skin track
Vai al VideoCenter

Aumento dell'1% a Milano, banche tra i titoli migliori

Mercati Azionari Leggi dopo

Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib (+1%) chiude sopra 46.000 punti trainato dalle banche

di Francesca Gerosa e Giulia Venini
02 febbraio 2026, 07:24 Ultimo aggiornamento: 17:59

Le migliori blue chip sono Bper, Pop Sondrio e Banco Bpm, male Diasorin e Campari. Spread Btp/Bund in rialzo a 64 punti, cambio euro/dollaro a 1,180 | IL VIDEO | Il calendario macro di oggi | Banche, con azioni ai massimi e multipli alle stelle le italiane sono pronte al risiko europeo. Ecco su chi puntare

  • Ore 15:30 Ftse Mib in rialzo con Unipol e le banche
  • Ore 13:35 Il Ftse Mib consolida il rialzo con i finanziari. L’indice di volatilità, il Vix, corre
  • Ore 12:00 Il Ftse Mib sale con Mps e Unipol, rendimento Btp 10 anni stabile al 3,4% post S&P sull’Italia
  • Ore 10:35 Il Ftse Mib annulla le perdite con banche e assicurativi. Il Pmi manifatturiero Ue sale a 49,5 punti
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib cade con le banche e i titoli oil, spread a 62 dopo S&P sull’Italia e in attesa della Bce
  • Ore 07:35 Europa attesa in profondo rosso, oro e petrolio in caduta libera

Il Ftse Mib  chiude con un rialzo dell’1,05%, superando di poco la soglia dei 46.000 punti, trainato dai titoli bancari. Sul podio Bper, che ha terminato la seduta con un guadagno del 3,5%, a parimerito con Pop Sondrio, e seguita da Banco Bpm (+3,3%).

Maglia nera Diasorin, che ha chiuso  gli scambi con un calo dell’1%. Male anche Campari (-0,9%) e Italgas (-0,7%).

Lo spread ha raggiunto i 64 punti, mentre intorno alle 17:45 l’euro scambiava a 1,180 dollari, confermando la lieve ripresa del biglietto verde.

Sul fronte europeo i principali indici hanno terminato le contrattazioni in positivo: Cac 40+0,67%; Ftse 100 +1,16% e Dax +1,08%.

Intorno alle 17:45 a Wall Street viaggia in rialzo.

Mercoledì 4 febbraio la Bce si esprimerà sui tassi di interesse. Ha commentato in merito Konstantin Veit, porfolio manager di Pimco: «Ci aspettiamo che la Bce mantenga invariato il tasso sui depositi per la quinta volta consecutiva, al 2%. Con l'inflazione sostanzialmente in linea con l'obiettivo, la crescita in linea con il trend e i mercati del lavoro ancora solidi, la Bce ha poche ragioni per modificare la propria politica in questa fase».

Ore 15:30 Ftse Mib in rialzo con Unipol e le banche

Mentre Wall Street apre sotto la parità dopo la nomina di Kevin Warsh alla Fed, il Ftse Mib prosegue la sua seduta in rialzo dell’1%, trainata da Unipol, che guadagna il 3,14%, e dai titoli bancari (Bper +2,9%, Mps +2,81%, Mediolanum +2,83%). Si muovono in controtendenza Stm, che perde l’1,26%, Fincantieri (-1,12%) e Tenaris (-0,3%). 

Lo spread si muove intorno ai 61 punti, l’euro scambia a 1,1819 dollari. 

Ore 13:35 Il Ftse Mib consolida il rialzo con i finanziari. L’indice di volatilità, il Vix, corre

I futures sui principali indici azionari statunitensi riducono le perdite (-0,10% quello sul Dow Jones e -0,33% quello sull’S&P500) e Milano consolida il rialzo (+0,78% a 45.881 punti alle 13:35 con i finanziari come Mps, Unicredit, Bper, Mediobanca, Unipol, Generali, Poste), mentre prosegue il sell-off sui metalli preziosi (prezzo oro spot -1,4% a 4.780 dollari l’oncia e prezzo argento spot -1,9% a 83,66 dollari l’oncia) che destabilizza gli investitori. La vendita si è accentuata la scorsa settimana dopo che il presidente americano, Donald Trump, ha nominato Kevin Warsh, più falco che colomba, come prossimo presidente della Fed per sostituire Jerome Powell a maggio. Il Vix, l’indice di volatilità, balza dell’1% a 18,44.

WisdomTree: correzione salutare su oro e argento

«Riteniamo che il forte ribasso di venerdì 30 gennaio possa scoraggiare la componente speculativa degli acquisti sui metalli gialli», afferma Nitesh Shah, Head of Commodities and Macroeconomic Research di WisdomTree. «Poco dopo la pubblicazione delle nostre previsioni su oro e argento, siamo rimasti sorpresi dalla rapidità con cui i prezzi hanno continuato a salire, superando le nostre stime di fine anno».

Il ribasso «porta ora i prezzi saldamente al di sotto delle nostre previsioni di fine anno. Pur non potendo escludere ulteriori episodi di volatilità, i movimenti di mercato di venerdì potrebbero aver eliminato una parte significativa della componente speculativa, creando potenzialmente spazio per gli acquirenti strategici di lungo termine per riorientare le loro allocazioni», conclude Nitesh Shah.

Ore 12:00 Il Ftse Mib sale con Mps e Unipol, rendimento Btp 10 anni stabile al 3,4% post S&P sull’Italia

Le borse europee si portano tutte in territorio positivo (Dax +0,30%, Cac40 +0,25%, Ftse100 +0,11% e Ftse Mib +0,35% a 45.688 punti alle 12 con Mps, +2,37%, Generali +2,6%, Poste Italiane, +1,44%, e Unipol, +2,72% in testa) con i futures statunitensi che limano leggermente le perdite (-0,20% quello sul Dow Jones e -0,6% quello sull’S&P500). 

Rendimento Btp 10 anni stabile al 3,4% post S&P sull’Italia

I rendimenti dei titoli di Stato dell’area euro, generalmente considerati beni rifugio, sono stabili, mentre prosegue il calo dell’oro all’inizio di una settimana che vedrà anche la decisione sui tassi di interesse da parte della Bce: è vista mantenere invariato il costo del denaro. Gli economisti si aspettano eventuali segnali su come la forza recente dell’euro possa influenzare le decisioni future di politica monetaria.

Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni è fermo intorno al 2,85%, quello del Btp decennale al 3,47% senza mostrare alcuna reazione alla decisione di S&P di migliorare l'outlook sull'Italia da stabile a positivo.

Ore 10:35 Il Ftse Mib annulla le perdite con banche e assicurativi. Il Pmi manifatturiero Ue sale a 49,5 punti

I mercati azionari europei si riprendono da un'apertura pesante. Il Ftse Mib cede alle 10:35 solo 0,06% a 45.497 punti, grazie alla spinta delle banche, di Hera tra le utility e degli assicurativi come Unipol e Generali (secondo La Stampa, i ceo di Unicredit e della compagnia assicurativa, Andrea Orcel e Philippe Donnet, si incontreranno nei primi giorni di questa settimana e potrebbe discutere della creazione di un maxi polo nel risparmio gestito), il Dax vira al rialzo (+0,06%), il Cac 40 perde lo 0,04% e il Ftse100 lo 0,10%. 

Il Pmi manifatturiero Ue sale a 49,5 punti, a 48,1 in Italia

L'indice Pmi del settore manifatturiero dell’Eurozona, che misura lo stato di salute generale delle aziende manifatturiere dell'Eurozona redatto da S&P Global, è rimasto in territorio di contrazione a gennaio con 49,5, segnando il terzo mese consecutivo in cui il valore è al di sotto della soglia di 50. Si è trattato, comunque, di un valore superiore al minimo degli ultimi nove mesi toccato a dicembre a 48,8 e indicativo di un peggioramento marginale.

Questo risultato è arrivato nonostante l'espansione dell'indice della produzione (il decimo in 11 mesi) poiché è stato influenzato negativamente da tre delle cinque componenti principali dell'indice. Il più notevole è stato l'indice dei nuovi ordini, che pesa maggiormente sul calcolo finale del Pmi, e che a gennaio si è contratto per il terzo mese consecutivo.

Solo in Italia il settore manifatturiero ha registrato una contrazione per il secondo mese consecutivo a gennaio. L'indice Pmi manifatturiero è infatti salito a 48,1 da 47,9 di dicembre, in linea con la previsione degli economisti.

Lo spread Btp/Bund sale a 63 punti base dopo S&P

Lo spread Btp/Bund sale a 63 punti base. L’Italia resta al centro dell’interesse degli operatori anche alla luce delle indicazioni sul merito di credito sovrano: S&P ha rivisto l’outlook su Roma a positivo, confermando il rating BBB+ e sottolineando la resilienza fiscale ed esterna del Paese. Il giudizio contribuisce a rafforzare la percezione di stabilità del quadro macro-finanziario italiano, pur in un contesto internazionale più fragile.

Ore 09:05 Il Ftse Mib cade con le banche e i titoli oil, spread a 62 dopo S&P sull’Italia e in attesa della Bce

Borse europee sotto pressione (-0,57% Francoforte, -0,47% Parigi, -0,56% Londra, -0,81% a 45.159 punti Milano) come i futures Usa (-0,72% quello sul Dow Jones e -0,98% quello sull’S&P500) dopo la nomina da parte di Donald Trump dell'ex governatore della Fed, Kevin Warsh, come successore di Jerome Powell, il cui mandato scade a maggio.

Cosa aspettarsi da Kevin Warsh alla Fed

Sebbene Warsh non sia un insider della Casa Bianca e abbia un passato da falco, è una persona di fiducia del presidente e sembra pronto a promuovere molte delle sue priorità. Pur ritenendo che sarà orientato a tagliare i tassi, diversi analisti si aspettano che non spingerà verso un allentamento aggressivo e interverrà per ridurre la dimensione del bilancio della Fed.

Le materie prime crollano

Le materie prime scivolano ancora dall’oro, all’argento, fino al petrolio. In particolare, il metallo giallo è sceso ai minimi da oltre due settimane, mentre l’argento ha perso più del 13% dopo che entrambi avevano toccato livelli record la settimana scorsa. Il petrolio arretra del 5% con l’allentamento delle tensioni tra Stati uniti e Iran.

Atteso un nulla di fatto dalla Bce

Evento clou della settimana il meeting della Bce di giovedì 5 febbraio, da cui gli economisti non si aspettano modifiche ai tassi di interesse. Il focus sarà anche sul mercato dei cambi, con la forza dell'euro (vale 1,1855 dollari, +0,11%; le vendite dettaglio in Germania a dicembre su base annuale hanno registrato un +1,5%, dal precedente -1,6%) che potrebbe avere effetti deflativi spingendo Francoforte verso un eventuale ulteriore allentamento. In quest'ottica occhio all'aggiornamento sull'inflazione di gennaio la cui stima, in agenda mercoledì, dovrebbe mostrare un rallentamento su base tendenziale rispetto al mese precedente all'1,7% dall'1,9% nell'area euro (2,2% da 2,3% la core). 

Spread in lieve aumento a 62 dopo S&P sull’Italia e in attesa della Bce

Lo spread Btp/Bund sale leggermente a 62 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in aumento al 3,47% in seguito alla decisione di S&P di rivedere l'outlook sull'Italia da stabile a positivo, citando il miglioramento dei conti pubblici e un solido bilancio con l'estero. L'offerta da calendario dovrebbe decelerare lievemente a 30 miliardi di euro questa settimana dai 32,7 della scorsa, secondo i calcoli di Ifr, sempre al netto di possibili operazioni sindacate. Roma è tra i candidati a riaffacciarsi sul mercato, con un secondo deal, forse un Btp a 15 anni, dopo il dual-tranche da 20 miliardi prezzato l'8 gennaio scorso. Potrebbero attivarsi nei prossimi giorni anche Belgio, Spagna e Francia, ma su una scadenza a 30 anni.

A Milano male le banche (Bff Bank ko) e i titoli oil. Acquisti su Generali

Sul listino milanese scivolano i titoli oil (Eni -2,17% a 16,85 euro, Saipem -2,41% a 3,034 euro e Tenaris -2,88% a 18,22 euro) di riflesso alla caduta dei prezzi del petrolio. Nel caso di Eni la ratifica degli accordi con l'argentina Ypf sullo sfruttamento del giacimento Vaca Muerta potrà avvenire «entro fine anno», come ha dichiarato il presidente e ad di Ypf, Horacio Daniel Marin.

Vendite sulle banche, anche Unicredit (-1% a 72,67 euro), non Generali (+0,67% a 34,62 euro) tra gli assicurativi: secondo La Stampa, i ceo, Andrea Orcel e Philippe Donnet, si incontreranno nei primi giorni di questa settimana e potrebbe discutere della creazione di un maxi polo nel risparmio gestito.

Mentre Intesa Sanpaolo (-1,21% a 5,894 euro) conta di distribuire 50 miliardi di euro agli azionisti tra il 2025 e il 2029, facendo della remunerazione del capitale il fulcro del nuovo piano industriale. Nel periodo 2026-2029 il payout ratio è fissato al 95% per ciascun esercizio, con una composizione che prevede il 75% in dividendi cash e il 20% in buyback.

Eventuali ulteriori distribuzioni saranno valutate anno per anno a partire dal 2027, mantenendo in ogni caso un Cet 1 superiore al 12,5%. La banca ha chiuso il 2025 con risultati in linea con le indicazioni per l'anno rese note al mercato e superiori agli obiettivi del piano di impresa 2022-2025: l’utile netto è stato pari a 9,3 miliardi di euro (+7,6% rispetto al 2024). Post conti Citi ha confermato il rating buy con un target price a 6,80 euro sull’azione.

Restando nel comparto bancario Bff Bank non apre per eccesso di ribasso (-29% teorico) ha annunciato azioni di de-risking del proprio portafoglio di factoring, che comportano 95 milioni di euro pre-tasse di one-off straordinari stimati per il 2025, e la revisione dei target 2026 in previsione della presentazione del nuovo piano strategico nella seconda metà del 2026.

Regge Leonardo (-0,18% a 56,2 euro) con Jefferies che ha alzato il target price di bene 10 euro da 58 a 68 euro, ribadendo il rating buy sull’azione. Attualmente il consenso Bloomberg vede 12 rating buy, 10 hold e 1 sell con un target price medio a 61,67 euro.

E se in relazione all'opa promossa da Crane Nxt su Antares Vision (+0,20% a 5,05 euro), Consob ha comunicato la sospensione dei termini istruttori, per un periodo non superiore a 15 giorni, al fine di acquisire alcune informazioni supplementari, il Tribunale di Roma ha disposto l'ammissione della società Portobello (+26,9% teorico) alla procedura di concordato preventivo in continuità aziendale.

Ore 07:35 Europa attesa in profondo rosso, oro e petrolio in caduta libera

Borse europee attese in profondo rosso (-1,18% il futures sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta in linea con i mercati azionari asiatici, trainati dai forti ribassi delle borse sudcoreane (-5,19%) e di Hong Kong (-2,8%) in scia alle vendite sui titoli delle società legate all’intelligenza artificiale e ai dati deboli sull’attività manifatturiera cinese (il Pmi è sceso ulteriormente sotto la soglia di 50 punti a gennaio, indicando una contrazione dell’attività industriale e mettendo in evidenza la persistente debolezza della domanda interna).

Futures Usa negativi, tornano le preoccupazioni sull’AI

Il ritracciamento segue le perdite dei future di Wall Street con quello del Nasdaq, fortemente esposto al settore tecnologico, in calo dell’1,7% per le preoccupazioni che l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale abbia superato i fondamentali. Il sentiment è peggiorato dopo i risultati di Microsoft che hanno evidenziato l’aumento dei costi legati ai massicci investimenti in AI e sollevato dubbi sui rendimenti nel breve periodo. Il settore resta sotto osservazione questa settimana con le trimestrali di Amazon e Alphabet, entrambe considerate barometri della domanda nel cloud computing e nei servizi legati all’intelligenza artificiale.

La nomina del falco Kevin Warsh alla Fed scuote i mercati

La cautela è d’obbligo anche dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha nominato Kevin Warsh come prossimo governatore della Federal Reserve. Warsh, ex governatore della Fed, è storicamente considerato un «falco» in materia di politica monetaria. Di riflesso, il dollaro si rafforza nei confronti dello yen (+0,16% a 154,94), mentre si stabilizza nei confronti dell’euro che vale 1,1847 (+0,04%). Invece, il prezzo dell’oro cade del 6,3% a 4.544 dollari l’oncia e quello dell’argento del 10% a 76,70 dollari l’oncia, estendendo le forti perdite della seduta precedente, mentre i trader prendono profitto e valutano la scelta del presidente Trump per la presidenza della Fed. Venerdì 30 gennaio l’oro spot ha perso quasi il 10% del suo valore, arretrando bruscamente dal massimo storico di quasi 5.600 dollari l’oncia toccato la settimana scorsa.

Sebbene Warsh si sia allineato alle richieste di Trump per forti tagli dei tassi di interesse, in passato si è mostrato critico nei confronti dei programmi di acquisto di asset della banca centrale. «Warsh è considerato il più duro sull’inflazione tra i candidati al ruolo di presidente della Fed, riducendo la probabilità di un allentamento monetario significativo. Questo ha innescato un’ondata di vendite, con l’oro che ha subito il suo peggior ribasso degli ultimi quattro decenni», spiegano gli analisti di Anz. Sebbene nell’ultimo anno Warsh abbia espresso posizioni più accomodanti, in passato si è talvolta concentrato sui rischi di un aumento dell’inflazione. Nonostante le recenti perdite, l’oro ha comunque chiuso gennaio con un rialzo di quasi il 15%, sostenuto anche dall’aumento dell’incertezza geopolitica che ha alimentato la domanda di beni rifugio.

Stati Uniti e Iran trattano, il petrolio cade

La domanda di oro come bene rifugio è ulteriormente indebolita dalle notizie secondo cui Stati Uniti e Iran sarebbero aperti a un nuovo round di negoziati, in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Alcuni mediatori stanno lavorando per organizzare un incontro tra funzionari statunitensi e iraniani in Turchia già questa settimana. Questo dopo che Trump ha dichiarato nel fine settimana che Stati Uniti e Iran stanno negoziando «seriamente» sulle ambizioni nucleari di Teheran.

I primi segnali della trattativa in corso per evitare l'escalation sono già arrivati: Teheran ha smentito le esercitazioni militari nello stretto di Hormuz e, soprattutto, il giovane simbolo delle proteste, Erfan Soltani, è stato rilasciato. Soltani, 26 anni, era stato arrestato l'8 gennaio. Inizialmente ne era stata annunciata la condanna a morte per propaganda contro lo Stato, poi ritrattata dalle autorità iraniane. Gli Usa avevano più volte messo in guardia Teheran rispetto ad una sua esecuzione, minacciando di attaccare se fossero stati giustiziati i dimostranti. Di conseguenza anche i prezzi del petrolio cadono: futures sul Wti -5,6% a 61,54 dollari al barile e sul Brent -5,5% a 65,51 dollari al barile.

I dati macro della giornata

Lato macro, alle 8 viene pubblicato il dato sulle vendite al dettaglio a dicembre, alle 10 il Pmi manifatturiero finale a gennaio dell’Eurozona, alle 15:45 il Pmi manifatturiero finale a gennaio degli Stati Uniti, alle 16 la spesa in costruzioni a novembre e l’indice Ism manifatturiero a gennaio.

A Milano occhio a Unicredit, Generali, Intesa Sanpaolo, Eni, Leonardo, Bff Bank e Antares Vision

Sul listino milanese attenzione a Unicredit e Generali perché, secondo La Stampa, i ceo, Andrea Orcel e Philippe Donnet, si incontreranno nei primi giorni di questa settimana e potrebbe discutere della creazione di un maxi polo nel risparmio gestito.

Mentre Intesa Sanpaolo vuole distribuire 50 miliardi di euro agli azionisti tra il 2025 e il 2029, facendo della remunerazione del capitale il fulcro del nuovo piano industriale. Nel periodo 2026-2029 il payout ratio è fissato al 95% per ciascun esercizio, con una composizione che prevede il 75% in dividendi cash e il 20% in buyback. Eventuali ulteriori distribuzioni saranno valutate anno per anno a partire dal 2027, mantenendo in ogni caso un Cet 1 superiore al 12,5%. La banca ha chiuso il 2025 con risultati in linea con le indicazioni per l'anno rese note al mercato e superiori agli obiettivi del piano di impresa 2022-2025: l’utile netto è stato pari a 9,3 miliardi di euro (+7,6% rispetto al 2024).

Leggi anche: 

Restando nel comparto bancario Bff Bank ha annunciato azioni di de-risking del proprio portafoglio di factoring, che comportano 95 milioni di euro pre-tasse di one-off straordinari stimati per il 2025, e la revisione dei target 2026 in previsione della presentazione del nuovo piano strategico nella seconda metà del 2026.

Nel settore petrolifero occhio a Eni perché la ratifica degli accordi con l'argentina Ypf sullo sfruttamento del giacimento Vaca Muerta potrà avvenire «entro fine anno», come ha dichiarato il presidente e ad di Ypf, Horacio Daniel Marin.

Quanto a Leonardo si segnala che Jefferies ha alzato il target price di bene 10 euro da 58 a 68 euro, ribadendo il rating buy sull’azione. Attualmente il consenso Bloomberg vede 12 rating buy, 10 hold e 1 sell con un target price medio a 61,67 euro.

E se in relazione all'opa promossa da Crane Nxt su Antares Vision, Consob ha comunicato la sospensione dei termini istruttori, per un periodo non superiore a 15 giorni, al fine di acquisire alcune informazioni supplementari, il Tribunale di Roma ha disposto l'ammissione della società Portobello alla procedura di concordato preventivo in continuità aziendale. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza