Blackstone vuole cavalcare la crescita del private credit in Italia. Negli ultimi anni il colosso finanziario americano ha già impiegato circa due miliardi di euro in questo mercato e si prepara a raccogliere nuove risorse, con un’attenzione particolare per gli investitori individuali. Questa strategia rientra nelle grandi manovre che Blackstone sta facendo nel private credit a livello europeo.
La creazione più recente in questo ambito è Ecred (European Private Credit Fund). Il veicolo alternativo semi-liquido aperto, gestito attivamente e focalizzato sul credito privato aziendale ha già raggiunto il miliardo di fund raising a livello continentale. Lanciato nel 2022, Ecred ha raccolto circa 300 milioni di euro in Italia e ne ha impiegati una cifra superiore nelle imprese del paese.
L’obiettivo ora è accelerare: Blackstone prevede di raddoppiare le dimensioni del suo fondo europeo di credito privato da uno a due miliardi di euro entro il prossimo anno. Il colosso americano (presieduto in Italia da Andrea Valeri che supervisiona tutte le attività del fondo Ecred) vuole approfittare di alcuni trend che si vanno consolidando.
Da un lato l’appetito degli investitori per i prodotti di private credit sta crescendo, anche grazie alla ridotta volatilità degli investimenti. Dall’altro lato la stretta regolamentare della vigilanza ha molto limitato l’attività delle banche nelle operazioni leveraged buyout, creando implicitamente opportunità di business per operatori specializzati come i fondi. Un altro fattore che gioca a favore di Blackstone è il progressivo ampliamento del network dei distributori. Dopo l’accordo con Unicredit dello scorso anno, il gruppo si è alleato con Bnp Paribas e ha ulteriori piani di espansione.
L’attività di Ecred rientra nel più ampio raggio d’azione delle Private Wealth Solutions del gruppo Usa. In quest’area l'attività è cresciuta rapidamente, accumulando circa 240 miliardi di dollari in asset under management, con oltre 300 dipendenti in undici mercati, tra cui Usa, Europa e Asia. Partnership con banche globali e regionali in Europa, tra cui Francia, Svizzera, Italia, Paesi Bassi, Finlandia, Regno Unito e Danimarca.
«Con il fondo europeo di credito privato (Ecred), Blackstone è stato un pioniere in Europa nell’offrire agli investitori privati accesso al mondo del private credit», spiega a MF-Milano Finanza Francesco Vitulano, responsabile credito Blackstone per l’Italia. «Abbiamo aperto un mercato con un potenziale enorme, soprattutto in Italia che rappresenta una delle nostre geografie di riferimento. In questo paese abbiamo già investito due miliardi di euro di private credit dal 2015 a oggi, con una forte accelerazione soprattutto negli ultimi anni. La strategia di credito privato in Italia (Ecred) infatti offre un’alternativa interessante per gli investitori italiani sia in termini di rendimenti che in termini di contenuta volatilità. Prevediamo quindi che da questo paese arrivi un contributo importante di crescita per il fondo nel prossimo anno», spiega Vitulano che aggiunge: «Nel frattempo abbiamo già iniziato a investire i capitali raccolti sinora finanziando operazioni di lbo sia in partnership con fondi di private equity che in collaborazione diretta con gli imprenditori. Il nostro focus è su imprese medio-grandi, attive in business non ciclici e con forti margini di crescita. Non abbiamo vincoli sui settori ma guardiamo con grande interesse a comparti come il software, le life sciences, l’healthcare, l’IT, i business services e l’intermediazione assicurativa», conclude Vitulano. (riproduzione riservata)