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Piazza Affari in rialzo grazie a banche e inflazione positiva

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo (+1,3%). I mercati aspettano i dazi Usa

01 aprile 2025, 07:45 Ultimo aggiornamento: 17:48

Positivi anche gli altri listini europei. Mercoledì il presidente Donald Trump dovrebbe annunciare un nuovo round di dazi. Corre il gas. Tocca un nuovo massimo l’oro a 3.177 dollari l’oncia | IL VIDEO | Poste in manovra sul cda Tim: l’ipotesi di due rappresentanti entro l’assemblea. Ma il board non sarà rivoluzionato

  • Ore 15:30 Milano in rialzo. Wall Street parte debole
  • Ore 14:50  Ftse Mib positivo grazie a Mps, Ferrari e Unipol. Il rendimento del Btp 10 anni va sotto il 3,8%
  • Ore 13:10 Il Ftse Mib consolida il rialzo con Leonardo, l’euro va sotto 1,08 dollari
  • Ore 11:30 Ftse Mib sopra 38.500 con Leonardo e Buzzi. Lo spread scende a 110 con il taglio dei tassi Bce ad aprile scontato
  • Ore 09:50 Ftse Mib sopra 38.200 con Leonardo e Unipol. Von der Leyen: Ue pronta a contromisure sui dazi di Trump
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib rimbalza con Ferrari e Stm. Spread stabile a 113
  • Ore 07:40 Europa attesa in rialzo. Nuovo record dell’oro in attesa dei dazi di Trump

Rimbalzano le borse europee (il Ftse Mib a +1,33%, ampiamente sopra la soglia dei 38.000) dopo la pioggia di vendite della vigilia, con i listini che chiudono sui massimi di giornata, mentre è partito il conto alla rovescia per quello che il presidente Usa, Donald Trump, ha definito «giorno della liberazione». Il 2 aprile, infatti, il tycoon annuncerà un nuovo round di dazi, mentre diventeranno effettive le tariffe su acciaio, alluminio e auto. A sostenere i listini nella seduta di oggi ci ha pensato l’inflazione dell’Eurozona, che a marzo è stimata in calo al 2,2% dal precedente 2,3%. Dati che, secondo Filippo Diodovich, Senior market strategist di Ig Italia, «confermano lo scenario di una Bce che manterrà le proprie strategie in essere con un prolungamento del processo di riduzione dei tassi di interesse nella zona euro». 

A Piazza Affari Tim guadagna il 2,8% nel giorno del primo cda dopo l’annuncio dell’ingresso in forze nell’azionariato da parte di Poste (+1,1%), che nel fine settimana ha raggiunto un accordo con la francese Vivendi per rilevare il 15% del capitale. Sprint di Ferrari (+2,4%) all’indomani delle rassicurazioni sull'impatto dei dazi fornite dalla società.

Sul valutario l’euro vale 1,0807 dollari (ieri a 1,081). Poco mosso il petrolio con il Wti maggio a 71,56 dollari al barile (+0,11%) e il Brent giugno a 74,9 dollari (+0,16%). Corre il gas in rialzo del 4,2% a 42,3 euro al megawattora. Non si arresta la corsa all'oro degli investitori che si stanno riversando sul metallo prezioso al ritmo più veloce dai tempi del Covid-19, tra le crescenti preoccupazioni per l'impatto economico della guerra dei dazi del presidente americano Donald Trump. Oggi l’oro ha raggiunto 3.148,88 dollari l'oncia con un incremento del 19% quest’anno.

Ore 15:30 Milano in rialzo. Wall Street parte debole

Piazza Affari prosegue in rialzo (+0,6%). Dall’altra parte dell’oceano le preoccupazioni per i dazi continuano a pesare sui mercati, spingendo Wall Street in territorio negativo all’apertura. Il Dow Jones registra un calo dello 0,37%, mentre il Nasdaq arretra dello 0,17%. In flessione anche l’S&P 500, che perde lo 0,38%.

Gli investitori sono in attesa di maggiore chiarezza sui dazi annunciati da Trump, alla vigilia di quello da lui ribattezzato come il Giorno della Liberazione americana dalla morsa di chi per decenni ha approfittato degli Stati Uniti. Nonostante resti incertezza e nervosismo, i trader sono fiduciosi che il presidente Usa opti per una linea «soft» per l’Europa. Sul listino in evidenza Unipol (+2,3%), Leonardo (+2,25%) e Tim (+2%) sull’apertura dell’amministratore delegato Pietro Labriola a un’operazione di consolidamento nel settore Tlc. Guadagni anche per il settore bancario con Unicredit +1,61%, Mps +2%, Mediobanca +1,48%, Finecobank +1,07% e Intesa +0,86%. In fondo al listino si posizionano invece Iveco (-9,96%), Italgas (-0,9%) e Saipem (-0,8%). 

Ore 14:50 Ftse Mib positivo. Il rendimento del Btp 10 anni va sotto il 3,8%

I futures di Wall Street accelerano al ribasso, ma l’indice Ftse Mib di Piazza Affari non perde colpi e sale dell’1,19% a 38.504 punti alle 14:50 grazie a Mps, Ferrari, Leonardo, Buzzi e Unipol alla vigilia del tanto atteso annuncio di Trump sui dazi reciproci. In un mercato nervoso il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,77%, livello più basso dai primi di marzo e lo spread sul Bund stringe a quota 110,6 punti base. Anche il tasso del Treasury Usa 10 anni cala ancora al 4,16%. 

Sale il prezzo del gas, quello del petrolio si stabilizza

Tra le materie prime sale il prezzo del gas naturale europeo (+2,7% a 41,79 euro a Mw), mentre quello del petrolio Brent si stabilizza a quota 74,77 dollari al barile. In molti si chiedono che impatto possa avere l’accordo minerario tra Usa e Ucraina sul mercato delle materie prime perché Kiev non dispone di grandi giacimenti economicamente redditizi di cosiddetti minerali critici o terre rare che potrebbero essere sviluppati dalle principali società minerarie, soprattutto rispetto a molti progetti in corso in Nord America che sono ancora in fase di autorizzazione.

«Con il valore totale di queste esportazioni che non superava i 10 miliardi di dollari prima dell'invasione del 2022, l'approvazione dell'accordo è significativa da un punto di vista politico per due motivi. In primo luogo, segnala la volontà dell'Ucraina di riprendere i rapporti con l'amministrazione Trump e inaugura un'era di geopolitica transazionale, molto lontana dall'ordine basato sulle norme che ha prevalso nell'ultimo mezzo secolo», sottolinea George Cotton, Portfolio Manager del fondo JSS Commodity - Transition Enhanced.

Le tariffe hanno già causato un rilevante movimento di materiale verso gli Stati Uniti, in quanto grande importatore, per anticipare l'introduzione delle tariffe, determinando significative differenze di prezzo a livello regionale e picchi di prezzo per i metalli. Similmente, i mercati agricoli statunitensi, per i quali gli Stati Uniti sono un importante esportatore, hanno registrato un calo delle vendite per timore di tariffe di ritorsione. Si osserva, pertanto, un ritorno a un contesto di politica via tweet, con fluttuazioni di tale ampiezza che potrebbero divenire una tendenza per i prossimi anni.

«Siamo dell'opinione che un'ampia esposizione alle materie prime possa offrire agli investitori interessanti vantaggi di diversificazione rispetto alle asset class tradizionali in questo nuovo contesto», precisa Cotton. «Tuttavia, dopo due anni di performance altalenanti, potremmo assistere a un'inversione di tendenza nei metalli industriali, poiché gli attori globali sono sempre più in competizione per ricostituire le scorte e maggiori stimoli in Cina o riforme fiscali in Europa riaccendono la spesa in conto capitale per infrastrutture e attrezzature».

Ore 13:10 Il Ftse Mib consolida il rialzo con Leonardo, l’euro va sotto 1,08 dollari

I futures statunitensi sono negativi (-0,54% quello sul Dow Jones e -0,47% quello sull’S&P500), ma le borse europee confermano il rimbalzo. Francoforte sale dello 0,87%, Parigi dello 0,58%, Londra dello 0,50% e Milano dello 0,70% a 38.317 punti alle 13:10 con acquisti su Amplifon, Mps, Tim, Unicredit, Unipol. Lo spread Btp/Bund sale di poco dai minimi intraday a 111,22 e l’euro scende dello 0,17% a 1,079 dollari dopo che, in base ai dati preliminari, l’inflazione complessiva nell’area euro è passata dal 2,3% di febbraio al 2,2% di marzo. Parallelamente, l’inflazione core è scesa dal 2,6% al 2,5%: dati che alimentano le attese di un nuovo taglio dei tassi d’interesse da parte della Bce.

Disinflazione irregolare

«Tuttavia, non mancano le divergenze tra le tendenze inflazionistiche registrate nei vari Stati membri: in Italia l’inflazione è passata dall’1,6% di febbraio al 2% di marzo, toccando il valore più alto dell’ultimo anno, laddove in Germania è scesa al 2,2%, il livello più basso degli ultimi quattro mesi», osserva Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm. «Questi dati contrastanti evidenziano una disinflazione irregolare, che ostacola il tentativo della Bce di stabilizzare le pressioni sui prezzi nell’Eurozona».

È altrettanto importante notare che a questi dati sull’inflazione fa da sfondo un contesto complesso, segnato dagli imminenti dazi statunitensi, parte della cosiddetta offensiva Liberation Day del presidente statunitense, Donald Trump, prevista per mercoledì. Le nuove tariffe commerciali avranno un impatto diretto sulle principali economie dell’Ue – dall’industria dell’automotive tedesca a quella vitivinicola francese – e l’Ue ha già dichiarato di voler introdurre delle contromisure. «La Bce ha ancora alcune settimane a disposizione per valutare la situazione prima della prossima riunione di politica monetaria, in calendario per il 17 aprile a Francoforte. Con così tante incertezze in gioco, la banca centrale potrebbe optare per mantenere i tassi invariati ad aprile e riconsiderare eventuali interventi più avanti nel corso dell’anno», afferma Flax.

Ore 11:30 Ftse Mib sopra 38.500. Lo spread scende a 110 

L’indice Ftse Mib accelera al rialzo (+1,23% a 38.520 punti) alle 11:30 con Buzzi, Ferrari, Leonardo e Unicredit in rialzo di oltre due punti percentuali. L’euro è pressoché stabile a 1,081 dollari dopo il dato sull’inflazione della zona euro, scesa come previsto a marzo, compreso il dato core, il che aumenta le attese di un altro taglio dei tassi di interesse da parte della Bce ad aprile.

La crescita dei prezzi al consumo nei 20 Paesi della zona euro è scesa al 2,2% a marzo dal 2,3% di febbraio, in linea con le aspettative degli economisti. Il dato core, che esclude i prezzi volatili di cibo e carburante, è rallentato al 2,4% dal 2,6%. Gli economisti lo vedevano al 2,5%. Mentre il tasso di disoccupazione dell'Eurozona si è attestato al 6,1% a febbraio (è scesa al 5,9% in Italia), in calo rispetto al 6,2% di gennaio. La lettura è risultata al di sotto del consenso degli economisti al 6,2%. I mercati scontano una probabilità tra il 70% e il 75% di un taglio del tasso di deposito della Bce del 2,5% ad aprile, con una mossa entro giugno pienamente prezzata.

Lo spread scende a 110 nonostante la contrazione del settore manifatturiero italiano

Lo spread Btp/Bund scende a 110,5 punti base nonostante la contrazione del settore manifatturiero italiano a marzo. L'indice Pmi del settore è infatti sceso a 46,6 lo scorso mese da 47,4 a febbraio, segnando il 12° mese consecutivo sotto la soglia di 50 che separa la crescita dalla contrazione. Gli economisti si aspettavano un aumento a 48. «Il settore manifatturiero italiano rimane nella morsa della crisi e non mostra segni di miglioramento a marzo», afferma Jonas Feldhusen, economista di Hcob. 

Ore 09:50 Ftse Mib sopra 38.200 con Leonardo e Unipol. Von der Leyen: Ue pronta a contromisure sui dazi di Trump

Le borse europee si confermano in ripresa rispetto al lunedì nero, anche Milano, in rialzo dello 0,49% a 38.239 punti alle 09:50 con Ferrari, Leonardo, Stm, Recordati e Unipol che guadagnano oltre un punto percentuale in attesa dei dettagli sui dazi reciproci che l’amministrazione Trump intende imporre a tutti i Paesi il 2 aprile. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha assicurato che l’Ue è pronta a reagire ai dazi commerciali statunitensi con forti contromisure, se necessario. «Il nostro obiettivo è una soluzione negoziata. Ma ovviamente, se necessario, proteggeremo i nostri interessi, la nostra gente e le nostre aziende», ha dichiarato von der Leyen in un discorso al Parlamento europeo a Strasburgo. «Non vogliamo necessariamente fare ritorsioni. Ma se sarà necessario, abbiamo un forte piano di ritorsione e lo useremo», ha aggiunto.

Il rendimento del Treasury Usa 10 anni cala al 4,17%, euro nervoso

Anche nel mercato valutario si registra un certo nervosismo con alta volatilità di breve «senza che, però, vi siano stati movimenti eclatanti da un punto di vista percentuale. C’è incertezza e le price action sono lo specchio di tale condizione. L’euro-dollaro va su e giù tra 1,0790 e 1,0850 (ora  1,080, -0,08%, ndr). Vedremo nelle prossime ore, specialmente alla luce dei dati sul mercato del lavoro che usciranno più avanti in settimana e dei Pmi», afferma Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades, facendo anche presente che il rendimento del Treasury Usa a 10 anni è sceso di circa 6 punti base al di sotto del 4,2% (4,17% attualmente, ndr), avvicinandosi al minimo di quattro settimane. «Rimane l'incertezza sulla portata delle imposte, poiché il presidente Trump ha affermato che si applicherebbero ampiamente a tutti i Paesi, mentre i rapporti suggeriscono che sta spingendo i consulenti ad adottare una posizione commerciale più aggressiva», indica Berlinzani.

Ore 09:05 Il Ftse Mib rimbalza con Ferrari e Stm. Spread stabile a 113

Le borse europee rimbalzano in avvio di seduta dopo il lunedì nero per la paura dei dazi Usa. Francoforte segna un +0,74%, Parigi un +0,72%, Londra un +0,80% e Milano un +0,64% a 38.294 punti. La Casa Bianca dovrebbe annunciare il 2 aprile una nuova serie di dazi reciproci. I dettagli sono scarsi al momento, ma il presidente statunitense, Donald Trump, ha dichiarato che tutti gli Stati saranno colpiti. Per l’impatto dei dazi Usa Goldman Sachs ha tagliato le sue previsioni a 12 mesi per l'indice benchmark europeo Stoxx 600 da 580 a 570 punti. L'indice azionario paneuropeo quota a 539 punti.

Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,83%

In attesa, il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,83% e lo spread con il Bund è stabile a 113,39 punti base. Il sentiment di avversione al rischio che sta caratterizzando i mercati nelle ultime sedute premia la carta tedesca più di quella italiana. Non si arresta nemmeno la corsa dell'oro, bene rifugio per gli investitori nelle fasi di forte incertezza. Il metallo prezioso ha toccato stamani un nuovo record a 3.149 dollari l'oncia.

A Milano bene Ferrari, Stm, Mps, Mediobanca, Danieli. Rally di Pininfarina ed Enav. Giù Tim

Sul listino milanese si mettono subito in evidenza Ferrari (+1,63% a 398,6 euro) e Stm (+1,63% a 20,32 euro) che ha stretto un accordo con Innoscience, il leader mondiale nella manifattura di GaN su Si (nitruro di gallio su silicio) su fette a 8 pollici ad alte prestazioni e basso costo, per lo sviluppo e produzione di tecnologia GaN che fa leva sui punti di forza di ciascuna società per ottimizzare le soluzioni di potenza in GaN e la resilienza della filiera.

Invece Tim scende dell’1% a 0,3075 euro anche se Vivendi ritirerà la causa contro la vendita della rete del colosso tlc nell'ambito dell'accordo siglato con Poste Italiane sulla compravendita di una quota del 15% che porterà il gruppo guidato da Matteo Del Fante a diventare il primo azionista dell'ex monopolista telefonico, secondo fonti vicine al dossier. Il ritiro della causa avverrà al closing dell'operazione con Poste, previsto nel corso del primo semestre, dopo il passaggio in Antitrust.

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Nel bel mezzo del risiko bancario Mps (+0,77% a 7,35 euro) dissente con la raccomandazione di Iss, che venerdì ha invitato gli azionisti della banca a votare contro la proposta di aumento di capitale al servizio dell'ops su Mediobanca (+0,70% a 17,38 euro), giudicando l'analisi del proxy «inaccurata e incompleta».

Più defilata Eni (-0,11% a 14,28 euro) che con Plenitude ed Energia Infrastrutture Partner (Eip) ha dato esecuzione all'accordo, annunciato lo scorso novembre, per l'incremento della partecipazione di Eip in Plenitude attraverso un aumento di capitale pari a circa 209 milioni di euro. Inoltre, Iren (-0,08% a 2,354 euro) ha esercitato l’opzione call per l’acquisto del 47,23% del capitale sociale di Egea Holding detenuto da MidCo 2024 per arrivare al 100% dell’utility.

Bene Danieli con un +1,69% a 30,15 euro grazie a Berenberg che ha alzato il target price da 42 a 44 euro, ribadendo il rating buy. Invece, su richiesta di un gruppo di soci di minoranza, titolari complessivamente del 2,55% del capitale, Caltagirone Editore (-0,61% a 1,64 euro) ha integrato l'ordine del giorno dell'assemblea del 16 aprile (5 maggio in seconda convocazione), inserendo i nuovi punti che riguardano la revoca per giusta causa del presidente e dei due vice presidenti del gruppo editoriale, e l'assegnazione parziale ai soci delle azioni in portafoglio tramite il pagamento di un dividendo straordinario.

E se l’assemblea straordinaria di Fidia (stabile a quota 0,004 euro) ha approvato il raggruppamento delle azioni ordinarie nel rapporto di 1 a 100 (i tempi e le modalità dell’operazione saranno definiti di concerto con Borsa Italiana), Pininfarina (+6,72% a 0,826 euro) ha siglato un accordo commerciale da oltre 70 milioni di euro con un cliente nel settore della mobilità.

Rally anche per Enav (+8,33% a 3,952 euro) che ha approvato il piano industriale 2025-2029. Prevede investimenti per 570 milioni di euro al 2029 con particolare focus su modernizzazione delle infrastrutture di controllo del traffico aereo. Attesi al 2029 ricavi totali per 1,2 miliardi (cagr +4,3% al 2029), un ebitda a 361 milioni (cagr del +12,5% Cagr) e un risultato netto per 165 milioni (cagr del +26,7% Cagr). La società conta di distribuire agli azionisti un dividendo nel 2025 di 0,28 euro per azione e nel 2026 di 0,29 euro per azione.

Ore 07:40 Europa attesa in rialzo. Nuovo record dell’oro in attesa dei dazi di Trump

Le borse europee sono attese rimbalzare in avvio di seduta (+0,37% il future sull’Eurostoxx50) in scia ai guadagni di Wall Street (futures statunitensi in leggero calo: -0,17% quello sul Dow Jones e -0,23% quello sull’S&P500), mentre l'oro ha toccato nuovi massimi storici a 3.149 dollari l’oncia e il rendimento del Treasury 10 anni è scesi al 4,19% in attesa dei dettagli dei dazi reciproci del presidente americano, Donald Trump.

Il Segretario al Tesoro Usa, Bessent: vedremo un commercio equo
 

Gli investitori sono preoccupati che la guerra commerciale possa innescare una stagflazione o addirittura una recessione negli Stati Uniti. Il presidente degli Stati Uniti annuncerà il suo nuovo ciclo di dazi commerciali il 2 aprile, ha dichiarato il 31 marzo il Segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, in un’intervista a Fox News. «Non voglio anticipare il presidente Trump, li annuncerà alle tre del pomeriggio, mercoledì», ha detto Bessent. «Vedremo un commercio equo. Tutti avranno l'opportunità di abbassare i propri dazi e rendere di nuovo il sistema commerciale globale equo per i lavoratori americani», ha affermato Bessent.

I commenti del Segretario al Tesoro rispecchiano la posizione di Trump, secondo cui gli Usa sono trattati ingiustamente nel commercio globale e i suoi dazi mirano a correggere questo apparente squilibrio. Stando alle ultime indiscrezioni il tycoon prenderà di mira un gruppo più ampio di Paesi. I dazi del 25% recentemente annunciati da Trump sulle automobili estere entreranno in vigore il 2 aprile e il presidente ha minacciato di imporre dazi su diversi altri settori, tra cui materie prime chiave, semiconduttori e prodotti farmaceutici. Bessent ha, infine, elogiato i piani di Trump per il taglio delle tasse, affermando che porteranno benefici alla classe media e ridurranno la disoccupazione.

I prezzi del petrolio salgono con le tensioni geopolitiche in Libano e a Taiwan

Tra le materie prime, oltre all’oro, salgono anche i prezzi del petrolio a causa delle tensione geopolitiche, mentre gli operatori valutano l'impatto di una guerra commerciale sulla crescita globale e quindi sulla domanda di greggio: Wti +0,18% a 71,61 dollari al barile e Brent +0,23% a 74,94 dollari al barile. Trump ha anche minacciato tariffe secondarie sul greggio russo e sull'Iran. Paese, ha avvertito, che potrebbe essere bombardato se Teheran non raggiungerà un accordo con Washington sul suo programma nucleare.

Mentre l’esercito israeliano ha condotto un attacco in un sobborgo meridionale della capitale libanese Beirut, prendendo di mira un operativo di Hezbollah: è il secondo raid del genere dopo il cessate il fuoco di novembre. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno specificato che l'obiettivo era un leader del movimento sciita libanese, che è stato ucciso nel distretto di Dahieh. Inoltre la Cina ha avvertito che gli sforzi per garantire l'indipendenza di Taiwan porteranno alla guerra, col suo esercito che ha avviato importanti manovre militari nei pressi dell'isola, schierando il suo gruppo di portaerei Shandong e altre imbarcazioni. tutto questo mentre il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha dichiarato che Pechino è pronta a svolgere un «ruolo costruttivo» per porre fine alla guerra in Ucraina, difendendo al contempo gli interessi di Mosca.  

Focus sull’inflazione in Eurozona

L’euro è stabile a 1,081 dollari in attesa alle 10 dell’indice Pmi manifatturiero a marzo finale dell’Eurozona (preliminare:48,7 punti) e del tasso di disoccupazione a febbraio dell’Italia (precedente: 6,3%). Mentre alle 11 tocca all’inflazione a marzo preliminare dell’Eurozona (precedente: +2,3% anno su anno), importante in chiave Bce, all’inflazione core a marzo preliminare (precedente: +2,6% anno su anno) e al tasso di disoccupazione a febbraio (precedente: 6,2%). Invece, dagli Stati Uniti alle 14:55 è previsto l’indice settimanale Redbook (precedente: +5,6% anno su anno), alle 15:45 il Pmi manifatturiero a marzo finale (preliminare: 49,8 punti) e alle 16 la spesa per costruzioni a febbraio (precedente: -0,2% mese su mese) e l’Ism manifatturiero a marzo (precedente: 50,3 punti). Intanto la Banca centrale australiana ha mantenuto i tassi al 4,1%. Tra gli esponenti della Bce parla alle 10:20 Cipollone, alle 14:30 Lagarde e alle 18:30 Lane.

A Milano occhio a Tim, Poste, Mps, Eni, Iren, Danieli, Enav, Pininfarina e Fidia


Sul listino milanese restano accesi i riflettori su Tim con Vivendi che ritirerà la causa contro la vendita della rete del colosso tlc nell'ambito dell'accordo siglato con Poste Italiane sulla compravendita di una quota del 15% che porterà il gruppo guidato da Matteo Del Fante a diventare il primo azionista dell'ex monopolista telefonico, secondo fonti vicine al dossier. Il ritiro della causa avverrà al closing dell'operazione con Poste, previsto nel corso del primo semestre, dopo il passaggio in Antitrust.

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Nel bel mezzo del risiko bancario Mps dissente con la raccomandazione di Iss, che venerdì ha invitato gli azionisti della banca a votare contro la proposta di aumento di capitale al servizio dell'ops su Mediobanca, giudicando l'analisi del proxy «inaccurata e incompleta».

Mentre Eni, Plenitude ed Energia Infrastrutture Partner (Eip) hanno dato esecuzione all'accordo, annunciato lo scorso novembre, per l'incremento della partecipazione di Eip in Plenitude attraverso un aumento di capitale pari a circa 209 milioni di euro. Inoltre, Iren ha esercitato l’opzione call per l’acquisto del 47,23% del capitale sociale di Egea Holding detenuto da MidCo 2024 per arrivare al 100% dell’utility.

Quanto a Danieli Berenberg ha alzato il target price da 42 a 44 euro, ribadendo il rating buy. Invece, su richiesta di un gruppo di soci di minoranza, titolari complessivamente del 2,55% del capitale, Caltagirone Editore ha integrato l'ordine del giorno dell'assemblea del 16 aprile (5 maggio in seconda convocazione), inserendo i nuovi punti che riguardano la revoca per giusta causa del presidente e dei due vice presidenti del gruppo editoriale, e l'assegnazione parziale ai soci delle azioni in portafoglio tramite il pagamento di un dividendo straordinario.


E se l’assemblea straordinaria di Fidia ha approvato il raggruppamento delle azioni ordinarie nel rapporto di 1 a 100 (i tempi e le modalità dell’operazione saranno definiti di concerto con Borsa Italiana), Pininfarina ha siglato un accordo commerciale da oltre 70 milioni di euro con un cliente nel settore della mobilità.

Infine, Enav ha approvato il piano industriale 2025-2029. Prevede investimenti per 570 milioni di euro al 2029 con particolare focus su modernizzazione delle infrastrutture di controllo del traffico aereo. Attesi al 2029 ricavi totali per 1,2 miliardi (cagr +4,3% al 2029), un ebitda a 361 milioni (cagr del +12,5% Cagr) e un risultato netto per 165 milioni (cagr del +26,7% Cagr). La società conta di distribuire agli azionisti un dividendo nel 2025 di 0,28 euro per azione e nel 2026 di 0,29 euro per azione. (riproduzione riservata)



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