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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude debole (-0,3%). Sul podio Tenaris, Italgas e Saipem. Male Stellantis e Iveco
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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude debole (-0,3%). Sul podio Tenaris, Italgas e Saipem. Male Stellantis e Iveco

02 giugno 2025, 07:34 Ultimo aggiornamento: 17:44

L’auto paga l’annuncio del raddoppio dei dazi Usa sull’acciaio. Secondo il ceo di JP Morgan, Jamie Dimon, l'aumento del debito pubblico degli Stati Uniti creerà un momento difficile per il mercato obbligazionario: Treasury Usa in tensione. Il Btp rende il 3,5% | Taglio dei tassi Bce: azioni pronte a correre fino al 58% e le migliori occasioni su bond, valute, oro e cripto

  • Ore 15:30 Borse Usa deboli, Ftse Mib sotto 40.000 punti
  • Ore 14:40 Ftse Mib in calo, negativi anche i futures Usa
  • Ore 13:20 Ftse Mib sotto 40.000 con Stellantis e Stm. Il dollaro cade ancora
  • Ore 11:15 Il Ftse Mib torna negativo con gli industriali, il T-bond a 30 anni sfiora il 5% dopo Waller (Fed)
  • Ore 10:30 Il Ftse Mib vira al rialzo con Mps e Tenaris. Pmi manifatturiero dell’Ue al top degli ultimi 33 mesi
  • Ore 09:05 Ftse Mib in calo con Iveco e Stellantis. Lo spread resta sotto 100 nella settimana della Bce
  • Ore 07:35 Europa attesa in calo con tensioni Stati Uniti-Cina e Russia-Ucraina

Il Ftse Mib chiude sotto i 40.000 punti (-0,3%), a quota 39.984, al termine di una seduta caratterizzata di nuovo dalle tensioni commerciali. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato di voler raddoppiare i dazi sull’acciaio, portandoli al 50%, penalizzando così i titoli industriali. A Milano la peggiore è stata Stellantis che ha chiuso in calo del 5% seguita da Iveco (-3,9%) e Stm (-1,9%). Male anche Campari che cede il 2,6%. 

Hanno resistito alle vendite i titoli del settore energetico con Tenaris in vetta al listino (+5%) insieme a Italgas (+2,9%), Saipem (+2,3%) ed Eni (+1,5%). Il comparto ha beneficiato dell’andamento sostenuto dei prezzi del petrolio che hanno accelerato dopo la decisione dell’Opec+ di aumentare la produzione a un ritmo costante. 

Ore 15:30 Borse Usa deboli, Ftse Mib sotto 40.000 punti

Wall Street apre debole. Alle 15:30 il Dow Jones cede lo 0,4% e l’S&P 500 lo 0,2%, ma il Nasdaq guadagna lo 0,2%. A tener banco è sempre l’incertezza che avvolge la politica commerciale degli Usa.

Dopo l’ulteriore deterioramento delle attività diplomatiche tra Stati Uniti e Cina, con Pechino che ha respinto le accuse degli Usa di aver violato l'accordo sui dazi raggiunto a Ginevra a marzo, accusando al contrario Washington di aver infranto i termini dell’intesa, il presidente Donald Trump ha rincarato la dose annunciando l’aumento dei dazi sull'acciaio dal 25% al 50%.

All’avvio delle borse americane il Ftse Mib resta in calo e perde i 40.000 punti, a quota 39.915 (-0,43%). Tra le blue chip regge il comparto energetico con Tenaris (+3,8%), Italgas (+2,2%), Saipem (+2%) ed Eni (+1,6%). Il settore beneficia della corsa dei prezzi del petrolio che accelerano dopo che l’Opec+ ha aumentato la produzione a un ritmo costante, attenuando i timori degli investitori su una crescita ancora più rapida dell’output di greggio. Giù, invece, i titoli industriali a partire da Stellantis (-4,1%) e Iveco (-4,4%), che risentono del raddoppio dei dazi sull’acciaio

Ore 14:40 Ftse Mib in calo, negativi anche i futures Usa

I futures Usa accelerano al ribasso (-0,27% quello sul Dow Jones e -0,38% quello sull’S&P500) dopo che il ceo di JP Morgan, Jamie Dimon, ha detto che l'aumento del debito pubblico degli Stati Uniti creerà un «momento difficile» per il mercato obbligazionario e potrebbe causare un allargamento degli spread. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,43% e quelo del 30 anni al 4,96%.

Anche il rendimento del Btp 10 anni si amplia al 3,52% (spread con il Bund fermo a 98,4 punti base), mentre l’indice Ftse Mib perde lo 0,24% a 39.989 punti alle 14:40 con i titoli del lusso come Moncler e Brunello Cucinelli in netto ribasso insieme a Stm e Stellantis. La Bce dovrebbe tagliare nuovamente i tassi di 25 punti base il 5 giugno. per Martin Van Vliet, Global Macro Strategist di Robeco, la Bce si trova di fronte a un dilemma diverso rispetto alla Fed.

«L'inflazione è scesa e la crescita rischia fortemente di risentire dell'incertezza sui dazi. Guardando oltre i prossimi uno o due trimestri, la situazione potrebbe essere diversa. Con l'avvicinarsi della fine dell'anno, il consistente stimolo fiscale annunciato dalla Germania e la spesa per la difesa potrebbero svolgere un ruolo più importante nel sostenere la crescita. A quel punto, la Bce potrebbe trovarsi di fronte a un compromesso tra l'attuazione di ulteriori stimoli monetari o il proseguimento degli stimoli fiscali», aggiunge Vliet il quale ritiene che i tassi saranno nuovamente ridotti di 25 punti base nella riunione di giugno, portando il tasso di deposito (depo) al 2%. «Dopo questo passo atteso, qualsiasi ulteriore riduzione dei tassi dovrebbe essere meno meccanica», ha precisato.

Ore 13:20 Ftse Mib sotto 40.000 con Stellantis e Stm. Il dollaro cade ancora

Eccetto Londra, in leggero rialzo, con i futures statunitensi negativi per le tensioni tra Stati Uniti e Cina sul commercio e la minaccia del presidente statunitense, Donald Trump, di raddoppiare i dazi su acciaio e alluminio portandoli al 50%, Francoforte perde lo 0,38%, Parigi lo 0,44% e Milano lo 0,24% a 39.992 punti alle 13:20 con Stellantis, Stm, Moncler, Brunello Cucinelli, Nexi, Amplifon e Campari i titoli più venduti. Tenaris, Italgas e Leonardo spiccano contro corrente. Anche il dollaro arretra nei confronti delle principali valute, cedendo buona parte dei guadagni accumulati la scorsa settimana, mentre i mercati valutano le prospettive delle politiche commerciali Usa e le loro ricadute su crescita e inflazione.

Il dollaro perde lo 0,66% a 142,65 nei confronti dello yen e l'euro guadagna lo 0,80% a 1,1422 dollari in attesa dei dati macro Usa: alle 15:45 il Pmi manifatturiero a maggio finale egli Stati Uniti (preliminare: 52,3 punti), alle 16 la spesa per costruzioni ad aprile (precedente: -0,5 mese su mese) e l’Ism manifatturiero a maggio (precedente: 48,7 punti). Inoltre, sono previsti nel tardo pomeriggio gli interventi della presidente della Bce, Christine Lagarde, e del governatore della Fed, Jerome Powell. 

  • Leggi anche: Dollaro sempre più debole: le previsioni shock di Morgan Stanley per il 2026 e le valute su cui puntare

Ore 11:15 Il Ftse Mib torna negativo con gli industriali, il T-bond a 30 anni sfiora il 5% dopo Waller (Fed)

A Piazza Affari l'indice Ftse Mib vira di nuovo al ribasso. Alle 11:15 perde lo 0,11% a 40.044 punti con i titoli del lusso, Nexi, Stm, Stellantis e Iveco sotto pressione. Di segno opposto i titoli oil grazie al rally del petrolio, Leonardo con l’escalation delle tensioni geopolitiche e Mps. Lo spread Btp/Bund è fermo a quota 99,11 punti base nella settimana della Bce. Mentre il governatore della Federal Reserve, Christopher Waller, ha dichiarato che continua a vedere una possibilità di tagli ai tassi d'interesse entro la fine dell'anno, in quanto si aspetta che i dazi aumenteranno la disoccupazione e faranno salire temporaneamente l'inflazione.

«Supponendo che l’inflazione di fondo continui a progredire verso il nostro obiettivo del 2% e che il mercato del lavoro rimanga solido, allora sarei favorevole a tagli dei tassi entro la fine dell’anno», ha dichiarato Waller, attribuendo i recenti aumenti dei rendimenti dei titoli del Tesoro Usa a lungo termine (il 10 anni rende il 4,44% e il 30 anni il 4,97%) alla crescente preoccupazione per il deficit fiscale statunitense.

Ha spiegato che i mercati si aspettavano qualche progresso verso una riduzione del deficit, ma ora si stima che il deficit federale rimarrà vicino ai 2.000 miliardi di dollari, circa il 6% del pil, nel prossimo futuro. «Se ci sarà un’emissione di debito maggiore di quanto i mercati si aspettano, lo compreranno ma a un prezzo molto più basso, purtroppo», ha detto. «La questione non è se verrà venduto, ma a quale prezzo». Waller ha aggiunto che gli sviluppi commerciali con i dazi imposti dall’amministrazione Trump e geopolitici recenti hanno aumentato l’avversione al rischio tra gli investitori stranieri. Alcuni investitori istituzionali stanno rivedendo la loro esposizione agli asset statunitensi, il che potrebbe ridurre la domanda e far salire ulteriormente i rendimenti.

Ore 10:30 Il Ftse Mib vira al rialzo con Mps e Tenaris. Pmi manifatturiero dell’Ue al top degli ultimi 33 mesi

Borse europee contrastate anche se la produzione manifatturiera dell'Eurozona ha continuato ad aumentare a maggio. Il Pmi manifatturiero finale dell'Eurozona è salito al massimo degli ultimi 33 mesi a 49,4 da 49 di aprile, in linea con la stima flash, secondo i dati di S&P Global.

Pmi manifatturiero finale dell'Eurozona al top degli ultimi 33 mesi

Ma il settore manifatturiero tedesco ha registrato un calo a maggio a 48,3 dal 48,4 di aprile. Si tratta del trentacinquesimo mese consecutivo di letture inferiori a 50, il che indica una contrazione. Il Dax arretra dello 0,47%, il Cac40 dello 0,52%, il Ftse100 è piatto e il Ftse Mib ha virato al rialzo e sale dello 0,11% a 40.132 punti, sostenuto da Mps (+1,44%), Banca Popolare di Sondrio (+1,68%), Tenaris (+3,45%), Leonardo (+1,92%). Lo spread Btp/Bund è stabile a quota 99,1 punti base nella settimana della Bce: atteso un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base. 
 

Ore 09:05 Ftse Mib in calo con Iveco e Stellantis. Lo spread resta sotto 100 nella settimana della Bce

Borse europee in calo in avvio di seduta (Dax -0,69%, Cac40 -0,24%, Ftse100 -0,12% e Ftse Mib -0,01% a 40.081 punti) dopo che il presidente statunitense, Donald Trump, ha minacciato di raddoppiare i dazi su acciaio e alluminio portandoli al 50%. La Ue ha fatto sapere che adotterà misure ritorsive. Inoltre, il numero uno della Casa Bianca ha anche accusato la Cina di aver violato l'accordo bilaterale per ritirare i dazi, puntando il dito contro Pechino, rea a suo dire di aver disatteso l'intesa sui dazi sulle terre rare. Tuttavia, il segretario del Tesoro Usa, Scott Bessent, ha detto che Trump e il presidente cinese, Xi Jinping, avranno presto un incontro telefonico per trovare una soluzione sui dossier commerciali, compresi quelle sulle terre rare. 

Lo spread resta sotto 100...

I volumi odierni si preannunciano sottili per la ricorrenza del 2 giugno e coi mercati cinesi chiusi per festività. In campo obbligazionario la settimana riparte con il rendimento del Btp 10 anni al 3,52% e con lo spread con il Bund 99 punti base dopo il collocamento del Btp Italia a 7 anni con cui il Tesoro ha raccolto 8,7 miliardi di euro, meno di quanto gli analisti si aspettassero. Sul primario sono attive la Francia che offre Btf per 2,8-3,2 miliardi e la Germania con 2 miliardi di Bubill scadenza 10/12/2025.

...nella settimana della Bce
 

L’attenzione degli investitori è rivolta al meeting della Bce in programma giovedì 5 giugno. Gli addetti ai lavori si aspettano un ulteriore allentamento di 25 punti base che porterebbe il tasso sui depositi al 2% e prevedono una prima pausa del ciclo espansivo a luglio. Venerdì 30 maggio il governatore di Banca d'Italia, Fabio Panetta, ha sottolineato che la Bce ha uno spazio ridotto per ulteriori tagli dei tassi, ma dovrebbe mantenere un approccio pragmatico e flessibile e prendere le decisioni future caso per caso.

A Milano male Iveco, Stellantis. In evidenza Popolare di Sondrio, Leonardo, Fincantieri, Avio e Illimity

Sul listino milanese Mps che sta valutando la possibilità di abbassare la soglia minima di acquisizione richiesta nella sua offerta per Mediobanca al 51% dal 66,7% fissato a gennaio, secondo La Repubblica, passa di mano a quota 7,29 euro (+0,26%).

Mentre il proxy advisor Pirc ha invitato gli azionisti di Mediobanca (+0,24% a 20,97 euro) di votare a favore dell’ops per l’acquisizione di Banca Generali (+0,39% a 51,55 euro). E Bper Banca (+0,08% a 7,81 euro) ha ricevuto da Banca d’Italia le autorizzazioni preventive per l'ops sulla Popolare di Sondrio (+0,80% a 11,97 euro).

Restando nel comparto bancario, un gruppo di azionisti titolari complessivamente del 27,2% del capitale di illimity (+0,91% a 3,79 euro) ha firmato un patto di consultazione riguardo all'offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Banca Ifis (-0,26% a 23,1 euro) sull'istituto.

Leggi anche: 


Le possibili nozze tra l'azienda francese Iliad e Tim (-0,05% a 0,3762 euro), in un'ottica di consolidamento del settore italiano delle telecomunicazioni, potrebbero creare un gruppo del valore di 25 miliardi di euro e con una quota di mercato del 37,5% nel settore della telefonia mobile, secondo La Stampa.

E se Terna (+0,56% a 9 euro) prevede di assumere 1.400 persone nei cinque anni del suo piano industriale che terminerà nel 2028, come ha dichiarato l'ad, Giuseppina di Foggia, in un incontro con il ministro dell'istruzione, Giuseppe Valditara, Fincantieri (+1,53% a 15,95 euro) sta lavorando a una revisione del piano industriale e prevede un aggiornamento alla fine dell'anno, alla luce della grande accelerazione da parte dell'Europa nel settore della difesa e alla conseguente valutazione di interventi per aumentare la capacità produttiva.

Invece, sono quattro le offerte sul tavolo di Goldman Sachs per l'acquisto della divisione Iveco Defence Vehicles - la cordata Leonardo-Rheinmetall, il consorzio franco-tedesco Knds, la spagnola Indra e il gruppo Ceco Cgs. Le ultime offerte si aggirerebbero tra 1,5 e 2 miliardi di euro. Ma se Iveco perde il 2,62% a 17,09 euro, Leonardo spunta un +3% a 55,88 euro.

In evidenza anche Avio con un +1,64% a 21,65 euro dopo che il cfo, Alessandro Agosti, si è dimesso, con efficacia dal prossimo 12 settembre. Mentre Damien Comolli sarà il direttore generale di Juventus (+0,51% a 3,16 euro) dal 4 giugno, con riporto diretto al ceo, Maurizio Scanavino. Restando in casa Agnelli/Elkann Stellantis lascia sul terreno il 3,56% a 8,64 euro. 

Infine, si segnala che inizia l’aumento di capitale di Italgas (+0,66% a 6,83 euro, termina il 19 giugno e i diritti saranno negoziabili fino al 13 giugno; Barclays ha limato il target price da 7,2 a 7 euro, rating equal weight), e quello di Aatech. (termina il 20 giugno e i diritti saranno negoziabili fino al 16 giugno).

Ore 07:35 Europa attesa in calo con tensioni Stati Uniti-Cina e Russia-Ucraina

Borse europee attese in calo in avvio di seduta (-0,45% l’Eurostoxx50) a causa delle nuove tensioni tariffarie tra Stati Uniti e Cina. Il Ministero del Commercio cinese ha respinto le accuse del presidente  statunitense, Donald Trump, secondo cui Pechino avrebbe violato gli accordi di Ginevra della tregua commerciale di 90 giorni, definendole «prive di fondamento», e ha promesso di adottare «misure energiche» per salvaguardare i suoi legittimi interessi.

Tensioni Stati Uniti-Cina

Il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, ha comunque assicurato che Trump e il presidente cinese, Xi Jinping, parleranno presto per risolvere le questioni commerciali, tra cui la disputa sui minerali critici. Le lamentele dell’amministrazione Trump sarebbero legate alla lentezza cinese sull'export delle terre rare, fondamentali per le produzioni hi-tech. Intanto venerdì 30 maggio Trump ha detto di voler raddoppiare le tariffe sull'acciaio e l'alluminio importati, portandole al 50%, aumentando la pressione sui produttori mondiali di acciaio e intensificando la guerra commerciale.

Escalation tra Ucraina e Russia

Invece in Europa, mentre il sovranista Karol Nawrocki ha vinto il ballottaggio per le elezioni presidenziali in Polonia con il 50,89% dei voti (10.606.628) con il suo rivale, il sindaco di Varsavia, Rafal Trzaskowski, che ha ottenuto il 49,11% (10.237.177 voti), il Servizio di sicurezza dell'Ucraina ha effettuato un'operazione speciale su larga scala per distruggere i bombardieri russi nel cuore della Russia. L'attacco ha preso di mira gli aeroporti di Dyagilev, Olenya, Ivanovo, Belaya e Voskresensk. Nell'operazione contro gli scali russi sono stati distrutti 41 bombardieri, secondo l'intelligence ucraina che ha quantificato i danni in oltre due miliardi di dollari. Sull’altro fronte, Kiev ha denunciato il più grande attacco di droni russi dall'inizio della guerra nel febbraio 2022: 472 quelli entrati in azione la scorsa notte, a cui si aggiungono sette missili. In questo quadro ad alta tensione si aprono i colloqui di pace a Istanbul.

Il petrolio vola

In seguito all’escalation Russia-Ucraina e alle nuove sanzioni degli Stati Uniti contro Mosca i prezzi del petrolio volano: i future sul Brent salgono del 2,34% a 64,25 dollari al barile e quelli sul Wti del 2,75% a 62,46 dollari al barile. Bloomberg ha riferito che vi è un’iniziativa bipartisan al Congresso Usa per imporre ulteriori sanzioni all’industria petrolifera russa. Le nuove misure mirano a scoraggiare i principali acquirenti, come Cina e India, dall’acquistare petrolio russo a prezzo scontato, proponendo una tariffa del 500% sulle importazioni dai Paesi che acquistano greggio russo. Una simile iniziativa rischia di ridurre drasticamente le forniture globali di petrolio, considerando che Cina e India sono grandi acquirenti di greggio russo e dovranno cercare altre fonti, probabilmente a prezzi più alti. Il disegno di legge sembra, inoltre, voler fare ulteriore pressione sulla Russia affinché accetti un cessate il fuoco con l’Ucraina, mentre le tensioni tra i due Paesi sono peggiorate.

Tutto questo ha spinto i mercati a ignorare l’aumento della produzione deciso dall’Organizzazione dei Paesi esportatori di Petrolio e dai suoi alleati (Opec+). Sabato 31 maggio il Cartello ha, infatti, deciso di aumentare la produzione di 411.000 barili al giorno a luglio, come aveva fatto nei due mesi precedenti. La decisione ha deluso chi prevedeva un aumento più consistente. I timori legati all’aumento della produzione hanno esercitato pressioni sui prezzi del petrolio nelle ultime due settimane, soprattutto a causa delle preoccupazioni persistenti per il rallentamento della domanda dovuto alle interruzioni del commercio globale. L’Opec+ punta ora ad aumentare la produzione per compensare l’impatto dei prezzi più bassi del petrolio, punendo al contempo i Paesi che hanno prodotto più del consentito.

Parlano Lagarde e Powell

L’euro sale dello 0,33% a 1,1369 dollari in attesa alle 10 del Pmi manifatturiero a maggio finale dell’Eurozona (preliminare: 49,4 punti), alle 15:45 del Pmi manifatturiero a maggio finale egli Stati Uniti (preliminare: 52,3 punti), alle 16 della spesa per costruzioni ad aprile (precedente: -0,5 mese su mese) e dell’Ism manifatturiero a maggio  (precedente: 48,7 punti). Inoltre, sono previsti alcuni interventi di banchieri centrali. Lato Fed, alle 16:15 parla Logan, alle 18:45 Goolsbee e alle 19 Powell. Prima alle 18:30 parla la presidente della Bce, Lagarde. Il governatore della Federal Reserve, Christopher Waller, continua a vedere la possibilità di tagli dei tassi d’interesse più avanti quest’anno, sulla base delle sue aspettative secondo cui i dazi Usa aumenteranno la disoccupazione e faranno temporaneamente salire l’inflazione.

A Milano occhio a Mps, Mediobanca, Bper, Pop Sondrio, Banca Ifis, Illimity, Iveco, Tim, Terna, Italgas, Fincantieri

Sul listino milanese attenzione a Mps che sta valutando la possibilità di abbassare la soglia minima di acquisizione richiesta nella sua offerta per Mediobanca al 51% dal 66,7% fissato a gennaio, secondo La Repubblica.

Mentre il proxy advisor Pirc ha invitato gli azionisti di Mediobanca di votare a favore dell’ops per l’acquisizione di Banca Generali. E Bper Banca ha ricevuto da Banca d’Italia le autorizzazioni preventive per l'ops sulla Popolare di Sondrio.

Restando nel comparto bancario, un gruppo di azionisti titolari complessivamente del 27,2% del capitale di illimity ha firmato un patto di consultazione riguardo all'offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Banca Ifis sull'istituto.

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Le possibili nozze tra l'azienda francese Iliad e Tim, in un'ottica di consolidamento del settore italiano delle telecomunicazioni, potrebbero creare un gruppo del valore di 25 miliardi di euro e con una quota di mercato del 37,5% nel settore della telefonia mobile, secondo La Stampa.

E se Terna prevede di assumere 1.400 persone nei cinque anni del suo piano industriale che terminerà nel 2028, come ha dichiarato l'ad, Giuseppina di Foggia, in un incontro con il ministro dell'istruzione, Giuseppe Valditara, Fincantieri sta lavorando a una revisione del piano industriale e prevede un aggiornamento alla fine dell'anno, alla luce della grande accelerazione da parte dell'Europa nel settore della difesa e alla conseguente valutazione di interventi per aumentare la capacità produttiva.

Invece, sono quattro le offerte sul tavolo di Goldman Sachs per l'acquisto della divisione Iveco Defence Vehicles - la cordata Leonardo-Rheinmetall, il consorzio franco-tedesco Knds, la spagnola Indra e il gruppo Ceco Cgs. Le ultime offerte si aggirerebbero tra 1,5 e 2 miliardi di euro.

Da monitorare anche Avio dopo che il cfo, Alessandro Agosti, si è dimesso, con efficacia dal prossimo 12 settembre. Mentre Damien Comolli sarà il direttore generale di Juventus dal 4 giugno, con riporto diretto al ceo, Maurizio Scanavino.

Infine, si segnala che inizia l’aumento di capitale di Italgas (termina il 19 giugno e i diritti saranno negoziabili fino al 13 giugno; Barclays ha limato il target price da 7,2 a 7 euro, rating equal weight), e quello di Aatech. (termina il 20 giugno e i diritti saranno negoziabili fino al 16 giugno).

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