L’intelligenza artificiale sta rimodellando i mercati e alimentando un’ondata di investimenti, con un’influenza che si estende ben oltre il settore tecnologico. Oggi, le azioni legate all’AI rappresentano circa la metà dell’indice S&P 500 e spiegano il 60% dei guadagni del mercato statunitense nel 2025. Con una crescita così rapida, è naturale chiedersi: si sta assistendo alla creazione di un’altra bolla tecnologica?
«È una preoccupazione legittima e un rischio che monitoriamo attentamente», sottolinea Madison Faller, Global Investment Strategist di J.P. Morgan Private Bank. «Per ora, tuttavia, non vediamo chiari segnali di una bolla. L’AI non sta solo facendo salire i prezzi delle azioni, sta diventando un motore fondamentale dell’economia statunitense».
Per dare un’idea, la crescita reale dell’economia nella prima metà del 2025 si dimezzerebbe se si escludessero tutte le spese per software e apparecchiature informatiche. «Questo, combinato con utili solidi e aspettative positive per il futuro, ci porta a dire che l’attuale boom dell’AI sembra essere guidato da un entusiasmo autentico, non da un’euforia incontrollata», sostiene Faller.
Anche il contesto si sta evolvendo: le aziende rimangono private più a lungo e molte delle principali opportunità legate all’intelligenza artificiale sono ancora in fase di sviluppo. In questo scenario, «continuiamo a raccomandare un approccio «a bilanciere» distribuendo gli investimenti tra mercati pubblici e privati per cogliere le opportunità che intravediamo all’orizzonte», spiega lo strategist di J.P. Morgan Private Bank.
Questo non impedisce all’esperto di monitorare costantemente la possibile bolla AI, seguendo quattro indicatori chiave:
In sintesi, quindi, «la spinta dietro l’AI appare solida e ben supportata. La storia ci insegna che i mercati a volte possono correre più veloce del progresso tecnologico, e anche questo ciclo potrebbe, alla fine, non fare eccezione, ma al momento non vediamo segnali di una bolla. Man mano», conclude Faller, «che le piattaforme e le applicazioni di AI evolvono, vediamo emergere opportunità interessanti lungo tutta la catena del valore dell’intelligenza artificiale, in diversi settori e sia nei mercati privati che in quelli pubblici». (riproduzione riservata)