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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib vede la fine della guerra e chiude in rialzo del 2,3%. Volano Amplifon e Lottomatica | IL VIDEO

di Francesca Gerosa e Giulia Venini
06 maggio 2026, 08:20 Ultimo aggiornamento: 20:58

A Piazza Affari la caduta dei prezzi del petrolio spingono al ribasso Eni e Tenaris. Spread Btp/Bund in discesa a 75 punti. Generali supera 60 miliardi di capitalizzazione | Ftse Mib future: spunti operativi per mercoledì 6 maggio

  • Ore 15:30 Il Ftse Mib sfiora il 2% di rialzo con i rally di Lottomatica e Amplifon
  • Ore 14:40 Ftse Mib euforico con Amplifon (+11%) e Lottomatica (+7%), dollaro debole dopo i dati macro Usa
  • Ore 13:20 Il Ftse Mib vola con Stellantis (+7%) e Lottomatica (+7,5%). Il petrolio crolla sotto 100 dollari
  • Ore 12:10 Ftse Mib sopra 49.400. Lo spread scende a 75, Cipollone (Bce): aumentano le probabilità di un rialzo dei tassi
  • Ore 10:30 Ftse Mib sopra 49.100 con Stellantis e Lottomatica. Indice Pmi Eurozona al minimo da 17 mesi
  • Ore 09:05 Ftse Mib in netto rialzo con Amplifon (+12%) e Leonardo (+3%), lo spread scende a 76
  • Ore 08:20 Europa attesa in netto rialzo con speranze accordo di pace Usa-Iran

Il Ftse Mib chiude la seduta a 49.696, in rialzo del 2,35%, trainato dalle notizie su una pace sempre più vicina tra Stati Uniti e Iran.

Anche lo spread Btp-Bund beneficia di tale entusiasmo, scendendo a 75 punti base.

A Milano il miglior titolo è Lottomatica, in rialzo del 12,7%, spinta dagli ottimi conti trimestrali. I risultati del primo trimestre spingono anche Amplifon  (+12,4%) e Leonardo (+5%), molto bene anche Buzzi che accresce il proprio valore del 5,75%.

Le notizie di pace fanno calare i titoli legati a petrolio e infrastrutture. Giù Eni (-4,15%), Tenaris (-2%), Saipem (-1,3%) e Stm (-0,5%).

Durante la giornata di oggi Generali, il cui titolo è cresciuto del 2,2%, ha raggiunto un traguardo storico superando 60 miliardi di capitalizzazione. Anche nel 2000 era stato toccato il tetto di 39 euro per azione, ma il quantitativo di titoli disponibili era inferiore rispetto a oggi.

Esultano tutte le borse europee: Parigi cresce di quasi il 3% mentre Londra guadagna il 2,1%, così come Francoforte.

Scendono le quotazioni del petrolio: un barile di Wti costa 95,45 dollari, mentre il Brent viaggia attorno ai 102,3.

Il dollaro si allontana dall’euro: cambio a 1,18.

Ore 15:30 Il Ftse Mib sfiora il 2% di rialzo con i rally di Lottomatica e Amplifon

Alle 15:30 il Ftse Mib procede solido mettendo a segno quasi il 2% di rialzo e toccando quota 49.500, sui livelli di marzo 2000. Tra i titoli di giornata spiccano ancora i due rally di Lottomatica e Amplifon, entrambi con un guadagno intorno al 10%. Sprint di Buzzi (+6%) e Stellantis (+5%). In rosso Eni, che perde il 4,6%, Tenaris (-2%) e Saipem (-1%). Spread Btp/Bund in discesa a 76 punti. 

Ore 14:40 Ftse Mib euforico con Amplifon (+11%) e Lottomatica (+7%), dollaro debole dopo i dati macro Usa

Con i futures Usa positivi (+0,94% quello sul Dow Jones e +0,75% quello sull’S&P500) per i segnali di distensione tra Usa e Iran e i prezzi del petrolio in caduta libera (future sul Brent -6,6% a 102,6 dollari), le borse europee si confermano euforiche (Francoforte +2,19%, Parigi +3%, Londra +2,25% e Milano +1,87% a 49.463 punti alle 14:40 con Amplifon +11%, Lottomatica +7,7% e Stellantis +5% in evidenza insieme a tutte le banche e ai titoli del lusso mente ripiegano i titoli oil come Eni, Saipem e Tenaris di riflesso alla caduta libera dei prezzi del greggio).

Trump: troppo presto per pensare a negoziati di pace faccia a faccia con l’Iran

Comunque, il presidente americano, Donald Trump, ha detto al New York Post che è «troppo presto» per iniziare a pensare a trattative di pace faccia a faccia con l'Iran. Ha ammesso, infatti, che un nuovo round di negoziati «è lontano». Il NY Post ha poi spiegato che il presidente Usa ha interrotto bruscamente la telefonata dicendo di avere un appuntamento «con i generali».

Deludono i dati sull’occupazione privata in Usa

Il dollaro resta debole sia nei confronti dello yen sia dell’euro. La misura mensile di Adp sull'occupazione privata ha mostrato un aumento di 109.000 posti di lavoro ad aprile, al di sotto delle aspettative degli economisti di 120.000, dopo l'incremento rivisto di 61.000 unità a marzo. Invece, l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è calato del 4,4% nella settimana terminata il 1° maggio, dopo la contrazione dell'1,6% del dato precedente. Anche le domande di mutui per l'acquisto di una nuova casa sono scese del 4%. 

Ore 13:20 Il Ftse Mib vola con Stellantis (+7%) e Lottomatica (+7,5%). Il petrolio crolla sotto 100 dollari

L’indice Ftse Mib accelera al rialzo (+2,11% a 49.580 punti alle 13:20 con Amplifon, Banco Bpm, Bper, Brunello Cucinelli, Buzzi, Ferrari, Fineco, Lottomatica, Moncler, Stellantis e Unicredit che guadagnano oltre quattro punti percentuali).

La Casa Bianca è vicina a un accordo con l'Iran su un memorandum d'intesa di una sola pagina per porre fine alla guerra e stabilire un quadro di riferimento per negoziati più dettagliati sul nucleare, secondo quanto ha riportato Axios. Gli Stati Uniti si aspettano risposte dall'Iran su diversi punti chiave nelle prossime 48 ore.

L'accordo a quanto pare prevede l'impegno dell'Iran a una moratoria sull'arricchimento nucleare, la revoca da parte degli Usa delle sanzioni e lo sblocco di miliardi di dollari di fondi iraniani congelati, oltre alla revoca da parte di entrambe le parti delle restrizioni al transito attraverso lo Stretto di Hormuz. Di riflesso i prezzi del petrolio crollano (future sul Brent -10,5% a 98,25 dollari al barile), l’euro si rafforza ulteriormente dello 0,82% a 1,1784 dollari e lo spread Btp/Bund arretra a 74 punti base (il rendimento del Btp 10 anni al 3,74%).

Ore 12:10 Ftse Mib sopra 49.400. Lo spread scende a 75, Cipollone (Bce): aumentano le probabilità di un rialzo dei tassi

Effetto trimestrali sull’indice Ftse Mib, in rialzo dell’1,74% a 49.402 punti alle 12:10. Premiati i titoli delle società fresche di conti come Amplifon (+15,30%), Leonardo (+1,88%), Lottomatica (+6,6%), Unicredit (+4,84%) e Ferrari (+4,49%). Non è da meno Stellantis (+7%).

Lo spread Btp/Bnd scende a 75,3 punti base e il rendimento del Btp 10 anni al 3,76%. Piero Cipollone, componente del comitato esecutivo della Bce, ha sottolineato che la situazione attuale «sembra discostarsi dallo scenario di base delle nostre proiezioni di marzo, accrescendo la probabilità che si renda necessario un aggiustamento dei nostri tassi di riferimento»,

Nel suo intervento al Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 a Milano, Cipollone ha precisato che la guerra in Iran e Medio Oriente sta già avendo un effetto su prezzi e volumi. Le quotazioni di petrolio e gas hanno subito un'impennata, alimentando l'inflazione a breve termine. Inoltre, iniziano a emergere tensioni dal lato dell'offerta, ad esempio in relazione ai carburanti per l'aviazione. «Se durerà a lungo», ha avvertito, «l'attuale shock potrebbe avere implicazioni significative per il nostro obiettivo di inflazione a medio termine e per le prospettive economiche dell'area dell'euro».

Dopo il Pmi composito dell’Eurozona sul minimo da 17 mesi ad aprile, i prezzi alla produzione nell’area euro sono aumentati del 3,4% su base mensile a marzo, dal calo rivisto dello 0,6% di febbraio. Gli economisti avevano previsto un incremento del 3,3% mese su mese. Su base annua sono saliti del 2,1%, rispetto al precedente calo del 3% e rispetto al consenso a +1,8%. L’euro avanza ancora (+0,67% a 1,1767 dollari).

Ore 10:30 Ftse Mib sopra 49.100 con Stellantis e Lottomatica. Indice Pmi Eurozona al minimo da 17 mesi

Le borse europee accelerano al rialzo grazie alla speranza di pace in Medio Oriente (Dax +1,49%, Cac40 +1,56%, Ftse100 +1,74% e Ftse Mib +1,31% a 49.192 punti alle 10:30 con le trimestrali oltre le attese che fanno volare Amplifon, +13,3%, e Lottomatica, +5,34%, bene anche Stellantis con un +4,6%, tutte le banche e Leonardo con un +2,95%) anche se ad aprile l'attività nel settore dei servizi della zona euro ha registrato una contrazione per la prima volta in quasi un anno, penalizzata dall'indebolimento della domanda e dal peggioramento dell'export a causa della guerra in Medio Oriente.

L'indice dei servizi dei responsabili degli acquisti della zona euro di S&P Global è sceso ad aprile ai minimi degli ultimi 62 mesi a 47,6 rispetto al 50,2 di marzo, appena al di sopra della stima preliminare di 47,4. Anche l’indice dei nuovi ordini è calato a 46,5 da 48,6.

La flessione dei servizi registrata ad aprile ha fatto scendere il Pmi composito, che tiene conto anche del settore manifatturiero, a 48,8 da 50,7, ai minimi degli ultimi 17 mesi, come il dato preliminare. Non scendeva sotto quota 50 dalla fine del 2024.

Solo in Germania l’indice Pmi è calato a 46,9 ad aprile dal 50,9 di marzo, comunque in linea con il dato preliminare. È la prima volta dall'agosto 2025 che l'indicatore è sceso sotto 50 punti. 

Mentre in Italia il Pmi servizi ad aprile si è attestato a 49,8, in aumento rispetto al 48,8 del mese precedente. Anche il Pmi composito è salito a 50,5 da 49,2 del mese precedente, quando aveva segnalato una contrazione economica per la prima volta dal gennaio 2025.

Restando in Italia, a marzo le vendite al dettagli sono aumentate rispetto al mese precedente sia in valore (+0,8%) sia in volume (+0,7%). Nel primo trimestre del 2026 in termini congiunturali hanno registrato un incremento in valore (+0,6%) e in volume (+0,2%). Dopo questi dati macro l’euro sale dello 0,49% a 1,1746 dollari e lo spread Btp/Bund resta schiacciato a 76,6 punti base.

Ore 09:05 Ftse Mib in netto rialzo con Amplifon (+12%) e Leonardo (+3%), lo spread scende a 76

Le borse europee partono bene (Dax +1,15%, Cac40 +1%, Ftse100 +1,14% e Ftse Mib +1,17% a 49.127 punti) dopo che Donald Trump ha fatto sapere che sospenderà temporaneamente l'operazione di scorta per le navi attraverso lo Stretto di Hormuz, citando «grandi progressi» verso un accordo globale con l’Iran. Con lo Stretto rimasto chiuso dall’inizio del conflitto, bloccando circa il 20% delle forniture mondiali di petrolio e innescando una crisi energetica globale, le quotazioni del greggio scendono per il secondo giorno consecutivo. Dopo aver perso il 4% il 5 maggio, il future sul Brent flette dell’1,32% a 108,42 dollari al barile.

Lo spread Btp/bund scende a 76 punti base

Con i rendimenti che continuano a rispecchiare l'andamento dei prezzi del petrolio, la seduta sul secondario italiano riparte stamani dal 3,82% per il Btp 10 anni e da 76,9 punti base per il differenziale con il Bund. I trader monitorano la situazione nel Golfo, mentre valutano se, ma soprattutto quando, le banche centrali saranno costrette ad alzare i tassi di interesse per impedire che l’aumento dei prezzi dell’energia si trasferisca a un’inflazione più ampia e persistente.

A Milano vola Amplifon, bene Leonardo, Banco Bpm, Unicredit, Bper, Unipol, Credem, Lottomatica

Sul listino milanese Leonardo spunta un +2,98% a 54,87 euro dopo aver registrato nel primo trimestre ordini in aumento del 31% rispetto allo stesso periodo di un anno fa a 9 miliardi di euro. Così il portafoglio ordini è salito oltre la soglia di 56 miliardi. I ricavi sono aumentati a 4,4 miliardi con un miglioramento del 10% rispetto ai primi tre mesi del 2025 e l’ebitda è cresciuto del 33% a 281 milioni. Il colosso della difesa ha confermato le proprie previsioni per il resto dell'anno. Post conti Citi ha confermato il rating buy e il target price a 69 euro, viceversa AlphaValue reduce con un pezzo obiettivo a 56,2 euro.

Sono attesi i conti trimestrali anche di Banca Generali (+1% a 55,5 euro), Bper (+2,29% a 12,96 euro), Campari (+1,23% a 6,42 euro), Nexi (+0,24% a 4,1 euro), Poste Italiane (+0,27% a 22,28 euro) e Tim (+0,55% a 0,6574 euro). Li ha pubblicati il 5 maggio Unicredit (+3% a 69,9 euro) e sono risultati superiori alle attese con il focus che resta sull’m&a. Bettina Orlopp, ceo di Commerzbank, ha detto che è «insolito» che l'offerta di Unicredit per l'acquisizione dell'istituto di credito tedesco non preveda un premio, aggiungendo che resta comunque disposta a discutere. Morgan Stanley ha alzato il target price sul titolo della banca di Piazza Gae Aulenti da 84 a 87 euro (rating overweight).


Anche Banco Bpm (+2,48% a 12,61 euro) ha chiuso il primo trimestre con un utile netto migliore delle attese, sostenuto dalla decisa crescita delle commissioni che ha più che compensato il calo del margine di interesse. Nel corso della conference call con gli analisti l’ad, Giuseppe Castagna, ha sottolineato che la banca è «ben posizionata» per cogliere eventuali ulteriori opportunità di consolidamento nel settore, precisando che il gruppo valuta tutte le opzioni disponibili, sia di grande che di piccola dimensione, tanto nel comparto bancario quanto nelle fabbriche prodotto. Post conti Barclays ha alzato il target price sul titolo da 15,2 a 15,6 euro (rating overweight).

Conti pure per il Credem (+3,45% a 15,58 euro) che ha registrato nel primo trimestre un incremento dell'utile netto del 2,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre il margine di intermediazione è cresciuto del 5,8%. Restando nel settore finanziario, si segnala che Barclays ha alzato il target price su Unipol (+2% a 22,3 euro) da 22 a 23 euro (rating overweight). Mentre Citi ha alzato il prezzo obiettivo di Prysmian (+0,18% a 139,85 euro) da 113 a 146 euro (rating buy).

Vola del 12,20% a 11,19 euro Amplifon che ha archiaviato il primo trimestre con ricavi a 579,8 milioni di euro (+0,8% a cambi costanti), supportati da una crescita organica pari al 2,2%, e un margine ebitda adjusted record al 24,5% (+60 punti base). La società ha previsto per il 2026 una performance superiore al mercato di riferimento nei principali paesi e un significativo miglioramento della crescita organica (superiore a +3%), oltre a un miglioramento del margine ebitda adjusted nell'ordine di 100 punti base.

Quanto a Lottomatica (+3,26% a 25,35 euro) ha chiuso il primo trimestre con una raccolta consolidata pari a 12,4 miliardi di euro, in crescita dell'11% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il segmento online ha mostrato una raccolta in aumento del +15%. I ricavi sono stati pari a 602 milioni di euro (+3% rispetto al primo trimestre del 2025, +10% a payout normalizzato) mentre l'ebitda adjusted si è attestato a 235,5 milioni (+7%) con un ebitda margin salito dal 37,6% al 39,1% sui ricavi. L’utile netto adjusted è stato pari a 106 milioni (+12%).

Infine, in vista dell'assemblea degli azionisti di Ferretti (+0,32% a 3,76 euro), convocata per il prossimo 14 maggio, Kkcg Maritime ha comunicato che l'advisor indipendente Glass Lewis ha espresso le proprie raccomandazioni di voto a favore della lista di Kkcg, in relazione al rinnovo del cda.

Ore 08:20 Europa attesa in netto rialzo con speranze accordo di pace Usa-Iran

Borse europee attese in netto rialzo (+0,99%) dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto che avrebbe sospeso temporaneamente l'operazione di scorta alle navi nello Stretto di Hormuz, citando i «grandi progressi» compiuti verso un accordo globale con l'Iran. Lo Stretto è rimasto praticamente chiuso dall'inizio del conflitto, bloccando il 20% delle forniture mondiali di petrolio e scatenando una crisi energetica globale. Anche i futures Usa salgono (+0,19% quello sul Dow Jones e +0,33% quello sull’S&P500).

Iran: Trump ha fatto marcia indietro, iniziativa Projet Freedom fallita

L'Iran ha denunciato il «fallimento degli Stati Uniti nel raggiungere i propri obiettivi nel cosiddetto Project Freedom», in seguito all'annuncio di Trump di voler sospendere l'iniziativa. La Cnn, citando una dichiarazione dell'organo iraniano di stampa Insa, riporta che il presidente statunitense ha annullato l'operazione «a seguito delle ferme posizioni e degli avvertimenti ricevuti dall'Iran». Anche per l'agenzia di stampa statale Tasnim Trump ha fatto marcia indietro.

L'Iran avrebbe già annunciato un nuovo meccanismo di monitoraggio del traffico marittimo nello Stretto, seocndo i media statali iraniani citati dal New York Times. Nell'ambito di questo nuovo sistema, le navi che desiderano attraversare il canale riceveranno un'e-mail dall'Autorità dello Stretto del Golfo con i dettagli della normativa vigente e dovranno ottenere un permesso di transito prima della traversata. Ma le modalità di funzionamento del meccanismo, la regolamentazione del transito e il modo in cui l'Iran gestirebbe le presunte violazioni restano poco chiari.

Il petrolio cade con il dollaro

Comunque, di riflesso, il future sul petrolio Brent cala dell’1,7% a 107,9 dollari al barile e quello sul greggio Wti dell’1,9% a 100,28 dollari al barile e il dollaro arretra sia nei confronti dell’euro, che scambia a 1,1732 (+0,37%), sia nei confronti dello yen (-0,97% a 156,323).

Lato macro, alle 08:45 è in agenda la produzione industriale a marzo della Francia, alle 10 le vendite al dettaglio a marzo dell’Italia, il Pmi servizi finale e il Pmi composito finale ad aprile dell’Eurozona, importante in chiave Bce (alle 09:30 parla Buch, alle 10 Lane e alle 10:20 Cipollone). Per poi proseguire alle 11 con i prezzi alla produzione a marzo dell’Eurozona, alle 13 con l’indice settimanale richieste mutui degli Stati Uniti, alle 14:15 con i nuovi occupati stima Adp di aprile e alle 16:30 con le scorte settimanali di petrolio.

A Milano occhio a Leonardo, Unicredit, Banco Bpm, Credem, Banca Generali, Bper, Campari, Nexi, Poste, Tim, Amplifon e Ferretti

Sul listino milanese attenzione a Leonardo che ha registrato nel primo trimestre ordini in aumento del 31% rispetto allo stesso periodo di un anno fa a 9 miliardi di euro. Così il portafoglio ordini è salito oltre la soglia di 56 miliardi. I ricavi sono aumentati a 4,4 miliardi con un miglioramento del 10% rispetto ai primi tre mesi del 2025 e l’ebitda è cresciuto del 33% a 281 milioni. Il colosso della difesa ha confermato le proprie previsioni per il resto dell'anno. Post conti Citi ha confermato il rating buy e il target price a 69 euro, viceversa AlphaValue reduce con un pezzo obiettivo a 56,2 euro.

Sono attesi i conti trimestrali anche di Banca Generali, Bper Banca, Campari, Nexi, Poste Italiane e Tim. Li ha pubblicati il 5 maggio Unicredit e sono risultati superiori alle attese con il focus che resta sull’m&a. Bettina Orlopp, ceo di Commerzbank, ha detto che è «insolito» che l'offerta di Unicredit per l'acquisizione dell'istituto di credito tedesco non preveda un premio, aggiungendo che resta comunque disposta a discutere. Morgan Stanley ha alzato il target price sul titolo della banca di Piazza Gae Aulenti da 84 a 87 euro (rating overweight).


Anche Banco Bpm ha chiuso il primo trimestre con un utile netto migliore delle attese, sostenuto dalla decisa crescita delle commissioni che ha più che compensato il calo del margine di interesse. Nel corso della conference call con gli analisti l’ad, Giuseppe Castagna, ha sottolineato che la banca è «ben posizionata» per cogliere eventuali ulteriori opportunità di consolidamento nel settore, precisando che il gruppo valuta tutte le opzioni disponibili, sia di grande che di piccola dimensione, tanto nel comparto bancario quanto nelle fabbriche prodotto. Post conti Barclays ha alzato il target price sul titolo da 15,2 a 15,6 euro (rating overweight).

Conti pure per il Credem che ha registrato nel primo trimestre un incremento dell'utile netto del 2,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre il margine di intermediazione è cresciuto del 5,8%. Restando nel settore finanziario, si segnala che Barclays ha alzato il target price su Unipol da 22 a 23 euro (rating overweight). Mentre Citi ha lazato il prezzo obiettivo di Prysmian da 113 a 146 euro (rating buy).

Invece, Amplifon ha archiaviato il primo trimestre con ricavi a 579,8 milioni di euro (+0,8% a cambi costanti), supportati da una crescita organica pari al 2,2%, e un margine ebitda adjusted record al 24,5% (+60 punti base). La società ha previsto per il 2026 una performance superiore al mercato di riferimento nei principali paesi e un significativo miglioramento della crescita organica (superiore a +3%), oltre a un miglioramento del margine ebitda adjusted nell'ordine di 100 punti base.

Infine, in vista dell'assemblea degli azionisti di Ferretti, convocata per il prossimo 14 maggio, Kkcg Maritime ha comunicato che l'advisor indipendente Glass Lewis ha espresso le proprie raccomandazioni di voto a favore della lista di Kkcg, in relazione al rinnovo del cda.

(riproduzione riservata)


 



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