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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in calo (-0,6%). I migliori titoli Campari, B. Cucinelli ed Enel. Male Leonardo
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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in calo (-0,6%). I migliori titoli Campari, B. Cucinelli ed Enel. Male Leonardo

01 luglio 2025, 08:10 Ultimo aggiornamento: 17:57

L’inflazione risale al 2% nell’Eurozona a giugno. L’euro schizza a 1,18 dollari. Migliora la produzione nel settore manifatturiero europeo dopo 37 mesi di contrazione. Powell (Fed): taglio dei tassi a luglio? Difficile da prevedere | Mediobanca, Mediolanum avvia un abb per vendere il 3,5% e si sfila dall’ops di Mps

  • Ore 15:30 Wall Street  si allontana dal record. Ftse Mib in rosso
  • Ore 14 Ftse Mib in ribasso, inflazione in aumento al 2% nell’area euro
  • Ore 11:20 Ftse Mib negativo, in lieve calo anche i futures Usa
  • Ore 10:20 Il Ftse Mib resta in rosso con Mediobanca e Leonardo. Pmi manifatturiero sul massimo da 34 mesi in Eurozona
  • Ore 09:05 Ftse Mib in lieve calo con Mediobanca e Mps. Spread sotto 90
  • Ore 08:05 Europa attesa poco mossa. Focus sul tavolo Ue-Usa: ipotesi di dazi al 10%, si negozia sullo sconto alle auto

Il Ftse Mib chiude a 39.561 punti, in calo dello 0,6%, appesantito dai ribassi di alcune blue chip. Tra queste Leonardo, che cede il 5%, e i titoli coinvolti nel risiko bancario. Mediobanca, in particolare, perde il 4,2% dopo l’uscita dal capitale di Banca Mediolanum che ha venduto sul mercato il suo 4,5%. Poi Banca Popolare di Sondrio e Bper Banca, entrambe in discesa del 3,1%. Al contrario, salgono Campari (+3,4%) e Brunello Cucinelli (+3,1%), quest’ultima sostenuta dalla promozione a buy degli analisti di BofA. Lo spread Btp/Bund si stabilizza intorno ai 90 punti. 

Le altre borse europee chiudono in ordine sparso con il Cac 40 sostanzialmente invariato, il Dax in rosso (-1,1%) e il Ftse 100 di Londra in crescita dello 0,3%. Contrastata anche Wall Street che, dopo due ore di scambi, vede il Dow Jones ben intonato (+0,9%) mentre S&P 500 e Nasdaq si allontanano dai massimi storici raggiunti il 30 giugno e cedono rispettivamente lo 0,3% e l’1%. 

Jerome Powell (Fed): senza i dazi avremmo già tagliato i tassi

Un taglio dei tassi di interesse a luglio negli Stati Uniti non si può prevedere né escludere. Lo ha detto il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, durante il forum di Sintra, in Portogallo. «Dipenderà dai dati. Stiamo procedendo riunione per riunione, ma non escludo né includo alcuna data sul calendario per un taglio», ha dichiarato Powell. Aggiungendo che «senza i dazi avremmo già tagliato i tassi». Secondo il numero uno della Fed, la maggior parte dei membri del comitato prevede comunque di iniziare a ridurre il costo del denaro entro la fine del 2025.

Intanto l’indice manifatturiero dell’Institute for Supply Management (Ism) degli Stati Uniti è salito a 49 punti a giugno dai 48,5 di maggio e sopra le attese degli analisti (48,8). Il dato si riavvicina alla soglia di 50 che separa contrazione ed espansione dell’attività economica.

Ore 15:30 Wall Street  si allontana dal record. Ftse Mib in rosso

Wall Street apre in calo dopo i nuovi massimi storici toccati da S&P 500 e Nasdaq nella seduta del 30 giugno. Il Dow Jones parte poco mosso (-0,1%) mentre S&P 500 e Nasdaq cedono rispettivamente lo 0,3% e lo 0,5%. 

All’avvio dei mercati americani il Ftse Mib accelera al ribasso. Il listino milanese si attesta a 39.535 punti (-0,6%), appesantito da Leonardo (-3,6%), Mediobanca (-3,5%) e Mps (-2,5%). Sale Brunello Cucinelli (+2,7%), spinto dalla promozione del titolo a buy da parte di Bank of America, seguito da Enel (+2%) e A2a (+1,6%).  

Ore 14 Ftse Mib in ribasso, inflazione in aumento al 2% nell’area euro

Il Ftse Mib continua a viaggiare in calo, a 39,587 (-0,5%) intorno alle 14, dopo la pubblicazione di alcuni dati macro. In particolare, la produzione nel settore manifatturiero dell’Eurozona ha mostrato segnali di miglioramento con il totale dei nuovi ordini si è stabilizzato, ponendo fine a una serie di cali durata 37 mesi. L’inflazione nell’area euro, invece, ha mostrato un lieve aumento a giugno. 

A Piazza Affari, Mediobanca scivola del 3,7% dopo che Banca Mediolanum ha ceduto l’intera partecipazione, pari al 3,5% del capitale. Scendono anche Mps (-2,9%) e Leonardo (-2,8%). Avanza invece Brunello Cucinelli (+2,4%) grazie alla promozione degli analisti di BofA. In un report sul settore europeo del lusso gli esperti hanno alzato il rating a buy da neutral con un target price a 115 euro. «Crediamo che Cucinelli farà ancora una volta meglio del settore del lusso e sarà la società con la crescita più veloce del comparto», scrivono gli analisti, in vista della pubblicazione dei dati sul fatturato del secondo trimestre il 10 luglio.

Inflazione al 2% a giugno nella zona euro

L’inflazione annua nell’area euro è invece salita al 2% a giugno (dall'1,9% di maggio), secondo la stima preliminare di Eurostat, in linea con le attese. Su base mensile i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,3%. 

«Il leggero aumento dell’inflazione registrato a giugno non susciterà grande entusiasmo. È strano dirlo in un’economia globale caratterizzata da grande incertezza, ma l’inflazione nell’Eurozona è tornata ad essere piacevolmente piatta», osserva Bert Colijn, chief economist Netherlands di Ing. «Il quadro di fondo mostra un’inflazione intorno all’obiettivo (del 2%, ndr), grazie alla moderata crescita dei salari e alla crescita economica stagnante per il prossimo futuro». 

Sul fronte delle banche centrali il capo economista della Bce, Philip Lane, ha detto alla Cnbc di ritenere «concluso» il ciclo di inasprimento monetario. «Riteniamo che l’ultimo ciclo, con l’inflazione che è scesa dal picco del 10% al 2%, sia concluso, ma in prospettiva dobbiamo essere pronti a garantire che qualsiasi deviazione che osserviamo non si consolidi, non modifichi il quadro a medio termine», ha puntualizzato Lane.

Ore 11:20 Ftse Mib negativo, in lieve calo anche i futures Usa

Con i futures Usa in leggero calo a Piazza Affari l’indice Ftse Mib resta in rosso (-0,39% a 39.635 punti alle 11:20), pesano tutte le banche, Mps e Mediobanca in primis, ma anche Leonardo (-2,85%), seguito da Stm e Tim. L’euro strappa un +0,23% a 1,1813 dollari dopo che a giugno l'inflazione media nell'area euro è leggermente risalita al 2% su base annua a fronte dell'1,9% di maggio, secondo la stima preliminare di Eurostat. Tra maggio e giugno in media i prezzi nell'area sono aumentati dello 0,3%. Il livello di inflazione su base annua appare allineato con l'obiettivo di medio termine della Bce (2%).

Bce: le attese sull’inflazione dei consumatori tornano a calare

Sono, però, tornate a moderarsi a maggio le aspettative dei consumatori per l'inflazione nell'area euro: l'attesa mediana sulla crescita dei prezzi al consumo su base annua per i prossimi 12 mesi si è attestata al 2,8% nell'ultima rilevazione, 0,3 punti percentuali in meno rispetto ad aprile. E l'aspettativa su 3 anni è calata di un decimo di punto percentuale al 2,4%, mentre quella su cinque anni è rimasta invariata al 2,1%, stando all’ultima indagine della Banca Centrale Europea. Inoltre, le aspettative dei consumatori per l'economia si sono fatte meno negative, l'attesa mediana ora è per un meno 1,1% del pil a fronte del meno 1,9% atteso ad aprile. Invece, le attese per il tasso di disoccupazione si sono attenuate al 10,4% dal 10,5% del mese precedente.

"Nonostante la recente forza dell'euro, sostenuta da un dollaro più debole e da trend macroeconomici favorevoli, la pubblicazione odierna dell'inflazione dell'Eurozona difficilmente porterà a cambiamenti significativi nella politica monetaria della Bce. Dopo aver tagliato i tassi di 200 punti base nell'ultimo anno, la Bce si trova ora in una fase di pausa e osservazione», afferma Daniela Sabin Hathorn, senior market analyst presso Capital.com. «I mercati prezzano con una probabilità dell'89% il mantenimento dei tassi invariati nella riunione del 24 luglio».

Ore 10:20 Il Ftse Mib resta in rosso con Mediobanca e Leonardo. Pmi manifatturiero sul massimo da 34 mesi in Eurozona

I mercati azionari europei si confermano in ribasso (Dax -0,27%, Cac40 -0,36%, Ftse100 -0,01% e Ftse Mib -0,40% a 39.633 punti alle 10:20 con Mediobanca e Leonardo che perdono oltre due punti percentuali, male anche Tenaris, Stm, Tim, Mps e DiaSorin) anche se l’attività manifatturiera della zona euro ha mostrato ulteriori segnali di ripresa a giugno, con i nuovi ordini che hanno smesso di diminuire per la prima volta in oltre tre anni.

Il Pmi manifatturiero cresce nella zona euro, bene i nuovi ordini
 

L'indice Pmi del settore manifatturiero della zona euro finale  è salito a 49,5 a giugno da 49,4 a maggio, il livello più alto da agosto 2022, ma è rimasto sotto la soglia di 50 per il ventinovesimo mese consecutivo. La stima preliminare era 49,4. La soglia di 50 separa la crescita dalla contrazione.

Anche il sotto-indice che misura i nuovi ordini è salito a 50, mettendo fine a una contrazione durata 37 mesi, ha segnalato Reuters, e gli ordini di esportazione hanno smesso di scendere per la prima volta da marzo 2022, un segnale positivo per la produzione futura. L’euro resta fermo a 1,17 dollari e lo spread Btp/Bund a 89,32 punti base, ridosso del minimo di febbraio 2021.

Ore 09:05 Ftse Mib in lieve calo con Mediobanca e Mps. Spread sotto 90

Borse europee in frazionale rialzo in avvio di seduta, eccetto Milano. Il Dax segna un +0,15%, il Cac40 un +0,10%, il Ftse100 un +0,29%, invece il Ftse Mib arretra dello 0,19% a 39.717 punti. I futures statunitensi flettono leggermente (-0,09% quello sul Dow Jones e -0,17% quello sull’S&P500). I riflettori restano puntati sulle trattative in corso sul fronte commerciale, con il commissario europeo al Commercio Sefcovic a Washington.

Focus sui negoziati sui dazi tra Ue e Usa
 

Secondo Bloomberg, l'Unione Europea è aperta a un accordo che applicherebbe una tariffa universale del 10% su molte delle sue esportazioni, ma sta cercando di ottenere l'impegno degli Usa a ridurre le tariffe su prodotti chiave come i farmaceutici, gli alcolici, i semiconduttori e gli aerei commerciali. Gli Stati Uniti, intanto, riprenderanno immediatamente i negoziati con il Canada dopo che Ottawa ha abolito la tassa sui servizi digitali che colpiva le aziende tecnologiche statunitensi.

Spread Btp/Bund sotto 90

Con meno tensioni commerciali il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,472% e lo spread con la Germania cala a quota 89,74 punti base, a ridosso del minimo di febbraio 2021. Citi ha previsto che la maggior parte degli spread obbligazionari della zona euro si restringerà rispetto al Bund entro la fine dell'anno, con target rispettivamente di 50 punti base per i Bonos spagnoli e di 75 punti base per i Btp. Ma la banca di investimento avverte che l'incremento dell'obiettivo Nato per le spese militari rappresenta un rischio per l’Italia e la Spagna. Proprio la spesa pubblica è al centro dell'attenzione anche negli Stati Uniti, con i repubblicani del Senato che stanno tentando di approvare il disegno di legge di Donald Trump sulla riduzione delle tasse, che dovrebbe aggiungere 3.300 miliardi di dollari al debito nazionale.

A Milano male Mediobanca, Mps, Bper, Nexi e Juventus. Meglio Italgas

Sul listino milanese Banca Mediolanum è stabile a 14,62 euro dopo che con Mediolanum Vita ha ceduto le rispettive quote in Mediobanca (il 3,5% del capitale), in caduta del 3,29% a 19,085 euro, tramite una vendita fuori mercato a un prezzo di 18,85 euro per azione. Il 30 giugno il titolo Mediobanca ha registrato un ultimo prezzo di 19,735 euro.

Mentre le adesioni all'opa di Bper (-0,6% a 7,67 euro) sulla Banca Popolare di Sondrio (-0,34% a 11,76 euro) sono balzate il 30 giugno al 19,98% del capitale oggetto dell'offerta dallo 0,16% di venerdì scorso. Unipol (sulla parità a 16,83 euro), primo azionista con il 19,7%, ha annunciato nei giorni scorsi che avrebbe aderito all'offerta. Perde ancora di più tra le banche Mps (-1,84% a 7,089 euro). 

E se Lazard Asset Management ha alzato la sua quota in Italgas (+0,63% a 7,24 euro) all'11,506% dal 9,7% di fine 2024, Exor, socio di maggioranza della Juventus (-1% a 3,056 euro), ha effettuato un secondo versamento in conto futuro aumento di capitale per complessivi 15 milioni di euro, avente medesimi termini, condizioni e finalità del versamento effettuato lo scorso 28 marzo.

Regge alle vendite Lottomatica (+0,17% a 23,6 euro) anche se il presidente del cda e amministratore non esecutivo della società di scommesse sportive, Andrea Moneta, e gli amministratori non esecutivi Michele Rabà, Michael Saffer e Yulia Shakhova hanno rassegnato le proprie dimissioni. Una mossa che fa seguito all'ultimo collocamento di azioni del gruppo effettuato dall'azionista Gamma Intermediate, società costituita per conto dei fondi di investimento gestiti da Apollo Management. Il board si riunirà il 2 luglio per discutere il processo di cooptazione dei nuovi amministratori per sostituire quelli dimissionari.

Infine, Berenberg ha confermato il rating buy e il target price a 13,60 euro su Technogym (-0,58% a 12,1 euro), Barclays ha tagliato il target price di Nexi (-0,67% a 5,04 euro) da 4,9 a 4,5 euro (rating underweight) e Rbc quello di Moncler (-0,52% a 48,14 euro) da 64 a 60 euro (rating sector perform).

Ore 08:05 Europa attesa poco mossa. Focus sul tavolo Ue-Usa: ipotesi di dazi al 10%, si negozia sullo sconto alle auto

Borse europee attese poco mosse in avvio di seduta (+0,04% il future sull’Eurostoxx50) nonostante i record di Wall Street (l’S&P 500 e il Nasdaq hanno chiuso su nuovi massimi storici). Gli investitori sono cauti in vista della scadenza del 9 luglio imposta dal presidente statunitense, Donald Trump, per l’entrata in vigore dei dazi, quando le tariffe passeranno dal temporaneo 10% a un livello superiore fino al raggiungimento di un accordo.

Focus sulla missione Ue negli Usa

A proposito di accordi, il commissario europeo al Commercio, Maroš Šefcovic, è a Washington. A quanto pare l’Ue sarebbe disposta ad accettare un accordo commerciale con gli Stati Uniti che includa una tariffa universale del 10% su molte delle sue esportazioni, ma vuole che gli Usa si impegnino a ridurre le aliquote su settori chiave quali la farmaceutica, l'alcol, i semiconduttori e gli aerei commerciali. Secondo Bloomberg l'Ue sta, inoltre, spingendo gli States a introdurre quote ed esenzioni per ridurre le tariffe del 25% di Washington su automobili e componenti automobilistiche, nonché la tariffa del 50% su acciaio e alluminio.

Tra le misure condivise in via preventiva dal commissario Ue Šefcovic, con il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, così come con gli altri ministri degli Esteri degli Stati membri, figura la disponibilità di Bruxelles a predisporre a beneficio di Washington sia la semplificazione normativa europea sia la rimozione delle barriere interne al mercato europeo.

L’euro ferma la sua corsa in attesa dell’inflazione a giugno dell’Eurozona

L’euro tira il fiato dopo la recente corsa, vale 1,1780 dollari (-0,05%), in attesa alle 10 del Pmi manifatturiero finale a giugno dell’Eurozona (preliminare: 49,4 punti), alle 11 dell’inflazione a giugno preliminare sempre dell’Eurozona importante in chiave Bce (precedente: +1,9% anno su anno) e dell’inflazione core a giugno preliminare (precedente: +2,4% anno su anno).

Invece, dagli Stati Uniti alle 14:55 arriva l’indice settimanale Redbook (precedente: +4,5% anno su anno), alle 15:45 il Pmi manifatturiero finale di giugno (preliminare: 52 punti), alle 16 la spesa per costruzioni a maggio (precedente: -0,4% mese su mese) e l’Ism manifatturiero a giugno (precedente: 48,5 punti).

Il tutto mentre prosegue il Forum di Sintra. Sono diversi gli esponenti della Bce che prenderanno la parola: alle 09:40 de Guindos, alle 10:10 Montagner, alle 10:40 Elderson, alle 12:40 Schnabel e alle 15:30 Lagarde (il 30 giugno ha detto che l’incertezza è destinata a rimanere una caratteristica chiave dell’economia globale, rendendo probabilmente l’inflazione più volatile e richiedendo alla banca centrale di agire con maggior forza per mantenere i prezzi intorno all'obiettivo del 2%). Alla stessa ora parla il presidente della Fed, Jerome Powell.

Petrolio sui minimi delle ultime tre settimane

I prezzi del petrolio scendono al minimo delle ultime tre settimane, raggiungendo livelli visti prima del recente conflitto tra Israele e Iran (Trump riceverà il primo ministro israeliano Netanyahu alla Casa Bianca lunedì 7 luglio) con l’allentamento delle preoccupazioni sull'offerta e le aspettative di un aumento della produzione da parte dell’Opec+. L’attenzione è tutta rivolta all’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e ai suoi alleati che si riuniranno più avanti questa settimana. Si prevede che continui a ridurre progressivamente i tagli alla produzione messi in atto negli ultimi due anni. I future sul Brent calano dello 0,24% a 66,58 dollari al barile, mentre quelli sul Wti dello 0,28% a 64,93 dollari.

Reuters ha riferito la scorsa settimana che l’Opec+ aumenterà la produzione di 411.000 barili al giorno in agosto, dopo aumenti simili a maggio, giugno e luglio. L’incremento porterebbe l’aumento complessivo dell’offerta da parte dell’Opec+ per l’anno a 1,78 milioni di barili al giorno. Inoltre, i principali produttori dell’Opec+, come Arabia Saudita e Russia, stanno cercando di punire i membri che producono oltre i limiti, mantenendo i prezzi del petrolio su livelli contenuti.

A Milano occhio a Banca Mediolanum, Mediobanca, Bper, Pop di Sondrio, Unipol, Italgas, Nexi, Juventus, Lottomatica e Technogym


Sul listino milanese attenzione a Banca Mediolanum che con Mediolanum Vita ha ceduto le rispettive quote in Mediobanca (il 3,5% del capitale) tramite una vendita fuori mercato a un prezzo di 18,85 euro per azione. Il 30 giugno il titolo Mediobanca ha registrato un ultimo prezzo di 19,735 euro.

Mentre le adesioni all'opa di Bper sulla Banca Popolare di Sondrio sono balzate il 30 giugno al 19,98% del capitale oggetto dell'offerta dallo 0,16% di venerdì scorso. Unipol, primo azionista con il 19,7%, ha annunciato nei giorni scorsi che avrebbe aderito all'offerta.

E se Lazard Asset Management ha alzato la sua quota in Italgas all'11,506% dal 9,7% di fine 2024, Exor, socio di maggioranza della Juventus, ha effettuato un secondo versamento in conto futuro aumento di capitale per complessivi 15 milioni di euro, avente medesimi termini, condizioni e finalità del versamento effettuato lo scorso 28 marzo.

Da monitorare anche Lottomatica visto che il presidente del cda e amministratore non esecutivo della società di scommesse sportive, Andrea Moneta, e gli amministratori non esecutivi Michele Rabà, Michael Saffer e Yulia Shakhova hanno rassegnato le proprie dimissioni. Una mossa che fa seguito all'ultimo collocamento di azioni del gruppo effettuato dall'azionista Gamma Intermediate, società costituita per conto dei fondi di investimento gestiti da Apollo Management. Il board si riunirà il 2 luglio per discutere il processo di cooptazione dei nuovi amministratori per sostituire quelli dimissionari.

Infine, Berenberg ha confermato il rating buy e il target price a 13,60 euro su Technogym, Barclays ha tagliato il target price di Nexi da 4,9 a 4,5 euro (rating underweight) e Rbc quello di Moncler da 64 a 60 euro (rating sector perform). (riproduzione riservata)



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