skin track
Vai al VideoCenter

Borse europee in calo per dazi di Trump e ribassi

Mercati Azionari Leggi dopo

Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in netto calo (-2,6%) dopo i dazi, giù le banche mentre rimbalza Campari. L’euro risale a 1,15 dollari | IL VIDEO

01 agosto 2025, 08:46 Ultimo aggiornamento: 18:22

Il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,28% dopo che sono stati aggiunti 73 mila posti di lavoro nei settori non agricoli negli Stati Uniti. Anche Wall Street in rosso | Dazi Usa: nuove tariffe dal 7 agosto. L’Ue resta al 15%, stangata su Canada e Siria

  • Ore 15:30 Anche Wall Street scivola sui dazi e apre in rosso
  • Ore 14:40 L’euro vola a 1,15. Futures Usa in rosso 
  • Ore 13:20 Il Ftse Mib cade sotto 40.300, lo spread sale a 86: Upb rivede al ribasso le stime di crescita dell’Italia
  • Ore 11:40 Venerdì nero per Milano, si salva solo Campari. L’euro vira al ribasso: inflazione +2% a luglio in Eurozona
  • Ore 10:20 Il Ftse Mib cade sotto 40.400. Euro in rialzo: indice Pmi ai massimi da tre anni
  • Ore 09:10 Ftse Mib in netto calo, Campari spicca contro corrente. Spread poco mosso a 83
  • Ore 08:30 Europa attesa in netto calo con la nuova ondata di dazi Usa

Il Ftse Mib chiude la settimana sotto quota 40.000, a 39.942 punti, in ribasso del 2,6% in un contesto di generale debolezza dei mercati dopo la conferma dei dazi statunitensi, che partiranno il 7 agosto. 

A Piazza Affari pesano i titoli finanziari, con Fineco che cede il 5,8%, Intesa Sanpaolo in calo del 5,6% e Banca Popolare di Sondrio in ribasso del 4,5%. Giù anche Saipem del 4,7%. Controcorrente Campari che rimbalza dopo le perdite dei giorni passati e guadagna l’8%. Chiudono sopra la parità anche Nexi (+1,4%) e Inwit (+1,2%). 

Anche Wall Street viaggia in netto calo, appesantita dalle tensioni commerciali ma anche dai dati sul mercato del lavoro. «Il dato principale sull'occupazione non agricola a 73.000 è deludente, ma forse più preoccupante è la revisione al ribasso di 258.000 unità dei dati relativi ai due mesi precedenti», osserva Adam Hetts, global head of Multi-Asset di Janus Henderson. «Queste revisioni portano il dato principale sui non-farm payrolls di maggio a 19.000 e quello di giugno a 14.000. Se questi dati fossero stati quelli reali un mese o due fa, avrebbero cambiato in modo significativo il quadro del mercato del lavoro per tutta l'estate. In effetti, sulla scia di questi dati, le probabilità di un taglio dei tassi a settembre stanno aumentando in modo significativo».

Ore 15:30 Anche Wall Street scivola sui dazi e apre in rosso

I listini americani pagano i dazi di Trump. L’S&P500 apre in calo dell’1,1%, il Nasdaq dell’1,4% e il Dow Jones dell’1,1%. Pesanti anche le borse europee con il Ftse Mib che perde ancora terreno e viaggia in ribasso del 2,7%. 

Il 1° agosto è arrivato e il presidente americano, Donald Trump, ha firmato l'ordine esecutivo che fa partire i dazi bilaterali verso tutti i partner commerciali. Tra le maggiori economie che non hanno raggiunto un accordo nell'ultimo mese, quelle maggiormente colpite dai nuovi dazi sono la Svizzera (39% rispetto al 32% di aprile) e il Canada (35% rispetto al 25%), anche se in questo caso rimangono ancora esentati alcuni beni. Il Messico, invece, è riuscito a ottenere una proroga di 90 giorni. I nuovi dazi entreranno in vigore il 7 agosto.

«La reazione dei mercati è piuttosto negativa. Probabilmente gli operatori speravano in una ulteriore proroga last minute che non c'è stata. Allo stesso tempo l'applicazione di dazi così elevati ad uno dei principali partner, come il Canada, aumenta le pressioni al rialzo sui prezzi, che già si sono viste ieri nel dato sul deflatore di giugno», affermano gli startegist di Mps.

In generale, puntualizzano gli esperti, «entriamo in un mese di agosto, stagionalmente non favorevole agli asset rischiosi, con una dose di incertezza che non aiuta certamente il sentiment del mercato».

Ore 14:40 L’euro vola a 1,15. Futures Usa in rosso 

I futures statunitensi restano in rosso (-0,72% quello sul Dow Jones e -0,81% quello sull’S&P500 alle 14:40), l’euro balza dell’1% a 1,1536 dollari e il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,28% dopo che sono aumentati meno delle attese i posti di lavoro nei settori non agricoli a luglio, un indicatore molto osservato per comprendere lo stato di salute del mercato del lavoro statunitense. Il tasso di disoccupazione è salito al 4,2% rispetto al 4,1% del mese precedente e al 4,2% atteso dal consenso.

L’euro vola a 1,15: sotto le attese gli occupati in Usa

Sono stati aggiunti 73 mila posti di lavoro nei settori non agricoli dopo che a giugno erano state create 14 mila buste paga (dato rivisto da 147 mila). Gli economisti si aspettavano un aumento più consistente di 106 mila di posti di lavoro. Il dato è peggiore delle aspettative anche nel settore privato: sono stati creati 83 mila posti di lavoro contro 3 mila rivisti di giugno e i 100 mila attesi dal mercato. Infine, le retribuzioni medie orarie si sono attestate a 36,44 dollari, registrando un aumento dello 0,3% su mese e del 3,9% su anno (contro attese per un +0,3 mese su mese e +3,8% anno su anno) dopo il +0,2% mensile e il +3,3% tendenziale registrato a giugno.

Questo, unito ai nuovi dazi imposti da Trump e alla delusione per Amazon (-7,6% nel premarket a Wall Street): la crescita della sua divisione di cloud computing non ha stupito, continua a pesare anche sulle borse europee, con Milano che si conferma la peggiore (-2% a 40.169 punti): la Banca Popolare di Sondrio, Bper, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Unipol, Leonardo, Pirelli, Saipem e Stm perdono oltre due punti percentuali.

Ore 13:20 Il Ftse Mib cade sotto 40.300, lo spread sale a 86: Upb rivede al ribasso le stime di crescita dell’Italia

Le borse europee testano i minimi delle ultime quattro settimane con gli investitori preoccupati dell'impatto dei nuovi dazi statunitensi su decine di Paesi, tra cui la tariffa del 39% sulla Svizzera. Soffre soprattutto il settore farmaceutico europeo (-2,12% lo Stoxx settoriale), spinto al ribasso dal profit warning di Novo Nordisk (-1%). A Milano (Ftse Mib -1,78% a 40.259 punti alle 13:20) si salvano solo alcune utilities, come A2A e Italgas, Nexi e soprattutto solo Campari (+7,99%) dopo aver registrato conti sopra le attese nel secondo trimestre.

Lo spread Btp/Bund sale a 86,13 punti base dopo che l'Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) ha rivisto rispetto ad aprile scorso le stime sulla crescita dell'economia italiana, attesa ora allo 0,5% sia quest'anno sia nel 2026. Le lievi revisioni al ribasso rispetto alla stima di aprile (0,1% sul 2025 e 0,2% sul prossimo anno) sono dovute al dato più negativo rispetto alle attese sul pil del secondo trimestre e al notevole apprezzamento dell'euro sul dollaro. I rischi delle previsioni sono complessivamente orientati al ribasso, a causa del protezionismo e di possibili slittamenti sulla realizzazione delle opere del Pnrr, ha avvertito Upb.

Ore 11:40 Venerdì nero per Milano, si salva solo Campari. L’euro vira al ribasso: inflazione +2% a luglio in Eurozona

Venerdì nero per i mercati azionari europei. Francoforte alle 11:40 perde l’1,7%, Londra lo 0,40%, Parigi l’,168% e Milano l’1,51% a 40.366 punti (tutte le blue chip in rosso, tranne Campari, Inwit e Nexi) con gli investitori che valutano l’impatto dell’ordine esecutivo di Trump che impone dazi dal 10% al 41% sulle importazioni da decine di Paesi e territori stranieri, tra cui Canada, India e Taiwan, che non sono riusciti a raggiungere accordi commerciali entro la scadenza del 1° agosto.

L’impatto dei dazi Usa sul pil svizzero

L'imposizione di dazi doganali del 39% è un’escalation della vertenza commerciale fra Stati Uniti e Svizzera e rischia di colpire duramente l'economia elvetica, ha avvertito il Kof, il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico federale di Zurigo.

Con le tariffe reciproche del 39% sulle esportazioni di beni elvetici verso gli Stati Uniti e del 15% sull'export dall'Unione Europea (Ue), nonché una tariffa del 10% sui prodotti farmaceutici provenienti dalla Svizzera, ci si deve aspettare una riduzione significativa del pil, compresa tra lo 0,3% e lo 0,6%. Questo costerebbe a ogni cittadino svizzero in media almeno quasi 300 franchi all'anno.

Pur offrendo un certo sollievo, l’intesa con l’Ue al 15% lascia comunque alcuni elementi da monitorare. In primo luogo, l’incertezza non è stata completamente eliminata: i termini dell’accordo restano in parte poco chiari, possono essere soggetti a interpretazioni diverse e potrebbero essere rivisti in future discussioni, spiega Raphael Thuin, Head of Capital Markets Strategies di Tikehau Capital. Pertanto, non si può escludere del tutto il rischio di notizie negative legate ai dazi. Inoltre, i dazi stanno diventando una componente sempre più strutturale dell’economia globale.

L’amministrazione statunitense continua a considerarli uno strumento strategico di politica economica, e la loro influenza potrebbe estendersi oltre l’attuale ciclo politico. Benché l’economia nel suo complesso abbia mostrato una certa resilienza, si osservano già segnali iniziali di pressione legata ai dazi nei dati disponibili, segnali che potrebbero diventare più evidenti col tempo, nota Thuin. «Con ogni probabilità, gli effetti si manifesteranno in modo graduale piuttosto che improvviso. In Europa, alcuni comparti tirano un sospiro di sollievo; il settore aerospaziale, ad esempio, sembra essere stato risparmiato. Persistono, però, ambiguità per settori come quello vinicolo e dei distillati, così come per le aziende farmaceutiche ancora in attesa di risposte finali dagli enti preposti», ricorda Thuin.

L’euro vira al ribasso: inflazione +2% a luglio in Eurozona

L’euro ha virato al ribasso (-0,14% a 1,1396 dollari) dopo che l’inflazione annuale dell'area dell'euro si è attestata al 2% (consenso 1,9%) a luglio, stabile rispetto a giugno, secondo la stima flash di Eurostat. «Il dato, lievemente superiore alle attese, risulta comunque in linea con l’obiettivo della Bce», commenta Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm. «In seguito alla decisione della scorsa settimana di lasciare i tassi invariati al 2,15%, la Bce ha sostanzialmente interrotto, almeno per ora, il ciclo di allentamento monetario avviato nei mesi scorsi. I policymaker hanno adottato un approccio attendista, mentre i mercati attribuiscono una bassa probabilità a un ulteriore taglio dei tassi in settembre. Le prospettive sull’inflazione e sull’evoluzione del contesto globale saranno elementi centrali per le prossime decisioni dell’Eurotower».

Ore 10:20 Il Ftse Mib cade sotto 40.400. Euro in rialzo: indice Pmi ai massimi da tre anni

Le borse europee accelerano al ribasso (-1,46% Francoforte, -1,65% Parigi -0,62% Londra e -1,51% a 40.370 punti Milano alle 10:20 con tutte e blue chip in rosso tranne Campari, +6,93%, Inwit, +0,58%, e Iveco, +0,25%). Gli investitori restano cauti alla luce della nuova ondata di trimestrali (Axa -5,8%) e delle tensioni legate alla politica commerciale statunitense. Il presidente, Donald Trump, ha annunciato nuove tariffe, tra cui dazi del 39% sulle importazioni dalla Svizzera. La borsa svizzera è chiusa per festività nazionale.

Indice Pmi ai massimi da tre anni

L’euro riduce il rialzo a un +0,06% a 1,1418 dollari anche se il settore manifatturiero della zona euro si è stabilizzato a luglio. L'indice Pmi per il settore manifatturiero della zona euro è, infatti, salito lo scorso mese a 49,8 da 49,5 a giugno, raggiungendo il livello più alto da luglio 2021, ha segnalato Reuters. Il dato è in linea con le stime preliminari e a un passo dalla soglia di 50 che separa la crescita dalla contrazione. La produzione industriale è cresciuta per il quinto mese consecutivo ma a un ritmo più lento: l'indice sulla produzione è sceso a 50,6 da 50,8, segnando il minimo da quattro mesi.

Ore 09:10 Ftse Mib in netto calo, Campari spicca contro corrente. Spread poco mosso a 83

Borse europee in netto calo in avvio di seduta (Dax -1,07%, Cac40 -1%, Ftse100 -0,47% e Ftse Mib -0,95% a 40.599 punti) dopo che Donald Trump ha imposto a decine di Paesi nuovi dazi sulle importazioni. Le aliquote sono state fissate al 35% per il Canada, al 25% per l'India. La Svizzera ha ottenuto un’aliquota del 39%, una delle più alte, sollevando la domanda: cosa ha il tycoon contro gli svizzeri? Tariffe, comunque, inferiori a quelle minacciate il 2 aprile (Liberation Day), che all'epoca mandarono i mercati in tilt. Nel frattempo sono stati raggiunti importanti accordi commerciali con il Giappone e l’Unione Europea, mentre i colloqui con Cina e Messico sono ancora in corso.

Futures statunitensi in rosso, salgono i rendimenti dei titoli di Stato

Gli operatori guardano con attenzione all'agenda di risultati societari (Apple ha superato le attese, Amazon ha deluso), mentre le anche incertezze geopolitiche generano cautela. I futures statunitensi scendono: quello sull’S&P500 dello 0,43% e quello sul Dow Jones dello 0,51%. Sul fronte obbligazionario, il rendimento del Treasury Usa a 10 anni sale al 4,38% (al 3,578% quello del Btp 10 anni), mentre l’euro si muove in area 1,1429 contro il dollaro (+0,15%). Lo yen si rafforza a quota 154,60 sul biglietto verde.

A Milano spicca contro corrente Campari. Giù Enel, Pirelli, Ferrari, Saipem, Unipol, Lottomatica e Banca Profilo

Sul listino milanese tengono ancora banco le trimestrali. Enel (-1,58% a 7,61 euro) ha chiuso il semestre con un risultato netto di 3,43 miliardi di euro, in flessione dell'11% rispetto allo stesso periodo 2024, su ricavi pari a 40,816 miliardi, in aumento del 5,4%. Confermata la guidance per il 2025.

Il cda ha anche approvato l'avvio di un programma di acquisto di azioni proprie per un esborso complessivo fino a 1 miliardo di euro e un numero massimo di azioni in ogni caso non superiore a 495 milioni, equivalenti a circa il 4,87% del capitale della società.

Egpe, società del gruppo Enel controllata tramite Endesa , ha siglato e perfezionato un accordo per l'acquisizione da Caja Rural de Soria e Caja Rural de Navarra del 37,5% e del 25%, rispettivamente, del capitale sociale di Cetasa, società che detiene un portafoglio di 99 MW di impianti eolici operativi nella provincia spagnola di Soria. Per effetto dell'accordo, Egpe ha aumentato la propria partecipazione in Cetasa raggiungendo il 100%. Post conti, Morgan Stanley ha abbassato la raccomandazione sul titolo Enel da overweight a equal-weight.

Vendite anche su Pirelli (-2,53% a 5,77 euro) che ha chiuso il primo semestre con un aumento dell'utile netto e dei ricavi, nonostante la volatilità dei cambi e l'impatto dei dazi Usa. La società ha, però, rivisto leggermente al ribasso le stime sui ricavi per l'intero anno a causa del peggioramento dello scenario cambi, mantenendo invariati gli obiettivi di margine ebit adjusted e generazione di cassa.

Spicca contro corrente Campari (sospesa con un teorico +8,4%) che ha confermato la guidance 2025 dopo i conti del primo semestre ma ha sottolineato l'importanza del terzo trimestre per la visibilità sui risultati futuri e ha stimato tra 4 e 45 milioni di euro l'impatto dei dazi Usa in termini di ebit. Il gruppo aggiornerà le sue priorità strategiche a novembre.


Regge Diasorin (+0,23% a 85,9 euro) che ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con utile netto adjusted di 125 milioni di euro, in crescita del 4% rispetto al primo semestre del 2024, su ricavi pari a 619 milioni, in salita del 5%. La guidance per l'esercizio 2025 a tassi di cambio costanti è stata confermata.

Il ceo, Carlo Rosa, ha annunciato durante la call con gli analisti che Diasorin trasferirà la produzione dello stabilimento tedesco di Dietzenbach a Saluggia, in provincia di Vercelli, che diventa l'hub dell'immunodiagnostica. «La produzione sarà trasferita dalla Germania in Italia entro il 2026 e non ci saranno impatti sui ricavi», ha detto.

E se Salvatore Ferragamo (-1% a 4,93 euro) ha evidenziato nel primo semestre una contrazione di ricavi, margine lordo e utile netto, penalizzata dal deterioramento dei consumi, dalla debolezza dell'area Asia Pacifico e dal contesto negativo del canale wholesale, A2A (-1,22% a 2,10 euro) guarda ad opportunità di M&A sul mercato e anche Edison può essere un asset interessante, anche se non è ancora certo se sarà messa in vendita da Edf, ha detto l'ad, Renato Mazzoncini.

Tra le banche ha pubblicato i conti Banca Profilo (-3% a 0,161 euro), archiviando il primo semestre con risultati influenzati da elementi non ricorrenti, tra cui alcuni costi one-off e rettifiche su crediti. I principali indicatori economici risultano in calo: l’utile netto è crollato del 77% a 1,3 milioni, la raccolta totale della clientela si è fermata a 6 miliardi (-4,6%) e i ricavi netti consolidati sono riusltati pari a 34,5 milioni (-7,1%).

Nel settore auto, Ferrari, punita dopo i conti (-11% il 31 luglio), non recupera e segna un -1,17% a 380,8 euro. La Rossa potrebbe ridurre il premio introdotto ad aprile per alcune auto vendute negli Stati Uniti una volta che entreranno in vigore i dazi abbassati al 15% sulle importazioni europee. 

Inoltre si segnala che Rbc ha tagliato la raccomandazione su Saipem (-2,43% a 2,287euro) a sector perform e Morgan Stanley su Lottomatica (-3,64% a 22,78 euro) a equal weight da overweight, pur alzando il target price da 24,5 a 27 euro. Inoltre, l'agenzia di rating Fitch ha alzato il rating Ifs di Unipol (-2,53% a 17,17 euro) ad A con un outlook stabile. E ha confermato il rating di lungo termine di Eni (-0,70% a 14,80 euro) ad A-. L'outlook è stabile. L'agenzia di rating prevede che gli indicatori di credito del gruppo energetico italiano miglioreranno progressivamente fino al 2029, in linea con l'andamento atteso anche per le altre principali società del settore oil&gas.

Ore 08:30 Europa attesa in netto calo con la nuova ondata di dazi Usa

Borse europee attese in netto calo in avvio di seduta (-0,96% il futures sull’Eurostoxx50) dopo che il presidente statunitense, Donald Trump ha imposto dazi elevati sulle esportazioni di decine di partner commerciali, tra cui Canada (35%), Brasile (50%), India (25%) e Taiwan (20%), in vista della scadenza del 1° agosto. Quelli all’Ue restano al 15%.

Trump impone nuovi dazi

L'ordine esecutivo presidenziale firmato nella notte del 31 luglio prevede tariffe dal 10% al 41% a partire dal 7 agosto per 69 Paesi. Per tutti quelli non elencati, o che non hanno raggiunto accordi in precedenza, l'imposta sarà del 10%.

Con una reazione che si preannuncia più contenuta del Liberation Day, il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,57% con lo spread con il Bund a 83,9 punti base. I mercati monetari hanno ridotto le loro scommesse sui tagli dei tassi da parte della Bce, stimando ora solo il 50% di possibilità di un ulteriore allentamento di 25 punti base entro la fine dell'anno.

Focus sull’inflazione dell’Eurozona in chiave Bce

Importante in chiave Bce alle 10 il Pmi manifatturiero a luglio finale dell’Eurozona (preliminare: 49,8 punti), alla stessa ora vengono pubblicate le vendite al dettaglio a giugno in Italia (precedente: +1,3% anno su anno). Mentre alle 11 è atteso un altro dato fondamentale per la politica monetaria di Francoforte: l’inflazione a luglio preliminare in Eurozona (precedente: +2% anno su anno) e quella core a luglio preliminare (precedente: +2,4% anno su anno).

Invece, dagli Stati Uniti alle 14:30 arrivano i non farm payroll a luglio (precedente: +147.000 unità), il tasso di disoccupazione a luglio (precedente: 4,1%), la retribuzione media oraria a luglio (precedente: +0,2% mese su mese), alle 15:45 il Pmi manifatturiero a luglio finale (preliminare: 49,5 punti) per chiudere alle 16 con l’indice sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan a luglio finale (preliminare: 61,8 punti), la spesa per costruzioni a giugno (precedente: -0,3% mese su mese) e l’Ism manifatturiero a luglio (precedente: 49 punti). Dopo il nulla di fatto, scontato, della Fed questa settimana i futures sui Fed funds scontano 34 punti base di tagli dei tassi entro la fine dell'anno dai circa 44 prezzati prima del Fomc. In attesa dei dati macro, l’euro sale dello 0,21% a 1,1435 dollari.

A Milano occhio a Enel, Pirelli, Campari, A2A, Diasorin, Ferrari, Saipem, Eni, Unipol, Salvatore Ferragamo, Banca Profilo e Lottomatica

Sul listino milanese tengono ancora banco le trimestrali. Enel ha chiuso il semestre con un risultato netto di 3,43 miliardi di euro, in flessione dell'11% rispetto allo stesso periodo 2024, su ricavi pari a 40,816 miliardi, in aumento del 5,4%. Confermata la guidance per il 2025.

Il cda ha anche approvato l'avvio di un programma di acquisto di azioni proprie per un esborso complessivo fino a 1 miliardo di euro e un numero massimo di azioni in ogni caso non superiore a 495 milioni, equivalenti a circa il 4,87% del capitale della società.

Egpe, società del gruppo Enel controllata tramite Endesa , ha siglato e perfezionato un accordo per l'acquisizione da Caja Rural de Soria e Caja Rural de Navarra del 37,5% e del 25%, rispettivamente, del capitale sociale di Cetasa, società che detiene un portafoglio di 99 MW di impianti eolici operativi nella provincia spagnola di Soria. Per effetto dell'accordo, Egpe ha aumentato la propria partecipazione in Cetasa raggiungendo il 100%. Post conti, Morgan Stanley ha abbassato la raccomandazione sul titolo Enel da overweight a equal-weight.

Pirelli ha chiuso il primo semestre con un aumento dell'utile netto e dei ricavi, nonostante la volatilità dei cambi e l'impatto dei dazi Usa. La società ha, però, rivisto leggermente al ribasso le stime sui ricavi per l'intero anno a causa del peggioramento dello scenario cambi, mantenendo invariati gli obiettivi di margine ebit adjusted e generazione di cassa.

Campari ha confermato la guidance 2025 dopo i conti del primo semestre ma ha sottolineato l'importanza del terzo trimestre per la visibilità sui risultati futuri e ha stimato tra 4 e 45 milioni di euro l'impatto dei dazi Usa in termini di ebit. Il gruppo aggiornerà le sue priorità strategiche a novembre.


Mentre Diasorin ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con utile netto adjusted di 125 milioni di euro, in crescita del 4% rispetto al primo semestre del 2024, su ricavi pari a 619 milioni, in salita del 5%. La guidance per l'esercizio 2025 a tassi di cambio costanti è stata confermata.

Il ceo, Carlo Rosa, ha annunciato durante la call con gli analisti che Diasorin trasferirà la produzione dello stabilimento tedesco di Dietzenbach a Saluggia, in provincia di Vercelli, che diventa l'hub dell'immunodiagnostica. «La produzione sarà trasferita dalla Germania in Italia entro il 2026 e non ci saranno impatti sui ricavi», ha detto.

E se Salvatore Ferragamo ha chiuso il primo semestre con una contrazione di ricavi, margine lordo e utile netto, penalizzata dal deterioramento dei consumi, dalla debolezza dell'area Asia Pacifico e dal contesto negativo del canale wholesale, A2A guarda ad opportunità di M&A sul mercato e anche Edison può essere un asset interessante, anche se non è ancora certo se sarà messa in vendita da Edf, ha detto l'ad, Renato Mazzoncini.

Tra le banche ha pubblicato i conti Banca Profilo, archiviando il primo semestre con risultati influenzati da elementi non ricorrenti, tra cui alcuni costi one-off e rettifiche su crediti. I principali indicatori economici risultano in calo: l’utile netto è crollato del 77% a 1,3 milioni, la raccolta totale della clientela si è fermata a 6 miliardi (-4,6%) e i ricavi netti consolidati sono riusltati pari a 34,5 milioni (-7,1%).

Nel settore auto, Ferrari, punita dopo i conti (-11% il 31 luglio), potrebbe ridurre il premio introdotto ad aprile per alcune auto vendute negli Stati Uniti una volta che entreranno in vigore i dazi abbassati al 15% sulle importazioni europee. 

Inoltre si segnala che Rbc ha tagliato la raccomandazione su Saipem a sector perform e Morgan Stanley su Lottomatica a equal weight da overweight, pur alzando il target price da 24,5 a 27 euro . Inoltre, l'agenzia di rating Fitch ha alzato il rating Ifs di Unipol ad A con un outlook stabile. E ha confermato il rating di lungo termine di Eni ad A-. L'outlook è stabile. L'agenzia di rating prevede che gli indicatori di credito del gruppo energetico italiano miglioreranno progressivamente fino al 2029, in linea con l'andamento atteso anche per le altre principali società del settore oil&gas.

(riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza