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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in ribasso dell’1,7%, affossato da Stellantis e dalle banche
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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in ribasso dell’1,7%, affossato da Stellantis e dalle banche

di Francesca Gerosa e Giulia Venini
05 febbraio 2026, 07:50 Ultimo aggiornamento: 17:54

Tra le blue chip in controtendenza Amplifon e Inwit. Cambio euro/dollaro a 1,1797, spread Btp/Bund a 60 punti  | Ftse Mib future: spunti operativi per giovedì 5 febbraio

  • Ore 15:30 Ftse Mib in deciso ribasso (-1,8%) affossato da Stellantis, Intesa e Unicredit
  • Ore 15:00 Il Ftse Mib accelera al ribasso con le banche, spread a 63: nuova emissione del Btp Valore dal 2 al 6 marzo
  • Ore 13:15 Ftse Mib in calo con Stellantis, la sterlina cade: la BoE lascia i tassi fermi ma il board è spaccato
  • Ore 12:40 Ftse Mib in rosso con le utility e Stellantis, prosegue la caduta del bitcoin
  • Ore 10:50 Il Ftse Mib vira al ribasso con Stellantis e Saipem, il dollaro si rafforza
  • Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, spiccano Bper e Mediobanca. Lo spread sale a 62 nel giorno della Bce
  • Ore 07:50 Europa attesa in lieve calo nel giorno della Bce, crollano argento e bitcoin

Il Ftse Mib termina la giornata di contrattazioni con un calo dell’1,75% a 45.819 punti. Tra i titoli peggiori spiccano Stellantis, con una perdita del 5,7%, Unicredit e Intesa Sanpaolo, che segnano rispettivamente un ribasso del 4,2% e del 3,72%. Chiudono la seduta in positivo Amplifon, con un guadagno del 2,9%, Inwit (+2,7%) e Brunello Cucinelli (+1,3%). 

Nel giorno in cui il Mef ha annunciato il collocamento del Btp Valore tra il 2 e il 6 marzo, lo spread Btp/Bund si ferma a 60 punti, con il rendimento tra i titoli di Stato a 10 anni al 3,46%. 

Mentre Wall Street viaggia in territorio negativo, anche i principali titoli europei terminano gli scambi sotto la parità (Dax -0,62%, Ftse 100 -1%, Cac 40 -3%) nel giorno in cui la Bce ha annunciato di voler mantenere i tassi di interesse invariati. Secondo Annalisa Piazza, fixed income research analyst di Mfs Im «i rischi per le prospettive di crescita appaiono equilibrati, con diversi fattori a sostegno dell’economia nonostante le continue incertezze in materia di politica commerciale e le tensioni geopolitiche».

Quanto all’inflazione Francoforte «è incline ad attendere più a lungo prima di rivalutare le pressioni inflazionistiche sottostanti, compreso l’impatto di un Euro più forte».

Ore 15:30 Ftse Mib in deciso ribasso (-1,8%) affossato da Stellantis, Intesa e Unicredit

Dopo l’apertura in rosso di Wall Street, il Ftse Mib prosegue la seduta con un ribasso dell’1,8 %, affossato da Stellantis (-5%) e dai titoli bancari, con Unicredit e Intesa Sanpaolo che cedono rispettivamente il 3,4% e il 3,6%. Si muovono in controtendenza Inwit e Stm. 

Spread stabile a 63 punti, dopo l’annuncio dell'emissione a marzo del nuovo Btp Valore. 

I principali indici europei scambiano sotto la parità nella giornata in cui la Bce ha deciso, come atteso, di lasciare i tassi di interesse invariati. A questo proposito ha parlato Vincent Lagger, senior portfolio manager multi-asset di Zkb-Swisscanto, secondo il quale la decisione di Francoforte «riflette un approccio prudente di tipo “higher for longer”, mentre il Consiglio direttivo continua a vigilare sui persistenti rischi inflazionistici».

Nel sostegno di una prospettiva di stabilità dei tassi «contribuisce la tenuta dell’inflazione core, in particolare nel settore dei servizi, mentre l’inflazione headline ha mostrato un rientro. I responsabili di politica monetaria temono che un allentamento prematuro possa vanificare i progressi compiuti nell’ultimo anno e ritengono che l’attuale orientamento di politica monetaria sia complessivamente adeguato. Inoltre, la persistenza di una forte crescita salariale richiede un periodo di osservazione per assicurarsi che i fattori inflazionistici di origine domestica siano pienamente sotto controllo».

Ore 15:00 Il Ftse Mib accelera al ribasso con le banche

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari prende una brutta piega, cede l’1,24% a 46.057 punti alle 15 con le banche che tornano sotto pressione, in particolare Unicredit (-2%), insieme a Buzzi (-2,4%) e Prysmian (-2,11%).

Lo spread Btp/Bund sale a 63,13 punti base dopo che il Tesoro ha annunciato la nuova emissione del Btp Valore dal 2 al 6 marzo per i piccoli risparmiatori (minimo di 1.000 euro). Il nuovo titolo, ha spiegato il Mef, avrà una durata di 6 anni, cedole crescenti nel tempo pagate ogni tre mesi, secondo un meccanismo step-up di 2+2+2 anni.

Il premio finale extra per chi lo acquista durante i giorni di collocamento e lo detiene fino alla scadenza sarà pari allo 0,8% del capitale nominale investito. I tassi minimi garantiti dei primi due anni, dei successivi due e degli ultimi due verranno resi noti venerdì 27 febbraio.

L’euro si stabilizza a 1,18 dollari con la presidente della Bce, Christine Lagarde, che non sembra preoccupata per la forza della moneta unica. Ha infatti osservato in conferenza stampa dopo che l’Eurotower ha confermato i tassi al 2% che sì il dollaro è calato in modo rilevante sull’euro da marzo del 2025, ma l’impatto è incorporato nelle previsioni di base di Francoforte. Il tutto mentre l’economia della zona euro resta è resiliente in un contesto di crescenti tensioni.

Lato macro, le richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti nella settimana del 30 gennaio su base settimanale pari a 231 mila unità, in aumento più delle attese rispetto alle precedenti 209 mila unità (la previsione degli economisti era per 212 mila unità).

Ore 14:15 Il Ftse Mib peggiora, la Bce non tocca i tassi e l’euro resta sotto 1,18

Con i futures Usa negativi (-0,32% quello sul Dow Jones e -0,52% quello sull’S&P500), le borse europee peggiorano (Dax -0,83%, Cac40 -0,16%, Ftse100 -0,37% e Ftse Mib -0,74% a 46.291 punti alle 14:15 con Stellantis, Ferrari, Tim, Unicredit e Lottomatica tra i peggiori, viceversa guadagnano oltre un punto percentuale Bper, Brunello Cucinelli e Stm).

Come ampiamente previsto, la Bce ha lasciato il tasso sui depositi al 2%. Secondo Francoforte, infatti, l'inflazione dovrebbe stabilizzarsi sull'obiettivo del 2%. Questo mentre l'economia continua a mostrare «buona capacità di tenuta in un difficile contesto mondiale». Ora l'attenzione si sposta alla conferenza stampa (ore 14:45) della presidente, Christine Lagarde.

L’euro resta sotto 1,18 a 1,1795 dollari (-0,08%) e il rendimento del Btp 10 anni risale verso il 3,5% (spread con il Bund in aumento a 62,9 punti base). Anche la BoE, poco prima, ha lasciato i tassi fermi, ma il board è risultato spaccato.

«Le modifiche sia alle previsioni sia al tono dei verbali suggeriscono che un taglio a marzo rappresenti lo scenario di base. Con l’inflazione in calo, la persistente debolezza del mercato del lavoro e gli accordi salariali che continuano ad attenuarsi, il bilancio dei rischi si sposta in una direzione più accomodante», ha commentato Simon Dangoor, deputy chief investment officer of Fixed Income and head of Fixed Income Macro strategies di Goldman Sachs Asset Management. 

Ore 13:15 Ftse Mib in calo con Stellantis, la sterlina cade: la BoE lascia i tassi fermi ma il board è spaccato

L’indice Ftse100 di Londra resta in calo dello 0,12% alle 13:15 e l’euro si rafforza nei confronti della sterlina (+0,67% a 0,8692) dopo che, come ampiamente previsto dagli economisti, la Bank of England ha lasciato invariati i tassi di interesse al 3,75% ma il board è spaccato visto che quattro membri hanno votato a favore di un taglio di 25 punti base.

Nonostante l'inflazione Cpi rimanga al di sopra del target della BoE del 2%, la banca centrale britannica ha previsto un rientro verso l'obiettivo a partire da aprile grazie soprattutto all’andamento dei prezzi dell'energia e agli effetti del budget 2025. Il rendimento del Gilt a 10 anni scende al 4,54%, viceversa quello del Btp stessa scadenza sale al 3,49% con lo spread con il Bund stabile a quota 62,5 punti base.

Anche l’indice Ftse Mib di Piazza Affari resta in calo dello 0,22% a 46.532 punti con Stellantis maglia nera (-2,69%). Inoltre perdono quasi un punto percentuale Enel in attesa dei conti 2025, Hera, Fincantieri, Lottomatica e Intesa Sanpaolo.

Ore 12:40 Ftse Mib in rosso con le utility e Stellantis, prosegue la caduta del bitcoin

Con i futures statunitensi piatti e in attesa dell’esito della riunione della Bce, Milano storna dal massimo del 2000 (-0,25% a 46.518 punti alle 12:40). Pesano Enel, Hera, Intesa Sanpaolo, Ferrari, Stellantis e Tim. 

Lo spread Btp/bund è inchiodato a 62,5 punti base, prosegue la caduta del bitcoin (-7,33% a 70.478 dollari), innescata dalla nomina di Kevin Warsh a prossimo presidente della Fed, si teme, infatti, che possa ridurre il bilancio della banca centrale americana, e l’euro cala dello 0,13% a 1,1790 dollari.

Il 2025 si è chiuso con un discreto aumento delle vendite al dettaglio nell'area euro: +2,3%, secondo i dati comunicati da Eurostat. Mentre in Francia la produzione industriale è scesa dello 0,7% a dicembre, dopo il modesto aumento dello 0,1% registrato nel mese precedente. Il dato ha deluso le aspettative degli economisti di una crescita dello 0,2%.

Ore 10:50 Il Ftse Mib vira al ribasso con Stellantis e Saipem, il dollaro si rafforza

Piazza Affari vira al ribasso (-0,56% a 46.375 punti l’indice Ftse Mib alle 10:50) con Stellantis (-2,33%), Fincantieri (-2%) e Saipem (-1,22%) i più pesanti. Di segno opposto Stm (+1,8%) e Amplifon con un +2,43%.

In attesa della decisione, scontata (tassi fermi) della Bce, lo spread Btp/Bund è stabile a 62,3 punti base e l’euro accentua il calo (-0,20% a 1,1782 dollari). A dicembre del 2025 le vendite al dettaglio hanno registrato, rispetto al mese precedente, un calo sia in valore sia in volume, rispettivamente -0,8% e -0,9%. La diminuzione ha riguardato tanto i beni alimentari (-0,9% in valore e -1,2% in volume) quanto quelli non alimentari (-0,7% in valore e -0,8% in volume). Mentre nell'ultimo trimestre dello scorso anno, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio hanno registrato un incremento in valore (+0,3%) e in volume (+0,1%).

Ma al netto dell'inflazione, le vendite al dettaglio nel 2025 sono crollate in Italia per complessivi 5,1 miliardi di euro, con una contrazione dei volumi pari a -198 euro a famiglia, ha sottolineato il Codacons. Il 2025 si conferma un anno disastroso sul fronte delle vendite, spiega l'associazione. Rispetto all'anno precedente, infatti, si è registrata in volume una contrazione del -0,6%, con le famiglie che hanno tagliato gli acquisti soprattutto nel settore alimentare (-0,8%), comparto caratterizzato da una forte crescita dei prezzi al dettaglio confermata dai dati sul valore delle vendite, +2% sul 2024.

Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, spiccano Bper e Mediobanca. Lo spread sale a 62 nel giorno della Bce

Borse europee contrastate in avvio di seduta. Il Dax perde lo 0,16%, il Cac40 sale dello 0,38%, il Ftse100 cede lo 0,41% e il Ftse Mib si limita a un progresso dello 0,03% a 46.649 punti dopo aver sfondato alla vigilia quota 47.000 (top da novembre del 2000). Lo spread sale a quota 62,4 punti base.

Bce e BoE non dovrebbero toccare i tassi

L’attenzione resta elevata sulle decisioni di politica monetaria. La Bank of England è attesa mantenere invariato il tasso di riferimento al 3,75%, mentre la Banca Centrale Europea dovrebbe confermare il tasso sui depositi al 2%, con il mercato focalizzato sulle indicazioni prospettiche. I futures statunitensi sono misti (-0,08% quello sul Dow Jones e +0,12% quello sull’S&P500). 

Gli ordini all'industria in Germania salgono a sorpresa a dicembre

In attesa, l’euro recupera quota 1,18 dollari (-0,04%) dopo che sono saliti, contro attese per un calo, gli ordini all'industria in Germania a dicembre del 2025:+ 7,8% su base mensile dopo il +5,6% registrato il mese precedente. Le attese degli economisti erano per una flessione dell'1,8%.

Oltre all’argento cade il petrolio

Tra le materie prime, oltre al flop dell’argento (-5,6% il prezzo spot), anche i prezzi del petrolio cadono (futures sul Brent -1,73% a 68,26 dollari al barile), nonostante le minacce del presidente statunitense, Donald Trump, all’Iran: la guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, «dovrebbe essere preoccupato».

Dopo ore di incertezza per il timore che i colloqui con gli Stati Uniti fossero ormai destinati al fallimento, sembra tornare in carreggiata la via diplomatica per scongiurare un attacco americano contro il regime. «I colloqui sono programmati per venerdì (6 febbraio, ndr) intorno alle 10 del mattino a Muscat» in Oman, ha annunciato su X il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi. A quanto pare gli Stati Uniti hanno accettato l'incontro in rispetto delle richieste degli alleati.

A Milano bene Bper, Mps, Mediobanca e Webuild. Stonano Enel, Stellantis e Ferrari

Sul listino milanese Mps spunta un +1% a 9,14 euro dopo che l’assemblea straordinaria ha approvato le modifiche allo statuto, tra cui la possibilità per il board uscente di presentare una propria lista di candidati per il rinnovo del cda. La modifica, deliberata dal board della banca il 28 gennaio, consente di fatto anche all'ad, Luigi Lovaglio, di partecipare alle decisioni.

Non sono da meno Mediobanca (+1,21% a 19,17 euro) e Bper Banca (+2,80% a 12,66 euro) che ha chiuso l’esercizio 2025 con un risultato netto ordinario di fine esercizio, che include imposte per 994,5 milioni, risulta pari a 2.100,2 milioni. Il risultato ordinario di fine esercizio, al lordo delle imposte, è positivo per 3.184,3 milioni. Il margine di interesse si è attestato a 3.268,5 milioni, in calo del 3,2%. Il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo pari a 65 centesimi, al lordo dell'acconto pagato a novembre del 2025.

Dimesso Banco Bpm (+0,27% a 13,21 euro) che riunisce il cda per approvare il bilancio 2025. Anche dal cda di Enel (-0,21% a 9,50 euro) sono attesi i dati preliminari del bilancio 2025.

Nel settore auto perde lo 0,61% a 8,60 euro Stellantis che sta affrontando ritardi per alcuni modelli elettrici Peugeot a causa di difficoltà produttive presso uno dei fornitori di batterie, secondo quanto riporta Bloomberg, citando fonti vicine alla questione.

In rialzo inoltre dell’1% a 3,51 euro Webuild dopo che la controllata Usa Lane si è aggiudicata un contratto da 389 milioni di dollari (circa 336 milioni in euro) per la progettazione e realizzazione dei lavori di ampliamento e ammodernamento della Interstate 64 a Norfolk, Virginia, negli Usa.

Infine, si segnala che Jefferies ha tagliato il target price di Fincantieri, stabile a quota 15,59 euro, da 23,2 a 18,1 euro (rating hold) e Barclays quello di Ferrari (-0,55% a 287,8 euro) da 420 a 365 euro (rating overweight).

Ore 07:50 Europa attesa in lieve calo nel giorno della Bce, crollano argento e bitcoin

Borse europee attese in lieve calo (-0,05% il futures sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta poiché la forte volatilità dei titoli tecnologici globali, alimentata dai timori di sconvolgimenti strutturali legati all’intelligenza artificiale, pesa sul sentiment degli investitori. Il ritracciamento fa seguito alla brusca vendita dei titoli tecnologici statunitensi il 4 febbraio, con il Nasdaq che è sceso (-1,51%) più degli altri indici. I futures sugli indici azionari statunitensi vedono quello sul Dow Jones calare dello 0,16% e quello sull’S&P500 dello 0,02%.

L’euro va sotto 1,18 dollari, attesi tassi fermi dalla Bce

L’euro è andato sotto 1,18 dollari a 1,1785 (-0,17%) nel giorno della Bce (annuncio sui tassi alle 14:15). In realtà, alla vigilia della riunione della Banca Centrale Europea, l'euro ha raggiunto nuovi massimi storici su base ponderata per il commercio. «Alcuni responsabili politici, tra cui Kocher e Villeroy, hanno espresso preoccupazione per questo trend, alimentando le speculazioni su una possibile risposta di Francoforte con un allentamento della politica monetaria. La possibilità che ciò avvenga dipenderà dall'impatto della forza dell'euro sull'inflazione. Come regola generale, un apprezzamento dell'1% dell'euro è associato a un calo di quattro punti base del tasso di inflazione complessivo», sottolinea Felix Feather, economista di Aberdeen Investments.

Tuttavia, i responsabili politici potrebbero ritenere che, poiché gran parte del recente apprezzamento dell'euro deriva dal miglioramento delle prospettive macroeconomiche europee, gli effetti sulla disinflazione potrebbero risultare attenuati. In ogni caso, ricorda Feather, in passato la presidente della Bce, Christine Lagarde (alle 14:45 la conferenza stampa, ndr), si è dichiarata propensa a tollerare un euro più forte. «Ci aspettiamo, quindi, che confermi questa linea, respingendo la recente tendenza dei mercati swap che sconta la possibilità che la Bce tagli i tassi in risposta alla forza dell'euro. Riteniamo», conclude Feather, «che manterrà i tassi invariati per tutto l'anno».

Il bitcoin rischia di rompere il livello chiave di 70.000

Il bitcoin è stato sul punto di rompere il livello chiave di 70.000 dollari, infatti cade del 7,5% a 70.832 dollari, il livello più basso dal novembre 2024. Un crollo di oltre il 7% in settimana (-20% dall’inizio dell’anno), innescato dalla nomina di Kevin Warsh a prossimo presidente della Federal Reserve, si teme, infatti, che possa ridurre il bilancio della Fed. In generale, le criptovalute sono considerate beneficiarie di un ampio bilancio: salgono con la Fed che unge i mercati monetari con la liquidità, un sostegno per gli asset speculativi. Un bilancio ridotto non le favorirà.

L’argento precipita

Anche il prezzo dell’oro ha quasi invertito i guadagni iniziali, mentre  l’argento crolla rispetto al rimbalzo di breve durata osservato questa settimana. La forte correzione dei mercati dei metalli è ripresa in scia alla forza del dollaro. L’oro spot sale solo dello 0,27% a 4.912 dollari e l’argento spot cade del 7,60% a 78,38 dollari l’oncia. Le perdite sono iniziate nei mercati cinesi, con il tracollo dei futures sull’argento a Shanghai che si è riversato sul mercato spot. 

«Anche se i prezzi dei metalli preziosi sono ora meno elevati dopo la correzione, la sensibilità al dollaro Usa, al ricalibrarsi dei rendimenti e all’incertezza sulla politica della Fed sotto la nuova leadership resta elevata. La fiducia potrebbe non essere stata pienamente ristabilita, indicando un potenziale periodo di scambi più volatili e bidirezionali», afferma Christopher Wong, strategist di Ocbc, osservando comunque che i fondamentali alla base dei recenti rialzi dell’argento restano validi e che il metallo potrebbe beneficiare del suo status sia di metallo prezioso sia industriale.

I dati macro della giornata

Lato macro, alle 8 sono in agenda gli ordini all'industria a dicembre in Germania, alle 8:45 la produzione industriale a dicembre della Francia, alle 10 le vendite al dettaglio a dicembre dell’Italia e alle 11 quelle dell’Eurozona. Poi dagli Usa alle 14:30 arrivano le richieste di sussidi settimanali di disoccupazione.

A Milano occhio a Mps, Bper, Banco Bpm, Enel, Stellantis, Webuild e Fincantieri

Sul listino milanese attenzione a Mps dopo che l’assemblea straordinaria ha approvato le modifiche allo statuto, tra cui la possibilità per il board uscente di presentare una propria lista di candidati per il rinnovo del cda. La modifica, deliberata dal board della banca il 28 gennaio, consente di fatto anche all'ad, Luigi Lovaglio, di partecipare alle decisioni.

Bper Banca ha chiuso l’esercizio 2025 con un risultato netto ordinario di fine esercizio, che include imposte per 994,5 milioni, risulta pari a 2.100,2 milioni. Il risultato ordinario di fine esercizio, al lordo delle imposte, è positivo per 3.184,3 milioni. Il margine di interesse si è attestato a 3.268,5 milioni, in calo del 3,2%. Il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo pari a 65 centesimi, al lordo dell'acconto pagato a novembre del 2025.

Banco Bpm riunisce il cda per approvare il bilancio 2025. Anche dal cda di Enel sono attesi i dati preliminari del bilancio 2025.

Nel settore auto, invece, Stellantis sta affrontando ritardi per alcuni modelli elettrici Peugeot a causa di difficoltà produttive presso uno dei fornitori di batterie, secondo quanto riporta Bloomberg, citando fonti vicine alla questione.

Da monitorare anche Webuild dopo che la controllata Usa Lane si è aggiudicata un contratto da 389 milioni di dollari (circa 336 milioni in euro) per la progettazione e realizzazione dei lavori di ampliamento e ammodernamento della Interstate 64 a Norfolk, Virginia, negli Usa. Infine, si segnala che Jefferies ha tagliato il target price di Fincantieri da 23,2 a 18,1 euro (rating hold). (riproduzione riservata)



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