si indebolisce
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con Mps e Mediobanca, spread stabile a 75 in attesa di Moody’s sulla Germania
  • Ore 07:40 Europa attesa in cauto rialzo con tensioni fra Stati Uniti e Cina per i dazi e shutdown in Usa

Il Ftse Mib chiude a 42.917 punti, in calo dello 0,35%.

Sul listino pesano Prysmian, che perde il 4,3%, Unipol (-3,84%) e Interpump (-3,38%).

La migliore è invece Mps, che guadagna il 4,4% sulla scia della crescita dell'utile netto sopra le attese nell’ultimo trimestre. Bene anche Moncler (+2,75%) e Leonardo (+1,8%).

Spread Btp/Bund a 77 punti, cambio euro dollaro a 1,15

15:40 Il Ftse Mib cede lo 0,6%

Intorno alle 15:40, il Ftse Mib cede lo 0,6%. A trainare il principale indice milanese è Monte dei Paschi (3,6%), seguito da Moncler (+2,75%) e Nexi (+2,3%). Male invece Lottomatica, che perde il 5,2%, Prysmian (-4,9%) e Unipol (-4%). 

Spread Btp-Bund a 77 punti, cambio euro dollaro a 1,157.

I principali indici europei proseguono la seduta in rosso. 

 Ore 14:40 I mercati europei restano in rosso

I mercati azionari europei restano in rosso. Francoforte perde lo 0,99%, Parigi lo 0,51%, Londra lo 0,76% e Milano lo 0,71% a 42.763 punti alle 14:10 con Prysmian -4,30%, Unipol -2,8% e Lottomatica -3,5% sotto pressione in attesa dell’avvio di Wall Street (-0,20% il futures sul Dow Jones e -0,30% quello sull’S&P500) a causa delle rinnovate preoccupazioni per le valutazioni eccessive dei titoli tecnologici, soprattutto quelli legati all’AI.

Lo spread Btp/Bund sale a 75,70 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in aumento al 3,421%. Si avvia a chiudere la settimana con il maggior rialzo da fine agosto sulla riduzione delle aspettative di un taglio dei tassi di interesse da parte della Fed.

Banca d’Italia: il debito Target2 scende sul livello più basso da settembre 2016

Il debito Target2 è sceso di 35 miliardi a ottobre rispetto al mese precedente, toccando il livello più basso da settembre 2016. Il mese scorso le passività italiane nei confronti del sistema euro sono scese a 347,693 miliardi contro i 382,707 di settembre, secondo il documento mensile sugli aggregati di bilancio a cura di Banca d'Italia.

Un calo del debito Target2 indica una riduzione del denaro che l'Italia attraverso le sue banche deve al resto dell'Eurosistema. Dai dati diffusi da via Nazionale è anche emerso che a ottobre l'esposizione delle banche italiane ai finanziamenti Bce è rimasta pressoché invariata a 15,146 miliardi di euro rispetto a 15,544 di settembre.

Ore 12:20 Il Ftse Mib vira al ribasso. Leonardo contiene le perdite: il Pentagono vuole accelerare l’acquisizione di armi

I mercati azionari europei accelerano al ribasso (-0,66% il Dax, -0,6% il Cac40, -0,78% il Ftse100 e -0,63% a 42.796 punti il Ftse Mib, che ha virato in territorio negativo alle 12:20 frenato da Unicredit, Unipol, Stellantis, Prysmian, Lottomatica, Campari e Interpump; ancora ben acquistata Mps, +2,6%, post conti). I futures Usa hanno virato al ribasso (-0,16% quello sul Dow Jones e -0,18% quello sull’S&P500). L’euro torna a rafforzarsi: +0,11% a 1,1558 dollari e lo spread Btp/Bund sale leggermente a 75,89 punti base.

Leonardo contiene le perdite (-0,4%). Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, secondo quanto ha riportato Reuters, dovrebbe presentare dei cambiamenti radicali nelle modalità di acquisto delle armi da parte del Pentagono, consentendo alle forze armate di acquisire più rapidamente la tecnologia in presenza di crescenti minacce globali. Le riforme mirano a quella che i funzionari del Pentagono definiscono «inaccettabile lentezza» negli appalti. Si prevede la partecipazione di aziende storiche del settore della difesa come Lockheed Martin e Rtx, oltre a nuovi operatori del settore come Palantir Technologies.

Ore 10:40 Il Ftse Mib resiste alle vendite con Mps e Tim. L’euro si indebolisce

I mercati azionari europei si indeboliscono. Milano resiste con un +0,19% a 43.148 punti alle 10:40, sostenuta da Mps (+4,3%), Mediobanca (+2,6%), Moncler (+1,97%) e Tim (+2,27%). Stonano, viceversa, Prysmian (-1,38%), ancora Diasorin (-1,99%), dopo il flop della vigilia in scia ai conti, e Lottomatica (-1,2%). L’euro si indebolisce nei confronti del dollaro, scambia a 1,1536  (-0,08%), e lo spread Btp/Bund è stabile a 75,36 punti base.

Prosegue il botta e risposta tra la Cina e gli Stati Uniti, non solo sul fronte commerciale. Infatti, Pechino ha spiegato di aver già espresso agli Usa la sua posizione «più volte» sull'ipotesi di controllo delle armi atomiche e sul processo di denuclearizzazione. «Le forze nucleari cinesi non sono allo stesso livello di quelle di Usa e Russia», ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning. Allo stato, «sarebbe ingiusto, irragionevole e impraticabile in questa fase richiedere alla Cina di partecipare ai colloqui sul controllo degli armamenti nucleari», ha aggiunto Mao.

Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con Mps e Mediobanca, spread stabile a 75 in attesa di Moody’s sulla Germania

Borse europee contrastate in avvio di seduta. Dax +0,3%, Cac40 +0,30%, Ftse100 -0,12% e Ftse Mib +0,28% a 43.190 punti. Donald Trump ha riconosciuto per la prima volta che i dazi imposti dalla sua amministrazione hanno aumentato i costi per i consumatori Usa, segnando una svolta rispetto alla narrativa finora rivendicata, secondo cui sarebbero stati favorevoli agli Stati Uniti. La Corte Suprema ha sollevato dubbi sulla legalità dei dazi, spingendo Trump a ipotizzare un piano alternativo in caso di bocciatura.

Moody's si pronuncia sul rating della Germania 

Lo spread Btp/Bund è stabile a 75,5 punti base con il rendimento del decennale italiano in leggero aumento al 3,43%. Nella seduta del 6 novembre i rendimenti sono scesi rispetto al massimo delle ultime quattro settimane, ricalcando il movimento dei Treasury Usa (il 10 anni rende il 4,109%). In serata, a mercato chiuso, dal ministero dell'Economia il comunicato sui dettagli dell'asta Bot a dodici mesi in calendario mercoledì 12 novembre. Inoltre, Moody's si pronuncia sul rating della Germania, attualmente Aaa con outlook stabile.

A Milano spiccano Mps, Mediobanca, Bper, Stellantis, Snam, Italgas e Brembo

Sul listino milanese Banco Bpm perde lo 0,79% a 12,54 euro dopo aver chiuso il terzo trimestre con un utile netto sopra le attese, sostenuto dalla crescita delle commissioni a fronte di un calo del margine di interesse, e ha confermato la guidance sul 2025. In una call con gli analisti, l'ad, Giuseppe Castagna, ha detto che la banca non sta lavorando ad alcuna operazione di m&a e ha negato di aver mai avuto discussioni con Credit Agricole sull'acquisto della rete italiana del gruppo francese o ad altri piani di integrazione.

Il cda dell'istituto sta valutando la possibilità di presentare una propria lista di candidati in vista del rinnovo del board previsto con l'assemblea ordinaria della prossima primavera chiamata ad approvare il bilancio 2025. Post conti, Barclays ha alzato il target price da 14,5 a 14,7 euro (rating overweight).

Spicca con un +4,18% a 7,735 euro Mps. La banca senese ha archiviato i primi nove mesi del 2025 con un utile di 1,37 miliardi di euro, in crescita del 17,5% su base annua. Nel solo terzo trimestre a 474 milioni, in aumento del 16,5%. Nel periodo la banca, guidata da Luigi Lovaglio, ha concluso l’opas su Mediobanca (+3,39% a 16,90 euro). Il nuovo perimetro consolidato vede una raccolta commerciale totale di 291 miliardi, impieghi per 125 miliardi e un coefficiente patrimoniale Cet1 fully loaded al 16,9%, con un buffer di 770 punti base sopra i requisiti regolamentari.

E Credem (+0,29% a 13,68 euro) ha chiuso i primi nove mesi del 2025 con un aumento dell'utile netto consolidato, mentre il margine di intermediazione ha registrato una contrazione su anno. 

Mentre Unipol (+0,08% a 19,43 euro) ha archiviato i primi nove mesi dell'anno con un utile, compreso il contributo della partecipazione in Bper (+1,84% a 10,54 euro; Kepler Cheuvreux ha alzato il rating da hold a buy, e il target price da 10,3 a 11,9 euro), pari a 1,235 miliardi di euro, in aumento del 48% rispetto agli 834 milioni al 30 settembre 2024. Il risultato netto della compagnia assicurativa è ammontato a 961 milioni di euro in crescita del 45% su anno. 


Invece, Pirelli (+0,20% a 6,154 euro) ha registrato nel terzo trimestre una crescita dei margini e dei ricavi a livello organico, e confermato i target per il 2025, nonostante le sfide legate a cambi, dazi e inflazione.

Tra le utilities occhio a Snam (+0,69% a 5,56 euro) perché post conti Deutsche Bank ha alzato il target price da 6,4 a 6,5 euro; la stessa banca d’affari tedesca ha alzato il target price su Italgas (+0,92% a 9,36 euro) da 8,5 a 10 euro. Invece, Barclays è intervenuta su Tim, portando il target price da 0,55 a 0,6 euro sia sull’azione ordinaria (+0,54% a 0,4824 euro) sia sulla risparmio (+0,41% a 0,5398 euro).

Quanto a Brembo, in rialzo dello 0,75% a 10 euro, la produzione procede regolarmente e non risente della possibile carenza di chip legata alle problematiche dell'olandese Nexperia. 

Infine, Alliance Nickel, società di sviluppo di nichel e minerali critici, ha reso noto che Stellantis (+0,96% a 8,82 euro) ha notificato la risoluzione, con effetto dal 3 dicembre 2025, dell'accordo di fornitura di nichel e cobalto per batterie annunciato il 1° maggio 2023. La risoluzione deriva dal mancato rispetto di alcune scadenze contrattuali che hanno reso l'accordo esistente inoperativo.

Stellantis ha espresso il suo continuo interesse per il progetto di nichel-cobalto di alta qualità NiWest di Alliance e ha indicato la sua disponibilità a rinegoziare i termini di prelievo che meglio riflettono la nuova tempistica di sviluppo del progetto e le condizioni di mercato. 

Ore 07:40 Europa attesa in cauto rialzo con tensioni fra Stati Uniti e Cina per i dazi e shutdown in Usa

Borse europee attese in cauto (+0,11% il futures sull’Eurostoxx50) rialzo in avvio di seduta, in linea con futures statunitensi (+0,25% e +0,27% quelli sul Dow Jones e sull’S&P500, rispettivamente), mentre non si placano le tensioni fra Stati Uniti e Cina sul tema dei dazi. Secondo Pechino, leader mondiale delle tecnologie verdi, il mondo «deve rimuovere le barriere commerciali e garantire il libero flusso di prodotti green di qualità» per affrontare il cambiamento climatico.

Brusca frenata di export e import in Cina

Proprio a causa delle tensioni commerciali Pechino ha registrato una brusca frenata di export e import a ottobre, oltre le attese. Le spedizioni hanno registrato un saldo annuo negativo a -1,1%, in brusca correzione dal +8,3% di settembre e dal +3% stimato alla vigilia, mentre gli acquisti all'estero sono saliti di appena l'1%, a fronte del +7,4% di settembre e delle attese a +3,2%. Tuttavia, il surplus commerciale si è attestato lo scorso mese a 90,07 miliardi di dollari, stabile sui 90,45 miliardi di settembre e meno dei 95,6 miliardi attesi.

Gli Stati Uniti bloccheranno la vendita di chip AI ridimensionati di Nvidia ai cinesi

Nell’altro campo, l’amministrazione Trump ha informato alcune agenzie federali che non consentirà a Nvidia di vendere i suoi ultimi chip AI in scala ridotta alla Cina, secondo quanto ha riferito The Information. Il chip, noto come B30A, può essere utilizzato per addestrare modelli linguistici di grandi dimensioni se disposti in modo efficiente in grandi cluster, una capacità richiesta da molte aziende cinesi. Un portavoce di Nvidia ha detto a Reuters che l'azienda «non detiene alcuna quota nel mercato altamente competitivo cinese del calcolo dei data center».

Shutdown in corso negli Stati Uniti

Mentre il presidente statunitense, Donald Trump, ha riferito che l'Iran ha chiesto se le sanzioni statunitensi possono essere revocate. E che se la Corte Suprema dovesse emettere una decisione negativa sui dazi sarebbe «devastante». Intanto sono ormai 37 giorni che lo shutdown è in corso negli Stati Uniti, superando l precedente record del 2018-2019. 

Moody's sul rating della Germania

L’euro scende dello 0,12% a 1,1532 dollari in attesa di soli due dati macro: alle 8 della bilancia commerciale a settembre della Germania e alle 16 l’indice di fiducia dei consumatori del Michigan a novembre. A mercati chiusi si pronuncia Moody's sul rating della Germania, Fitch su quello dell’Irlanda. Al contempo sono in agenda diversi interventi di esponenti sia della Fed (alle 9 Williams, alle 13 Jefferson, sia della Bce (alle 1e Nagel e alle 14:30 Elderson).

L’oro sale ancora

Il prezzo dell’oro sale, sostenuto da un dollaro statunitense più debole e dalle scommesse su un nuovo taglio dei tassi d’interesse da parte della Fed, anche se il metallo giallo è destinato a chiudere la settimana in calo, avviandosi verso la sua terza perdita settimanale consecutiva. L’oro spot cresce dello 0,5% a 3.996,07 dollari l’oncia, mentre i futures sull’oro dello 0,3% a 4.003,85 dollari.

L’indice del dollaro Usa è sceso dello 0,5%, rendendo il lingotto più economico. Le attuali previsioni sui futures indicano il 70% di probabilità di un taglio dei tassi Fed a dicembre, in aumento rispetto al 60% del giorno precedente. Anche il calo dei mercati azionari, con i titoli tecnologici a guidare il ribasso per le preoccupazioni di valutazioni eccessive, aumenta l’attrattiva dell’oro come bene rifugio.

A Milano occhio a Banco Bpm, Mps, Credem, Unipol, Bper, Pirelli, Stellantis, Brembo e Juventus

Sul listino milanese attenzione a Banco Bpm che ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto sopra le attese, sostenuto dalla crescita delle commissioni a fronte di un calo del margine di interesse, e ha confermato la guidance sul 2025. In una call con gli analisti, l'ad, Giuseppe Castagna, ha detto che la banca non sta lavorando ad alcuna operazione di m&a e ha negato di aver mai avuto discussioni con Credit Agricole sull'acquisto della rete italiana del gruppo francese o ad altri piani di integrazione.

Il cda dell'istituto sta valutando la possibilità di presentare una propria lista di candidati in vista del rinnovo del board previsto con l'assemblea ordinaria della prossima primavera chiamata ad approvare il bilancio 2025.

Restando nel settore bancario, Mps ha archiviato i primi nove mesi del 2025 con un utile di 1,37 miliardi di euro, in crescita del 17,5% su base annua. Nel solo terzo trimestre a 474 milioni, in aumento del 16,5%. Nel periodo la banca, guidata da Luigi Lovaglio, ha concluso l’opas su Mediobanca. Il nuovo perimetro consolidato vede una raccolta commerciale totale di 291 miliardi, impieghi per 125 miliardi e un coefficiente patrimoniale Cet1 fully loaded al 16,9%, con un buffer di 770 punti base sopra i requisiti regolamentari.

E Credem ha chiuso i primi nove mesi del 2025 con un aumento dell'utile netto consolidato, mentre il margine di intermediazione ha registrato una contrazione su anno. 

Mentre Unipol ha archiviato i primi nove mesi dell'anno con un utile, compreso il contributo della partecipazione in Bper, pari a 1,235 miliardi di euro, in aumento del 48% rispetto agli 834 milioni al 30 settembre 2024. Il risultato netto della compagnia assicurativa è ammontato a 961 milioni di euro in crescita del 45% su anno. 


Invece, Pirelli ha registrato nel terzo trimestre una crescita dei margini e dei ricavi a livello organico, e confermato i target per il 2025, nonostante le sfide legate a cambi, dazi e inflazione.

Quanto a Brembo la produzione procede regolarmente e non risente della possibile carenza di chip legata alle problematiche dell'olandese Nexperia. Infine, si segnala che si riunisce l’assemblea ordinaria e straordinaria di Juventus a Torino.

Infine, Alliance Nickel, società di sviluppo di nichel e minerali critici, ha reso noto che Stellantis ha notificato la risoluzione, con effetto dal 3 dicembre 2025, dell'accordo di fornitura di nichel e cobalto per batterie annunciato il 1° maggio 2023. La risoluzione deriva dal mancato rispetto di alcune scadenze contrattuali che hanno reso l'accordo esistente inoperativo.

Stellantis ha espresso il suo continuo interesse per il progetto di nichel-cobalto di alta qualità NiWest di Alliance e ha indicato la sua disponibilità a rinegoziare i termini di prelievo che meglio riflettono la nuova tempistica di sviluppo del progetto e le condizioni di mercato. (riproduzione riservata)



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