Tether, la società guidata da Paolo Ardoino che emette Usdt, la stablecoin più diffusa al mondo con circa 400 milioni di utenti, sta per lanciare insieme a Cantor Fitzgerald e a Softbank, un veicolo di investimento per comprare bitcoin che intende ricalcare le orme di Strategy, la società di Michael Saylor diventata un fenomeno sui mercati azionari dopo aver iniziato a emettere azioni e obbligazioni per acquistare un'enorme riserva di bitcoin (attualmente ne possiede 538.200 per un valore complessivo di poco superiore ai 50 miliardi di dollari). Lo scrive il Financial Times, sottolineando che l'annuncio dell'accordo è previsto per le prossime settimane, ma potrebbe comunque subire variazioni.
Secondo il quotidiano britannico, Brandon Lutnick, figlio del segretario al Commercio degli Stati Uniti Howard Lutnick e presidente di Cantor Fitzgerald, ha lanciato una società di acquisizione per scopi speciali (Spac), denominata Cantor Equity Partners, che ha raccolto 200 milioni di dollari lo scorso gennaio e contribuirà alla creazione di una nuova società, 21 Capital, che avrà un capitale iniziale di 3 miliardi di dollari in bitcoin.
La Spac prevede di ricevere 3 miliardi di dollari in bitcoin dai partner: 1.5 miliardi da Tether, 900 milioni da SoftBank, la holding finanziaria giapponese guidata da Masayoshi Son, e 600 milioni da Bitfinex, la borsa di criptovalute di proprietà di iFinex, la società madre di Tether. È previsto anche un ulteriore aumento di capitale tramite un bond convertibile da 350 milioni e un collocamento privato di equity da 200 milioni per acquisire ulteriori bitcoin. Gli investimenti in bitcoin dei partner saranno successivamente convertiti in azioni di 21 Capital a un prezzo di 10 dollari per azione, valorizzando il bitcoin a 85.000 dollari l’uno (alle 15:00 ora italiana era scambiato a 93.735 dollari).
Il rapporto fra Tether e Cantor Fitzgerald è ormai consolidato. La società americana custodisce da tempo i titoli di Stato Usa detenuti da Tether, circa 115 miliardi di dollari, e ha fatto da consulente per l'investimento di 775 milioni di dollari della società guidata da Ardoino nella società di condivisione video Rumble, che intende fare concorrenza a YouTube. Rumble, guidato da Chris Pavlovski, ha garantito un rifugio social a Donald Trump quando l’allora ex presidente era stato messo al bando dalle piattaforme più seguite, da Facebook a Twitter (come si chiamava X ai tempi in cui non era ancora di proprietà di Elon Musk).
Per una singolare coincidenza, la rivelazione del Financial Times è arrivata poche ore dopo il giuramento di Paul Atkins come nuovo presidente della Sec, l’equivalente Usa dell’italiana Consob. È una «priorità assoluta» fornire una solida base normativa per le attività digitali, ha esordito Atkins.
Negli Stati Uniti si va verso l’approvazione del cosiddetto Genius Act, che mira specificamente a fornire un quadro normativo chiaro per l’uso e il controllo delle stablecoin. Non per niente, il mese scorso Ardoino ha dichiarato che Tether ha in corso colloqui con le Big Four della revisione dei conti per avere un bilancio certificato. E un paio di settimane fa ha dichiarato, sempre al Financial Times, che, a seconda di come sarà la legge sulle stablecoin, Tether potrebbe creare un token dedicato esclusivamente al mercato statunitense. Al momento sono in circolazione token Tether per un valore di 145,27 miliardi di dollari, ma l'azienda non accetta clienti negli Stati Uniti. È evidente che il lancio di 21 Capital renderà stabile la presenza di Tether sul mercato statunitense. (riproduzione riservata)