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Mercati europei in rialzo al termine degli scambi

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo (+1%). Sul podio Amplifon, Leonardo e Intesa Sanpaolo. Vendite su Cucinelli

06 maggio 2024, 06:51 Ultimo aggiornamento: 18:47

In territorio positivo anche le altre borse europee. Nella zona euro i tagli ai tassi sembrano più vicini. Spread a 131 punti. Stabile l’euro sul dollaro. Israele bombarda Rafah, Hamas sospende i colloqui per il cessate il fuoco  | IL VIDEO | Piazza Affari, le attese degli analisti sui 40 titoli del Ftse Mib. E tre ragioni per scommettere sulle azioni | Il calendario macro di oggi

  • Ore 16 Borse Ue ancora positive dopo l’apertura di Wall Street
  • Ore 14:45 Piazza Affari in rialzo con Intesa e Amplifon in testa. Il taglio dei tassi Bce a giugno è sempre più concreto
  • Ore 13:20 Ftse Mib sopra 34.000 con Intesa Sanpaolo e Pirelli. Il rendimento del Btp 10 anni resta sotto il 3,8%
  • Ore 11:35 Il Ftse Mib accelera al rialzo. Lane (Bce): più argomenti a favore di un taglio dei tassi a giugno
  • Ore 10:30 Il Ftse Mib consolida sopra 33.800. Euro e Btp si rafforzano: Pmi composito dell’Eurozona oltre la stima preliminare
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con Banco Bpm, Intesa Sanpaolo e Saipem. Spread in calo a 131 
  • Ore 07:30 Europa attesa in rialzo. A Milano 27 azioni staccano il dividendo. Chi paga, quanto e il rendimento

Il Ftse Mib chiude a 33.973,54 punti, in rialzo dell’1,02%. Il listino ha beneficiato delle performance di Amplifon, che ha guadagnato il 5,4% dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali, Intesa Sanpaolo (+2,7%), Leonardo (+2,6%) e Pirelli (+2,2%). In ribasso Brunello Cucinelli, che cede l’1,7%, Recordati (-0,7%), Ferrari (-0,6%) e Stellantis (-0,5%). Spread Btp/bund a 131 punti alle 17:35. 

Anche le altre borse europee hanno terminato le contrattazioni sopra la parità con il Dax che ha guadagnato l’1%, il Cac 40 in rialzo dello 0,5% e l’Ibex dello 0,6%. La giornata borsistica non ha quindi risentito delle ultime notizie, arrivate nell’ultima parte della seduta, sul conflitto in Medio Oriente: Israele ha bombardato l’est di Rafah, nel sud della striscia di Gaza, e Hamas ha deciso di sospendere i negoziati in corso al Cairo per arrivare a un cessate il fuoco.  

Ore 16 Borse Ue ancora positive dopo l’apertura di Wall Street

Piazza Affari si allontana dai massimi intra-day ma resta in territorio positivo segnando un +0,97% dopo l’apertura di Wall Street. Sulla stessa scia anche il Dax che sale dello 0,8%, il Ftse 100 che segna un +0,5% e il Cac 40 in rialzo dello 0,4%. Dall’altra parte dell’oceano Wall Street apre in positivo: il Dow Jones risulta in crescita dello 0,47%, l’S&P 500 è a un +0,43% e il Nasdaq ha aperto con un progresso dello 0,50%. Gli operatori restano alla finestra per capire le intenzioni della Fed in attesa dei discorsi di alcuni banchieri centrali che potrebbero dare maggiori indizi in merito ai prossimi passi di politica monetaria. Prosegue il calo dei rendimenti dei titoli di Stato con il Btp decennale al 3,79% e il Treasury pari scadenza al 4,5%. Stabile l’euro contro il dollaro a 1,078. 

Ore 14:45 Piazza Affari in rialzo con Intesa e Amplifon in testa

Con i futures statunitensi positivi (+0,43% quello sul Dow Jones e +0,45% quello sull’S&P500), le borse europee restano in rialzo. Francoforte guadagna l’1,05%, Parigi lo 0,78%, Milano lo 0,99% a 33.960 punti alle 14:35 con Amplifon (+4,37%) e Intesa Sanpaolo (+2,80%) su di giri. Non mancano le note stonate come Stellantis, Iveco, Campari, Brunello Cucinelli e Recordati. Lo spread Btp/Bund sale a 132,5 dopo che il governatore della banca centrale lituana, Gediminas Simkus, ha previsto che il primo taglio dei tassi d'interesse della Bce a giugno sarà probabilmente seguito da altre mosse, finché l'economia continuerà a seguire gli sviluppi previsti. I dati sulla crescita economica e sull'inflazione della zona euro sono coerenti con le proiezioni della Bce, sostenendo gli argomenti a favore di tagli dei tassi di interesse, ha confermato anche il governatore della banca centrale croata, Boris Vujcic.

Ore 13:20 Ftse Mib sopra 34.000 con Intesa Sanpaolo e Pirelli. Il rendimento del Btp 10 anni resta sotto il 3,8%

Al giro di boa e in assenza di Londra, chiusa per festività, Francoforte avanza dello 0,89%, Parigi dello 0,79%, Madrid dello 0,60% e Milano della’1,15% a 34.017 punti alle 13:20 con Intesa Sanpaolo e Pirelli che guadagnano oltre due punti percentuali, seguiti subito dietro da Tenaris, Saipem, Mediobanca e la Popolare di Sondrio. Lo spread Btp/Bund resta intorno a 131 punti base, mentre il rendimento del Btp 10 anni cala al 3,75%. In generale, tutta la zona euro vede scendere i rendimenti, dopo che venerdì i dati sul lavoro Usa hanno fatto aumentare le probabilità che la Fed effettui non uno, ma due tagli dei tassi di interesse quest'anno. Inoltre, stamani il Tesoro ha avviato il collocamento del nuovo Btp Valore a 6 anni, strumento dedicato esclusivamente al retail. L'offerta proseguirà fino alle 13 di venerdì, salvo chiusura anticipata. Gli ordini hanno raggiunto quota 2 miliardi di euro.

Tra le materie prime, il prezzo del petrolio Brent si conferma in rialzo dello 0,86% a 83,67 dollari al barile con le rinnovate tensioni geopolitiche, non solo in Medio Oriente. Le forze russe, infatti, hanno preso il controllo degli insediamenti di Soloviove e Kotliarivka nell'Ucraina orientale. Dopo la conquista di Avdiivka, la Russia avanza lentamente, ma in modo costante, con diversi territori nell'area caduti sotto il controllo delle forze di Mosca. Un attacco di droni russi ha lasciato senza corrente elettrica più di 400.000 persone in alcune zone della regione nord-orientale ucraina di Sumy.

Ore 11:35 Il Ftse Mib accelera al rialzo. Lane (Bce): più argomenti a favore di un taglio dei tassi a giugno

Andamento positivo per le borse europee (Francoforte +0,54%, Parigi +0,53%, Spagna +0,47% e Milano +0,94% a 33.946 punti con le banche, Intesa Sanpaolo e Popolare di Sondrio in primis con un +2,69% e un +1,85%, e i titoli oil come Saipem e Tenaris; in calo solo Amplifon, Brunello Cucinelli, Campari e Stellantis) grazie all'ottimismo degli investitori sui tagli ai tassi d'interesse da parte delle principali banche centrali. A sostenere il sentiment le dichiarazioni a un giornale spagnolo del capo economista della Bce, Philip Lane, secondo cui si rafforzano gli argomenti a favore di un taglio dei tassi a giugno grazie al rallentamento dell'inflazione dei servizi, mentre i dati sull'occupazione Usa di venerdì, più deboli del previsto, hanno rinnovato le scommesse sulla probabilità che la Fed allenti i tassi quest'anno. Lo spread Btp/Bund resta a quota 130,5 punti base e l’euro sale dello 0,44% a 1,077 dollari. Dal fronte macro i prezzi alla produzione dell'Eurozona sono diminuiti dello 0,4% a livello mensile a marzo (-1,1% mese su mese a marzo). Su base annua, sono scesi del 7,8%, contro il precedente calo rivisto dell'8,5%.

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Ore 10:30 Il Ftse Mib consolida sopra 33.800. Euro e Btp si rafforzano: Pmi composito dell’Eurozona oltre la stima preliminare

I mercati azionari europei restano in rialzo con Londra chiusa per festività. Il Dax guadagna lo 0,20%, il Cac40 lo 0,22%, l’Ibex lo 0,13% e il Ftse Mib lo 0,56% a 33.817 punti. L’euro sale dello 0,46% a 1,077 dollari e il rendimento del Btp scende al 3,76% nel primo giorno del collocamento del Btp Valore (spread con il Bund a 130,90 punti base) dopo che l’attività delle imprese della zona euro è cresciuta al ritmo più rapido da quasi un anno il mese scorso grazie alla ripresa del settore dei servizi che ha più che compensato la flessione del settore manifatturiero. L'indice composito Pmi della zona euro è rimbalzato a 51,7 ad aprile da 50,3 di marzo, superando la stima preliminare di 51,4. Si tratta del secondo mese al di sopra della soglia di 50 che separa la crescita dalla contrazione e del dato più alto da maggio del 2023. Il Pmi dei servizi è balzato a 53,3 da 51,5, superando la stima flash di 52,9, mentre il Pmi manifatturiero, pubblicato la scorsa settimana, aveva mostrato un peggioramento ad aprile.

Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con Banco Bpm, Intesa Sanpaolo e Saipem. Spread in calo a 131 

Borse europee in rialzo in avvio di seduta. Il Dax avanza dello 0,22%, il Cac40 dello 0,16% e il Ftse Mib dello 0,35% a 33.754 punti (Londra è chiusa per festività). Chi si aspettava il sell in may, per ora, è rimasto deluso. La settimana scorsa per i mercati non è stata brillante ma nemmeno deludente. L’indice MSCI World Equity è salito dello 0,9%, ancora meglio il Russel 2000, +1,6%, mentre il Nasdaq e l’S&P hanno terminato le cinque sedute di borsa con un guadagno rispettivamente del +0,7% e +0,4%, grazie al balzo di venerdì. L’Europa ha chiuso, invece, sotto la parità, ma di poco: Stoxx 600 -0,5%.

«Le nuvole legate all’ipotesi di una stagflazione sono state spazzate via velocemente: il primo maggio Jerome Powell ha annunciato che il rischio stagflazione non esiste, i tassi resteranno alti più a lungo ma il picco è stato raggiunto. Venerdì scorso, invece, i dati sull’occupazione statunitense, molto più bassi delle attese hanno riacceso le speranze che nel 2024, la politica monetaria, cambierà», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae sim. «In Europa, invece, l’ipotesi scontata di un taglio dei tassi a giugno è nei prezzi, ma non è detto che ci saranno altre manovre finanziarie ravvicinate.

Focus sul collocamento del Btp Valore

Il rendimento del Btp 10 anni viaggia sotto il 3,8% (spread con il Bund in calo a 131,5 punti base). Questo nel giorno dell’avvio del collodcamento della quarta tranche del Btp Valore con il Mef che ha fissato il tasso minimo garantito al 3,34% per i primi 4 anni e poi del 3,9%. «La nuova emissione arriva dopo quella record di febbraio scorso. In quell’occasione gli ordini complessivi hanno raggiunto 18,3 miliardi di euro, battendo così anche la tranche di giugno 2023, il precedente primato, ferma a 18,2 miliardi. In totale gli italiani che hanno comprato il titolo sono stati oltre 650mila», ricorda Barini.

La spinta delle trimestrali su Piazza Affari

La stagione delle trimestrali italiane entra nel vivo nel mese di maggio. Le più attese sono quelle dei titoli bancari, protagonisti del rialzo del listino negli ultimi 12 mesi, proprio sulla spinta dei risultati di bilanci record. «Se questa tendenza dovesse essere confermata potremmo quindi assistere a un ulteriore prolungamento del rialzo del nostro listino. Venerdì scorso è stato il turno di Intesa Sanpaolo (+1% a 3,497 euro) che ha iniziato il 2024 con un risultato eccezionale per il primo trimestre, mostrando profitti senza precedenti. La grande banca italiana ha riportato un utile netto di 2,3 miliardi, segnando così il suo trimestre più redditizio dal lontano 2007. Questo notevole successo finanziario è stato accompagnato da una crescita del 21% nell’utile per azione rispetto all’anno precedente. Come gesto di condivisione del risultato con i propri azionisti, Intesa Sanpaolo prevede di distribuire almeno 7,3 miliardi di dividendi, incluso un buyback di azioni del valore di 1,7 miliardi programmato per giugno», continua Barini, osservando, però, che il titolo in borsa non ha reagito positivamente a queste notizie. «L’outlook invariato sembra avere deluso gli operatori che si aspettavano un miglioramento dei target considerato che il consenso era già posizionato su quelle cifre. Trattandosi del primo trimestre c’è però ancora spazio per revisioni al rialzo nei prossimi trimestri. A raffreddare gli animi anche le dichiarazioni dell’amministratore delegato, Carlo Messina, secondo il quale non ci saranno operazioni significative di aggregazione in Italia nel corso dell’anno». Tra le altre banche bene Banco Bpm (+1,28% a 6,19 euro).

In evidenza a Milano anche Mps, Eni, Saipem

In agenda i cda di Amplifon (-0,82% a 31,29 euro), Anima (+0,05% a 4,38 euro), Mps (+0,73% a 4,57 euro) e Unicredit (+0,41% a 34,33 euro) sui conti del primo trimestre del 2024. Rialzo frazionale anche per Eni (+0,42% a 14,77 euro). Azule Energy, joint venture tra il colosso oil guidato da Claudio Descalzi e Bp, e Rhino Resources Namibia hanno siglato venerdì un accordo per una quota del 42,5% in un blocco nell'offshore del bacino di Orange in Namibia. Nel comparto oil Saipem spunta un +2,10% a 2,192 euro. 

Attenzione, inoltre, a Pirelli, in crescita dello 0,387% a 6,026 euro. In occasione della presentazione della lista per il collegio sindacale da parte di Marco Polo anche per conto di Camfin, la holding che fa capo a Marco Tronchetti Provera ha precisato che ciò non «autorizza a ritenere che siano non più attuali gli approfondimenti ... in corso ... sulla sussistenza del controllo da parte di Marco Polo stessa su Pirelli».

Invece, nell'ambito dell'opa lanciata da L. Catterton su Tod’s (-0,33% a 42,86 euro), il fondo di private equity ha superato la soglia del 90% del capitale necessaria al delisting della società concordato insieme alla famiglia Della Valle. Infine, inizia l’offerta dei diritti inoptati dell’aumento di capitale di Yolo (-1,61% a 1,83 euro); termina il 7 maggio, salvo chiusura anticipata.

Ore 07:30 Europa attesa in rialzo. A Milano 27 azioni staccano il dividendo. Chi paga, quanto e il rendimento

Borse europee attese in leggero rialzo in avvio di seduta. Il future sull’Eurostoxx50 sale dello 0,22%. Più defilati i futures statunitensi (+0,07% quello sul Dow Jones e +0,04% quello sull’S&P500). Il rendimento del Treasury Usa 10 anni è stabile a 4,5%, quello del Btp 10 anni scende al 3,79% nel giorno dell’avvio del collocamento del nuovo Btp Valore riservato agli investitori retail. Il Tesoro ha fissato le cedole minime garantite per il nuovo titolo di Stato a sei anni, rispettivamente, al 3,35% per i primi tre anni e al 3,90% per i successivi tre. Il titolo, che verrà venduto dal 6 al 10 maggio, offre per chi lo detiene fino a scadenza un premio fedeltà dello 0,8%. Tra l’altro venerdì scorso Fitch ha lasciato invariato il rating di Roma: BBB con un outlook stabile.

«La liquidità non erosa dal carovita si è in parte indirizzata verso soluzioni di investimento come l'amministrato o i Btp a conferma che la fame di interessi prosegue», sottolinea a milanofinanza.it Francesco Megna, referente commerciale in banca, facendo presente che attualmente i titoli di Stato italiani nei portafogli delle nostre famiglie ammontano al 6% del totale del portafoglio, mentre la media storica si assesta intorno al 7%. «C'è, quindi, ancora spazio per alcune decine di miliardi di euro per allinearsi alla media storica dei titoli di Stato che storicamente hanno in portafoglio. Inoltre, a spingere la sottoscrizione di Btp sono stati i rendimenti offerti garantiti dal rialzo dei tassi, ai massimi di vent'anni». 

Tuttavia col tempo non si potrà rimanere ancorati solo all'obbligazionario: «mettere tutte le uova in un paniere nel campo degli investimenti non è quasi mai una scelta ragionevole; e se è vero che i rendimenti offerti dal Btp sono allettanti va considerato che il rendimento reale al netto dell'inflazione è poca cosa e non consente di recuperare le perdite del passato. Non si perdono soldi a livello nominale, ma non si conserva il capitale», spiega l’esperto. Se inizialmente gli investimenti in Btp possono apparire vantaggiosi, nel lungo periodo c'è il rischio tangibile di ottenere rendimenti effettivamente negativi, soprattutto se l'inflazione, che erode il potere d'acquisto dei risparmi, dovesse rimanere elevata per lunghi periodi. Il Btp futura collocato nel mese di luglio 2020 durata 10 anni ad oggi quota 87,26. Il Btp futura collocato, invece, nel mese di novembre dello stesso anno durata 8 anni quota 88,49. Quello emesso nel mese di aprile 2021 durata 16 anni oggi vale 73,15 p: infine il Btp futura emesso futura collocato a novembre 2021 durata 12 anni quota 79,96. «Gli investimenti in obbligazioni producono cedole, ma non offrono ritorni interessanti; la componente obbligazionaria deve essere utilizzata soprattutto per diversificare un portafoglio di medio periodo che prevede anche una componente azionaria che favorisca un approccio internazionale di ampio respiro. Chi sottoscrive un Btp normalmente sceglie scadenze a 5/10 anni. Ma con lo stesso orizzonte temporale può serenamente investire nel mercato azionario con ritorni superiori», conclude Megna.

Le 27 azioni di Piazza Affari che staccano il dividendo, ammontare e rendimento

Sono 27 le azioni che oggi, lunedì 6 maggio, staccano il dividendo. Più in dettaglio, 2 midcap: Alerion (dividendo di 0,61 euro per azione, rendimento del 3,45%) e Intercos (0,18699 euro, 1,39%); 9 azioni del segmento Star: Aeroporto di Bologna (0,264 euro, 3,24%), Ascopiave (0,14 euro, 5,71%), B&C Speakers (0,7 euro, 4,09%), Biesse (0,14 euro, 1,17%), Gefran (0,42 euro, 5,13%), Italmobiliare (3; 8,81%), Lu-Ve (0,4 euro, 1,83%), Pharmanutra (0,85 euro, 1,64%) e Sogefi (0,2, 6,97%); 4 azioni dell'Euronext Milan: Banca Profilo (0,0155 euro, 6,92%), Civitanavi Systems (0,13 euro, 2,15%), Plc (0,07 euro, 4%), Valsoia (0,38 euro, 3,83%); le restanti 12 dell’Egm: Acquazzurra (0,042 euro, 0,42%), Alfio Bardolla (0,076 euro, 2,43%), Arterra Bioscience (0,10222 euro, 5,19%), Fervi (0,47 euro, 2,73%) , Gibus (0,5 euro, 5,05%), Growens (0,79 euro prima tranche, 10,68%), Iniziative Breciane (0,6 euro, 4,38%), Intred (0,1 euro, 1,06%), Italian Wine Brands (0,5 euro, 2,61%), Nvp (0,03 euro, 1,15%), Planetel (0,1 euro, 1,92%) e Tps (0,08 euro, 1,13%).

Pochi dati macro in agenda, parlano i banchieri centrali

L’euro sale dello 0,36% a dollari in attesa alle 10 del Pmi servizi finale ad aprile dell’Eurozona (preliminare: 52,9 punti; consenso: 52,9 punti) e del Pmi composito finale ad aprile (preliminare: 51,4 punti; consenso: 51,4 punti), mentre alle 11 sono in agenda i prezzi alla produzione a marzo (precedente: -8,3% anno su anno). inoltre, alle 13:15 è atteso il discorso del governatore della Banca di Francia e consigliere della Bce, Francois Villeroy de Galhau, alle 13:30 quelli del presidente della Bundesbank e quindi membro del consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, Joachim Nagel, e del governatore di Banca d’Italia e membro della Bce, Fabio Panetta. Alle 18:50 tocca a Thomas Barkin, presidente della Fed di Richmond, parlare e alle 19 a John Williams, presidente della Fed di New York.

Acquisti su petrolio e oro

Tra le materie prime si registrano acquisti sia sul petrolio (Wti +0,38% a 78,41 dollari al barile e Brent +0,36% a 83,26 dollari al barile) sia sull’oro, in rialzo dello 0,40% a 2.317 dollari l’oncia. Mentre proseguono i negoziati per una tregua a Gaza Israele ha confiscato le attrezzature della tv al Jazeera. E per la prima volta dal 7 ottobre gli Stati Uniti hanno bloccato una spedizione di munizioni a Israele.

A Milano occhio a Intesa Sanpaolo, Mps, Unicredit, Anima, Amplifon, Eni, Pirelli e Tod’s

Sul listino milanese attenzione a Intesa Sanpaolo che ha archiviato il primo trimestre del 2024 con un utile netto migliore delle attese sostenuto dalla ripresa delle commissioni e da rettifiche più basse delle previsioni. Nei primi tre mesi dell'anno l'utile si è attestato a 2,3 miliardi di euro, in crescita del 17,6% sullo stesso periodo del 2023. L’ad, Carlo Messina, ha detto che la banca ha la possibilità di procedere a nuovi buyback, ma avrà un atteggiamento prudente sulle operazioni di riacquisto di azioni proprie. 

In agenda i cda di Amplifon, Anima, Mps e Unicredit sui conti del primo trimestre del 2024. Da monitorare poi Eni. Azule Energy, joint venture tra il colosso oil guidato da Claudio Descalzi e Bp, e Rhino Resources Namibia hanno siglato venerdì un accordo per una quota del 42,5% in un blocco nell'offshore del bacino di Orange in Namibia.

Focus anche su Pirelli. In occasione della presentazione della lista per il collegio sindacale da parte di Marco Polo anche per conto di Camfin, la holding che fa capo a Marco Tronchetti Provera ha precisato che ciò non «autorizza a ritenere che siano non più attuali gli approfondimenti ... in corso ... sulla sussistenza del controllo da parte di Marco Polo stessa su Pirelli».

Invece, nell'ambito dell'opa lanciata da L. Catterton su Tod’s, il fondo di private equity ha superato la soglia del 90% del capitale necessaria al delisting della società concordato insieme alla famiglia Della Valle. Infine, inizia l’offerta dei diritti inoptati dell’aumento di capitale di Yolo; termina il 7 maggio, salvo chiusura anticipata. (riproduzione riservata)



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