Chiusura di settimana positiva per le principali piazze europee, nel giorno in cui Wall Street è rimasta chiusa per lI Giorno dell’Indipendenza. Il Ftse Mib ha messo a segno un rialzo dello 0,75% a 52.818 punti, il Dax di Francoforte ha guadagnato l’1%, il Cac 40 di Parigi lo 0,4% e il Ftse 100 di Londra lo 0,2%.
Sul listino milanese si sono messe in evidenza Amplifon (+4,7%), Lottomatica (+3,96%) e Saipem (+3,63%). La società guidata da Alessandro Puliti ha beneficiato della joint venture composta da Itinera (parte del gruppo Astm) come capofila (40%), Saipem (35%) e Icm (25%) per la progettazione e la costruzione del Lotto 4 dell’Autostrada A8 Unirii in Romania.
Tonfo di Stellantis (-3,55%), dopo il terzo stop allo stabilimento di Mirafiori e alla Fiat 500 ibrida. Giù anche Brunello Cucinelli (-1%), Ferrari (-0,6%) e Azimut (-0,5%). Lo spread Btp/Bund si è attestato a 77 punti, col rendimento del decennale al 3,7%.
Fuori dal paniere principale è da segnalare che l’agenzia di rating Moody's ha posto sotto osservazione per un possibile declassamento Banca Ifis (+3,1%) e illimity.
Il petrolio scambia in lieve rialzo, con i future sul Brent a 72 dollari (+0,3%) e quelli sul Wti a 68,7 dollari (+0,0,1%). A giugno le esportazioni di greggio dal Golfo sono aumentate di oltre 3 milioni di barili rispetto a maggio, superando i 10 milioni di barili al giorno grazie all’intervento delle forze armate statunitensi, che hanno contribuito a mantenere il flusso di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Le esportazioni sono tuttavia rimaste inferiori del 40% rispetto ai livelli prebellici.
Secondo Benjamin Jones, global head of research di Invesco «l’attività economica sta tenendo meglio di quanto molti temessero» anche perché «oggi il mondo è più resiliente agli shock energetici». Quanto allo Stretto di Hormuz, la sgr prevede che il traffico marittimo «inizi a riprendersi tra la fine del secondo trimestre e l’inizio del terzo. Se così fosse, l’economia globale dovrebbe subire danni duraturi limitati».
Alle 16 il Ftse Mib si muove in rialzo dello 0,7% a 52.809 punti, spinto da Amplifon (+4,8%), Saipem (+4%), Lottomatica (+3,1%) e Prysmian (+2,46%). In rosso Stellantis (-3,2%), Brunello Cucinelli (-1%), Moncler (-0,8%) e Recordati (-0,6%). Spread Btp/Bund a 77 punti.
Il petrolio scambia in lieve rialzo, con i future sul Brent a 72,2 dollari (+0,6%) e quelli sul Wti a 68,8 dollari (+0,25%). A giugno le esportazioni di petrolio dal Golfo sono aumentate di oltre 3 milioni di barili rispetto a maggio, superando i 10 milioni di barili al giorno grazie all’intervento delle forze armate statunitensi che hanno contribuito a mantenere il flusso di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Le esportazioni sono tuttavia rimaste inferiori del 40% rispetto ai livelli prebellici.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno guidato la ripresa, consentendo a milioni di barili di greggio bloccati nel Golfo di raggiungere i mercati internazionali, permettendo ai produttori di aumentare la produzione e riportare i prezzi del petrolio ai livelli precedenti al conflitto. Le esportazioni complessive di greggio e condensato da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Iraq e Iran sono aumentate di oltre 3,5 milioni di barili al giorno rispetto a maggio, raggiungendo i 10,07 milioni di barili al giorno, secondo i dati di Kpler citati da Reuters.
Senza la bussola di Wall Street chiusa per festività i mercati azionari europei, tranne Londra, restano in rialzo: Dax +0,63%, Cac40 +0,30%, Ftse100 -0,03% e Ftse Mib +0,62% a 52.753 punti con Amplifon, Lottomatica, Saipen e Unipol sempre in testa.
Fuori dal listini principale Banca Ifis sale del 2,58% a 13,53 euro anche se Moody's ha posto sotto osservazione per un possibile declassamento tutti i rating e le valutazioni della banca e di illimity Bank. In precedenza, l'outlook sui rating dei depositi a lungo termine, dell'emittente a lungo termine e del debito senior non garantito di Banca Ifis e Illimity era stabile.
L'azione è stata innescata dall'annuncio di Banca Ifis del 26 giugno secondo cui, a seguito di un'ispezione di vigilanza da parte della Banca d'Italia, la banca ha stanziato ulteriori accantonamenti per perdite su crediti pari a 30 milioni di euro (circa lo 0,2% del totale degli attivi creditizi).
Tale accantonamento si aggiunge ai 40 milioni di euro di accantonamenti aggiuntivi relativi alla controllata Illimity, che Ifis prevede di fondere e integrare entro la fine del 2026, principalmente a causa delle minori aspettative di recupero sulle esposizioni creditizie cartolarizzate. A seguito di tali azioni, Banca Ifis ha anche rivisto al ribasso le proprie previsioni di utile netto per il 2026, portandole a 100-110 milioni di euro, rispetto ai 170-190 milioni di euro previsti in precedenza.
A Milano l’indice Ftse Mib guadagna lo 0,52% a 52.754 punti alle 14:15, il migliore in Ue e non lontano dal massimo storico a 53.188 punti (30 giugno 2026), sostenuto da Amplifon, Lottomatica Saipem, tutte in rialzo del 3%, e da Prysmian in crescita del 2,7% e da Unipol (+2,3%). I prezzi del petrolio scendono mente i trader si aggrappano alle speranze di un esito positivo dei tentativi di pace in Medio Oriente tra Stati Uniti e Iran. Il future sul Brent arretra dello 0,31% a 71,58 dollari il barile e quello sul Wti dello 0,52% a 68,33 dollari il barile.
«Il processo negoziale tra Stati Uniti e Iran resta fragile, ma al momento prosegue, mentre la questione dei pedaggi nello Stretto di Hormuz e della loro gestione continua a essere fonte di controversie», affermano gli analisti di Citi. Alcune operazioni di trasporto marittimo sono riprese nello Stretto, come previsto dall’accordo preliminare tra Stati Uniti e Iran.
Con la prospettiva di una crescita delle spedizioni di petrolio, i produttori del Golfo stanno lavorando per aumentare la produzione. La produzione petrolifera del Kuwait è aumentata a 1,65 milioni di barili al giorno a giugno da 580.000 di maggio, ha riferito a Reuters una fonte. E Saudi Aramco è passata dai contratti a lungo termine ai prezzi spot per accelerare le vendite in Asia.
Borse europee sempre positive tranne Londra (Dax +0,41%, Cac40 +0,03%, Ftse100 -0,3% e Ftse Mib +0,45% a 52.662 punti alle 12:50 con Amplifon, Lottomatica, Prysmian e Saipem in testa) pur in assenza di Wall Street chiusa per festività. I rendimento dei titoli di Stati salgono, anche quelli del Treasury Usa 10 ani al 4,47% (al 3,71% quello del Btp 10 anni) dopo che a giugno la crescita dell’occupazione negli Stati Uniti ha subito un rallentamento superiore alle attese, con un debole andamento nel settore del tempo libero e dell’hospitality (-61.000), che in realtà avrebbe dovuto beneficiare delle assunzioni legate ai Mondiali.
Mentre le buste paga sono aumentate di 57.000 unità, «ben al di sotto sia del consenso (113.000) che delle nostre aspettative, mentre una revisione al ribasso di 74.000 unità dei dati relativi agli ultimi due mesi ha ulteriormente frenato lo slancio del mercato del lavoro statunitense. Nonostante i dati sulle buste paga siano risultati inferiori alle attese e il calo significativo dell’occupazione nelle famiglie (-507.000 unità), il tasso di disoccupazione è sceso al 4,2%, trainato da una diminuzione di 0,3 punti percentuali del tasso di partecipazione alla forza lavoro», afferma Tiffany Wilding, economista di Pimco
I dati sul mercato del lavoro presentano fluttuazioni di mese in mese, ma, se si guarda oltre queste fluttuazioni, il mercato del lavoro sembra aver acquisito, nel complesso, un certo slancio rispetto alla seconda metà dello scorso anno, poiché il venir meno delle incertezze legate alla politica commerciale e i venti favorevoli derivanti dalle modifiche fiscali hanno contribuito all’aumento delle assunzioni, spiega Tiffany Wilding. In linea con questo andamento, anche il tasso di disoccupazione sembra aver raggiunto il picco alla fine dello scorso anno, per poi diminuire gradualmente da allora.
Ciononostante, il mercato del lavoro appare ancora sostanzialmente equilibrato e non costituisce una fonte significativa di pressioni inflazionistiche. «Nel complesso, si tratta di un rapporto goldilocks sia per la Federal Reserve che per i mercati. Consentirà di disporre di più tempo per valutare la situazione man mano che saranno disponibili ulteriori dati. Dovrebbe inoltre attenuare in parte le aspettative del mercato riguardo a imminenti aumenti dei tassi», conclude Tiffany Wilding.
A Milano l’indice Ftse Mib si conferma in rialzo dello 0,32% a 52.594 punti alle 11:50 con alcuni titoli come Lottomatica, Amplifon, Saipem e Prysmian che guadagnano oltre due punti percentuale. Note stonate Stellantis e i titoli del lusso come Moncler e Brunello Cucinelli.
Nessuno scossone sull’euro (+0,11% a 1,1441 dollari) e sullo spread Btp/Bund (fermo a 77,20 punti base) dopo che Christine Lagarde ha aperto alla possibilità di lasciare la guida della Banca Centrale Europea prima della scadenza del mandato alla fine del prossimo anno.
In un’intervista al quotidiano francese Les Echos la Lagarde ha affermato: «Il mio mandato scade nell'ottobre 2027. E ritengo che la mia missione sia quella di garantire la stabilità dei prezzi. Dato che stiamo attraversando ancora una volta un periodo turbolento, credo che il capitano della nave della Bce debba rimanere a bordo», ha chiarito, aprendo alla possibilità di dire addio a Francoforte se lo scenario si dovesse calmare, per essere libera di partecipare al dibattito politico in Francia: «È possibile. Credo che nel dibattito presidenziale francese debba farsi sentire una voce europea», ha aggiunto.
Tranne Parigi (-0,11%) e Londra (-0,16%), le altre borse europee consolidano il rialzo (Francoforte +0,57%, Madrid +0,31% e Milano +0,37% a 52.623 punti alle 10:40 con Prysmian che avanza dell’1,94%, Nexi dell’1,7%, Saipem dell’1,79% e Amplifon del 2,5%). Lo spread Btp/Bund è stabile a 77,6 punti base, mentre l’euro sale dello 0,23% a 1,1457 dollari dopo che a giugno il settore dei servizi della zona euro si è contratto a un ritmo più lento. L’indice Pmi dell’attività commerciale nel settore dei servizi della zona euro di S&P Global è infatti balzato a 49,4 a giugno da 47,7 a maggio.
Pur segnando il terzo mese di contrazione, il dato è risultato superiore alla stima preliminare di 48,9. «L’attenuarsi della flessione dell’attività economica nel settore dei servizi della zona euro a giugno è una notizia positiva e, insieme alla crescita del settore manifatturiero, indica che l’economia nel suo complesso si è stabilizzata dopo due mesi di calo della produzione», ha commentato Chris Williamson, capo economista presso S&P Global Market Intelligence.
Invece, l’indice Pmi composito della zona euro, che unisce i settori servizi e manifatturiero, è salito a 50 a giugno da 48,5 a maggio, uscendo dal territorio di contrazione per la prima volta da marzo. Quanto alle vendite al dettaglio in Italia a maggio, rispetto al mese precedente, sono risultate in lieve aumento sia in valore sia in volume, rispettivamente +0,2% e +0,1%. E nel trimestre marzo-maggio, in termini congiunturali, hanno visto un incremento in valore (+1,2%) e in volume (+0,5%).
Borse europee positive in avvio di seduta (Dax +0,81%, Cac40 +0,31%, Ftse100 +0,31% e Ftse Mib +0,51% a 52.698 punti, livello già toccato lo scorso 22 giugno) nonostante la chiusura di Wall Street per la festività dell’Independence Day. I futures statunitensi mostrano un’impostazione moderatamente positiva con quello sull’S&P 500 che avanza dello 0,33%. Sul valutario, l’euro-dollaro sale dello 0,21% a 1,1452, il dollaro-yen scende dello 0,15% a 160,839. Invece, lo spread Btp/Bund scende a 77,2 punti base.
Sul listino milanese Unicredit spunta uno 0,46% a 82,26 euro con il periodo di adesione supplementare all'ops su Commerzbank che si chiude oggi, 3 luglio, a mezzanotte, anche se i risultati definitivi saranno diffusi mercoledì prossimo. Secondi i dati ufficiali la prima finestra di adesione all'offerta si è chiusa lo scorso 16 giugno con adesioni pari al 12,5% del capitale della banca tedesca.
In evidenza Prysmian (+2,85% a 146,15 euro) di cui Barclays ha alzato il target price da 147 a 161 euro (rating overweight) sia Leonardo (+0,52% a 52,21 euro) di cui la stessa banca d’affari ha viceversa tagliato il target price da 74 a 69 euro (rating overweight).
Non è da meno Saipem con un +1,91% a 4,32 euro grazie a un nuovo contratto infrastrutturale in Romania. La società, in joint venture con Itinera e Icm, si è aggiudicata la progettazione e la realizzazione del lotto 4 dell’autostrada A8, per un valore complessivo di circa 700 milioni di euro. La quota Saipem è pari al 35%, corrispondente a 245 milioni di euro. Il progetto riguarda un tratto di 21 chilometri, con ponti, viadotti, gallerie e collegamenti verso la Moldavia, nell’ambito della rete Ten-T finanziata dal programma europeo Safe. La commessa alimenta la raccolta ordini 2026 e conferma il posizionamento della società anche nei progetti infrastrutturali europei finanziati da programmi pubblici.
Ben impostata pure Fincantieri (+1,48% a 10,95 euro) dopo le indiscrezioni riportate da Il Corriere della Sera su un possibile interesse per NextGeo, società attiva nei servizi di geoscienza marina e nel supporto alla realizzazione di impianti offshore. L’operazione, se confermata, rafforzerebbe ulteriormente l’esposizione del gruppo al settore underwater. Anche Stellantis (-0,25% a 5,10 euro) è sotto osservazione dopo il downgrade di Hsbca da hold a reduce.
Sale inoltre dello 0,94% a 6,94 euro Pirelli. Secondo il Corriere della Sera nelle scorse settimane Michal Strnad (che controlla l’85% di Csg, società della difesa ceca recentemente quotata) e Pavel Tykac (proprietario della holding energetica ceca Sev.En.Gi) avrebbero manifestato l’interesse a rilevare una quota tra il 10% e il 20% della partecipazione detenuta da Sinochem nel gruppo degli pneumatici (34,1%). Non è detto che il deal si chiuda per le pretese di Sinochem, che non sembrerebbero legate solo a questioni di prezzo, ma anche politiche, dato che la Cina «non accetterebbe di essere accompagnata all’uscita dall’azionarato di un’azienda occidentale».
Se questo scenario venisse confermato, a detta di Equita sarebbe ovviamente una notizia positiva in quanto ridurrebbe in maniera significativa il rischio di overhang (eccesso di carta sul mercato), principale motivo alla base della raccomandazione hold della sim sul titolo (target price a 6,40 euro). «Riteniamo che il recente rimbalzo del titolo rappresenti una livello valutativo a cui Sinochem potrebbe essere più incline a considerare un’uscita», precisa Equita.
Nel settore farmaceutico la Consob ha disposto il riavvio dei termini istruttori per l'approvazione del documento di offerta relativo all'opa volontaria totalitaria lanciata da Respighi BidCo, il veicolo che formato da Cvc e Gbl, su Recordati (-0,29% a 51,45 euro). I termini, precedentemente sospesi dall'autorità di vigilanza, scadranno adesso il 10 luglio.
Sempre la Consob ha approvato il documento dell'offerta pubblica d'acquisto annunciata lo scorso 16 febbraio da Alba (veicolo promosso da Istituto di Sviluppo Atesino, azionista di maggioranza di Borgosesia), avente ad oggetto la totalità delle azioni Borgosesia (stabile a 0,712 euro). Il periodo di adesione inizia lunedì 6 luglio e termina (salvo proroga) il 24 luglio. Qualora ne ricorrano i presupposti, i termini saranno riaperti tra il 3 e il 7 agosto. Alba offre 0,71 euro per ciascuna azione Borgosesia portata in adesione.
Mentre il cda di Rai Way (-1,55% a 4,75 euro) ha preso atto della scadenza del memorandum of understanding per tra Rai, F2i e Mfe senza che sia stata individuata una base negoziale condivisa per proseguire il progetto di fusione con EI Towers. La società ha fatto sapere che resta «pienamente focalizzata» sull'attuazione del piano industriale 2024-2027.
E se H-Farm (+0,93% a 0,218 euro) ha concluso l'aumento di capitale con sottoscrizioni pari all'87,71% del totale offerto per un controvalore pari a 6,96 milioni di euro (i diritti di opzione non esercitati saranno offerti nelle sedute del 6 e del 7 luglio, salvo chiusura anticipata), la seconda opa dei fondi Advent e Nextalia su Tinexta (-0,46% a 15 euro) si è chiusa con successo. Il veicolo Zinc BidCo ha superato il 90% del capitale dell'emittente. Gli offerenti non hanno intenzione di ripristinare il flottante e Tinexta sarà quindi rimossa dalle negoziazioni. Il periodo di adesione scade alla chiusura del mercato del 17 luglio.
Borse europee attese in rialzo (+0,50% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta, in linea con i futures sull’S&P 500 (+0,33%), con Wall Street chiusa per la festività dell’Independence Day. Il principale driver resta il dato sui nonfarm payrolls statunitensi, più debole del previsto, che ha portato gli economisti a ridimensionare le aspettative sui rialzi dei tassi da parte della Fed nel 2026. I trader sono passati a scontare ad appena il 20% la possibilità di un aumento di 25 punti base al Fomc di questo mese, mentre scommettono al 55% (dal 75%) su una mossa a settembre.
In campo valutario, il dollaro risulta più debole sia contro l’euro che vale 1,1450 (+0,19%) sia contro lo yen con il cross a 161,061, mentre il rendimento del Treasury Usa a 10 anni scende al 4,46% e quello del Btp 10 anni è stabile al 3,69%. Alle 08:45 verrà pubblicato il dato sulla produzione industriale a maggio della Francia, alle 9 lo stesso dato della Spagna, alle 10 tocca all’indice Pmi servizi e al Pmi composito finale a giugno dell’Eurozona e alle vendite al dettaglio a maggio dell’Italia.
Si segnala, inoltre, che alle 10 parla la presidente della Bce, Christine Lagarde. Di recente ha affermato che i rischi per l'inflazione e la crescita economica nell'area euro sono ora più equilibrati, soprattutto alla luce del calo dei prezzi del petrolio. Questo ha spinto i trader a ridurre le probabilità attribuite a un ulteriore rialzo dei tassi entro dicembre da parte della Bce all'87%, rispetto a valori prossimi al 100% registrati una settimana fa.
I prezzi del petrolio risalgono, ma restano sui livelli pre-conflitto in Iran, di riflesso allo scemare delle tensioni in Medioriente e al taglio delle stime da parte di Ubs. Il future sul Wti rimbalza dello 0,47% a 69,01 dollari al barile e quello sul Brent dello 0,64% a 72,24 dollari al barile. Ubs ha rivisto al ribasso le previsioni sul prezzo del petrolio per il biennio 2026-2027, a seguito della ripresa dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz più rapida del previsto (ora al 50% dei flussi pre-conflitto) ed al recupero delle esportazioni del Golfo.
Quindi ora Ubs si aspetta un prezzo medio del Brent di 84 dollari al barile nel 2026 (9 dollari in meno rispetto alla stima precedente) e a 75 dollari al barile nel 2027 (10 dollari in meno). Invece, le previsioni per il Wti sono state ridotte a 79 dollari al barile per il 2026 e a 71 dollari per il 2027.
Sul listino milanese attenzione a Unicredit con il periodo di adesione supplementare all'ops su Commerzbank che si chiude oggi, 3 luglio, a mezzanotte, anche se i risultati definitivi saranno diffusi mercoledì prossimo. Secondi i dati ufficiali la prima finestra di adesione all'offerta si è chiusa lo scorso 16 giugno con adesioni pari al 12,5% del capitale della banca tedesca.
Da monitorare, inoltre, sia Prysmian di cui Barclays ha alzato il target price da 147 a 161 euro (rating overweight) sia Leonardo di cui la stessa banca d’affari ha viceversa tagliato il target price da 74 a 69 euro (rating overweight).
Nel settore farmaceutico la Consob ha disposto il riavvio dei termini istruttori per l'approvazione del documento di offerta relativo all'opa volontaria totalitaria lanciata da Respighi BidCo, il veicolo che formato da Cvc e Gbl, su Recordati. I termini, precedentemente sospesi dall'autorità di vigilanza, scadranno adesso il 10 luglio.
Sempre la Consob ha approvato il documento dell'offerta pubblica d'acquisto annunciata lo scorso 16 febbraio da Alba (veicolo promosso da Istituto di Sviluppo Atesino, azionista di maggioranza di Borgosesia), avente ad oggetto la totalità delle azioni Borgosesia. Il periodo di adesione inizia lunedì 6 luglio e termina (salvo proroga) il 24 luglio. Qualora ne ricorrano i presupposti, i termini saranno riaperti tra il 3 e il 7 agosto. Alba offre 0,71 euro per ciascuna azione Borgosesia portata in adesione.
Mentre il cda di Rai Way ha preso atto della scadenza del memorandum of understanding per tra Rai, F2i e Mfe senza che sia stata individuata una base negoziale condivisa per proseguire il progetto di fusione con EI Towers. La società ha fatto sapere che resta «pienamente focalizzata» sull'attuazione del piano industriale 2024-2027.
E se H-Farm ha concluso l'aumento di capitale con sottoscrizioni pari all'87,71% del totale offerto per un controvalore pari a 6,96 milioni di euro (i diritti di opzione non esercitati saranno offerti nelle sedute del 6 e del 7 luglio, salvo chiusura anticipata), la seconda opa dei fondi Advent e Nextalia su Tinexta si è chiusa con successo. Il veicolo Zinc BidCo ha superato il 90% del capitale dell'emittente. Gli offerenti non hanno intenzione di ripristinare il flottante e Tinexta sarà quindi rimossa dalle negoziazioni. Il periodo di adesione scade alla chiusura del mercato del 17 luglio. (riproduzione riservata)