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Borse oggi in diretta | Ftse Mib chiude in calo dello 0,6% sotto quota 50.000. Bene le utility, tonfo di Stm
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Borse oggi in diretta | Ftse Mib chiude in calo dello 0,6% sotto quota 50.000. Bene le utility, tonfo di Stm

di Francesca Gerosa e Giulia Venini
05 giugno 2026, 08:05 Ultimo aggiornamento: 17:59

Seduta mista per le principali piazze europee: il Dax ha ceduto lo 0,55% e il Cac 40 lo 0,05%, mentre il Ftse 100 è salito dello 0,3% 

  • Ore 15:30 Ftse Mib poco sotto la parità. In rosso Stmicroelectronics, sprint di Inwit
  • Ore 14:35 Il Ftse Mib scende con Stm, il T-bond balza al 4,5%: più posti di lavoro in Usa
  • Ore 13:15 Il Ftse Mib abbozza un rialzo con Saipem, Amplifon e Inwit
  • Ore 12:10 Ftse Mib poco mosso, spicca Saipem (+4%). Crescita pil Eurozona rivista a -0,2%
  • Ore 10:50 Il Ftse Mib regge con Amplifon, Inwit e Saipem. Lo spread sale a 73
  • Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, male Stm e Trevi. Il Treasury 10 anni rende il 4,4% in attesa dei dati sul mercato del lavoro Usa
  • Ore 08:05 Europa attesa poco mossa, petrolio in rialzo: Hezbollah respinge l'accordo di cessate il fuoco

Il Ftse Mib ha chiuso l'ultima seduta delle settimana in ribasso dello 0,56% a 49.893 punti. Penalizzati Stmicroelectronics (-5,9%) e Prysmian (-3,5%) dopo le prese di profitto, Stellantis (-3,2%) e Ferrari (-1,4%). Si sono mossi in territorio positivo Inwit (+3,3%), Italgas (+3,1%), Hera (+2%) e Campari (+2%). Lo spread Btp/Bund si è attestato a 76 punti base e il rendimento del Btp decennale si è attestato al 3,81%.

Nella giornata di oggi l’attenzione si è spostata sul fronte russo-ucraino, dopo che il presidente Volodymyr Zelensky ha chiesto un incontro faccia a faccia all’omologo russo Vladimir Putin, nel tentativo di porre fine alla guerra. L’annuncio è arrivato poco dopo la notizia secondo cui la Camera dei Rappresentanti americana ha appoggiato l’Ukraine Support Act per aiuti a Kiev con 226 voti contro 195, molti dei quali di repubblicani «ribelli» alle direttive del presidente Donald Trump.

In Medio Oriente sono proseguiti intanto gli attacchi israeliani sul Libano, come riportato dai media locali, nonostante l’annuncio di un nuovo cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti e concordato tra funzionari libanesi e israeliani a Washington. 

I futures sul Brent e sul Wti sono scesi rispettivamente dell’1,6% a 93,5 dollari e del 2,4% a 90,8 dollari. Chiusura mista per le principali piazze europee: il Dax ha ceduto lo 0,55% e il Cac 40 lo 0,05%, mentre il Ftse 100 è salito dello 0,3%. 

Importanti i dati macro di maggio degli Stati Uniti, dove l’occupazione nei settori non agricoli è cresciuta di 172 mila posti, ben oltre le attese, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 4,3%. «Non mancano però alcuni elementi meno brillanti. L’occupazione nelle attività finanziarie è scesa di 22 mila unità a maggio ed è in calo di 107 mila posti rispetto al picco recente di maggio 2025», ha precisato Filippo Diodovich, senior market strategist di Ig Italia. «Il settore trasporti e magazzinaggio è rimasto sostanzialmente invariato nel mese, ma resta in flessione di 92 mila unità rispetto al massimo di febbraio 2025», ha aggiunto l’analista, sottolineando un mercato del lavoro «non omogeneo tra i diversi comparti».

Le attese su una Fed più cauta nei tagli rafforzano la valuta Usa: l’euro/dollaro è sceso a quota 1,1535. A Wall Street il Nasdaq perde l’1,8% intorno alle 17:45.

Ore 15:30 Ftse Mib poco sotto la parità. In rosso Stmicroelectronics, sprint di Inwit

Il Ftse Mib prosegue la seduta leggermente sotto la parità, in calo dello 0,14%. Continuano le vendite su Stmicroelectronics, che cede il 4,6%, e su Prysmian (-2%). Denaro su Inwit (+4%), Amplifon (+3,4%), Saipem (+2,5%) e Italgas (+2,4%). Spread Btp/Bund a 76 punti. 

Alla luce degli ultimi dati macro sull’economia americana Jeff Schulze, head of economic and market strategy di ClearBridge Investments ha confermato una stabilizzazione del «mercato del lavoro» e anzi «un’accelerazione nel 2026 dopo la fase di stallo dello scorso anno» grazie allo slancio «derivante dal solido rapporto sulle offerte di lavoro pubblicato all'inizio della settimana».

Quanto alla Fed, ha proseguito l’analista, «la forte creazione di posti di lavoro e la crescita costante dei salari, insieme alla resilienza dei consumatori statunitensi, suggeriscono che i timori di inflazione alimentati dal mercato del lavoro non possono essere ignorati: si tratta di uno sviluppo di stampo restrittivo».

I dati odierni sono dunque «negativi per i mercati azionari, con i rendimenti più elevati che probabilmente eserciteranno una pressione sulle valutazioni in misura maggiore rispetto a quanto la resilienza del mercato del lavoro contribuirà a sostenere le aspettative di crescita».

Ore 14:35 Il Ftse Mib scende con Stm, il T-bond balza al 4,5%

I mercati azionari europei si confermano in frazionale rialzo, tranne Milano (Dax +0,14%, Cac40+0,35%, Ftse100 +0,37% e Ftse Mib -0,14% a 50.105 punti alle 14:35, pesano Stm -4,3%, Prysmian -1,3% e Banco Bpm e Unicredit entrambe con un -0,8%), mentre il future sull’S&P500 accelera al ribasso (-0,59%) e il rendimento del Treasury Usa 10 anni balza al 4,5% (al 3,81% quello del Btp 10 anni con lo spread con il Bund a 75,18 punti base) dopo che l’economia statunitense ha aggiunto 172.000 posti di lavoro a maggio, rispetto al totale rivisto al rialzo di 179.000 del mese precedente e alle aspettative degli economisti di 85.000.

Nel frattempo, il tasso di disoccupazione è risultato pari al 4,3%, in linea sia con il mese precedente sia con le stime del mercato. I trader si aspettano che la Fed mantenga il tasso di interesse di riferimento overnight nella fascia compresa tra il 3,50% e il 3,75% fino al 2027.

Invece, Bnp Paribas si aspetta che la Bce aumenti i tassi di interesse di 25 punti base nella riunione dell’11 giugno. «Non riteniamo che il consiglio direttivo fornirà indicazioni significative su ciò che ci si può attendere nelle prossime riunioni. La comunicazione dovrebbe concentrarsi sulla persistenza delle pressioni inflazionistiche e sulla dipendenza dai dati per determinare il percorso futuro dell’inflazione e dei suoi fattori trainanti», precisa Bnp Paribas. «Prevediamo un ulteriore rialzo dei tassi a settembre e il mantenimento del tasso di riferimento al 2,5% fino alla fine del 2027».

Ore 13:15 Il Ftse Mib abbozza un rialzo con Saipem, Amplifon e Inwit

Le borse europee salgono (Dax +0,29%, Cac40 +0,47%, Ftse100 +0,42% e Ftse Mib +0,15% a 50.249 punti alle 13:15 con il trio Amplifon, Inwit e Saipem sempre in testa; seguono Mps, Italgas, Snam e Tenaris). Sotto i riflettori le tensioni geopolitiche, con il conflitto in Medio Oriente e la chiusura dello Stretto di Hormuz (future sul Brent +0,15% a 95,17 dollari al barile) e le mosse di Russia e Ucraina per porre fine alla guerra.

L’euro consolida il rialzo (+90,25% a 1,1638 dollari) in attesa dei dati sul mercato del lavoro Usa. «L’economia statunitense continua a mostrare una resilienza solida di fronte all’incertezza generata dal protrarsi del conflitto con l’Iran. Le notizie macroeconomiche pubblicate finora questa settimana sono state piuttosto contrastanti, ma i dati nel complesso delineano un’economia che continua a crescere a un ritmo sostenuto e un mercato del lavoro che mostra pochi segnali di indebolimento», afferma Matthew Ryan, Head of Market Strategy e FX specialists di Ebury.

Ad aprile, le offerte di lavoro rilevate dall’indagine Jolts sono salite al livello più alto da novembre 2024 (7,62 milioni), mentre il dato Ado sull’occupazione ha indicato un altro mese di robusta creazione di posti di lavoro nel settore privato (+122.000).

Il calendario economico di venerdì è dominato dalla pubblicazione del rapporto mensile sui nonfarm payrolls. Il consenso degli economisti si attesta intorno a 85.000 nuovi posti di lavoro, un dato che per l’esperto di Ebury sarebbe ancora una volta più che sufficiente per tenere il passo con la crescita della forza lavoro.

«In assenza della firma di un accordo di pace nelle prossime settimane, il dollaro potrebbe continuare a rafforzarsi gradualmente, sostenuto da una combinazione di flussi verso asset considerati sicuri e da un sentiment positivo nei confronti dell’economia statunitense», aggiunge Ryan. «Una dinamica che potrebbe persino spingere la Federal Reserve ad adottare un orientamento più restrittivo (hawkish) nella riunione prevista per la fine di questo mese».

Ore 12:10 Ftse Mib poco mosso, spicca Saipem (+4%). Crescita pil Eurozona rivista a -0,2%

Nonostante i futures Usa a due velocità (+0,16% quello sul Dow Jones e -0,37% quello sull’S&P500), le borse europee si confermano in moderato rialzo (Dax +0,17%, Cac40 +0,36%, Ftse100 +0,27% e Ftse Mib +0,01% a 50.179 punti alle 12:10 con Saipem, Inwit e Amplifon che guadagno oltre quattro punti percentuali; in evidenza pure Moncler con un +2%).

L’euro sale dello 0,26% a 1,1638 dollari e lo spread Btp/Bund è fermo a 74 punti base. Il pil dell'Eurozona si è contratto dello 0,2% nei primi tre mesi del 2026, dopo essere aumentato dello 0,2% nel trimestre precedente, secondo la terza stima pubblicata da Eurostat. L'ultima rilevazione è inferiore alla seconda stima che indicava una crescita dello 0,1%.

Su base annua, l'economia dell'Eurozona è cresciuta dello 0,3%, rispetto alla seconda stima che indicava un'espansione dello 0,8% e all'aumento dell'1,2% registrato nel trimestre precedente. A zavorrare l’Eurozona ci ha pensato l’Irlanda il cui pil nel primo trimestre ha accusato un crollo del 12,1%, il più acuto ma registrato nelle serie storiche del Central Statistics Office. Una caduta attribuita alle attività delle multinazionali, in particolare delle case farmaceutiche, molto presenti sull'isola.

Mentre in Italia ad aprile le vendite al dettaglio, rispetto al mese precedente, sono risultate stazionarie in valore e sono diminuite in volume (-0,3%).

Ore 10:50 Il Ftse Mib regge con Amplifon, Inwit e Saipem. Lo spread sale a 73

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib cede lo 0,09% a 50.130 punti alle 10:50 con Amplifon (+3,75%), Inwit (+3,15%) e Saipem (+2,59%) tra i migliori. Prese di profitto su Stm (-3,9%) e Prysmian (-1,96%).

 Lo spread Btp/Bund sale a quota 73,8 punti base dopo che l’Istat ha avvertito che con il prolungarsi del conflitto tra Iran e Stati Uniti e un prezzo del Brent, nella media del 2026, a 113,5 dollari a barile (+21,4%) e a 97,5 dollari nel 2027 (+18,5%), la dinamica di crescita del pil italiano sarebbe inferiore di 0,1 decimi di punto nel 2026 e di 0,3 decimi nel 2027 rispetto allo scenario base di +0,7% nel biennio.

Invece, gli effetti sul mercato del lavoro sarebbero trascurabili: nel 2026 non si registrerebbero differenze rispetto allo scenario base, mentre nel 2027 si determinerebbe una minor crescita delle unità di lavoro di 0,1 punti.

Intanto è migliorata la situazione dei conti con l'estero della Francia, che ha mostrato ad aprile un deficit di 5,6 miliardi di euro, in diminuzione rispetto al rosso di 6,4 miliardi del mese precedente (dato rivisto da -6,9 miliardi). In particolare, l’export è aumentato a 54,6 miliardi (52,9 miliardi di marzo, rivisto da 52,5), mentre le importazioni sono salite a 60,2 miliardi (59,3 miliardi il mese precedente). L’euro si apprezza dello 0,22% a 1,1634 dollari.

Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, male Stm e Trevi. Il Treasury 10 anni rende il 4,4% in attesa dei dati sul mercato del lavoro Usa

Borse europee deboli nell'ultima seduta della settimana. Il Dax segna un -0,13%, il Cac40 un +0,24%, il Ftse100 un -0,21% e il Ftse Mib un -0,03% a 50.160 punti mentre gli investitori analizzano la situazione in Medio Oriente, con Hezbollah che ha rifiutato il cessate il fuoco in Libano e il presidente statunitense, Donald Trump, che ha dichiarato che gli Stati Uniti vinceranno nel conflitto con l'Iran, «in un modo o in un altro, che sia sulla carta che sia militarmente». Comunque i prezzi del petrolio stornano, con il Brent a 94,77 dollari al barile (-0,27%) e il Wti a 92,48 dollari (-0,60%). Sale viceversa il gas ad Amsterdam a 49 euro a megawattora (+0,64%).

Il Treasury 10 anni rende il 4,4% in attesa dei dati sul mercato del lavoro Usa

Sul fronte macroeconomico, si attendono i dati sul lavoro americano, in uscita nel primo pomeriggio, fondamentali per intuire le prossime mosse della Fed in materia di tassi alla luce delle preoccupazioni per l'inflazione.

«Se la creazione di nuovi posti di lavoro rallenta, prevarrà l'idea che la lotta all'inflazione sia vicina alla conclusione; se invece si continua a crescere, prevarrà la lettura positiva della piena occupazione», commenta Angelo Meda, responsabile azionario di Banor. In attesa, il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,46% (stabile al 3,78% quello del Btp stessa scadenza con lo spread Btp/Bund poco mosso a 74,3 punti base).

Invece, la produzione industriale in Francia ad aprile ha mostrato un aumento dello 0,1% su base mensile, risultando al di sopra rispetto al -0,2% delle stime degli economisti e dopo il +1,4% registrato il mese precedente (rivisto da +1%).

A Milano male Stm, Diasorin e Trevi. Acquisti su Terna e Bastogi

Sul listino milanese Unicredit passa di mano a quota 73,98 euro (-0,26) dopo che Commerzbank ha fatto sapere che per giungere a un accordo amichevole con la banca di Piazza Gae Aulenti esiste un percorso, ma qualsiasi offerta dovrebbe includere un premio significativo sul prezzo di borsa dell’istituto tedesco, come ha detto l'ad dell'istituto tedesco, Bettina Orlopp, sottolineando che un'eventuale scalata ostile distruggerebbe valore.

Mentre nel settore della diagnostica Diasorin, che ha chiuso la seduta del 4 giugno con un balzo del 7,2% sulle voci di mercato di un'offerta sulla società di diagnostica, riportate dal sito Betaville, storna del 2% a 70,66 euro. Non è stato possibile avere un commento dalla società.

E se Terna (+1,31% a 10 euro) ha rinnovato il proprio programma di emissioni obbligazionarie, incrementandone l'importo massimo complessivo da 4 a 6 miliardi di euro, nel settore del lusso Moncler spunta un +0,41% a 53,72 euro con AlphaValue che ha alzato il rating da reduce ad add (target price a 62,6 euro), mentre Barclays ha alzato il target price di Ferragamo (+0,38% a 9,34 euro) da 5,5 a 5,7 euro (rating underweight).

Invece, Trevi Finanziaria, in calo del 3,24% a 6,3 euro, ha reso noto che la Consob ha autorizzato la pubblicazione del prospetto relativo all'offerta e all'ammissione alle negoziazioni sul mercato Euronext Milan di azioni ordinarie di nuova emissione di Trevifin rivenienti da un aumento di capitale in opzione, per un importo massimo complessivo di 100 milioni di euro. A seguito dell'autorizzazione, si è riunito il cda della società che ha determinato in 2 euro il prezzo al quale saranno offerte le azioni rivenienti dall'aumento di capitale. Ne verranno emesse massime 49.964.352 nel rapporto di 16 ogni 5 possedute.

Quanto a Bastogi (+2,8% a 1,1 euro) il cda ha preso atto delle dimissioni dell'ad, Andrea Raschi, e ha contestualmente nominato nuovo numero uno dell'azienda, Marco Cabassi. Mentre il board di Officina Stellare (+0,22% a 46,60 euro) ha nominato, Alessandro Franzoni, ad della società e ha provveduto alla nomina dell'ambasciatore Pasquale Quito Terracciano come vice-presidente.

Ore 08:05 Europa attesa poco mossa, petrolio in rialzo: Hezbollah respinge l'accordo di cessate il fuoco

Borse europee attese poco mosse (future sull’Eurostoxx50 +0,02%) in avvio di seduta perché se da una parte il presidente ucraino Zelensky ha proposto a quello russo Putin un incontro di persona per porre fine alla guerra in Ucraina, e il Cremlino ha aperto la porta a questa possibilità, dall’altra in Medio Oriente Hezbollah ha respinto la nuova proposta di cessate il fuoco per il Libano e Israele ha detto che non ritirerà le truppe dal Paese, compromettendo gli sforzi degli Stati Uniti per una pace con l’Iran. Da Washington, il presidente Trump ha detto di credere che siano stati compiuti progressi in Libano e che il Paese meriti la pace. I futures Usa sono deboli (+0,02% quello sul Dow Jones e -0,48% quello sull’S&P500).

Petrolio in rialzo: Hezbollah respinge l'accordo di cessate il fuoco
 

Ma senza la riapertura dello Stretto di Hormuz, un passaggio considerato cruciale per attenuare le pressioni inflazionistiche legate all'energia e ridurre le aspettative di ulteriori aumenti dei tassi da parte delle banche centrali, i prezzi del petrolio salgono ancora: il future sul Wti si apprezza dello 0,05% a 93 dollari al barile e quello sul Brent dello 0,41% a 95,42 dollari al barile.

I futures sul Brent e sul Wti si avviano a registrare guadagni compresi tra il 3% e il 6% nell’arco di questa settimana. Sebbene l’intervento degli Stati Uniti abbia contribuito ad aumentare il numero di navi che attraversano il canale, i flussi petroliferi sono rimasti ben al di sotto dei livelli precedenti al conflitto.

Questa situazione suggerisce che non vi sarà un miglioramento immediato dell’offerta globale di petrolio, soprattutto considerando che, prima della guerra, circa un quinto del consumo mondiale di petrolio transitava attraverso lo Stretto. L’assenza di chiari segnali di de-escalation del conflitto lascia prevedere ulteriori interruzioni delle forniture petrolifere, continuando così a sostenere i prezzi del greggio.

Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,78%
 

In questo contesto, prevale la cautela con gli investitori che restano ancorati principalmente alla dinamica del greggio, in attesa di sviluppi sul fronte diplomatico. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,47 % e quello del Btp stessa scadenza al 3,78%. Sul mercato monetario, i tassi impliciti, segnala Reuters, proiettavano il 4 giugno il riferimento sui depositi Bce al 2,65% per fine anno: si scommette quindi su due strette: una la prossima settimana, data al 90%, e su un’altra al 60% di un terzo rialzo dei tassi entro dicembre. Dal lato dell'offerta, da segnalare in serata la comunicazione del Tesoro relativa all'asta di Bot di mercoledì 10 giugno.

Focus sui dati sul mercato del lavoro Usa
 

Come ogni primo venerdì del mese l'appuntamento clou sul fronte macro è l'aggiornamento sull'occupazione Usa, tra i principali indicatori a cui la Fed guarda per aggiustare il costo del denaro.
Gli economisti si attendono un tasso di disoccupazione fermo al 4,3% a maggio e un rallentamento della crescita degli occupati a 85.000 nuove unità, dopo l'aumento oltre le attese di aprile. Un dato più alto rispetto al consenso è destinato ad avere ripercussioni sui mercati, riducendo le probabilità di un rialzo dei tassi da parte della Fed. Gli altri dati macro vedono alle 08:45 la produzione industriale ad aprile della Francia, alle 11 il pil finale del primo trimestre dell’Eurozona e le vendite al dettaglio ad aprile dell’Italia.

A Milano occhio a Unicredit, Diasorin, Terna, Moncler, Ferragamo, Bastogi e Officina Stellare

Sul listino milanese attenzione a Unicredit dopo che Commerzbank ha fatto sapere che per giungere a un accordo amichevole con la banca di Piazza Gae Aulenti esiste un percorso, ma qualsiasi offerta dovrebbe includere un premio significativo sul prezzo di borsa dell’istituto tedesco, come ha detto l'ad dell'istituto tedesco, Bettina Orlopp, sottolineando che un'eventuale scalata ostile distruggerebbe valore.

Mentre nel settore della diagnostica Diasorin ha chiuso con un balzo del 7,2% sulle voci di mercato di un'offerta sulla società di diagnostica, riportate dal sito Betaville. Non è stato possibile avere un commento dalla società.

E se Terna ha rinnovato il proprio programma di emissioni obbligazionarie, incrementandone l'importo massimo complessivo da 4 a 6 miliardi di euro, nel settore del lusso sono da monitorare Moncler con AlphaValue che ha alzato il rating da reduce ad add (target price a 62,6 euro), mentre Barclays ha alzato il target price di Ferragamo da 5,5 a 5,7 euro (rating underweight).

Invece, Trevi Finanziaria ha reso noto che la Consob ha autorizzato la pubblicazione del prospetto relativo all'offerta e all'ammissione alle negoziazioni sul mercato Euronext Milan di azioni ordinarie di nuova emissione di Trevifin rivenienti da un aumento di capitale in opzione, per un importo massimo complessivo di 100 milioni di euro. A seguito dell'autorizzazione, si è riunito il cda della società che ha determinato in 2 euro il prezzo al quale saranno offerte le azioni rivenienti dall'aumento di capitale. Ne verranno emesse massime 49.964.352 nel rapporto di 16 ogni 5 possedute.

Quanto a Bastogi il cda ha preso atto delle dimissioni dell'ad, Andrea Raschi, e ha contestualmente nominato nuovo numero uno dell'azienda, Marco Cabassi. Mentre il board di Officina Stellare ha nominato, Alessandro Franzoni, ad della società e ha provveduto alla nomina dell'ambasciatore Pasquale Quito Terracciano come vice-presidente.

(riproduzione riservata)



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