Non c’è nessuna candidatura ufficiale da parte del governo italiano per la successione di Fabio Panetta nel board esecutivo della Bce. Fonti Mef smentiscono il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz) che il 13 luglio ha scritto che il governo italiano ha candidato in via ufficiale il vicegovernatore della Banca d’Italia Piero Cipollone per il posto che Panetta lascerà a fine ottobre nel comitato direttivo della banca centrale presieduta da Christine Lagarde. Secondo la Faz, la proposta sarebbe stata resa nota alla riunione dell’Eurogruppo a Bruxelles.
Fonti del ministero dell’Economia e delle Finanze replicano che l’Italia non ha presentato nessuna candidatura ufficiale. Inoltre, dal Mef si sottolinea che il 13 luglio il ministro Giancarlo Giorgetti non era all’Eurogruppo perché era impegnato al Consiglio Supremo di Difesa.
Il quotidiano tedesco ha scritto anche che la decisione sul successore di Panetta, futuro governatore della Banca d’Italia, verrà presa all’Eurogruppo nella prossima riunione di metà settembre a Santiago de Compostela (Spagna). Quindi, la nomina di Cipollone verrà approvata a ottobre. Faz aggiunge che al governo italiano è stato richiesto di indicare un candidato interno alla Banca d’Italia, garanzia di competenza e professionalità.
Il giornale tedesco, inoltre, spiega che secondo una regola non scritta i quattro maggiori Paesi dell’euro - tra cui rientra l’Italia - hanno sempre un rappresentante nel Comitato Esecutivo della Bce. Di conseguenza, al momento per Faz non ci sono altre candidature oltre a quella italiana.
Da quel che risulta a Mf-Milano Finanza, ancora non è certo che Panetta venga sostituito da un italiano. Oltre a Cipollone, al vertice dei banchieri centrali di Sintra (Portogallo) è circolato il nome di Daniele Franco, ministro dell’Economia nel governo di Mario Draghi, tra i possibili sostituti di Panetta alla Bce.
Del banchiere si parla soprattutto come presidente della Bei, posizione contesa dalla commissaria europea alla Concorrenza, Margrethe Vestager. Un ostacolo per la candidatura dell’ex ministro è rappresentato dall’età: Franco ha 70 anni e una regola non scritta vieta di assegnare incarichi di vertice dopo i 65 anni.
La presidente Christine Lagarde preferirebbe una donna al posto di Panetta nel board della Bce. È stato fatto il nome di Concetta Brescia Morra, titolare delle cattedre di Diritto Bancario, Diritto della Concorrenza e Diritto commerciale 2 alla Facoltà di Economia dell’Università del Sannio di Benevento. Oltre a Morra, si è parlato di Elena Carletti, che già siede nel cda di Unicredit come consigliere indipendente. Bankitalia potrebbe giocare anche la carta di Alessandra Perrazzelli, anche lei vicedirettrice generale di Bankitalia. È molto probabile, comunque, che Panetta abbia una voce in capitolo nella scelta del suo successore. (riproduzione riservata)