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Mediobanca critica corrispettivo OPS MPS, borse europee in crescita

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo nonostante i cali di Leonardo, Diasorin e Mps. Bene Tim e Snam | IL VIDEO

di Francesca Colelli e Francesca Gerosa
04 settembre 2025, 07:00 Ultimo aggiornamento: 23:10
  • Ore 15:30 Listini Usa viaggiano contrastati, a Piazza Affari bene Tim e Snam
  • Ore 14:30 Futures Usa misti, Ftse Mib in rialzo nonostante il duo Mps-Mediobanca
  • Ore 13:25 Il Ftse Mib consolida il rialzo, stonano Mediobanca, Mps e Leonardo. Spread poco mosso a 88
  • Ore 11:40  Il Ftse Mib sale con Tim, euro debole: le vendite al dettaglio calano più del previsto in Ue
  • Ore 10:30 Ftse Mib in cauto rialzo, Mediobanca accelera al ribasso. Recupera Stm
  • Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, frenato da Leonardo e Prysmian. Spread stabile a 89
  • Ore 08:30 Europa attesa poco mossa. Focus sui dati sul mercato del lavoro Usa, importanti in chiave Fed

Il Ftse Mib chiude a 42.021 punti, in rialzo dello 0,57%. Al termine delle contrattazioni la migliore è Tim (+4,9%), seguita da Banca Mediolanum (+2,9%). In calo Leonardo (-3,7%), Diasorin (-3,4%) e Mps (-2,6%). Anche le altre borse europee chiudono in positivo, ad eccezione del Cac40 che registra un calo dello 0,3%.

Ore 15:30 Listini Usa viaggiano contrastati, a Piazza Affari bene Tim e Snam

Dopo l’avvio dei mercati americani il Ftse Mib viaggia in rialzo dello 0,55%, spinto da Tim (+4%) e Snam (+2,3%), mentre continuano a trattare in negativo Leonardo (-3,4%) e Diasorin (-3,1%). Nel settore del lusso, colpito dalla notizia della scomparsa di Giorgio Armani, Moncler registra un -1,24%, Brunello Cucinelli è in calo dello 0,5%. Safilo tratta in rialzo del 2,35%. Continua anche la discesa di Mps (-2,4%) e Mediobanca (-2%) al centro dell’ops.

Nel frattempo i listini azionari statunitensi trattano contrastati. Il Dow Jones cala dello 0,15%, l’S&P 500 avanza dello 0,10% e il Nasdaq guadagna lo 0,25%. «Gli operatori di mercato oggi si concentreranno ancora sul flusso di dati macroeconomici in arrivo dagli Usa, con la pubblicazione dell’Ism servizi, che è atteso in recupero dopo il calo in prossimità di area 50 punti visto nell’ultimo dato. L’attenzione è anche sulla componente prezzi, sui massimi degli ultimi tre anni», affermano gli strategist di Mps.

Sul fronte della politica monetaria, il presidente della Fed di Atlanta, Raphael Bostic (membro non votante del Fomc), considera l’attuale orientamento soltanto «lievemente restrittivo». Il banchiere ritiene necessaria una sola riduzione dei tassi di interesse nel 2025, ma è pronto a rivedere le proprie previsioni in base ai dati macroeconomici in arrivo. Il presidente della Fed di St. Louis, Alberto Musalem (membro votante del Fomc), ha dichiarato che la politica monetaria è «moderatamente restrittiva» ed è appropriata alla luce di un mercato del lavoro ancora solido e di un’inflazione elevata. Il banchiere ha però avvertito che le prospettive restano caratterizzate da notevole incertezza, in particolare per quanto riguarda i rischi al ribasso sul mandato occupazionale.

Ore 14:30 Futures Usa misti, Ftse Mib in rialzo nonostante il duo Mps-Mediobanca

I futures statunitensi si confermano misti (-0,11% quello sul Dow Jones e +0,09% quello sull’S&P500 alle 14:30) in seguito ai dati deludenti sul mercato del lavoro Usa. Ad agosto gli occupati del settore privato hanno registrato un incremento di 54 mila posti di lavoro, dopo i 104 mila del mese precedente. Ma le attese dagli economisti indicavano un aumento maggiore di 73 mila unità. Il report della Automated data processing (Adp) precede quello ufficiale del Dipartimento del lavoro che verrà pubblicato venerdì 5 settembre.

Taglio tassi Fed ancora più scontato

Ad agosto sono risultati in aumento anche i licenziamenti negli Stati Uniti. 85.979 posti di lavoro in meno, secondo il rapporto Challenger, Gray & Christmas, nelle principali società statunitensi, il che significa un +39% rispetto al mese precedente, quando si erano registrati 62.075 licenziamenti, e un aumento del 13% rispetto allo stesso periodo del 2024 (75.891). Il totale di agosto è stato il più alto del mese dal 2020, quando furono registrati 115.762 tagli di posti di lavoro. Mentre le richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana del 29 agosto sono aumentate più del previsto a 237 mila unità, dalle precedenti 229 mila unità (la previsione degli economisti era 230 mila unità).

Dopo questi dati macro, che avvalorano un taglio dei tassi di interesse da parte della Fed alla prossima riunione del 16-17 settembre, il dollaro si rafforza nei confronti dell’euro che vale 1,1642 (-0,15%), il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,19% (al 3,6% quello del Btp 10 anni con lo spread con i Bund a 88,9 punti base) e a Piazza Affari l’indice Ftse Mib lima i guadagni (+0,28% a 41.902 punti), frenato sempre dal duo Mps-Mediobanca, seguito da Leonardo e Diasorin, in flessione del 3% circa. 

 

Ore 13:25 Il Ftse Mib consolida il rialzo, stonano Mediobanca, Mps e Leonardo. Spread poco mosso a 88

Nonostante i futures Usa contrastati (-0,06% quello sul Dow Jones e +0,15% quello sull’S&P500), Piazza Affari consolida il rialzo (+0,41% a 41.954 punti alle 13:25). Mediobanca cade del 2,7% a 19,17 euro dopo che il cda ha preso atto che Mps (-3%) ha incrementato il corrispettivo dell'opa (riconoscendo 2,533 azioni Mps e un corrispettivo aggiuntivo in denaro pari a 0,90 euro), ma ha ribadito che «l'offerta risulta priva di razionale industriale nonché priva di convenienza per gli azionisti di Mediobanca».

Inoltre, anche alla luce dell'entità della componente in azioni del nuovo corrispettivo rispetto alla componente in denaro, continua a porre a carico degli azionisti di Piazzetta Cuccia gran parte dei rischi connessi al raggiungimento degli obiettivi strategici dell'offerta.

Sotto pressione anche Leonardo (-3,6%), in linea con altri produttori di armi come Saab e Kongsberg. Meglio Unicredit (+0,47%) dopo che l’ad, Andrea Orcel, ha confermato la scalata: «saliremo al 30% di Commerzbank entro l’anno» anche con il governo tedesco contro. Lo spread Btp/Bund è poco mosso a 88,2 punti base.

Ore 11:40 Il Ftse Mib sale con Tim, euro debole: le vendite al dettaglio calano più del previsto in Ue

Parigi a parte (-0,44%), a causa del caos politico con il governo in bilico, le borse europee proseguono la seduta in rialzo (Francoforte +0,52%, Londra +0,14% e Milano +0,21% a 41.873 punti alle 11:40 con Tim, tutte le utilities, Generali, Inwit e Pirelli in rialzo di oltre un punto percentuale).

L’euro scivola dello 0,15% a 1,1641 dollari dopo che le vendite al dettaglio dell'area euro sono diminuite più del previsto: -0,5% su base mensile a luglio dall’aumento rivisto dello 0,6% a giugno. Gli economisti si aspettavano un calo dello 0,2% mese su mese. Su base annua, invece, sono aumentate del 2,2%, rispetto al precedente incremento rivisto del 3,5% e alla stima del consenso di un +2,4%.

Cipollone (Bce) preme per una versione digitale dell’euro

Per Piero Cipollone, membro del consiglio della Banca Centrale Europea, è necessaria una versione digitale dell’euro affinché i residenti dell’area possano continuare a effettuare pagamenti anche durante le interruzioni dovute agli attacchi informatici alle banche. «L’euro digitale garantirà che tutti gli europei possano pagare in ogni momento con un mezzo di pagamento digitale gratuito e universalmente accettato, anche in caso di interruzioni importanti», ha detto Cipollone al Parlamento Europeo. La prossima riunione della Bce si terrà l'11 settembre e gran parte degli economisti prevede che il tasso sui depositi resterà invariato al 2%.

Ore 10:30 Ftse Mib in cauto rialzo, Mediobanca accelera al ribasso. Recupera Stm

Le borse europee restano contrastate. A Milano alle 10:30 l’indice Ftse Mib sale dello 0,18% a 41.860 punti. Il titolo Mediobanca accelera al ribasso (-1,6%) mentre è iniziato il consiglio di amministrazione per valutare il rilancio nell'ambito dell'opas di Mps (-1,99%): è stata aggiunta una parte cash (pari a 0,9 euro per azione Mediobanca portata in adesione) al concambio in azioni (2,533 azioni Mps per ogni azione di Piazzetta Cuccia). L'operazione dovrebbe concludersi l'8 settembre, ma il mercato si aspetta una riapertura dei termini tra il 16 e il 22 settembre.

Il cda con ogni probabilità ribadirà che l'operazione del Monte è ostile, con un corrispettivo inadeguato. Nel settore dei semiconduttori Stm recupera lo 0,55% a 21,91 euro con il comparto dei chip analogici che teme la pressione competitiva sui prezzi in Cina, in particolare nel settore auto.

«Il tema non è del tutto una novità, in quanto già segnalato da tutti i principali player nell’ultima reporting season, di recente confermato anche dai messaggi degli Oem cinesi», come Byd che la scorsa settimana ha riportato margini in calo, citando un’intensificazione della competizione sui prezzi, e questa mattina Reuters ha anticipato un taglio dei volumi della stessa Byd del 16% sempre per la maggior competizione interna, segnala Equita.

«Per Stm la Cina rappresenta il 15-20% del fatturato automotive, pari al 6% dei ricavi del gruppo. Da interlocuzioni con la società emerge che non ci sarebbero deviazioni rispetto ai messaggi di luglio, in cui il cfo indicava una pressione sui prezzi. Detto questo, riteniamo che l’automotive, il 40% dei ricavi nel 2025, resti l’area più a rischio e che questi segnali settoriali vadano monitorati attentamente», precisa la Sim.

Stm ha un target per il terzo trimestre del 2025 a +15% trimestre su trimestre con automotive +10% trimestre su trimestre (-17% anno su anno), a cui Equita è allineata. «Le nostre stime incorporano poi un fatturato nell’automotive a 2,5 miliardi nel secondo semestre del 2025 (-16% anno su anno, +17% semestre su semestre) e a 5,2 miliardi nel 2026 (+13% anno su anno). Sul titolo Stm confermiamo hold e un target price a 24 euro», conclude Equita.

Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, frenato da Leonardo e Prysmian. Spread stabile a 89

Apertura contrastata per i mercati azionari europei. Il Dax avanza dello 0,27%, mentre il Cac40 segna un -0,25%, il Ftse 100 un -0,07% e il Ftse Mib un +0,07% a 41.812 punti. I futures a Wall Street sono misti con l’S&P 500 in rialzo dello 0,03% e quello sul Dow Jones in calo dello 0,15%. L'attenzione resta puntata sui dati macro, in particolare quelli sul mercato del lavoro Usa, importanti in chiave Fed. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,213% viceversa quello del Btp 10 anni scende al 3,63% 8spread con il Bund fermo a 89,6 punti base), mentre sul fronte valutario l'euro si muove a 1,1656 contro dollaro (-0,02%), lo yen a 148,172 dollari.

A Milano cadono Leonardo, Prysmian, Eni e Fincantieri. Acquisti su Mediobanca, Mps, Pirelli, Stm, Mfe e Safilo

Sul listino milanese Mediobanca spunta un +0,48% a 19,80 euro dopo che le adesioni all'opas lanciata da Mps (+0,20% a 7,49 euro)  hanno superato la soglia minima del 35% del capitale raggiungendo il 38,5172%. Si riunisce il cda di Piazzetta Cuccia per una valutazione dell'offerta migliorata dal Monte.

Con riferimento, invece, all'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie di Banca Sistema (stabile a quota 1,64 euro) promossa da Banca CF+, la presidenza del consiglio dei ministri ha comunicato che l'operazione non ricade nell'ambito della normativa golden power, un nulla osta al completamento dell'offerta.

Nel settore oil, tramite la joint venture Azule Energy, condivisa con BP, Eni (-0,26% a 14,85 euro) investirà 5 miliardi di dollari in Angola nei prossimi quattro-cinque anni, realizzando 18 pozzi di esplorazione. Inoltre, entro fine anno il gruppo potrebbe fare un annuncio sul Mozambico, ha detto a Reuters il chief operating officer.

Fanno peggio Leonardo (-1,87% a 48,28 euro) con Exane Bnp Paribas che ha avviato la copertura dell’azione con un rating neutral e un target price a 50 euro e Prysmian (-1% a 74,66 euro). Invece, Mfe sale dello 0,74% a 3,256 euro (azione categoria A) nel giorno in cui la BaFin pubblica i risultati dell’opas supplementare sulle azioni Prosiebensat.1. Mentre a partire dal 22 settembre Lottomatica (+0,35% a 22,64 euro) entrerà nel Ftse Mib al posto di Pirelli (+1% a 5,808 euro). Fincantieri (-0,84% a 18,84 euro) è la prima nella lista di riserva. Nell'indice delle midcap, oltre a Pirelli, entrano Dovalue (-0,23% a 2,62 euro) e Safilo (+1% a 1,55 euro).

Infine, si segnala che Barclays ha alzato il target price su Unipol (+0,06% a 17,55 euro) da 18 a 18,5 euro (rating overweight confermato) e Citi ha confermato buy con un target price a 27 euro su Stm (+0,85% a 21,97 euro). Il 3 settembre, poco prima della chiusura dei mercati europei, i semiconduttori analogici hanno avuto un forte movimento negativo (Stm -4% intraday) a causa delle rinnovate preoccupazioni sulla pressione competitiva sui prezzi in Cina, in particolare nel settore auto

Ore 08:30 Europa attesa poco mossa. Focus sui dati sul mercato del lavoro Usa, importanti in chiave Fed

Borse europee attese poco mosse (+0,02% il futures sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta  con i futures statunitensi contrastati (-0,09% quello sul Dow Jones e +0,10% quello sull’S&P500). L'amministrazione Trump ha chiesto il 3 settembre alla Corte Suprema di esaminare con urgenza il ricorso per salvare i dazi dopo la sentenza della Corte d'Appello che ha annullato gran parte delle misure, pilastro dell'agenda economica e commerciale del presidente, Donald Trump.

Il Dipartimento di Giustizia ha impugnato la sentenza del 29 agosto, in cui i giudici federali stabilivano che Trump ha oltrepassato i limiti del proprio mandato invocando la International Emergency Economic Powers Act, legge del 1977 pensata per le situazioni di emergenza. Nel ricorso si chiede alla Corte di accelerare i tempi: decidere entro il 10 settembre se accettare il caso e fissare le udienze a novembre. Il nuovo anno giudiziario si apre il 6 ottobre.

I Btp vanno a ruba tra gli investitori esteri

Lo spread Btp/Bund riparte da quota 90 punti base con il rendimento del Btp decennale al 3,63%. Una misura dell'attrattiva della carta italiana, segnala Reuters, è giunta dallo spaccato del collocamento dual-tranche perfezionato martedì 2 settembre dal Tesoro per 18 miliardi di nuovi Btp a sette e trent'anni. Gli investitori esteri si sono aggiudicati il 77,5% del titolo novembre 2032 e il 75,5% della scadenza ottobre 2055. 

Supera, invece, i 17 miliardi l'offerta aggregata sul primario da Francia e Spagna, in un momento in cui la pressione sui rendimenti è particolarmente evidente sul tratto extra-lungo della curva. Da Parigi fino a 11 miliardi di Oat 2035, 2042 e 2056; da Madrid un massimo di 5,5 miliardi di Bonos 2028, 2031 e 2037 e di 750 milioni sulla scadenza indicizzata 2030.

Petrolio in calo in attesa dell’Opec+

I prezzi del petrolio arretrano (futures sul Wti -0,88% a 63,81 dollari al barile quello sul Brent -0,81% a 67,05 dollari al barile) con i trader che guardano alla possibilità di un nuovo incremento della produzione da parte dell’Opec+ nella riunione di domenica 7 settembre. Intanto sul fronte geopolitico, il presidente russo, Vladimir Putin, ha lanciato la sfida, chiedendo a quello ucraino, Volodymyr Zelensky, arrivato a Parigi per l’incontro odierno della coalizione dei volonterosi, di recarsi a Mosca se è pronto a incontrarlo.

La risposta è arrivata dal ministro degli Esteri ucraino, che ha definito la proposta «inaccettabile» ricordando che finora ben sette Paesi si sono detti disponibili a ospitare l'incontro. Trump si collegherà alle 14 al vertice dei «volenterosi», è in tal sede che Zelensky si augura di poter nuovamente parlare delle sanzioni alla Russia con il numero uno della Casa Bianca. 

Focus sui dati sul mercato del lavoro Usa, importanti in chiave Fed

L’euro è stabile a 1,1659 dollari in attesa alle 11 delle vendite al dettaglio a luglio in Eurozona, alle 14:15 dei nuovi occupati negli Stati Uniti con la stima Adp ad agosto e alle 14:30 le richieste di sussidi settimanali di disoccupazione e la bilancia commerciale di luglioi. Precedono il rapporto sull’occupazione Usa di venerdì: secondo le proiezioni degli economisti ad agosto sarebbero stati creati 75.000 posti di lavoro, mentre il tasso di disoccupazione è atteso al 4,3%. Quattro mesi consecutivi di crescita inferiore ai 100.000 occupati rappresenterebbero il periodo più debole dai tempi della pandemia del 2020.

Anche Christopher Waller, governatore della Fed, ha dichiarato alla Cnbc (alle 17:30 il discorso del presidente della Fed di San Francisco, John Williams) che la banca centrale americana dovrebbe iniziare a tagliare i tassi a settembre e procedere con più riduzioni nei prossimi mesi, aggiungendo che i banchieri centrali dovrebbero discutere sul ritmo preciso da adottare. I futures sui Fed funds mostrano che i mercati scontano una probabilità del 97% che la Fed riduca i tassi di 25 punti base nella riunione del 16-17 settembre, secondo il Cme Fedwatch. Gli altri dati Usa vedono alle 15:45 il Pmi servizi finale ad agosto e alle 16 l’indice Ism non manifatturiero ad agosto.

A Milano occhio a Mediobanca, Mps, Banca Sistema, Eni, Mfe, Lottomatica, Pirelli, Unipol, Stm, Dovalue e Safilo

Sul listino milanese attenzione a Mediobanca dopo che le adesioni all'opas lanciata da Mps hanno superato la soglia minima del 35% del capitale raggiungendo il 38,5172%. Si riunisce il cda di Piazzetta Cuccia per una valutazione dell'offerta migliorata dal Monte.

Con riferimento, invece, all'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie di Banca Sistema promossa da Banca CF+, la presidenza del consiglio dei ministri ha comunicato che l'operazione non ricade nell'ambito della normativa golden power, un nulla osta al completamento dell'offerta.

Nel settore oil, tramite la joint venture Azule Energy, condivisa con BP, Eni investirà 5 miliardi di dollari in Angola nei prossimi quattro-cinque anni, realizzando 18 pozzi di esplorazione. Inoltre, entro fine anno il gruppo potrebbe fare un annuncio sul Mozambico, ha detto a Reuters il chief operating officer.

Occhio, poi, a Mfe visto che la BaFin pubblica i risultati dell’opas supplementare sulle azioni Prosiebensat.1. Mentre a partire dal 22 settembre Lottomatica entrerà nel Ftse Mib al posto di Pirelli. Fincantieri è la prima nella lista di riserva. Nell'indice delle midcap, oltre a Pirelli, entrano Dovalue e Safilo.

Infine, si segnala che Barclays ha alzato il target price su Unipol da 18 a 18,5 euro (rating overweight confermato) e Citi ha confermato buy con un target price a 27 euro su Stm. Il 3 settembre, poco prima della chiusura dei mercati europei, i semiconduttori analogici hanno avuto un forte movimento negativo (Stm -4% intraday) a causa delle rinnovate preoccupazioni sulla pressione competitiva sui prezzi in Cina, in particolare nel settore auto.

(riproduzione riservata)



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