Giornata mossa sui mercati, ancora titubanti rispetto al contesto geopolitico. Il Ftse Mib ha chiuso in leggero rialzo dello 0,3% a 50.174 punti. Più decise le maggiori piazze europee: il Dax ha guadagnato lo 0,55%, il Cac 40 l’1,15% e il Ftse 100 lo 0,25%.
Dopo che mercoledì 3 giugno Israele e Libano avevano concordato un cessate il fuoco completo, oggi Hezbollah, a causa degli attacchi israeliani, ha respinto i termini pattuiti.
I negoziati di pace per la fine del conflitto tra Usa e Iran proseguono quindi rallentati, anche se il presidente americano Donald Trump ha affermato che potrebbero concludersi nel fine settimana.
A Piazza Affari sono stati penalizzati i titoli legati all’oil, alla difesa e alle utility: in rosso Prysmian (-2,3%), Tenaris (-1,12%), Fincantieri (-0,64%), Snam (-0,2%) ed Eni (-0,2%). Diffusi ribassi del petrolio, con i futures sul Brent in calo del 2,6% a 95,28 dollari e quelli sul Wti giù del 3% a 93,07 dollari.
Ma il titolo che ha perso di più è stato Stmicroelectronics (-2,6%), sotto pressione dopo i conti di Broadcom. Il colosso americano dei chip ha infatti perso il 15% in apertura di Wall Street a causa dei ricavi del secondo trimestre inferiori alle attese. Tra i nomi del tech quotati sugli altri listini milanesi hanno ceduto anche Esprinet (-3,6%) e Technoprobe (-4,16%).
Si sono mossi in territorio positivo Diasorin (+7,2%), Brunello Cucinelli (+2,5%) e Azimut (+2%). Denaro sul comparto bancario, dove hanno spiccato Fineco (+2,35%) e Bper (+1,6%). Bene Avio (+1,6%), nelle ore successive all’annuncio relativo alla quotazione di SpaceX a Wall Street, che ha fissato il prezzo delle azioni della a 135 dollari, puntando al collocamento di 555,6 milioni. L’operazione vale complessivamente 86,2 miliardi di dollari.
Lo spread Btp/Bund si è attestato a 76 punti base e lo yield del decennale si è fermato al 3,78%. Quanto ai rendimenti, il prossimo appuntamento è la riunione della Banca Centrale Europea attesa per il 10 giugno, data in cui Francoforte dovrà decidere sui tassi di interesse. Secondo Alessia Berardi, head of global macroeconomics di Amundi, l’istituzione guidata da Christine Lagarde dovrebbe attuare «un rialzo prudenziale di 25 punti base a giugno, che potrebbe essere replicato nel terzo trimestre del 2026, in funzione dei dati pubblicati».
Le proiezioni di Amundi «non incorporano» però «un ritorno a tassi più bassi nel 2027, dopo i contenuti rialzi attesi nel 2026, poiché stimiamo che dell’indice dei prezzi al consumo core si manterrà intorno al 2,5%».
Il Ftse Mib prosegue la seduta leggermente sopra la parità, in rialzo dello 0,1% a 50.093 punti. I migliori titoli sono Diasorin (+3,7%), Brunello Cucinelli (+3,2%), Inwit (+2,2%) e Nexi (+2%). In rosso Stmicroelectronics (-5,8%), Prysmian (-2,9%), Tenaris (-2%) e Avio (-1,55%).
Lo spread Btp/Bund si attesta a 76 punti base, col rendimento del decennale al 3,78%.
Come spiegato da Carsten Brzeski, global head of macro di Ing, «dato che l’aumento del tasso sui depositi di 25 punti base (dal 2% attuale) sembra ormai cosa fatta, l’attenzione si concentrerà ora sulle eventuali indicazioni che la Bce fornirà su cosa accadrà dopo la riunione della prossima settimana». Anche se, secondo Ing, Francoforte ribadirà un approccio «riunione per riunione». Quanto all’inflazione, ha chiarito l’esperto, «le previsioni per quest’anno potrebbero essere riviste leggermente al rialzo», mentre «la crescita potrebbe essere rivista marginalmente al ribasso. D’altra parte, è improbabile che il quadro per il 2027 e gli anni successivi subisca modifiche».
L’indice Ftse Mib si porta sulla parità a 50.037 punti alle 14:35 grazie alla buona performance di Brunello Cucinelli (+3,26%), Diasorin (+3,93%) e di Tim, Poste, Nexi e Unicredit, che guadagnano tutte oltre un punto percentuale.
L’euro si rafforza dello 0,37% a 1,1639 dollari e i futures Usa scendono (-0,22% quello sull'S&P500). Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti si sono attestate a 225.000 unità, in aumento di 13.000 unità rispetto al dato rivisto a 212.000 della settimana precedente. Si tratta di un livello che non si vedeva da inizio febbraio. Le attese erano per un dato a 215.000.
Secondo i dati Lseg, gli operatori ritengono che ci sia il 75% di probabilità di un aumento dei tassi di 25 punti base da parte della Fed entro la fine dell'anno. Il presidente della Fed di Richmond, Thomas Barkin, e la presidente della Fed di San Francisco, Mary Daly, interverranno in giornata, in quella che sarà una delle ultime apparizioni pubbliche prima del periodo di silenzio stampa che precede la riunione della Fed del 17 giugno.
Con i future sul Nasdaq in calo dell’1,28% a causa del flop di Broadcom (-14,8% al pre market a Wall Street), le borse europee non brillano particolarmente (Dax +0,31%, Cac40 +0,82%, Ftse100 -0,7% e Ftse Mib -0,4% a 49.832 punti alle 13:05, frenato dal duo Mps-Mediobanca e dagli industriali Stm, Prysmian, Avio e Tenaris), influenzate dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, dall’andamento del comparto tecnologico globale e dall’evoluzione dei prezzi energetici (future sul Brent -1,6% a 96,2 dollari al barile).
Ftse Russell, il gestore dell'indice, non ha previsto alcun cambiamento nell’indice delle blue chip milanesi, il Ftse Mib, in occasione della revisione trimestrale. La lista di riserva è composta da Banca Generali, Technoprobe, Interpump e Reply.
Invece, nel Ftse Italia Mid Cap Index entra Igd (-1,7%) ed esce Ariston (+0,67%) che, quindi, entra nel Ftse Italia Small Cap Index al posto di Immobiliare Grande Distribuzione. Nessun cambiamento nel Ftse Italia All-Share Index, nel Ftse Italia Star Index e nel Ftse Italia Brands Index.
Mentre nel Ftse Italia Pir Pmi Index entrano Datalogic, Fine Foods Pharmaceuticals e Generalfinance; escono Biesse e Seri Industrial. Le modifiche saranno effettive dopo la chiusura delle contrattazioni di venerdì 19 giugno, quindi da lunedì 22 giugno.
L’euro accelera al rialzo, si apprezza dello 0,32% a 1,1633 dollari. A maggio è sceso a 0,45 da 0,52 l'indice euro-coin che fornisce in tempo reale una stima sintetica del quadro congiunturale corrente nell'area dell'euro, in termini di tasso di crescita trimestrale del pil depurato dalle componenti più erratiche.
Banca d’Italia ha spiegato che l'indicatore ha risentito dei livelli contenuti della fiducia di famiglie e imprese, anche a causa dell'indebolimento della domanda e delle pressioni sulle catene di fornitura.
I mercati azionari europei restano contrastati (+0,31% il Dax, -0,43% il Ftse100, +0,83%, il Cac40 e -0,20% a 49.939 punti l’indice Ftse Mib alle 11:35 con Prysmian, Stm e Tenaris i peggiori; di sogno opposto Nexi, Inwit, Campari, Diasorin, Enel e A2A, tutte in rialzo di oltre un punto percentuale).
L’euro consolida sopra 1,16 dollari (+0,26%). A sorpresa le vendite al dettaglio dell'Eurozona sono scese dello 0,4% su base mensile ad aprile, dopo l’aumento rivisto dello 0,8% a marzo. Gli economisti avevano previsto un calo dello 0,3% mese su mese. Su base annua sono, invece, salite dell'1% rispetto all'incremento del 2,1% precedente e alla crescita attesa dello 0,3%.
Borse europee miste (Dax +0,70%, Cac40 +0,74%, Ftse100 -0,31% e Ftse Mib -0,06% a 50.009 punti alle 10:20, pesano Stm -5,7%, Avio -4,2%, Prysmian -2,7% e Tenaris -1,7%). L’attenzione resta concentrata sugli sviluppi macroeconomici europei e sulle implicazioni delle tensioni geopolitiche internazionali sui mercati finanziari e sulle materie prime energetiche (petrolio Brent -0,93% a 96,90 dollari al barile).
Lo spread Btp/Bund è fermo a quota 74,19 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in calo al 3,78%. L’euro sale dello 0,10% a 1,16 dollari. La produzione industriale della Spagna è cresciuta del 2% su base annua ad aprile, dopo un aumento rivisto dell'1,9% a marzo, secondo i dati preliminari. La lettura è in linea al consenso degli economisti. Su base mensile, è scesa dello 0,4%, rispetto all'incremento del 2,3% m/m precedente.
Borse europee caute (Dax +0,14%, Cac40 +0,02%, Ftse100 -0,21% e Ftse Mib -0,04% a 50.019 punti) in avvio di seduta, in un contesto segnato dall’aumento dell’avversione al rischio sui mercati globali. I prezzi del petrolio correggono (future sul Brent -0,88% a 96,95 dollari al barile) dopo i recenti rialzi con l’escalation geopolitica tra Stati Uniti e Iran. Il calo delle quotazioni del greggio arriva dopo l’annuncio del cessate il fuoco tra Israele e Libano e in attesa di nuovi sviluppi nei negoziati con Teheran. Il mercato continua, però, a monitorare la situazione nello Stretto di Hormuz, considerato cruciale per i flussi energetici globali.
L’oro si rafforza (future +0,58% a 4.493 dollari l’oncia) grazie alla domanda di beni rifugio, sostenuta dalle tensioni geopolitiche e dalla volatilità sui mercati azionari internazionali. I futures statunitensi si muovono contrastati dopo la chiusura negativa registrata nella sessione precedente.
Il future sull’S&P 500 perde lo 0,19%, mentre il sentiment degli investitori resta influenzato dalle indicazioni deludenti sul business AI del produttore di chip Broadcom. Sul mercato valutario l’euro si rafforza leggermente sul dollaro a quota 1,16097, con un progresso dello 0,12%, mentre il dollaro perde terreno (-0,05%) nei confronti dello yen giapponese. Lo spread Btp/Bund è stabile a 74 punti base.
Sul listino milanese Unicredit sale dell’1,14% a 74,34 euro con Commerzbank in stretto contatto con l'autorità di vigilanza finanziaria tedesca (Bafin) in merito alle recente comunicazione della banca italiana riguardante le adesioni all'ops.
Unicredit ha risposto dicendo che non intende commentare «insinuazioni prive di fondamento», aggiungendo che i dati relativi alle proprie partecipazioni in Commerzbank sono quelli riportati il 3 giugno.
Restando nel settore bancario, Morningstar Dbrs ha migliorato il trend del long-term issuer rating di Bper (+0,92% a 11,59 euro) a positivo da stabile, confermando il long-term issuer rating a BBB (high).
Mentre Mps (+0,43% a 8,93 euro) ha concluso con successo il collocamento di una nuova emissione obbligazionaria senior preferred unsecured, a tasso fisso con durata 3 anni (scadenza 2029) e opzione di rimborso anticipato dopo 2 anni, per un importo pari a 500 milioni di euro.
L'operazione ha registrato una raccolta ordini pari a 2 miliardi di euro grazie a un elevato interesse da parte di primari investitori istituzionali italiani e internazionali. La cedola fissa annuale è pari al3,25% e il prezzo di re-offer al 99,853, corrispondente a uno spread di 50 punti base sopra il midswap, ben al di sotto dell'indicazione iniziale di area 80 punti base e al livello più stretto per emissioni senior del Monte.
Quanto a Nexi (+0,12% a 3,38 euro) Cdp ha una partecipazione aggregata del 27,638% del capitale della società dei pagamenti, di cui il 19,638% con diritto di voto, e l'8% di contratti derivati, secondo quanto è emerso il 3 giugno dagli aggiornamenti della partecipazioni Consob. Nelle dichiarazioni di intenzioni rilasciate a Consob, Cdp ha confermato l'intenzione di salire entro il 29,9% e di non voler lanciare un'opa sulla paytech. Sotto pressione, invece, Pirelli (-5% a 5,83 euro) visto che Grizzly Research ha dichiarato di essere short sul titolo.
Decisamente meglio, infine, Maire con un +2,93% a 15,13 euro dopo aver annunciato che la propria controllata Tecnimont (Integrated E&C Solutions) si è aggiudicata lavori aggiuntivi per un valore di 900 milioni di dollari, relativi a un progetto onshore large-scale aggiudicato e annunciato il 20 maggio. I lavori aggiuntivi sono finalizzati a supportare l'ottimizzazione di impianti oil & gas esistenti.
Borse europee attese in calo (-0,23% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta anche se Israele e Libano hanno concordato un cessate il fuoco, riaccendendo le attese di un'intesa più ampia nel confronto tra Stati Uniti e Israele con l'Iran. Ma Teheran, che lega i negoziati con Washington anche alla fine dei combattimenti sul fronte libanese, ha colpito il Kuwait mentre forze americane conducevano raid vicino allo Stretto di Hormuz.
La tregua del conflitto iraniano è subordinata alla cessazione totale del fuoco da parte di Hezbollah e al ritiro dei miliziani a sud del fiume Litani, secondo il Dipartimento di Stato. Un accordo analogo era già stato raggiunto, senza fermare le ostilità. Futures Usa contrastati (+0,11% quello sul Dow Jones e -0,29% quello sull’S&P500).
I nuovi attacchi nel Golfo mettono alla prova un equilibrio fragile. Comunque i prezzi del petrolio, in rialzo del 2% il 3 giugno, flettono (future sul Brent -1% a 96,76 dollari al barile). Scende al 3,78% il rendimento del Btp 10 anni. In vista del prossimo consiglio della Bce dell’11 giugno, che dovrebbe approvare un rialzo dei tassi da un quarto di punto, il mercato monetario è arrivato a prezzare entro fine anno due strette e una chance del 65% di un terzo rialzo. Alle 10 parla la presidente della Bce, Christine Lagarde. L’euro rimonta, sale dello 0,12% a 1,16 dollari.
Sul mercato primario Parigi propone fino a 14 miliardi di Oat sulle scadenze 2026, 2038, 2042 e 2057; invece Madrid offre fino a 5,5 miliardi di Bonos 2029, 2031 e 2041 e un massimo di 750 milioni dell'indicizzato 2039. Proprio dalla Spagna alle 9 arriva il dato sulla produzione industriale ad aprile. Alle 11 sono in agenda le vendite al dettaglio ad aprile dell’Eurozona e alle 14:30 le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti.
Sul listino milanese Unicredit resta sorvegliata speciale con Commerzbank in stretto contatto con l'autorità di vigilanza finanziaria tedesca (Bafin) in merito alle recente comunicazione della banca italiana riguardante le adesioni all'ops.
Unicredit ha risposto dicendo che non intende commentare «insinuazioni prive di fondamento», aggiungendo che i dati relativi alle proprie partecipazioni in Commerzbank sono quelli riportati il 3 giugno.
Restando nel settore bancario, Morningstar Dbrs ha migliorato il trend del long-term issuer rating di Bper a positivo da stabile, confermando il long-term issuer rating a BBB (high).
Mentre Mps ha concluso con successo il collocamento di una nuova emissione obbligazionaria senior preferred unsecured, a tasso fisso con durata 3 anni (scadenza 2029) e opzione di rimborso anticipato dopo 2 anni, per un importo pari a 500 milioni di euro. L'operazione ha registrato una raccolta ordini pari a 2 miliardi di euro grazie a un elevato interesse da parte di primari investitori istituzionali italiani e internazionali. La cedola fissa annuale è pari al3,25% e il prezzo di re-offer al 99,853, corrispondente a uno spread di 50 punti base sopra il midswap, ben al di sotto dell'indicazione iniziale di area 80 punti base e al livello più stretto per emissioni senior del Monte.
Quanto a Nexi Cdp ha una partecipazione aggregata del 27,638% del capitale della società dei pagamenti, di cui il 19,638% con diritto di voto, e l'8% di contratti derivati, secondo quanto è emerso il 3 giugno dagli aggiornamenti della partecipazioni Consob. Nelle dichiarazioni di intenzioni rilasciate a Consob, Cdp ha confermato l'intenzione di salire entro il 29,9% e di non voler lanciare un'opa sulla paytech. Da monitorare, inoltre, Pirelli visto che Grizzly Research ha dichiarato di essere short sul titolo.
Infine, Maire ha annunciato che la propria controllata Tecnimont (Integrated E&C Solutions) si è aggiudicata lavori aggiuntivi per un valore di 900 milioni di dollari, relativi a un progetto onshore large-scale aggiudicato e annunciato il 20 maggio. I lavori aggiuntivi sono finalizzati a supportare l'ottimizzazione di impianti oil & gas esistenti.
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