Le borse europee chiudono in rialzo (tranne Parigi) la prima seduta della settimana della Fed. Mercoledì 7 maggio la banca centrale americana dovrebbe tenere i tassi fermi al 4,25-4,5%, scelta che farà infuriare Donald Trump. In Europa invece l’attenzione è sulle trimestrali, soprattutto in Italia, dove diffonderanno i conti Leonardo, Enel e le grandi banche.
A Piazza Affari (+0,4% a 38.475 punti) i titoli finanziari hanno scambiato in ordine sparso: su Generali (+3,2%), Unipol (+2,7%) e Mediobanca (+1,9%), peggiore del listino Unicredit (-1,2%) per colpa delle polemiche sul golden power con il Mef. Tra le altre azioni in rosso anche Stm (-1,1%), Saipem (-1%) e Buzzi (-0,9%).
In Europa invece stupisce il Dax (+1,2% e +17% da inizio 2025) dopo la firma dell’accordo di governo tra Cdu-Csu e Spd (il nuovo esecutivo nascerà ufficialmente domani 6 maggio). Seguono il Ftse 100 (+1,1%) e l’Ibex 35 (+0,65%). In rosso infine il Cac 40 (-0,55%). Seduta positiva anche lato spread, sceso a 108 punti.
In attesa della Fed il cambio euro-dollaro sale a quota 1,13 (+0,25%). Torna a correre l’oro, salito a 3.320 dollari l’oncia (+2,4%), mentre per il petrolio (Brent e Wti -2,6%) arriva un nuovo tonfo dopo la decisione dell’Opec+ di aumentare la produzione. In rialzo infine il rendimento del Treasury decennale, salito al 4,44%.
La seduta prosegue all’insegna della cautela per le principali borse europee che dopo l’apertura di Wall Streett viaggiano in ordine sparso: con Londra chiusa per festività, Milano e Francoforte salgono rispettivamente dello 0,2% e dello 0,9% mentre Parigi scivola dello 0,6%. A Piazza Affari balza Unipol (+1,7%), seguita da Mediobanca (+1,4%), Generali (1,4%) e Amplifon (1,35%). In rosso invece Campari (-1,%), Buzzi (-1%) e Saipe, (0,9%).
Intanto dall’altra parte dell’Atlantico Wall Street apre in territorio negativo nella settimana della Federal Reserve: il Dow Jones scivola dello 0,5%, l’S&P dello 0,8% e il Nasdaq dello 0,7%. La Fed dovrebbe lasciare i tassi invariati al 4,25-4,5% nella riunione di mercoledì 7, senza aggiornare le proiezioni macroeconomiche. In avvicinamento al «periodo di silenzio», i toni dei membri della Fed sono rimasti prudenti, riflettendo segnali contrastanti tra un’economia in rallentamento e pressioni inflazionistiche ancora persistenti.
Viaggia in rialzo l’euro sul dollaro a 1,136, mentre sul fronte delle materie prime prosegue il calo del petrolio (-1,3% il Brent e il Wti rispettivamente a 60 e 57 dollari al barile) dopo l’annuncio dell’Opec+.
Seduta apatica per Milano (+0,09% a 38.362 punti alle 14:40, non bastano i segni più di Amplifon, Recordati, Interpump e Unipol; male le banche, Buzzi e Campari) mentre a Wall Street si preannuncia un avvio in rosso. Restano in netto calo i prezzi del petrolio (-1,83% a 60,17 dollari al barile il future sul Brent) sempre per la decisione dell’Opec+ di aumentare a giugno la produzione di altri 411.000 barili al giorno, a un mese dal rialzo di pari entità annunciato a sorpresa a partire da maggio.
Il tutto mentre sembrano sfumare i piani di pace in Ucraina. Il Cremlino ritiene necessario un incontro tra il presidente russo, Vladimir Putin, e quello americano, Donald Trump, ma ha affermato che attualmente «non c'è niente di concreto» e un eventuale vertice «deve essere preparato in modo appropriato», secondo il portavoce, Dmitry Peskov. Nessun incontro, dunque, in Arabia Saudita, come ipotizzato in precedenza da alcuni media, perché Putin non prevede un viaggio a Riad nei giorni in cui sarà presente Trump, a metà maggio.
Restano in ordine sparso i mercati azionari europei. Milano sale dello 0,10% a 38.365 punti alle 13:40, spinto da Generali, Amplifon, Recordati e Unipol che avanzano di oltre un punto percentuale. Giù, viceversa, Buzzi, Campari e Unicredit. Lo spread Btp/Bund si conferma sotto 110 a 109,95 punti base nonostante l’avvertimento del governatore di Banca d'Italia.
«In un periodo di crescenti tensioni e conflitti geopolitici, dobbiamo evitare pericolosi passi indietro che potrebbero mettere a repentaglio le conquiste faticosamente ottenute negli ultimi decenni. La pace rimane la base indispensabile per il progresso», ha detto Fabio Panetta, nel corso del suo discorso introduttivo ai lavori della 58esima riunione annuale della Banca Asiatica di Sviluppo, in qualità di presidente del Consiglio dei Governatori di Adb.
«Le economie moderne sono profondamente interconnesse e l'apertura al commercio ha portato benefici sia alle nazioni avanzate che a quelle in via di sviluppo, riducendo le disuguaglianze e facendo uscire centinaia di milioni di persone dalla povertà estrema», ha aggiunto Panetta. «Il protezionismo minaccia di annullare questi risultati e di indebolire il tessuto stesso della prosperità globale».
Mentre i futures Usa accelerano al ribasso (-0,62% quello sul Dow Jones e -0,7% quello sull’S&P500), le borse europee, orfane di Londra, si muovono in ordine sparso. Milano vira leggermente al rialzo (+0,09% a 38.362 punti alle 12:45). restano in rosso le banche, anche Unicredit (-0,76%) e Banco Bpm (-0,42%) dopo che il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, non si è espresso sull'eventualità che Piazza Gae Aulenti faccia retromarcia sull'offerta sul Banco. «Fanno quello che vogliono», si è limitato a dire. Il governo, attraverso i poteri previsti dal golden power, ha posto condizioni vincolanti all'offerta per evitare anche il minimo rischio che i risparmi raccolti da Banco Bpm vadano a beneficio dell'economia russa. Lo spread Btp/Bund scende sotto 110 a 109,67 punti base in attesa dei pochi dati macro Usa.
Borse europee contrastate (Francoforte +0,32%, Parigi -0,59%, Madrid +0,29% e Milano -0,06% a 38.305 punti alle 11:30, sostenuto da Amplifon, Moncler, Diasorin e Unipol, in rialzo di oltre l’1%; in calo le banche anche Banca Mediolanum, -0,15%, che ha apprezzato l’ops lanciata da Mediobanca su Banca Generali).
L’euro sale dello 0,58% a 1,1339 dollari dopo che il morale degli investitori nella zona euro è rimbalzato oltre le attese a maggio. L'indice Sentix per la zona euro è salito a -8,1 a maggio da -19,5 ad aprile, al di sopra della stima degli economisti a -12,5. Anche l’indice sulla situazione attuale è rimasto in territorio negativo ma ha registrato un notevole miglioramento a -19,3, il massimo da agosto 2024. Invece, le aspettative sono balzate di 19,6 punti a 3,8. «Questo dato è notevole, poiché dimostra che gli investitori hanno ampiamente abbandonato i timori di recessione espressi il mese scorso», ha affermato Sentix.
Con i futures Usa negativi a Milano l’indice Ftse Mib resta inchiodato a quota 38.306 punti (-0,06%), frenato dalle banche, Prysmian e i titoli del comparto petrolifero che risentono del forte calo del Brent (-1,96% a 60,09 dollari al barile) dopo che l’Opec+ ha deciso il 3 maggio di aumentare a giugno la produzione di altri 411.000 barili al giorno.
Passano per ora in secondo piano le rinnovate tensioni geopolitiche, soprattutto in Medio Oriente. Il piano approvato dal gabinetto politico-di sicurezza di Israele per espandere le operazioni a Gaza, secondo i media, prevede, tra le altre cose, l'occupazione della Striscia e il mantenimento dei territori, lo spostamento della popolazione verso sud, la negazione ad Hamas della possibilità di distribuire rifornimenti umanitari e attacchi violenti contro i miliziani palestinesi: azioni che contribuiranno a ottenere una vittoria.
Ma il Capo di stato maggiore israeliano Eyal Zamir ha avvertito i ministri del governo di Benyamin Netanyahu che la nuova operazione a Gaza - che prevede un'escalation delle azioni militari e l'occupazione della Striscia - potrebbe mettere in pericolo gli ostaggi ancora nell'enclave: «Israele potrebbe perdere gli ostaggi se lancia un'operazione su larga scala nella Striscia», ha detto, secondo Channel 13.
Borse europee caute in avvio di seduta, eccetto Londra chiusa per festività. Il Dax segna un +0,03%, il Cac40 un -0,38%, l’Ibex un +0,22% e il Ftse Mib un -0,05% a 38.309 punti. In attesa dell’esito (mercoledì 7 maggio) della riunione di politica monetaria della Federal Reserve, il rendimento del Treasury Usa 10 anni è stabile al 4,318% e quello del Btp 10 anni scende al 3,62% con lo spread con il Bund poco mosso a 110,4 punti base. Tra il 6 maggio e giovedì 8 maggio arrivano dal Tesoro gli annunci relativi alle aste di metà mese, con il collocamento di Bot annuali in agenda venerdì e quello a medio-lungo martedì 13 maggio. Intanto la Francia offre i seguenti Btf: 2,6-3 miliardi scadenza 6/8/2025; 100-500 milioni scadenza 24/9/2025; 1,6-2 miliardi scadenza 19/11/2025; 1,4-1,8 miliardi scadenza 22/4/2026. E la Germania 2 miliardi di Bubill scadenza 19/11/2025.
Le previsioni, per quanto riguarda la Fed, sono per tassi di interesse invariati al 4,25%-4,5%, con la banca centrale che si trova a dover bilanciare la preoccupazione di un rallentamento dell'economia, alimentata dagli ultimi numeri sul pil, e i timori che i dazi facciano lievitare l'inflazione. Il mercato si aspetta una nuova riduzione dei tassi a giugno, ma la Fed non ha motivo di prendere una decisione in tutta fretta con il mercato del lavoro che tiene. Lo stesso presidente, Jerome Powell, ha ribadito che la banca centrale vuole vedere altri dati per capire quale sia il percorso più appropriato, nonostante le pressioni del presidente statunitense, Donald Trump, per un allentamento. Nonostante le critiche, comunque, Trump ha detto che non rimuoverà Powell prima del termine del suo mandato a maggio del 2026. Lato Bce, recentemente sono cresciute le attese di una riduzione dei tassi a giugno.
Con i venti di guerra che continuano a soffiare sul listino milanese Leonardo segna un +0,66% a 48,47 euro anche dopo che la Commissione Europea ha investito 910 milioni di euro nell'ambito dell'edizione 2024 del Fondo europeo per la difesa per creare un'industria della difesa forte e innovativa in Europa. Per la prima volta, le industrie della difesa ucraine possono essere associate ai progetti del Fondo.
Separatamente si segnala che Anduril Industries, startup della difesa alimentata dall'intelligenza artificiale, ha stipulato un accordo definitivo per l'acquisizione del produttore di sistemi di comunicazione tattica Klas, con sede in Irlanda. Anduril, insieme al produttore di software Palantir e alla SpaceX di Elon Musk, è in pole position per aggiudicarsi una parte cruciale dello scudo di difesa missilistico Golden dome del presidente Trump. Intanto Moody's ha confermato il rating Baa3 migliorando l'outlook da stabile a positivo su Leonardo.
Con i prezzi del petrolio in netto calo dopo che l’Opec+ ha deciso il 3 maggio di aumentare a giugno la produzione di altri 411.000 barili al giorno, a un mese dal rialzo di pari entità annunciato a sorpresa a partire da maggio, Eni flette dell’1,44% a 12,47 euro e Tenaris dello 0,85% a 14,61 euro.
Invece, l’autorità antitrust dell'Unione Europea si pronuncerà entro il 4 giugno sull'offerta di scambio di Unicredit (-0,38% a 52,42 euro) su Banco Bpm (-0,32% a 9,96 euro). Secondo Il Giornale l'ad, Andrea Orcel, è più orientato a gettare la spugna sull'ops che ad andare avanti anche se una decisione definitiva verrà presa a valle del confronto con le autorità sulle stringenti prescrizioni in tema di golden power. Un'eventuale rinuncia di Unicredit potrebbe aprire le porte a un matrimonio tra Banco Bpm e Banca Mps (-0,42% a 7,54 euro), destinato a espandersi a Mediobanca (-0,55% a 18,11 euro)-Banca Generali (+0,85% a 53,65 euro), ha aggiunto il quotidiano.
Il cda di Generali (+0,12% a 32,63 euro) di mercoledì 7 maggio costituirà i comitati endoconsiliari tra cui quello per le operazioni con le parti correlate che si occuperà dell'esame dell'offerta di Mediobanca per Banca Generali. Per Milano Finanza, secondo fonti vicine al fronte Delfin-Caltagirone, in base ai primi approfondimenti legali, il voto in assemblea sull'operazione Banca Generali richiederebbe i due terzi e non la maggioranza semplice. L’asse con Orcel potrebbe riproporsi nel voto del 16 giugno e avere come contropartita Banca Generali che Unicredit avrebbe tentato senza successo di acquisire per poi schierarsi con Caltagirone-Delfin.
E se Banca Ifis (-0,53% a 22,4 euro) ha ricevuto il via libera da Banca d'Italia per l'offerta su Illimity (-0,17% a 3,54 euro), Stellantis (-0,48% a 8,34 euro) ha registrato ad aprile un calo frazionale (-0,12%) delle immatricolazioni in Italia, a fronte di una crescita del mercato del 2,71%. La quota di mercato si è attestata al 30,61% dal 30,26% di marzo.
Invece, un tribunale ha ordinato all'Argentina il pagamento di più di 147 milioni di dollari a Webuild (+0,48% a 3,332 euro) nell'ambito di un arbitrato, durato un decennio, riguardante la costruzione di un ponte e di un'autostrada. Infine, il cda di Eph (+14,7% teorico) ha accettato la nuova offerta vincolante di Urban Vision in cui si confermano gli impegni di rafforzamento patrimoniale della società della precedente offerta presentata il 10 marzo scorso e Hsbc ha alzato il target price su Snam da 5,1 a 5,3 euro (rating hold).
Borse europee attese in leggero calo (-0,11% il futures sull’Eurostoxx50) con i mercati cinesi, giapponesi e inglesi chiusi per festività. I futures statunitensi scendono (-0,66% quello sul Dow Jones e -0,67% quello sull’S&P500) con il dollaro in contrazione nei confronti dell’euro, che vale 1,1342 (+0,61%), in attesa alle 15:45 dell’indice Pmi servizi ad aprile finale negli Stati Uniti (preliminare: 51,4 punti) e alle 16 dell’Ism non manifatturiero ad aprile (precedente: 50,8 punti).
Inoltre, Donald Trump non risparmia nessuno con la guerra commerciale. Infatti, ha imposto contro l'industria cinematografica straniera, a difesa di quella made in Usa, «dazi del 100% su tutti i film che arrivano nel nostro Paese e che sono prodotti in Paesi stranieri. Vogliamo film realizzati in America, di nuovo!», ha scritto il presidente Usa su Truth, sostenendo che l'industria cinematografica americana sta morendo molto velocemente.
I prezzi del petrolio cadono dopo che l'Opec+ ha deciso un aumento della produzione per il secondo mese di fila: il Wti cede il 3,67% a 56,13 dollari al barile, mentre il Brent il 3,49% a 59,15 dollari al barile. Gli otto produttori del Cartello guidato dall'Arabia Saudita hanno deciso sabato 3 maggio di aumentare a giugno la produzione di altri 411.000 barili al giorno, a un mese dal rialzo di pari entità annunciato a sorpresa a partire da maggio. La mossa è pari a quasi il triplo dei 140.000 barili al giorno inizialmente previsti da Goldman Sachs.
Restano sullo sfondo le tensione geopolitiche. Le compagnie aeree europee e statunitensi hanno cancellato i voli per i prossimi giorni dopo che un missile lanciato dai ribelli Houthi dello Yemen domenica 4 maggio è atterrato vicino all'aeroporto Ben Gurion di Israele, la principale porta di accesso internazionale del Paese. «Gli attacchi degli Houthi provengono dall'Iran. Israele risponderà all'attacco degli Houthi contro il nostro aeroporto principale e, in un momento e in un luogo di nostra scelta, ai loro padroni del terrore iraniano», ha scritto su X il presidente israeliano, Benjamin Netanyahu. In risposta l’Iran ha avvertito che «se attaccati da Israele o dagli Stati Uniti risponderemo con forza. Colpendo ovunque e ogni volta che sarà necessario».
Sull’altro fronte caldo la Russia e l'Ucraina hanno presentato le loro proposte per la risoluzione del conflitto ed è attualmente in corso la ricerca di un punto comune per un accordo, ha detto a Fox News il vicepresidente americano, J.D. Vance, mentre il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha accolto con favore in un post su Telegram l'accordo «davvero equo» firmato con Washington sulle terre rare. Tuttavia, Trump, parlando a bordo dell'Air Force One, ha ammesso che Zelensky e Putin si odiano così tanto che «forse, la pace non è possibile». Non a caso gli Stati Uniti hanno spostato un sistema di difesa aerea Patriot da Israele all’Ucraina e l'Unione Europea sta discutendo di spostare altri Patriot (ora dislocati in Grecia e in Germania) a Kiev.
Con i venti di guerra che continuano a soffiare sul listino milanese attenzione a Leonardo anche dopo che la Commissione Europea ha investito 910 milioni di euro nell'ambito dell'edizione 2024 del Fondo europeo per la difesa per creare un'industria della difesa forte e innovativa in Europa. Per la prima volta, le industrie della difesa ucraine possono essere associate ai progetti del Fondo.
Separatamente si segnala che Anduril Industries, startup della difesa alimentata dall'intelligenza artificiale, ha stipulato un accordo definitivo per l'acquisizione del produttore di sistemi di comunicazione tattica Klas, con sede in Irlanda. Anduril, insieme al produttore di software Palantir e alla SpaceX di Elon Musk, è in pole position per aggiudicarsi una parte cruciale dello scudo di difesa missilistico Golden dome del presidente Trump. Intanto Moody's ha confermato il rating Baa3 migliorando l'outlook da stabile a positivo su Leonardo.
Invece, l’autorità antitrust dell'Unione Europea si pronuncerà entro il 4 giugno sull'offerta di scambio di Unicredit su Banco Bpm. Secondo Il Giornale l'ad, Andrea Orcel, è più orientato a gettare la spugna sull'ops che ad andare avanti anche se una decisione definitiva verrà presa a valle del confronto con le autorità sulle stringenti prescrizioni in tema di golden power. Un'eventuale rinuncia di Unicredit potrebbe aprire le porte a un matrimonio tra Banco Bpm e Banca Mps, destinato a espandersi a Mediobanca-Banca Generali, ha aggiunto il quotidiano.
Il cda di Generali di mercoledì 7 maggio costituirà i comitati endoconsiliari tra cui quello per le operazioni con le parti correlate che si occuperà dell'esame dell'offerta di Mediobanca per Banca Generali. Per Milano Finanza, secondo fonti vicine al fronte Delfin-Caltagirone, in base ai primi approfondimenti legali, il voto in assemblea sull'operazione Banca Generali richiederebbe i due terzi e non la maggioranza semplice. L’asse con Orcel potrebbe riproporsi nel voto del 16 giugno e avere come contropartita Banca Generali che Unicredit avrebbe tentato senza successo di acquisire per poi schierarsi con Caltagirone-Delfin.
E se Banca Ifis ha ricevuto il via libera da Banca d'Italia per l'offerta su Illimity, Stellantis ha registrato ad aprile un calo frazionale (-0,12%) delle immatricolazioni in Italia, a fronte di una crescita del mercato del 2,71%. La quota di mercato si è attestata al 30,61% dal 30,26% di marzo.
Invece, un tribunale ha ordinato all'Argentina il pagamento di più di 147 milioni di dollari a Webuild nell'ambito di un arbitrato, durato un decennio, riguardante la costruzione di un ponte e di un'autostrada. Infine, il cda di Eph ha accettato la nuova offerta vincolante di Urban Vision in cui si confermano gli impegni di rafforzamento patrimoniale della società della precedente offerta presentata il 10 marzo scorso e Hsbc ha alzato il target price su Snam da 5,1 a 5,3 euro (rating hold). (riproduzione riservata)