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Milano in ribasso, Banco BPM e Moncler in calo

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,8%. Corrono Pirelli e Tenaris | IL VIDEO

di Francesca Gerosa e Giulia Venini
01 ottobre 2025, 07:49 Ultimo aggiornamento: 17:55

Bene anche Telecom, Stellantis e Amplifon. Brunello Cucinelli giù del 2% in attesa dei conti preliminari  | Il calendario macro di oggi | Ftse Mib future: spunti operativi in diretta per mercoledì 1 ottobre | Melzi d’Eril verso Mediobanca

  • Ore 15:30 Oro ai massimi 
  • Ore 14:30 futures Usa sotto pressione (-0,27% quello sul Dow Jones e -0,42% quello sull’S&P500 alle 14:20)
  • Ore 13:40  Ftse Mib positivo, ma fanalino di coda in Ue. Lo spread sale a 84
  • Ore 12:10 Il Ftse Mib vira al rialzo con Tim e Tenaris. L’euro si stabilizza a 1,17 dollari
  • Ore 10:40 Ftse Mib negativo. L’euro sale anche se l’attività manifatturiera della zona euro si è contratta a settembre
  • Ore 09:05 Ftse Mib in calo con le banche e Leonardo. Spread stabile a 85
  • Ore 07:45 Europa attesa cauta. I futures Usa e il dollaro cadono: primo shutdown in 7 anni negli Stati Uniti

Milano chiude positiva a 0,83% (43.079 punti), così come le principali piazze dell’Eurozona, nella giornata in cui i dati sull’inflazione Ue hanno confermato le stime del 2,2%. 

Tra i migliori del listino milanese Tenaris, che chiude la seduta al +4,1%, Pirelli (+4%) e Telecom Italia (+3,5%). In rosso Lottomatica (-2,4%) e Cucinelli (-2%), che alle 18:00 renderà noti i conti preliminari del primo semestre, anticipando la comunicazione dopo l’affondo del research fund Morpheus

Il cambio euro dollaro si mantiene stabile a 1,17, mentre il future sull’oro si attesta a 3.888 dollari l’oncia, dopo il picco da record pomeridiano. 

L’America viaggia positiva nel giorno dello shutdown governativo.

Scrive a questo proposito Eric Winograd, Us economist di AllianceBernstein: «Fortunatamente, le ricadute economiche e di mercato degli shutdown sono sempre state limitate». Dato «l’impatto economico limitato e la breve durata storica degli shutdown, «ci aspettiamo che, anche in questo caso, l'impatto complessivo dello shutdown sarà limitato, anche sui mercati finanziari».

Ore 15:30: Oro ai massimi

Nonostante l’apertura in rosso di Wall Street – come preannunciato dai futures Usa, dopo i dati sull’occupazione americana nel settore privato –, Piazza Affari viaggia sopra la parità (+0,5%), trainata da Stellantis (+3,3%) e Amplifon (+3%). 

Perdono terreno Lottomatica (-1,5%), Italgas (-1,3%) e Cucinelli, in attesa dei conti preliminari nel primo semestre. 

L’oro mantiene l’andamento positivo e il future sul metallo giallo si attesta a 3.901 dollari l’oncia. Il cambio euro dollari è pari a 1,17.

Ore 14:30: futures Usa sotto pressione (-0,27% quello sul Dow Jones e -0,42% quello sull’S&P500 alle 14:20)

A Milano l’indice Ftse Mib sale ma solo dello 0,11% a 42.772 punti (pesano le utilities, Leonardo e Brunello Cucinelli; spiccano con un +2% Amplifon, Tim e Tenaris) dopo i dati macro sul mercato del lavoro americano in pieno shutdown. L'occupazione nel settore privato statunitense ha registrato a settembre il calo più marcato degli ultimi due anni e mezzo, un ulteriore segnale di indebolimento del mercato del lavoro.

Nel dettaglio, le aziende hanno eliminato 32.000 posti di lavoro durante il mese, la flessione più ampia dal marzo del 2023. Gli economisti si aspettavano, invece, un aumento di 45.000 unità. Oltre al calo di settembre, il dato relativo alle buste paga di agosto è stato rivisto a -3.000 posti rispetto a un iniziale incremento di 54.000. La Fed dovrebbe tagliare i tassi di interesse di 25 punti base alla prossima riunione del 28-29 ottobre. Il dollaro si indebolisce nei confronti dell’euro, che vale 1,1752 (+0,17%), e il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,109% (al 3,54% quello del Btp 10 anni, spread con il Bund a 83,79 punti base). 

Ore 13:40 Ftse Mib positivo, ma fanalino di coda in Ue. Lo spread sale a 84

Le borse europee si rafforzano (Francoforte +0,50%, Parigi +0,45%, Londra +0,63% e Milano +0,26% a 42.835 punti alle 13:40, fanalino di coda in Ue, frenato da tutte le utilities, da Lottomatica e Brunello Cucinelli). Viceversa, i futures Usa scendono a causa dello shutdown (-0,31% quello sul Dow Jones e -0,44% quello sull’S&P500). Lo spread Btp/Bund sale a 84,3 punti base con il rendimento del Btp 10 anni stabile al 3,56%.

Nessuna sorpresa dall’inflazione in Ue

Come previsto dagli economisti, l’ultimo dato sull’inflazione nell’Unione Europea, pari al 2,2%, si colloca ampiamente all’interno dell’intervallo target della Bce, rafforzando l’idea che le pressioni inflazionistiche nell’Eurozona si stiano stabilizzando, ha detto Richard Flax, chief investment officer di Moneyfarm. Pur risultando leggermente al di sopra dell’obiettivo «prossimo ma inferiore al 2%», questa rilevazione difficilmente innescherà cambiamenti significativi di politica monetaria, a detta dell’esperto. «La Bce dovrebbe, quindi, mantenere l’attuale orientamento, confermando i tassi e continuando a monitorare attentamente le dinamiche di fondo dei prezzi», conclude Flax.

Calano le richieste di mutui negli Usa

L’euro sale, ma di poco, registra un +0,05% a 1,1737 dollari. L'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è sceso del 12,7% nella settimana terminata il 26 settembre, dopo la crescita dello 0,6% nell'ottava precedente. Anche le domande di mutui per l'acquisto di una nuova casa sono calate dell'1%. Addirittura le richieste per rifinanziare un mutuo esistente, più sensibili alle variazioni dei tassi di interesse a breve termine, sono crollate del 20,6%. 

Invece, nell'area euro il tasso medio sui nuovi mutui ai consumatori per l'acquisto di immobili abitativi è rimasto invariato al 3,31%. Invece, il tasso medio sui nuovi prestiti alle imprese è calato di 6 punti base al 3,46%.

Ore 12:10 Il Ftse Mib vira al rialzo con Tim e Tenaris. L’euro si stabilizza a 1,17 dollari

I mercati azionari europei virano al rialzo, ignorando lo shutdown negli Stati Uniti. Il Dax sale dello 0,39%, il Cac40 dello 0,35%, il Ftse100 dello 0,72% e il Ftse Mib dello 0,08% a 42.758 punti alle 12:10 grazie a Tim e Tenaris che avanzano di oltre due punti percentuali. Seguono a ruota Mediobanca (+0,96%), Nexi (+1,18%), Recordati (+1,45%) e Stellantis (+1,95%). 

L’euro si stabilizza a 1,17 dollari dopo che l'inflazione annuale nell'area euro è salita leggermente al 2,2% a settembre rispetto al 2% di agosto. La lettura è in linea con le stime del consenso degli economisti. Su base mensile, è aumentata dello 0,1%. Escludendo energia, alimenti, alcol e tabacco, il tasso di inflazione annuale è rimasto stabile al 2,3%, in linea con le previsioni. +0,1% su base mensile.

La Banca Centrale Europea proporrà di ridurre il numero dei cuscinetti (buffer di capitale che le banche devono detenere e introdurre regole più semplici per gli istituti di credito di minori dimensioni, ha annunciato il vicepresidente, Luis de Guindos. La Bce dovrebbe finalizzare le proprie proposte e inviarle al Parlamento Europeo entro fine anno.

Ore 10:40 Ftse Mib negativo. L’euro sale anche se l’attività manifatturiera della zona euro si è contratta a settembre

Borse europee contrastate (Dax -0,28%, Cac40 +0,10%, Ftse100 +0,67% e Ftse Mib -0,26% a 42.612 punti alle 10:40 con le banche sotto pressione, insieme a Brunello Cucinelli in attesa dei conti preliminari, -1,72%, Terna, -1,48%, e a Leonardo, -2% alle 10:40). L’euro sale dello 0,23% a 1,1758 dollari anche se l’attività manifatturiera della zona euro è tornata a contrarsi a settembre.

Indice Pmi del settore manifatturiero della zona euro sotto 50
 

L'indice Pmi del settore manifatturiero della zona euro, a cura di S&P Global, è sceso a 49,8 a settembre dal 50,7 del mese precedente. La lettura di agosto è stata la prima sopra la soglia di 50 punti, che separa crescita da contrazione, dalla metà del 2022.

Anche gli ordini in entrata sono diminuiti a settembre dopo un breve aumento ad agosto. L’indice sulla produzione industriale è cresciuto, ma il ritmo è rallentato rispetto alla solida performance di agosto, si è attestato a 50,9 da 52,5.

La debolezza è stata riportata nelle tre maggiori economie dell'unione monetaria, Germania, Francia e Italia, con i rispettivi Pmi del manifatturiero (49,5, 48,2 e 49, rispettivamente) che si sono attestati al di sotto del livello critico di non cambiamento a 50 punti. Intanto nessun cittadino italiano risulta coinvolto nell'esplosione che a Monaco di Baviera ha portato alla chiusura temporanea della Oktoberfest. Seguiranno altri aggiornamenti, ha riferito la Farnesina.

Ore 09:05 Ftse Mib in calo con le banche e Leonardo. Spread stabile a 85

Borse europee in calo in avvio di seduta, eccetto Londra (+0,29%). Il Dax perde lo 0,44%, il Cac40 lo 0,02% e il Ftse Mib lo 0,19% a 42.645 punti. I futures statunitensi flettono ancora di più: -0,61% quello sul Dow Jones e -0,78% quello sull’S&P500. Da oggi, 1° ottobre, il governo americano ha interrotto buona parte delle attività dopo che le divisioni politiche hanno impedito al Congresso e alla Casa Bianca di giungere a un accordo per evitare lo shutdown, il quindicesimo dal 1981.

Lo shutdown potrebbe durare più del previsto

Gli analisti avvertono che potrebbe durare più che in passato. La paralisi è destinata a bloccare la pubblicazione degli attesi dati sul mercato del lavoro Usa, in agenda per venerdì 3 ottobre, a rallentare il traffico aereo, sospendere la ricerca scientifica e gli stipendi dei soldati e a portare alla sospensione dal lavoro di 750 mila dipendenti federali, con un costo giornaliero di 400 milioni di dollari.

I dati Adp sul settore privato in Usa fondamentali per la Fed
 

In assenza dei dati sugli occupati Usa, i dati Adp sul settore privato assumono un'importanza ancor maggiore. I dati, che verranno diffusi nel primo pomeriggio, dovrebbero indicare che a settembre sono stati creati 50 mila nuovi posti di lavoro. Dopo lo shutdown, i dati Adp saranno gli unici di questo genere su cui la Fed potrà fare affidamento in vista della prossima riunione. 

La presidente della Fed di Boston, Susan Collins, ha sottolineato che tagli aggressivi dei tassi rappresenterebbero un rischio. Cauta anche la presidente della Fed di Dallas, Lorie Logan: «È fondamentale che il Fomc mantenga il proprio impegno a garantire un'inflazione al 2%. Raggiungere questo obiettivo richiederà di calibrare con attenzione l'orientamento della politica». Occorrerà tempo per osservare come si evolve l'economia e per capire quanto spazio ci sia per ulteriori tagli. «Col tempo impareremo anche di più sulla persistenza dell'inflazione sottostante e sul grado di rischio al ribasso per il mercato del lavoro», ha precisato Lorie Logan.

Spread stabile in attesa delle aste di Germania e Grecia

Lo spread Btp/Bund è stabile a quota 85,3 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in aumento al 3,593%. Sul primario la Germania offre 5 miliardi di Bund con scadenza agosto 2035, mentre la Grecia mette a disposizione 500 milioni di titoli di Stato a 13 settimane.

A Milano male Leonardo, le banche, tranne Mediobanca, e Brunello Cucinelli. In evidenza Pirelli e Tenaris

Sul listino milanese flettono tutte le banche, anche Banco Bpm (-1,18% a 12,57 euro). Rappresentanti di Crédit Agricole nelle ultime settimane hanno discusso con funzionari del governo italiano le condizioni per una possibile fusione tra la divisione italiana della banca francese e Banco Bpm, secondo fonti vicine alla questione.

Si prevede che Mps (-0,84% a 7,47 euro) indichi l'ex ministro, Vittorio Grilli, alla presidenza di Mediobanca (+0,58% a 17,33 euro), mentre l'ad di Anima Holding (-0,56% a 6,17%), Alessandro Melzi d'Eril, è il candidato principale per il ruolo di amministratore delegato. 

Invece, Sinochem è aperta a offerte per la sua quota in Pirelli (+1,83% a 5,9 euro), purché prevedano un premio, dopo che il governo italiano ha detto questa settimana che il gruppo cinese non ha violato le regole volte a proteggere l'autonomia del produttore di pneumatici. Lo hanno detto a Reuters alcune fonti.

Restano nel settore industriale, bene anche Tenaris (+0,43% a 15,25 euro) che ha completato la sua prima tranche da 600 milioni di dollari del programma di riacquisto di azioni proprie da 1,2 miliardi di dollari. Con la prima tranche, iniziata il 9 giugno e conclusa martedì 30 settembre, il gruppo che produce tubi in acciaio ha acquistato 33.059.955 azioni, pari al 3,08% del capitale sociale. Intende annullare tutte le azioni riacquistate a tempo debito.

Sotto pressione, invece, Leonardo, in calo del 2,30% a 52,78 euro. E se Ferrari (+0,24% a 412,6 euro) ha rinnovato l'accordo pluriennale con Ceva Logistics, che sarà effettivo dal 1° gennaio 2026, Brunello Cucinelli (-1,27% a 91,82 euro) pubblica i risultati preliminari del terzo trimestre del 2025.

Infine, Officina Stellare (-2,38% a 16,4 euro) ha annunciato un accordo tecnologico e di licenza con la statunitense Skyloom Global per un progetto di cooperazione tra le due aziende per la commercializzazione di tecnologie e servizi di comunicazione ottica sotto il marchio «Skyloom Europe». L'intesa prevede la costituzione di una nuova società in Italia, interamente controllata da Officina Stellare con la realizzazione di un impianto produttivo. Il mercato delle comunicazioni ottiche è stimato in 12 miliardi di euro.

Ore 07:45 Europa attesa cauta. I futures Usa e il dollaro cadono: primo shutdown in 7 anni negli Stati Uniti

Borse europee attese caute in avvio di seduta (-0,07% il futures sull’Eurostoxx50) con gli Stati Uniti entrati ufficialmente in shutdown, con conseguente congelamento di parte dell'amministrazione federale. È la prima volta che accade in sette anni e al momento non c'è una soluzione. Il disegno di legge repubblicano che mirava a estendere i finanziamenti per sette settimane è stato respinto con 55 voti contrari e 45 favorevoli, non raggiungendo così i 60 voti necessari per l’approvazione. È stata la seconda votazione al Senato sullo stesso provvedimento, dopo che era già stato bocciato a metà settembre.

Stati Uniti in shutdown

Lo stallo politico ruota intorno ai disaccordi sulla spesa per sanità e assicurazioni. I Democratici hanno ripetutamente chiesto di includere i sussidi sanitari nel provvedimento di spesa, mentre i Repubblicani hanno sostenuto che la questione andrebbe discussa separatamente e in un secondo momento. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, prima della votazione di martedì 30 settembre, aveva minacciato di licenziare altri dipendenti federali in caso di chiusura del governo.

The Donald, insieme ai Repubblicani, ha attribuito in gran parte la responsabilità dello shutdown al partito democratico. I leader democratici, dal canto loro, hanno, invece, accusato i repubblicani, affermando che milioni di americani rischiano di dover affrontare costi sanitari più elevati nei prossimi mesi. Non è ancora chiaro quanto durerà lo shutdown. Dal 1981 il Congresso ha chiuso il governo federale 15 volte.

Futures Usa e dollaro in calo

L’ultimo shutdown si è verificato durante il primo mandato di Trump: è durato 35 giorni tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 con l’Ufficio di Bilancio del Congresso che aveva stimato un impatto di 11 miliardi di dollari sul pil. Quello del 2018-2019 è stato il più lungo nella storia degli Stati Uniti e ha colpito circa 800.000 dipendenti federali. Anche ora diverse centinaia di migliaia di dipendenti pubblici saranno poste in disoccupazione e si prevedono gravi disagi per gli utenti dei servizi pubblici. I democratici «vogliono chiudere tutto, noi no», ha assicurato il presidente americano. I futures statunitensi sono negativi (-0,38% quello sul Dow Jones e -0,5% quello sull’S&P500). Il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,15% e quello a 30 anni è fermo al 4,53%.

Nuovo record dell’oro

Viceversa, il dollaro si indebolisce nei confronti dell’euro, che vale 1,1759 (+0,24%) e dello yen a 147,491 (-0,21%). Tra le materie prime, spicca l’oro con un +0,51% a 3.865,02 dollari l’oncia dopo un nuovo record assoluto a 3.875,53 dollari l’oncia. Il prezzo dell’oro è balzato di oltre il 47% dall’inizio dell’anno, avviandosi verso il maggior guadagno annuale dal 1979. Il rally è sostenuto dagli acquisti delle banche centrali e dall’aumento delle partecipazioni in Etf garantiti dall’oro, mentre la Federal Reserve ha ripreso i tagli dei tassi di interesse. Secondo i dati raccolti da Bloomberg, gli afflussi mensili negli Etf a settembre sono stati i più consistenti degli ultimi tre anni.

La presidente della Fed di Boston, Susan Collins, ha detto che ulteriori riduzioni dei tassi potrebbero essere appropriate quest’anno, dato l’indebolimento del mercato del lavoro, ma che occorre restare cauti riguardo al rischio di un’inflazione persistente. Al contrario, la presidente della Fed di Dallas, Lorie Logan, ha affermato che la banca centrale americana dovrebbe essere prudente nel valutare ulteriori tagli ai tassi mentre l’inflazione resta sopra l’obiettivo e il mercato del lavoro appare relativamente equilibrato. In questo contesto sale anche l’argento, balzato fino al 2% a 47,56 dollari l’oncia, il 5% in meno dal massimo storico. Il metallo prezioso è cresciuto di oltre il 60% quest’anno. 

Acquisti sul petrolio in attesa del dato sulle scorte Usa

Lato macro, alle 10 è atteso il dato sull’indice Pmi manifatturiero finale a settembre dell’Eurozona e alle 11 l’inflazione preliminare a settembre, alle 13 l’indice settimanale richieste mutui degli Stati Uniti, alle 14:15 la stima Adp a settembre, alle 15:45 il Pmi manifatturiero finale a settembre, alle 16:00 la spesa in costruzioni ad agosto e l’indice Ism manifatturiero a settembre per chiudere alle 16:30 con le scorte settimanali di petrolio che al momento vede il futures sul prezzo del Wti a 62,54 dollari al barile (+0,27%) e quello sul Brent a 66,22 dollari al barile (+0,29%) mentre i trader valutavano la possibilità che l’Opec+ possa discutere di accelerare il prossimo ciclo di aumenti dell’offerta durante l’incontro previsto per questo fine settimana. Il cartello dovrebbe discutere un possibile aumento della produzione in tre tranche mensili da 500.000 barili al giorno per riconquistare quote di mercato, secondo alcune fonti. Tuttavia, l’Opec ha dichiarato in un comunicato di non avere un simile piano.

A Milano occhio a Banco Bpm, Mps, Mediobanca, Tenaris, Pirelli, Ferrari e Brunello Cucinelli

Sul listino milanese attenzione a Banco Bpm perché rappresentanti di Crédit Agricole nelle ultime settimane hanno discusso con funzionari del governo italiano le condizioni per una possibile fusione tra la divisione italiana della banca francese e Banco Bpm, secondo fonti vicine alla questione.

Si prevede che Mps indichi l'ex ministro, Vittorio Grilli, alla presidenza di Mediobanca, mentre l'ad di Anima Holding, Alessandro Melzi d'Eril, è il candidato principale per il ruolo di amministratore delegato. 

Invece, Sinochem è aperta a offerte per la sua quota in Pirelli, purché prevedano un premio, dopo che il governo italiano ha detto questa settimana che il gruppo cinese non ha violato le regole volte a proteggere l'autonomia del produttore di pneumatici. Lo hanno detto a Reuters alcune fonti.

Restano nel settore industriale, Tenaris ha completato la sua prima tranche da 600 milioni di dollari del programma di riacquisto di azioni proprie da 1,2 miliardi di dollari. Con la prima tranche, iniziata il 9 giugno e conclusa martedì 30 settembre, il gruppo che produce tubi in acciaio ha acquistato 33.059.955 azioni, pari al 3,08% del capitale sociale. Intende annullare tutte le azioni riacquistate a tempo debito.

E se Ferrari ha rinnovato l'accordo pluriennale con Ceva Logistics, che sarà effettivo dal 1° gennaio 2026, Brunello Cucinelli pubblica i risultati preliminari del terzo trimestre del 2025.

Infine, Officina Stellare ha annunciato un accordo tecnologico e di licenza con la statunitense Skyloom Global per un progetto di cooperazione tra le due aziende per la commercializzazione di tecnologie e servizi di comunicazione ottica sotto il marchio «Skyloom Europe». L'intesa prevede la costituzione di una nuova società in Italia, interamente controllata da Officina Stellare con la realizzazione di un impianto produttivo. Il mercato delle comunicazioni ottiche è stimato in 12 miliardi di euro. (riproduzione riservata)



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