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Mercati europei in rialzo, focus su Mediobanca e Google

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in lieve rialzo (+0,1%) con Recordati, Prysmian e Diasorin | IL VIDEO

03 settembre 2025, 08:42 Ultimo aggiornamento: 17:44

Spread stabile a 90 punti dopo che il ministro dell’Economia Giorgetti ha valutato con la Lega il contributo delle banche alla legge di bilancio | Mediobanca, Mps prenota il 36,6% e supera la soglia minima dell’opas

  • Ore 15:30 Wall Street positiva, a Milano bene Stm

  • Ore 14:20 Il Ftse Mib riduce il rialzo, banche ancora sotto pressione

  • Ore 13:30 Il Ftse Mib storna dai massimi intraday. Pesano Eni, Poste e Unipol
  • Ore 11:50 Ftse Mib positivo, poco sotto 42.000. I prezzi del petrolio cadono in vista dell’Opec+
  • Ore 10:25 Il Ftse Mib consolida il rialzo con Prysmian e Stm. L’euro si rafforza: il Pmi servizi dell’Italia unico sopra la soglia di 50 ad agosto
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib riconquista quota 42.000 con Mps e Stm. Spread stabile a 91
  • Ore 08:30 Europa attesa positiva in scia a Google: evita la vendita di Chrome. Il petrolio si stabilizza in attesa dell’Opec+

Il Ftse Mib chiude a 41.784 punti, in rialzo dello 0,1%. La migliore al termine delle contrattazioni è Recordati (+2,5%), seguita da Prysmian (+2,2%) e Diasorin (+1,9%). In calo Stellantis (-2,7%), Saipem (-2,3%) e Mediobanca (-2%). Spread stabile a 90 punti.

Ore 15:30 Wall Street positiva, a Milano bene Stm

Le borse statunitensi aprono in rialzo con il Dow Jones che guadagna lo 0,03%, l’S&P 500 lo 0,35% e il Nasdaq lo 0,66%. «Negli ultimi 10 anni, settembre è risultato il mese peggiore per l'indice S&P 500, con un rendimento medio del -2% circa, ed è sceso in sei di questi dieci anni», osserva Mark Haefele, chief investment officer di Ubs Global Wealth Management. Secondo lo scenario di base di Ubs, l’S&P 500 potrebbe raggiungere i 6.800 punti entro giugno 2026, con un rialzo potenziale del 5% circa. «Questo andamento sarebbe supportato da un momentum degli utili ancora solido, dai probabili tagli dei tassi da parte della Fed a sostegno delle azioni, dal trend di lungo periodo legato all'intelligenza artificiale che resta intatto e dai rendimenti storicamente positivi che seguono settembre e massimi record», conclude Haefele.

Intanto i mercati attendono i dati sull'occupazione in arrivo nei prossimi giorni. «Se emergesse una debolezza significativa, la Federal Reserve potrebbe essere spinta non a un taglio standard di 25 punti base, ma a un 'jumbo cut' da 50 punti», afferma Alessio Garzone, portfolio manager presso Gamma Capital Markets.

All’avvio dei mercati americani il Ftse Mib viaggia in rialzo dello 0,1% sostenuto da Stm (+2,9%), Prysmian (+2,3%) e Diasorin (+1,8%). In calo Unipol (-2,1%), Poste Italiane (-1,5%) e Mps (-1,2%). 

Ore 14:20 Il Ftse Mib riduce il rialzo, banche ancora sotto pressione

L’indice Ftse Mib annulla quasi tutti i guadagni (+0,09% a 41.764 punti alle 14:20 con le banche sotto pressione ( Mps -1,38%, Mediobanca -1%, Intesa Sanpaolo -0,45%, Banco Bpm -0,65% e Bper -0,64%; a sostenere il listino milanese ci pensano Diasorin, Interpump, Prysmian, Moncler, Recordati e Stm).

Lo spread Btp/Bund è stabile a 90,3 punti base dopo che il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha incontrato gli altri leader della Lega, tra cui Matteo Salvini, per discutere di temi economici, in particolare del reperimento delle risorse per finanziare le misure previste dalle legge di bilancio.

È stata l'occasione anche per definire «un maggior contributo (da destinare a famiglie e imprese) da parte di realtà finanziarie che stanno facendo decine di miliardi di euro di profitti», si legge in un comunicato del Carroccio.

Il governo intende negoziare con le banche i termini di un contributo per fornire liquidità aggiuntiva alle finanze pubbliche in vista di possibili tagli fiscali nel 2026. Ma Forza Italia, al governo con Lega e Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni, è contraria a un prelievo sulle banche.
 

Ore 13:30 Il Ftse Mib storna dai massimi intraday. Pesano Eni, Poste e Unipol

I mercati azionari del Vecchio continente restano positivi (+0,76% il Dax, +0,93% il Cac40, +0,53% il Ftse100 e +0,28% a 41.846 punti il Ftse Mib alle 13:30, sotto i massimi di giornata, frenato da Mps, Eni, Poste e Unipol; di segno opposto Prysmian con un +2,8%, Stm con un +3,9% e Interpump con un +2%). Bene il futures sull’S&P500, in rialzo dello 0,42%. L'euro sale dello 0,11% a 1,1643 dollari. L’indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è sceso dell'1,2% nella settimana terminata il 29 agosto, dopo la contrazione dello 0,5% nell'ottava precedente. E le domande di mutui per l'acquisto di nuove case sono arretrate del 3,1%.

Ore 11:50 Ftse Mib positivo, poco sotto 42.000. I prezzi del petrolio cadono in vista dell’Opec+

A Milano l’indice Ftse Mib di Piazza Affari resta in frazionale rialzo dello 0,46% a 41.920 punti alle 11:50, sostenuto ancora da Stm e Prysmian, in crescita entrambi del 3%, mentre perdono appeal alcune banche come Mps, Banco Bpm e Mediobanca.

Il prezzo del Brent va sotto 68 dollari al barile

I prezzi del petrolio scendono in vista della riunione di domenica 7 settembre dell’Opec+, mentre le nuove sanzioni statunitensi contro una rete di compagnie di navigazione coinvolte nelle esportazioni di petrolio iraniano sollevano preoccupazioni sull’offerta. Il Brent cade dell’1,7% a 67,93 dollari al barile e il Wti dell’1,94% a 64,32 dollari al barile. I due benchmark sono saliti di oltre l’1% nella sessione precedente dopo che gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni a una rete di compagnie di navigazione guidata da un uomo d’affari iracheno per il contrabbando di petrolio iraniano spacciato per petrolio iracheno.

Focus sulla riunione dell’Opec+

«Sebbene lo sfondo geopolitico stia fornendo supporto, una minor attività di raffinazione in Russia potrebbe comunque aumentare la disponibilità di greggio per l’export, lasciando il mercato in un equilibrio delicato», ha detto l’analista di Mufg, Soojin Kim. Il mercato è, inoltre, in attesa dei risultati della riunione di otto membri dell’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e dei loro alleati del 7 settembre, chiamati a decidere se aumentare le quote di produzione per ottobre. Il gruppo aveva già concordato di alzare l’obiettivo di produzione di 2,2 milioni di barili al giorno da aprile a settembre, oltre a un incremento di 300.000 barili al giorno per gli Emirati Arabi Uniti.

Nel frattempo, sul fronte geopolitico, l’esercito israeliano si è addentrato ulteriormente nella città di Gaza con soldati e carri armati che si sono spinti fino a Sheikh Radwan, uno dei quartieri più affollati del centro urbano. Mentre l’amministrazione civile del ministero della Difesa israeliano ha dichiarato «terra statale» 456 dunam (45 ettari) di territorio adiacente all'avamposto illegale di Havat Gilad, nel nord della Cisgiordania.

Euro in accelerazione

L'euro accelera al rialzo e segna un +0,22% a 1,1656 dollari. L’indice dei prezzi di produzione dell'Eurozona è aumentato dello 0,4% su base mensile a luglio, dopo un +0,8% a giugno. La lettura è superiore alle previsioni degli economisti di una crescita dello 0,2%. Su base annua, sono cresciuti dello 0,2% contro il +0,6% registrato in precedenza e la stima del consenso di un +0,1%.

Ore 10:25 Il Ftse Mib consolida il rialzo con Prysmian e Stm. L’euro si rafforza: il Pmi servizi dell’Italia unico sopra la soglia di 50 ad agosto

Le borse europee si confermano in rialzo (Dax +0,50%, Cac40 +0,790%, Ftse100 +0,40% e Ftse Mib +0,57% a 41.967 punti alle 10:25 con Prysmian e Stm in vetta con progressi, rispettivamente, del 3,60% e del 3,07%; guadagnano oltre due punti percentuali Interpump e Moncler, invece stonano Generali e Unipol, entrambe con un -0,7%).

L’euro si rafforza, sale dello 0,13% a 1,1646 dollari con l’economia della zona euro che ha continuato a espandersi ad agosto, nonostante la crescita più debole del settore dei servizi. L'indice composito Pmi dell’Eurozona è salito a 51 lo scorso mese da 50,9 di luglio, segnando il massimo degli ultimi 12 mesi. La soglia di 50 separa la crescita dalla contrazione. I nuovi ordini sono aumentati per la prima volta da maggio del 2024. Il settore dei servizi ha visto la crescita rallentare di poco, con il Pmi sceso a 50,5 ad agosto da 51 di luglio.

Anche il settore dei servizi francese, nonostante la crisi politica in corso, ha registrato una contrazione lieve ad agosto. L’indice Pmi dei servizi è salito a 49,8 ad agosto da 48,5 a luglio, il massimo da un anno pur attestandosi al di sotto della soglia di 50. Il Pmi composito francese, che combina il settore manifatturiero e il segmento dei servizi, è migliorato a 49,8 ad agosto rispetto ai 48,6 di luglio.

Stesso copione per il settore dei servizi tedesco: l’indice Pmi del comparto è sceso a 49,3 ad agosto da 50,6 a luglio. Mentre il Pmi composito è rimasto stabile a quota 50,5 ad agosto. Contro corrente il settore dei servizi italiano che si è espanso per il nono mese consecutivo ad agosto, segnala Reuters. L'indice Pmi per i servizi è, comunque, sceso a 51,5 ad agosto da 52,3 del mese precedente. Il Pmi composito italiano è salito a 51,7 lo scorso mese da 51,5 di luglio.

Ore 09:05 Il Ftse Mib riconquista quota 42.000 con Mps e Stm. Spread stabile a 91

Borse europee ben impostate in avvio di seduta. Il Dax avanza dello 0,50%, il Cac40 dello 0,49%, il Ftse100 dello 0,17% e il Ftse Mib dello 0,66% a 42.002 punti. In attesa degli importanti dati macroeconomici in arrivo: i Pmi dei servizi di agosto in Italia e Spagna e gli indici relativi al settore costruzioni in Germania e Regno Unito, l’euro è pressoché stabile a quota 1,163 dollari.

Ancora tensione sui titoli di Stato a 30 anni

In primo piano anche il fronte politico. In Francia, il ministro delle Finanze, Eric Lombard, ha invitato a una mediazione sulla legge di bilancio 2026, mentre a Bruxelles la Commissione Europea lavora alla proposta di accordo commerciale con il Mercosur, che incontra la resistenza di Parigi.  I futures statunitensi sono misti: S&P 500 +0,11% e Dow Jones -0,28%. Il mercato resta condizionato dall’andamento dei rendimenti obbligazionari, con il Treasury a 30 anni che registra un nuovo massimo al 4,99%. Il rendimento del trentanni francese sale al 4,52% e quello italiano stessa scadenza scende al 4,67%. Lo spread con il Bund è stabile a 91,4 punti base.

A Milano bene Mps, Mediobanca, Stm, Stellantis, Eni e Moncler. Stona Banco Bpm

A Milano Mediobanca sale dell’1,39% a 20,39 euro. Il cda si riunirà domani, 4 settembre, per l'esame dell'offerta migliorata da parte di Mps (+1,19% a 7,724 euro). Le adesioni all'opas al 2 settembre sono pari al 30,125%, ma la soglia del 35% sarebbe già stata assicurata dalle adesioni preannunciate della famiglia Tortora (oltre 1%), dei Benetton (2%) e dell'Enpam (circa 2%). Attese poi le adesioni delle altre due casse professionali Cassa Forense ed Enasarco, per un ulteriore 3,5%.

Tra l’altro Ubs detiene il 5% circa del Monte, di cui il 4% in derivati, secondo l'ultimo aggiornamento delle partecipazioni rilevanti di Consob. Il titolo Mediobanca ha registrato una performance del +46% da inizio anno, sovraperformando l’indice Ftse Mib (+20%) e lo Stoxx600 (+37%). Alla luce di questa performance, Equita ha abbassato il rating da buy a hold, considerando l’upside più limitato rispetto ai livelli di prezzo attuali e le complessità legate all’integrazione con Mps. «In uno scenario stand-alone stimiamo un valore intrinseco più elevato rispetto ai prezzi di mercato, pari a 24 euro per azione».

Stona Banco Bpm (-0,69% a 11,52 euro) che potrebbe essere interessato al dossier Asti, di cui è già azionista al 9,9%. Infatti, secondo quanto riportato da La Stampa, la Fondazione Cr Asti, primo azionista di Cr Asti con una quota del 31,8%, starebbe valutando la cessione di una quota della banca, anche alla luce dei vincoli sulle partecipazioni a capo delle fondazioni bancarie. Al momento l’intenzione dell’ente sarebbe quella di cedere una quota (il 12%). Non è chiaro se verrebbe presa in considerazione un’eventuale fusione con un’altra banca.

Acquisti anche su Stm (+2,46% a 22,70 euro) e su Stellantis (+0,96% a 8,087 euro) che ha varato un nuovo piano per cedere azioni a condizioni agevolate ai propri dipendenti. Il nuovo programma di azionariato diffuso «Shares to Win 2025» prevede l’emissione fino a 14 milioni di nuove azioni ordinarie riservate ai lavoratori del gruppo. Il prezzo di sottoscrizione è stato fissato lo scorso 29 agosto a 6,52 euro per azione, con uno sconto del 20% rispetto al valore di riferimento calcolato sulla media delle quotazioni di fine agosto a Piazza Affari.

Nel settore oil focus su Eni (+0,62% a 15,25 euro) che con Delek, azionisti di maggioranza, ha piazzato tramite un accelerated bookbuild 49,6 milioni di azioni di Ithaca Energy, il 3% del capitale, a un prezzo di 213,75 sterline per azione ovvero a sconto del 10% rispetto alla chiusura del giorno precedente. I due azionisti hanno raccolto 106 milioni di sterline (122 milioni di euro).

A seguito del collocamento, la quota in Ithaca di Delek è scesa al 50,5% mentre quella di Eni al 35,9% (dal 37,17% precedente). Tra l’altro Morgan Stanley ha alzato il target price sul colosso oil da 13,8 a 14,6 euro (rating equal weight confermato). Nel lusso focus su Moncler (+0,92% a 49,35 euro) di cui Barclays ha ritoccato il target price da 55 a 56 euro (rating equal weight).

Quanto a Mfe 8+0,19% a 3,13 euro l’azione di categoria A) il ministro tedesco alla Cultura, Wolfram Weimer, ha detto di aver ricevuto da MediaForEurope la rassicurazione che ProSiebenSat.1 manterrà la sua indipendenza editoriale e sarà in grado di rafforzare le sue attività di broadcasting in Germania. In una dichiarazione congiunta, Weimer e il ceo di Mfe, Pier Silvio Berlusconi, hanno detto di essersi incontrati a Berlino per discutere del futuro dell'emittente tedesca.

Ore 08:30 Europa attesa positiva in scia a Google: evita la vendita di Chrome. Il petrolio si stabilizza in attesa dell’Opec+

Borse europee attese in rialzo (+0,53% il futures sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta. Anche il futures sull’S&P500 è positivo (+0,15%) dopo che un giudice americano ha deciso che Google non dovrà vendere il suo browser Chrome.

Rara vittoria per Google in tribunale

Una vittoria inconsueta per la big tech nella sua battaglia con le autorità antitrust statunitensi. Però ha ordinando al colosso di Mountain View di condividere i dati con i rivali per aprire la concorrenza nella ricerca online. L’azione della società madre di Google, Alphabet, è così aumentata del 7% nelle contrattazioni after hours a Wall Street perché gli investitori hanno accolto con favore la sentenza del giudice, che consente al gruppo di continuare a effettuare i lucrosi pagamenti a favore di Apple (+3%) che, secondo le autorità antitrust, avrebbero bloccato i rivali della ricerca.  Il giudice distrettuale statunitense Amit Mehta ha, inoltre, stabilito che Google può mantenere il suo sistema operativo Android, che insieme a Chrome contribuisce a guidare l'attività pubblicitaria online del gigante tecnologico. La sentenza è il risultato di una battaglia legale durata cinque anni.

L’Ue presenta l’accordo commerciale con Mercosur

Dall’altra parte dell’Oceano, la Commissione Europea presenterà oggi, 3 settembre, l’accordo commerciale dell'Ue con il blocco sudamericano del Mercosur, per compensare i dazi di Trump, per ottenerne l'approvazione. È richiesto un voto del Parlamento europeo e una maggioranza qualificata tra i governi dell'Ue, ovvero 15 dei 27 Paesi membri che rappresentano il 65% della popolazione europea. Nessuna delle due cose è scontata. La Commissione Ue presenterà anche l'aggiornamento dell'accordo Ue-Messico, siglato a gennaio.

Aste di Germania e Grecia

Lo spread Btp/Bund riparte da 91,7 punti base, al massimo da metà luglio, con il rendimento del Btp 10 anni in leggero calo al 3,69% dal 3,71% del 2 settembre, il livello più alto da metà maggio. Il 2 settembre l’obbligazionario europeo ha visto i rendimenti, soprattutto quelli trentennali, di Regno Unito e Francia salire parecchio per le preoccupazioni per gli equilibri di finanza pubblica. Il clima di avversione per il rischio ha spinto l'oro a un nuovo massimo storico poco sopra 3.500 dollari l'oncia.

Il Tesoro ha collocato agli istituzionali 13 miliardi del nuovo Btp a sette anni (scadenza 15 novembre 2032), che ha raccolto circa 110 miliardi di ordini, e 5 miliardi del nuovo Btp a 30 anni (primo ottobre 2055), con ordini per circa 107 miliardi. Sul primario la Germania offre in asta i Bund agosto 2035, cedola 2,60%, per 5 miliardi.  Mentre la Grecia 500 milioni di titoli di Stato a 52 settimane.

Parla Lagarde (Bce)

In agenda anche il nuovo intervento della presidente della Bce, Christine Lagarde, che lunedì 1° settembre ha definito preoccupante la possibile caduta del governo francese. Intervistata da Reuters, la più influente tra i falchi della Bce, Isabel Schnabel, ha detto che Francoforte dovrebbe tenere i tassi di interesse fermi perché l'inflazione potrebbe essere più alta del previsto: ad agosto è salita al 2,1% appena sopra il 2% atteso.

I prezzi del petrolio si stabilizzano

Alle 10 escono l'indice Pmi servizi finale ad agosto dell’Eurozona e il Pmi composito finale sempre ad agosto, alle 11 i prezzi alla produzione a luglio dell’Eurozona, alle 13 l’indice settimanale richieste mutui negli Stati Uniti, alle 16 gli ordinativi industriali a luglio e alle 16:30 le scorte settimanali di petrolio, i cui prezzi scendono (futures sul Wti -0,32% a 65,38 dollari al barile e sul Brent -0,35% a 68,90 dollari al barile) dopo aver chiuso la seduta del 2 settembre sul livello più alto da un mese, mentre gli investitori valutavano i rischi geopolitici, inclusa una possibile escalation delle sanzioni statunitensi contro la Russia, in vista della riunione dell’Opec+ in questo fine settimana. La maggior parte degli analisti si aspetta che il cartello mantenga invariata la produzione per ottobre, interrompendo una lunga serie di aumenti.

Il presidente statunitense, Donald Trump, ha detto che sta osservando come il presidente russo, Vladimir Putin, si sforzerà di organizzare un incontro con il suo omologo ucraino e ha minacciato ulteriori sanzioni nel caso in cui i colloqui non facessero progressi. Allo stesso tempo ha detto che non sta considerando un abbassamento delle tariffe sull’India, a una settimana dalla decisione di Washington di raddoppiarle al 50% sulla maggior parte delle importazioni dal Paese come punizione per l’acquisto di petrolio russo.

Questa mossa, che non è stata accompagnata da un’azione simile contro la Cina, altro grande importatore, fa parte di un tentativo più ampio per costringere Mosca a porre fine alle ostilità in Ucraina. Anche il Sud America è al centro dell’attenzione, con le navi da guerra statunitensi schierate al largo del Venezuela per un’apparente operazione antidroga. Ma il presidente venezuelano, Nicolás Maduro, ha dichiarato che gli sforzi statunitensi sono finalizzati a impossessarsi del petrolio del Paese.

A Milano occhio a Mediobanca, Mps, Stellantis, Eni, Moncler e Mfe

A Milano attenzione a Mediobanca il cui cda si riunirà domani, 4 settembre, per l'esame dell'offerta migliorata da parte di Mps. Le adesioni all'opas al 2 settembre sono pari al 30,125%, ma la soglia del 35% sarebbe già stata assicurata dalle adesioni preannunciate della famiglia Tortora (oltre 1%), dei Benetton (2%) e dell'Enpam (circa 2%). Attese poi le adesioni delle altre due casse professionali Cassa Forense ed Enasarco, per un ulteriore 3,5%. Tra l’altro Ubs detiene il 5% circa del Monte, di cui il 4% in derivati, secondo l'ultimo aggiornamento delle partecipazioni rilevanti di Consob.

Da monitorare anche Stellantis che ha varato un nuovo piano per cedere azioni a condizioni agevolate ai propri dipendenti. Il nuovo programma di azionariato diffuso «Shares to Win 2025» prevede l’emissione fino a 14 milioni di nuove azioni ordinarie riservate ai lavoratori del gruppo. Il prezzo di sottoscrizione è stato fissato lo scorso 29 agosto a 6,52 euro per azione, con uno sconto del 20% rispetto al valore di riferimento calcolato sulla media delle quotazioni di fine agosto a Piazza Affari.

Nel settore oil focus su Eni, di cui Morgan Stanley ha alzato il target price da 13,8 a 14,6 euro (rating equal weight confermato), e nel lusso su Moncler di cui Barclays ha ritoccato il target price da 55 a 56 euro (rating equal weight).

Quanto a Mfe il ministro tedesco alla Cultura, Wolfram Weimer, ha detto di aver ricevuto da MediaForEurope la rassicurazione che ProSiebenSat.1 manterrà la sua indipendenza editoriale e sarà in grado di rafforzare le sue attività di broadcasting in Germania. In una dichiarazione congiunta, Weimer e il ceo di Mfe, Pier Silvio Berlusconi, hanno detto di essersi incontrati a Berlino per discutere del futuro dell'emittente tedesca.

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