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Borse oggi in diretta | Milano chiude in calo dello 0,9% a 52.455 punti. Giu Stm e Prysmian, Fincantieri sale ancora
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Borse oggi in diretta | Milano chiude in calo dello 0,9% a 52.455 punti. Giu Stm e Prysmian, Fincantieri sale ancora

di Francesca Gerosa e Giulia Venini
07 luglio 2026, 08:10 Ultimo aggiornamento: 17:54

Lo spread Btp/Bund si attesta a 77 punti punti base, col rendimento del decennale italiano al 3,73%. Oggi il Tesoro ha collocato Btp in dollari per 6 miliardi di euro in tre tranche

  • Ore 15:30 Ftse Mib in rosso con Stm e Prysmian. Corre ancora Fincantieri, spread a 78 punti base
  • Ore 14:40 Il Ftse Mib si porta poco sotto la parità, pesano le banche, Stm e DiaSorin. Va a ruba il Btp in dollari collocato dal Tesoro
  • Ore 12:40 Il Ftse Mib consolida il rialzo con i titoli della difesa, petrolio +1% con rischi escalation in Medio Oriente
  • Ore 11:15 Ftse Mib sopra 53.100 con Fincantieri (+7%) e Avio (+3%). Ordini oltre 7,5 miliardi per il Btp in dollari
  • Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, in evidenza Fincantieri e Avio. Spread stabile a 77
  • Ore 08:10 Europa attesa in calo, petrolio +1% con l’Iran che attacca le navi nello Stretto di Hormuz

Il Ftse Mib ha accentuato i ribassi sul finire della seduta e ha chiuso con un calo di quasi un punto percentuale (-0,9%) a 52.455 punti. Tra i titoli oggetti di vendite spiccano StMicroelectronics (-8%), che ha subito l’effetto della trimestrale di Samsung,  Prysmian (-6,6%), Diasorin (-4,5%) e Unipol (-3%). In rialzo Fincantieri (+3%), in scia al deal nell’underwater e al relativo upgrade a Buy di Equita, Campari (+2,9%), Inwit (+1%) e Avio (+1%). 

Le principali piazze europee hanno chiuso le contrattazioni in ordine sparso: il Dax ha ceduto l’1,4% e il Cac 40 lo 0,5%, mentre il Ftse 100 ha segnato un progresso dello 0,15%. Wall Street viaggia in territorio negativo.

Il petrolio scambia in rialzo, con i future sul Brent a 73,8 dollari (+2,6%) e quelli sul Wti a 70,3 dollari (+2,5%). Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto di aver parlato con il presidente russo Vladimir Putin e di ritenere che la guerra in Ucraina si risolverà. «Penso che riusciremo a risolvere la questione, speriamo presto», ha affermato durante un incontro con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan al vertice della Nato in Turchia.

Il collocamento del Btp in dollari

Lo spread Btp/Bund si è attestato a 77 punti, col rendimento del decennale al 3,73%. Oggi il Tesoro ha collocato Btp in dollari da 6 miliardi di euro in tre tranche: quella a 5 anni è da 2,5 miliardi di dollari con richieste oltre 7,6 miliardi; quella a 10 anni da 2,5 miliardi ha domande superiori a 7,7 miliardi mentre la scadenza a 30 anni è da 1 miliardo a fronte di richieste oltre 4,6 miliardi. Il rendimento è fissato a +65 punti base sul tasso midswap per il 5 anni, a +105 per il decennale e a +180 per la scadenza a 30 anni.

Come spiegato da Giacomo Calef, co-fondatore di Rheos Partners, «l’emissione italiana non rappresenta, di per sé, un segnale di ridimensionamento della centralità dei Treasury. Al contrario, i nuovi Btp in dollari saranno presumibilmente prezzati proprio rispetto alla curva dei Treasury, con l’aggiunta di uno spread che remunera il maggiore rischio di credito italiano e la minore liquidità».

La crescita «dell’offerta di obbligazioni sovrane in dollari amplia l’universo investibile nella valuta americana, ma non indebolisce necessariamente i Treasury. Anzi, questi continuano a essere il benchmark rispetto al quale tali titoli vengono valutati e prezzati». Perciò, prosegue l’esperto, «per parlare di una vera erosione della centralità dei Treasury servirebbero segnali più strutturali: riduzione persistente delle riserve ufficiali investite in Treasury, minore utilizzo come collateral, perdita di liquidità relativa o crescente difficoltà degli Stati Uniti nel collocare il proprio debito».

Ore 15:30 Ftse Mib in rosso con Stm e Prysmian. Corre ancora Fincantieri, spread a 78 punti base

Alle 15:30 il Ftse Mib viaggia con un leggero ribasso dello 0,14%. Tra i titoli oggetti di vendite spiccano StMicroelectronics (-6,9%), Prysmian (-4,8%), Diasorin (-3,7%) e Unipol (-1,9%). In rialzo Fincantieri (+6%), Campari (+3,7%), Ferrari (+2,7%) e Avio (+2,5%). Spread Btp/Bund a 78 punti. 

Wall Street apre la seduta contrastata: positivo solo il DowJones (+0,34%).

 Ore 14:40 Il Ftse Mib si porta poco sotto la parità, pesano le banche, Stm e DiaSorin. Va a ruba il Btp in dollari collocato dal Tesoro

Con i futures Usa contrastati (+0,37% quello sul Dow Jones e -0,06% quello sull’S&P500 alle 14:40) e il biglietto verde in leggero rialzo nei confronti dell’euro, con il deficit commerciale a maggio degli Stati uniti pari a 77,6 miliardi di dollari (-54,6 miliardi il dato precedente, mentre la previsione degli economisti era -78,3 miliardi), l’indice Ftse Mib di Piazza Affari cede lo 0,02% a 52.946 punti con le banche sotto pressione, insieme a Stm (-6,95%), DiaSorin (-4%), Prysmian (-4,5%) e Unipol (-1,8%). 

Leggi anche: 

Lo spread Btp/Bund resta a ridosso di 76,7 punti base. È andato a ruba il Btp in dollari collocato dal Tesoro in tre tranche: gli ordini hanno superato quota 14,4 miliardi di euro, in particolare 5,9 miliardi di dollari per la tranche a 5 anni, 5,2 miliardi per il decennale e 3,3 miliardi per la scadenza a 30 anni. E il rendimento è stato fissato a +65 sul midswap per il 5 anni, a +105 per il decennale e a +180 per la scadenza a 30 anni.

Per Saverio Berlinzani, chief analyst di ActivTrades, l’emissione di Btp in dollari strutturata su tre diverse scadenze risponde a precise strategie di ottimizzazione del debito pubblico e di attrazione di capitali globali. «Il Tesoro italiano decide di emettere debito in valuta estera non per necessità di dollari, ma per diversi obiettivi che spaziano dalla diversificazione alla costruzione di una curva di rendimenti in dollari», spiega Berlinzani.

Emettere in questa valuta permette di intercettare i grandi capitali istituzionali (fondi pensione, banche centrali, fondi sovrani americani o asiatici) che per statuto o preferenza investono solo in biglietti verdi. Scegliere tre diverse scadenze (ad esempio, breve, medio e lungo termine) serve a creare punti di riferimento liquidi (benchmark).

«Ciò permette al Tesoro di spalmare le scadenze del debito nel tempo, riducendo il rischio di rifinanziamento. Non dimentichiamo poi che spesso il Tesoro converte l'esposizione in dollari in euro tramite contratti derivati (Cross Currency Swap)», precisa l’esperto. «Se le condizioni di mercato sono favorevoli, il costo finale in euro del titolo in dollari può risultare persino inferiore rispetto all'emissione di un normale Btp in euro (arbitraggio). Infine, c’è l’aspetto valutario che trasforma la natura del titolo per chi compra dall’Eurozona. Ci si assume, infatti, un rischio di cambio, perché cedole e capitale sono pagati in dollari. È chiaro che oltre al rischio c’è anche una opportunità che non va trascurata. Se il dollaro si rafforza contro euro, l’opportunità emerge sotto forma di guadagni e viceversa».

Ore 12:40 Il Ftse Mib consolida il rialzo con i titoli della difesa, petrolio +1% con rischi escalation in Medio Oriente

Le borse europee sono miste: Dax -0,44%, Cac40 +0,21%, Ftse100 +0,30% e Ftse Mib +0,80% a 52.999 punti alle 12:40 con i titoli della difesa su di giri, soprattutto Fincantieri (+5,85%) e Avio (+3,95%), meno Leonardo (+0,65%), complice la notizia che otto alleati della Nato hanno lanciato una nuova iniziativa multinazionale denominata Halo: Hybrid alliance layered operations in space (operazioni ibride stratificate dall’Alleanza nello spazio), che si concentrerà sul miglioramento della connettività e dell'integrazione dei satelliti militari sovrani, di proprietà e sotto il controllo nazionale, in una mega-costellazione in rete. In evidenza anche Saipem, Lottomatica, Tim, Ferrari e Campari.

Mentre i prezzi del petrolio restano in rialzo poiché le notizie di attacchi a navi nei pressi dello Stretto di Hormuz hanno riacceso i timori di interruzioni del traffico marittimo lungo questa cruciale rotta di transito energetico. Il future sul greggio Brent sale dell’1% a 72,75 dollari al barile. Per Ole Hansen, analista di Saxo Bank, se dovesse verificarsi un’ulteriore escalation, i 75 dollari sarebbero il livello naturale da tenere d’occhio prima degli 80 dollari.

Ore 11:15 Ftse Mib sopra 53.100 con Fincantieri (+7%) e Avio (+3%). Ordini oltre 7,5 miliardi per il Btp in dollari

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari allunga il passo (+0,38% a 53.158 punti alle 11:15) grazie al rally di Fincantieri (+7%), Avio (+3,50%) e Saipem (+3,30%). In evidenza anche Campari (+2,7%) e Ferrari (+2,30%). Sotto pressione Stm (-5,23%), Prysmian (-2,90%) e Diasorin dopo che Exane Bnp Paribas ha tagliato il rating da neutral a underperform e il target price da 65 a 60 euro.

Il debito Target2 torna a scendere a giugno

L’euro inverte la rotta e cala dello 0,13% a 1,1426 dollari e lo spread Btp/Bund scende a 76,9 punti base. Il debito Target2 è tornato a scendere a giugno rispetto al mese precedente, toccando il livello più basso da agosto 2016. Nel mese scorso le passività italiane nei confronti del sistema euro sono scese a 335,639 miliardi di euro rispetto ai 358,562 miliardi di maggio, secondo il documento mensile di Banca d'Italia. Dai dati è emerso anche che nel mese scorso l'esposizione delle banche italiane ai finanziamenti Bce è salita a 18,848 miliardi da 15,829 miliardi di maggio.

Ordini oltre 7,5 miliardi per il Btp in dollari

Nel frattempo il Tesoro ha collocato un Btp in dollari. Gli ordini per il bond in tre tranche hanno superato quota 7,5 miliardi di dollari: oltre 3,1 miliardi per la scadenza 14 luglio 2031, oltre 2,6 miliardi per il 14 luglio 2036 e oltre 1,8 miliardi per il 14 luglio 2056. La guidance di rendimento è in area 70 punti base sul midswap per il 5 anni, in area +110 per il 10 anni e in area +185 per il 30 anni. Le banche incaricate del collocamento sono BofA Securities Europe, Citigroup, Goldman Sachs Bank Europe Se e Morgan Stanley Europe Se. L'ultima emissione in dollari da parte di Via XX Settembre era avvenuta nel novembre 2021.
 

Attiva sul primario anche l’Ue con il collocamento via sindacato del nuovo bond ottobre 2031 e della riapertura del titolo ottobre 2046. L'Ue raccoglierà 6 miliardi di euro dal nuovo titolo a 5 anni e 5 miliardi dalla riapertura del bond ottobre 2046. Il rendimento è fissato rispettivamente a 10 punti base sul bond Ue ottobre 2030 e a 6 punti base sull'ottobre 2045. Gli ordini hanno superato 62 miliardi per il nuovo bond e 72 miliardi per la riapertura.

Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, in evidenza Fincantieri e Avio. Spread stabile a 77

Avvio prudente per i mercati azionari europei. Il Dax arretra dello 0,24%, il Cac 40 sale dello 0,35%, il Ftse100 solo dello 0,08% e il Ftse Mib dello 0,03% a 52.972 punti. Il tono resta selettivo, con gli investitori che osservano la rotazione fuori dalla tecnologia, il quadro geopolitico e l’avvicinarsi della stagione delle trimestrali del secondo trimestre del 2026. 

Euro debole

I futures statunitensi si muovono al ribasso: il future sull’S&P 500 perde lo 0,17% e quello sul Dow Jones è piatto. Il driver principale resta la pressione sulla tecnologia globale, dopo il sell-off in Asia sui semiconduttori e i titoli dei produttori di memorie. Sul mercato valutario, l’euro/dollaro scende dello 0,08% a 1,1433 dollari in attesa dei dati macro Usa.

Spread stabile in vista della nuova emissione in dollari in tre tranche del Tesoro

Mentre lo spread Btp/Bund è poco mosso a quota 77,39 punti base. Potrebbe concretizzarsi già in giornata una nuova emissione in dollari in tre tranche - 14 luglio 2031, 14 luglio 2036 e 14 luglio 2056 - per cui il Tesoro ha dato mandato il 6 luglio a un pool di banche. Invece in serata arriveranno i dettagli sul collocamento a medio e lungo termine in calendario venerdì 10 luglio, il giorno successivo all'asta di Bot in cui il Tesoro metterà a disposizione 8 miliardi di euro. Secondo Unicredit, nell'asta a medio-lungo il Mef potrebbe proporre un nuovo Btp con scadenza settembre 2033.

Atteso in settimana, aggiungono gli analisti della banca italiana, il collocamento via sindacato da parte dell'Ue di un nuovo titolo a 5 anni accompagnato dalla riapertura del titolo ottobre 2046. L'Unione Europea prevede di lanciare quattro emissioni sindacate - benchmark a 3, 5, 15 e 30 anni - nella seconda metà dell'anno.

A Milano in evidenza Fincantieri, Avio, Eni, Saipem, Leonardo. Stona Prysmian

Sul listino milanese corre ancora del 2,55% a 12,45 euro Fincantieri (+11,4% nella seduta del 6 luglio). L'esborso massimo complessivo per le quattro acquisizioni nel settore della subaquea, compresa l'opa obbligatoria sulle rimanenti azioni ordinarie di NextGeo potrebbe superare leggermente il miliardo di euro, ha detto il cfo, Giuseppe Dado, nella conference call con gli analisti.

Acquisti anche su Eni (+0,88% a 20,57 euro) che ha firmato un accordo per acquisire una partecipazione del 25% in Black Giant, società cilena controllata dalla startup statunitense EnergyX e titolare di un progetto di sviluppo del litio nel nord del Cile, con un investimento complessivo da 225 milioni di dollari.

Non è da meno Saipem (+1,59% a 4,46 euro) che, mediante la controllata PT Saipem Indonesia, in joint venture con PT Tripatra Engineers and Constructors, si è aggiudicata un contratto per le attività di ingegneria, approvvigionamento, costruzione e installazione (Epci) di un’unità galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico destinata al progetto «Kutei North Hub Field Development», situato nel bacino di Kutei, nella regione di East Kalimantan, in Indonesia. Il contratto, del valore di 2 miliardi do dollari per la parte di competenza Saipem, è stato assegnato da Eni North Ganal, società controllata da Searah, a sua volta società risultante dalla business combination costituita da Eni e Petronas.

In vista dei conti del secondo trimestre del 2026 il prossimo 29 luglio Citi ha confermato il rating buy e il target price a 146 euro su Prysmian (-2,41% a 139,8 euro) e Jefferies ha alzato il target price da 176 a 178 euro e ribadito sempre buy. Morgan Stanley ha viceversa tagliato il target price di Leonardo (+1,69% a 55,85 euro) da 83 a 80 euro. Mentre Berenberg ha alzato il target price di Technoprobe (-2,7% a 32,46 euro) da 22,5 a 28 euro.

Quanto a Enel (+0,20% a 10,16 euro), Enel Finance International ha lanciato un bond multi-tranche senior unsecured per un importo complessivo di 2,5 miliardi di dollari, equivalenti a 2,2 miliardi di euro. L'emissione, garantita da Enel, ha ricevuto richieste di sottoscrizione in esubero per più di 4 volte, con ordini complessivi per un importo superiore ai 10 miliardi di dollari. L'emissione, che ha una durata media di circa 6 anni, presenta un costo medio equivalente in euro del 3,6% ed è rivolta a investitori istituzionali nei mercati Usa e internazionali. I proventi saranno utilizzati per finanziare la crescita prevista nel piano strategico 2026 2028 e parallelamente le maturity del debito esistente.

Da segnalare poi l’accordo tra Avio (+2,22% a 34,14 euro) e i fondi gestiti e controllati da Advent International per l’ingresso nel capitale della società aerospaziale con una quota di minoranza pari al 7% su base pre-money. Obiettivo: sostenere la sua espansione negli Stati Uniti.

In base all’intesa, è previsto un aumento di capitale riservato tramite l’emissione di massime 3.275.268 nuove azioni Avio a un prezzo di 33,4 euro ciascuna, perfettamente in linea con quello di chiusura del 6 luglio. Il controvalore complessivo massimo dell’operazione è pari a 109,393 milioni di euro, con versamento integrale in cassa al closing.

Infine Eti, società attiva nella costruzione e manutenzione di infrastrutture per il trasporto di fluidi nei settori oil&gas e idrico, ha ottenuto l'ammissione alle negoziazioni su Euronext Growth Milan, con avvio degli scambi previsto per l'8 luglio. La società ha concluso il collocamento istituzionale raccogliendo 3 milioni di euro, a un prezzo di 5,50 euro per azione. La capitalizzazione post-money è pari a circa 8,5 milioni di euro, mentre il flottante sarà pari al 23,6% del capitale sociale.

Ore 08:10 Europa attesa in calo, petrolio +1% con l’Iran che attacca le navi nello Stretto di Hormuz

Borse europee attese in calo in avvio di seduta (-0,40% il future sull’Eurostoxx50) con il sell-off sulle società che producono semiconduttori e memorie in Asia. Inoltre il petrolio sale (future sul Brent +1,11% a 72,79 dollari al barile e sul Wti +1,15% a 69,35 dollari al barile) dopo i nuovi attacchi missilistici iraniani contro alcune navi commerciali nello Stretto di Hormuz. Due hanno riportato pesanti danni ma non vittime.

Petrolio +1% con l’Iran che attacca le navi nello Stretto di Hormuz

Il ministro degli Esteri iraniano ha detto che i colloqui per raggiungere un accordo definitivo tra Teheran e Washington non inizieranno se le minacce degli Stati Uniti dovessero continuare. La dichiarazione è arrivata in seguito alla minaccia del presidente statunitense, Donald Trump, di «portare a termine il lavoro» qualora non si giungesse a un accordo.

I leader della Nato sono pronti ad annunciare ad Ankara accordi sugli armamenti del valore di miliardi di dollari, per dimostrare, prima di partecipare al vertice con il presidente Trump, di stare dando seguito agli appelli Usa a spendere di più nella difesa europea. Il 6 luglio il segretario generale dell’Alleanza, Mark Rutte, ha detto che gli alleati europei e il Canada hanno già aumentato la loro spesa complessiva, cosa che sta mettendo alla prova diversi membri dell'Alleanza, portandola a circa il 4% del proprio pil.

Futures Usa in calo

I futures sull’S&P 500 scendono dello 0,26%, in un contesto dominato dalla cautela sugli utili tecnologici. Il rendimento dei Treasury Usa a 10 anni sale al 4,49%. Sul valutario il dollaro si indebolisce contro lo yen: il cross dollaro/yen flette dello 0,12% a 161,875 e l’euro/dollaro dello 0,09% a 1,1430.

La produzione industriale della Germania è aumentata più delle attese

Lato macro, la produzione industriale a maggio della Germania è aumentata decisamente più delle attese con un incremento mensile dello 0,9%, dopo il +0,2% di aprile. Le stime degli economisti erano per un +0,1%. Su base annua ha evidenziato un dato invariato dal -0,9% del mese precedente. Alle 14:30 è in agenda la bilancia commerciale a maggio degli Stati Uniti e alle 14:55 l’indice settimanale Redbook. 

La consigliera della Bce, Isabel Schnabel, ha sottolineato come la zona euro non sia tornata alla situazione precedente al conflitto in Iran nonostante il calo del costo del petrolio, con l'inflazione di fondo che resta elevata e le pressioni sui prezzi che persistono, suggerendo che la necessità di una politica più restrittiva resti sul tavolo, benché un secondo aumento dei tassi di interesse al meeting Bce del 22-23 luglio appaia sempre più improbabile. 

A Milano occhio a Fincantieri, Eni, Saipem, Prysmian, Leonardo, Enel, Avio e Technoprobe


Sul listino milanese attenzione ancora a Fincantieri, +11,4% nella seduta del 6 luglio. L'esborso massimo complessivo per le quattro acquisizioni nel settore della subaquea, compresa l'opa obbligatoria sulle rimanenti azioni ordinarie di NextGeo potrebbe superare leggermente il miliardo di euro, ha detto il cfo, Giuseppe Dado, nella conference call con gli analisti.

Invece Eni ha firmato un accordo per acquisire una partecipazione del 25% in Black Giant, società cilena controllata dalla startup statunitense EnergyX e titolare di un progetto di sviluppo del litio nel nord del Cile, con un investimento complessivo da 225 milioni di dollari.

E Saipem, mediante la controllata PT Saipem Indonesia, in joint venture con PT Tripatra Engineers and Constructors, si è aggiudicata un contratto per le attività di ingegneria, approvvigionamento, costruzione e installazione (Epci) di un’unità galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico destinata al progetto «Kutei North Hub Field Development», situato nel bacino di Kutei, nella regione di East Kalimantan, in Indonesia. Il contratto, del valore di 2 miliardi do dollari per la parte di competenza Saipem, è stato assegnato da Eni North Ganal, società controllata da Searah, a sua volta società risultante dalla business combination costituita da Eni e Petronas.

In vista dei conti del secondo trimestre del 2026 il prossimo 29 luglio Citi ha confermato il rating buy e il target price a 146 euro su Prysmian e Jefferies ha alzato il target price da 176 a 178 euro e ribadito sempre buy. Morgan Stanley ha viceversa tagliato il target price di Leonardo da 83 a 80 euro. Mentre Berenberg ha alzato il target price di Technoprobe da 22,5 a 28 euro.

Quanto a Enel, Enel Finance International ha lanciato un bond multi-tranche senior unsecured per un importo complessivo di 2,5 miliardi di dollari, equivalenti a 2,2 miliardi di euro. L'emissione, garantita da Enel, ha ricevuto richieste di sottoscrizione in esubero per più di 4 volte, con ordini complessivi per un importo superiore ai 10 miliardi di dollari. L'emissione, che ha una durata media di circa 6 anni, presenta un costo medio equivalente in euro del 3,6% ed è rivolta a investitori istituzionali nei mercati Usa e internazionali. I proventi saranno utilizzati per finanziare la crescita prevista nel piano strategico 2026 2028 e parallelamente le maturity del debito esistente.

Da segnalare poi l’accordo tra Avio e i fondi gestiti e controllati da Advent International per l’ingresso nel capitale della società aerospaziale con una quota di minoranza pari al 7% su base pre-money. Obiettivo: sostenere la sua espansione negli Stati Uniti.

In base all’intesa, è previsto un aumento di capitale riservato tramite l’emissione di massime 3.275.268 nuove azioni Avio a un prezzo di 33,4 euro ciascuna, perfettamente in linea con quello di chiusura del 6 luglio. Il controvalore complessivo massimo dell’operazione è pari a 109,393 milioni di euro, con versamento integrale in cassa al closing.

Infine Eti, società attiva nella costruzione e manutenzione di infrastrutture per il trasporto di fluidi nei settori oil&gas e idrico, ha ottenuto l'ammissione alle negoziazioni su Euronext Growth Milan, con avvio degli scambi previsto per l'8 luglio. La società ha concluso il collocamento istituzionale raccogliendo 3 milioni di euro, a un prezzo di 5,50 euro per azione. La capitalizzazione post-money è pari a circa 8,5 milioni di euro, mentre il flottante sarà pari al 23,6% del capitale sociale. (riproduzione riservata)



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